21 April, 2026
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Il 24 gennaio scorso, a Oristano, Iglesias e Tempio si trovarono di fronte per la finale della Coppa Italia. Sia i tempi regolamentari sia quelli supplementari, si conclusero senza goal e l’Iglesias conquistò la Coppa Italia per la prima volta nella sua storia, meritatamente per quanto fatto nell’arco dei 120′, ai calci di rigore.

56 giorni dopo, ieri pomeriggio, le due squadre, rispettivamente settima e quarta in classifica in campionato e in corsa per i playoff promozione, si sono ritrovate di fronte al Monteponi di Iglesias e il risultato, calci di rigore a parte (non previsti in campionato), non è cambiato: 0 a 0.

Rispetto alla sfida di Coppa Italia ciò che è cambiato è la qualità del gioco espressa dalle due squadre, decisamente modesta, con pochissime emozioni da entrambe le parti.

Iglesias e Tempio si sono presentate con formazioni ampiamente rimaneggiate, soprattutto il Tempio, ma considerata l’importanza della posta in palio, il pubblico presente sulla tribuna del Montepoini, si aspettava sicuramente di più.

Nel primo tempo entrambe le squadre hanno rinunciato alla costruzione del gioco attraverso azioni elaborate, affidandosi ai lanci lunghi per gli attaccanti, e solo in un’0occasione la squadra di Gianfranco Ibba è arrivata alla conclusione con un colpo di testa di Joel Salvi Costa, facilmente parato a terra dal portiere gallurese Alessio Inzaina (sostituto del portiere titolare, l’ex Adam Idrissi; altri due ex, Mauricio Bringas e Wellinton Caverzan hanno giocato dall’inizio, il terzo, Joaquin Castagnares, impiegato nel finale di partita al posto di Wellinton Caverzan). Sul fronte opposto, isolato il centravanti Bruno Lemiechevsky. Riccardo Daga non è stato mai impegnato.

La fisionomia della partita non è cambiata nel secondo tempo anche se qualcosa in più è stato prodotto, anche per l’ingresso nell’Iglesias di Antony Cancilieri per Edoardo Piras (al 60′) e di Fabricio Alvarenga per Bartolomeo Erbini (50′). In avvio di ripresa il 16enne Francesco Tiddia è entrato al posto di Renato Piga.

Al 52′ Alessio Inzaina s’è superato per mettere in calcio d’angolo una conclusione di Joel Salvi Costa, lanciato da Fabficioo Alvarenga; al 57′ per il Tempio ci ha provato il 16enne Salvatore Nativi, poi ha reclamato all’indirizzo  del direttore di gara per la concessione, negata, di due calci di rigore, Nel finale, la migliore occasione della partita per l’Iglesias, con un colpo di testa di Stefano Crivellaro, che ha spedito il pallone sul palo (inutili le proteste dei calciatori dell’Iglesias, secondo i quali il pallone avrebbe superato la linea di porta.

0 a 0 fino al triplice fischio finale del signor Giorgio Carmelo De Benedictis, un risultato che consente al Tempio di tenere il quarto posto, ora con due soli punti di margine sull’Atletico Uri e cinque sulla sesta, il Lanusei, mentre allontana l’Iglesias dal quinto posto (quattro punti) e, soprattutto, allunga il ritardo dalla seconda posizione a 13 punti (il primo turno dei playoff tra la seconda e la quinta classifica al termine della stagione regolare, si disputa solo se il divario non supera i 9 punti)

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Di Stefano, Leroux-Batte, Fidanza, Edoardo Piras (60′ Cancilieri), Piga (46′ Tiddia), Frau, Erbini (50′ Alvarenga), Salvi Costa (78′ Manca), Capellino. A disposizione: Slavica, Alberto Piras, Corrias, Riccardo Daga II, Mancini. Allenatore Gianfranco Ibba.

Tempio: Inzaina, Montisci, Solinas, Bringas, Gning, Coradduzza, Caverzan (72′ Castagnares), Carboni (64′ Zirolia), Lemiechevsky, Masia, Nativi. A disposizione: Careddu, Sosa, Sanna, Gargiulo, Casu, Fara. Allenatore Giuseppe Cantara.

Arbitro: Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari.

Assistenti di linea: Francesco Meloni e Francesco Usala di Cagliari.

Ammoniti: Capellino, Coradduzza, Piga, Montisci, Masia, Di Stefano.

 

L’Iglesias, cn il Tortolì, ha fallito l’appuntamento con la seconda vittoria dopo quella ottenuta sul campo del Sant’Elena, in una giornata che avrebbe potuto alimentare la rincorsa verso9 i playoff per le concomitanti sconfitte interne subite da Ilvamaddalena, Lanusei e Atletico Uri. Gianfranco Ibba ha schierato una formazione offensiva, con un tridente ancora privo di Fabricio Alvarenga, in panchina perché non ancora al meglio della condizione fisica dopo una lunga assenza per due infortuni.

Sono bastati 8 minuti alla squadra rossoblù per sbloccare il risultato, frutto di una sfortunata deviazione del difensore ospite Jeremias Delpiccolo su un pallone messo in mezzo all’area da Bartolomeo Erbini dalla fascia destra, finito sotto l’incrocio dei pali, alle spalle del giovanissimo portiere Gioele Tangianu (classe 2007).

Il Tortolì ha cercato di reagire, non riuscendo a creare occasioni fino al 20′, quando Riccardo Daga è uscito avventatamente su un traversone del trequartista argentino Federico Moreno (ex Carbonia) indirizzato ad Alejandro Menseuez, non ha raggiunto il pallone e l’attaccante del Tortolì ha avuto il tempo di controllarlo e spedirlo in fondo alla rete (vano il tentativo di opporsi di Vincent Di Stefano).

L’Iglesias ha accusato il colpo e si è dovuto attendere il 43′ per vedere una grande occasione per il nuovo vantaggio, che ha visto Fabrizio Frau impegnare Gioele Tangianu.

Il portiere del Tortolì s’è ripetuto al 9′ della ripresa, su una conclusione di Joel Salvi Costa.

Brivido per la difesa del Tortolì al 60′, quando Edoardo Piras ha visto la sua conclusione fermarsi sulla traversa a portiere battuto.

Nel finale, di fronte ad un’Iglesias poco lucida, è stato Riccardo Daga a negare il goal del vantaggio al Tortolì, con un gran balzo all’indietro su un colpo di testa di Alejandro Menseuez, con il quale ha spedito il pallone in calcio d’angolo.

L’Iglesias ha lasciato il terreno di gioco delusa e i playoff si allontanano, non tanto per la distanza dal quinto posto, ridottasi a un solo punto, quanto per quella dal secondo posto, cresciuta a 12 punti. Come si ricorderà, un an no fa l’Iglesias concluse il campionato al quinto posto, ma non poté disputare il playoff con la seconda, il Monastir, perché la distanza tra le due squadre era di 17 punti, a fronte del limite massimo di 9 previsto per dare luogo alla semifinale playoff.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Fidanza, Di Stefano, Abbruzzi (82′ Piga), Edoardo Piras, Frau, Erbini (75′ Alvarenga), Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Cancilieri, Manca, Leroux-Batte, Riccardo Daga II, Alberto Piras, Mancini. Allenatore Gianfranco Ibba.

Tortolì 1953: Tangianu, Poli (74′ Cocco), Lahrach, Ferrareis, Loi, Moreno (92′ Serra), Forense, Orrù, Delpiccolo, Aiana, Menseuez. A disposizione: Doumboya, Mattia Nieddu, De Zan, Marco Nieddu, Contu, Manconi, Mascia. Allenatore: Francesco Giordano.

Arbitro: Henrique Masu Ruela di Olbia.

Assistenti di linea: Tiberio Deidda e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Marcatori: 8’ Delpiccolo (autorete) (I), 20’ Menseuez (T).

Ammoniti: Poli (T), Lahrach (T), Abbruzzi, Capellino, Di Stefano.

Spettatori: 120.

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias alle 14.30 sul campo “Don Orione” di via Della Camilluccia, a Roma, tenta l’impresa per ribaltare l’1 a 2 dell’andata con la Boreale e andare avanti in Coppa Italia. A 48 ore dalle dimissioni del tecnico Giampaolo Murru, la squadra sarà guidata in panchina da Maurizio Pistincu, tecnico del settore giovanile, perché il presidente Giorgio Ciccu ha deciso di prendere tempo per la scelta del nuovo allenatore, dando priorità alla partita di Coppa Italia.

Priva degli squalificati Stefano Crivellaro, Lorenzo Mechetti (anche senza la squalifica, il difensore non sarebbe stato della partita, perché la società lo ha “tagliato” per la seconda volta e non farà più parte dell’organico nel finale di stagione) e Mirko Fidanza, dell’infortunato Riccardo Daga I e con Fabricio Alvarenga inizialmente in panchina perché ancora non al meglio dopo due infortuni, la squadra rossoblù scenderà in campo con la seguente formazione: Slavica, Piga, Arzu, Leroux-Batte, Di Stefano, Erbini, Cancilieri, Frau, Salvi Costa, Piras Edoardo, Capellino. A disposizione: Abbruzzi, Alvarenga, Piras Alberto, Mancini, Corrias, Daga Riccardo II, Manca.

Questa la formazione annunciata dal tecnico della Boreale Pierluigi Palma: Semprini, Buccioni, Cupperi, Casavecchia, Celli, Francucci, Manzari, Massimiani, Ruggiero, Stornelli, Perroni. A disposizione: Bertollini, Maccauro, Merico, Baduluescu, Rendine, Ottaviani, Tondi, Petrini, De Vincenzi.

Dirige Matteo Pastori di Busto Arsizio.

Per superare il turno, l’Iglesias è chiamata a vincere con due goal di scarto. In caso di successo rossoblù con un goal di scarto, sono previsti tempi supplementari e, eventualmente, i calci di rigore. Un pareggio o una vittoria della Boreale, porterebbe al turno successivo la squadra romana.

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias a Santa Teresa Gallura, il Carbonia in casa con la Ferrini. La tredicesima giornata del campionato di Eccellenza vede le due squadre del Sulcis Iglesiente in cerca di punti pesanti per migliorare la loro classifica. La squadra di Giampaolo Murru arriva a Santa Teresa Gallura ancora con una formazione di emergenza, per la perdurante assenza dell’infortunato Fabrizio Frau e quelle degli attaccanti Nicolas Capellino e Antony Cancilieri, squalificati. Per contro recuperare Fabricio Alvarenga, assente sia nel derby con il Carbonia sia nella semifinale di Coppa Italia con il Villasimius. I 17 convocati: Riccardo Daga I, Slavica, Fidanza, Crivellaro, Arzu, Mancini, Leroux-Batte, Di Stefano, Alberto Piras, Edoardo Piras, Abbruzzi, Alvarenga, Pintus, Salvi Costa, Riccardo Daha II, Tiddia, Corrias. Dirige Andrea Truocchio di Sassari, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Mattia Cordeddu di Sassari.

Il Carbonia di Graziano Mannu affronta la Ferrini con l’organico al completo, eccezion fatta per il giovane Riccardo Zonchello, infortunatosi nello sfortunato esordio del derby di Iglesias, nel quale c’è il nuovo arrivato Lautaro Maximiliano Barrenechea, ma non più il fuoriquota Mario Artese che ha risolto il contratto che lo legava al Carbonia per riavvicinarsi a casa. I 20 convocati: Floris, Saiu, Coulibaly, Serra, Pavone, Boi, Andrea Mastino, Fabio Mastino, Porcheddu, Ponzo, Massoni, Chidichimo, Carboni, Melis, Hundt, Elia, Barrenechea, Ollargiu, Zazas, Scano. Dirige Gabriele Mulas di Oristano, assistenti di linea Simone Crobu e Mirko Pili di Oristano.

Sugli altri campi, si gioano Buddusò-Ilvamaddalena, Lanusei-Ossese, Nuorese-Tortolì, Sant’Elena-Taloro Gavoi, Tempio-Atletico Uri e Villasimius-Calangianus.

Il derby è dell’Iglesias grazie ad una doppietta del centravanti brasiliano Joel Salvi Costa ma il Carbonia è uscito dal campo a testa alta, dopo aver rimontato un goal e sperato anche di poterlo vincere nel finale di partita.

Le due squadre si sono presentate al confronto diretto distanziate di tre soli punti e con formazioni ampiamente rimaneggiate. Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno dello squalificato Vincent Di Stefano e degli infortunati Fabrizio Frau e Fabricio Alvarenga (quest’ultimo in panchina ma praticamente inutilizzabile); Graziano Mannu, non in panchina perché squalificato, da parte sua non ha potuto disporre di Hérnen Zazas squalificato e di Matteo Nannini che ha lasciato la squadra con una risoluzione del contratto originata da problemi familiari (non ancora sostituito nell’organico).

Sulle tribune circa 450 spettatori, con ampia rappresentanza della tifoseria del Carbonia.

L’avvio di partita ha visto il Carbonia subito ad un passo dal goal del vantaggio dopo una manciata di secondi: lanciato in verticale il 19enne attaccante Leonardo Boi è sfuggito alla marcatura di Stefano Crivellaro e, giunto davanti a Riccardo Daga I, ha calciato a botta sicura facendo gridare al goal i suoi tifosi ma il pallone calciato con l’interno del piede sinistro ha cambiato traiettoria e si è spento a pochi centimetri dal palo sinistro della porta rossoblù.

Tirato un sospiro di sollievo, l’Iglesias ha preso in mano le redini del gioco, senza creare problemi alla difesa del Carbonia che a metà tempo è andato nuovamente vicinissimo al goal del vantaggio, ancora con Leonardo Boi che, liberatosi questa volta sulla fascia destra ha calciato in diagonale trovando sulla sua strada Riccardo Daga I che è riuscito a evitare la capitolazione della sua squadra.

La partita ha vissuto una fase priva di emozioni, fino al 41′, quando Antony Cancilieri è andato a terra in uno scontro con l’ex Ayrton Hundt e il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore all’Iglesias. Sul dischetto s’è portato Joel Salvi Costa, Maurizio Floris ha intuito la direzione del pallone alla sua destra ma non è arrivato a fermarne la corsa e l’Iglesias s’è portata in vantaggio: 1 a 0 al riposo.

L’avvio della ripresa ha visto l’Iglesias cercare il goal della tranquillità più volte, soprattutto con Joel Salvi Costa, il Carbonia una reazione per riagganciare la parità, raggiunta al 77′ con una grandissima prodezza di un altro ex, Tomas Pavone. Il centravanti argentino ha ricevuto il pallone in area, lo ha controllato benissimo, si è allargato sulla sinistra e ha calciato un diagonale “chirurgico” che non ha lasciato scampo a Riccardo Daga I.

A 13 minuti dalla fine l’inerzia della partita è sembrata invertita, il Carbonia ha pensato di poterla addirittura vincere ma ha commesso un errore fatale, perché è stata l’Iglesias ad approfittare dell’euforia avversaria, punendola con il secondo goal di Joel Salvi Costa, bravo a schiacciare di testa in rete un delizioso lancio di Nicolas Capellino.

L’Iglesias ha terminato la partita in 10 uomini per l’espulsione diretta di Antony Cancilieri e nel finale, nonostante una reazione d’orgoglio del Carbonia, non è successo più niente.

Con i tre punti l’Iglesias sale a quota 21 punti, al quinto posto insieme al Lanusei, a un solo punto dalle tre seconde (Ilvamaddalena, Nuorese e Atletico Uri), a quattro dalla capolista Tempio; il Carbonia resta fermo a quota 15 punti, all’ottavo posto, insieme al Tortolì.

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Arzu, Leroux-Batte, Fidanza, Abbruzzi, A. Piras, E. Piras, Cancilieri, Salvi Costa, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Pintus, Corrias, Riccardo Daga II, Tiddia, Alvarenga. Allenatore Giampaolo Murru.

Carbonia: Floris, Melis, Gurzeni (89′ Serra), Chidichimo (64′ Zonchello, 73′ Artese), Hundt, Andrea Mastino, Fabio Mastino (58′ Coulibaly), Ponzo, Pavone, Porcheddu, Boi. A disposizione: Saiu, Tatti, Massoni, Ollargiu, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu (squalificato, in panchina Fabrizio Manca).

Arbitro: Riccardo Mattu di Oristano.

Assistenti di linea: Nicola Mascia e Francesco Meloni di Cagliari.

Marcatori: 41′ Joel Salvi Costa (I) su calcio di rigore, 77′ Tomas Pavone, 86′ Joel Salvi Costa (I).

Ammoniti: Alberto Piras (I), Nicolas Capellino (I), Ayrton Hundt (C), Leonardo Boi (C).

Spettatori: 450.

Giampaolo Cirronis