14 February, 2026
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Si è svolto venerdì 29 settembre, presso l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai a Cagliari, il convegno di aggiornamento/formazione per personale docente, ata, direttivo e ispettivo della scuola, dal titolo “La scuola laboratorio di pace: percorsi educativi e didattici” organizzato dal CESP (Centro Studi per la Scuola Pubblica).

Dopo l’introduzione al convegno da parte di Andrea De Giorgi (CESP), docente di storia e filosofia, si sono svolti una serie di interventi da parte di relatori illustri e competenti che hanno sviscerato l’argomento in maniera esaustiva e professionale.

Per primo Michele Lucivero, docente di storia e filosofia ai licei e di filosofia morale all’Università di Lecce, che ha presentato gli Atti dei convegni CESP 2022-2023 e relativi possibili percorsi educativi.

«…la scuola non deve insegnare a dare risposte ma praticare e sviluppare lo spirito critico, stimolare all’elaborazione di domande, mettere al centro i processi di riflessione… Per questo dati i molteplici conflitti in corso crediamo che il tema dell’educazione alla pace debba essere affrontato a scuola, soprattutto in una fase storica come quella che stiamo vivendo»… basti pensare che, Paesi come l’Islanda e la Costa Rica non hanno al loro attivo un esercito che li possa difendere in caso di attacco…queste alcune delle riflessioni fatte dal docente Lucivero ad un pubblico attento e silenzioso.

A seguire un intervento in collegamento video con la docente di antropologia e pedagogia all’Università di Foggia, Laura Marchetti che ha presentato “La fiaba per la didattica della pace: Gramsci e Calvino”. L’esposizione particolare dedicata alla fiaba popolare ha catturato l’attenzione dei presenti facendoli anche un po’ tornar bambini, salvo poi la riflessione doverosamente da adulti.

Dopo la pausa dedicata alla socializzazione fra colleghi e gli stessi docenti relatori, i lavori son proseguiti con l’intervento di Gabriella Falcicchio, docente di pedagogia all’Università di Bari” che ha parlato di «imparare ad educare con la non violenza». “La non violenza è una neonata ai primi vagiti”, aiutiamola a crescere e ad affermarsi nel mondo, queste le parole della docente che in una sala gremita di docenti ha centrato in pieno la necessità emergente nel mondo ed individuato la scuola come possibile mezzo per far veicolare messaggi legati alla non violenza.

Di seguito l’intervento di Mariella Setzu (CESP), laureata in lingue e letterature straniere, che ha citato «L’osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università». «… L’orientamento in uscita per le classi terminali delle scuole superiori comporta ogni anno incontri con i militari che informano dei vantaggi dell’arruolamento in un’arma; accogliendo gli studenti in strutture militari in virtù dell’Alternanza Scuola Lavoro. Viviamo in un’epoca in cui la produzione di armi e tecnologia militare si fa sempre più intensa e lucrosa, e si profilano venti di guerra sempre più gelidi». Anche questo un intervento approfondito e puntuale capace di avviare numerose riflessioni.

Infine Massimo Coraddu, docente di informatica, fisico ambientale ed esperto di inquinamento militare, che ha esposto “Percorsi didattici sulla militarizzazione dei territori e le sue conseguenze sociali, ambientali e sanitarie”. Dalle sue parole emerge la preoccupazione di un continuo aumento di problemi sanitari legati per l’appunto all’inquinamento militare.

Un convegno dedicato ad un argomento pressante come la guerra, che devasta ancora oggi popoli e Paesi e alla speranza che tutto possa cambiare con un’educazione alla non violenza e alla pace.

Nadia Pische

    

Era il 1965 quando a Milano si formò un gruppo musicale destinato a far carriera e a rimanere per sempre nel cuore degli italiani e non solo: i Dik Dik. Con 16 album pubblicati, la musica Beat, Pop rock e Soft rock ha permesso loro di incidere numerosi successi che ancora oggi suonano e cantano dal vivo.

Sabato 30 settembre è stata la volta del Teatro Cavallera, nella splendida isola di Carloforte, dove un numerosissimo pubblico ha accolto in modo straordinario “Una vita d’Avventura Tour”, il concerto dei Dik Dik. L’evento, organizzato dall’associazione culturale Arte inCanto di Carloforte con il direttore artistico Giampaolo Leone, è stato un vero successo, la band ha emozionato tutti nel ripercorrere una lunghissima e splendida carriera. Da “Sognando la California”, “L’Isola di Wigth”, “Io mi fermo qui” e “Il primo giorno di primavera” incise nel 1975, a “Una vita d’avventura” prodotta nel 2021, a “Come passa il tempo” uscita nel 1993, a “Gli aironi neri” incisa nel 2011, per citare solo alcuni dei pezzi diventati celebri e indimenticabili.

Giancarlo Sbriziolo (Lallo), Pietro Montalbetti (Pietruccio), Gaetano Rubino e Mauro Gazzola hanno fatto fare un tuffo nel passato a tutti i presenti, suonando per ben due ore con un medley finale di brani che hanno fatto la storia musicale a livello internazionale.

Sensazionale anche a metà concerto la “Toccata e fuga” di Johann Sebastian Bach eseguita alla tastiera da Mauro Gazzola.

Affabili col pubblico anche alla fine dello spettacolo, hanno rilasciato autografi e fatto selfie con i loro affezionati fans lasciando loro un bellissimo ricordo.

Di seguito gli scatti della serata.

Nadia Pische

 

                       

Venerdì 22 settembre 2023 la città di Carbonia è stata teatro, come tante altre città italiane, dell’evento “Puliamo il mondo”, promosso dall’assessorato dell’Ambiente del comune di Carbonia, in collaborazione con Legambiente a livello nazionale. Sono stati duemila i volontari impegnati tra associazioni, docenti e alunni di vari istituti: Primaria, Secondaria di primo grado e Secondaria di secondo grado. Un esempio concreto da dare a tutti i cittadini, una promozione di buone pratiche per la valorizzazione dell’ambiente che ci circonda, ambiente che “abbiamo avuto in prestito” e per questo dobbiamo fare il necessario per preservarlo.

Soddisfazione è stata espressa da tutta la Giunta comunale. Per l’intera mattinata diversi amministratori hanno fatto visita ai vari siti coinvolti nel progetto, ringraziando i volontari per l’operato svolto… il primo cittadino Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta, l’assessora Katia Puddu, l’assessore Manolo Mureddu, il segretario del sindaco Stefano Grussu che ha documentato l’evento scattando foto, e l’ingegnere ambientale del comune Federico Pisu.

Di seguito le dichiarazioni dei bambini e delle bambine della scuola primaria di via Mazzini.

«Noi bambini di 1ª B abbiamo pulito il giardino della scuola, ci siamo divertiti e abbiamo imparato a tenere la scuola più pulita. Per noi bambini di 2ª B e C è stata una bella esperienza, perché abbiamo pulito “una parte del mondo”. Ci siamo chiesti “Come mai hanno buttato tutta questa roba per terra?” Evidentemente sono persone maleducate!!!»

«Noi alunni delle classi 3ª B e C, siamo molto contenti di aver contribuito a pulire “una piccola parte del mondo”. Il nostro lavoro è stato apprezzato anche dal vicesindaco che ci ha ringraziato per il nostro impegno. L’attività che abbiamo fatto ci ha insegnato che dobbiamo rispettare l’ambiente e tenere il mondo pulito.»

«Noi alunni della 4ª A abbiamo pulito il giardino della scuola per renderlo un posto più accogliente, per poter condividere insieme momenti all’aperto. Ci siamo sentiti orgogliosi di aver fatto qualcosa per il bene comune e di aver collaborato per questo obiettivo insieme ai nostri compagni. Abbiamo capito che ci sono persone incivili che abbandonano rifiuti nell’ambiente mentre dovrebbero dare sempre il buon esempio.»

«Per noi alunni della 4ª B è stata una bella esperienza perché abbiamo aiutato la nostra città a tornare pulita. Finalmente possiamo girare nel parco senza trovare rifiuti. Speriamo di non dover più vedere tanta spazzatura. Siamo orgogliosi di aver reso la nostra piazza un posto pulito e accogliente.»

«Noi bambini e bambine della 4ª C abbiamo partecipato al progetto “Puliamo il mondo”. Siamo andati in piazza del Minatore a raccogliere i rifiuti e renderla così un posto migliore, accogliente, armonico con la natura. Ci siamo sentiti orgogliosi per questo gesto.»

«La nostra classe 5ª a tempo pieno ha partecipato alla bellissima e utilissima manifestazione “Puliamo il mondo”. E’ stata una giornata stupenda. Ci siamo impegnati con l’aiuto delle docenti e col materiale fornito dal Comune tramite la scuola a pulire la piazza Caterina Cittadini dalle sterpaglie e dai rifiuti lasciati in giro dai cittadini incivili. E’ necessario trattare bene, come le nostre case, l’ambiente in cui viviamo. Speriamo che le persone capiscano quanto sia importante trattare bene l’ambiente che ci circonda. “E’ bello tenere il posto pulito perché così si vive meglio”. “Se puliamo il mondo non inquiniamo”. “L’inquinamento è pericoloso per gli uomini ma anche per gli animali, è importante tenere il mondo pulito per noi ma anche per tutto il pianeta”, questi sono alcuni dei pensieri degli alunni della 5ª B.»

Una bellissima esperienza per grandi e piccini…un esempio da seguire che sarebbe bello si facesse più spesso.

Nadia Pische

I docenti, alunne e alunni della primaria di via Mazzini 

 

Un anno fa il titolo europeo nella gara dei 100 metri su pista ai campionati europei svoltisi a L’Aquila, lo scorso 2 settembre il quarto posto, ad un soffio dal podio, nella stessa gara, ai campionati mondiali, a Vicenza. Alessio Mannai, 17 anni, portacolori della società Flash Asd Pattinaggio, prosegue il suo percorso di crescita. L’atleta di Carbonia, città che con i suoi campioni Luana Pilia ed Alessio Gaggioli ha fatto la storia del pattinaggio nel panorama mondiale ed europeo, è stato intervistato da Nadia Pische con il padre-allenatore Stefano.

https://www.facebook.com/1470973197/videos/848654450175213

Il 27 ottobre, a Carbonia, si terrà la presentazione del libro “Vivo dove sto” di Antonio La Rosa, artista dalle mille sfaccettature: pittore, scultore scrittore poeta, attore teatrale. Nella prefazione del libro scritta da Davide Cortese, Antonio La Rosa viene definito come un “disertore di un mondo che omologa le persone e allinea i pensieri”. Di seguito il link dell’intervista di Nadia Pische all’artista.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/332409262525881

È stato presentato venerdì 22 settembre, a Carloforte, nei locali Ex-Me che ospitano la biblioteca comunale, il libro di Angela Borghero “My way” – Ho vissuto a modo mio, edito da Giampaolo Cirronis. In molti hanno partecipato all’evento: gli amici perché affezionati e i curiosi perché affascinati dall’aver tanto sentito parlare di questa instancabile “combattente”, Angela Borghero che, come scrive Francesco Sanna (direttore della RSA Sant’Elia di Nuxis) nella prefazione del libro «ha vissuto una vita straordinaria, ma altrettanto segnata da grandissimi momenti di difficoltà che hanno forgiato una grande donna, un esempio di coerenza, coraggio e senso di sacrificio per il prossimo». Leggendo il libro il lettore avrà davanti a sé un esempio di come anche gli ostacoli più difficili possano essere abbattuti. Definita nel 2002 come la “Paladina dei deboli”, per tanti anni Angela Borghero è stata impegnata nella difesa dei cosiddetti “invisibili”, delle persone che non “hanno voce” e che non riescono a difendere i propri diritti, spesso calpestati.

Oggi, a 81 anni, Angela non si è ancora arresa, nonostante la sclerosi multipla, rivelatasi quando aveva 20 anni, la costringa a vivere in una R.S.A. Lei prosegue a lanciare i suoi messaggi, cercando di fare breccia nei cuori, nella speranza che il maggior numero di persone possibile possano seguire il suo esempio.

L’evento di Carloforte organizzato dal gruppo di Sinistra Futura con il patrocinio del comune di Carloforte, ha offerto al pubblico presente una serata ricca e piacevole, presentata da Gabriella Olanda con la partecipazione del parroco della chiesa di San Carlo Borromeo don Andrea Zucca, di Luca Pizzuto, originario di Carloforte, ex consigliere regionale e oggi consigliere comunale di Sinistra Futura a Carbonia, della ricercatrice IRRE Rosella Capriata e del giornalista nonché editore del libro, Giampaolo Cirronis.

Dopo l’intervento dell’assessore e vicesindaco del comune di Carloforte Betty Di Bernardo, che ha detto di non conoscere Angela Borghero ma di averne spesso sentito parlare per la sua appassionata attività nel sociale, tutti i relatori hanno elogiato “le imprese” dell’autrice del libro, le hanno reso onore, riconoscendone un ruolo molto importante nel territorio. Non potendo essere presente per motivi legati alla sua salute, Angela ha salutato e ringraziato attraverso una telefonata in diretta tutti i presenti, che hanno poi assistito alla visione di un video con una lunga e toccante intervista rilasciata nella R.S.A. a Gabriella Olanda.

La voce di Mara Sanna ha poi proposto uno spaccato del libro, letto con un’intensità che accarezzava il cuore, e la canzone di Fiorella Mannoia “Quello che le donne non dicono”, interpretata dalla stessa Mara Sanna, ha poi suggellato in tutti un attimo di commozione, soprattutto vedendola cantare con la piccola figlia Eleonora al suo fianco.

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Luca Pizzuto, che ha ricordato il percorso, sociale e politico, fatto con Angela Borghero fin da quando era ragazzo.

A concludere la serata, un altro intramontabile successo dell’insuperabile Frank Sinatra dal titolo “My way” interpretato da Franco che ha emozionato tutti i presenti.

La serata ha lasciato in ogni cuore dei presenti la consapevolezza che – come disse Aristotele – «per essere eccezionali non basta semplicemente pensare in modo eccezionale e sentirsi eccezionali, bisogna agire in modo eccezionale». Chi meglio di Angela Borghero lo ha dimostrato nella sua vita?

Nadia Pische

   

E’ stato presentato venerdì 27 settembre, presso il salone del Centro di documentazione di storia locale della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia, il libro “I cammini dei sogni – Due piedi raccontano le vie per Santiago”, di Luciano Murgia, edizioni dei Cammini. Il giornalista Giampaolo Cirronis ha conversato con l’autore Luciano Murgia, giornalista e scrittore, nato a Carbonia, figlio di un minatore della Carbosarda, residente dal 1969 a Pesaro, dove ha svolto la sua attività lavorativa di giornalista fino alla pensione.

L’evento, organizzato dalla libreria Lilith, rappresentata da Anna Lai, e dal Centro di documentazione di storia locale del comune di Carbonia, ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico presente sin dall’inizio, rimasto sino alla fine, nonostante importanti concomitanti eventi sportivi trasmessi in televisione. Interessanti e significativi sono stati anche gli interventi di alcuni dei presenti alla serata.

Racconti toccanti di vita vissuta…due piedi ed un cuore che hanno camminato ed arricchito lo scrittore, oggi ben conscio di essere cambiato dopo le esperienze vissute ben cinque volte lungo il Cammino di Santiago di Compostela. E, dopo tutti questi cammini, Luciano Murgia vorrebbe tornare in Sardegna, la sua terra d’origine dove da diversi anni trascorre le vacanze estive, per percorrere il Cammino minerario di Santa Barbara che, tra l’altro, ha già “assaggiato”, prima nella tappa di Carloforte, poi in due tappe sulla costa dell’Iglesiente.

Al termine della presentazione, ho avuto il piacere di intervistare Luciano Murgia che anche in questa occasione, ha offerto non pochi spunti di riflessione che vi proponiamo.

Nadia Pische

 

 

Lunedì 18 settembre la piazza Municipio, a Iglesias, ha ospitato la terza edizione di “Alice un angelo per capello”. Donare una ciocca di capelli che poi diventerà, una volta trattata, parte di una parrucca per le malate oncologiche di tutta la Sardegna, è stato l’obiettivo di tante donne e bambine intervenute all’evento, ma anche di Cristian che, con un taglio di capelli, ha partecipato con commozione alla donazione, o di Lorena che finalmente ha realizzato il sogno di regalare una ciocca dei suoi capelli… E tra una ciocca e l’altra, la conduttrice della serata, Manuela Baraglia, ha cominciato a presentare i tanti ospiti che hanno intrattenuto il pubblico presente con le loro performance.

Emozioni forti con i balli proposti dai ragazzi e dalle ragazze della Stella Speciale con il supporto di Stefania, Robi, Elisa, Francesca e Antonio capitanati da Pietro Pusceddu, Pier per gli amici. Le splendide voci di Virginia Rizzo ed Arianna Marongiu. La comicità di Ignazio Deligia e Francesco Porcu che hanno giocato sui luoghi comuni facendo ridere tutti, ma allo stesso tempo presentando ironicamente stereotipi o problematiche. La calda voce di Pier che con “La Cura” di Franco Battiato, accompagnato alla tastiera da Alberto Francu, ha commosso tutti.

La presenza della presidente dell’associazione Charlie Brown, Manuela Ambu, ha reso il tutto particolarmente commovente con i racconti di storie vissute, storie toccanti come quella del piccolo Alessandro che desiderava incontrare Ibrahimovic e pochi giorni dopo averlo conosciuto è venuto a mancare, o la storia di Alessio che durante lo spettacolo si è avvicinato per donare le parrucche della sorella appena mancata, dopo aver perso anche la sua mamma per colpa di quel male oscuro che si insinua subdolo, come un mostro nelle storie dei bambini. Sul palco, infine, tutti i parrucchieri e le parrucchiere che hanno partecipato all’evento hanno fatto da cornice all’ultima canzone interpretata da Pier: “Meraviglioso”, nella versione dei Negramaro. Un’altra cesta ricolma di ciocche di tanti colori andrà a regalare un sorriso alle pazienti oncologiche che lottano ogni giorno, donne forti che hanno bisogno di sentirsi belle e desiderabili, di piacersi e trarre da ciò una forza e una carica tale da arrivare a sentirsi invincibili.

Nadia Pische

 

Dopo il grande successo dello scorso anno, il prossimo 8 ottobre torna a Carbonia, in contemporanea a Milano e in tante altre città, la Pittarosso Pink Parade. L’evento sarà organizzato per il secondo anno a Carbonia. E’ prevista una camminata di 5 km, che ha lo scopo di raccogliere fondi in favore della fondazione Umberto Veronesi per la ricerca contro i tumori femminili. A Carbonia sarà organizzato come lo scorso anno dal gruppo locale della fondazione Veronesi in memoria di Valentina Cossu, una delle prime volontarie della sezione di Carbonia, recentemente scomparsa. L’evento sarà patrocinato dal comune di Carbonia e vedrà la collaborazione di alcune associazioni. Per iscriversi e donare è necessario registrarsi al sito “wwwpittarossopinkparade.it” ed indicare nel portale “INSIEME X VALE”, le iscrizioni scadono il 24 settembre.

Sentimenti ed emozioni a spasso per la città a suon di musica da piazza Roma sino alla Grande Miniera dove il passaggio attraverso il tunnel seguirà metaforicamente il viaggio dalla scoperta dalla malattia alla guarigione. Lo scorso anno non solo donne ma tanti bambini, tanti ragazzi e tanti uomini, hanno colorato d’amore il percorso dedicato a Valentina e a tutte le donne che vivono un momento difficile.

Di seguito le foto della 1ª edizione a Carbonia.

Nadia Pische

Venerdì 25 agosto centinaia di ragazzini e adolescenti si sono radunati sin dal pomeriggio davanti ai cancelli dello stadio Monteponi di Iglesias (aperti alle 19.00) per accogliere il loro grande idolo, protagonista della serata: “Ghali”.

Organizzato dal comune di Iglesias, l’appuntamento con il giovane rapper milanese è arrivato in questa caldissima estate iglesiente, dopo nomi importanti della musica internazionale dedicati però ai meno giovani: Ricchi e Poveri, Giusy Ferreri, Fabio Concato e Toni Esposito. Non poteva mancare un evento dedicato ai giovani.

Unico neo della serata, diventato motivo di non poche polemiche, l’esibizione di Ghali a mezzanotte, dopo la performance di numerosi rapper. L’orario di inizio del concerto non era stato indicato alla vigilia nei manifesti né attraverso i social network, diverse persone non immaginavano la sua comparsa sul palco ad un’ora così tarda ed è per questo motivo che, dopo le 23.00, scontente visto che aspettavano da ore, hanno deciso di abbandonare lo stadio, rinunciando così alla visione del concerto.

La serata è stata comunque un successo. Appena Ghali è salito sul palco, i suoi fan sono letteralmente “esplosi” duettando con lui e ballando ogni suo pezzo. Nel pubblico anche nonna Luigina, da poco centenaria, che non si è voluta perdere l’evento, così come Tommaso e Nicoló, che se pur stanchi e affamati, hanno resistito fino all’ultimo, pur di vedere il concerto sino alla fine.

Ghali Amdouni nasce a Milano il 21 maggio del 1993 da genitori tunisini. Nel 2011 compie i primi passi importanti nel mondo della musica con lo pseudonimo di Fobia che poi cambierà nel 2015 in Ghali, affiancando artisti del calibro di Gué Pequeno e Fedez, collabora poi con Sfera Ebbasta, ma a dargli maggior notorietà sono una serie di singoli accompagnati da videoclip sul suo canale YouTube. Più avanti collabora anche con Izi, Rkomi e Tedua. Tre i suoi artisti preferiti da cui è stato anche influenzato musicalmente Stromae, Michael Jackson e Jovanotti. Oggi non c’e radio che non passi le sue canzoni, è il rapper del momento con oltre due milioni di follower, non è che un ragazzo che ama la sua mamma, tanto da nominarla in tante delle sue canzoni, la sua “Habibi” ovvero il suo amore con cui ha un bellissimo feeling. Battezzato dalla nuova generazione uno dei rapper più importanti e famosi, è riuscito con il videoclip “Cara Italia” a conquistare un record italiano con 4,2 milioni i di visualizzazioni in 24 ore. Ecco spiegato perché, nonostante l’ora tarda, i suoi fan non hanno pensato neanche per un attimo di abbandonare la postazione che gli avrebbe permesso di vedere dal vivo “Ghali”.

Nadia Pische