29 June, 2026
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Si è svolto domenica 6 ottobre, presso il porticciolo turistico di Portoscuso, il 5° meeting Turistico Auto e Moto d’Epoca, Memorial Piero Corda.

L’evento, organizzato dal Groupvangaurd Carbonia è stato animato da Davide Musu, della Angel Eventi Animazione.

Grandissima la presenza di pubblico di tutte le età che, complice la bellissima giornata di sole, si è trattenuto ad ammirare e scattare foto alle bellissime auto e moto esposte.

Di seguito gli scatti della mostra capace di far tornare come per magia indietro nel passato.

Nadia Pische

Si è concluso sabato 5 ottobre, a Carbonia, il 19° Festival Tuttestorie dal titolo “E adesso? Racconti, visioni e libri sulle cose che finiscono”. Dal 1 ottobre, per l’intera settimana, si sono tenute presso la Biblioteca comunale di viale Arsia, Centro Sistema SBIS Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, mostre guidate installazioni, animazioni, attività, laboratori ed incontri con scrittori e scrittrici di altissimo livello e rilevanza nazionale ed internazionale: Alessandro Ricccioni, Alice Coppini, Bruno Zucca, Carlo Marconi, Daniele Nicastro, Fabrizio Alteri, Flavio Soriga, Maddalena Vaglio Tanet, Manlio Castagna, Marianna Balducci, Matteo Pompili, Nicoletta Gramantieri, Sergio Olivotti e Veronica Truttero.

Grande entusiasmo e partecipazione da parte della scuola di ogni ordine e grado, con l’intervento di oltre 3.000 tra alunni e docenti, circa 600 ogni giorno. Il parco della biblioteca si è colorato di voci e risate, di bambini curiosi di scoprire cose nuove, partecipando ad un’offerta culturale e formativa che ogni anno si rinnova, riscuotendo sempre più successo. Trenta grandi autori che promuovendo la lettura hanno fatto sognare e volare nel mondo della fantasia, in cerca di nuove avventure. In un mondo dove la tecnologia “galoppa” è bene rimarcare e stimolare la grande importanza della lettura che stimola la creatività ed arricchisce le persone. Tantissimi libri dalle copertine accattivanti e dalle trame sempre più nuove, sono stati impreziositi dalle dediche dell’autore, rendendo orgogliosi bimbi e ragazzi che l’hanno conosciuto.

Tanti i lavori creati dai bambini che hanno letto i libri presentati, lavori che non sono tornati a scuola bensì nelle borse degli scrittori che li conserveranno come tesori.

Nadia Pische 

Si è svolta sabato 28 settembre, a Carbonia, la prima edizione della “Camminata per le Demenze”, organizzata dal CDCD (Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza) del Distretto Sociosanitario di Carbonia, con sede presso l’ospedale Sirai di Carbonia.

L’evento si è svolto per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione, del corretto stile di vita, della diagnosi precoce e del riconoscimento di alcuni fattori di rischio che accompagnano l’insorgenza delle demenze.

Complice la bella giornata, alla camminata hanno partecipato adulti e ragazzi dell’Istituto superiore Angioy di Carbonia, dottoresse, pazienti e familiari con capofila il primo cittadino di Carbonia Pietro Morittu, presente anche Paolo Moi, assessore delle Politiche sociali, Politiche di genere, Pari opportunità, Benessere animale.

Ed è proprio con il suo intervento che ha avuto il via, presso la sala consiliare del comune di Carbonia, la presentazione del Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza e la spiegazione di finalità ed obiettivi.

Dopo la camminata, una sala gremita ha accolto con fiducia e speranza le parole del sindaco che si è dichiarato contento della grande partecipazione ad un evento che mira ad aumentare le conoscenze sulla demenza, oggi conosciuta come Disturbo Neurocognitivo Maggiore, promuovere la prevenzione, combattere le discriminazioni, ridurre lo stigma per un miglioramento della qualità della vita, supportare le persone affette e i loro familiari fornendo loro informazioni corrette. Il suo impegno lo ha manifestato, oltre che con la sua presenza, con la volontà di accompagnare questo percorso assicurando la vicinanza istituzionale al CDCD, per una proficua collaborazione.

Dopo la sua apertura la parola è passata alla neurologa Patrizia Poddighe e alla psicologa dottoressa Anna Laura Cadeddu che hanno evidenziato subito il perché della scelta della camminata, che ha rappresentato un momento di condivisione tra le persone affette da demenza, che spesso esprimono il bisogno di camminare, talvolta anche senza una meta precisa o alla ricerca di un luogo dove poter stare bene. Camminare è, infatti, l’attività più semplice capace di ridurre ipertensione, sovrappeso, diabete e stress.

La demenza è una malattia cronica degenerativa caratterizzata da un declino progressivo delle funzioni cognitive quali la memoria, l’attenzione, le abilità visivo spaziali, le funzioni esecutive, possibili anche le alterazioni comportamentali, il tutto a discapito dell’autonomia. È una malattia che colpisce prevalentemente gli anziani, ma può manifestarsi anche nei più giovani. Curando la persona in modo adeguato, si possono recuperare le sue capacità cognitive e tornare al livello di funzionalità precedente.

Il Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza nasce con lo scopo di prendere in carico le persone da parte di un gruppo di professionisti che accompagnano paziente e familiari lungo il percorso.

Dapprima si ha l’inquadramento clinico per poter formulare una diagnosi, in seguito si prescrive la terapia farmacologica e non sia cognitiva che comportamentale, segue il monitoraggio, il supporto ai familiari e la loro formazione.

Affrontare la malattia non è semplice, occorre essere preparati, avere una giusta conoscenza e formazione per farsi carico dell’assistenza e poterla vivere con meno apprensione e maggiore serenità.

I Centri per i Diritti Cognitivi e la Demenza sono proprio i centri preposti alla scelta del percorso assistenziale per il paziente.

A seguito delle esposizioni delle dottoresse sono intervenuti alcuni figli ed un nipote di pazienti affetti da demenza, che con voce rotta dall’emozione e con una buona dose di coraggio, hanno parlato iniziando a ringraziare il team di professionisti che opera all’interno del Centro per i Diritti Cognitivi e la Demenza dell’ospedale Sirai di Carbonia. In un secondo momento, hanno esposto tutte le difficoltà che compaiono insieme all’insorgenza della malattia che porta ad un cambiamento importante nella vita quotidiana dell’intera famiglia.

L’auspicio è che a questa “camminata” ne possano seguire tante altre, non solo a livello fisico ma anche a livello metaforico perché “camminare insieme” è sinonimo di suddivisione di un problema comune a tanti, che in condivisone si sentono meno soli. Tutto questo a fronte di un lavoro di inclusione per un tessuto sociale che accoglie tutte le diversità e ne fa una ricchezza.

Nadia Pische

 

                

Le fotografie (free press) della corsa sono di Tania Atzori.
Terza vittoria alla cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo per Diego Degasperi. Il portacolori della Vimotorsport, su Norma M20F, autore del miglior tempo in entrambe le manche, ha preceduto Franco Caruso, a 4”25 su Nova Proto Np01-2 Zytek della Best Lap e Giuseppe Vacca, a 21”18, su Osella Pa30 Judd.
La pioggia caduta durante la notte ha lasciato spazio ad una splendida giornata di sole che ha accompagnato in entrambe le manche i piloti impegnati nella 33ª edizione della gara organizzata dall’Ichnusa Motorsport, che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari.
Sui 5.920 metri del percorso ricavato sulla strada statale 126, Diego Degasperi ha ripetuto il successo conquistato nel 2019 e 2022, segnando anche il nuovo record del percorso, 3’01”09 in gara 1 e 2’59”15 in gara due.
«Tre a uno con Caruso, ma soprattutto 2’59″15 che secondo me è un tempo strepitoso – ha commentato Diego Degasperi – sono veramente soddisfatto, le macchine non sono quelle che abbiamo utilizzato nel 2019, sono salito su questa Norma ex di Simone Faggioli, preparata veramente al top e, inoltre, ringrazio la Pirelli. Ho dato il massimo, sapevo che Caruso era un osso duro ma non pensavo di stargli davanti con così tanto margine, sono partito molto determinato. Ringrazio sempre Iglesias perché è nel mio cuore, ho tanti amici, torno sempre molto volentieri.»
«Sabato era andato tutto abbastanza bene – ha commentato Franco Caruso – ero molto fiducioso per la domenica, la prima salita è andata bene nonostante il percorso umido, abbiamo fatto un tempo veramente notevole insieme a Diego, ero a quattro decimi, puntavo molto sulla seconda salita per recuperare, invece ho fatto due errori che mi hanno fatto perdere molto tempo. La prossima gara sarà la Alghero-Scala Piccada dove ci saranno molti piloti forti, sarà una gara veramente lottata e importante.»
«Una bella soddisfazione – ha detto Giuseppe Vacca – era la prima gara dell’anno, una gara molto difficile, però siamo riusciti ad inserirci bene subito dietro i due piloti più forti e favoriti. La gara sicuramente era una delle più belle da fare in Sardegna, quindi volevamo essere presenti. Ringrazio me stesso perché quest’anno è stata dura fuori dalle gare e Peppe Nolè.»
Nei gruppi, il GT è andato a Gabrydriver su Ferrari 458 della Ro Racing che, con questo risultato, vince il Campionato Italiano nella sua categoria, il gruppo E1 è stato conquistato da Giovanni Coghe su Citroen Saxo dell’Abc Motorsport, gruppo N-S per Efisio Cannas su Renault Clio Rs della Mistral Racing, il gruppo RSCup è andato a Giovanni Cuccheddu su Mini John Cooper Works, nel gruppo Rally primo posto per Giacomo Spanu su Skoda Fabia R5 della Mistral Racing, vincitrice della coppa scuderia, nel gruppo Tcr ha primeggiato Mario Murgia su Hyundai i30 della Porto Cervo Racing, gruppo RS per Luca Sitzia su Ford Fiesta St della Mistral Racing, nel gruppo RSPlus primo posto per Nicola Minnai su Mini Cooper del Team Autoservice Sport, e infine, il gruppo A-S è andato a Manrico Boi su Peugeot 205, tra i veterani della gara insieme a Ugo Valdarchi (quasi venti edizioni corse).La coppa Mario Casula, assegnata al primo fra i piloti sardi, è andata a Giuseppe Vacca, il memorial Giancarlo Nonnis, assegnato al pilota più giovane, è andato a Federico Tiddia su Citroen Saxo Vts della Mistral Racing, mentre la coppa Tore Carboni, per il primo pilota iglesiente all’arrivo, è stata conquistata da Ugo Valdarchi su Mitsubishi Lancer Evo IX della Mistral Racing.
Nelle auto storiche primo posto per Piero Lottini su Osella Pa9/90 della scuderia Bologna Corse, vincitore del 4° raggruppamento.
«È stata una bellissima manifestazione – ha detto Antonello Fiori, presidente dell’Automobile Club Cagliari e presidente del Comitato Regionale ACI Sardegna – siamo molto soddisfatti della gestione e dell’organizzazione della gara, di tutti i commissari di percorso, ufficiali di gara, commissari sportivi, tecnici, direttore di gara, servizio antincendio e di tutte le figure professionali presenti. Siamo veramente soddisfatti e questo ci dà la forza per preparare la manifestazione per l’anno prossimo. Ringraziamo il comune di Iglesias nella persona del sindaco Mauro Usai e l’assessore allo sport Vito Spiga che sono stati i primi promotori e sostenitori di questa manifestazione, il comune di Fluminimaggiore, la Regione Sardegna, l’assessorato allo sport in particolare, e tutti gli Enti e le persone che ci hanno sostenuto.»
«Un grande successo di pubblico – ha commentato Kiko Tornatore, presidente dell’Ichnusa Motorsport – una gara molto combattuta, frantumare il muro dei 3 minuti con il record della gara è stata una cosa molto bella. Siamo molto contenti e soddisfatti, anche il tempo è stato clemente, nonostante le previsioni, è andato tutto bene. Ringrazio il comune di Iglesias che ci ha supportato e, soprattutto, le persone che con noi si prodigano per far vivere questa manifestazione. Una bella presenza di piloti, la qualità è molto buona, sia a livello nazionale che locale. La sfida Degasperi-Caruso è stata molto bella, appassionante, avvincente, due amici della stessa scuderia che danno il massimo gara dopo gara.»
La gara, diretta da Fabrizio Bernetti (coadiuvato da Vittorio Falchi, direttore di gara aggiunto), ha avuto il sostegno dell’assessorato dello Sport della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Iglesias e del comune di Fluminimaggiore.
Classifica assoluta: 1. Degasperi Diego (Norma M20F) in 6’00.24; 2. Caruso Franco (Nova Proto Np01-2 Zytek) a 4.25; 3. Vacca Giuseppe (Osella Pa30 Judd) a 21.18; 4. Satta Marco (Nova Proto NpC2 Sinergy) a 40.71; 5. Costa Andrea (Osella Pa30 Honda) a 58.00; 6. Angioj Fabio (Osella Pa21/s Honda) a 58.26; 7. Siddi Auro (Wolf Gb08 Thunder) a 1’17.74; 8. Gabrydriver (Ferrari 458) a 1’36”52; 9. Coghe Giovanni (Citroen Saxo) 1’48”34; 10. Valdarchi Ugo (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 1’51”49.
Storiche: 1. Lottini Piero (Osella Pa9/90) in 8’08.02; 2. Perasso Sergio (Paganucci) in 8’55.03; 3. Siddi Duilio (Simca Rally2) in 9’11.81; 4. Volpe Carlo (Fiat Ritmo) in 9’59.57; 5. Masia Antonino (Renault 5 Alpine) in 10’52.57.
Le fotografie delle premiazioni svolte in piazza Sella sono di Nadia Pische

Una serata all’insegna della bellezza, della moda e del fascino, giovedì 29 agosto, a Carbonia, con l’ultima tappa di Miss Italia Sardegna. Giunta alla sua 85ª edizione, la kermesse si è svolta nella piazza Roma della città mineraria con l’elezione di Miss Sardegna. L’iniziativa organizzata da Sardegna Eventi, esclusivista nella Regione Sardegna, in collaborazione con la Pro Loco di Carbonia ed il comune di Carbonia, ha regalato momenti di spettacolo, con il virtuoso sassofonista Juri Deidda, i ballerini Andrea Garau & Silvia Scintu, la singer Tony Marongiu, la talentuosa acustic band “Le 3 di notte” reduce dell’esibizione al Red Valley di Olbia, Jony Jay Dj vocalist e speaker radiofonico e il Dream Circus Show. Special guest Alex Belli, modello di punta per Gianfranco Ferrè e Giorgio Armani, nonché attore protagonista di CentoVetrine e dei film “Dagli occhi dell’amore” e “Un insolita vendemmia”. La sua tanto attesa uscita ha premiato l’artista con numerosi applausi che hanno coronato la sua esibizione canora alla chitarra con due icone della musica italiana: “Il tempo di morire” di Lucio Battisti e “Piccola stella senza cielo” di Luciano Ligabue.

Le quindici bellissime ragazze hanno sfilato sulla passerella con eleganza e charme, ma hanno anche mostrato la loro preparazione culturale, rispondendo alle domande del bravissimo conduttore Matteo Bruni, che tra una battuta ed un’altra, ha messo a loro agio tutte le emozionatissime concorrenti.

Le giovani stelle si sono anche esibite con due coreografie sulle note di Madonna ed hanno sfilato mettendo in luce i vari sponsor della serata. Una giuria variegata ha potuto analizzare e votare le loro qualità, arrivando ad una decisione ponderata che ha visto indossare la fascia di Miss Sardegna a Rebecca Cossu, 20 anni, di Cabras.

«Sin da bambina mi prendeva le scarpe col taccoracconta nonna Chiara e le indossava per sfilare e farsi ammirare dalla famiglia.»

Una famiglia che l’ha accompagnata: la mamma, il papà, lo zio e la nonna tutti affettuosissimi intorno alla loro reginetta.

Un sorriso dolcissimo, a volte malizioso, semplice e spontanea, sportiva e studiosa, tutte caratteristiche che le hanno fatto guadagnare l’ambitissima fascia.

Non resta che vincere e magari diventare la prossima Miss Italia.

Buona fortuna Rebecca.

Nadia Pische

       

Grande serata mercoledì 28 agosto a Carbonia, in piazza Roma, con il concerto degli “Equipe 84 La storia in tour”, evento organizzato dall’agenzia Capricorn Concerti, con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia, in collaborazione con l’associazione turistica Pro Loco. L’Equipe 84 è un gruppo musicale nato nel 1964 a Modena che ebbe subito notevole successo che portò ad una collaborazione con artisti di grande calibro come Mogol, Lucio Battisti e Lucio Dalla. Nel 1971 il terzo posto al festival di Sanremo con il brano ”4 marzo 1943” di Lucio Dalla. Sino alla metà degli anni ’70 il gruppo è formato dal duo Ceccarelli-Sogliami, in quanto Maurizio Vandelli decide poi di continuare la carriera come solista. Ad oggi la band è formata da Tony Mione voce e chitarra, Giuliano De Leonardis al basso, Roberto De Vincentis alla batteria e Marco di Marco tastiera e voce.

Una serata all’insegna della nostalgia, una pioggia di successi che il pubblico canta con loro…

“Bang Bang”, una canzone sull’amore che passa e non torna più, che ferisce il cuore come un colpo sparato da una pistola. “Nel ristorante di Alice”, “4 marzo 1943”, “Ragazzo di Strada”, la storia di un ragazzo che respinge una ragazza perché appartiene ad un’altra classe sociale. Tanti i pezzi tratti da album di icone della musica italiana, tra tanti “Io vagabondo” un grande successo dei Nomadi, la storia di un ragazzo solo in giro per il mondo, i buoni propositi che aveva quando era ragazzino ma che vede andare in fumo e decide di andare in giro per il mondo come un vagabondo. “L’isola di Wight” dei Dik Dik, un brano melodico che narra di un’isola a sud dell’Inghilterra, famosa perché ospita un festival musicale molto ambito. “Tutta mia la città” dedicata alla città di Carbonia…

Un concerto, il loro, che ha fatto rivivere un periodo importantissimo del panorama musicale italiano, nel quale oltre alle canzoni ha deliziato il pubblico con il brano “Apache”, dedicato all’omonima tribù nativa dell’America Settentrionale.

Un sussulto di emozioni che ha riportato indietro nel tempo chi ballava e cantava i brani della propria gioventù. Un repertorio che merita e che live assume un carattere ancora più rilevante…che “pesca” nello scrigno dei ricordi e, per un attimo, fa dimenticare il tempo passato.

Nadia Pische

 

Il primo aprile è per tutti da sempre un giorno in cui si fanno e si ricevono scherzi. Da qui la scelta di una bellissima coppia Daniela Spada e Cesare Bocci di scrivere un libro “Pesce d’aprile… Lo scherzo del destino che ci ha reso più forti” perché proprio il primo aprile 2000 la vita li ha messi alla prova con un “terribile scherzo”.

E’ da pochi giorni nata la loro bimba “Mia”, quando Daniela sta per allattare la figlioletta ha un forte mal di testa e viene colpita da un ictus. Si risveglierà dopo 20 giorni per scoprire quali conseguenze aveva lasciato in lei.

La tremenda affermazione del medico alle dimissioni “Sua moglie non camminerà più!”, “Certo che lo farà!”, risponde il serio compagno Cesare Bocci, noto volto televisivo.

Da quel giorno inizia una sfida contro il tempo e, senza fine, lottano contro il dolore, lo sconforto contro un sistema sanitario non sempre soddisfacente e puntuale, contro le nostalgie di come era prima la vita… Daniela guidava la moto, suonava il sax, faceva sci d’acqua e ballava.

La sua vita cambiò radicalmente, dovette imparare a fare tutto da capo, anche la più semplice azione. Adesso a distanza di tempo ha ripreso a guidare, passeggia con il suo cane ed ha intrapreso una nuova professione. Col suo blog “cucinaamoremio.com” ritrova la voglia di mettersi in gioco… il suo nuovo mondo si articola tra pentole e padelle, semola e farine… E fa del suo passatempo il suo lavoro che dà il via a tante iniziative.

La vita però è davvero difficile e complicata, se si viene colpiti da una grave disabilità non sempre c’è la giusta preparazione psicologica per paziente e parenti, la preparazione che potrebbe rendere le cose un pochino più semplici ed evitare errori di ogni sorta. Purtroppo, in tutto questo marasma di problemi, la piccola “Mia” risente e non poco della situazione… sua mamma ha bisogno di tante cure attenzioni e tempo… tanto tempo. Molte sono le cose da gestire, tante le preoccupazioni, i problemi, ma con la forza del loro amore riusciranno a vincere questa sfida. I miglioramenti in Daniela sono tangibili, così come è concreta l’importanza di raccontare questa storia toccante, affinché si possono trarre spunti di riflessione e forza.

Martedì 27 agosto il loro libro è stato presentato nella sede delle associazioni Bacu Abis, con la presentazione di Paolo Serra, direttore regionale del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria.

Sentire questo racconto è stato toccante per il numeroso pubblico intervenuto, certi passaggi hanno anche fatto ridere ma il peso della storia si sentiva nella voce emozionata e tremante di Daniela, nascosto ora da una lacrima, ora da un sorriso.

Una storia di resilienza gestita con caparbietà, con tanta voglia di vincere, di ritrovare la serenità beandosi delle cose belle che si hanno e non stando in continuazione a pensare con rammarico a ciò che si è perso. L’aiuto che ha ricevuto Daniela da amici e parenti, prima di tutto dal suo compagno ora suo marito Cesare, è stato tanto, ma il lavoro che ha fatto lei su sé stessa è qualcosa di veramente grande, un monito per chi si ritrova a vivere una situazione simile.

Tanti auguri Daniela…

Nadia Pische

Era da tantissimi anni che Gonnesa non registrava un record di presenze come quello avuto giovedì 22 agosto, in occasione del concerto di Arisa. Migliaia di persone si sono radunate in Piazza del Minatore e lungo la via adiacente, per partecipare allo spettacolo musicale “Baciami stupido”.

Dal primo pomeriggio Arisa si è fermata con i suoi fan per fare selfie e rilasciare autografi, mostrando simpatia, umiltà e sensibilità fuori dal comune, nome del tour della cantante Rosalba Pippa, in arte Arisa.

Ed è proprio per la sua sensibilità che, prima di iniziare il concerto, l’artista ha incontrato alcuni rappresentanti dell’associazione “Le ali di Mattia”, un’organizzazione di volontariato che nasce il 6 dicembre 2023, dopo la tragica scelta di Mattia, che a soli 15 anni, ha deciso di interrompere il suo cammino. Un’associazione, senza scopo di lucro, che intende offrire sostegno e spazi di espressione agli adolescenti.

Arisa ha ricevuto in dono la maglietta con il logo e non ha perso tempo a portare sul palco un messaggio importante…l’ha indossata per tutto il concerto.

La fantastica performance dell’artista, a volte melodica e altre graffiante, ha travolto il pubblico sin dai primi pezzi, suonati da una band eccezionale.

Tra i brani cantati… “ Controvento”, la canzone dell’amore vero, quello che si dimostra evitando di cambiare le persone che si amano per accettarle così come sono; “La cosa più importante”, che narra di una donna in cerca di continue conferme per difendere la propria storia d’amore, ma che questa pretesa la fa apparire come la prima a nutrire dei dubbi. E poi “Sweet Dreams”, a seguire una dolcissima “Ave Maria” cantata nel silenzio più totale, e “Missiva d’amore”…” Vasame”, tutti pezzi particolarmente impegnati.

Ad un certo punto, tra la curiosità del pubblico, ha iniziato a leggere la lettera di un suo fan, ricca di tanti complimenti e anche degli auguri per il suo compleanno trascorso da pochi giorni.

Il caloroso pubblico ha colto subito l’occasione per intonare un “Buon Compleanno” sulle note della band.

L’artista ha poi accolto il suo fan sul palco per duettare insieme, Marco visibilmente emozionato, ha realizzato così il suo bellissimo sogno, cantare con Arisa, suggellato da un affettuoso abbraccio.

È stata poi la volta di due assoli del pianista ed arrangiatore Giuseppe Barbera, noto Gioni, appellativo regalatogli da Mogol suo maestro. Due pezzi di forte intensità, tale da suscitare importanti emozioni.

Una conclusione frizzante con “Malamore no”, “Sincerità”, “Baciami stupido” e “La notte”, tantissimi applausi ed ancora tanta voglia di sentirla cantare…ed ecco che la dolce Arisa è tornata sul palco per il bis, intonando “L’Arca di Noe”, un pezzo che riassume sinteticamente l’episodio biblico, sottolineandone il valore salvifico, quindi la possibilità di ottenere la salvezza dopo la morte.

Grande soddisfazione da parte degli organizzatori, della Produzione Artistica Andrea Vadilonga e del comune di Gonnesa che ha patrocinato l’evento con il contributo della Regione Sardegna.

«C’è voluto tanto impegno, mesi di preparazione, di programmazione e pianificazioneha dichiarato il consigliere delegato per la Cultura, lo Spettacolo, e le Politiche giovanili del comune di Gonnesa, Pierdomenico Usaima siamo contenti dei risultati raggiunti, della risposta avuta da parte dei nostri cittadini e non solo, è stato un lavoro di squadra e per questo riuscito bene.»

Un augurio di “sole cose belle” per il pubblico, da parte dell’artista, ha chiuso l’evento, lasciando nell’aria ancora tanta dolcezza e voglia d’amore, cantata per tutta la durata del concerto… ed un bacio verso il cielo per Mattia.

Nadia Pische

                           

La sera del 13 agosto, a Gonnesa, in Piazza del Minatore, un vastissimo pubblico ha accolto sul palco, con grande calore, la Bandabardò & Cisco Bellotti con Ultimo Tango Tour, per la Produzione di Capricon Concerti, col patrocinio del comune di Gonnesa e della Regione Sardegna.

La serata è stata aperta dai Panky Alma, una band che combina il folk con la World Music, un quintetto di musicisti dai suoni vibranti e ballate strumentali, arricchite dalla bellissima voce della cantautrice e percussionista Pamela Strazzera, che a suo tempo fondò il gruppo di Alma Mediterranea. E se con loro l’atmosfera si è scaldata, con l’arrivo sul palco della Bandabardò & Cisco Bellotti, si è letteralmente infiammata. Il pubblico ha iniziato a ballare e a saltare al ritmo incalzante dei loro brani, cantando con un coinvolgimento dilagante.

Il gruppo nasce a Firenze nel 1993, fin dall’inizio promuove la sua musica in Italia e in Francia, poi col tempo in Spagna, in Svizzera e in altri Paesi europei. Nel 2021 perde il cantante, Enrico Greppi, stroncato da un male incurabile. Un anno dopo, inizia la collaborazione con Cisco Bellotti, cantautore italiano di musica folk rock che, appassionato di musica sin da bambino, segue e fa sua la musica di molti cantautori italiani, idoli senza tempo, come…Francesco Guccini, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè, Roberto Vecchioni, Enzo Jannacci e tanti altri. Una carriera incredibile la sua, in giro per il mondo, con collaborazioni con gruppi come i Modena City Ramblers e vari successi come solista.

Martedì 13 agosto, a Gonnesa, hanno suonato e cantato tanti loro successi tra i quali “Riportando tutto a casa”, che nasce nel 1994 per rivendicare la loro identità meticcia, fatta di ritmi e suoni irlandesi ed emiliani, di racconti e di lotte degli anni ’70. “Gita sul Po” che immagina una famiglia di lavoratori che fa una gita sul grande fiume. “Domenica” che, con amara ironia, racconta di un’Italia che tira a campare allegramente nonostante le difficoltà economica e sociale. “Baci e abbracci “è un brano di buon auspicio che nasce per reazione all’atmosfera di distanziamento sociale dovuta alla pandemia da Covid, che ha seriamente condizionato la nostra vita, lasciando in molte persone dei segni indelebili.

Canzoni impegnate, veicolo di messaggi importanti che diventano parte di una festa dove il pubblico si mostra infaticabile come gli stessi artisti. Presentano un cocktail di brani della band e brani di Cisco che si intrecciano tra loro in vere e proprie turbìne di energia vitale…la giusta energia vitale che fa stare bene.

Nadia Pische

 

Domenica 11 agosto un volo speciale è decollato dall’anfiteatro di piazza Marmilla, a Carbonia, sull’aereo della “Elledance Airlines” un equipaggio pronto per fare il giro del mondo… guidato dai suoi bravissimi comandanti Emanuele Ledda e Silvia Loi.

Prima tappa il Brasile, con i colori e le danze tipiche di un popolo caloroso e travolgente. Dal caldo del Basile alla fresca Irlanda, con finti boccali di birra da offrire figuratamente a tutto il pubblico. E poi la particolarità del paese a stelle e strisce, gli Stati Uniti, con gruppi di ballo scatenati e delle fogge più diverse fra loro. Non poteva mancare lo scalo in Spagna, con un pittoresco flamenco ballato dai maestri Silvia ed Emanuele. E come non fermarsi in Francia, ad assistere ad uno spettacolo al Moulin Rouge e non potersene andare senza godere della visita a Disneyland Paris, dove in coppia Minny e Topolino si sono romanticamente esibiti…

A seguire la dolcezza delle principesse e il ballo tra Bella e la Bestia, per poi passare ad un divertentissimo can can. E, una volta lasciata la Francia, ancora uno scalo, stavolta in Messico, dove grandi sombreri indossati da piccoli ballerini hanno animato il palco. Un bellissimo omaggio alla grande Frida Kallo, un’icona femminista, una coraggiosa pittrice messicana che con le sue opere ha rivoluzionato l’arte popolare del Messico.

Poi di nuovo sull’aereo per un’altra tappa: la California e qui bellissime cowgirl hanno ballato divertendosi e facendo divertire il pubblico. Ancora una tappa a Cuba con gruppi di Hip Hop con i tipici balli di strada dai ritmi travolgenti.

Un viaggio fantastico tra musiche, danze e costumi di tantissimi paesi del mondo, per poi tornare nella nostra amata Italia, i suoi colori e le musiche tipiche… una samba sulle note di Città di Pulcinella, Vieni a ballare in Puglia a ritmo di jave, Piazza Grande con una dolcissima rumba… E, in conclusione, non poteva non esserci la tappa più importante del viaggio, la nostra Sardegna, con Nanneddu Meu e le bandierine dei Quattro Mori. Così l’intero corpo di ballo dell’Elledance Airlines ha salutato il pubblico che calorosamente l’ha sostenuto per l’intera serata.

Un ringraziamento finale anche da parte dell’assessora Giorgia Meli che ha ricordato l’importanza della danza in un processo di socializzazione per divertirsi e completare sé stessi.

Nadia Pische