18 May, 2022
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«Un’illecita ed odiosa condotta discriminatoria fondata sul genere, che viola il divieto di discriminazione in materia di tutela della maternità e paternità, così come stabilito dallo stesso codice delle pari opportunità, e che si pone in contrasto con i principi di  eguaglianza e antidiscriminazione sanciti dal dettato costituzionale.»
E’ il giudizio sugli «atti atti discriminatori perpetrati nei confronti di un’infermiera professionale, dipendente dell’Associazione italiana per l’assistenza agli spastici (AIAS), ente accreditato dalla regione Sardegna interamente finanziato con fondi pubblici», quale si legge nella risposta del ministero del Lavoro all’interrogazione dell’on. Romina Mura, che aveva sottoposto il caso, venuto alla luce la scorsa estate, di una donna del Nuorese cui l’Associazione Italiana Assistenza Spastici (Aias) non aveva rinnovato il contratto dopo che la stessa ha comunicato ai datori di lavoro il suo stato di gravidanza.
«Dal ministero del Lavoro è giunta una risposta rilevante dal punto di vista degli effettispiega la parlamentarein quanto ha attivato l’Ispettorato territoriale del lavoro, cui è seguita l’Ordinanza Ingiunzione dell’8 novembre scorso, in corso di notifica all’AIAS, con la quale è definito il procedimento di contestazione dell’illecito. Ma determinante è stata anche  l’azione della consigliera di parità Tiziana Putzolu in questa vicenda, che ha dimostrato l’importanza di questo ruolo di tutela e vigilanza. Un ruolo da valorizzare dotandolo di strumenti e prerogative che permettano di svolgere al meglio le sue fondamentali funzioni.»
Per Romina Mura è «da segnalare anche l’annuncio del Ministero sull’integrazione del quadro legislativo di tutela nei confronti delle donne e in merito al potenziamento del ruolo della vigilanza antidiscriminatoria degli organismi di parità e procedure per favorire l’emersione e la denuncia dei comportamenti discriminatori di cui le donne sono oggetto».

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L’Università di Cagliari e Giulia giornaliste promuovono un incontro-seminario su alcuni temi di grande rilevanza sociale: lavoro delle donne, discriminazioni di genere, divario salariale, molestie sessuali e sessiste sul lavoro. Mercoledì 23 maggio, nell Aula Motzo della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari, dalle ore 10.00 alle 13.00, studiose, economiste, professioniste, imprenditrici, forniranno dati ed elementi per tracciare il quadro aggiornato relativo alla nostra isola.

Elisabetta Gola, docente di Teoria dei linguaggi tra le promotrici del convegno, afferma: «Ci sono ancora schemi, pregiudizi e stereotipi che spesso rendono più complicata la vita lavorativa delle donne rispetto a quella dei colleghi. Divisioni e barriere che devono essere superate nel rispetto della diversità e specificità proprie di ciascun genere».

Oltre alla rettrice dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo ed alla presidente della Facoltà di Studi Umanistici Rossana Martorelli, interverranno l’assessore regionale del lavoro Virginia Mura che farà il punto sulle misure a favore dell’occupazione femminile e per l’impresa, la Consigliera di parità, Tiziana Putzolu, che analizzerà il fenomeno delle molestie nell’ambito delle discriminazioni, l’avvocata Valeria Aresti che si occuperà di molestie e stalking sulla base di sentenze su casi locali.

«La disparità di genere sul lavoro deve essere affrontata con un approccio multidisciplinare – sostiene Susi Ronchi, coordinatrice di Giulia giornaliste -. Servono ottiche, competenze diverse e l’attenzione quotidiana dei media per comprenderne a fondo le origini e contrastarne gli effetti.»

La riflessione sarà sollecitata dalla presentazione del libro della giornalista Mara Cinquepalmi “Donne di carta”. Intervengono anche l’imprenditrice Luisella Cardia (PRO.MI.S.A.), la Segretaria regionale della Cgil Caterina Cocco, la consulente del lavoro Francesca Bragaglia, la presidente di Lamas e Sardegnasopratutto Maria Antonietta Mongiu, la direttrice della CNA di Rieti Enza Bufacchi che proporrà una riflessione sulle differenze di stile di leadership e sulla necessità di formazione nella direzione del rispetto delle differenze di genere, le docenti universitarie Francesca Ervas (filosofa del linguaggio), Michela Floris (esperta in Economia famigliare), e Valentina Favrin che  racconterà la realtà della tratta delle donne migranti.

La tavola rotonda, coordinata dalla giornalista Carmina Conte, sarà preceduta da un’introduzione dei Presidenti dell’Ordine dei giornalisti Francesco Birocchi, del Corecom Mario Cabasino, dell’Assostampa Celestino Tabasso.  

Partecipano gli studenti dell’Istituto Superiore Primo Levi di Quartu, nell’ambito dell’alternanza Scuola/Lavoro. L’evento rientra nella manifestazione ”25 novembre tutto l’anno”, promossa dalla Rettrice e dal Comitato Unico di Garanzia, cui la Facoltà di Studi Umanistici aderisce.

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Il rispetto delle pari opportunità in ambito lavorativo oggi può essere maggiormente tutelato tramite i controlli effettuati dagli ispettori del lavoro. Regione, Ispettorato del lavoro di Cagliari e Oristano, e Uffici delle consigliere di Parità regionale e metropolitana, mettono insieme le proprie competenze per potenziare la funzione ispettiva e, nel contempo, prevenire e contrastare i fenomeni discriminatori nei luoghi di lavoro. Il tema è stato affrontato a Cagliari in occasione del seminario dal titolo “Lavoro e discriminazioni: l’ottica di genere nel mondo del lavoro”, a cui hanno preso parte l’assessore del Lavoro, Virginia Mura, e la consigliera regionale di parità, Tiziana Putzolu.

«Questa collaborazione è una grande opportunità – ha detto l’assessore – perché permette di affrontare il problema delle discriminazioni negli ambienti di lavoro, di cui sono vittime soprattutto le donne, in maniera più efficace e incisiva attraverso il supporto che è in grado di dare la nuova figura dell’Ispettore. Le verifiche da loro effettuate non si limiteranno soltanto al controllo sulla regolarità delle posizioni contrattuali e delle misure di sicurezza, ma saranno molto utili anche per far emergere i trattamenti discriminatori che molto spesso le lavoratrici non denunciano per paura di essere penalizzate nell’organizzazione aziendale o, nella peggiore delle ipotesi, licenziate. Le lavoratrici hanno bisogno di sentirsi tutelate e sufficientemente protette per affrontare la denuncia di un trattamento discriminatorio, specie se questo non avviene in modo palese, al limite del rispetto delle regole. Il contributo degli Ispettori va incontro all’operato della consigliera di parità che avrebbe in questo modo maggiori elementi per intervenire a sostegno delle donne vittime di discriminazioni.»

La consigliera regionale di parità, Tiziana Putzolu, ha affermato che «c’è bisogno di maggiore responsabilità sociale verso il lavoro delle donne ad ogni livello, soprattutto nella pubblica amministrazione che, quando discrimina, è maggiormente colpevole. Il seminario di oggi dimostra che esiste ancora nella società una questione femminile non risolta, che parte dalle fragilità delle donne nel mondo lavoro per ripercuotersi in altri ambiti».

L’assessore Mura, d’altro canto, ha sottolineato che «la Regione promuove e sostiene questa iniziativa perché si colloca nell’ambito delle azioni già realizzate a tutela del lavoro femminile, per favorire il benessere ed il welfare aziendale e assicurare migliori condizioni alle lavoratrici anche grazie agli strumenti di conciliazione. L’azione sinergica messa in campo dalle Consigliere di parità e dall’Ispettorato può costituire un valido deterrente per i datori di lavoro e uno strumento capace di cambiare la cultura imprenditoriale, contribuendo ad affermare l’uguaglianza quale principio a vantaggio sia delle lavoratrici e dei lavoratori che della stessa impresa. Sempre a sostegno della parità di genere nei luoghi di lavoro – ha concluso l’assessore del Lavoro – a breve partirà la prima sperimentazione per promuovere il Diversity management, un sistema innovativo che punta a diffondere una nuova concezione dell’organizzazione aziendale e a valorizzare le diversità nell’ottica di una migliore distribuzione dell’orario, del carico di lavoro e delle mansioni».

Al seminario, organizzato dalla Consiglierà di Parità della Città metropolitana di Cagliari, Maria Pace, hanno preso parte il consigliere regionale Valter Piscedda, in rappresentanza della Città metropolitana, il Capo dell’Ispettorato del Lavoro di Cagliari e di Oristano, Eugenio Annicchiarico, il Giudice del Tribunale di Sassari, Elena Meloni, la docente di psicologia del lavoro dell’Università di Cagliari, Silvia de Simone, la consigliera di parità della città metropolitana di Milano, Chiara Vannoni, e la consigliera di parità della provincia di Lecco, Adriana Ventura.