2 December, 2022
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Palazzo del Consiglio regionale 3 copia

La IV commissione (Governo del territorio-Ambente), presieduta dall’on. Antonello Solinas, ha proseguito il ciclo di audizioni sulle proposte di legge in materia di raccolta dei funghi ascoltando le principali associazioni micologiche della Sardegna.

Per la Pro Loco di Laconi, Stefano Bertolini, auspicando una nuova disciplina sulla materia che valorizzi i prodotti locali, ha ricordato che il tartufo sardo «per le sue particolari caratteristiche viene esportato con una maggiorazione di prezzo e tagliato con altri prodotti; significa che abbiamo grandi potenzialità ma non sappiamo sfruttarle, perciò occorrono regole sui soggetti abilitati al prelievo e sulle quantità e soprattutto formazione rivolta ai giovani».

Massimo Sanna, dell’Associazione Bresadola (Sette fratelli) ha sottolineato in apertura il riferimento all’Albo nazionale micologi per individuare i soggetti abilitati alla raccolta, proponendo di differenziare le diverse tipologie di attività: professionale, amatoriale, a scopo di studio. Ha poi suggerito di ridurre la quantità massima prelevabile, fissata dalla legge quadro nazionale a 5 kg, e di prevedere sanzioni adeguate per i trasgressori e controlli più stringenti sulla vendita del prodotto.

Renzo Serra, del Gruppo micologico di Nurallao ha sostenuto che «i tartufi sono una risorsa importante del sistema naturale del bosco, dunque tutte gli interventi di disciplina vanno inquadrati in questo contesto complessivo». «Adesso – ha aggiunto – c’è molta confusione, mentre invece occorre selezionare i prodotti da mettere sul mercato ed assicurare che si possano riprodurre secondo processi rispettosi del ciclo naturale».

Agostino Mele, a nome dell’Associazione micologica Norbellese, ha rilanciato il tema dei prodotti locali, «che hanno una grandissima qualità e pur facendo parte di un comparto agro-alimentare di eccellenza faticano ad affermarsi sui mercati, segno che in Sardegna ci sta muovendo con grande ritardo ed attività di prelievo indiscriminato che dimostrano scarsa conoscenza del nostro ambiente e dei nostri beni naturali». «E’giusto perciò – ha concluso – che anche questi prodotti siano tutelati da un marchio doc e che gli interventi di tutela siano estesi anche ad altre specie come asparagi ed orchidee selvatiche».

Nel successivo dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Pier Mario Manca (Sdl), Piero Comandini (Pd) e Gianni Tatti (Udc) ed i capigruppo di Riformatori, Attilio Dedoni, e Cps Pierfranco Zanchetta.

Nelle conclusioni, il presidente Antonio Solinas, dopo aver ricordato che la prima proposta di legge sulla raccolta dei funghi risale al 1986, ha ringraziato le associazioni per le “utilissime” indicazioni fornite alla commissione, assicurando l’impegno comune per arrivare in tempi ragionevoli «ad una buona legge, semplice e snella, capace di assicurare in un quadro di equilibrio rispetto dell’ambiente, tutela della bio-diversità e valorizzazione di una importante risorsa economica».