22 January, 2022
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Al fine di contrastare la diffusione del Covid-19, il Parlamento europeo sta riducendo il numero di riunioni fisiche nelle sue sedi, senza però compromettere il suo ruolo nel controllo democratico e la sua capacità di adottare le misure legislative necessarie a combattere il virus e sostenere cittadini, consumatori, imprese e servizi di emergenza.

All’interno del Parlamento verrà sempre rispettata la distanza sociale di un metro e mezzo. Le attività parlamentari, come le riunioni delle commissioni e le sessioni plenarie, saranno trasmesse via web e potranno essere seguite dai media senza la necessità di una presenza fisica. Gli eurodeputati, i commissari ed i rappresentanti del Consiglio avranno la possibilità di prendere parte alle riunioni in teleconferenza.

Consiglio europeo e risposta al Covid-19. Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, presenterà ai capi di Stato e di governo dell’Unione la risoluzione in cui i deputati chiedono una azione comune anche per la cosiddetta fase due, “recovery bond” garantiti dal bilancio europeo ed un Fondo di solidarietà UE per il coronavirus di almeno 50 miliardi (giovedì).

Il presidente dell’Eurogruppo, Mário Centeno. In vista della riunione del Consiglio europeo prevista per il 23 aprile, la Commissione Problemi economici e monetari discuterà delle politiche tese a far fronte alle conseguenze economiche e sociali della crisi con il presidente dell’Eurogruppo Mário Centeno (martedì).

Esportazione di mascherine protettive. I deputati della Commissione Commercio internazionale discuteranno con il commissario al commercio Phil Hogan dell’estensione dell’obbligo di autorizzazione per l’esportazione di mascherine protettive e dell’impatto del Covid-19 sugli scambi commerciali (martedì).

Stato di diritto, democrazia e diritti fondamentali durante la pandemia. La commissione Libertà civili affronterà il tema dello stato di diritto in Polonia con il ministro della Giustizia polacco Zbigniew Ziobro, il commissario alla giustizia Didier Reynder, l’ambasciatrice Irena Andrassy (in rappresentanza della presidenza croata) e il commissario polacco per i diritti umani Adam Bodnar. Subito dopo valuteranno le misure emergenziali adottate negli stati membri con particolare riguardo per l’Ungheria, ascolteranno il gruppo di lavoro sullo stato di diritto e discuteranno del Report annuale sullo stato di diritto con il Commissario Reynders (giovedì).

Impatto del Covid-19 sul turismo. I parlamentari della Commissione Trasporti e turismo terranno un dibattito con il commissario al mercato interno Thierry Breton sulla risposta della Commissione all’impatto che la crisi sta avendo sul settore del turismo (martedì).

Bilancio pluriennale e risposta al Covid-19. La Commissione Sviluppo regionale discuterà con il vicepresidente esecutivo della Commissione Valdis Dombrovskis e la commissaria alla coesione e riforme Elisa Ferreira sul futuro della politica di coesione all’interno del prossimo bilancio pluriennale. La discussione dovrebbe anche toccare il ruolo delle piccole e medie imprese, i prossimi passi in tema di riforme della politica di coesione e le conseguenze sociali della crisi.

Crisi Covid-19 e Green Deal europeo. La Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare affronterà il tema della risposta dell’Unione al Covid-19 con la commissaria alla sicurezza alimentare Stella Kyriakides e il commissario per la gestione delle crisi Janez Lenarčič. Con il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, invece, discuteranno del Green Deal europeo e della Legge sul Clima.

Impatto del Covid-19 sulla politica estera UE. I deputati della Commissione Affari esteri e delle sottocommissioni Diritti dell’uomo e Sicurezza e difesa analizzeranno le ricadute della pandemia sulla politica estera dell’Unione europea con l’Alto rappresentante Josep Borrell. Subito dopo, la Commissioni Affari esteri e la sottocommissione Diritti dell’uomo discuteranno con Borrell il piano di azione UE 2020-2024 sui diritti umani e la democrazia.

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La Conferenza dei Presidenti (il Presidente Sassoli e i leader dei gruppi politici) ha chiuso oggi il processo delle audizioni. Il Parlamento voterà la nuova Commissione il 27 novembre.

Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha dichiarato: «Negli ultimi due mesi, il Parlamento europeo ha svolto il suo ruolo democratico, fornendo un controllo reale dei commissari proposti. Le audizioni sono state dettagliate e talvolta difficili, ma offrono ai membri un modo unico e trasparente per verificare se i commissari designati siano pronti per il lavoro che li attende. Oggi abbiamo completato la valutazione finale e siamo pronti a votare sull’intero Collegio dei Commissari la prossima settimana».

Ha poi aggiunto: “Nei prossimi cinque anni l’Europa ha molti temi da affrontare, dalla ricerca di soluzioni a lungo termine in materia di migrazione e asilo fino alla leadership mondiale nella lotta contro i cambiamenti climatici. Abbiamo bisogno di una Commissione europea pronta ad agire sulle questioni che interessano i cittadini europei. In quanto legame diretto con i cittadini UE, il Parlamento continuerà a chiedere conto alla Commissione e a garantire che mantenga le sue promesse”.

A seguito di uno scambio di opinioni con i tre vicepresidenti esecutivi della Commissione Frans Timmermans, Margrethe Vestager e Valdis Dombrovskis, la Conferenza dei Presidenti (CoP) del Parlamento ha proceduto alla valutazione finale delle audizioni di tutti i commissari designati.

Dopo aver analizzato le lettere di valutazione delle commissioni parlamentari competenti e la raccomandazione della Conferenza dei Presidenti di commissione, la CoP ha dato il suo via libera e dichiarato ufficialmente chiuse le audizioni.

La votazione in Plenaria si terrà il 27 novembre a mezzogiorno, dopo la presentazione da parte di Ursula von der Leyen del Collegio dei Commissari e del loro programma.

La Conferenza dei Presidenti ha inoltre autorizzato la pubblicazione delle lettere di valutazione.