5 December, 2022
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E’ arrivato il mese di ottobre e ripartono i corsi di teatro della Scuola di Arti Sceniche de La Vetreria, organizzati nel centro comunale d’arte e cultura di Pirri da Cada Die Teatro. Agli attori, e registi, della storica compagnia cagliaritana il compito di condurre i laboratori:

“Il gioco del teatro”, diretto da Silvestro Ziccardi e rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 13 anni; “Cuori di panna smontata”, condotto da Mauro Mou e dedicato agli adolescenti e ai giovanissimi (fra i 13 e i 17 anni); a giovani e adulti, senza vincoli d’età (dai 20 anni in su), con o senza precedenti esperienze teatrali, sono invece aperti i corsi tenuti da Alessandro Lay, “Il mestiere dell’attore”, Alessandro Mascia, “Migranti” (rivolto in particolare all’area del disagio psichico, fisico e sociale), e Pierpaolo Piludu, “Con-passione”.

l percorsi hanno l’obiettivo di fornire ai partecipanti, con le diverse sfumature legate alle differenti fasce d’età e al target a cui sono dedicati, gli elementi fondamentali della pratica dell’attore, in un cammino formativo che prevede l’utilizzo delle tecniche di recitazione (improvvisazione, uso dello spazio, della voce, elementi di costruzione del personaggio), scrittura collettiva, composizione scenica, ritmica e sonora, studio delle scene e della drammaturgia, costruzione e utilizzo delle scenografie, luci e musica.

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Cada Die Teatro e Il Crogiuolo si incontrano, mettono insieme risorse ed energie, seguendo il filone dell’impegno civile che ha sempre contraddistinto il loro percorso artistico, e organizzano negli spazi che condividono, quelli del Centro d’arte e cultura La Vetreria di Pirri, una rassegna congiunta: “Aprile alla Vetreria Aprile Resistente”, titolo che sintetizza la sinergia fra Cada Die e Crogiuolo. Per quasi un mese, dal 6 al 29 aprile, il linguaggio utilizzato sarà quello del teatro, fra musica e laboratori, per la manifestazione organizzata anche con Cemea (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva), che all’interno del Centro anima il Cafè Ludico e le attività connesse.

«Era il lontano 1991 quando decidemmo di occupare un grande capannone fatiscente della vecchia vetreria in procinto di essere rasa al suolo – ricorda Pierpaolo Piludu, attore storico di Cada Die -. Molti amministratori di allora ci guardavano come se fossimo matti o, nel migliore dei casi, dei sognatori, quando dicevamo che su quei ruderi sarebbe potuto sorgere un parco, un teatro, un centro culturale. Siamo felici di condividere questo sogno, che è diventato realtà, con i compagni del Crogiuolo e del Cemea, e ora lo siamo particolarmente, perché le nostre iniziative si intrecciano e si arricchiscono a vicenda.»

«Aprile Resistente – dice Rita Atzeri, presidente del Crogiuolo – è la denominazione ideata per gli spettacoli dello spazio Fucina Teatro e nasce dall’esigenza di difendere e diffondere i valori della Resistenza per ritrovarli nell’impegno quotidiano. L’incontro con Aprile alla Vetreria è la naturale conseguenza di una collaborazione artistica con Cada Die Teatro, tra gestori del Centro, che con il passare del tempo assumere sempre maggiore forza e valore artistico-sociale.»

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Si terrà mercoledì 4 aprile, alle 11.00, negli spazi della Vetreria di Pirri, la conferenza stampa di presentazione di “Aprile alla Vetreria Aprile Resistente”, la rassegna teatrale organizzata congiuntamente da Cada Die Teatro, Il Crogiuolo e Cemea (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva).

Titolo significativo, che sintetizza, mettendole insieme, le risorse artistiche e le energie di due storiche compagnie cagliaritane. Ad illustrare e spiegare il ricco programma saranno Pierpaolo Piludu (Cada Die Teatro), Rita Atzeri (Il Crogiuolo) e Renato Perra (Cemea), insieme ad altri protagonisti della rassegna.

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Il festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova rende omaggio a Francesco Masala, uno dei più importanti intellettuali e scrittori sardi del novecento. Domenica 18, per la sezione “Cineletture”, a partire dalle 21.30 alla Villa De Villa verrà proiettato il documentario di Marco Gallus “Vinti ma non convinti: Francesco Masala, il capotribù nuragico” (l’ingresso è libero). Insieme al regista ci sarà anche Ugo Masala, uno dei figli dello scrittore e che del documentario è produttore, in un incontro coordinato dal giornalista Pier Sandro Pillonca.

“Vinti ma non convinti” è un documentario di oltre un’ora nel quale, grazie ad un accurato lavoro di ricerca tra materiali di varia provenienza (libri, articoli, interviste video, conferenze video, trasmissioni radiofoniche), la figura dell’autore di “Quelli dalle labbra bianche” e “Il dio petrolio” emerge in tutta la sua importanza e originalità. Il documentario, prodotto dall’associazione culturale Cicitu Masala ed impreziosito dalle musiche di Arrogalla, è dunque un mix tra repertori realizzati tra gli anni ’80-’90 e le nuove riprese girate tra il 2014 e il 2016 in cui Marco Gallus ha dato voce a intellettuali come Bachisio Bandinu e Paolo Pillonca, attori e registi degli spettacoli teatrali di Masala (in principal luogo Pierpaolo Piludu, ma anche Enzo Parodo, Clara Farina, Isella Orchis, Emanuela Cau, Giuseppe Boy, Cesare Saliu, Cristina Maccioni e Lia Careddu) ed altri amici dello scrittore (Salvatore Masala, Francesco Abate, Matteo Porru, Claude Schmitt e il coro “Su Concordu de Santu Nigola” di Nughedu).

“Vinti ma non convinti: Francesco Masala, il capotribù nuragico” vuole anche essere un’operazione di contro informazione sulla storia della Sardegna perché, come diceva Masala, «la storia di necessità, è storia dei vincitori, i vinti non hanno storia. Gli storici, insomma, scrivono la storia con la complicità degli archivi lasciati dai vincitori, mentre i vinti non possono lasciare nulla agli archivi. La storia della Sardegna è la storia dei vinti ma non convinti».

Autore e regista cinematografico, il selargino Marco Gallus ha alle spalle vent’anni di attività nel settore delle produzioni audiovisive. Tra i suoi lavori di regia si ricordano “Una domenica” (2003), “Cuore di mamma” (2004), “Fratelli” (2005) prodotto dalla Regione Sardegna con la partecipazione del Comune di Dolianova e realizzato grazie all’ausilio della casa di produzione ArteVideo, “Ultimo amore” (2006) prodotto dall’Università di Cagliari, e “Tutto bene?” (2008) prodotto dall’Agis Cinema di Cagliari.