22 September, 2026
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Manca meno di una settimana a Festa Futura 2026, l’appuntamento che anche quest’anno propone a Carbonia un intero weekend dedicato alla politica attiva, all’informazione, all’ascolto, alla cultura e alla socialità.

Dal 25 al 27 settembre, il Parco di Villa Sulcis farà da cornice a tre giornate di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori per grandi e piccoli, musica e spettacoli. Un programma completamente gratuito e autofinanziato, pensato per offrire alla città uno spazio aperto di confronto e partecipazione, ma anche occasioni di svago e condivisione.

Il tema di questa edizione è “Il coraggio di esserci. Nel mondo che faremo”. Un invito che sentiamo di fare a tutte e tutti a non essere spettatori del presente, ma a partecipare, a costruire insieme un futuro con al centro le persone, l’ascolto e la nonviolenza.

Grande attenzione sarà dedicata ai giovani e alla scuola, protagonisti di due dei dibattiti in programma.

“La scuola sarda non può aspettare. Costruiamo l’istruzione del futuro”, venerdì 25 settembre, con la partecipazione dell’Assessora alla Pubblica Istruzione Ilaria Portas, dell’on. Camilla Soru, dell’on. Paola Casula, dell’on. Lara Serra e dell’on. Valdo Di Nolfo, e “Contro l’oblio, oltre l’algoritmo. Giovani, sapere e attivismo”, sabato 26 settembre, con lo scrittore Francesco Filippi, l’assessora Ilaria Portas, Chiara Mallus di Arci Memoratu e Margherita Puledda della Federazione Giovanile di Sinistra Futura.

Due appuntamenti differenti, ma che vogliono mettere a fuoco gli strumenti culturali, educativi e politici utili alle nuove generazioni per poter essere artefici di un futuro più equo e migliore.

Il dibattito di domenica, “Pace e Costituzione come identità del campo progressista”, invece, darà spazio a un tema a noi molto caro, come la pace, e vedrà partecipare Roberto Ongaro, coordinatore nazionale Sinistra Futura, Alessandro Solinas, consigliere regionale e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Ivana Russu, vicesegretaria regionale del Partito Democratico, Peppino Canu, consigliere regionale di Sinistra Futura, Maria Laura Orrù, consigliera regionale e capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, e Alberto Fois, segretario provinciale di Orizzonte Comune.

La Festa prenderà il via venerdì 25 settembre con i saluti della Segretaria cittadina Luisa Poggi, cui seguirà l’incontro con lo scrittore Francesco Filippi, “Ma perché siamo ancora fascisti”, dedicato alla riflessione sul perché, uno dei fenomeni più distruttivi del Ventesimo secolo, viene ancora visto da molte persone come accettabile o addirittura auspicabile.

 Alle 18.00 sarà presentato il libro di Ottavio Olita, “La stupidità madre dell’odio”, una detective-story ambientata nel Sulcis-Iglesiente e costruita attorno ad atti di vandalismo di stampo nazista compiuti ai danni del patrimonio minerario del territorio.

La prima serata sarà accompagnata dalla musica degli Endelos e dal dj set di Riccardo Massidda.

Sabato prenderanno il via i laboratori rivolti a giovani e meno giovani, con il laboratorio di yoga e il laboratorio di giochi da tavolo “Le scatole dei misteri”. In serata spazio alla musica con Federica ed Enrico Putzolu live e Love Goat live.

La musica sarà interamente affidata ad artisti del Sulcis Iglesiente, una scelta che vuole valorizzare le realtà e i talenti musicali del territorio e rafforzare il legame della Festa con la comunità locale.

Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 c’è senza dubbio il ritorno a Carbonia del Cada Die Teatro, dopo più di quattro anni.

A chiudere la Festa, domenica 27 settembre, infatti, sarà lo spettacolo teatrale “Riva Luigi ’69 ’70 – Cagliari a dì dello scudetto”, di e con Alessandro Lay, prodotto dal Cada Die Teatro.

Un ritorno particolarmente significativo per la città, che potrà nuovamente ospitare una realtà teatrale sarda di grande rilievo e vivere una serata dedicata allo spettacolo e alla memoria collettiva. Un appuntamento che arricchisce il programma di Festa Futura e conferma la volontà di proporre non soltanto momenti di discussione politica, ma anche cultura, arte e teatro come strumenti di incontro e di crescita della comunità.

Sempre domenica, prima dello spettacolo conclusivo, sarà possibile partecipare ad altri due laboratori gratuiti: il laboratorio di danze orientali e “Che la storia abbia inizio. Un’avventura tra i giochi di ruolo”.

Uno degli elementi che caratterizza Festa Futura è la scelta di rendere gratuiti tutti gli appuntamenti: dibattiti, presentazioni, concerti, laboratori e spettacolo teatrale.

L’obiettivo è offrire alla città un intero weekend accessibile a tutte e tutti, nel quale ascolto e riflessione possano convivere con divertimento e cultura, creando occasioni di incontro e partecipazione al di là delle differenze generazionali.

Ogni sera sarà inoltre possibile cenare nel ristorante della Festa, con prezzi popolari e un’offerta che comprenderà anche pietanze vegane, per venire incontro a esigenze e sensibilità diverse.

A raccontare la Festa, tutte le sere, ci sarà anche Radio Hangar – La festa raccontata da Riccardo Massidda, uno spazio dedicato a interviste, musica e notizie di attualità.

aperto alla città: un luogo nel quale incontrarsi, discutere, ascoltare, divertirsi e condividere idee.

Perché la politica è più bella, se la si fa insieme.

L’assemblea pubblica organizzata dal Movimento spontaneo “No alla discarica” nel salone circoscrizionale di Is Urigus, ieri sera ha ribadito un “NO ” unanime alla realizzazione di una discarica per “rifiuti speciali” nel sito della cava di materiali di natura vulcanica ubicata in località “Su Giri de sa Murta”, alla periferia di Is Urigus, frazione del comune di San Giovanni Suergiu, proposta dall’Ekosarda Srl. Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri, la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, il presidente ed il vice presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai e Gianluigi Loru, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu, il sindaco di Masainas Gian Luca Pittoni, il vice sindaco di Carbonia Michele Stivaletta, assessori e consiglieri del comune di San Giovanni Suergiu e di altri comuni della provincia del Sulcis Iglesiente.

L’assemblea si è svolta esattamente un mese dopo l’inchiesta pubblica svoltasi nella sala consiliare del comune di San Giovanni Suergiu, alla quale parteciparono i tecnici della Regione Sardegna e i massimi responsabili dell’Ekosarda Srl, e 11 giorni dopo il termine per la presentazione delle osservazioni di soggetti pubblici e privati, prevista dalla procedura regionale. Il dibattito è stato lungo e animato e al di là di alcune differenziazioni, tutti gli interventi hanno ribadito il “NO” alla realizzazione di una discarica a ridosso dei centri abitati di Is Urigus, San Giovanni Suergiu e Carbonia. Il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha assicurato l’impegno dell’ente per contrastare la realizzazione della discarica, nei termini previsti dalle leggi vigenti, ribadendo che non ci sono le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni richieste dalla società proponente. Lo stesso impegno è stato ribadito dal consigliere regionale Alessandro Pilurzu che ha sottolineato l’adesione unanime dei partiti di maggioranza del Consiglio regionale alla mozione presentata dal consigliere regionale di Sinistra Futura Luca Pizzuto in rappresentanza della coalizione provinciale Noi per il Sulcis – che riunisce Sinistra Futura, Movimento 5 Stelle, PSI e Orizzonte Comune, sottoscritta dai consiglieri regionali di Sinistra Futura (Paola Casula, Peppino Canu), Movimento 5 Stelle (Michele Ciusa, Gianluca Mandas, Lara Serra, Emanuele Matta, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas), Partito Democratico (Roberto Deriu, Gianluigi Piano, Carla Fundoni, Salvatore Corrias, Alessandro Pilurzu, Valter Piscedda, Antonio Sau, Antonio Solinas, Camilla Soru) e Orizzonte Comune (Sandro Porcu, Salvatore Cau).

Il Movimento spontaneo “No alla discarica”, guidato da Sergio Porceddu, ha ribadito la richiesta alla politica di accelerare i tempi per bloccare definitivamente il progetto, per “liberare” la comunità dal peso insopportabile di un progetto che minaccia la loro salute e il loro futuro. E di richiedere, al tempo stesso, la fermata dell’attività di cava e la rinaturalizzazione dei luoghi, come previsto dalle autorizzazioni regionali, l’ultima delle quali, sulla richiesta di ampliamento all’esercizio dell’attività per  la coltivazione di una cava, di materiali di natura vulcanica costituiti in prevalenza da argille destinate “quasi esclusivamente per la realizzazione di sottofondi e capping in discariche e bonifiche di siti contaminati”, risale al mese di giugno 2023 (delibera di Giunta n° 21/93 del 22 giugno 2023).

Tra gli interventi, quello della consigliera provinciale di Fratelli d’Italia Daniela Garau, che ha proposto al presidente Mauro Usai l’inserimento dell’argomento all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio provinciale – proposta accolta -, e quello del vicesindaco di Carbonia, Michele Stivaletta, che ha messo in evidenza che proprio nei giorni scorsi il comune di Carbonia ha ottenuto un finanziamento di 9.997.698,40 euro nell’ambito del Programma Nazionale Just Transition Fund – Piano Territoriale Sulcis, dedicato alla bonifica e rifunzionalizzazione di siti da destinare a nuove attività economiche, che ricadono a ridosso del sito in cui si trova la cava, in località “Su Giri de sa Murta”, sottolineando – come peraltro rimarcato dalle osservazioni presentate dal comune di Carbonia – che lo stesso è assolutamente incompatibile con la presenza della discarica proposta dall’Ekosarda Srl.

Al termine dell’assemblea pubblica, abbiamo intervistato il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

 

 

Reparti sguarniti e medici in fuga. E’ una situazione di autentica emergenza quella che si trova ad affrontare l’azienda sanitaria del Sulcis Iglesiente a cui fanno riferimento gli ospedali di Carbonia e Iglesias. Criticità affrontate questa mattina dalla Commissione “Sanità” del Consiglio regionale con le audizioni del direttore generale della Asl 7, Giuliana Campus, e dei sindaci di Iglesias e Carbonia Mauro Usai e Pietro Morittu.

«La nostra Asl sconta una forte carenza di personaleha detto Giuliana Campusall’appello mancano 88 medici. Dei 153 attualmente in organico oltre il 50 per cento è in età avanzata. Una situazione a cui non si riesce a far fronte con i concorsi. Lo scorso anno sono state fatte 45 assunzioni ma è servito a poco, 28 dei nuovi medici sono andati via e, nel frattempo, altri 8 hanno raggiunto la pensione.»

Carenza di organico che si ripercuote inevitabilmente sull’organizzazione dei servizi: «La mancanza di medici ha portato alla chiusura di alcuni reparti (Urologia e Ortopedia)ha proseguito Giuliana Campus altri svolgono solo servizi ambulatoriali (Neurologia). La situazione più critica riguarda però gli anestesisti. Attualmente ne sono rimasti 9 e non si riesce a reperirne altri. Continuando di questo passo i due ospedali di Carbonia e Iglesias saranno costretti a chiudere.»
Per questo, gli amministratori locali chiedono interventi rapidi per tamponare l’emergenza: «Chiediamo di bandire concorsi diretti per la Asl 7ha detto il sindaco di Iglesias Mauro Usai fare selezioni regionali serve a poco, i vincitori scelgono altre sedi e i reparti rimangono scoperti. Nel frattempo però si pensi a metodi di assunzione alternativi per evitare soluzioni drastiche».

Per Mauro Usai occorre inoltre spendere le risorse disponibili per il potenziamento delle strutture: «Per il punto nascita erano stati stanziati nella scorsa legislatura 2,5 milioni di euro per assumere 7 anestesistiha proseguito Mauro Usaidopo un anno non si vede nessun risultato».
Sulla stessa linea il sindaco di Carbonia Pietro Morittu: «Alla situazione drammatica degli ospedali si aggiunge quella della medicina territorialeha detto Pietro Morittumancano medici di base (25 in tutto il territorio della Asl 7) e pediatri. Tutto questo ha riflessi negativi sui pronto soccorso su cui si riversano centinaia di pazienti senza assistenza».
La presidente della Commissione Carla Fundoni ha garantito il massimo impegno dell’organismo consiliare per trovare una soluzione. Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Gigi Rubiu (FdI), Umberto Ticca (Riformatori), Peppino Canu (Sinistra Futura), Alessandro Pilurzu (Pd) e Francesco Agus (Progressisti. Tutti hanno sollecitato un intervento immediato per far fronte a una situazione di emergenza e una maggiore sollecitudine da parte di Ares nell’espletamento delle pratiche.

La Commissione in mattinata ha espresso, a maggioranza, parere positivo sulla delibera della Gunta regionale che incrementa il fondo per la non autosufficienza che, per il 2025-2026, sarà pari a 59 milioni di euro.

Via libera anche alla proposta di nomina dei tre esperti all’interno della Consulta regionale per l’emigrazione. La Commissione ha sentito il direttore generale dell’assessorato del Lavoro Eugenio Annicchiarico che ha illustrato i criteri per l’individuazione dei tre nomi da un elenco di venti candidature selezionate attraverso un avviso pubblico. La scelta è caduta su Aldo Aledda (ex funzionario della Regione), Giuseppe Dessì (ex funzionario delle Acli) ed Elisa Manca (linguista). La proposta sarà esaminata dal Consiglio regionale.