19 September, 2026
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Con la prima riunione, tenutasi oggi nella sala consiliare di via Mazzini, a Carbonia, si è insediato ufficialmente il Comitato faunistico provinciale, l’organismo tecnico-consultivo chiamato a svolgere un importante ruolo nella pianificazione faunistico-venatoria, nella tutela e nel controllo della fauna selvatica e nelle materie legate all’esercizio della caccia.
L’assemblea del Comitato, presieduta dal vice presidente e consigliere delegato Gianluigi Loru, in qualità di supplente del presidente Mauro Usai, è costituita da Alessandro Brighi (A.N.L.C), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC) in rappresentanza delle associazioni venatorie. Per le Associazioni naturalistiche e di tutela degli animali: Giovanni Paulis (WWF) Pietro Bullegas (ITALIA NOSTRA APS) e Albano Salis (MAREVIVO DELEGAZIONE SUD SARDEGNA ETS). In rappresentanza delle Organizzazioni professionali agricole: Ennio Cadeddu (COLDIRETTI), Nicola Atzori (COPAGRI CAGLIARI), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (CONFAGRICOLTURA). In qualità di responsabile dei Servizi veterinari è stato nominato il dottor Massimo Maggio. Componente effettivo in rappresentanza del Corpo forestale è il dottor Silvio Cocco, Direttore del Servizio Territoriale Ispettorato Ripartimentale di Iglesias del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale della Regione Sardegna. In qualità di supplente, il dottor Marco Dellachà. Come esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono stati designati Pinello Cossu e Simone Secci.
Sul tavolo la necessità di affrontare le tante problematiche che affliggono gli agricoltori e le comunità locali quali, in particolare, la presenza sovrabbondante di cinghiali, causa di rilevanti danni alle produzioni agricole e zootecniche, dell’aumento dei rischi di incidenti lungo le strade provinciali e potenziale minaccia per l’equilibrio degli ecosistemi.
Per questo la Provincia, sin dal suo insediamento, ha compiuto tutti i passi necessari per giungere in tempi record all’approvazione del Piano provinciale di gestione e controllo 2027-2032 delle popolazioni dei cinghiali e altre specie selvatiche e alla formazione di una settantina di coadiutori abilitati per il controllo della fauna selvatica.
«La presenza delle diverse realtà del territorio in seno al Comitato è un valore aggiunto. La nostra volontà è quella di lavorare per una gestione equilibrata e responsabile, capace di coniugare tutela della fauna, esigenze del mondo agricolo e corretto esercizio dell’attività venatoria nel pieno rispetto delle norme ambientali vigenti», ha detto ol presidente Mauro Usai.
«Oggi è una giornata importante. Con l’insediamento ufficiale del Comitato faunistico provinciale, viene segnata una tappa fondamentale nel percorso che la Provincia del Sulcis Iglesiente ha deciso di intraprendere per dare concretamente risposte al territorio e alle sue comunità. L’obiettivo è lavorare con un approccio concreto e operati», ha aggiunto il vicepresidente Gianluigi Loru.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha ufficialmente costituito il Comitato Provinciale Faunistico, organismo tecnico-consultivo previsto dalla Legge regionale n. 23 del 1998. La costituzione e la nomina dei componenti sono state formalizzate con il decreto del Presidente della Provincia n. 28 dell’8 settembre 2026.

Il Comitato sarà presieduto dal presidente della Provincia Mauro Usai e, in sua assenza, dal consigliere delegato Gianluigi Loru, individuato quale supplente. La composizione dell'organismo assicura la presenza delle diverse realtà interessate alla gestione faunistica del territorio: associazioni venatorie, associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, organizzazioni professionali agricole, Servizi Veterinari e Corpo Forestale, oltre a due esperti in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria.

«Con la costituzione del Comitato Provinciale Faunistico restituiamo al territorio un importante luogo di confronto, nel quale competenze ed esperienze diverse potranno contribuire alle scelte della Provinciadichiara il presidente Mauro Usai -. La gestione della fauna selvatica richiede equilibrio, conoscenza del territorio e capacità di ascoltare esigenze differenti. Il nostro obiettivo è favorire una programmazione seria e responsabile, capace di tenere insieme la tutela del patrimonio faunistico, le esigenze del mondo agricolo e il corretto esercizio dell’attività venatoria. Il Comitato dovrà essere un organismo concreto, capace di dare un contributo qualificato alle decisioni dell’Amministrazione provinciale.»

Del Comitato fanno parte, per le associazioni venatorie, Alessandro Brighi (A.N.L.C.), Mauro Floris (L.A.S.C.) e Pietro Paolo Bardi (FIDC); per le associazioni naturalistiche e di tutela degli animali, Giovanni Paulis (WWF), Pietro Bullegas (Italia Nostra APS) e Albano Salis (Marevivo Delegazione Sud Sardegna ETS); per le organizzazioni professionali agricole, Ennio Cadeddu (Coldiretti), Nicola Atzori (Copagri Cagliari), Antonello Pinna (CIA) e Alfredo Littarru (Confagricoltura). Ne fanno inoltre parte Massimo Maggio, in rappresentanza dei Servizi Veterinari, e Silvio Cocco, con Marco Dellachà quale supplente, per il Corpo forestale. Gli esperti nominati in materia di fauna selvatica e pianificazione venatoria sono Pinello Cossu e Simone Secci.

«La presenza nello stesso organismo delle associazioni venatorie, ambientaliste, del mondo agricolo e delle competenze tecniche rappresenta un valore aggiuntosottolinea il consigliere delegato Gianluigi Loru -. Sul nostro territorio le questioni legate alla fauna selvatica hanno ricadute ambientali, agricole e sociali e devono essere affrontate attraverso il dialogo e sulla base di dati e competenze. Vogliamo che il Comitato lavori con continuità e con un approccio operativo, raccogliendo le istanze provenienti dal territorio e contribuendo a individuare soluzioni equilibrate e concretamente applicabili.»

Il Comitato eserciterà le funzioni previste dalla normativa regionale quale organo tecnico-consultivo per la pianificazione faunistico-venatoria, la tutela della fauna selvatica e l’esercizio della caccia, nell’ambito delle competenze attribuite alla Provincia.

Il mandato dei componenti decorre dalla data del decreto di nomina e avrà durata coincidente con quella del mandato del Presidente della Provincia. Il decreto è immediatamente esecutivo.

Donatella Emma Ignazia Spano 1 copia

L’assessore regionale dell’Ambiente Donatella Spano, ha presentato questa mattina a Cagliari, nella sede dell’assessorato, in via Roma 80, il #”Piano antincendi 2014″. All’appuntamento con la stampa, per la sottoscrizione degli accordi, hanno presenziato Giorgio Cicalò della Protezione Civile, Carlo Masnata e Silvio Cocco del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Paolo Loddo dell’Ente Foreste, Silvio Saffioti e Giuseppe Melis dei Vigili del Fuoco. 

La Regione ha stanziato 56 milioni di euro, impegnandosi con una robusta ed equipaggiata “squadra di emergenza”, che prevede l’intervento di circa 10 mila uomini, 600 autobotti, due Canadair, e possibilmente un terzo aereo antincendi e un elitanker. Le basi operative stagionali di decollo saranno a Pula, Villasimius, Mandas e Santa Teresa; probabili due distaccamenti, uno a Orosei e l’altro, come lo scorso anno, a Carloforte. Il 3 giugno un incontro a Roma per definire gli accordi. Il Piano entrerà in vigore il primo giugno per terminare il 15 ottobre 2014.