1 July, 2022
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Cagliari-Atalanta, tutto in 90′. La squadra rossoblu arriva a questo appuntamento, davanti ai propri tifosi, alla Sardegna Arena (che si presenta con il tutto esaurito), al termine di una stagione travagliata, fatta di gioie (poche) e dolori (tanti), arbitro del proprio destino, grazie alla grande impresa compiuta domenica scorsa al Franchi di Firenze, nel giorno più difficile, quello della grande paura, dopo gli ultimi risultati negativi che l’aveva fatta precipitare nella scomodissima terz’ultima posizione a 180′ dalla conclusione del campionato.

Il Cagliari deve vincere per scacciare tutte le paure, ma non sarà certamente facile, perché l’Atalanta di Giampiero Gasperini (battuta all’andata, a sorpresa ma meritatamente, dai rossoblu), brillante protagonista per il secondo anno consecutivo in campionato e quest’anno anche in Europa League,  è avversario molto forte, ancora in corsa per un posto nella prossima Europa League. In caso di pari o, peggio, di una sconfitta, il destino rossoblu sarebbe legato, pericolosamente, ai risultati delle dirette concorrenti e tutti sanno quanto le partite dell’ultima giornata riservino spesso sorprese, anche clamorose.

Questo pomeriggio Diego Lopez ritrova un rinforzo importante, Luca Cigarini, al rientro dopo due giornate di squalifica. C’è anche Leandro Castán, che ha fatto di tutto per recuperare dai problemi fisici. Ma, indipendentemente da chi andrà in campo, quello che più conterà sarà lo spirito del gruppo che, sotto la spinta dei tifosi, potrebbe regalare al Cagliari e alla Sardegna, un’altra stagione nell’Olimpo della serie A.

Cagliari-Atalanta sarà diretta dall’arbitro Davide Massa di Imperia, assistenti di linea Matteo Passeri di Gubbio e Stefano Alassio di Imperia, quarto uomo Paolo Tagliavento di Terni, addetto al Var Antonio Damato di Barletta, addetto all’Avar Mauro Vivenzi di Brescia.

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La Sardegna Arena è pronta a stringersi attorno al “suo” Cagliari, questa sera (inizio ore 20.45, dirige Marco Di Bello di Brindisi, assistenti di linea Alessandro Lo Cicero e Claudio La Rocca, quarto uomo Daniele Chiffi, uomo Var Paolo Tagliavento, uomo Avar Alberto Tegoni) contro la Roma di Eusebio Di Francesco.

Quando mancano solo tre partite alla fine del campionato, i punti in palio sono pesantissimi, sia in chiave salvezza (per il Cagliari), sia in quella per la qualificazione alla Champions League (per la Roma). Oggi è in programma lo scontro diretto tra Chievo e Crotone che potrebbe essere decisivo in un senso o nell’altro. Il Cagliari ha probabilmente il calendario peggiore rispetto alle concorrenti, dovendo affrontare nell’ordine, Roma in casa, Fiorentina in trasferta ed Atalanta in casa. Saranno sicuramente tre battaglie (sportive), nelle quali il Cagliari deciderà il suo destino.

«La Roma ha più qualità di noi, questo è indubbio – ha detto alla vigilia il tecnico rossoblu Diego Lopez -, ma nel calcio non è mai detta l’ultima parola, il risultato dipende molto da come si entra in campo, noi ne abbiamo dato una dimostrazione domenica scorsa. Servirà anche un po’ di follia: poi si può perdere, ma intanto è giusto sognare di fare l’impresa. Ci sta che la Roma possa risentire di un pizzico di fatica dopo l’impegno europeo – ha aggiunto Diego Lopez -, ma hanno così tanti giocatori di qualità che possono tranquillamente sopperire. Conterà molto di più come affrontiamo la partita noi: anche domenica, poi, il nemico in realtà ce l’avevamo in casa, noi stessi. All’andata disputammo una buona partita soprattutto in fase di non possesso: vorrei ripeterla, magari migliorando anche nella fase di possesso e soprattutto con un risultato diverso.»
«Dobbiamo cercare di mettere in pratica in partita quel che facciamo negli allenamenti ma con più determinazione. Nessuna paura, se giochi col timore addosso è finita. Ora è il momento: dobbiamo lasciare da parte la timidezza, essere aggressivi e determinati e avere fiducia in noi stessi. Ci sarà da lottare se vogliamo portare a casa un risultato positivo. Non posso negare che guarderemo le partite del pomeriggio, ma dobbiamo rivolgere le nostre energie alla nostra gara. Siamo ancora avanti rispetto alle dirette concorrenti, non è la prima volta che ci troviamo con 2 punti di vantaggio. Le parole servono a poco – ha concluso Diego Lopez –, è importante che facciamo una grande prestazione, con coraggio e carattere, consapevoli che quanto fatto finora non è sufficiente: dobbiamo dare di più e migliorare.»

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E’ un Cagliari fortemente condizionato dalle assenze quello che alle 15.00 affronta la trasferta di Crotone, una delle tappe più importanti sulla strada che conduce alla salvezza. Diego Lopez non può disporre di Joao Pedro, Nicolò Barella e Leonardo Pavoletti, tutti e tre squalificati, mentre ha convocato due dei tre nuovi acquisti, il difensore brasiliano Leandro Castán ed il difensore greco Charalampos Lykogiannis.

Quella odierna con la squadra di Walter Zenga, con il morale a mille per la netta vittoria per 3 a 0 ottenuta sette giorni fa a Verona, è la prima di una serie di quattro partite alla portata dei rossoblu, attesi nell’ordine domenica prossima dall’impegno casalingo con la Spal e successivamente dalle trasferte sui campi di Sassuolo e Chievo, tutte sfide “pesanti” in chiave salvezza.

Crotone-Cagliari sarà diretta da Paolo Tagliavento di Terni, assistenti di linea Andrea Crispo di Genova e Valentino Fiorito di Salerno, quarto uomo Luigi Nasca di Bari, addetti al Var Antonio Damato di Barletta e Fabrizio Posado di Bari.