19 August, 2022
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Nuovo appuntamento domani, venerdì 30 marzo, a Cagliari con la XXIV edizione del festival Echi lontani, che ripropone il prezioso repertorio della musica antica suonato con strumenti storici in alcuni dei luoghi più suggestivi della città.

Alle 21.00, nella Chiesa monumentale di Santa Chiara, l’ensemble Aurata Fonte (composta da Anna Simboli e Miho Kamiya, soprani, Perikli Pite, viola da gamba, e Valeria Montanari, clavicembalo) proporrà un concerto dal titolo “Due donne veneziane tra amor sacro e amor profano”.

Il programma della serata ruoterà attorno a due compositrici che operarono tra la seconda metà del Seicento e i primi del Settecento: Antonia Bembo ed Elisabeth-Claude Jacquet De La Guerre, musiciste i cui destini s’incrociarono nel fastoso ambiente della corte di Luigi XIV, il “Re Sole”.

Antonia Bembo, secondo i desideri del padre, ricevette fin da piccola a Venezia un’educazione musicale seguendo le orme della già apprezzata cantante e compositrice Barbara Strozzi (anche lei nel programma del Concerto) prima di trasferirsi da Venezia a Parigi. I brani che saranno proposti sono il frutto di una selezione tratta dalla sua raccolta Produzioni armoniche (databile 1701, secondo la Bibliothèque Nationale de Paris) in cui si trovano brani encomiastici rivolti al Re, a “Monseigneur” e alla Duchessa di Borgogna, nonché altri brani di musica profana e a oggetto sacro.

Nello stile compositivo di Elisabeth-Claude Jacquet De La Guerre è possibile invece incontrare l’influenza di Francesco Cavalli, compositore che può essere considerato il vero anello di congiunzione tra la musica italiana e quella francese del tempo. Congiunzione che fu possibile anche grazie alle due musiciste di cui saranno ripercorsi i brani.

L’Aurata Fonte ensemble nasce da preziosi incontri e un sgorgare continuo di esperienze, di amicizie e collaborazioni periodiche dei suoi componenti con vari gruppi ed ensemble di musica antica. Sviluppa la sua attività dedicandosi alla ricerca sia delle fonti musicali antiche che della loro rappresentazione. Un ensemble che sperimenta le esperienze musicali trovando la gioia e la complicità durante l’evolversi del percorso. La formazione si è creata nelle migliori scuole ed accademie: Scuola di Musica di Fiesole, Accademia Chigiana di Siena, Scuola Civica di Milano, Fondazione Cini di Venezia, Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Parma, Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Cesena. I componenti hanno studiato con insigni maestri quali Roberto Gini, Wieland Kujken, Mauro Valli, Enrico Onofri, Luigi Mangiocavallo, Maurizio Naddeo, Gloria Banditelli, Masaaki Suzuki, Giovanbattista Columbro, Marcello Gatti e Barthold Kujken.

L’ensemble ha maturato esperienze musicali eterogenee. Nel repertorio Barocco e con l’uso di strumenti originali ha avuto collaborazioni con gruppi specializzati come Europa Galante, Ensemble Concerto, I Barocchisti, Armonia delle Sfere, La Calandria, Ensemble “Terre d’Otranto”, Albanian Baroque Ensemble, Harmonicus Concentus, Ensemble Cantar Lontano, Canalgrande, Ensemble Il Continuo, Orchestra Barocca di Cremona, Orchestra del Festival Lodoviciano, Bach Collegium Japan, Orchestre da camera e sinfoniche. Hanno suonato in molte sale importanti nel mondo: Salle Playel di Parigi, Teatro Real di Madrid, Palau della musica di Barcellona, Barbican center di Londra, Albert Hall Londra, Concertgebouw Amsterdam, Cina, Giappone, Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

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E’ dedicato alla figura di Georg Philipp Telemann nel 250esimo anniversario  dalla morte il nuovo appuntamento, sabato 8 aprile, alle 21.00, a Cagliari, con il Festival Echi lontani, ideato per riscoprire il prezioso patrimonio della musica antica.

Nella suggestiva Chiesa monumentale di Santa Chiara l’Ensemble L’Iride (composto da Marco Brolli al flauto traversiere, Dario Luisi al violino, Roberto Gini alla viola da gamba e Michael Hell al clavicembalo) proporrà, su strumenti d’epoca, il concerto dal titolo “Quartetti Parigini (e) d’Amburgo”.

Cembalista, cantante, amante d’arte e collezionista di piante rare, libri e quadri (famose le sue lettere indirizzate ad Händel per proporgli l’acquisto di nuove piante da lui trovate), artista eclettico, carico di fantasia (in tutti i campi) ma anche spesso profondo e rivoluzionario, Georg Philipp Telemann fu un autore prolifico. Di lui «si può dire che non cercasse le note, ma che fossero le note a cercare lui», afferma il direttore artistico di Echi lontani, Dario Luisi.

Il concerto sarà preceduto, la mattina alle 11.30, da una presentazione curata dalla musicologa Myriam Quaquero, in programma nell’aula magna del Conservatorio di Cagliari. All’incontro parteciperanno alcuni degli artisti che saranno impegnati nell’esibizione delle 21: Dario Luisi e Roberto Gini. Docente al conservatorio di Graz (in Austria) Luisi, professore in quello di Parma, Gini, l’incontro sarà anche l’occasione per unire idealmente le due istituzioni musicali e i loro Dipartimenti di Musica Antica.