29 June, 2026
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Venerdì 22 settembre 2023 la città di Carbonia è stata teatro, come tante altre città italiane, dell’evento “Puliamo il mondo”, promosso dall’assessorato dell’Ambiente del comune di Carbonia, in collaborazione con Legambiente a livello nazionale. Sono stati duemila i volontari impegnati tra associazioni, docenti e alunni di vari istituti: Primaria, Secondaria di primo grado e Secondaria di secondo grado. Un esempio concreto da dare a tutti i cittadini, una promozione di buone pratiche per la valorizzazione dell’ambiente che ci circonda, ambiente che “abbiamo avuto in prestito” e per questo dobbiamo fare il necessario per preservarlo.

Soddisfazione è stata espressa da tutta la Giunta comunale. Per l’intera mattinata diversi amministratori hanno fatto visita ai vari siti coinvolti nel progetto, ringraziando i volontari per l’operato svolto… il primo cittadino Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta, l’assessora Katia Puddu, l’assessore Manolo Mureddu, il segretario del sindaco Stefano Grussu che ha documentato l’evento scattando foto, e l’ingegnere ambientale del comune Federico Pisu.

Di seguito le dichiarazioni dei bambini e delle bambine della scuola primaria di via Mazzini.

«Noi bambini di 1ª B abbiamo pulito il giardino della scuola, ci siamo divertiti e abbiamo imparato a tenere la scuola più pulita. Per noi bambini di 2ª B e C è stata una bella esperienza, perché abbiamo pulito “una parte del mondo”. Ci siamo chiesti “Come mai hanno buttato tutta questa roba per terra?” Evidentemente sono persone maleducate!!!»

«Noi alunni delle classi 3ª B e C, siamo molto contenti di aver contribuito a pulire “una piccola parte del mondo”. Il nostro lavoro è stato apprezzato anche dal vicesindaco che ci ha ringraziato per il nostro impegno. L’attività che abbiamo fatto ci ha insegnato che dobbiamo rispettare l’ambiente e tenere il mondo pulito.»

«Noi alunni della 4ª A abbiamo pulito il giardino della scuola per renderlo un posto più accogliente, per poter condividere insieme momenti all’aperto. Ci siamo sentiti orgogliosi di aver fatto qualcosa per il bene comune e di aver collaborato per questo obiettivo insieme ai nostri compagni. Abbiamo capito che ci sono persone incivili che abbandonano rifiuti nell’ambiente mentre dovrebbero dare sempre il buon esempio.»

«Per noi alunni della 4ª B è stata una bella esperienza perché abbiamo aiutato la nostra città a tornare pulita. Finalmente possiamo girare nel parco senza trovare rifiuti. Speriamo di non dover più vedere tanta spazzatura. Siamo orgogliosi di aver reso la nostra piazza un posto pulito e accogliente.»

«Noi bambini e bambine della 4ª C abbiamo partecipato al progetto “Puliamo il mondo”. Siamo andati in piazza del Minatore a raccogliere i rifiuti e renderla così un posto migliore, accogliente, armonico con la natura. Ci siamo sentiti orgogliosi per questo gesto.»

«La nostra classe 5ª a tempo pieno ha partecipato alla bellissima e utilissima manifestazione “Puliamo il mondo”. E’ stata una giornata stupenda. Ci siamo impegnati con l’aiuto delle docenti e col materiale fornito dal Comune tramite la scuola a pulire la piazza Caterina Cittadini dalle sterpaglie e dai rifiuti lasciati in giro dai cittadini incivili. E’ necessario trattare bene, come le nostre case, l’ambiente in cui viviamo. Speriamo che le persone capiscano quanto sia importante trattare bene l’ambiente che ci circonda. “E’ bello tenere il posto pulito perché così si vive meglio”. “Se puliamo il mondo non inquiniamo”. “L’inquinamento è pericoloso per gli uomini ma anche per gli animali, è importante tenere il mondo pulito per noi ma anche per tutto il pianeta”, questi sono alcuni dei pensieri degli alunni della 5ª B.»

Una bellissima esperienza per grandi e piccini…un esempio da seguire che sarebbe bello si facesse più spesso.

Nadia Pische

I docenti, alunne e alunni della primaria di via Mazzini 

 

Un anno fa il titolo europeo nella gara dei 100 metri su pista ai campionati europei svoltisi a L’Aquila, lo scorso 2 settembre il quarto posto, ad un soffio dal podio, nella stessa gara, ai campionati mondiali, a Vicenza. Alessio Mannai, 17 anni, portacolori della società Flash Asd Pattinaggio, prosegue il suo percorso di crescita. L’atleta di Carbonia, città che con i suoi campioni Luana Pilia ed Alessio Gaggioli ha fatto la storia del pattinaggio nel panorama mondiale ed europeo, è stato intervistato da Nadia Pische con il padre-allenatore Stefano.

https://www.facebook.com/1470973197/videos/848654450175213

Il 27 ottobre, a Carbonia, si terrà la presentazione del libro “Vivo dove sto” di Antonio La Rosa, artista dalle mille sfaccettature: pittore, scultore scrittore poeta, attore teatrale. Nella prefazione del libro scritta da Davide Cortese, Antonio La Rosa viene definito come un “disertore di un mondo che omologa le persone e allinea i pensieri”. Di seguito il link dell’intervista di Nadia Pische all’artista.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/332409262525881

È stato presentato venerdì 22 settembre, a Carloforte, nei locali Ex-Me che ospitano la biblioteca comunale, il libro di Angela Borghero “My way” – Ho vissuto a modo mio, edito da Giampaolo Cirronis. In molti hanno partecipato all’evento: gli amici perché affezionati e i curiosi perché affascinati dall’aver tanto sentito parlare di questa instancabile “combattente”, Angela Borghero che, come scrive Francesco Sanna (direttore della RSA Sant’Elia di Nuxis) nella prefazione del libro «ha vissuto una vita straordinaria, ma altrettanto segnata da grandissimi momenti di difficoltà che hanno forgiato una grande donna, un esempio di coerenza, coraggio e senso di sacrificio per il prossimo». Leggendo il libro il lettore avrà davanti a sé un esempio di come anche gli ostacoli più difficili possano essere abbattuti. Definita nel 2002 come la “Paladina dei deboli”, per tanti anni Angela Borghero è stata impegnata nella difesa dei cosiddetti “invisibili”, delle persone che non “hanno voce” e che non riescono a difendere i propri diritti, spesso calpestati.

Oggi, a 81 anni, Angela non si è ancora arresa, nonostante la sclerosi multipla, rivelatasi quando aveva 20 anni, la costringa a vivere in una R.S.A. Lei prosegue a lanciare i suoi messaggi, cercando di fare breccia nei cuori, nella speranza che il maggior numero di persone possibile possano seguire il suo esempio.

L’evento di Carloforte organizzato dal gruppo di Sinistra Futura con il patrocinio del comune di Carloforte, ha offerto al pubblico presente una serata ricca e piacevole, presentata da Gabriella Olanda con la partecipazione del parroco della chiesa di San Carlo Borromeo don Andrea Zucca, di Luca Pizzuto, originario di Carloforte, ex consigliere regionale e oggi consigliere comunale di Sinistra Futura a Carbonia, della ricercatrice IRRE Rosella Capriata e del giornalista nonché editore del libro, Giampaolo Cirronis.

Dopo l’intervento dell’assessore e vicesindaco del comune di Carloforte Betty Di Bernardo, che ha detto di non conoscere Angela Borghero ma di averne spesso sentito parlare per la sua appassionata attività nel sociale, tutti i relatori hanno elogiato “le imprese” dell’autrice del libro, le hanno reso onore, riconoscendone un ruolo molto importante nel territorio. Non potendo essere presente per motivi legati alla sua salute, Angela ha salutato e ringraziato attraverso una telefonata in diretta tutti i presenti, che hanno poi assistito alla visione di un video con una lunga e toccante intervista rilasciata nella R.S.A. a Gabriella Olanda.

La voce di Mara Sanna ha poi proposto uno spaccato del libro, letto con un’intensità che accarezzava il cuore, e la canzone di Fiorella Mannoia “Quello che le donne non dicono”, interpretata dalla stessa Mara Sanna, ha poi suggellato in tutti un attimo di commozione, soprattutto vedendola cantare con la piccola figlia Eleonora al suo fianco.

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Luca Pizzuto, che ha ricordato il percorso, sociale e politico, fatto con Angela Borghero fin da quando era ragazzo.

A concludere la serata, un altro intramontabile successo dell’insuperabile Frank Sinatra dal titolo “My way” interpretato da Franco che ha emozionato tutti i presenti.

La serata ha lasciato in ogni cuore dei presenti la consapevolezza che – come disse Aristotele – «per essere eccezionali non basta semplicemente pensare in modo eccezionale e sentirsi eccezionali, bisogna agire in modo eccezionale». Chi meglio di Angela Borghero lo ha dimostrato nella sua vita?

Nadia Pische

   

E’ stato presentato venerdì 27 settembre, presso il salone del Centro di documentazione di storia locale della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia, il libro “I cammini dei sogni – Due piedi raccontano le vie per Santiago”, di Luciano Murgia, edizioni dei Cammini. Il giornalista Giampaolo Cirronis ha conversato con l’autore Luciano Murgia, giornalista e scrittore, nato a Carbonia, figlio di un minatore della Carbosarda, residente dal 1969 a Pesaro, dove ha svolto la sua attività lavorativa di giornalista fino alla pensione.

L’evento, organizzato dalla libreria Lilith, rappresentata da Anna Lai, e dal Centro di documentazione di storia locale del comune di Carbonia, ha catturato l’attenzione del numeroso pubblico presente sin dall’inizio, rimasto sino alla fine, nonostante importanti concomitanti eventi sportivi trasmessi in televisione. Interessanti e significativi sono stati anche gli interventi di alcuni dei presenti alla serata.

Racconti toccanti di vita vissuta…due piedi ed un cuore che hanno camminato ed arricchito lo scrittore, oggi ben conscio di essere cambiato dopo le esperienze vissute ben cinque volte lungo il Cammino di Santiago di Compostela. E, dopo tutti questi cammini, Luciano Murgia vorrebbe tornare in Sardegna, la sua terra d’origine dove da diversi anni trascorre le vacanze estive, per percorrere il Cammino minerario di Santa Barbara che, tra l’altro, ha già “assaggiato”, prima nella tappa di Carloforte, poi in due tappe sulla costa dell’Iglesiente.

Al termine della presentazione, ho avuto il piacere di intervistare Luciano Murgia che anche in questa occasione, ha offerto non pochi spunti di riflessione che vi proponiamo.

Nadia Pische

 

 

Lunedì 18 settembre la piazza Municipio, a Iglesias, ha ospitato la terza edizione di “Alice un angelo per capello”. Donare una ciocca di capelli che poi diventerà, una volta trattata, parte di una parrucca per le malate oncologiche di tutta la Sardegna, è stato l’obiettivo di tante donne e bambine intervenute all’evento, ma anche di Cristian che, con un taglio di capelli, ha partecipato con commozione alla donazione, o di Lorena che finalmente ha realizzato il sogno di regalare una ciocca dei suoi capelli… E tra una ciocca e l’altra, la conduttrice della serata, Manuela Baraglia, ha cominciato a presentare i tanti ospiti che hanno intrattenuto il pubblico presente con le loro performance.

Emozioni forti con i balli proposti dai ragazzi e dalle ragazze della Stella Speciale con il supporto di Stefania, Robi, Elisa, Francesca e Antonio capitanati da Pietro Pusceddu, Pier per gli amici. Le splendide voci di Virginia Rizzo ed Arianna Marongiu. La comicità di Ignazio Deligia e Francesco Porcu che hanno giocato sui luoghi comuni facendo ridere tutti, ma allo stesso tempo presentando ironicamente stereotipi o problematiche. La calda voce di Pier che con “La Cura” di Franco Battiato, accompagnato alla tastiera da Alberto Francu, ha commosso tutti.

La presenza della presidente dell’associazione Charlie Brown, Manuela Ambu, ha reso il tutto particolarmente commovente con i racconti di storie vissute, storie toccanti come quella del piccolo Alessandro che desiderava incontrare Ibrahimovic e pochi giorni dopo averlo conosciuto è venuto a mancare, o la storia di Alessio che durante lo spettacolo si è avvicinato per donare le parrucche della sorella appena mancata, dopo aver perso anche la sua mamma per colpa di quel male oscuro che si insinua subdolo, come un mostro nelle storie dei bambini. Sul palco, infine, tutti i parrucchieri e le parrucchiere che hanno partecipato all’evento hanno fatto da cornice all’ultima canzone interpretata da Pier: “Meraviglioso”, nella versione dei Negramaro. Un’altra cesta ricolma di ciocche di tanti colori andrà a regalare un sorriso alle pazienti oncologiche che lottano ogni giorno, donne forti che hanno bisogno di sentirsi belle e desiderabili, di piacersi e trarre da ciò una forza e una carica tale da arrivare a sentirsi invincibili.

Nadia Pische

 

Dopo il grande successo dello scorso anno, il prossimo 8 ottobre torna a Carbonia, in contemporanea a Milano e in tante altre città, la Pittarosso Pink Parade. L’evento sarà organizzato per il secondo anno a Carbonia. E’ prevista una camminata di 5 km, che ha lo scopo di raccogliere fondi in favore della fondazione Umberto Veronesi per la ricerca contro i tumori femminili. A Carbonia sarà organizzato come lo scorso anno dal gruppo locale della fondazione Veronesi in memoria di Valentina Cossu, una delle prime volontarie della sezione di Carbonia, recentemente scomparsa. L’evento sarà patrocinato dal comune di Carbonia e vedrà la collaborazione di alcune associazioni. Per iscriversi e donare è necessario registrarsi al sito “wwwpittarossopinkparade.it” ed indicare nel portale “INSIEME X VALE”, le iscrizioni scadono il 24 settembre.

Sentimenti ed emozioni a spasso per la città a suon di musica da piazza Roma sino alla Grande Miniera dove il passaggio attraverso il tunnel seguirà metaforicamente il viaggio dalla scoperta dalla malattia alla guarigione. Lo scorso anno non solo donne ma tanti bambini, tanti ragazzi e tanti uomini, hanno colorato d’amore il percorso dedicato a Valentina e a tutte le donne che vivono un momento difficile.

Di seguito le foto della 1ª edizione a Carbonia.

Nadia Pische

Venerdì 25 agosto centinaia di ragazzini e adolescenti si sono radunati sin dal pomeriggio davanti ai cancelli dello stadio Monteponi di Iglesias (aperti alle 19.00) per accogliere il loro grande idolo, protagonista della serata: “Ghali”.

Organizzato dal comune di Iglesias, l’appuntamento con il giovane rapper milanese è arrivato in questa caldissima estate iglesiente, dopo nomi importanti della musica internazionale dedicati però ai meno giovani: Ricchi e Poveri, Giusy Ferreri, Fabio Concato e Toni Esposito. Non poteva mancare un evento dedicato ai giovani.

Unico neo della serata, diventato motivo di non poche polemiche, l’esibizione di Ghali a mezzanotte, dopo la performance di numerosi rapper. L’orario di inizio del concerto non era stato indicato alla vigilia nei manifesti né attraverso i social network, diverse persone non immaginavano la sua comparsa sul palco ad un’ora così tarda ed è per questo motivo che, dopo le 23.00, scontente visto che aspettavano da ore, hanno deciso di abbandonare lo stadio, rinunciando così alla visione del concerto.

La serata è stata comunque un successo. Appena Ghali è salito sul palco, i suoi fan sono letteralmente “esplosi” duettando con lui e ballando ogni suo pezzo. Nel pubblico anche nonna Luigina, da poco centenaria, che non si è voluta perdere l’evento, così come Tommaso e Nicoló, che se pur stanchi e affamati, hanno resistito fino all’ultimo, pur di vedere il concerto sino alla fine.

Ghali Amdouni nasce a Milano il 21 maggio del 1993 da genitori tunisini. Nel 2011 compie i primi passi importanti nel mondo della musica con lo pseudonimo di Fobia che poi cambierà nel 2015 in Ghali, affiancando artisti del calibro di Gué Pequeno e Fedez, collabora poi con Sfera Ebbasta, ma a dargli maggior notorietà sono una serie di singoli accompagnati da videoclip sul suo canale YouTube. Più avanti collabora anche con Izi, Rkomi e Tedua. Tre i suoi artisti preferiti da cui è stato anche influenzato musicalmente Stromae, Michael Jackson e Jovanotti. Oggi non c’e radio che non passi le sue canzoni, è il rapper del momento con oltre due milioni di follower, non è che un ragazzo che ama la sua mamma, tanto da nominarla in tante delle sue canzoni, la sua “Habibi” ovvero il suo amore con cui ha un bellissimo feeling. Battezzato dalla nuova generazione uno dei rapper più importanti e famosi, è riuscito con il videoclip “Cara Italia” a conquistare un record italiano con 4,2 milioni i di visualizzazioni in 24 ore. Ecco spiegato perché, nonostante l’ora tarda, i suoi fan non hanno pensato neanche per un attimo di abbandonare la postazione che gli avrebbe permesso di vedere dal vivo “Ghali”.

Nadia Pische

Grande spettacolo venerdì 18 agosto, all’anfiteatro di Piazza Marmilla, a Carbonia, con la Oma Big Band, evento inserito nel cartellone di “Estiamoinsieme 2023”. Alle 21.30, l’anfiteatro era già gremito dagli amanti della buona musica che hanno dispensato applausi per l’intera serata, concludendo con una standing ovation pienamente meritata.

Sotto la sapiente direzione artistica e musicale del maestro Paolo De Liso, un centinaio di musicisti, di ben tre generazioni, provenienti da diversi paesi del Sulcis, si sono esibiti in un ampio repertorio, accompagnati dalle splendide voci dei coristi. Il maestro, docente e ricercatore musicale, escogita per i suoi allievi un sistema di insegnamento basato sulla reciprocità pedagogica del dialogo e sullo sviluppo delle capacità naturali delle singole persone, ognuna con la propria diversità. Oltre agli strumenti musicali tradizionali, si è aggiunta l’opera innovativa di Sergio Meloni, attraverso le “disinneddas”, uno strumento ideato e realizzato per riuscire a percepire i suoni prodotti quando si disegna e permettere di utilizzare questi suoni amplificati per disegnare e “far suonare” le tracce del disegno, descrivendo con suoni e colori originali ogni brano musicale. L’effetto che si ottiene è una vera e propria serie di fotogrammi unici, sui quali rimane l’impronta delle emozioni suscitate nel corso del concerto.

La Oma Community Music opera nel Sulcis da circa un decennio: inizialmente come scuola di musica presso la propria sede, poi nelle scuole primarie e secondarie con laboratori di musica e riciclo materiali e, successivamente, in modalità itinerante nei paesi di tutta la provincia. Partecipa alla campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione del progetto “Salute Unica e cittadinanza scientifica” (One Health Citizen Science), promosso dal ministero della Salute e condotto dal Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Cagliari. La Comunità culturale Opus Music & Art, rappresenta un modello, un esempio virtuoso, una realtà identitaria di coesione sociale, di sviluppo sostenibile, applicato alla realtà in continuo cambiamento, secondo la prospettiva del raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030.

A rendere lo spettacolo ancora più avvincente sono state le perfomance dei maestri di ballo Emanuele Ledda e Silvia Loi della Elle Dance che hanno ballato una rumba sulle note di “Impressioni di settembre” e un cha cha cha sulle di note di “Oje como va”. Eleganza e leggerezza che fanno di loro una coppia al servizio della musica.

Prossimo appuntamento a Portoscuso. il 26 agosto. e subito dopo a Brema, la città dei 4 musicanti dei fratelli Grimm, al Convegno Internazionale EHPS.

Nadia Pische

                                

 

Finale col botto per la 65ª Sagra di Santa Barbara a Bacu Abis, il 17 agosto scorso, in compagnia dei Karma e dei fuochi d’artificio della ditta Piano di Dolianova. La Sagra doveva concludersi il 6 agosto ma, a causa del vento, non si è potuta concludere con i tanto attesi fuochi, pertanto, gli organizzatori hanno pensato ad un gran finale che è stato veramente un successo per pubblico e partecipazione sino a notte tarda.

La band musicale sarda ha fatto cantare e ballare con pezzi nuovi e datati, regalando ai presenti ore di serenità e divertimento, brani loro e non solo che la dolce Francesca Lai ha saputo interpretare, ora con sentimento ora con grinta, spaziando attraverso un vasto ventaglio di scelte musicali in italiano e in sardo, mostrando una grande professionalità.

I Karma questa estate hanno avuto modo di esibirsi a grande richiesta in tante piazze dell’isola, un vero e proprio ritorno alla vita dopo il brutto periodo della pandemia che aveva privato artisti e pubblico del grande piacere della musica live. Alle spalle, un curriculum di tutto rispetto che li ha visti collaborare con artisti del calibro di Roberto Vecchioni e Tullio De Piscopo, quando ancora erano un duo composto da Francesca Lai e Davide Guiso.

Alle 23.00 i tanto attesi fuochi hanno colorato di magia il cielo, tutti col naso all’insù, grandi e piccini, perché i fuochi non hanno età. E dopo i fuochi, tutti di nuovo in piazza a divertirsi con i Karma…il pubblico non voleva lasciarli andare via e, canzone dopo canzone, si è arrivati a tarda notte.

Appuntamento all’anno prossimo, per la 66ª edizione della Sagra di Santa Barbara di Bacu Abis.

Nadia Pische