9 December, 2021
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«Iniziative di questo genere, che coniugano  cultura, tradizioni ed enogastronomia, sono indispensabili per destagionalizzare il turismo in Sardegna, non possiamo pensare di sostenerci solo col turismo balneare.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, durante la conferenza stampa di presentazione della 23ª edizione di “Autunno in Barbagia”, manifestazione organizzata dalla Camera di commercio di Nuoro e dall’Aspen (azienda speciale dell’ente nuorese), che, tra il 7 settembre ed il 15 dicembre di quest’anno, attraverserà 32 comuni barbaricini: Bitti, Oliena, Austis, Orani, Dorgali, Sarule, Tonara, Gavoi, Lula, Meana Sardo, Lollove, Onanì, Orgosolo, Belvì, Sorgono, Aritzo, Ottana, Desulo, Mamoiada, Nuoro, Tiana, Atzara, Olzai, Ovodda, Ollolai, Orotelli, Gadoni, Oniferi, Teti, Fonni, Ortueri ed Orune.

Con l’assessore Gianni Chessa ed il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, erano presenti anche i partner della manifestazione: Banco di Sardegna, Tiscali, Geasar, Moby-Tirrenia, Grimaldi Lines, Sardinia-Corsica Ferries, Portale Sardegna, Heart of Sardinia e Ajò in Pullman.

Nell’ultima edizione, la manifestazione ha visto la presenza di circa 500mila persone ed ha coinvolto migliaia di aziende: «Il valore culturale di questo evento consente di trasformarlo in un importante ritorno economico per i territori che lo ospitano – ha aggiunto l’assessore Gianni Chessa -. Dobbiamo far conoscere la Sardegna in tutto il mondo, fidelizzando il turista, anche grazie ad importanti azioni di comunicazione e di marketing, decisive per lo sviluppo dell’intera economia sarda. Dobbiamo fare sistema, unendo tutte le forze socioeconomiche isolane, perché solo così si potranno raggiungere grandi risultati».

«Autunno in Barbagia è giunto alla sua 24ª edizione – ha dichiarato Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro, – e, anche quest’anno, la Camera di Commercio di Nuoro ha deciso di puntare fortemente su questa iniziativa e sulla sua promozione, attraverso un importante investimento economico, capace di generare un ricavo totale di oltre 10 milioni di euro per il territorio e per le sue imprese. Verranno confermati tutti i 32 appuntamenti della scorsa edizione, nella quale si sono registrate oltre 500 mila presenze, grazie alla rievocazione ed alla valorizzazione delle nostre tradizioni. Vorrei ringraziare i partner storici che hanno confermato il loro sostegno alla manifestazione e quelli nuovi che da quest’anno entrano a far parte della nostra iniziativa.»

«Come nelle passate edizioni, abbiamo rinnovato le partnership con i vettori aerei e navali e continueremo ad effettuare una promozione completa ed esaustiva nel web, attraverso il nostro sito di riferimento (www.cuoredellasardegna.it) ed i canali social – ha detto Roberto Sau, responsabile dell’Azienda Speciale ASPEN, ha illustrato le caratteristiche e le modalità di promozione della manifestazione – . Abbiamo inoltre attivato 6 nuove collaborazioni strategiche e tematiche che si sviluppano in precise attività di co-marketing. Ad esempio, grazie alla collaborazione con Open Voucher-Portale Sardegna, con cui abbiamo lavorato anche in passato, garantiamo al turista la possibilità di organizzare da sé e con facilità la visita in Sardegna, attraverso l’offerta combinata di soggiorno in hotel e noleggio dell’auto. Grazie ad Heart of Sardinia offriamo invece la possibilità di individuare e scegliere i servizi nei vari paesi. Ogni partner porta con sé il proprio valore aggiunto e si integra nel progetto in maniera organica.»

«Tra la nostra Banca e la Camera di Commercio di Nuoro è in corso una collaborazione lunga e soddisfacente che anche quest’anno verrà riconfermata, con l’obbiettivo principale di valorizzare il territorio – ha sottolineato Giuseppe Cuccurese, Direttore Generale del Banco di Sardegna, che ha presentato la partnership tra l’istituto bancario e Autunno in Barbagia -. Durante le tappe di Autunno in Barbagia le nostre filiali resteranno aperte al pubblico ed organizzeremo, come di consueto, 4 convegni in altrettanti paesi del circuito. Inoltre, anche quest’anno verranno prodotte le carte di credito brandizzate con il logo di Autunno in Barbagia, che saranno legate ad alcune importanti iniziative promozionali per gli esercenti. Riteniamo che questa manifestazione sia un’attività propedeutica contro lo spopolamento delle zone interne, capace di creare business e fare rete tra gli imprenditori locali contrastando questo triste fenomeno.»

«L’obiettivo che noi tutti ci prefiggiamo è quello di riuscire a vendere il prodotto Autunno in Barbagia in maniera sempre più convincente, anche al di fuori dei confini della Sardegna – ha detto Silvio Pippobello (amministratore delegato della Geasar) – . Quest’anno abbiamo deciso di puntare sul mercato olandese che, grazie al collegamento tra Amsterdam e Olbia garantito dal vettore Transavia nel periodo di Autunno in Barbagia, ha ottime possibilità di destagionalizzare l’offerta turistica per la nostra isola. Per intercettare il mercato olandese e raccontargli cos’è Autunno in Barbagia è stato attivato un piano promozionale dedicato, che vedrà gli investimenti principali sul sito internet e sulla rivista di bordo di Transavia e su una serie di strumenti di advertising declinati appositamente. Grazie a questa collaborazione cercheremo di intercettare oltre 4 milioni di passeggeri olandesi che saranno sicuramente attratti da tematiche come quelle relative alle tradizioni, alla cultura e all’ambiente della Barbagia.»

«La nostra è un’azienda molto radicata in tutto il territorio sardo e, per questo motivo, ha deciso di confermare anche per l’edizione 2019 il suo supporto in qualità di media partner per lo sviluppo della promozione digitale e delle campagne di web marketing – ha rimarcato Cristiana Mura (Direzione Marketing e Comunicazione Tiscali) -. Autunno in Barbagia rappresenta in maniera concreta il territorio del nuorese e, grazie alla forte condivisione di questi valori, operiamo ormai da anni in perfetta sinergia.»

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È stato  oggi, alla presenza degli organi di stampa e delle numerose autorità locali, il nuovo sportello PID – Punto Impresa Digitale, istituito dalla Camera di Commercio di Nuoro per diffondere la conoscenza sulle tecnologie ed i vantaggi di Impresa 4.0, il piano del ministero dello Sviluppo economico per supportare le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.

Il seminario illustrativo si è tenuto presso il fab-lab Make in Nuoro, il laboratorio di fabbricazione digitale nato nel 2015 per volontà della stessa Camera di Commercio e dell’Ailun, Associazione Istituzione Libera Università Nuorese. Nel corso dell’evento si è parlato delle tematiche relative al nuovo Piano Nazionale Impresa 4.0 e degli strumenti per sostenere e rilanciare la competitività delle imprese italiane attraverso programmi di investimento e di innovazione digitale.

«Il digitale coinvolge ormai qualsiasi tipo di impresa – ha dichiarato il presidente della CCIAA di Nuoro, Agostino Cicalò – ed è nostro dovere sostenere le aziende del territorio in questo processo di cambiamento. La Camera di Commercio ha investito nel fab-lab di Make in Nuoro delle importanti risorse, finalizzate all’acquisto di macchinari industriali, che possano aiutare le imprese a realizzare i loro progetti innovativi e tenersi al passo coi tempi. Il Punto Impresa Digitale che stiamo inaugurando oggi ed i bandi voucher che pubblicheremo nei prossimi giorni saranno lo strumento più adatto per permettere alla MPMI di intraprendere correttamente la strada dell’innovazione»

«La Camera di Commercio avrà un ruolo fondamentale nel processo di trasformazione digitale – ha spiegato il Digital Coordinator del PID, Roberto Sauper supportare i processi di digitalizzazione del nostro tessuto imprenditoriale nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0, diffondere le conoscenze sui servizi informativi e formativi per le MPMI e sostenere gli investimenti tecnologici tramite i voucher di prossima pubblicazione

«Nei due anni di Make in Nuoro siamo arrivati a conoscere e collaborare con oltre 300 imprese, abbiamo ospitato quasi 600 studenti degli istituti scolastici del territorio in numerosi progetti e ora siamo pronti alla nuova sfida del PID – ha rimarcato Alessandro Lutzu, coordinatore Make in Nuoro e Digital Promoter del PID – . L’innovazione 4.0 non consiste nell’introdurre un macchinario all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, ma nel sapere combinare diverse tecnologie, nell’integrare il sistema di fabbrica e le filiere produttive, in modo da renderle un sistema integrato e connesso in cui macchine, persone e sistemi informativi collaborano fra loro per realizzare prodotti più intelligenti, servizi più intelligenti e ambienti di lavoro più intelligenti.»

Barbara Argiolas, assessore del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, ha visitato per la prima volta gli spazi di Make in Nuoro, con una positiva impressione sul fab-lab e sulla sua sfida innovativa nel territorio: «L’innovazione può attecchire al tessuto imprenditoriale nuorese, accrescere la consapevolezza delle imprese e orientarle verso i servizi tecnologici offerti dalle Camere e dagli altri attori del Network Impresa 4.0. Nel mondo di oggi fare impresa non può prescindere dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica. Innovazione, ricerca e start up sono gli elementi essenziali per lo sviluppo delle imprese».

È stato infine il momento delle testimonianze di due giovani imprenditori digitali che hanno illustrato le proprie esperienze relative alla tematica del digitale per fare impresa e hanno mostrato al pubblico le proprie creazioni digitali, realizzate anche tramite l’ausilio delle macchine e dei tecnici di Make in Nuoro. I due ragazzi hanno in comune la giovane età e due solide aziende familiari, una a Posada e una a Nuoro: Stefano Carta, designer vincitore del Satellite Award 2018 al Salone del Mobile di Milano, e Nicola Delogu, orafo digitale che ha proseguito nella strada intrapresa oltre 40 anni fa dal padre, apportando alla tradizionale attività le innovazioni e le tecnologie moderne.