29 July, 2026
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Prosegue all’insegna del grande blues internazionale il trentaseiesimo Narcao Blues. Dopo l’ottimo riscontro di pubblico registrato nella serata inaugurale e il tutto esaurito degli abbonamenti, il festival si prepara a vivere oggi a Narcao il penultimo appuntamento di un’edizione che conferma ancora una volta il paese del Sulcis come uno dei principali punti di riferimento del blues in Italia, nel solco di una tradizione costruita in oltre trentacinque anni.

Ad aprire il programma, alle 21.30, sarà il gruppo Blues Against The Machine, formazione internazionale che riunisce cinque protagonisti della scena blues europea provenienti da Portogallo, Spagna, Polonia e Italia. Sul palco di Narcao saliranno Budda Guedes (voce e chitarra), Danny Del Toro (armonica e cori), Bart Szopinski (tastiere e cori), Vasco Moura (basso e cori) e Tori Raugstad (batteria), musicisti che nelle rispettive carriere hanno conquistato importanti riconoscimenti, tra cui gli European Blues Challenge, i Blues Top Awards e i National Blues Awards. Il loro progetto nasce dall’incontro di esperienze artistiche differenti e propone una personale sintesi di soul blues, funk, boogie e rock’n’roll, con uno sguardo innovativo ma sempre profondamente radicato nella tradizione: una formula che li ha portati a esibirsi come protagonisti nei principali festival blues d’Europa.

Alle 23.00 salirà sul palco D.K. Harrell, tra i nomi più promettenti della nuova generazione del blues americano: il chitarrista, cantante e autore originario della Louisiana, si è imposto rapidamente sulla scena internazionale grazie a un fraseggio elegante, a una voce intensa e a una sorprendente maturità interpretativa. Vincitore del Blues Music Award come miglior artista emergente, D.K. Harrell ha recentemente pubblicato Talkin’ Heavy, il suo debutto per la storica etichetta Alligator Records, confermandosi come una delle figure più interessanti del blues contemporaneo e uno dei protagonisti della nuova stagione della musica afroamericana.

Come da tradizione, al termine dei concerti la musica continuerà nello spazio dopofestival, dove sarà di scena in questa terza serata la band Lazyboys, protagonista di un nuovo appuntamento dedicato alla musica dal vivo, alle jam session e a quello spirito di condivisione che da sempre distingue le notti del festival.

La trentaseiesima edizione si concluderà sabato 25 luglio con una serata che attraverserà differenti prospettive del blues. Ad aprire, alle 21.30, sarà Gabriele Chiesa, giovanissimo chitarrista cagliaritano, quattordici anni da compiere il prossimo novembre, ma già capace di distinguersi per personalità, padronanza tecnica e sicurezza scenica. A seguire saliranno sul palco i Cyborg Zero, formazione che propone una personale sintesi tra blues elettrico, rock e sonorità contemporanee, prima del gran finale affidato ai Blood Brothers, progetto internazionale che riunisce musicisti di grande esperienza in un concerto che celebra il blues come linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e tradizioni differenti.

Dopo gli ultimi applausi del main stage, il festival saluterà il pubblico con una speciale serata Blues Factory, che vedrà protagonisti Williboy Taxi, Enrico Polverari e un ospite speciale, chiudendo ancora una volta nel segno dell’incontro tra musicisti e spettatori, cifra distintiva di Narcao Blues fin dalla sua nascita.

 

* * *

La trentaseiesima edizione di Narcao Blues entrerà nel vivo mercoledì 22 a Narcao. La serata inaugurale in Piazza Europa si aprirà alle 21.30 con Nikki Hill, artista travolgente e magnetica, da tempo considerata una delle figure più dirompenti del rock’n’roll contemporaneo. La sua voce, nutrita di gospel, soul, rhythm and blues e attitudine punk, ha fatto parlare di lei come di una presenza capace di evocare insieme la furia di Tina Turner e la scarica elettrica degli AC/DC, ma il suo tratto più autentico resta quello di una personalità autonoma, intensa, libera da formule, capace di far convivere sensualità, energia e scrittura diretta. Da Durham, North Carolina, passando per St. Louis, New Orleans e Memphis, Nikki Hill ha costruito una traiettoria originale, nutrita da una vita on the road e da concerti che l’hanno portata nei festival più importanti del mondo.

Alle 23.00 sarà la volta dei Desoto Tiger’s Testimony, supergruppo roots-blues che riunisce tre musicisti di primissimo piano della scena statunitense: Damon Fowler, Jason Ricci e Bruce Katz. Chitarrista tra i più apprezzati del roots blues contemporaneo, Damon Fowler ha conquistato il rispetto della critica e dei colleghi grazie a uno stile profondamente radicato nella tradizione del Sud degli Stati Uniti e a un percorso che lo ha visto collaborare con figure storiche dell’universo Allman e Betts. Armonicista celebratissimo e vincitore di numerosi Blues Music Awards, Jason Ricci è considerato uno dei massimi interpreti mondiali del suo strumento, capace di coniugare una tecnica straordinaria a una presenza scenica fuori dal comune. Bruce Katz, raffinato tastierista già applaudito a Narcao al fianco di John Hammond, completa una formazione che promette un concerto ad altissimo tasso di groove, energia e fedeltà allo spirito più autentico del blues.

La seconda serata, giovedì 23 luglio, prenderà il via alle 21.30 con Taj Farrant, giovanissimo chitarrista e cantautore australiano che ha saputo conquistare rapidamente una visibilità internazionale grazie a una rara combinazione di tecnica, carisma e presenza scenica. Classe 2010, Taj Farrant si è imposto all’attenzione del pubblico anche per le sue apparizioni in festival importanti e per le collaborazioni con artisti come Carlos Santana e Buddy Guy. Il suo album d’esordio, “Chapter One”, ha segnato un passaggio decisivo, confermando una scrittura capace di fondere rock, blues e pop, e posizionandolo come una delle nuove promesse più interessanti del circuito internazionale.

Alle 23.00 il testimone passerà a Janiva Magness, tra le voci più autorevoli e toccanti del blues contemporaneo: sette volte vincitrice dei Blues Music Awards e insignita nel 2009 del titolo di B.B. King Entertainer of the Year, massimo riconoscimento della Blues Foundation, la cantante e cantautrice statunitense ha fatto della verità emotiva la materia stessa della sua musica. Il suo album “Hard to Kill” rappresenta un’opera profondamente autobiografica, un lavoro in cui blues, soul e funk diventano il terreno su cui si depositano esperienza, dolore, resistenza e rinascita. La forza della sua scrittura si lega a una vicenda personale attraversata da ferite e riscatti, e proprio per questo restituita con un’intensità che evita ogni retorica. La sua presenza a Narcao si annuncia come uno dei momenti più intensi dell’intera edizione.

Venerdì 24 luglio la serata si aprirà alle 21.30 con Blues Against The Machine, formazione internazionale composta da musicisti provenienti da quattro paesi europei, capaci di unire soul blues, funk e rock’n’roll in una proposta compatta e coinvolgente. I membri della band vantano numerosi riconoscimenti, tra cui vittorie all’European Blues Challenge, ai Blues Top Awards e ai National Blues Awards, e sono regolarmente headliner nei principali festival blues del continente. Sul palco di Narcao si presenteranno con Budda Guedes alla voce e chitarra, Danny Del Toro all’armonica e cori, Bart Szopinski alle tastiere e cori, Vasco Moura al basso e cori e Tori Raugstad alla batteria, dando vita a un progetto che unisce esperienze, linguaggi e identità diverse in un unico, solido impianto sonoro.

Alle 23.00 toccherà a D.K. Harrell, uno dei nomi più promettenti della nuova generazione blues americana. Nato in Louisiana nel 1998, chitarrista, cantante e autore, Harrell si è rapidamente imposto come uno dei protagonisti del blues revival contemporaneo grazie a uno stile personale che tiene insieme la lezione dei grandi maestri e un’energia capace di parlare al presente. Il suo album “Talkin’ Heavy”, uscito per Alligator Records, ha consolidato una reputazione già fortissima dal vivo: chitarra tagliente, voce intrisa di soul, scrittura originale, visione nitida di un blues che non si limita a custodire il passato ma lo rilancia verso nuove generazioni di ascoltatori. A soli ventisette anni, D.K. Harrell è già considerato una delle figure più solide e sorprendenti del panorama internazionale.

La serata conclusiva di sabato 25 luglio si annuncia particolarmente articolata e significativa, con tre diversi set in scaletta. Ad aprire alle 21.30 sarà Gabriele Chiesa, giovanissimo musicista nato a Cagliari nel 2012, ma già capace di distinguersi per personalità, padronanza tecnica e sicurezza scenica. Chitarrista legato al blues e al fingerstyle, ha mostrato una maturità sorprendente per la sua età, costruendo un percorso che unisce studio, esibizioni dal vivo, esperienze teatrali e un repertorio capace di spaziare dai classici del blues a riletture di cantautori italiani e internazionali. Tra le tappe più significative del suo recente percorso figurano la finale europea del Tour Music Fest nella categoria chitarristi junior, il riconoscimento di “artista di alta qualità” attribuito dalla commissione del contest e diverse partecipazioni a eventi e concerti di rilievo, compresa l’esecuzione del brano di chiusura del concerto di Vinicio Capossela l’estate scorsa a Lanusei. La sua presenza a Narcao assume così anche il valore di un segnale: quello di un festival che continua a guardare al futuro e alla crescita di nuovi talenti.

Il secondo set, alle 22.00, vedrà in scena Cyborg Zero, progetto nato nel 2018 dall’incontro tra l’omonimo chitarrista e il batterista Mr. G e sviluppatosi lungo una traiettoria essenziale, ruvida e radicale, tra rock, blues e punk. Dopo l’esperienza decennale nei The Cyborgs, il nuovo percorso ha spinto Cyborg Zero verso una forma ancora più ridotta all’osso: chitarra, voce e batteria, nessuna sovrastruttura, un impianto sonoro diretto e identitario, accompagnato da un immaginario visivo fortemente riconoscibile: Cyborg Zero si esibisce con una maschera da saldatore, mentre Mr. G appare come un cyborg di vecchia generazione ricondizionato. Nel 2026 il progetto inaugura una nuova fase con l’approdo alla Go Down Records e la pubblicazione di una nuova edizione del loro album di debutto, “0”, arricchita da brani inediti che ampliano ulteriormente il suo universo narrativo

Alle 23.00 gran finale con i Blood Brothers, supergruppo formato da Mike Zito e Albert Castiglia, due protagonisti assoluti del blues rock contemporaneo. Insieme sommano decenni di carriera, nove Blues Music Awards per Zito, cinque per Castiglia e un percorso artistico che li ha consacrati come due delle personalità più autorevoli del genere. Il progetto Blood Brothers nasce come sintesi naturale di questa fratellanza musicale e umana, e si è imposto con forza già dal debutto discografico prodotto da Joe Bonamassa e Josh Smith, premiato nel 2024 con il Blues Music Award per il miglior album blues rock dell’anno. La loro musica, potente, viscerale e ad altissimo tasso emotivo, promette di consegnare al festival un finale di grande energia.

Come da tradizione, dopo gli spettacoli del main stage ogni serata proseguirà con il dopofestival, ulteriore spazio di incontro, musica e condivisione che da sempre rappresenta una delle anime più riconoscibili di Narcao Blues. A scandire le notti narcaresi sarà la band Sessioniblues nella serata di mercoledì 22, Vincenzo Melchiorre & Son giovedì 23 e i Lazyboys venerdì 24. La chiusura di sabato 25 sarà invece affidata a una speciale serata Blues Factory, con Williboy Taxi ed Enrico Polverari, affiancati da un ospite speciale, per un ultimo appuntamento che celebrerà lo spirito più autentico del festival tra jam session, incontri e improvvisazione.

È uno dei festival più longevi e riconoscibili del panorama musicale in Sardegna: Narcao Bluestaglia questa estate il traguardo della sua trentaseiesima edizione e si prepara ad accendere ancora una volta il Sulcis con un cartellone che intreccia radici e visioni contemporanee, grandi nomi della scena internazionale e nuove energie, fedeltà al blues e aperture verso le sue molteplici declinazioni. Un percorso che prenderà il via il 10 luglio con un’anteprima in programma a Capoterra, e proseguirà poi, dal 22 al 25 luglio, nella cornice abituale di Piazza Europa, a Narcao, cuore pulsante del festival.

A orientare l’edizione 2026 è una visione precisa, che trova sintesi nelle parole di Francesco Musa, presidente dell’associazione Progetto Evoluzione, organizzatrice del festival sin dalla nascita nel 1989: «La trentaseiesima edizione del Narcao Blues Festival nasce da una convinzione: in un momento in cui tutto sembra spingere verso la divisione, la musica fa il contrario. E lo fa meglio quando le persone scelgono di costruire qualcosa insieme invece di difendere ciò che hanno già».
Una linea che si riflette direttamente nella costruzione del programma, come sottolinea lo stesso Musa: «Non una lineup di nomi affiancati, ma progetti nati dalla scelta di musicisti che hanno già raggiunto tutto e che hanno deciso di andare oltre per costruire qualcosa di più grande e per lanciare un messaggio: solidarietà e condivisione». Un approccio che attraversa l’intero cartellone, dai grandi collettivi internazionali alle nuove voci del blues contemporaneo, fino all’attenzione verso i giovani talenti.
Ad aprire il cammino di Narcao Blues 2026, il 10 luglio al Parco Urbano di Capoterra, sarà alle 21.30 il Bad Blues Quartet, formazione di spicco nel panorama sardo della “musica del diavolo”, che precederà il concerto – alle 22.30 – del Devon Allman’s Blues Summit: un appuntamento di forte richiamo che porterà sul palco una vera e propria costellazione di personalità della musica blues e southern rock. Figlio del leggendario Gregg Allman, Devon Allman è cresciuto circondato dalla ricca eredità musicale dell’Allman Brothers Band, un gruppo che ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare il suono del rock e del blues del Sud, rilanciandolo in una prospettiva attuale e personale. Intorno a lui si raccoglie una lineup di assoluto rilievo: Jimmy Hall, voce storica dei Wet Willie e armonicista dalla carica travolgente; Bernard Allison, chitarrista e cantante di grande intensità, erede di una delle dinastie più autorevoli del blues; Claudette King, vocalist potente e carismatica, figlia del re del blues B.B. King. Con loro Jackson Stokes (chitarra e voce), Nathan Graham (basso e cori), Mark Harris (tastiere e cori), David Gomez (percussioni, sassofono e cori) e John Lum (batteria) per un organico ampio e trascinante che promette di trasformare l’anteprima in una vera celebrazione del blues-rock americano.Dopo il primo assaggio di luglio, il festival entrerà nel vivo mercoledì 22, a Narcao. La serata inaugurale in Piazza Europa si aprirà alle 21.30 con Nikki Hill, artista incendiaria e magnetica, da tempo considerata una delle figure più dirompenti del rock’n’roll contemporaneo. La sua voce, nutrita di gospel, soul, rhythm and blues e attitudine punk, ha fatto parlare di lei come di una presenza capace di evocare insieme la furia di Tina Turner e la scarica elettrica degli AC/DC, ma il suo tratto più autentico resta quello di una personalità autonoma, intensa, libera da formule, capace di far convivere sensualità, energia e scrittura diretta. Da Durham, North Carolina, passando per St. Louis, New Orleans e Memphis, Nikki Hill ha costruito una traiettoria originale, nutrita da una vita on the road e da concerti che l’hanno portata nei festival più importanti del mondo.

Alle 23.00 sarà la volta di Desoto Tiger’s Testimony, supergruppo roots-blues che riunisce tre musicisti di primissimo piano della scena statunitense: Damon Fowler, Jason Ricci e Jonathon “Boogie” Long. Chitarrista tra i più apprezzati del roots blues contemporaneo, Damon Fowler ha saputo conquistare il rispetto dei suoi pari grazie a una cifra strumentale che affonda nelle radici del Sud americano e a un percorso che lo ha visto vicino anche a figure storiche dell’universo Allman e Betts. Armonicista celebratissimo, vincitore di numerosi Blues Music Awards, Jason Ricci è una delle voci più influenti al mondo del suo strumento, un artista dalla tecnica abbagliante e dalla forte presenza scenica. Inserito nella Louisiana Music Hall of Fame, Jonathon Boogie Long unisce chitarra, scrittura e voce in una formula esplosiva che ne ha fatto uno dei performer più amati nei festival internazionali. Insieme, i tre danno vita a una formazione che promette un concerto ad alto tasso di elettricità, groove e spirito originario.

La seconda serata, giovedì 23 luglio, prenderà il via alle 21.30 con Taj Farrant, giovanissimo chitarrista e cantautore australiano che ha saputo conquistare rapidamente una visibilità internazionale grazie a una rara combinazione di tecnica, carisma e presenza scenica. Classe 2010, Taj Farrant si è imposto all’attenzione del pubblico anche per le sue apparizioni in festival importanti e per le collaborazioni con artisti come Carlos Santana e Buddy Guy. Il suo album d’esordio, “Chapter One”, ha segnato un passaggio decisivo, confermando una scrittura capace di fondere rock, blues e pop, e posizionandolo come una delle nuove promesse più interessanti del circuito internazionale.

Alle 23.00 il testimone passerà a Janiva Magness, tra le voci più autorevoli e toccanti del blues contemporaneo: sette volte vincitrice dei Blues Music Awards e insignita nel 2009 del titolo di B.B. King Entertainer of the Year, massimo riconoscimento della Blues Foundation, la cantante e cantautrice statunitense ha fatto della verità emotiva la materia stessa della sua musica. Il suo album “Hard to Kill” rappresenta un’opera profondamente autobiografica, un lavoro in cui blues, soul e funk diventano il terreno su cui si depositano esperienza, dolore, resistenza e rinascita. La forza della sua scrittura si lega a una vicenda personale attraversata da ferite e riscatti, e proprio per questo restituita con un’intensità che evita ogni retorica. La sua presenza a Narcao si annuncia come uno dei momenti più intensi dell’intera edizione.

Venerdì 24 luglio la serata si aprirà alle 21.30 con Blues Against The Machine, formazione internazionale composta da musicisti provenienti da quattro paesi europei, capaci di unire soul blues, funk e rock’n’roll in una proposta compatta e coinvolgente. I membri della band vantano numerosi riconoscimenti, tra cui vittorie all’European Blues Challenge, ai Blues Top Awards e ai National Blues Awards, e sono regolarmente headliner nei principali festival blues del continente. Sul palco di Narcao si presenteranno con Budda Guedes alla voce e chitarra, Danny Del Toro all’armonica e cori, Bart Szopinski alle tastiere e cori, Vasco Moura al basso e cori e Nik Taccori alla batteria e cori, dando vita a un progetto che unisce esperienze, linguaggi e identità diverse in un unico, solido impianto sonoro.

Alle 23.00 toccherà a D.K. Harrell, uno dei nomi più promettenti della nuova generazione blues americana. Nato in Louisiana nel 1998, chitarrista, cantante e autore, Harrell si è rapidamente imposto come uno dei protagonisti del blues revival contemporaneo grazie a uno stile personale che tiene insieme la lezione dei grandi maestri e un’energia capace di parlare al presente. Il suo album “Talkin’ Heavy”, uscito per Alligator Records, ha consolidato una reputazione già fortissima dal vivo: chitarra tagliente, voce intrisa di soul, scrittura originale, visione nitida di un blues che non si limita a custodire il passato ma lo rilancia verso nuove generazioni di ascoltatori. A soli ventisette anni, D.K. Harrell è già considerato una delle figure più solide e sorprendenti del panorama internazionale.

La serata conclusiva di sabato 25 luglio si annuncia particolarmente articolata e significativa, con tre diversi set in scaletta. Ad aprire alle 21.30 sarà Gabriele Chiesa, giovanissimo musicista nato a Cagliari nel 2012, ma già capace di distinguersi per personalità, padronanza tecnica e sicurezza scenica. Chitarrista legato al blues e al fingerstyle, ha mostrato una maturità sorprendente per la sua età, costruendo un percorso che unisce studio, esibizioni dal vivo, esperienze teatrali e un repertorio capace di spaziare dai classici del blues a riletture di cantautori italiani e internazionali. Tra le tappe più significative del suo recente percorso figurano la finale europea del Tour Music Fest nella categoria chitarristi junior, il riconoscimento di “artista di alta qualità” attribuito dalla commissione del contest e diverse partecipazioni a eventi e concerti di rilievo, compresa l’esecuzione del brano di chiusura del concerto di Vinicio Capossela l’estate scorsa a Lanusei. La sua presenza a Narcao assume così anche il valore di un segnale: quello di un festival che continua a guardare al futuro e alla crescita di nuovi talenti.

Il secondo set, alle 22.00, vedrà in scena Cyborg Zero, progetto nato nel 2018 dall’incontro tra l’omonimo chitarrista e il batterista Mr. G e sviluppatosi lungo una traiettoria essenziale, ruvida e radicale, tra rock, blues e punk. Dopo l’esperienza decennale nei The Cyborgs, il nuovo percorso ha spinto Cyborg Zero verso una forma ancora più ridotta all’osso: chitarra, voce e batteria, nessuna sovrastruttura, un impianto sonoro diretto e identitario, accompagnato da un immaginario visivo fortemente riconoscibile: Cyborg Zero si esibisce con una maschera da saldatore, mentre Mr. G appare come un cyborg di vecchia generazione ricondizionato. Nel 2026 il progetto inaugura una nuova fase con l’approdo alla Go Down Records e la pubblicazione di una nuova edizione del loro album di debutto, “0”, arricchita da brani inediti che ampliano ulteriormente il suo universo narrativo.

Alle 23.00 gran finale con i Blood Brothers, supergruppo formato da Mike Zito e Albert Castiglia, due protagonisti assoluti del blues rock contemporaneo. Insieme sommano decenni di carriera, nove Blues Music Awards per Zito, cinque per Castiglia e un percorso artistico che li ha consacrati come due delle personalità più autorevoli del genere. Il progetto Blood Brothers nasce come sintesi naturale di questa fratellanza musicale e umana, e si è imposto con forza già dal debutto discografico prodotto da Joe Bonamassa e Josh Smith, premiato nel 2024 con il Blues Music Award per il miglior album blues rock dell’anno. La loro musica, potente, viscerale e ad altissimo tasso emotivo, promette di consegnare al festival un finale di grande energia.

Come da tradizione, dopo gli spettacoli del main stage ogni serata proseguirà con il dopofestival, ulteriore spazio di incontro, musica e condivisione che da sempre rappresenta una delle anime più riconoscibili di Narcao Blues.

Intanto, su clappit.com e sul sito ufficiale www.narcaoblues.it/tickets è già partita la prevendita dei biglietti: per l’anteprima del 10 luglio al Parco Urbano di Capoterra il prezzo è di 25 euro; costa invece 17 euro il biglietto per ogni singola serata del festival a Narcao, 40 euro l’abbonamento per tutt’e quattro (a tutti i prezzi andranno sommati i diritti di prevendita).

La trentaseiesima edizione di Narcao Blues è realizzata con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Narcao.

Anteprima:

10 luglio • Capoterra (CA) • Parco Urbano
21:30 • BAD BLUES QUARTET
22:30 • DEVON ALLMAN’S BLUES SUMMIT

*

Dal 22 al 25 luglio • Narcao (SU) • Piazza Europa

Mercoledì 22 luglio
21:30 • NIKKI HILL
23:00 • DESOTO TIGER’S TESTIMONY
Dopofestival: TBA

Giovedì 23 luglio
21:30 • TAJ FARRANT
23:00 • JANIVA MAGNESS
Dopofestival: TBA

Venerdì 24 luglio
21:30 • BLUES AGAINST THE MACHINE
23:00 • D.K. HARRELL
Dopofestival: TBA

Sabato 25 luglio
21:30 • GABRIELE CHIESA
22:00 • CYBORG ZERO
23:00 • BLOOD BROTHERS
Dopofestival: TBA

DOPOFESTIVAL
Ogni sera dopo gli spettacoli del main stage

INFO E BIGLIETTI
Anteprima
Prezzi: Biglietto 25€ + d.p.
Biglietti già in vendita su clappit.com e www.narcaoblues.it/tickets

Festival
Prezzi: Abbonamento 4 serate €40 + d.p. // Biglietto 17€ + d.p.
Biglietti in vendita dal 29 Aprile su clappit.com e www.narcaoblues.it/tickets