6 May, 2021
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Cinque incontri per riflettere sul ruolo del volontariato oggi in Sardegna, alla luce dei mutamenti sociali e delle novità normative introdotte dalla legge di riforma del Terzo Settore. Da lunedì 4 a venerdì 8 novembre, sempre con inizio alle 16.00, Sardegna Solidale organizza a Oristano, Sassari, Nuoro, Cagliari e Olbia “Quale volontariato per quale società? Volontari e nuovi scenari sociali – Incontri di studio e formazione nel territorio”, un evento di formazione rivolto ai volontari e ai responsabili delle associazioni per affrontare il tema del rapporto tra solidarietà e nuovi scenari sociali. Per fare il punto sulla riforma, nel capoluogo sarà presente anche sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Stanislao di Piazza.

Il primo appuntamento è in programma lunedì 4 novembre a Oristano presso il centro di spiritualità di Donigala Fenughedu. Il giorno seguente, martedì 5, l’incontro si terrà invece a Sassari presso l’oratorio del Centro Giovanile Salesiano in viale Kennedy 1, mentre mercoledì 6 l’appuntamento è a Nuoro nell’aula magna dell’Istituto Chironi, in via Toscana 29. Quello di giovedì 7, che si terrà a Cagliari al THotel di via dei Giudicati, sarà invece un incontro speciale. Parteciperà, infatti, il sottosegretario del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Stanislao di Piazza, che illustrerà le politiche del governo Conte riguardo il Terzo Settore e farà il punto sul percorso di riforma che ancora attende di essere completato.

L’ultimo appuntamento con il ciclo di incontri “Quale volontariato per quale società? Volontari e nuovi scenari sociali” sarà invece venerdì 8 novembre ad Olbia, presso l’aula magna dell’Istituto Mossa, in via Campidano 1.

Agli incontri, insieme al presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, ci saranno l’esperto di Terzo Settore Tiziano Cericola, il presidente del comitato promotore di Sardegna Solidale don Angelo Pittau, padre Salvatore Morittu ed i responsabili di due organizzazioni ramificate nel territorio: il presidente regionale dell’Avis Antonello Carta e la presidente del Cif isolano Mattia Pericu.

L’obiettivo degli incontri è quello di riflettere insieme sull’identità, sui valori e sul ruolo del volontariato in una società che cambia. Non è la prima volta che il Csv organizza nel territorio momenti di confronto: già negli anni passati la legge di riforma era stata illustrata nel corso di incontri di formazione che avevano approfondito le novità più rilevanti del testo normativo.

Anche stavolta si farà il punto del processo di riforma ma si proverà ad andare oltre, cercando di contestualizzare nella realtà isolana gli sforzi che le associazioni compiono ogni giorno per tenere fede alla loro missione. Tra i relatori e i partecipanti ci saranno dunque dei momenti di confronto, di dialogo e di discussione, per comprendere te affrontare tutti assieme le difficoltà che questa stagione impone alle organizzazioni e ai volontari che li animano.

La partecipazione agli incontri è gratuita (si consiglia la registrazione nel sito di Sardegna Solidale).

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“La Costituzione ed il contributo delle donne” è il tema del convegno in programma sabato 15 giugno a partire dalle 10.00 nella Sala San Domenico in via La Marmora a Oristano. L’iniziativa, promossa dal Centro Italiano Femminile in partenariato con il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale, vuole sottolineare l’importanza della Costituzione a distanza di oltre settant’anni dalla sua entrata in vigore e il ruolo fondamentale, allora come oggi, delle donne nella nostra vita politica.

«L’inizio del cammino democratico lo si deve anche a ad un piccolo gruppo di ventuno donne elette all’Assemblea Costituente – e tra queste Maria Federici, prima presidente del Cif nazionale -, che ha posto le basi per una cittadinanza femminile attiva, partendo dall’acquisizione del diritto di voto», spiega la presidente regionale del Cif Mattia Pericu.

«La Costituzione è la pietra miliare irrinunciabile perché ci ha fatto da scudo in tanti momenti complessi della nostra vita civile e la invochiamo tutte le volte in cui ci sentiamo minacciati o vediamo a rischio le nostre certezze e i nostri valori. Anche il Cif, associazione femminile di ispirazione cristiana, impegnata nel sociale fin dal 1944, ha molto a cuore questo tema, perché rappresenta il suo certificato di nascita, la sua carta d’identità, il passaporto col quale ha compiuto un percorso che dura da oltre settant’anni, un percorso reso attivo, dinamico, pregnante di valori, di contenuti e di azioni, da parte delle donne in tutte le sue tappe.»

Dopo l’accoglienza dei partecipanti ed i saluti istituzionali, i lavori del convegno saranno aperti alle 10.30 dalla presidente del Cif regionale Sardegna Mattia Pericu, cui seguiranno le relazioni della presidente nazionale Cif Renata Natili Micheli su “La coscienza civile come impegno storico delle donne”, Luisa Sassu del Comitato regionale dell’Anpi su “Il percorso democratico delle donne: dal diritto di voto alla doppia preferenza di genere” e dell’assessore regionale all’Industria, Anita Pili sul tema “Amministrare oggi: quale sfida per una donna?”. I lavori saranno moderati da Susi Ronchi, coordinatrice di Giulia Giornaliste Sardegna.