5 August, 2026
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Prosegue il programma del Festival Argonautilus 2026 “Naviganti” con uno degli appuntamenti più originali della rassegna. Mercoledì 5 agosto, alle ore 21.30, il Villaggio Normann di Gonnesa ospiterà Mauro Palmas per una serata che unirà letteratura e musica in un unico racconto.

Protagonista dell’incontro sarà Tra le mie corde (Edizioni Isolapalma), il libro in cui Maria Gabriela Ledda ripercorre la vita, la ricerca artistica e il percorso umano di Mauro Palmas, musicista tra i più autorevoli interpreti della tradizione musicale sarda e mediterranea. Il racconto del libro si intreccerà con un concerto dal vivo, in un dialogo continuo tra parole e musica.

Sul palco, insieme a Mauro Palmas, saranno presenti Alessandro Foresti al pianoforte e Marco Argiolas al clarinetto e al sax, per accompagnare il pubblico in un viaggio attraverso le sonorità che hanno segnato il percorso artistico del musicista.

L’incontro con il patrocinio del comune di Gonnesa,  si terrà nel giardino di Villa Stefani a Villaggio Normann, un luogo che è ormai diventato simbolo di occasioni di incontro e valorizzazione culturale.

L’ingresso è libero e gratuito.

Prosegue domenica 26 luglio, alle 20.30, la decima edizione de “I Tramonti di Porto Flavia”, l’anteprima estiva del Festival Internazionale di Musica da Camera organizzata dall’Associazione Anton Stadler ETS con la direzione artistica di Fabio Furia, bandoneonista e compositore. Dopo il successo dell’appuntamento inaugurale, il suggestivo piazzale d’ingresso dell’Area Mineraria di Porto Flavia, affacciato sul mare e sul maestoso Pan di Zucchero, ospiterà il concerto “Sighida”, un intenso dialogo musicale tra due straordinari interpreti della tradizione sarda: Mauro Palmas, alla mandola e al liuto cantabile, e Giacomo Vardeu, all’organetto.

“Sighida” – parola che in lingua sarda richiama il concetto di continuità, di filo che unisce – è un progetto musicale che intreccia memoria e contemporaneità, dando vita a un percorso sonoro in cui la musica popolare della Sardegna si apre a nuove suggestioni espressive. Il dialogo tra gli strumenti diventa racconto, evocazione e ricerca, in un repertorio che affonda le radici nella tradizione ma guarda con sensibilità al presente.

Mauro Palmas è una delle figure più autorevoli della musica tradizionale sarda e mediterranea. Compositore, ricercatore e polistrumentista, nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti della scena nazionale e internazionale, contribuendo in maniera determinante alla valorizzazione e alla diffusione del patrimonio musicale dell’isola. Al suo fianco, Giacomo Vardeu rappresenta una delle espressioni più interessanti della nuova generazione di musicisti sardi, capace di coniugare tecnica, sensibilità interpretativa e profondo legame con le proprie radici.

Il concerto del Duo Palmas-Vardeu è quindi un viaggio nelle sonorità della Sardegna più autentica, capace di parlare un linguaggio universale e di emozionare pubblici diversi. In un luogo straordinario come Porto Flavia, ogni nota acquista un significato ancora più intenso.

Al termine dello spettacolo, il pubblico potrà partecipare ad una degustazione enogastronomica, inclusa nel costo del biglietto, per concludere la serata all’insegna dei sapori e delle eccellenze locali.

Anche quest’estate, uno degli angoli più suggestivi della Sardegna si trasforma in un palcoscenico naturale capace di coniugare arte, paesaggio, identità e cultura: dal 19 luglio al 9 agosto ritornano “I Tramonti di Porto Flavia”, anteprima estiva del Festival Internazionale di Musica da Camera (in programma ad autunno ad Iglesias). La manifestazione, organizzata dall’associazione Anton Stadler ETS, sotto la direzione artistica di Fabio Furia, bandoneonista e compositore, avrà luogo nello spazio antistante l’ingresso dell’ex Area mineraria di Masua. Qui, al cospetto dell’imponente Pan di Zucchero, lo scoglio più alto d’Europa, sul panorama costiero del Sulcis Iglesiente, il pubblico potrà vivere un’esperienza unica lasciandosi travolgere non solo dalla musica più raffinata, ma anche dalla magia del tramonto che si fonde con la bellezza di uno dei paesaggi più iconici del Mediterraneo.

Giunta al prestigioso traguardo della decima edizione, la rassegna concertistica offrirà al pubblico quattro appuntamenti con inizio alle ore 20.30, in concomitanza col tramonto. Sarà un percorso multisensoriale che intreccia cultura, storia e tradizioni locali. Ogni serata sarà arricchita dalla possibilità di visitare il sito minerario e di partecipare al termine dello spettacolo, ad una degustazione enogastronomica inclusa nel costo del biglietto.

«Portare la musica, la poesia e l’arte in uno scenario naturale così straordinario significa creare un dialogo autentico tra il patrimonio culturale e quello paesaggistico del nostro territorio dichiara il direttore artistico Fabio Furia -. I Tramonti di Porto Flavia rappresentano un’occasione per vivere il Sulcis Iglesiente attraverso emozioni condivise, offrendo al pubblico un’esperienza che unisce qualità artistica e valorizzazione dei luoghi.»

Il sipario sulla rassegna si alzerà domenica 19 luglio con Alma Trio, composto da Palma di Gaetano (flauto), Giordano Muolo (clarinetto), Ciro Galeone (chitarra), per un concerto dal titolo “Dal classico allo swing”. Sarà un raffinato viaggio musicale attraverso epoche e linguaggi differenti, nel segno dell’eleganza e della contaminazione tra generi.

Domenica 26 luglio, invece, salirà sul palco il duo, composto da Mauro Palmas (mandola e liuto cantabile) e Giacomo Vardeu (organetto) con “Sighida”, un progetto che affonda le proprie radici nella tradizione musicale sarda, riletta con sensibilità contemporanea e grande intensità espressiva.

Il terzo e penultimo appuntamento della rassegna concertistica è in programma invece il 2 agosto con il Blue Tango Quartet formato da Fabio Furia (bandoneon), Giacomo Riggi (vibrafono), Giovanni Chiaramonte (contrabbasso), Marco Schirru (pianoforte). Il concerto “New Tango” celebra il fascino senza tempo del tango contemporaneo, tra ritmi coinvolgenti e melodie cariche di emozione.

Il sipario sui Tramonti di Porto Flavia calerà domenica 9 agosto con “Nun me scetà. Napoli: poesia e sogni”, spettacolo che vedrà protagonisti Maurizio Pellegrini (voce), Valerio Fusillo (mandolino), Nicola Nesta (chitarra); un omaggio alla cultura partenopea che intreccia musica, parole ed emozioni, accompagnando i presenti in un viaggio tra poesia, memoria e immaginazione.

Al termine di ogni spettacolo, il pubblico potrà partecipare ad una degustazione enogastronomica, inclusa nel costo del biglietto, per concludere la serata all’insegna dei sapori e delle eccellenze locali.

 

A 100 anni esatti dalla consegna del Premio Nobel, il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ – giunto alla XVIII edizione -, omaggia Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. A raccontarla, a esprimere il suo pensiero, a riprendere e interpretare i suoi brani, un’altra donna, un’altra icona internazionale quale Laura Morante. Un appuntamento assolutamente da non perdere in programma sabato 11 luglio.
Prima e ancora oggi unica italiana insignita dell’importantissimo riconoscimento, nella categoria Letteratura, la Deledda conquistò l’Accademia di Svezia “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso, un esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa.
Autodidatta capace di unire una forte determinazione alle doti naturali, l’autrice nuorese assecondò la sua sete di scrittura già da giovanissima, contattando redazioni ed editori all’insaputa dei genitori, per poi pubblicare le sue prime novelle a soli quindici anni, e costruirsi così un destino letterario che le permise di superare ogni ostacolo e interdizione imposti dalla sua epoca, per suscitare ancora oggi ammirazione ed emozione.
I protagonisti ‘disegnati’ dalla Deledda, infatti, si dibattono costantemente tra il peso di un destino ineluttabile e la faticosa ricerca di una redenzione personale e terrena. Sono fragili come ‘canne al vento’, titolo del libro più famoso della scrittrice sarda, sul quale si incentra lo spettacolo di Carbonia. Le tre sorelle di nobile famiglia ridotte quasi in miseria, con il loro palazzo cadente, sono l’emblema di quell’aristocrazia incapace di conservare la propria ricchezza, ma ostinata nel preservare il disprezzo per il popolo.
Il terzo appuntamento di ‘Notti a Monte Sirai’ 2026 sarà quindi una bella occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere, dove la Sardegna diventa uno spazio mitico e universale, in cui l’aspra natura partecipa attivamente alle passioni e alle inquietudini che accomunano ogni essere umano. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Per interpretare questo spaccato di società, il ritratto di una Sardegna di cento anni fa ma a tratti ancora disperatamente attuale, sul palco di Monte Sirai sale un’altra donna di carattere e spessore artistico, un’icona del cinema italiano come Laura Morante. Nipote di un’altra scrittrice di valore – Elsa Morante, sorella del padre -, Laura muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come ballerina. Ben presto però passa al teatro, interpretando Ofelia nell’Amleto del grande regista Carmelo
Bene, e da lì al grande schermo, scelta dai fratelli Bertolucci. Una carriera costellata di grandi successi, lavorando per i migliori registi italiani, quali Gianni Amelio, Mario Monicelli, Gabriele Salvatores, Francesca Archibugi e Nanni Moretti, per il quale è protagonista in ‘La stanza del figlio’, che le vale il David di Donatello e il Ciak d’oro.

L’omaggio a Grazia Deledda è in programma sabato 11 luglio nel teatro del Parco Archeologico di Monte Sirai, a Carbonia, con inizio alle 21.30. Con Laura Morante, voce recitante, saranno protagonisti Maurizio Camardi, sassofoni e duduk, e Mauro Palmas, liuto cantabile. L’adattamento del testo dello spettacolo è a cura di Eugenia Costantini, la produzione e la distribuzione esclusiva sono di AidaStudioProduzioni.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20 e ripartirà al termine dell’iniziativa per fare ritorno al punto di partenza. Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it), l’acquisto del biglietto per il Festival vale l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico di Monte Sirai, uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, in passato straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione e oggi palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

Immancabile appuntamento di fine giugno a Portoscuso con i seminari di musica, canto e danza popolare di Mare e Miniere: da martedì 23 a domenica 28, l’antica tonnara di Su Pranu torna a ospitare uno degli eventi più consolidati e rappresentativi del cartellone itinerante organizzato dall’associazione culturale Elenaledda Vox con la direzione artistica di Mauro Palmas, che si snoda dalla primavera all’autunno toccando varie località della Sardegna. Dopo l’appuntamento tra fine maggio e primi di giugno a Quartu Sant’Elena con la rassegna Pintai Bisus, Mare e Miniere – quest’anno alla sua diciannovesima edizione – prosegue il suo cammino nell’Isola facendo ora tappa nel centro costiero del Sulcis per una settimana interamente dedicata alla formazione, all’incontro e alla condivisione musicale.

Come sempre è ampio e diversificato per età e provenienze il numero degli iscritti: centotrenta, provenienti dalla Sardegna e dalla Penisola ma anche dall’estero (Canada, Stati Uniti, Svezia, Spagna, Ungheria, Francia, oltre alla “colonia” svizzera presente sin dal primo anno), a conferma del successo dell’iniziativa. Ad accompagnarli nel percorso didattico sarà il collaudato corpo docente che conta nomi di spicco nel panorama della musica popolare e non solo: ecco dunque Elena Ledda e Simonetta Soro in cattedra per il seminario di canto popolare, e Alessandro Foresti per quello di canto corale; si andrà a lezione di organetto diatonico con Riccardo Tesi, di chitarra con Maurizio Geri e di basso con Silvano Lobina; mandola e liuto cantabile sono le materie di insegnamento di Mauro Palmas, mentre le launeddas trovano in Luigi Lai il maestro per eccellenza; altre espressioni tipiche della tradizione sarda, il canto sacro a “cuncordu” e il canto “a tenore” a tema profano, saranno oggetto del laboratorio tenuto dal gruppo Cuncordu e Tenore de Orosei.

Dopo la positiva esperienza della scorsa edizione, ritorna poi il laboratorio di danze tradizionali del centro e sud Italia a cura di Viola Centi, e a distanza di due anni tornano anche Manu Theron e Damien Toumi con il loro seminario di canti politici e popolari occitani. Altri due laboratori completano l’offerta formativa dei seminari di Portoscuso: quello di batteria e percussioni popolari curato da Andrea Ruggeri, Dario Muci ed Enza Pagliara e quello di musiche dal mondo per adulti e bambini a cura di Giulia Cavicchioni.

Un’esperienza culturale in una cornice da sogno, un festival con radici sarde e interesse internazionale, un programma eterogeneo in un parco archeologico di formazione multietnica. Sono gli ingredienti del festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, che celebra la piena ‘maturità’ – siamo alla XVIII edizione -, offrendo al proprio pubblico diverse chiavi di lettura, toccando arte, musica, letteratura, danza per spalancare le porte all’immaginazione e alla riflessione.
Forte di un successo ormai pluriennale, il festival sulcitano riparte nell’estate 2026 con il consueto entusiasmo. Il progetto culturale, che intercetta e soddisfa prontamente esigenze di socialità e ricerca di conoscenza, mette insieme profumi identitari e note cosmopolite. Il legame con il territorio disegna uno scambio bi-direzionale, con la kermesse che si giova del luogo, teatro dell’evento, e la comunità che riceve in cambio scintille di rigenerazione e di rinnovamento.
Saranno 4 date da vivere tutte d’un fiato, distribuite nel corso della bella stagione. Si parte il 27 giugno con Roberto Giacobbo per approfondire il mondo dell’arte, si prosegue a luglio, il 4 e l’11, con due date per vedere sul palco due big del cinema e della televisione italiana quali Gianmarco Tognazzi e Laura Morante, tra musica e letteratura; si chiude il 1° agosto con uno spettacolo dedicato alla danza: Resounding.
«Investire sulla cultura significa alimentare la qualità della vita sociale e offrire strumenti di lettura critica del presente – dichiara il sindaco di Carbonia Pietro Morittu -. E significa anche sostenere la crescita economica. Basti pensare al valore di un sito come il Parco Archeologico di Monte Sirai e all’interesse che esso suscita nei campi dell’archeologia, del turismo, dell’accoglienza. La sua valorizzazione ha inevitabilmente una ricaduta positiva sul piano economico. E proporlo come location di un festival di caratura internazionale come Notti a Monte Sirai, con un cartellone composto da artisti anche quest’anno di assoluto spessore, permette di generare un doppio vortice emozionale. I carboniesi lo sanno e continuano a premiare la rassegna, i turisti hanno modo di scoprirlo in corso d’opera, confermando così la vocazione della città a unire cultura e territorio, e a porsi come spazio di incontro e di racconto.»
La prima serata del festival nel Parco Archeologico di Monte Sirai porta in Sardegna un’istituzione dei programmi televisivi dedicati alla divulgazione culturale: Roberto Giacobbo, che a Carbonia porta in scena ‘Leonardo ed il Mistero del Cenacolo’. Lo spettacolo svela i progressi della scienza, con un focus sulla grande opera milanese dello scienziato e artista. Il giornalista e nuovo volto di punta dell’informazione delle reti Mediaset tocca i momenti chiave che hanno caratterizzato l’evoluzione scientifica, in una linea temporale che abbraccia l’antico Egitto e si spinge fino agli studi anatomici condotti da Leonardo Da Vinci. Giacobbo indaga sui misteri che si celano dietro il Cenacolo proprio in occasione dei 500 anni dalla morte dell’artista. Gli intermezzi musicali al pianoforte sono a cura del Maestro Stefano Nanni.

Il secondo appuntamento di Notte a Monte Sirai, il primo di luglio, racconta la favola di Fabrizio De André, considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori di tutti i tempi.
Conosciuto anche con l’appellativo di Faber, amava raccontare storie di emarginati, ribelli, prostitute in brani che vengono ancor oggi considerati come vere e proprie poesie. Sul palco l’Orchestra Saverio Mercadante, guidata dal M° Rocco Debernardis, ripropone i brani di maggior successo del cantautore genovese, rielaborati con grande maestria dal compositore Damiano D’Ambrosio. E a guidare il pubblico in questo fantastico viaggio nella musica d’autore italiana ecco Gianmarco Tognazzi. Figlio d’arte e diplomato all’Istituto per la Cinematografia ‘Rossellini’ di Roma, è stato protagonista di tanti film di successo, lavorando con i migliori registi d’Italia, e nel 1989 ha condotto una singolare edizione del Festival di Sanremo.
Una settimana dopo sbarca in Sardegna Laura Morante, che in occasione dei 100 anni dalla consegna del Premio Nobel propone un omaggio alla ‘nostra’ Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. Prima e unica italiana insignita nel 1926 del Nobel per la letteratura, è da sempre considerata uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso. Esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa, sarà un’occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Ad agosto l’ultimo appuntamento dedicato alla danza. Resounding, a cura della Compagnia Gruppo e-Motion, con la collaborazione di Batuca Studio, è un viaggio nel canto delle pietre, nei paesaggi sonori, nella natura, nei mondi animale, vegetale e minerale. Un dispositivo per riaccendere la memoria collettiva attraverso fili che si intrecciano alla ricerca di connessioni. Un’esperienza fisica e immersiva nella quale gli artisti e gli spettatori si incontrano in una nuova condizione percettiva. La performance prevede l’utilizzo della Realtà Aumentata, con una drammaturgia creata casualmente dal pubblico attraverso la scelta di 4 carte – Flow States, Animale Motion, In Motion e Playing -, che determineranno la sequenza delle scene. I corpi-suono costruiranno lo spazio architettonicamente, diventando pietre, vegetali e animali per esplodere successivamente nella bellezza e nella ricchezza di suoni e immagini che appartengono a tutte le comunità.
Notti a Monte Sirai 2026 prevede anche un ulteriore spettacolo, programmato in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia. Giovedì 6 agosto nell’Anfiteatro Piazza Marmilla del centro città andrà in scena Pre-Giudizio, di Ilenja Rossi. Il pregiudizio travisa e piega la realtà, insinua il dubbio, muta l’ambiente, genera opinioni già scritte, pronte a diventare ingiuste. Questo atteggiamento radicato nutre il pregiudizio silente, che striscia tra le persone, sviluppando opinioni invisibili che separano, condannano, vincolano, come i corpi che danzano sul palco, in un progetto coreografico di movimenti drammatici: legami ingiusti, imposizioni false, verità negate. Ogni passo diventa resistenza, ogni gesto una lotta contro le catene del pensiero precostituito.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
Come da tradizione gli eventi hanno tutti inizio alle 21.30. L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 21.00 e ripartirà al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza.

Prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): l’acquisto del biglietto per il Festival varrà anche per questa edizione l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico. L’area di Monte Sirai è stata frequentata sin dal 750 a.C., in virtù dell’invidiabile posizione panoramica, strategica per il controllo del territorio circostante. E per lo stesso motivo, oltre che per la bellezza del luogo, è diventato uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, diventando uno straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione. Lo confermano i tanti ritrovamenti archeologici, sia riguardo le strutture, quali fortificazioni, templi, case a corte e necropoli, sia riguardo altri materiali d’utilizzo. Oggi è palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

Il programma
Sabato 27 giugno – ore 21.30
Leonardo e il mistero del cenacolo
con Roberto Giacobbo
Sabato 4 luglio – ore 21.30
La favola De Andrè
Voce narrante Gianmarco Tognazzi
Musica Orchestra Saverio Mercadante
Direttore Rocco Debernardis
Sabato 11 luglio – ore 21.30
Omaggio a Grazia Deledda
Voce recintante Laura Morante, legge ‘Canne al vento’
Sassofoni, duduk Maurizio Camardi
Liuto cantabile Mauro Palmas
Adattamento del testo a cura di Eugenia Costantini
Produzione e distribuzione esclusiva AidaStudioProduzioni
Sabato 1 agosto – ore 21.30
Resounding
a cura della Compagnia Gruppo e-Motion
in collaborazione con Batuca Studio
Prevendite e prenotazioni
Posto unico € 15,00 (esclusi i diritti di prevendita)
Circuito Box Office Ticket
Tel. 070 657428
www.boxofficesardegna.it
Valentina 338 9838142 (dalle ore 9.00 alle ore 13.00)
Nei giorni di spettacolo biglietteria del Parco Archeologico Monte Sirai aperta dalle ore 19:00
Bun navetta gratuita A/R
Partenza da piazza Roma ore 21.00

Foto LaPresse – Fabio Ferrari
26 Luglio 2020 Cagliari, Italia
spettacolo
Photo call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3a edizione – Day 4.
Nella foto: Gianmarco Tognazzi
Photo LaPresse – Fabio Ferrari
July 26, 2020 Cagliari, Italy
entertainment
Photo call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3rd edition – Day 4.
In the pic: Gianmarco Tognazzi

Un narratore, l’attore, regista e autore teatrale Alessandro AnderloniAlessandro Foresti all’organo, e due protagonisti della scena musicale sarda: la cantante Elena Ledda e il compositore, ricercatore e strumentista Mauro Palmas al liuto cantabile. Sono gli interpreti di “Le sette parole di Gesù in croce” con le musiche di don Pietro Allori adattate per questo organico nel rispetto della linea melodica originale e del linguaggio del Maestro: l’evento è in programma domani (venerdì 13 marzo) alle 18.30 a Iglesias, nella Cattedrale di Santa Chiara, e sette sere dopo – venerdì 20 – a Quartu Sant’Elena, nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice, con inizio alle 19.00; fra le due date in terra sarda, anche una replica oltre Tirreno: sabato 14 (alle 20.45) a Tavernola Bergamasca (BG), nella Parrocchiale Santa Maria Maddalena, sempre con ingresso gratuito.

“Le sette parole di Gesù in croce” si rifa all’antico rito del Venerdì Santo delle Tre ore di agonia di Cristo, una tradizione per lungo tempo profondamente radicata nella vita spirituale di Iglesias. Le musiche di don Pietro Allori, composte olte quarant’anni fa e oggi riproposte in una nuova interpretazione, riportano alla luce quella memoria, conservandone il nucleo spirituale e restituendo il senso dell’antico rito. Per secoli, il Venerdì Santo a Iglesias, infatti, è stato segnato dalla celebrazione delle Tre ore d’agonia. Il momento liturgico, costruito sull’alternanza di predicazione, letture evangeliche e canti popolari, aveva al centro la meditazione sulle sette parole pronunciate da Gesù sulla croce. Il rito si articolava in sette sermoni affidati a predicatori invitati per l’occasione, preceduti da un’introduzione e conclusi da una meditazione finale. Le cronache dell’epoca raccontano che la celebrazione non rimaneva confinata alla cattedrale, ma coinvolgeva più ampiamente l’intera comunità cittadina.

Quando don Pietro Allori, maestro di cappella del duomo di Iglesias, si confrontò con il tema delle Sette parole, la tradizione delle Tre ore d’agonia era già venuta meno, dopo la chiusura della cattedrale nel 1947 e le successive riforme liturgiche. Il compositore non ebbe modo di assistere direttamente al rito, ma ne ricostruì struttura, modalità e atmosfera devozionale grazie alle testimonianze di monsignor Luigi Cinesu, cancelliere della Curia vescovile e suo collaboratore per oltre trent’anni. Considerato l‘ultimo predicatore delle Tre ore d’agonia prima della loro sospensione, monsignor Luigi Cinesu rappresentò per Allori un riferimento decisivo, custode di una memoria liturgica e musicale che il compositore trasformò in materia sonora con rinnovata intensità.

La riflessione di Pietro Allori su questo tema si sviluppò in due momenti distinti, nel 1980 e nel 1983, dando origine a due lavori differenti ma uniti dallo stesso intento: tradurre in musica la densità teologica e drammatica del testo evangelico. Nacquero così due opere complementari: la prima, del 1980con un’impostazione coralela seconda, del 1983si configura invece secondo la forma dell’oratorio classico: i solisti interpretano i personaggi evangelici, il coro a quattro voci rappresenta la voce del popolo, mentre l’impianto musicale rinuncia agli strumenti e si fonda sull’uso della modalità gregoriana.

La versione proposta ora prende le mosse proprio dalla composizione del 1983 e ne offre una nuova configurazione espressiva. La scrittura originale è stata adattata per voce sola, organo e liuto cantabile, mantenendo con piena fedeltà la linea melodica che in origine era affidata ai soprani, mentre l‘intreccio armonico, sostenuto dalle parti di contralti, tenori e bassi, viene qui ricostruito e affidato all’organo e al liuto, che ne conservano l’equilibrio e la funzione espressiva, in continuità con il linguaggio musicale pensato da don Pietro Allori. In questa prospettiva, la nuova veste musicale dialoga idealmente con la storia del rito, restituendo attraverso il suono ciò che le fonti descrivono come un’esperienza comunitaria profondamente radicata

Il progetto è curato dall’Archivio Storico Diocesano di Iglesias con l’organizzazione delle associazioni culturali Elenaledda Vox e Àissa Màissa, con il contributo dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e del Comune di Quartu Sant’Elena.

La XXVII edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera, rassegna cameristica, organizzata dall’associazione Anton Stadler ETS con la direzione artistica del bandoneonista e compositore Fabio Furìa e protagonista al teatro Electra di Iglesias dal 17 novembre al 28 dicembre, prosegue con grande successo la sua programmazione nel mese di dicembre.

Si riparte il 7 dicembre, quando sul palco del Teatro Electra salirà il duo, composto dal pianista Matteo Falloni e dal chitarrista Luca Lucini, attivo da molto tempo sulla scena internazionale, per un concerto dal titolo “España. L’arte della trascrizione”. Due grandi solisti eseguiranno insieme la grande musica spagnola in un recital di grande fascino con musiche di Granados e Albeniz, oltre alla “Suite latina” di Falloni. Il concerto include anche una selezione delle “Danze spagnole” di Granados e “España” di Albeniz, rielaborate da Matteo Falloni, evidenziando ritmi e melodie tradizionali in un insolito accostamento di pianoforte e chitarra.

Al termine dello spettacolo, seguirà una degustazione dei vini offerta dalla Cantina di Calasetta.

Il penultimo appuntamento andrà in scena invece l’8 dicembre, sempre alle 19.00, con la prestigiosa formazione cameristica composta da Maurizio Mastrini (pianoforte) e Anthony Guerrini (chitarra) che terrà il concerto “Corde percosse e pizzicate”. Si tratta di una proposta che coniuga il suono del pianoforte acustico con quello della chitarra del maestro Anthony Guerrini.

Sabato 6 dicembre sempre al Teatro Electra, alle ore 19.00, si terrà la presentazione del libro “Tra le mie corde. Maria Gabriella Ledda racconta Mauro Palmas”. L’appuntamento appartiene alla sezione “Il Festival incontra…” e sarà moderato da Ottavio Nieddu con la partecipazione del direttore artistico del Festival Fabio Furia. L’evento è realizzato in collaborazione con il Festival Culturale LiberEvento.

Dopo mesi di grande attesa e dopo il grande successo delle rassegne concertistiche della stagione estiva, ritorna il XXVII Festival Internazionale di Musica da Camera, che sarà protagonista al teatro Electra di Iglesias dal 16 novembre al 21 dicembre. La rassegna cameristica, organizzata dall’associazione Anton Stadler con la direzione artistica del bandoneonista e compositore Fabio Furìa, propone sette concerti dedicati alla grande musica interpretata da prestigiosi ensemble di caratura internazionale che ci condurranno in un viaggio tra le opere più amate della musica classica e del ‘900. Novità della XXVII edizione il sodalizio con cinque cantine del territorio che, per ciascuno dei concerti domenicali, offriranno le loro specialità vitivinicole che impreziosiranno gli appuntamenti domenicali con raffinate degustazioni.

Il sipario si alzerà il 16 novembre, alle ore 19.00, con il concerto “Specchi deformanti” del duo PiCello Bros, formato da Francesco Pepicelli al violoncello e Angelo Pepicelli al pianoforte. Al termine si terrà una degustazione dei vini offerti dalla Cantina Rubiu di Villamassargia.

Il 23 novembre invece, sempre alle 19.00, sul palco dell’Electra salirà il Duo formato dal soprano Antonella Baldantoni e Vito Clemente (pianoforte) per un esilarante concerto dal titolo “Una passione, due destini. Niccolò van Westerhout e Giacomo Puccini”. Anche in quest’occasione, al termine dello spettacolo seguirà una degustazione dei vini offerti dalla Cantina Funtan’e Mari di Gonnesa.

La grande rassegna cameristica proseguirà poi il 29 e 30 novembre. Sabato 29 con il concerto dal titolo “20 anni in duo” del Duo formato da Marco Schiavo e Sergio Marchegiani che proporranno un viaggio musicale, intenso e travolgente, a 4 mani sul pianoforte.

Domenica 30 novembre invece sarà la volta del Duo formato da Dino De Palma (violino) e Gianna Fratta (pianoforte), per un concerto dal titolo “Danza Macabra”. A seguire una degustazione dei vini offerti dalla Cantina S’Arriali di Iglesias.

Appuntamento da non perdere il 7 dicembre, quando sul palco del Teatro Electra saliranno Luca Lucini (chitarra) e Matteo Falloni (pianoforte), per un concerto dal titolo “Espana. L’arte della trascrizione”. Seguirà una degustazione dei vini offerta dalla Cantina di Calasetta.

Il penultimo appuntamento andrà in scena invece l’8 dicembre con la prestigiosa formazione cameristica composta da Maurizio Mastrini (pianoforte) e Anthony Guerrini (chitarra) che terrà il concerto “Corde percosse e pizzicate”. Si tratta di una proposta che unisce il suono del pianoforte acustico con quello della chitarra del maestro Anthony Guerrini.

La rassegna si concluderà in bellezza con l’ultima serata, domenica 21 dicembre, in compagnia dell’Orchestra Anton Stadler e i solisti Maria Solozobova al violino, Claudio Mansutti al clarinetto, Ramon Bassal al violoncello, sotto la direzione del Maestro Oliver Weder nel “Concerto sotto l’albero con solisti e orchestra”.

A conclusione della XXVII edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera si terrà una degustazione dei vini offerti dalla Cantina Aru di Iglesias, storico partner dell’associazione Anton Stadler, offrendo un momento di convivialità e scambio degli auguri in vista del Natale e della fine dell’anno.

All’interno della rassegna cameristica, come ormai consuetudine, sono in programma a fine novembre e nel mese di dicembre quattro incontri musicali appartenenti alla sezione “Il Festival incontra…”. Sempre al Teatro Electra il 22 novembre, alle 19.00, si terrà il concerto “Note in limba” del Coro di Iglesias, diretto dal M° Stefano Pisano.

Sabato 6 dicembre sempre al Teatro Electra, alle ore 19.00, si terrà la presentazione del libro “Tra le mie corde. Maria Gabriella Ledda racconta Mauro Palmas”. L’evento sarà moderato da Ottavio Nieddu con la partecipazione del direttore artistico del Festival Fabio Furia. Si ricorda che l’evento è realizzato in collaborazione con il Festival Culturale LiberEvento.

Sempre al Teatro Electra il 13 e 14 dicembre, alle 19.00, si terrà il concerto “Banda G. Verdi, un secolo e mezzo di musica e…atrus annus” che vedrà protagonista l’Orchestra di fiati Giuseppe Verdi di Iglesias per le celebrazioni dei 150 anni di storia del Circolo Musicale G. Verdi.

Il Festival incontra… si chiuderà il 20 dicembre alle ore 20.00, presso la Chiesa di San Franceso, di Iglesias, con il concerto “Natale in Polifonia”, con la partecipazione della corale Caterina Cittadini,  diretta dal M° Mariano Garau e del coro Concordia Villa Ecclesiae, diretto dal M° Paolo Autelitano.

Come ogni anno, anche quest’anno, il Festival Internazionale di Musica da Camera al fine di diffondere la cultura musicale tra i più giovani, punta al coinvolgimento delle scuole. Infatti, è in programma, sempre al Teatro Electra, un “Mini Festival” con due prestigiosi appuntamenti, il 24 novembre e il 1° dicembre alle ore 10.30, un’importante occasione di incontro e formazione musicale, dedicati agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città. Il primo incontro dal titolo “Dreaming Buenos Aires” vedrà la partecipazione dell’Orchestra tipica di Tango del Conservatorio di Cagliari. Il secondo invece, dal titolo “Musicando” sarà un incontro con l’ensemble formato da Veronica Maccioni (voce e bandoneon) e Ottavio Farci (contrabbasso).

 

Un ricco cartellone di eventi accompagnerà la 666ª edizione della Festa di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna, edizione estiva, dall’1 al 3 agosto prossimi. Al centro, come sempre, la fede e la devozione per il Patrono di Sardegna, celebrate con tre giornate all’insegna di tradizione e folklore, nonché di numerosi spettacoli musicali per tutti i gusti che animeranno le principali piazze antiochensi.

Si parte venerdì primo agosto, alle 18.30, con la Solenne Celebrazione Eucaristica presso la Basilica di S.Antioco Martire, seguita dalla tradizionale Processione per le vie del centro, con gruppi folk e cavalieri. Alle 22.00 grande musica in piazza Umberto con la storica formazione degli Equipe 84. Chiuderà la giornata di festa, alle 24.00, l’immancabile Spettacolo pirotecnico.

Tanta musica di qualità anche il giorno seguente, sabato 2 agosto: dalle 20.00 alle 22.00 andrà in scena la SeuinStreet Band, musica itinerante lungo il corso Vittorio Emanuele, mentre alle 21.00 torna a Sant’Antioco la “Fondazione Teatro Lirico di Cagliari” che, nell’ambito della programmazione estiva, porta la sua celebre orchestra in piazza Cartagine (fronte Museo Archeologico Ferruccio Barreca), con il concerto “Luce del Nord, fuoco del Sud”. Il complesso orchestrale della Fondazione cagliaritana si esibisce per la seconda volta, visto lo straordinario successo ottenuto nel luglio 2023. Prezzi biglietti: € 10 (posto unico non numerato). Prevendita e prenotazioni c/o Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”, telefono 0781.82105, tofet@tiscali.it . Alle 22.30 ci si sposta in piazza Ferralasco per Best 90, il meglio della dance anni ’90.

Ultima giornata di festeggiamenti in onore del Patrono di Sardegna, domenica 3 agosto, con ben tre spettacoli musicali: alle 21.30, in piazza De Gasperi, appuntamento con FestarArtes – Sulky Jazz Festival, che porta sul palco Mauro Palmas e Giacomo Vardeu in “Sighida”; alle 21.30, in Piazzetta Italo Diana, la Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni propone “L’anima dei fiati in piazza”; e ancora, stesso orario: Sardos, musica dal vivo con sonorità isolane e mediterranee, in Piazza Ferralasco, cui seguirà, alle 22.30, l’esibizione di Lester Dj.

«Anche quest’anno offriamo a cittadini e ospiti un fitto carnet di eventicommenta il sindaco Ignazio Locci a partire dai consueti appuntamenti con la tradizione e la fede, dalla processione nelle principali strade del paese del simulacro e delle reliquie del Patrono accompagnati da gruppi folk e cavalieri, fino ai fuochi d’artificio che si specchiano in laguna. E poi tanta musica, di cui cito due appuntamenti: il concerto dell’orchestra lirica del Teatro di Cagliari e quello degli Equipe 84. Un’organizzazione, quella della Festa, lunga e dispendiosa, che coinvolge diversi uffici comunali, nonché numerose associazioni, locali e non soltanto: tutti chiamati a fornire il proprio impegno per assicurare tutto si svolga nel migliore dei modi e in sicurezza. I miei ringraziamenti, a nome della comunità, vanno dunque a quanti si adoperano per garantire questi giorni di festa.»