14 August, 2026
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Prosegue giovedì 6 agosto la rassegna «Cinema in valigia – Ciak si gira nei medaus», la prima edizione della manifestazione che per tutta l’estate porta il grande schermo nelle piazze dei Medaus e delle frazioni di Carbonia. La Terza proiezione si sposta a Medau Desogus, nella Piazza dell’Amicizia Antonio Proietti. L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, è per le ore 21.30 e sarà presentato da Myriam Mereu. Ospite della serata il regista Mario Piredda.

«L’Agnello» (2019) è l’opera prima di finzione di Mario Piredda, regista originario di Badesi già premiato con il David di Donatello 2017 per il cortometraggio «A casa mia». Anita ha diciassette anni e vive sola con il padre Jacopo, malato di leucemia e in urgente bisogno di un trapianto. I tempi per trovare un donatore sono troppo lunghi e nessuno dei parenti più prossimi – né la ragazza né il nonno Tonino, un vecchio pastore dell’altopiano – risulta compatibile. L’unica speranza è Gaetano, il fratello di Jacopo che vive dall’altra parte dell’isola e che con lui non parla da anni, dopo un aspro litigio mai ricomposto. Con l’aiuto del nonno, Anita decide di presentarsi a casa dello zio, determinata a ricucire gli strappi del passato pur di convincerlo a sottoporsi alle analisi che potrebbero salvare la vita del padre.

Girato tra Teulada e Quirra, il film intreccia il dramma familiare con il ritratto di una Sardegna interna e agropastorale segnata dalla presenza delle servitù militari e dalla contaminazione del territorio. Un racconto asciutto e privo di retorica, che ha imposto all’attenzione della critica la giovanissima protagonista Nora Stassi, al suo esordio.

Presentato in anteprima ad Alice nella città – Festa del Cinema di Roma nel 2019, «L’Agnello» ha vinto il Premio Suso Cecchi D’Amico e ha collezionato riconoscimenti in numerosi festival in Italia e all’estero, tra cui i premi per la miglior interpretazione (a Nora Stassi) e per il miglior lungometraggio al Festival International du Film di Aubagne.

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Un nuovo appuntamento della rassegna di letteratura sociale Storie in Trasformazione 2019 si svolgerà sabato 30 novembre, alle 18.30, al Fuaié del Teatro Massimo di Cagliari, in viale Trento 9, con la presentazione di “Ogni luogo ha la sua voce”: l’antologia dei racconti apparsi su “Il risveglio della Sardegna”, nella rubrica “Isole Minori”, tra il novembre del 2018 e l’ottobre del 2019, edita da Palabanda Edizioni.

Giovanni Maria Bellu, nella prefazione del volume, scrive: «Raccontare uno per uno tutti i paesi della Sardegna è un’impresa molto ambiziosa, ma non impossibile. E il solo fatto di poterla concepire è l’inizio di un racconto che deve ancora essere scritto. Il racconto di una parte del mondo, la Sardegna, che utilizza la sua complessità per appropriarsi delle regole che governano le relazioni tra gli uomini. E che, risalendo dal particolare al generale, costruisce gli anticorpi contro la cupa retorica di chi vorrebbe fare del Mediterraneo il reticolato di un lager».

L’antologia, curata da Bachisio Bachis, presenta racconti di Emilia Agnesa, Francesco Bachis, Rita Basile e Myriam Mereu, Antonio Boggio, Ilario Carta, Ignazio Caruso, Giacomo Casti, Cristiana Casu, Ester Cois, Renzo Cugis, Valeria Deplano, Dario Dessì, Giovanni Dessole, Gianmichele Lisai, Roberta Mele, Francesca Mulas, Nicola Muscas, Giacomo Pisano, Emanuele Pittoni, Vanessa Podda, Veronica Secci, Francesca Serra, Barbara Sessini, Mauro Tetti, Silvia Valdes e Gianni Zanata.

Durante la presentazione alcuni racconti verranno letti dagli stessi autori. “Ogni luogo ha la sua voce” è pubblicato nell’ambito della quarta edizione della rassegna di letteratura sociale Storie in Trasformazione, “le vie della gentilezza” sezione BookStar.