13 February, 2026
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Si è svolta domenica 20 ottobre, a Carbonia, la terza edizione della “Pittarosso PinkParade” “INSIEME X VALE”, evento organizzato per la raccolta di fondi in favore della Fondazione Veronesi per la ricerca scientifica nella lotta ai tumori femminili. La manifestazione si è svolta in numerose città a livello nazionale, per l’11ª volta. Carbonia anche quest’anno ha scelto di dare un forte segno, partecipando in massa, nonostante il tempo incerto.

Circa trecento persone si sono incontrate in Piazza Roma, scegliendo di dedicare anche quest’anno la camminata a Valentina Cossu, volontaria sino alla sua prematura scomparsa. «La sua vita si è fermata ma noi vogliamo portare avanti ciò che lei aveva intrapreso quando si era avvicinata a noi quando già affrontava la malattia», ha raccontato emozionata al microfono Stefania Altea organizzatrice insieme al suo team dell’evento. La manifestazione, patrocinata dal comune di Carbonia, si è potuta svolgere grazie all’apporto della Polizia municipale, della Protezione civile, dell’AUSER, dell’ASVOC, che oltre alla sicurezza ha offerto un rinfresco al termine della camminata, dell’associazione “Le Rondini”, del Caffè del Portico, della Pro Loco, del consigliere comunale Luca Grussu. Tutti insieme si è potuto contribuire alla raccolta di fondi a favore di questa lotta contro il male oscuro. Ogni anno in Italia ci sono 55.000 nuove diagnosi di tumore al seno, circa 13.000 di tumore all’utero e circa 6.000 di tumore all’ovaio. Ciò significa che 74.000 nuove donne ogni anno si ammalano. La malattia non deve essere un tabù, la corretta informazione, la diagnosi precoce e la ricerca scientifica, salvano le vite. È necessario fare prevenzione, screening e controlli regolari, così che si possa scoprire fin dal primo momento che appare.

Non solo donne, tra le quali le assessore Katia Puddu e Antonietta Melas, hanno colorato di rosa le vie di Carbonia, ma anche uomini con in testa il vicesindaco Michele Stivaletta, bambini e cagnolini. A metà percorso, tappa alla miniera nella Sezione di Storia locale del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, alla Grande Miniera di Serbariu, dove come sempre, le ragazze preparano l’accoglienza. E, infine, ultimo sforzo alla volta di Piazza Roma, dove il buffet e un’estrazione di premi hanno concluso il bellissimo momento d’incontro e di condivisione,per far volare in alto il messaggio dell’importanza della prevenzione.

Al prossimo anno!!!

Nadia Pische

       

Si è svolta nella mattinata di venerdì 11 ottobre, a Carbonia, l’evento “Puliamo il mondo”, promosso da Legambiente in ambito nazionale e dagli assessorati comunali dell’Ambiente e della Pubblica istruzione, con il supporto della società di servizio di Igiene pubblica De Vizia. “Puliamo il mondo”, arrivato alla 30ª edizione, ha visto la partecipazione di circa 2.000 persone, tra docenti, alunni ed associazioni. Tante le aree che sono state ripulite grazie ai partecipanti che, con guanti, pinze e buste per la raccolta, hanno promosso un’iniziativa molto importante a livello del rispetto del bene comune. Una lezione di educazione civica, vissuta in concreto da diversi istituti scolastici della città: Don Milani, Satta, Deledda, Pascoli, Angioj, Ipia Emanuela Loi, Gritti. Il tutto, con il supporto delle associazioni di volontariato: N.A.B.A., Anmig, Coordinamento associazione Bacu Abis, ODV Athena, No Eta guardie ecozoofile e Lega Ambiente.

I rifiuti raccolti sono stati depositati in punti concordati per essere poi smaltiti dalla De Vizia. Anche quest’anno, nelle aree dove si è svolta la pulizia, sono intervenuti il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dell’Ambiente Manolo Mureddu, l’assessore della Pubblica istruzione Antonietta Melas, il referente di Legambiente Maurizio Soddu, il funzionario del comune di Carbonia Stefano Grussu. Tutti hanno dichiarato la loro soddisfazione per la riuscita della manifestazione che anche quest’anno ha visto una straordinaria partecipazione. Un lavoro di gruppo con una sinergia ed un impegno costanti negli anni, volontari che hanno praticamente dimostrato l’amore per la propria città.

Grande entusiasmo da parte degli studenti, grandi e piccini, che con la bella giornata di sole hanno potuto alla fine del “lavoro” fare una ricreazione all’aperto, seguita da una bella passeggiata per il rientro a scuola.

Bilancio più che positivo quindi, ma anche grande stupore e dispiacere legato al perché si debbano ancora trovare rifiuti abbandonati in giro per la città, pratiche in contrapposizione con il dovere, da parte di tutti, di rispettare l’ambiente.

Nadia Pische 

   

Si è svolto domenica 6 ottobre, presso il porticciolo turistico di Portoscuso, il 5° meeting Turistico Auto e Moto d’Epoca, Memorial Piero Corda.

L’evento, organizzato dal Groupvangaurd Carbonia è stato animato da Davide Musu, della Angel Eventi Animazione.

Grandissima la presenza di pubblico di tutte le età che, complice la bellissima giornata di sole, si è trattenuto ad ammirare e scattare foto alle bellissime auto e moto esposte.

Di seguito gli scatti della mostra capace di far tornare come per magia indietro nel passato.

Nadia Pische

Si è concluso sabato 5 ottobre, a Carbonia, il 19° Festival Tuttestorie dal titolo “E adesso? Racconti, visioni e libri sulle cose che finiscono”. Dal 1 ottobre, per l’intera settimana, si sono tenute presso la Biblioteca comunale di viale Arsia, Centro Sistema SBIS Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, mostre guidate installazioni, animazioni, attività, laboratori ed incontri con scrittori e scrittrici di altissimo livello e rilevanza nazionale ed internazionale: Alessandro Ricccioni, Alice Coppini, Bruno Zucca, Carlo Marconi, Daniele Nicastro, Fabrizio Alteri, Flavio Soriga, Maddalena Vaglio Tanet, Manlio Castagna, Marianna Balducci, Matteo Pompili, Nicoletta Gramantieri, Sergio Olivotti e Veronica Truttero.

Grande entusiasmo e partecipazione da parte della scuola di ogni ordine e grado, con l’intervento di oltre 3.000 tra alunni e docenti, circa 600 ogni giorno. Il parco della biblioteca si è colorato di voci e risate, di bambini curiosi di scoprire cose nuove, partecipando ad un’offerta culturale e formativa che ogni anno si rinnova, riscuotendo sempre più successo. Trenta grandi autori che promuovendo la lettura hanno fatto sognare e volare nel mondo della fantasia, in cerca di nuove avventure. In un mondo dove la tecnologia “galoppa” è bene rimarcare e stimolare la grande importanza della lettura che stimola la creatività ed arricchisce le persone. Tantissimi libri dalle copertine accattivanti e dalle trame sempre più nuove, sono stati impreziositi dalle dediche dell’autore, rendendo orgogliosi bimbi e ragazzi che l’hanno conosciuto.

Tanti i lavori creati dai bambini che hanno letto i libri presentati, lavori che non sono tornati a scuola bensì nelle borse degli scrittori che li conserveranno come tesori.

Nadia Pische 

Si è svolta sabato 28 settembre, a Carbonia, la prima edizione della “Camminata per le Demenze”, organizzata dal CDCD (Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza) del Distretto Sociosanitario di Carbonia, con sede presso l’ospedale Sirai di Carbonia.

L’evento si è svolto per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione, del corretto stile di vita, della diagnosi precoce e del riconoscimento di alcuni fattori di rischio che accompagnano l’insorgenza delle demenze.

Complice la bella giornata, alla camminata hanno partecipato adulti e ragazzi dell’Istituto superiore Angioy di Carbonia, dottoresse, pazienti e familiari con capofila il primo cittadino di Carbonia Pietro Morittu, presente anche Paolo Moi, assessore delle Politiche sociali, Politiche di genere, Pari opportunità, Benessere animale.

Ed è proprio con il suo intervento che ha avuto il via, presso la sala consiliare del comune di Carbonia, la presentazione del Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza e la spiegazione di finalità ed obiettivi.

Dopo la camminata, una sala gremita ha accolto con fiducia e speranza le parole del sindaco che si è dichiarato contento della grande partecipazione ad un evento che mira ad aumentare le conoscenze sulla demenza, oggi conosciuta come Disturbo Neurocognitivo Maggiore, promuovere la prevenzione, combattere le discriminazioni, ridurre lo stigma per un miglioramento della qualità della vita, supportare le persone affette e i loro familiari fornendo loro informazioni corrette. Il suo impegno lo ha manifestato, oltre che con la sua presenza, con la volontà di accompagnare questo percorso assicurando la vicinanza istituzionale al CDCD, per una proficua collaborazione.

Dopo la sua apertura la parola è passata alla neurologa Patrizia Poddighe e alla psicologa dottoressa Anna Laura Cadeddu che hanno evidenziato subito il perché della scelta della camminata, che ha rappresentato un momento di condivisione tra le persone affette da demenza, che spesso esprimono il bisogno di camminare, talvolta anche senza una meta precisa o alla ricerca di un luogo dove poter stare bene. Camminare è, infatti, l’attività più semplice capace di ridurre ipertensione, sovrappeso, diabete e stress.

La demenza è una malattia cronica degenerativa caratterizzata da un declino progressivo delle funzioni cognitive quali la memoria, l’attenzione, le abilità visivo spaziali, le funzioni esecutive, possibili anche le alterazioni comportamentali, il tutto a discapito dell’autonomia. È una malattia che colpisce prevalentemente gli anziani, ma può manifestarsi anche nei più giovani. Curando la persona in modo adeguato, si possono recuperare le sue capacità cognitive e tornare al livello di funzionalità precedente.

Il Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza nasce con lo scopo di prendere in carico le persone da parte di un gruppo di professionisti che accompagnano paziente e familiari lungo il percorso.

Dapprima si ha l’inquadramento clinico per poter formulare una diagnosi, in seguito si prescrive la terapia farmacologica e non sia cognitiva che comportamentale, segue il monitoraggio, il supporto ai familiari e la loro formazione.

Affrontare la malattia non è semplice, occorre essere preparati, avere una giusta conoscenza e formazione per farsi carico dell’assistenza e poterla vivere con meno apprensione e maggiore serenità.

I Centri per i Diritti Cognitivi e la Demenza sono proprio i centri preposti alla scelta del percorso assistenziale per il paziente.

A seguito delle esposizioni delle dottoresse sono intervenuti alcuni figli ed un nipote di pazienti affetti da demenza, che con voce rotta dall’emozione e con una buona dose di coraggio, hanno parlato iniziando a ringraziare il team di professionisti che opera all’interno del Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza dell’ospedale Sirai di Carbonia. In un secondo momento, hanno esposto tutte le difficoltà che compaiono insieme all’insorgenza della malattia che porta ad un cambiamento importante nella vita quotidiana dell’intera famiglia.

L’auspicio è che a questa “camminata” ne possano seguire tante altre, non solo a livello fisico ma anche a livello metaforico perché “camminare insieme” è sinonimo di suddivisione di un problema comune a tanti, che in condivisone si sentono meno soli. Tutto questo a fronte di un lavoro di inclusione per un tessuto sociale che accoglie tutte le diversità e ne fa una ricchezza.

Nadia Pische

 

                

Le fotografie (free press) della corsa sono di Tania Atzori.
Terza vittoria alla cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo per Diego Degasperi. Il portacolori della Vimotorsport, su Norma M20F, autore del miglior tempo in entrambe le manche, ha preceduto Franco Caruso, a 4”25 su Nova Proto Np01-2 Zytek della Best Lap e Giuseppe Vacca, a 21”18, su Osella Pa30 Judd.
La pioggia caduta durante la notte ha lasciato spazio ad una splendida giornata di sole che ha accompagnato in entrambe le manche i piloti impegnati nella 33ª edizione della gara organizzata dall’Ichnusa Motorsport, che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari.
Sui 5.920 metri del percorso ricavato sulla strada statale 126, Diego Degasperi ha ripetuto il successo conquistato nel 2019 e 2022, segnando anche il nuovo record del percorso, 3’01”09 in gara 1 e 2’59”15 in gara due.
«Tre a uno con Caruso, ma soprattutto 2’59″15 che secondo me è un tempo strepitoso – ha commentato Diego Degasperi – sono veramente soddisfatto, le macchine non sono quelle che abbiamo utilizzato nel 2019, sono salito su questa Norma ex di Simone Faggioli, preparata veramente al top e, inoltre, ringrazio la Pirelli. Ho dato il massimo, sapevo che Caruso era un osso duro ma non pensavo di stargli davanti con così tanto margine, sono partito molto determinato. Ringrazio sempre Iglesias perché è nel mio cuore, ho tanti amici, torno sempre molto volentieri.»
«Sabato era andato tutto abbastanza bene – ha commentato Franco Caruso – ero molto fiducioso per la domenica, la prima salita è andata bene nonostante il percorso umido, abbiamo fatto un tempo veramente notevole insieme a Diego, ero a quattro decimi, puntavo molto sulla seconda salita per recuperare, invece ho fatto due errori che mi hanno fatto perdere molto tempo. La prossima gara sarà la Alghero-Scala Piccada dove ci saranno molti piloti forti, sarà una gara veramente lottata e importante.»
«Una bella soddisfazione – ha detto Giuseppe Vacca – era la prima gara dell’anno, una gara molto difficile, però siamo riusciti ad inserirci bene subito dietro i due piloti più forti e favoriti. La gara sicuramente era una delle più belle da fare in Sardegna, quindi volevamo essere presenti. Ringrazio me stesso perché quest’anno è stata dura fuori dalle gare e Peppe Nolè.»
Nei gruppi, il GT è andato a Gabrydriver su Ferrari 458 della Ro Racing che, con questo risultato, vince il Campionato Italiano nella sua categoria, il gruppo E1 è stato conquistato da Giovanni Coghe su Citroen Saxo dell’Abc Motorsport, gruppo N-S per Efisio Cannas su Renault Clio Rs della Mistral Racing, il gruppo RSCup è andato a Giovanni Cuccheddu su Mini John Cooper Works, nel gruppo Rally primo posto per Giacomo Spanu su Skoda Fabia R5 della Mistral Racing, vincitrice della coppa scuderia, nel gruppo Tcr ha primeggiato Mario Murgia su Hyundai i30 della Porto Cervo Racing, gruppo RS per Luca Sitzia su Ford Fiesta St della Mistral Racing, nel gruppo RSPlus primo posto per Nicola Minnai su Mini Cooper del Team Autoservice Sport, e infine, il gruppo A-S è andato a Manrico Boi su Peugeot 205, tra i veterani della gara insieme a Ugo Valdarchi (quasi venti edizioni corse).La coppa Mario Casula, assegnata al primo fra i piloti sardi, è andata a Giuseppe Vacca, il memorial Giancarlo Nonnis, assegnato al pilota più giovane, è andato a Federico Tiddia su Citroen Saxo Vts della Mistral Racing, mentre la coppa Tore Carboni, per il primo pilota iglesiente all’arrivo, è stata conquistata da Ugo Valdarchi su Mitsubishi Lancer Evo IX della Mistral Racing.
Nelle auto storiche primo posto per Piero Lottini su Osella Pa9/90 della scuderia Bologna Corse, vincitore del 4° raggruppamento.
«È stata una bellissima manifestazione – ha detto Antonello Fiori, presidente dell’Automobile Club Cagliari e presidente del Comitato Regionale ACI Sardegna – siamo molto soddisfatti della gestione e dell’organizzazione della gara, di tutti i commissari di percorso, ufficiali di gara, commissari sportivi, tecnici, direttore di gara, servizio antincendio e di tutte le figure professionali presenti. Siamo veramente soddisfatti e questo ci dà la forza per preparare la manifestazione per l’anno prossimo. Ringraziamo il comune di Iglesias nella persona del sindaco Mauro Usai e l’assessore allo sport Vito Spiga che sono stati i primi promotori e sostenitori di questa manifestazione, il comune di Fluminimaggiore, la Regione Sardegna, l’assessorato allo sport in particolare, e tutti gli Enti e le persone che ci hanno sostenuto.»
«Un grande successo di pubblico – ha commentato Kiko Tornatore, presidente dell’Ichnusa Motorsport – una gara molto combattuta, frantumare il muro dei 3 minuti con il record della gara è stata una cosa molto bella. Siamo molto contenti e soddisfatti, anche il tempo è stato clemente, nonostante le previsioni, è andato tutto bene. Ringrazio il comune di Iglesias che ci ha supportato e, soprattutto, le persone che con noi si prodigano per far vivere questa manifestazione. Una bella presenza di piloti, la qualità è molto buona, sia a livello nazionale che locale. La sfida Degasperi-Caruso è stata molto bella, appassionante, avvincente, due amici della stessa scuderia che danno il massimo gara dopo gara.»
La gara, diretta da Fabrizio Bernetti (coadiuvato da Vittorio Falchi, direttore di gara aggiunto), ha avuto il sostegno dell’assessorato dello Sport della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Iglesias e del comune di Fluminimaggiore.
Classifica assoluta: 1. Degasperi Diego (Norma M20F) in 6’00.24; 2. Caruso Franco (Nova Proto Np01-2 Zytek) a 4.25; 3. Vacca Giuseppe (Osella Pa30 Judd) a 21.18; 4. Satta Marco (Nova Proto NpC2 Sinergy) a 40.71; 5. Costa Andrea (Osella Pa30 Honda) a 58.00; 6. Angioj Fabio (Osella Pa21/s Honda) a 58.26; 7. Siddi Auro (Wolf Gb08 Thunder) a 1’17.74; 8. Gabrydriver (Ferrari 458) a 1’36”52; 9. Coghe Giovanni (Citroen Saxo) 1’48”34; 10. Valdarchi Ugo (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1’51”49.
Storiche: 1. Lottini Piero (Osella Pa9/90) in 8’08.02; 2. Perasso Sergio (Paganucci) in 8’55.03; 3. Siddi Duilio (Simca Rally2) in 9’11.81; 4. Volpe Carlo (Fiat Ritmo) in 9’59.57; 5. Masia Antonino (Renault 5 Alpine) in 10’52.57.
Le fotografie delle premiazioni svolte in piazza Sella sono di Nadia Pische

Una serata all’insegna della bellezza, della moda e del fascino, giovedì 29 agosto, a Carbonia, con l’ultima tappa di Miss Italia Sardegna. Giunta alla sua 85ª edizione, la kermesse si è svolta nella piazza Roma della città mineraria con l’elezione di Miss Sardegna. L’iniziativa organizzata da Sardegna Eventi, esclusivista nella Regione Sardegna, in collaborazione con la Pro Loco di Carbonia ed il comune di Carbonia, ha regalato momenti di spettacolo, con il virtuoso sassofonista Juri Deidda, i ballerini Andrea Garau & Silvia Scintu, la singer Tony Marongiu, la talentuosa acustic band “Le 3 di notte” reduce dell’esibizione al Red Valley di Olbia, Jony Jay Dj vocalist e speaker radiofonico e il Dream Circus Show. Special guest Alex Belli, modello di punta per Gianfranco Ferrè e Giorgio Armani, nonché attore protagonista di CentoVetrine e dei film “Dagli occhi dell’amore” e “Un insolita vendemmia”. La sua tanto attesa uscita ha premiato l’artista con numerosi applausi che hanno coronato la sua esibizione canora alla chitarra con due icone della musica italiana: “Il tempo di morire” di Lucio Battisti e “Piccola stella senza cielo” di Luciano Ligabue.

Le quindici bellissime ragazze hanno sfilato sulla passerella con eleganza e charme, ma hanno anche mostrato la loro preparazione culturale, rispondendo alle domande del bravissimo conduttore Matteo Bruni, che tra una battuta ed un’altra, ha messo a loro agio tutte le emozionatissime concorrenti.

Le giovani stelle si sono anche esibite con due coreografie sulle note di Madonna ed hanno sfilato mettendo in luce i vari sponsor della serata. Una giuria variegata ha potuto analizzare e votare le loro qualità, arrivando ad una decisione ponderata che ha visto indossare la fascia di Miss Sardegna a Rebecca Cossu, 20 anni, di Cabras.

«Sin da bambina mi prendeva le scarpe col taccoracconta nonna Chiara e le indossava per sfilare e farsi ammirare dalla famiglia.»

Una famiglia che l’ha accompagnata: la mamma, il papà, lo zio e la nonna tutti affettuosissimi intorno alla loro reginetta.

Un sorriso dolcissimo, a volte malizioso, semplice e spontanea, sportiva e studiosa, tutte caratteristiche che le hanno fatto guadagnare l’ambitissima fascia.

Non resta che vincere e magari diventare la prossima Miss Italia.

Buona fortuna Rebecca.

Nadia Pische

       

Grande serata mercoledì 28 agosto a Carbonia, in piazza Roma, con il concerto degli “Equipe 84 La storia in tour”, evento organizzato dall’agenzia Capricorn Concerti, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia, in collaborazione con l’associazione turistica Pro Loco. L’Equipe 84 è un gruppo musicale nato nel 1964 a Modena che ebbe subito notevole successo che portò ad una collaborazione con artisti di grande calibro come Mogol, Lucio Battisti e Lucio Dalla. Nel 1971 il terzo posto al festival di Sanremo con il brano ”4 marzo 1943” di Lucio Dalla. Sino alla metà degli anni ’70 il gruppo è formato dal duo Ceccarelli-Sogliami, in quanto Maurizio Vandelli decide poi di continuare la carriera come solista. Ad oggi la band è formata da Tony Mione voce e chitarra, Giuliano De Leonardis al basso, Roberto De Vincentis alla batteria e Marco di Marco tastiera e voce.

Una serata all’insegna della nostalgia, una pioggia di successi che il pubblico canta con loro…

“Bang Bang”, una canzone sull’amore che passa e non torna più, che ferisce il cuore come un colpo sparato da una pistola. “Nel ristorante di Alice”, “4 marzo 1943”, “Ragazzo di Strada”, la storia di un ragazzo che respinge una ragazza perché appartiene ad un’altra classe sociale. Tanti i pezzi tratti da album di icone della musica italiana, tra tanti “Io vagabondo” un grande successo dei Nomadi, la storia di un ragazzo solo in giro per il mondo, i buoni propositi che aveva quando era ragazzino ma che vede andare in fumo e decide di andare in giro per il mondo come un vagabondo. “L’isola di Wight” dei Dik Dik, un brano melodico che narra di un’isola a sud dell’Inghilterra, famosa perché ospita un festival musicale molto ambito. “Tutta mia la città” dedicata alla città di Carbonia…

Un concerto, il loro, che ha fatto rivivere un periodo importantissimo del panorama musicale italiano, nel quale oltre alle canzoni ha deliziato il pubblico con il brano “Apache”, dedicato all’omonima tribù nativa dell’America Settentrionale.

Un sussulto di emozioni che ha riportato indietro nel tempo chi ballava e cantava i brani della propria gioventù. Un repertorio che merita e che live assume un carattere ancora più rilevante…che “pesca” nello scrigno dei ricordi e, per un attimo, fa dimenticare il tempo passato.

Nadia Pische

 

Il primo aprile è per tutti da sempre un giorno in cui si fanno e si ricevono scherzi. Da qui la scelta di una bellissima coppia Daniela Spada e Cesare Bocci di scrivere un libro “Pesce d’aprile… Lo scherzo del destino che ci ha reso più forti” perché proprio il primo aprile 2000 la vita li ha messi alla prova con un “terribile scherzo”.

E’ da pochi giorni nata la loro bimba “Mia”, quando Daniela sta per allattare la figlioletta ha un forte mal di testa e viene colpita da un ictus. Si risveglierà dopo 20 giorni per scoprire quali conseguenze aveva lasciato in lei.

La tremenda affermazione del medico alle dimissioni “Sua moglie non camminerà più!”, “Certo che lo farà!”, risponde il serio compagno Cesare Bocci, noto volto televisivo.

Da quel giorno inizia una sfida contro il tempo e, senza fine, lottano contro il dolore, lo sconforto contro un sistema sanitario non sempre soddisfacente e puntuale, contro le nostalgie di come era prima la vita… Daniela guidava la moto, suonava il sax, faceva sci d’acqua e ballava.

La sua vita cambiò radicalmente, dovette imparare a fare tutto da capo, anche la più semplice azione. Adesso a distanza di tempo ha ripreso a guidare, passeggia con il suo cane ed ha intrapreso una nuova professione. Col suo blog “cucinaamoremio.com” ritrova la voglia di mettersi in gioco… il suo nuovo mondo si articola tra pentole e padelle, semola e farine… E fa del suo passatempo il suo lavoro che dà il via a tante iniziative.

La vita però è davvero difficile e complicata, se si viene colpiti da una grave disabilità non sempre c’è la giusta preparazione psicologica per paziente e parenti, la preparazione che potrebbe rendere le cose un pochino più semplici ed evitare errori di ogni sorta. Purtroppo, in tutto questo marasma di problemi, la piccola “Mia” risente e non poco della situazione… sua mamma ha bisogno di tante cure attenzioni e tempo… tanto tempo. Molte sono le cose da gestire, tante le preoccupazioni, i problemi, ma con la forza del loro amore riusciranno a vincere questa sfida. I miglioramenti in Daniela sono tangibili, così come è concreta l’importanza di raccontare questa storia toccante, affinché si possono trarre spunti di riflessione e forza.

Martedì 27 agosto il loro libro è stato presentato nella sede delle associazioni Bacu Abis, con la presentazione di Paolo Serra, direttore regionale del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria.

Sentire questo racconto è stato toccante per il numeroso pubblico intervenuto, certi passaggi hanno anche fatto ridere ma il peso della storia si sentiva nella voce emozionata e tremante di Daniela, nascosto ora da una lacrima, ora da un sorriso.

Una storia di resilienza gestita con caparbietà, con tanta voglia di vincere, di ritrovare la serenità beandosi delle cose belle che si hanno e non stando in continuazione a pensare con rammarico a ciò che si è perso. L’aiuto che ha ricevuto Daniela da amici e parenti, prima di tutto dal suo compagno ora suo marito Cesare, è stato tanto, ma il lavoro che ha fatto lei su sé stessa è qualcosa di veramente grande, un monito per chi si ritrova a vivere una situazione simile.

Tanti auguri Daniela…

Nadia Pische

Era da tantissimi anni che Gonnesa non registrava un record di presenze come quello avuto giovedì 22 agosto, in occasione del concerto di Arisa. Migliaia di persone si sono radunate in Piazza del Minatore e lungo la via adiacente, per partecipare allo spettacolo musicale “Baciami stupido”.

Dal primo pomeriggio Arisa si è fermata con i suoi fan per fare selfie e rilasciare autografi, mostrando simpatia, umiltà e sensibilità fuori dal comune, nome del tour della cantante Rosalba Pippa, in arte Arisa.

Ed è proprio per la sua sensibilità che, prima di iniziare il concerto, l’artista ha incontrato alcuni rappresentanti dell’associazione “Le ali di Mattia”, un’organizzazione di volontariato che nasce il 6 dicembre 2023, dopo la tragica scelta di Mattia, che a soli 15 anni, ha deciso di interrompere il suo cammino. Un’associazione, senza scopo di lucro, che intende offrire sostegno e spazi di espressione agli adolescenti.

Arisa ha ricevuto in dono la maglietta con il logo e non ha perso tempo a portare sul palco un messaggio importante…l’ha indossata per tutto il concerto.

La fantastica performance dell’artista, a volte melodica e altre graffiante, ha travolto il pubblico sin dai primi pezzi, suonati da una band eccezionale.

Tra i brani cantati… “ Controvento”, la canzone dell’amore vero, quello che si dimostra evitando di cambiare le persone che si amano per accettarle così come sono; “La cosa più importante”, che narra di una donna in cerca di continue conferme per difendere la propria storia d’amore, ma che questa pretesa la fa apparire come la prima a nutrire dei dubbi. E poi “Sweet Dreams”, a seguire una dolcissima “Ave Maria” cantata nel silenzio più totale, e “Missiva d’amore”…” Vasame”, tutti pezzi particolarmente impegnati.

Ad un certo punto, tra la curiosità del pubblico, ha iniziato a leggere la lettera di un suo fan, ricca di tanti complimenti e anche degli auguri per il suo compleanno trascorso da pochi giorni.

Il caloroso pubblico ha colto subito l’occasione per intonare un “Buon Compleanno” sulle note della band.

L’artista ha poi accolto il suo fan sul palco per duettare insieme, Marco visibilmente emozionato, ha realizzato così il suo bellissimo sogno, cantare con Arisa, suggellato da un affettuoso abbraccio.

È stata poi la volta di due assoli del pianista ed arrangiatore Giuseppe Barbera, noto Gioni, appellativo regalatogli da Mogol suo maestro. Due pezzi di forte intensità, tale da suscitare importanti emozioni.

Una conclusione frizzante con “Malamore no”, “Sincerità”, “Baciami stupido” e “La notte”, tantissimi applausi ed ancora tanta voglia di sentirla cantare…ed ecco che la dolce Arisa è tornata sul palco per il bis, intonando “L’Arca di Noe”, un pezzo che riassume sinteticamente l’episodio biblico, sottolineandone il valore salvifico, quindi la possibilità di ottenere la salvezza dopo la morte.

Grande soddisfazione da parte degli organizzatori, della Produzione Artistica Andrea Vadilonga e del comune di Gonnesa che ha patrocinato l’evento con il contributo della Regione Sardegna.

«C’è voluto tanto impegno, mesi di preparazione, di programmazione e pianificazioneha dichiarato il consigliere delegato per la Cultura, lo Spettacolo, e le Politiche giovanili del comune di Gonnesa, Pierdomenico Usaima siamo contenti dei risultati raggiunti, della risposta avuta da parte dei nostri cittadini e non solo, è stato un lavoro di squadra e per questo riuscito bene.»

Un augurio di “sole cose belle” per il pubblico, da parte dell’artista, ha chiuso l’evento, lasciando nell’aria ancora tanta dolcezza e voglia d’amore, cantata per tutta la durata del concerto… ed un bacio verso il cielo per Mattia.

Nadia Pische