20 September, 2026
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A Iglesias, presso la sede del Consorzio AUSI (Palazzo Bellavista, Monteponi), nell’ambito delle iniziative del X Laboratorio Internazionale di Architettura e Paesaggio, svoltosi dal 14 al 19 settembre 2026, è stata presentata la prima edizione del nuovo Master universitario di II livello in Architettura per i musei.

Il Master è promosso e istituito da UniCa – Università degli Studi di Cagliari e dal Politecnico di Milano, con il patrocinio del Consorzio Ausi ed è diretto dal prof. Giorgio Peghin e dal prof. Massimo Ferrari.
Prima offerta formativa di II livello in Sardegna interamente dedicata al progetto e all’architettura museale, il Master adotta una visione integrata del territorio.
I contesti del Sulcis Iglesiente e l’intera isola vengono interpretati come un paesaggio museale contemporaneo, proiettato in una dimensione europea e internazionale.
Le lezioni si terranno nelle sedi di Iglesias e Carbonia.
L’obiettivo principale è consolidare un ruolo guida nella diffusione della cultura museale e nello sviluppo di nuove metodologie espositive di sistema.

Il Master, al quale potranno iscriversi fino a 30 laureati (scadenza prevista 12 ottobre 2026), mira a formare figure professionali ad alte competenze capaci di operare, a livello locale e nazionale, in ambiti di crescente rilevanza scientifica ed economica, quali:
– progettazione di sistemi e reti culturali complesse;
– rigenerazione e valorizzazione di siti post-industriali e post-minerari;
– sviluppo di competenze innovative ad alto impatto occupazionale nel settore dell’architettura e della museografia contemporanea.
Il Master si avvale della collaborazione strategica di una prestigiosa rete di istituzioni universitarie, museali e centri di ricerca di rilevanza nazionale e internazionale. La qualità del percorso formativo è garantita da un corpo docente multidisciplinare di alto profilo scientifico e professionale, composto da esperti, accademici e progettisti di riconosciuto prestigio.
«Il Master mira a valorizzare il patrimonio minerario, storico e ambientale e ambientale del territorio senza snaturare la vocazione e l’essenza dei siti, consentendo di creare occasioni di sviluppo, di lavori e di rigenerazione», ha detto Mauro Usai, presidente del Consorzio AUSI.