20 February, 2026
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Il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha inviato una lettera aperta al sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, sollecitandolo ad «adoperarsi, di concerto con la Giunta Comunale, affinché si possa trovare una soluzione efficace ed un intervento che rispetti la storia ed il valore culturale della comunità Iglesiente». Il riferimento è all’attuale disagio della Chiesa di San Francesco, in stile gotico catalano, che conserva un antico “Retablo” del XVI secolo di Antioco Mainas, opera rara e di grande prestigio, che andrebbe valorizzata e conservata con cura sostenendo anche i volontari e non, che a tutt’oggi presidiano la stessa Chiesa, al fine di mantenere attivo il luogo come sito artistico da visitare.

«La valorizzazione della Chiesa di San Francesco e del relativo Retablo – sottolinea Valentina Pistis – potrebbe rappresentare una tappa turistica di notevole importanza. La storia di un territorio viene mantenuta dalla salvaguardia delle opere, dalla conoscenza e dalla diffusione delle informazioni in ambito regionale ed anche nazionale.»

Valentina Pistis oggi ha tenuto una conferenza stampa sullo stato del patrimonio immobiliare, culturale, artistico ed immateriale di Iglesias.

«La città conserva, con rigore ed orgoglio, l’eredità culturale spesso con le difficoltà inerenti la manutenzione ordinaria, la valorizzazione o l’indifferenza delle Amministrazioni – ha detto, tra l’altro, Valentina Pistis -. Il comune di Iglesias ha un importante e rilevante patrimonio immobiliare di altissimo pregio, gestito in maniera assolutamente inadeguata e priva di qualsivoglia programmazione. Un immobile se rimane inutilizzato, non solo non produce alcun reddito ma col tempo necessita di manutenzione e di conseguenza, consuma risorse, drenando fondi dal bilancio comunale.»

Valentina Pistis ha portato ad esempio lo stato dell’immobile di proprietà comunale, di via Mazzini, inutilizzato e inutilizzabile, struttura decadente che necessita di un’importante ristrutturazione. Impianti, elettrici e idraulici da ripristinare, ascensore non funzionante, intonaci distaccati, controsoffittature fortemente lesionate, danni alla copertura.

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Il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha presentato un’interpellanza sul progetto per la realizzazione del sito di raccolta in località San Giorgio.

«Il ritardo nella stesura del progetto e nella predisposizione del bando di gara appare incomprensibile e non giustificabile in considerazione degli anni trascorsi dal momento della pubblicazione dello Studio di impatto ambientale avvenuta nell’anno 2011 – denuncia Valentina Pistis -. Considerato che la Responsabilità gestionale risulta di Titolarità regionale ed il soggetto attuatore risulta la Regione Autonoma della Sardegna.»

Il capogruppo di Cas@ Iglesias interpella il sindaco Emilio Gariazzo, l’assessore dell’Ambiente Francesco Melis e quello dei Lavori pubblici Barbara Mele, per sapere:

1. Se il progetto relativo al Sito di Raccolta in località San Giorgio è stato definito e/o in quale fase si trova la progettazione;

2. Se il bando relativo ai lavori da eseguire è stato definito;

3. Quali sono le risorse impegnate;

4. Quali sono le risorse spese;

5. Quali sono le procedure amministrative che hanno portato la Regione Sardegna  Responsabile nonché soggetto attuatore, a conferire la responsabilità del progetto e del bando al comune di Iglesias;   

6. Quali sono i vantaggi del comune di Iglesias che scaturiscono dalla responsabilità di svolgere il ruolo di stazione appaltante;

7. Quali sono gli uffici coinvolti nella stesura del progetto e del bando e quanti dipendenti con quali qualifiche sono state impegnate nello svolgimento di tali lavori;

8. Se il comune di Iglesias aveva le competenze per svolgere i predetti lavori e quali sono i dipendenti con tali qualifiche, idoneità professionali e competenze;

9. Se l’Amministrazione ha intenzione di richiedere, o ha richiesto, in capo ad ogni concorrente, il possesso del requisito di idoneità professionale di Iscrizione ad Albi determinati integrando in senso più restrittivo i requisiti soggettivi di capacità tecnica ed economica previsti dalla normativa nazionale e/o comunitaria, per specifiche esigenze imposte dal peculiare oggetto dell’appalto, come nel caso che ci occupa, nel rispetto dei limiti intrinseci della discrezionalità amministrativa, ossia dei principi di ragionevolezza e proporzionalità;

10. Se il Comune ha sottoposto o intende sottoporre all’ANAC i quesiti necessari ad evitare un contenzioso;

11. Quali sono i soggetti istituzionali eventualmente coinvolti nella stesura del progetto e del bando di gara;

12. Quale iniziative, infine, intende adottare il Sindaco per tutelare la salute dei cittadini in merito alla grave situazione ambientale causata dalla mancata bonifica dei siti minerari dismessi ed in merito ai ritardi causati nella gestione della Società Igea Spa e dai mancati controlli della Regione Autonoma della Sardegna.

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Anche nel municipio di Iglesias la bandiera dei Quattro mori e un sit-in listata a lutto per sostenere l’introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale.

La Sardegna risponde in massa alla mobilitazione promossa dall’Associazione Meglio in Due, che che ha visto protagonista anche il comune di Iglesias: tante, in tutta l’isola, le persone che hanno manifestato contro il disinteresse del Consiglio regionale, che ancora non ha modificato la legge.

«Tutta la Sardegna vuole il rinnovamento ma il Palazzo Regionale è sordo – dice Valentina Pistis, capogruppo di Cas@ Iglesias -. La nostra è una battaglia di democrazia e di civiltà. Vogliamo, come già accade per i Comuni sopra i 5.000 abitanti, che anche in Consiglio regionale venga garantita la doppia preferenza di genere.»

«Con questo gesto simbolico vogliamo che in consiglio regionale arrivi il messaggio forte e chiaro. Ci appelliamo ancora una volta al presidente Gianfranco Ganau. Chiediamo un incontro urgente per discutere della nostra proposta, sottoscritta da numerosi Comuni dell’isola. Ricordo, che ad Iglesias – conclude Valentina Pistis –, la mozione presentata qualche settimana fa, verrà discussa questa sera.»

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Si moltiplicano le iniziative contro la determinazione approvata dall’amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna che aumenta le imposte di trascrizione, iscrizione e annotazione veicoli e natanti al PRA. Ieri il problema è stato affrontato dal Consiglio comunale di Carbonia, su iniziativa di Daniela Garau, consigliere comunale del Patto Civico, e la sollecitazione è stata condivisa dall’intera assemblea, maggioranza ed opposizione, con il sindaco, Paola Massidda, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa assunta dalla Sezione provinciale del Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione – SNA, che ha organizzato l’assemblea svoltasi mercoledì sera a San Giovanni Suergiu.

E, sempre ieri, il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale, Mauro Usai, che se verrà approvata dall’assemblea civica, impegnerà il sindaco, Emilio Gariazzo, e la Giunta comunale, a farsi promotori, anche attraverso un coinvolgimento dei comuni del territorio, di qualsiasi azione e/ iniziativa volta a chiedere all’amministratore straordinario della provincia del Sud Sardegna, Giorgio Sanna, di revocare e/ annullare la determinazione n° 51 del 31 ottobre 2016, pubblicata all’albo pretorio provinciale il 7 novembre 2016, con cui è stata approvata l’imposta provinciale di trascrizione per l’anno 2017.

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«La commissione consiliare Urbanistica del comune di Iglesias riunita, in data 24 ottobre 2016, per discutere le Linee guida per la redazione del Piano Urbanistico Comunale, non ha espresso alcun voto e nemmeno terminato i suoi lavori.» Lo scrive in una nota Valentina Pistis, capogruppo di Cas@ Iglesias.

«In merito solleviamo due aspetti – sottolinea Valentina Pistis -. In primo luogo la violazione e falsa applicazione delle disposizioni di legge, di Statuto e di Regolamento in merito alla procedura di composizione dell’ordine del giorno del Consiglio comunale. Infatti, il punto iscritto all’ordine del giorno, relativo alle Linee guida per la redazione del Piano Urbanistico Comunale, viola, con evidenza cristallina, l’art. 17 del regolamento del Consiglio Comunale di Iglesias che recita: Le Commissioni permanenti esprimono parere obbligatorio, nelle forme e nei termini di cui agli articoli seguenti, in tutte le materie di competenza del Consiglio Comunale stabilite dal D.Lgs. n. 267/2000, art. 42 comma 2°.»

«I singoli consiglieri comunali hanno legittimazione ad agire avverso atti del Consiglio comunale qualora vengono in rilievo atti incidenti in via diretta sul diritto all’ufficio dei medesimi e, quindi, su un diritto spettante alla persona investita della carica di consigliere e, in particolare quando i vizi dedotti attengano ai seguenti profili: a) erronee modalità di convocazione dell’organo consiliare; b) violazione dell’ordine del giorno; c) inosservanza del deposito della documentazione necessaria per poter liberamente e consapevolmente deliberare; d) più in generale, preclusione in tutto o in parte dell’esercizio delle funzioni relative all’incarico rivestito». Nel caso specifico – secondo Valentina Pistis – viene precluso del tutto l’esercizio delle funzioni relative all’incarico rivestito.

«In secondo luogo (nel merito), la proposta di delibera iscritta all’ordine del giorno riguarda un indice vero e proprio, altro che linee guida. Conseguentemente: o i professionisti incaricati nulla hanno fatto e discusso fino ad oggi, oppure i ragionamenti sul nuovo piano urbanistico comunale si svolgono in altre sedi e stanze. Per quanto ci riguarda non abbiamo alcuna conoscenza del lavoro fatto dai predetti professionisti, di cui vogliamo sapere, tra l’altro, i nomi e cognomi. Vogliamo conoscere tutti coloro che stanno collaborando. Vogliamo avere un confronto serrato con loro sin dall’inizio. In assenza – conclude Valentina Pistis -, questo piano è ascrivibile solo ed esclusivamente ad una minoranza della città.»

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A distanza di 24 ore dalla conferenza stampa del commissario straordinario della Asl 7, Antonio Onnis, che ha annunciato l’avvio del trasferimento del reparto di ostetricia e ginecologia dall’ospedale Sirai di Carbo0nia al Cto di Iglesias, interviene oggi Valentina Pistis, capogruppo di Cas@ Iglesias.

«E’ opportuno ricordare che le azioni del commissario rappresentano la desertificazione dei servizi sanitari di Iglesias e dell’intero territorio – attacca Valentina Pistis -. Restano tutte le incongruenze della riorganizzazione della rete ospedaliera voluta dal presidente Pigliaru e dal PD e portata a compimento nel sulcis iglesiente dal dott. Onnis. Ad oggi vi sono mille ricoveri in meno di produzione. La realtà è che Iglesias non ha più un ospedale. Siamo in presenza di uno smantellamento evidente ed innegabile.»

«Solo alcuni dati: la ripartizione dei posti letto per area omogenea, viene rivista notevolmente al ribasso per il Sulcis Iglesiente, con chiaro vantaggio del territorio di Olbia – aggiunge Valentina Pistis -. Il Sulcis Iglesiente, sugli acuti perde ben 59 posti letto, recuperandone solo 33 di post-acuti con un saldo negativo, in ogni caso, di 26 posti letto e con una “alta specialità” storica completamente cancellata: la Chirurgia Pediatrica, i cui posti letto sono stati ceduti completamente all’ospedale privato di Olbia. A ciò si somma il fatto che sono spariti anche i posti letto di DH di Ematologia (oltre 3.000 accessi di pazienti in regime trasfusionale nel 2014 che richiedono non meno di 6 posti letto).»

«In estrema sintesi, il Sulcis Iglesiente esce fortemente ridimensionato da questa cosiddetta riforma e negli ultimi mesi non solo è stato completamente chiuso il presidio ospedaliero Santa Barbara, ma ha, altresì, perso la caratterizzazione dei suoi due ospedali specializzati; infatti il F.lli Crobu, polo pediatrico di interesse provinciale, è stato completamente chiuso a vantaggio del polo pediatrico cagliaritano, ed il Cto da ospedale di interesse regionale , è diventato una sorta di ambulatorio e, nella migliore delle ipotesi, sarà classificato come ospedale di base a completamento del Dea individuato sul P.O. Sirai di Carbonia. Il risultato – conclude il capogruppo di Cas@ Iglesias – è che ci troviamo con una grave mobilità passiva per le casse della Asl e soprattutto per i cittadini, costretti a recarsi presso i presidi ospedalieri cagliaritani. La vergogna continua.»

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Una ventina di volontari, su iniziativa del gruppo Cas@ Iglesias, da alcuni mesi sono impegnati in un programma di pulizia dei quartieri della città di Iglesias.

«Con l’estate appena trascorsa abbiamo dato il via ad una sequenza di eventi che proseguiranno ciclicamente anche nei prossimi mesi – scrive in una nota il capogruppo di Cas@ Iglesias Valentina Pistis -. A partire dall’11 agosto un gruppo di volontari, armati di scope e rastrelli, hanno cominciato a ripulire la nostra città, dimostrando che quando le istituzioni vanno in vacanza i cittadini liberi offrono energie e tempo prezioso alla comunità. Quartiere per quartiere. Passo dopo passo. Gli appuntamenti sono proseguiti per tutto il mese di agosto. I volontari impegnati hanno dedicato il loro tempo alla pulizia di diverse vie. Nel dettaglio: piazza Municipio, vico Duomo, piazza Collegio, parcheggio palestra n° 2.»

«Un lavoro impegnativo e certosino – aggiunge Valentina Pistis -. E’ stata effettuata la raccolta differenziata con cura ed i rifiuti sono stati conferiti con meticolosità da parte dei volontari. In totale le donne e gli uomini impegnati nelle diverse sezioni sono stati circa una ventina, le buste di immondizia raccolte oltre una cinquantina, circa sedici ore di lavoro dedicate alla pulizia delle vie e delle piazze. Il prezioso lavoro svolto dai volontari è stato quantificato in circa 9.821,00. Durante i lavori – conclude Valentina Pistis – abbiamo visto impegnati volontari di ogni età, persino bambini accompagnati dai nonni, con un unico obiettivo: rendere più vivibile, pulita e accogliente, la città di Iglesias.»

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Il gruppo Cas@ Iglesias aderisce alla proposta dell’Associazione “Meglio in due”, nata a sostegno della mobilitazione per l’inserimento della doppia preferenza di genere per il rinnovo del Consiglio Regionale, come già previsto per le elezioni amministrative locali. Ieri il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha depositato la mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale utile.

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Il 30 settembre 2013, inoltravo una formale domanda all’Igea S.p.a., trasmessa anche alla Società Abbanoa, al fine di ottenere copia delle analisi  eseguite dalla prima in relazione alla qualità dell’acqua. Inoltre formulavo richiesta per conoscere con «quali e quanti pozzi si svolgeva l’emungimento della falda per l’approvvigionamento idrico, quante pompe erano (e sono) presenti per ciascun pozzo, in grado di edurre quale quantità d’acqua e quali e quante sono funzionanti».

Né l’Igea S.p.a. e nemmeno Abbanoa fornivano alcuna risposta.

Non si comprende il motivo per il quale la situazione relativa all’emungimento appare non migliorata: anzi.

Sarebbe interessante sapere cosa è successo negli ultimi due anni; sarebbe importante conoscere, ancora oggi, la situazione relativa a «quali e quanti pozzi hanno svolto l’emungimento della falda per l’approvvigionamento idrico, quante pompe erano presenti per ciascun pozzo in grado di edurre quale quantità d’acqua e quali e quante erano funzionanti».

Inoltre sarebbe interessante, anche in questo caso, conoscere le analisi trasmesse alla Società Abbanoa S.p.a. dal Servizio Monitoraggio e/o dal Laboratorio di Analisi della Società Igea S.p.a. relative alla qualità dell’acqua oltre agli istogrammi e/o diagrammi relativi alle suddette analisi.

Sarebbe interessante avere copia dei rilievi analitici ed in particolare conoscere il valore della conducibilità elettrica e le analisi relative al contenuto salino dell’acqua ed ai principali ioni disciolti [cationi: Ca (calcio), Mg (magnesio), Na (sodio), K (potassio), NH4 (ammonio); anioni: Cl (cloruro), SO4 (solfato), NO3 (nitrato), HCO3+CO3 (bicarbonato+carbonato), SiO3 (silicato)].

Nelle prossime ore decideremo quali iniziative intraprendere.

Ciò che appare sconcertante è l’inerzia del comune di Iglesias.

Una Giunta che assiste passivamente al depauperamento delle sue risorse ambientali e strategiche senza reagire, dovrebbe meditare sulle dimissioni.

Valentina Pistis

Il Capogruppo Cas@ Iglesias

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A distanza di due giorni dalla presentazione della nuova Giunta Gariazzo, il gruppo consiliare di Cas@ Iglesias ha tenuto oggi una conferenza stampa nel corso della quale ha ribadito le fortissime critiche espresse già a caldo lunedì pomeriggio dal capogruppo Valentina Pistis.

«A giugno del 2013, il sindaco Gariazzo, neo eletto, scelse la composizione dell’esecutivo senza pescare tra i riferimenti dei partiti di coalizione – ha detto Valentina Pistis -. Decise per una giunta tecnica. Dopo tre anni, approda alla conclusione opposta, facendosi beffa di quanto dichiarato e sottoscritto in campagna elettorale – ha aggiunto il capogruppo di Cas@ Iglesias, lista che, ricordiamo, nel 2013 si presentò alle elezioni alleata del centrosinistra e successivamente è passata all’opposizione nel corso della prima parte della consiliatura -. Ricordo che fece sottoscrivere a tutti i partiti uniti nella coalizione di centro sinistra, un “patto” sulla nomina della Giunta. Chiese, a quel tempo, mani libere per nominare gli assessori di Sua fiducia, senza alcuna intercessione partitica.»

«Non nominerò uomini e donne di partito – aveva tuonato in campagna elettorale – sarò libero di fare le mie scelte.»

Valentina Pistis ha contestato anche la presenza in Giunta di due soli assessori donna su sette, «in contrasto con la legge n. 56/2014, la legge Delrio, quella che determina il carattere inderogabile della percentuale di “quote rosa” nelle Giunte comunali, ha nominato solo due donne in una giunta composta da sette assessori, di cui cinque uomini, oltre il Sindaco», citando anche una sentenza del Consiglio di Stato, preannunciando la presentazione di ricorsi presso le sedi competenti.

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