2 August, 2021
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E’ una partita ricca di insidie quella che vedrà protagonista questo pomeriggio al campo “Is Collus” di Santadi (fischio d’inizio ore 14.00, dirige Ciro Aldi di Finale Emilia, assistenti di linea Francesco Facchini di Bologna e Gianni De Gregorio di Isernia), il Carbionia di Marco Mariotti contro il Giugliano di Antonio Maschio. La squadra campana è ultima in classifica, con 15 punti e due partite da recuperare, 1 punto dietro la Torres che ha giocato tutte le 22 partite in calendario, ma è reduce da un buon pareggio nel recupero con la Nocerina (strappato con un calcio di rigore al 90′) e non è per niente rassegnata, come confermano i continui cambi di guida tecnica susseguitisi dall’inizio della stagione (Antonio Maschio è il sesto allenatore, probabilmente un record, dopo Guglielmo Tudisco, Roberto Carannante, Mauro Agovino, Eduardo Imbimbo e Giuseppe Iacolare). Nella partita del girone d’andata, il Carbonia si impose 3 a 2, con goal di Yuri Salvaterra, Cristian Stivaletta e Riccardo Cestaro e doppietta di Lautaro Fernandez per il Giugliano nel finale, dopo lo 0 a 3 iniziale.

Il Carbonia arriva alla partita odierna reduce dalla sconfitta subita sul campo del Savoia. Marco Mariotti, ancora una volta, deve fare i conti con numerose assenze (Werther Carboni, Marco Russu, Emmanuel Odianose, Matteo Bagaglini, oltre ai non convocati Joseph Tetteh e Moussa Soumarè) ma non ha mai fatto drammi per chi non è disponibile. Questa la lista dei convocati. Portieri Marco Manis e Valerio Bigotti; difensori: Fabio Fredrich, Riccardo Cestaro, Mattia Mura, Tamirr Berman, Lorenzo Costa, Yuri Salvaterra, Gabriele Piras e Fabio Mastino; centrocampisti: Marco Piredda, Nicola Serra, Cristian Stivaletta, Cristiano Palombi, Lorenzo Isaia e Matteo Moro; attaccanti: Ador Gjuci, Rioberto Cappai, Daniel Pischedda, Daniele Cannas e Niccolò Agostinelli.

La partita si gioca a porte chiuse.

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Il Carbonia di Marco Mariotti ha fornito oggi una straordinaria prova di maturità, infliggendo la prima sconfitta stagionale al Monterosi di David D’Antoni, una delle grandi favorite per la promozione in Lega Pro. Dopo le due sconfitte consecutive subite in casa con il Latina e ad Artena, contro le prime due della classifica, la sfida casalinga con il Monterosi, potenziale capolista con i suoi 27 punti e ben cinque partite da recuperare, era una partita ad altissimo rischio, anche perché il tecnico biancoblù, alla seconda delle tre giornate di squalifica ricevute dal giudice sportivo dopo il burrascoso finale della partita con il Latina, è stato costretto a rinunciare a ben quattro pedine fondamentali dell’organico: gli infortunati Marco Russu e Fabio Mastino e gli squalificati Matteo Bagaglini ed Emmanuel Odianose.

A fronte degli assenti, Marco Mariotti ha ritrovato Marco Piredda e Riccardo Cestaro, reduci da una giornata di squalifica e reinseriti rispettivamente al centro del centrocampo e della difesa. Spazio alla linea verde, a conferma della squadra con l’età media più giovane del girone G. In panchina riappare Tamirr Berman, classe 2001, dopo una lunga assenza per problemi fisici, con lui tutti fuori quota tranne Ador Gjuci (classe 1998), tra i quali due 2003: Daniel Pischedda e Mattia Mura. In tribuna ci sono gli ultimi due arrivati, anche loro fuoriquota, il centrocampista Matteo Moro, classe 2001, e il difensore Gabriele Piras, classe 1999.

In avvio, subito un brivido per la difesa del Carbonia, al 2′, su una conclusione di Balla Mousa Sowe, terminata a lato alla sinistra di Werther Carboni. La difesa del Carbonia si assesta e non rischia più niente. Cristian Stivaletta semina lo scompiglio sulla fascia destra, ma all’11’ viene ammonito per una simulazione che ne frena in parte gli slanci. In campo sembra regnare l’equilibrio ma si accende improvvisamente al 20′: Daniele Cannas, lanciato in profondità, sfugge alla guardia del diretto avversario, Alessio Petti, arriva a tu per tu con il portiere Alessio Salvato e viene steso dal difensore, il direttore di gara, Matteo Frosi di Treviglio, non ha dubbi: calcio di rigore e cartellino rosso per Alessio Petti. Il Monterosi resta in 10 per il resto della gara, sul dischetto si reca Roberto Cappai che non lascia scampo all’estremo difensore, realizzando il sesto goal stagionale, secondo su calcio di rigore dopo quello di Arzachena e porta in vantaggio il Carbonia.

Il goal subito e, soprattutto, l’inferiorità numerica, scuotono il Monterosi, il Carbonia ne approfitta ed al 29′ raddoppia: Marco Piredda si libera sulla trequarti, si sistema il pallone sul sinistro e lo piazza imparabilmente sotto l’incrocio dei pali, alla sinistra di Alessio Salvato. Carbonia 2 – Monterosi 0 alla mezz’ora!!!

Il Carbonia è padrone del campo, al 32′ orchestra una grande azione di contropiede con Daniele Cannas, Marco Piredda e Cristiano Palombi che conclude a lato. Due minuti dopo Marco Piredda tocca da dietro un avversario e l’arbitro estrae il cartellino giallo, per il capitano, ancora diffidato, si profila una nuova squalifica, la terza del girone d’andata, che lo costringerà a saltare il derby di domenica prossima, a Sassari, con la Torres di Archimede Graziani. Subito dopo l’arbitro ammonisce anche il laziale Andrea Montanari, che ha usato le maniere forti per fermare uno scatenato Moussa Soumare.

Il Carbonia va vicino al terzo goal al 43′, quando su un assist di Cristian Stivaletta, Daniele Cannas viene anticipato al momento della battuta a rete. Le squadre vanno al riposo con il Carbonia avanti meritatamente di due goal a zero.

David D’Antoni alla ripresa del gioco presenta il secondo portiere Carlo Maria Torelli al posto di Alessio Salvato e Preciious Amayah al posto di Lorenzo Rea. Si aspetta la reazione del Monterosi ma è il Carbonia ad andare ripetutamente vicino al terzo goal che chiudere definitivamente la partita. Al 2′ ci prova Cristian Stivaletta, con pallone che sfiora il palo; subito dopo ci prova Daniele Cannas ed è quasi goal, con deviazione in angolo. Al 6′ ci prova ancora Cristian Stivaletta ma la mira non è pari allo spunto di avvio d’azione.

Al 10′ Werther Carboni, che già nel primo tempo aveva avuto qualche problema fisico, è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto entra un altro fuoriquota, il 2002 Valerio Bigotti.

Timido tentativo del Monterosi al 14′, con Giacono Lucatti, la cui conclusione non è precisa. Al 14′ ci prova ancora Cristian Stivaletta, ma la sua conclusione non ha miglior fortuna delle precedenti. David D’Antoni prova ancora un cambio, inserendo Andrea Sivilla per Balla Mousa Sowe al 23′ e cinque minuti dopo Gianni Maricca, in stretto contatto con Marco Mariotti che segue la partita e da disposizioni affacciato sul muro di cinta del campo Is Collus di Santadi, sostituisce Moussa Soumare con l’argentino Tamirr Berman. Subito dopo i pochi presenti in tribuna urlano al terzo goal, quando Ador Gjuci brucia i difensori e calcia a botta sicura ma trova sulla sua strada il giovane portiere Carlo Maria Torelli che devia oltre la traversa. Sulla battuta dell’angolo ci prova Riccardo Cestaro (per il centrale difensivo biancoblù già quattro goal in questo girone d’andata) ma il portiere non ha difficoltà a bloccare la sfera.

David D’Antoni effettua il quinto ed ultimo cambio, inserendo Davide Borelli per Andrea Montanari; anche Gianni Maricca fa l’ultimo cambio, Joseph Tetteh per Cristian Stivaletta.

Il Carbonia difende il risultati senza grandi problemi, Marco Piredda prova un altro eurogoal con un gran calcio dalla lunga distanza ma questa volta spedisce alto, anche se non di molto.

Nel finale, ultimi disperati tentativi del Monterosi che trova il goal al 44′, con uno dei nuovi entrati, Andrea Sivilla, che trova il varco giusto con una conclusione in piena area. Al Monterosi per sperare nell’incredibile pareggio restano i minuti di recupero ed al 92′ Davide Borelli tenta di ingannare il direttore di gara, lanciandosi a terra in piena area, ma il signor Matteo Frosi con ampi cenni invita tutti a proseguire l’azione. E’ l’ultima emozione, perché il Carbonia arriva indenne al triplice fischio che decreta la fine dell’incontro che assegna i tre punti, meritatissimi, al Carbonia, che sale a quota 26 punti, ad un solo punto dal Monterosi (terzo in compagnia di Muravera, Nocerina e Savoia, squadre che hanno disputato un diverso numero di partite) che deve però recuperare ben cinque partite, contro una sola del Carbonia, in programma mercoledì pomeriggio, sempre al campo Is Collus di Santadi, contro l’Insieme Formia che dopo aver fermato sullo 0 a 0 mercoledì scorso il Monterosi, oggi ha pareggiato in casa anche con la capolista Latina.

Sugli altri campi, il Muravera ha vinto 2 a 0 il derby di Sassari con la Torres, con goal di Virdis su calcio di rigore e Nurchi; l’Arzachena è tornata alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive, 2 a 0 sull’Afragolese, goal di Defendi su calcio di rigore e Rossi; il Lanusei ha pareggiato 0 a 0 a Nola. La Vis Artena ha vinto 2 a 1 sul campo della Nocerina ed ha scavalcato il Latina in testa alla classifica; il Cassino ha vinto 3 a 0 a Santa Maria Capua Vetere contro il Gladiator; Insieme Formia-Latina, come già segnalato, hanno pareggiato 1 a 1, goal di Chinappi per l’Insieme Formia e di Calabrese per il Latina. Sono state rinviate per problemi legati ai contagi da Coronavirus, le partite Giugliano-Latte Dolce Sassari e Team Nuova Florida-Savoia.

Carbonia: Carboni (dal 10′ del secondo tempo Bigotti), Fredrich, Cestaro, Piredda, Stivaletta (dal 35′ del secondo tempo Tetteh), Palombi, Cappai, Salvaterra, Isaia (dal 10′ del secondo tempo Serra), Cannas (dal 10′ del secondo tempo Gjuci), Soumare (dal 25′ del secondo tempo Berman). A disposizione: Mura, Agostinelli, Pischedda e Costa. All. Gianni Maricca (Marco Mariotti assente per squalifica).

Monterosi: Salvato (dal 1′ del secondo tempo Torelli), Pasqualoni, Petti, Piroli, Buono, Vignoni, Rea (dal 1′ del secondo tempo Amayah), Montanari (dal 32′ del secondo tempo Borrelli), Lucatti, Pellacani (dal 22′ del primo tempo Cancellieri), Sowe (dal 23′ del secondo tempo Sivilla). A disposizione: Costantini, Angeli, Capodaglio e Zambrini. All. David D’Antoni.

Arbitro: Matteo Frosi di Treviglio.

Assistenti di linea: Vittorio Consonni di Treviglio e Luca Bernasso di Milano.

Reti: al 21′ Roberto Cappai (C) su calci di rigore; al 29′ Marco Piredda (C), all’89’ Andrea Sivilla (M).

Note: espulso al 20′ Alessio Petti per fallo da ultimo uomo du Daniele Cannas lanciato a rete; all’11’ Cristian Stivaletta; al 34′ Marco Piredda (era diffidato); al 35′ Andrea Montanari; all’8′ del secondo tempo Daniele Cannas; al 35′ del secondo tempo Matteo Vignoni.

 

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Il Carbonia Calcio ha ufficializzato il tesseramento di quattro giovani Under provenienti da società professionistiche. Si tratta di Fabio Fredrich classe 2002, Mattia Mura classe 2003 e Daniel Pischedda classe 2003, provenienti dal Cagliari Calcio e Lorenzo Isaia, proveniente dalla Lodigiani, reduce dal prestito alla Roma.

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Spose bambine, mamme precoci, schiave domestiche, bambine mutilate, ragazze trafficate per fini sessuali, adolescenti costrette ad abbandonare la scuola e a subire, con continuità esasperante, violenza. Ogni anno migliaia di bambine e ragazze nel mondo subiscono soprusi e violenze. Ogni minuto ventitré bambine diventano baby spose. Quasi 34 milioni di bambine dai 5 ai 14 anni svolgono lavori domestici per più di ventuno ore alla settimana. Di fronte a questo drammatico scenario Terre des Hommes, l’organizzazione non governativa per la difesa dei diritti dei bambini in difficoltà nei Paesi in via di sviluppo, e non solo, ha deciso di intervenire nel 2012 con la campagna sociale #indifesa, per dire basta alla violenza e a ogni forma di discriminazione basata sulla disparità di genere. Un grande progetto che ha messo in campo tante iniziative e risorse per sensibilizzare il mondo e le istituzioni su questi problemi e rispondere con azioni concrete.

Lo ha raccontato giovedì a Villa Satta Stefano Carboni, Digital Manager e Webmaster della fondazione Terre des Hommes Italia onlus dove ha incontrato gli studenti IED della sede sarda, diretta da Monica Scanu. Una open lesson inserita nell’ambito dell’importante collaborazione fra l’Istituto Europeo di Design di Cagliari e la onlus italiana partita diverso tempo fa che prevede il coinvolgimento di due gruppi di giovani diplomandi del Corso di Media Design. Idee innovative dei futuri designer a supporto della promozione di questa campagna di sensibilizzazione, sotto la guida esperta del responsabile della comunicazione di Terre des Hommes Italia, lanciata dalla ong in occasione della prima giornata Mondiale delle Bambine proclamata dall’Onu otto anni fa.

Indifesa fotografa infatti la realtà delle bambine e delle ragazze in difficoltà, mettendo a fuoco le discriminazioni profonde ancora in atto nei loro confronti. Proteggere i piccoli da ogni forma di violenza e abuso, garantirgli il diritto alla salute, all’istruzione e alla vita sono i valori fondanti e le ragioni stesse dell’esistenza della onlus fondata nel 1960 a Losanna (Svizzera) dal francese Edmond Kaiser, oggi federazione internazionale costituita da undici Paesi che operano in tutto il mondo. La versione italiana è nata nel 1989, diventando successivamente nel 1994 una fondazione. È attualmente presente in ventidue Paesi, Italia compresa, con quasi centoquaranta progetti di aiuto umanitario d’emergenza e di cooperazione internazionale allo sviluppo, con programmi in settori quali salute di base e protezione materno-infantile, educazione di base, formazione professionale, protezione dei bambini migranti, bambini di strada ed in conflitto con la legge, promozione dei diritti umani, attività generatrici di reddito e sviluppo delle risorse naturali.

«Con la campagna “indifesa” ci battiamo per garantire a milioni di bambine e ragazze di tutto il mondo i loro diritti, la loro istruzione, salute, la protezione da violenza, discriminazioni e abusi, per aiutarle a sfuggire dalla povertà, dalla schiavitù e dallo sfruttamento, e per dar loro l’opportunità di potersi realizzare, di progettare un futuro migliore attraverso l’istruzione, a trovare in ognuno di loro il proprio talento», ha spiegato Stefano Carboni alla classe di studenti e al pubblico presente in Aula Francesco Morelli.

Tante le storie, e le toccanti testimonianze delle bambine vittime di questi soprusi che Terre des Hommes Italia ha preso in carico, in alcuni casi per fortuna finite bene. Come l’incredibile storia di Nandhini, la bambina indiana di soli 14 anni riuscita scampare a un matrimonio combinato dalla zia, grazie all’intervento della ong italiana. Un destino già scritto, che avrebbe posto fine alla sua adolescenza, ai suoi sogni, al suo futuro, ma che grazie al lavoro di sensibilizzazione messo in campo localmente dalla fondazione le ha permesso di reagire, andando contro la sua stessa famiglia, e di fuggire da quella prigione.

«I nostri centri in questi Paesi oltre ad avere uno o due referenti italiani si avvalgono anche della collaborazione di uno staff locale, che conosce la lingua, le usanze e le tradizioni del posto. Questo ci permette di farci conoscere e di avvicinarci ai minori, di creare con loro un rapporto di fiducia, che è fondamentale

La stessa fiducia che ha fatto decidere a Nandhini di denunciare al centro il suo matrimonio illegale (perché la legge indiana vieta l’unione coniugale con le spose bambine).

«Nandhini ha preso coraggio e ci ha chiamato per avvisarci che sarebbe andata in sposa per volere della sua famiglia, suo malgrado. Così il giorno del matrimonio la polizia ha fatto irruzione nella casa dove si stava svolgendo la cerimonia nuziale per liberarla, impedendo quindi che quel matrimonio illegale andasse in porto. Quest’anno ha deciso di venire in Italia per partecipare al nostro talk ‘Stand Up for Girls!’ e raccontare la sua storia a milioni di italiani.»

Storie drammatiche che “indifesa” cerca di raccontare quanto più possibile, perché sono davvero tante. Alcune finiscono bene, altre no. Ed è questo che si vuole evidenziare, aiutarle per permettere in qualche modo che si possano cambiare quei finali già scritti.

Nel corso dell’incontro Stefano Carboni ha inoltre illustrato agli studenti IED e ai presenti l’organizzazione della campagna di comunicazione “indifesa”, molto articolata e ben strutturata su diversi livelli: dal sostegno a distanza, all’opera di sensibilizzazione nelle scuole con il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze, all’utilizzo dei media tradizionali, tv, stampa, fino alle piattaforme digitali quali sito web, social network, dirette Facebook, e poi convegni, mostre itineranti, short talks, conferenze, la partecipazione dei tanti vip come testimonial, fino alla rete network delle webradio scolastiche e universitarie. E ancora documentari, magliette, loghi, megafoni di carta, spot, animazioni. Una campagna caratterizzata dal colore arancione, da anni scelto da Terre des Hommes e dalle Nazioni Unite per dire NO alla violenza di genere. Una imponente operazione promozionale attiva tutta l’anno per tenere sempre alta l’attenzione sulle tante violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze nel mondo, chiamando istituzioni, organizzazioni della società civile e i singoli cittadini a fare la propria parte per assicurare un presente libero da violenza, stereotipi, abusi e discriminazioni.

Una collaborazione che coinvolge anche i giovani delle scuole per coinvolgere nuovi punti di vista, diversi, come quelli dei creativi IED Cagliari del corso di Media Design coordinato da Emanuele Tarducci, coinvolti da Terre des Hommes Italia nei due progetti di tesi per “indifesa”. Il primo, sviluppato da Irene Lai, Lorenzo Solina, Mattia Mura e Giulia Usai, vedrà la realizzazione di una serie di graphic novel che racconteranno alcune delle storie delle bambine salvate, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare le fasce più giovani sui temi degli abusi, della libertà, dell’istruzione, dell’uguaglianza e della protezione di bambine e ragazze nel mondo; il secondo sarà incentrato sullo sviluppo della progettazione di una campagna social contro gli stereotipi di genere con uno speciale focus sul nostro paese, ideata da Francesca Cau e Noemi Barsanti. Un’idea quest’ultima, pensata per cercare di scardinare soprattutto nei più giovani quei pregiudizi che inesorabilmente tendono a rafforzare la percezione della disparità di genere nella nostra società e per sottolineare e ricordare i diritti fondamentali alla libertà, all’eguaglianza, alla vita.

“Indifesa” non solo a favore dei problemi che riguardano i Paesi in via di sviluppo “Ma anche temi quali violenza, bullismo, cyberbullismo e sexting che colpiscono i paesi occidentali come l’Italia”, ha spiegato il digital manager di Terre des Hommes Italia, fondazione che ha iniziato a operare nel territorio nazionale alla fine degli anni ’80 con i minori stranieri non accompagnati o con le rispettive famiglie, e poi in tutte le situazioni di violenza, discriminazione e abusi sui minori, anche italiani. «Dobbiamo purtroppo constatare, soprattutto attraverso i dati che la Polizia di Stato ci fornisce annualmente, un aumento in Italia dei reati sui minori, circa il 3% di minori sotto i diciotto anni. Un problema che non dobbiamo sottovalutare, in nessun modo». O come gli Stati Uniti, dove, strano a dirsi, ci sono tantissimi casi di matrimoni con spose bambine, ritenuti legali.

Una mission con una visione a lungo termine, che sin dal 1960 ha scelto di operare nel mondo in modo da poter creare le migliori condizioni possibili per ogni bambino o bambina in difficoltà, per salvarli da un destino ingiusto e per aiutarli a tirare fuori il proprio talento, e per fare in modo che possano essere supportati nel proprio cammino attraverso la creazione di buone opportunità per costruirsi un futuro migliore che difficilmente potrebbero realizzare da soli, nel proprio paese.

«Sono molto onorata di questa opportunità che Terre des Hommes ci ha dato, ovvero di poter mettere le competenze dei nostri studenti al servizio di temi veri, importanti e sensibili come la difesa dei diritti dei bambini e delle bambine. Una scuola di design, in questo caso nella sua declinazione nella comunicazione, può essere strategica nel supportare questa e altre fondazioni nel quotidiano compito di raccontare e di sensibilizzare pubblici sempre più ampi rispetto alle grandi sofferenze del nostro ambito geografico, di quello europeo e internazionale, e nel superamento delle grandi contraddizioni della nostra realtà», ha aggiunto in chiusura dell’incontro Monica Scanu, Direttrice IED Cagliari.