1 July, 2022
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Si è conclusa alle 11.45 la posa della prima pietra (un blocco di circa 20 chili di marmo Biancone Tirreno con all’interno un cilindro in acciaio contenente il progetto dei lavori) del complesso edilizio nella #Cittadella universitaria di Monserrato. Alla cerimonia sono intervenuti il rettore, Giovanni Melis, il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, l’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Claudia Firino, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda ed il vice sindaco di Monserrato, Marco Sacceddu, i pro rettori Maria Giovanna Ledda, Alessandro Uccheddu, Paola Piras e Paolo Fadda. Il cantiere è stato benedetto da Padre Carrucciu.

I lavori del progetto, iniziati lo scorso marzo, sono finanziati con circa 30 milioni di euro provenienti da fondi Fas, risorse regionali e dell’ateneo. Il complesso ospiterà i dipartimenti scientifici delle aree di farmacia, matematica, informatica, tossicologia e scienze della terra. L’edificio – rettangolare, alto 12 metri – sarà composto da tre blocchi su tre piani ciascuno per un totale di 18metri quadri. All’interno, circa venti aule, un centinaio di studi e un centro di ricerca di alto profilo scientifico e accademico. A corredo, 23 mila metri quadri adibiti a viabilità, parcheggi, percorsi pedonali e aree verdi. Il tempo stimato per la realizzazione dell’opera è di 15 mesi. Nella struttura, ubicata nell’area prospicente l’area di Fisica, affluiranno un migliaio di studenti. Di rilievo un aspetto: l’impresa bolognese Ccc impiega nel cantiere solo maestranze sarde, oltre 50 tra operai e tecnici. E sono sardi anche i fornitori di calcestruzzo, inerti, movimento terra.

«La costruzione del nuovo centro amplia la valenza aggregatrice del campus di Monserrato e libera strutture cittadine, quali il Palazzo delle scienze, che possono essere sfruttate al meglio. Il complesso – ha spiegato il rettore, Giovanni Melis – ci verrà consegnato a giugno del 2015. All’interno, avrà sede un centro di ricerca avanzato di ultima generazione. Per questo progetto ringrazio le giunte regionali di Renato Soru e Ugo Cappellacci. Ma soprattutto, quella guidata da Francesco Pigliaru. Sono certo che la reciproca intesa istituzionale sarà strategica per l’alta formazione, la cultura e l’economia sarda.»

Il plauso all’avvio del complesso edilizio è giunto anche dal presidente della Giunta regionale («Un passo concreto per la modernizzazione delle strutture formative», ha detto Pigliaru), dall’assessore alla Pubblica istruzione («Dà l’idea di un’università moderna e competitiva, nello spirito di Horizon 2020», ha aggiunto Claudia Firino), dal sindaco di Cagliari e dal vice sindaco di Monserrato.

Municipio Cagliari 1

«Curioso che il sindaco di Cagliari Massimo Zedda decida di inaugurare il nuovo giardino di Is Mirrionis venerdì, guarda caso due giorni prima delle elezioni europee. Curioso ma in fondo neppure tanto sorprendente, considerato che anche per Zedda vale la regola tempo di elezioni, tempo di inaugurazioni. Ecco perché gli consigliamo di battezzare lo spazio verde #“Europarco”. Un nome più adatto a ricordare le sue trovate pubblicitarie pre elettorali.» Lo dichiarano i due consiglieri comunali di Cagliari dei Riformatori, Roberto Porrà e Sandro Vargiu.

«Zedda non è nuovo a queste iniziative spot – proseguono i due esponenti dei Riformatori – la settimana scorsa, ad esempio, aveva tagliato il nastro dello spazio verde di Pirri. Il sindaco si scopre incredibilmente attivo quando siamo a ridosso di elezioni, mentre dorme per tutto il resto dell’anno.»

«Chissà perché, però – proseguono ancora Porrà e Vargiu – ciò che vale per lui non vale per i suoi avversari: tre anni fa, quando l’ex sindaco Floris inaugurò il parco della Musica lui ed i suoi sostenitori inscenarono un flash mob per – sono parole loro – segnalare la strumentalità dell’inaugurazione del parco in campagna elettorale. Delle due l’una: o Zedda ha la memoria corta o proprio non sa più che fare per recuperare il consenso che ormai ha perduto-»

Municipio Cagliari 1
Il comune di Cagliari ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la determinazione n° 2956 / 2014 del 25/03/2014 contenente le graduatorie provvisorie del bando de minimis L. R. 37/98, ART. 19 – “RIUTILIZZO ECONOMIE ANNUALITA’ VARIE” 2012/2013.
L’importo stanziato nel bando era inizialmente di 3.427.900 euro ed è stato in una seconda fase integrato con delibera della Giunta guidata da Massimo Zedda fino ad un ammontare di 4.976.520,90 euro così suddiviso: 1.741.782,32 euro sulla graduatoria speciale e 3.234.738,58 euro sulla graduatoria ordinaria/mista.

Francesco Pigliaru 1 copia

«Il confronto con i sindacati inizia oggi, e sono certo che sarà un confronto costante e costruttivo, in cui i punti di accordo e condivisione supereranno quelli di divergenza, ragionando insieme. Il mondo è cambiato, problemi nuovi hanno bisogno di soluzioni nuove. Solo attraverso politiche moderne possiamo restituire alla Sardegna la speranza, e ai giovani e ai disoccupati un futuro di lavoro. Dobbiamo avere il coraggio delle scelte, con determinazione e senso di responsabilità».

Il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha aperto così la sua relazione al XIII Congresso della Cgil sarda, questa mattina nella sala dell’Hotel Regina Margherita di Cagliari, intervenendo dopo il segretario regionale Cgil Michele Carrus ed il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

«Vorremmo progettare da subito e con entusiasmo il futuro, invece siamo costretti a impiegare molto tempo per correggere i disastri provocati dal cattivo governo e dal non governo di questi ultimi cinque anni – ha detto il presidente Pigliaru – una Regione cresce e può affrontare la crisi solo se chi la guida ha saputo mettere “fieno in cascina”. Veniamo da una stagione segnata da errori fondamentali, si è fatto credere che la Regione sia un creatore diretto di lavoro. Se non saremo in grado di dire con coraggio che il lavoro non lo creano gli enti pubblici ma le imprese, continueremo a prendere in giro le persone, soprattutto i più giovani. Sbagliato è stato il modo in cui si è affrontata questa profonda crisi industriale, dando soldi a imprese che non erano in grado di sopravvivere né di creare lavoro stabile, invece che costruire alternative di sviluppo. Per questo, oggi, è difficile essere “keynesiani”, cioè immettere risorse pubbliche nel sistema produttivo: abbiamo un bilancio regionale straordinariamente rigido, con una spesa corrente eccessiva. Non tutte, però, sono davvero spese obbligatorie: ci impegneremo per fare scelte e creare spazio per gli investimenti. Intanto stiamo lavorando per aprire il tavolo con il governo sull’allargamento delle maglie del patto di stabilità. Parallelamente agiamo sul fronte della semplificazione: le imprese non devono morire di cattiva burocrazia e questa è una sfida senza alibi, ci vogliono solo coraggio politico e capacità tecnica per cominciare subito.»

Il presidente della Regione si è poi soffermato sul tema della formazione professionale, da rivedere e integrare con i servizi per l’orientamento al lavoro, che necessitano di una profonda riforma.

«I disoccupati hanno diritto di sapere a quale porta bussare per trovare lavoro, e devono essere sostenuti da un sistema di politiche attive – ha spiegato Francesco Pigliaru, sottolineando che da questo punto di vista – siamo all’anno zero, faremo di corsa quello che riteniamo giusto.»

In riferimento all’edilizia scolastica, considerata il punto di partenza, il presidente della Regione ha poi annunciato nei prossimi giorni un’unità di missione «che lavorerà rapidamente per definire un piano di interventi e le coperture finanziarie. Perché nessun settore – ha concluso – ha urgenza d’intervento quanto l’istruzione, è il futuro dei nostri figli».

Elena Ledda 4 copia

Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha consegnato oggi alla cantante Elena Ledda la targa d’argento del premio “Donna sarda 2014”.

«Il mio primo pensiero va a Giusy Devinu – ha detto Elena Ledda dopo aver ricevuto il premio -, il compianto soprano e mia compagna di scuola al Conservatorio. Con lei ho diviso anni all’insegna dell’amicizia, del divertimento e dell’arte. Ma va anche alle tante rappresentanti del mondo femminile che hanno dato lustro alla Sardegna nei loro vari ambiti.»

Alla consegna del prestigioso premio, era presente anche Rossella Urru, “Donna sarda 2013”.

Cambia volto la Giunta comunale di Cagliari guidata dal sindaco Massimo Zedda. Oggi è stato annunciato l’ingresso nell’Esecutivo di tre nuovi assessori e una nuova fuoriuscita. I nuovi assessori sono Paola Loi, ex componente della Giunta Ruggeri al comune di Quartu, con delega ai Servizi informatici e personale; Barbara Cadeddu, alla Pianificazione strategica e finanziamenti comunitari; Luigi Minerba, alle Politiche sociali. Lascia la Giunta, invece, Paola Piras, assessore agli Affari generali e vicesindaco. Il nuovo vicesindaco è Luisa Anna Marras, già assessore della Giunta Casula al comune di Carbonia negli anni ’90.

L’opposizione, in particolare il Pdl, ha epresso giudizi severi sul rimpasto e chiede il ritorno al voto.

Massimo Zedda 1

 

Venerdì 8 novembre dalle ore 9.00 alle 13.00 si svolgerà a Cagliari l’evento “Europa in Città” – quarta tappa italiana del ciclo di incontri promossi dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dal Dipartimento politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero degli affari esteri, Anci e Europe Direct – Regione Sardegna.

L’iniziativa si terrà presso la Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche, Aula “A” in Viale Fra Ignazio da Laconi n° 76.

L’incontro tra europarlamentari e cittadini è in linea con le finalità dell’Anno europeo dei cittadini 2013 che mira a rafforzare la consapevolezza e la conoscenza dei diritti e delle responsabilità connessi alla cittadinanza dell’Unione. Sono oltre trenta i settori tematici su cui l’Unione Europea legifera e che influenzano in modo concreto la vita dei cittadini. Obiettivo principale quello di prendere finalmente coscienza di essere parte di una comunità reale che da vent’anni implica l’appartenenza a una cittadinanza allargata, imparare a interagire con essa e a conoscerne l’effettiva influenza sulla nostra quotidianità.
Saranno presenti all’appuntamento gli eurodeputati della circoscrizione insulare Francesca Barracciu e Giommaria Uggias. Per la Regione Sardegna parteciperanno l’assessore regionale alla Programmazione Alessandra Zedda, il Direttore del Centro regionale di programmazione Gianluca Cadeddu e il responsabile dello Europe Direct Regione Sardegna Francesco Ventroni. Introduranno i lavori, il rettore dell’Università di Cagliari, Giovanni Melis e il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.
L’iniziativa è aperta a tutti e si rivolge con particolare attenzione ai giovani, affinché colgano l’importanza della piena libertà di movimento all’interno dell’Unione Europea, grazie all’abbattimento delle barriere fisiche tra uno Stato europeo e l’altro.

immagine mostra

Nuovo appuntamento con “La rosa bianca. Un altro genere di storie”, progetto dedicato al femminicidio ideato e organizzato da Il Crogiuolo, venerdì 11 ottobre ore 20, verrà inaugurata al Teatro Civico in Castello a Cagliari, l’anteprima della mostra fotografica e giornalistica “Uccidi anche me”, foto di Fiorella Sanna, testi di Francesca Madrigali.

Nell’occasione verrà realizzato il corto teatrale “Per amore solo per amore” con Rita Atzeri e Alessandro Muroni al piano, sue le musiche di scena. Il corto è realizzato in collaborazione all’associazione Menabò.

“Uccidi anche me” è un progetto fotografico e giornalistico sul fenomeno del femminicidio in Italia, curato dalla fotografa Fiorella Sanna e dalla giornalista Francesca Madrigali. Sono stati realizzati oltre 140 ritratti e 60 interviste a donne e uomini (tra i quali, ad esempio, Paolo Fresu, Ugo Cappellacci, Lorella Zanardo, Anthony Muroni, Maria Paola Masala, Rita Atzeri, Massimo Zedda, Lilli Pruna, Stefano Bollani, Maria Loi, Andrea Baiani) sul tema del femminicidio e la violenza sulle donne, per una mostra fotografica che si svolgerà in autunno e si caratterizza per una precisa scelta stilistica e comunicativa sia nella parte visuale che in quella testuale. Per la rassegna “La Rosa bianca” Sanna e Madrigali hanno preparato una anteprima con otto volti e frammenti delle interviste ai partecipanti. Il risultato finale unisce la forza espressiva del “nuovo volto” composto da diverse parti dei ritratti originali alle opinioni e pensieri delle donne e uomini che hanno risposto alle nostre domande su un tema di stringente attualità.

La Sardegna ha vissuto una giornata di festa per la visita del Papa a Cagliari. E’ stato un evento straordinario, favorito dalle ottime condizioni meteorologiche, con un’imponente partecipazione di folla, valutata in circa 100.000 persone solo a Bonaria per la Messa (quelle accreditate erano 80.000).

La giornata di Papa Francesco a Cagliari si è aperta con il significativo incontro con il mondo del lavoro, al Largo Carlo Felice. «La mancanza di lavoro porta alla mancanza di dignità – ha detto Papa Francesco – la drammatica situazione che vive questa nostra società è stata determinata dal fatto che è stata costruita sull'”l’idolo danaro”. Dobbiamo cambiare, rimettendo al centro l’uomo e la donna, la famiglia. Capisco i vostri problemi e tutte le sofferenze che state vivendo – ha aggiunto il Papa – anche per la mia esperienza di vita. Sono figlio di un papà andato in Argentina pieno di speranza, quando il Paese ha vissuto la più grave crisi della sua storia, nel 1930, conosco il dramma delle speranze deluse degli emigranti e vi dico coraggio, ma ve lo dico con il cuore, non come impiegato della Chiesa.»

In prima fila c’erano gli operai delle aziende sarde in crisi. Con i caschetti bianchi i lavoratori di Alcoa ed Eurallumina, con quelli gialli i minatori della Carbosulcis, (entrambi donati al Papa) da Fiumesanto è giunta una delegazione di lavoratori della centrale E.On che avevano già incontrato il Papa. Sul palco sono intervenuti: un lavoratore della Green Island, una giovane imprenditrice ed un rappresentante del mondo agropastorale.

Papa Francesco ha sottolineato come la visita in Sardegna sia la seconda del suo pontificato, dopo quella di Lampedusa, in Sicilia, l’altra grande isola italiana, dove ha incontrato un popolo che attraversa un periodo di sofferenza come quello sardo.

Terminato l’incontro con i lavoratori, il Papa si è trasferito a Bonaria, dove è stato accolto da una folla davvero imponente e festante. A bordo della sua Papamobile ha salutato migliaia di fedeli, abbracciato bambini e malati, è stato poi salutato nel sagrato da un lungo applauso e dal suono delle launeddas. All’interno della Basilica, dopo i discorsi ufficiali delle autorità, il pontefice si è trattenuto qualche secondo davanti ad ognuno dei malati, compresi quelli di Sla, sistemati sulle lettighe. Sotto il palco circa 4.000 bambini, sette per ogni parrocchia dell’Isola, per l’abbraccio della Sardegna al Santo Padre.

Prima dell’omelia, Papa Francesco è stato salutato prima dal Governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, che lo ha ringraziato in limba con una formula tipicamente sarda: «Santità, Deu si du paghiri, papa Francesco»; poi dal sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che ha concluso con un’altra frase in sardo: «A si biri in paxi e in saludi».

Sia l’intervento fatto con i lavoratori, sia quello dell’omelia di Bonaria, erano stati preparati in anticipo ma Papa Francesco ha sorpreso ancora una volta tutti, stravolgendoli letteralmente e parlando appassionatamente a braccio, scatenando l’entusiasmo dei presenti che hanno accompagnato con ripetute acclamazioni.

Nel pomeriggio, il Papa ha incontrato prima i poveri e i carcerati, sul piazzale antistante la Cattedrale, poi ha chiuso la sua giornata in terra sarda incontrando i giovani.

 

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Aeroporto di Elmas - Partenze.

Aeroporto di Elmas – Partenze.

Enrico Lobina.

Il consigliere comunale di Cagliari della Federazione della Sinistra Enrico Lobina.

Massimo Zedda.

Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

Il consigliere comunale di Cagliari Enrico Lobina, capogruppo della Federazione della Sinistra, ha inviato una lettera al sindaco, Massimo Zedda, nella quale solleva il problema all’ampliamento dell’aeroporto di Cagliari, per il quale  l’ENAC (Ente nazionale aviazione civile) ha informato il comune di Elmas che sono cominciate le procedure di esproprio delle aree private.

«La popolazione di Elmas è contraria – scrive Lobina -. Il consiglio comunale di Elmas è contrario. Perché si deve ampliare l’aeroporto di Elmas?»

«L’ENAC – aggiunge LObina – sostiene che l’ampliamento sarebbe utile per espandere le attività dell’aeroporto. Non è così. Se le attività dell’aeroporto si devono espandere, perché non si usano le estese aree dell’aeroporto ex militare di Elmas, contiguo a quello passeggeri, che sono recentemente passate all’ENAC? Si tratta di aree già infrastrutturate, per le quali c’è già stato un elevato consumo del suolo.

Se le attività dell’aeroporto civile si devono espandere, oltre le aree dell’ex aeroporto militare, c’è anche un’altra soluzione: portare tutte le attività non civili a Decimomannu.

A Decimomannu c’è una vasto aeroporto, che viene utilizzato per esercitazioni militari di morte e talvolta per spedizioni di guerra in Medio Oriente. In un’ottica di riduzione delle servitù, perché non riconvertire una parte di quell’aeroporto ad altri usi?

La politica si deve esprimere. Ho chiesto che il Comune di Cagliari prenda posizione. Tutte le forze politiche dicano da che parte vogliano stare. Nessuno si nasconda dietro frasi come “tecnicamente è difficile” o “ci sono temi sui quali non ci possiamo esprimere”. Se c’è la volontà, le cose si fanno. Altrimenti si inganna la gente.»