12 May, 2026
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Sabato 19 aprile, alle ore 19.00, il Teatro Electra di Iglesias ospiterà il Festival degli Dei e dei Demoni, una serata a ingresso gratuito dedicata al rapporto tra mito, memoria, musica, parola e immagine.

Il festival nasce dalla volontà di riscoprire i simboli della memoria più antica, figure e presenze che continuano ad abitare il nostro tempo e a interrogare il presente. Dei, demoni, eroi, presenze oscure e voci tragiche non vengono proposti come immagini lontane o puramente letterarie, ma come forze vive, ancora capaci di parlare del conflitto, del desiderio, della colpa, della bellezza e della caduta.

La serata si articolerà in tre momenti, diversi per linguaggio e forma espressiva, ma uniti da una stessa tensione poetica e drammaturgica.

Il primo appuntamento in programma è “Ecuba”, monologo di Michele Demontis, con Sofia Olivieri, Michele Demontis e Marco Secci. Lo spettacolo attraversa il dolore e la rovina della regina di Troia, restituendo al pubblico una delle voci più laceranti della tragedia antica.

Seguirà “Il diavolo e Robert Johnson”, recital musicale di Elia Frongia e Michele Demontis, con Elia Frongia, Michele Demontis e Federico Gaviano. La performance prende spunto dalla leggenda nera legata al grande bluesman americano e si muove sul confine tra racconto, musica e mito contemporaneo, evocando il fascino oscuro di una figura divenuta simbolo.

Chiuderà la serata “Dea Azzurra”, spettacolo multimediale di Michele Demontis e della fotografa Marina Federica Patteri, con Michele Demontis e Marco Secci. Un lavoro che affonda nell’immaginario ancestrale legato al culto delle acque, intrecciando parola, visione e presenza scenica in una dimensione sospesa tra rito, memoria e creazione contemporanea.

Il Festival degli Dei e dei Demoni si propone così come un percorso artistico in cui teatro, musica e linguaggi multimediali dialogano per dare forma a un’esperienza unitaria, capace di mettere in relazione la tradizione classica e il sentire contemporaneo.

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Sabato sera, alle ore 21.00, al Teatro Centrale di Carbonia, verrà presentata “Destino, la Follia di Achille”, opera musicale del complesso sardo dei VADE. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Ente Concerti Città di Iglesias e dalla Casa Prometeo, con il patrocinio del comune di Carbonia, consiste in un atto unico di 50 minuti con musiche e monologhi, accompagnati da una proiezione. L’opera racconta gli ultimi giorni della vita di Achille ed il suo precipitare nell’abisso della follia. Tormentato dalla perdita dell’amico Patroclo, l’eroe avverte l’imminenza della propria fine, alla quale tenta di sottrarsi in un crescendo di delirio e violenza.

Elemento centrale della narrazione è l’incontro con la Regina Amazzone Pentasilea, di cui Achille si innamorerà follemente dopo averla uccisa in un brutale duello.

«Si tratta di una bella performance che ci farà rivivere, a ritmo di musica, le vicende dell’Antica Grecia, incentrate su un leggendario protagonista della mitologia, Achille, protagonista dell’Iliade e della guerra di Troia», ha detto il sindaco, Paola Massidda.

“Destino, la Follia di Achille” conclude un trittico di opere musicali ispirate alla vita dell’eroe omerico che ha avuto in “Achille” e “Iliade Elettrica” i capitoli precedenti. I VADE sono un complesso musicale nato dall’incontro tra rock e classicità. I componenti del complesso si esibiranno indossando delle maschere quale omaggio al teatro dell’antica Grecia. I VADE sono Michele Demontis, voce e chitarra ritmica; Marco Secci, voce e batteria; Alessandro Dettori, voce e basso; Andrea Pisano, chitarra solista.

 

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Dal 30 settembre al 6 ottobre scorso, col contributo della facoltà di Biologia e farmacia dell’ateneo, si è svolto a Porto Pino il campo scuola naturalistico del corso di laurea in Scienze naturali (classe Scienze e tecnologie ambiente e natura). Il campo, ha potuto usufruire delle strutture delle ex batterie di difesa costiera di Candiani (Sant’Anna Arresi).

L’Università e in particolare il gruppo guidato da Valeria Marina Nurchi (coordinatore corso laurea Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura), proseguono nel tessere una tela proficua con le istituzioni e il territorio. Infatti, il campo si tiene grazie al Progetto Life Natura Soss Dunes (Safeguard and management Of South-western Sardinian Dunes A project for the pilot area of Porto Pino), con un accordo di partenariato tra il comune di Sant’Anna Arresi, rappresentato dal sindaco Teresa Pintus e dal project manager Emanuele Figus e il Coastal and marine geology group dell’Università di Cagliari, coordinato scientifico Sandro De Muro.

Le attività del Campo scuola naturalistico 2016 tenutosi al comprensorio di Educazione ambientale delle ex batterie di difesa costiera di Candiani hanno comportato esercitazioni di terreno su geografia fisica e cartografia, morfodinamica, geologia, botanica sistematica e ambientale, ecologia animale, ornitologia e monitoraggio ambientale. Un processo virtuoso che permetterà di implementare la conoscenza multidisciplinare del “SIC ITB040025, promontorio, dune e zona umida, di Porto Pino”. In particolare, gli studenti sono stati impegnati in attività che prevedono esercitazioni di terreno sulle tematiche: Geografia fisica e Cartografia: cartografia tematica, processi, forme, depositi litorali ed eolici e depositi transizionali (curata da docenti e ricercatori, Sandro De Muro e Carla Buosi); Zoologia: ornitologia (Susanna Salvadori e Sergio Nissardi, Carla Zucca); Geologia: stratigrafia del Mesozoico e sedimentologia delle piattaforme carbonatiche; sedimenti eolici di età quaternaria; deformazioni tettoniche di età terziaria del promontorio (Luca Costamagna); Botanica ambientale: analisi della vegetazione rupicola costiera in relazione agli assetti geomorfologici con particolare attenzione alla vegetazione caratterizzata da Pinus halepensis e Quercus calliprinos (Maria Caterina Fogu, Gianluca Iiriti); Ecologia animale con attività di monitoraggio ambientale in una laguna costiera (Pierantonio Addis, Marco Secci, Francesco Palmas, Daniela Loddo); Botanica Sistematica con studi di biologia della conservazione in situ ed ex situ, raccolta del germoplasma e rilevamento fenologico e rilevamento demografico (Donatella Cogoni, Giuseppe Fenu, Maria Silvia Pinna, Marco Porceddu). Le attività preparatorie per le esperienze in campo si sono svolte presso il comprensorio di educazione ambientale. Il comprensorio è dotato di sala didattica, foresteria per studenti e docenti ed è costituito delle ex batterie di difesa costiera di Candiani, opportunamente ristrutturate dal comune di Sant’Anna Arresi e destinate a educazione e formazione su tematiche ambientali a tutti i livelli. La struttura è in rete con l’Osservatorio coste e ambiente naturale sottomarino Oceans di Punta Sardegna (Palau).

In base all’accordo quadro, il comprensorio di Candiani è base stabile per il campo naturalistico del corso di laurea triennale e magistrale della classe di Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura. «Gli studenti possono svolgere gratuitamente attività sul campo in uno dei contesti naturali del Mediterraneo caratterizzati dalla presenza di estese e straordinarie aree sic (siti di interesse comunitario), che – spiega la professoressa Nurchi – spaziano tra ambienti marini, sistemi di spiagge e dune, promontori aree pedemontane e montane. Un’attività che rappresenta una palestra formidabile per la formazione della futura classe dirigente nel campo delle tematiche ambientali».