22 January, 2022
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Un goal del 28enne quartese Stefano Sarritzu, rinforzo autunnale arrivato dalla Torres, ha regalato i tre punti alla neocapolista Latina nella partita disputata contro il Carbonia domenica pomeriggio al campo Comunale di Santadi, valida per la 15ª giornata di andata del girone G del campionato di serie D. Un goal che ha inflitto al Carbonia una sconfitta amara e per molti versi ingiusta, perché alla sua determinazione hanno concorso in misura rilevante alcune decisioni assai discutibili adottate dal direttore di gara, il signor Gabriele Sacchi di Macerata. In particolare l’espulsione decretata per doppia ammonizione inflitta al 29′ del secondo tempo a Marco Piredda, fin lì uno dei migliori in campo, fermato con un intervento molto dubbio, apparso ai più falloso e quindi meritevole dell’assegnazione di un calcio di rigore per la squadra biancoblù e invece punito severamente per simulazione, con cartellino giallo, poi rosso, che ha lasciato il Carbonia in inferiorità numerica negli ultimi venti minuti. L’arbitro, nell’occasione, ha ammonito anche Roberto Cappai per proteste.

La partita si è sviluppata per lunghi tratti sul piano dell’equilibrio, non è stata bella, ha offerto poche emozioni in zona goal, ma ha confermato la solidità delle due squadre. Marco Mariotti ha ritrovato Marco Piredda, reduce da una squalifica, e ha recuperato a tempo pieno Roberto Cappai e Fabio Mastino. Una nuova alternanza tra alcuni titolari, ha portato inizialmente in panchina Cristian Stivaletta, Daniele Cannas e Cristiano Palombi. Il tecnico laziale Raffaele Scudieri ha dovuto fare ameno degli squalificati Marco Teraschi, Luca Di Renzo e Luca Orlando.

In avvio il Latina ha cercato di fare pressione sulla difesa del Carbonia con un grande lavoro a centrocampo ma non è riuscito a creare problemi dalle parti di Werther Carboni ed il Carbonia con il passare dei minuti è cresciuto, ispirato da Marco Piredda, che al 18′ ha concluso su assist di Roberto Cappai, trovando sulla sua strada il muro di un difensore. Dopo soli 20′ Marco Mariotti è stato costretto ad effettuare il primo cambio, per un leggero risentimento muscolare accusato dal rientrante Fabio Mastino, sostituito da Fabio Fredrich. Brivido per la difesa biancoblù al 25′, con un un lancio di Stefano Sarritzu per Claudio Corsetti che ha messo in mezzo un pallone invitante, sul quale nessuno dei compagni si è fatto trovare pronto alla deviazione sotto porta. Altro brivido per il Carbonia su una disattenzione in un disimpegno tra Riccardo Cestaro e Werther Carboni, sul pallone si è avventato Jonatan Alessandro che ha poi esitato al momento della conclusione a rete, facendosi anticipare da un attentissimo Yuri Salvaterra. Prima del riposo, ci hanno provato prima il Latina con Jonatan Alessandro, sul quale ha fatto buona guardia Werther Carboni, poi il Carbonia, senza successo. Squadre al riposo sullo 0 a 0.

Il secondo tempo è iniziato sul piano di un grande equilibrio, nel primo quarto d’ora sono mancate completamente le occasioni da goal, poi è iniziata la girandola dei cambi. L’ingresso di Cristian Stivaletta ha dato più brio alle azioni offensive del Carbonia. La partita sembrava ormai destinata verso un giusto pareggio ma al 29′ è entrato in scena il direttore di gara. Marco Piredda ha tentato l’imbucata centrale, si è fatto largo tra un paio di difensori e, appena superata la linea dei 16 metri, è stato affrontato da un difensore che ha allargato una gamba, toccando quella del calciatore biancoblù che è finito disteso a terra. I calciatori del Carbonia hanno reclamato il calcio di rigore e quando l’arbitro ha fatto ampi cenni contrari, si sono scatenate le proteste. Il direttore di gara ha estratto prima il cartellino giallo per Roberto Cappai, il più agitato nelle proteste e poi, anziché rimettere il cartellino giallo in tasca, lo ha mostrato in faccia anche a Marco Piredda che, già ammonito in precedenza per un’altra interpretazione discutibile, ha ricevuto anche il cartellino rosso ed è stato costretto a lasciare il campo. Il clima si è acceso ancora di più, lasciando il terreno di gioco Marco Piredda ha protestato vivacemente fino al raggiungimento degli spogliatoi.

Il Latina ha cercato di approfittare della superiorità numerica alla ricerca del goal-vittoria ma al 39′ ha rischiato di subirlo il goal, quando Nicola Serra si è involato verso la porta avversaria dopo aver vinto un contrasto con un avversario ed è stato fermato dal direttore di gara che ha giudicato il suo intervento falloso. Il finale è diventato sempre più acceso e, dopo gli ultimi cambi decisi dai due tecnici, a 1 minuto dal 90′, il Latina ha centrato il goal della vittoria con Stefano Sarritzu che ha trovato il varco giusto a pochi passi da Werther Carboni. Il lungo recupero non ha prodotto altre occasioni ed il risultato finale ha premiato il Latina, neocapolista con due punti di vantaggio sul terzetto formato da Monterosi, Nocerina e Savoia, in una classifica assolutamente provvisoria, considerato il numero diverso di partite giocate dalle squadre di testa (12 dal Latina, solo 10 dal Monterosi, 14 dalla Vis Artena e 15 dal Savoia). Il Carbonia resta fermo a quota 23, al sesto posto, dietro la Vis Artena, prossimo avversario di Matteo Bagaglini e compagni.

Il dopo partita è stato caldissimo, Marco Mariotti ha esternato al direttore di gara tutta la sua rabbia per una condotta di gara che ha definito disonesta.

Carbonia: Carboni, Mastino (dal 20’ del primo tempo Fredrich), Serra, Cestaro, Gjuci (dal 14’ del secondo tempo Stivaletta), Piredda, Cappai, Salvaterra, Isaia (dal 14’ del secondo tempo Cannas), Russu (dal 26’ del secondo tempo Palombi), Soumare (dal 42′ del secondo tempo Bagaglini). A disp. Bigotti, Agostinelli, Odianose, Costa. All. Marco Mariotti.

Latina: Alonzi, Pompei, Sevieri, Corsetti, Barberini, Di Emma (dal 21’del secondo tempo Allegra), Alessandro (dal 18’ del secondo tempo Calabrese), Esposito, Mastrone (dal 42′ del secondo tempo Calagna), Giorgini, Sarritzu. A disp. Gallo, Franchini, Ricci, Bardini, Atiagli, Pastore. All. Raffaele Scudieri.

Arbitro: Gabriele Sacchi di Macerata, assistenti di linea Massimiliano Moretti di San Benedetto del Tronto e Daljit Singh di Macerata.

Note: espulso al 29′ del secondo tempo Piredda. Ammoniti: Di Emma, Piredda e Cappai.

Sugli altri campi, vittoria del Lanusei nel derby di Arzachena, 3 a 1, con goal iniziale di Daniele Molino al 1′, pareggio immediato di Muhamed Varela Djamanca al 3′ e goal della vittoria al 14′ di Vittorio Attili e al 27′ del secondo tempo ancora di Muhamed Varela Djamanca. Il Muravera ha perso 2 a 1 sul campo dell’Insieme Formia, con vantaggio iniziale di Fabio Vignati (al secondo goal consecutivo dopo quello che ha fruttato la vittoria sulla Nocerina domenica scorsa, al 93′), pareggio di Victor Gomez (neo capocannoniere solitario con 9 goal) su calcio di rigore e goal della vittoria laziale di Babacar Tounkara. Il Latte Dolce ha perso 2 a 0 sul campo del Team Nuova Florida, ad Ardea, con goal di Riccardo Capparella e Daniele Piro. Torres-Savoia è terminata 0 a 0, con calcio di rigore fallito dall’attaccante del Savoia Giovanni Kyeremateng, vicecapocannoniere del girone con 8 goal, autore di una doppietta nella vittoriosa partita di Carbonia alla quinta giornata.

Le altre partite: Nola-Cassino 1 a 1, Gladiator-Giugliano 0 a 0,Nocerina-Afragolese 2 a 0. La partita Monterosi-Vis Artena è stata rinviata a data da destinarsi per i casi di positività al Covid-19 accertati tra i calciatori della capolista.

Giampaolo Cirronis

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Il Carbonia ritorna a Giugliano 11.637 giorni dopo ed il tempo sembra essersi fermato: il 12 marzo 1989 la squadra biancoblù si impose 3 a 1 con doppietta di Antonello Congiu e terzo goal di Gian Luca Congiu; oggi, 20 gennaio 2021, ha battuto la squadra campana per 3 a 2, con goal di Yuri Salvaterra, Cristian Stivaletta e Riccardo Cestaro! E’ stata una vittoria netta, molto più di quanto dica il risultato finale, perché al 20′ della ripresa il Carbonia conduceva per 3 a 0, dopo aver letteralmente dominato l’avversario.

Il Carbonia di Marco Mariotti non finisce di stupire. E’ la squadra con l’età media più bassa del girone, quasi interamente rinnovata e ringiovanita dopo l’esaltante stagione scorsa in Eccellenza, culminata con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia. Ha vissuto un avvio di stagione tormentato, per l’emergenza Coronavirus (come le altre squadre del girone) e, soprattutto, per il noto contenzioso tra la società e l’Amministrazione comunale, culminato con la chiusura dello stadio “Carlo Zoboli” e l’esilio sui campi del territorio per lo svolgimento di allenamenti e partite, fermatosi con l’individuazione di un nuovo campo di gioco stabile, il Comunale di Santadi, dove domenica è in programma il big match con il Muravera, scontro tra le due migliori squadre sarde del girone G della serie D in questo avvio di stagione.

Con i 3 punti odierni, il Carbonia sale a quota 17 punti, frutto di 4 vittorie (2 interne, 2 a 0 alla Torres e 3 a 2 al Latte Dolce; 2 esterne, 4 a 0 a Cassino, 3 a 2 oggi a Giugliano), 5 pareggi (tutti per 1 a 1 con il Lanusei, l’Insieme Formia e l’Arzachena in trasferta; il Gladiator ed il Nola in casa) e due sole sconfitte (0 a 2 in casa con il Savoia, l’unica partita nella quale il Carbonia non è andato in goal, e 2 a 1 ad Angri con la Nocerina) al settimo posto, con 18 goal segnati e 13 subiti, alle spalle delle grandi, con una partita ancora da recuperare, in casa, con l’Insieme Formia.

La partita odierna era ricca di insidie. Il Carbonia l’ha affrontata con il morale alto, dopo la bella prestazione ed il pari conquistato domenica nel derby di Arzachena, ma il Giugliano arrivava dalla vittoria con la Torres e da un’autentica “rivoluzione” societaria e tecnica (con un nuovo presidente, un nuovo allenatore e sei nuovi calciatori). Il Carbonia, caricato a dovere, come sempre, dal suo leader tecnico Marco Mariotti, l’ha affrontata senza paura. Il tecnico ha effettuato alcuni cambi nell’undici iniziale. Un turno di riposo al bomber Roberto Cappai, reduce da 4 goal in 5 partite giocate, e maglia da centravanti titolare ad Ador Gjuci. Inizialmente in panchina anche Marco Russu, con il rientrante Fabio Fredrich in difesa, al fianco di Yuri Salvaterra.

L’avvio del Carbonia ha messo subito in crisi la difesa campana e dopo due tentativi di Cristian Stivaletta (al rientro dopo una prolungata assenza per infortunio, subito in evidenza), al 10′ ha sbloccato il risultato con Yuri Salvaterra che ha sorpreso il portiere Marco Mola con un tiro dai 40 metri che da traversone per i compagni ha assunto una traiettoria beffarda ed è risultato iraggiungibile. Il Giugliano ha accusato il colpo, ha creato pochi problemi alla porta di Werther Carboni e al 37′ uno scatenato Cristian Stivaletta ha sfiorato il raddoppio con una gran botta deviata in calcio d’angolo.

In avvio di ripresa il Carbonia ha cercato subito il secondo goal per chiudere i conti e, dopo un tentativo di Cristian Stivaletta neutralizzato dal numero uno del Giugliano, tra il 16′ ed il 20′ il Carbonia ha piazzato due colpi da ko! Prima con il solito Cristian Stivaletta che ha battuto Marco Mola con un gran tiro su assist di Daniele Cannas; poi con Riccardo Cestaro, al secondo goal dopo quello del 23 dicembre al Latte Dolce, con un preciso colpo di testa su calcio d’angolo di Cristiano Palombi.

A quel punto, sotto di tre goal, il Giugliano ha tentato una disperata reazione ed ha realizzato quasi subito, al 25′, il goal dell’1 a 3, con Lautaro Eloy Fernandez, che s’è ripetuto al 43′ su calcio d’angolo di Vincenzo Pepe, uno degli ultimi arrivata in casa Giugliano. Sul 2 a 3, il Giugliano ha tentato il tutto per tutto ma il Carbonia ha stretto le maglie difensive ed ha resistito anche nei 4′ di recupero concessi dal signor Stefano Moretti di Como, sfiorando anche il 4° goal con il nuovo entrato Roberto Cappai e firmando la seconda vittoria esterna stagionale che lancia la squadra al settimo posto, una posizione impensabile alla vigilia del campionato. E tutto lascia credere, con il 7° posto ed una partita ancora da recuperare, in casa con l’Insieme Formia, che il bello, per il Carbonia, debba ancora arrivare! Il Giugliano, da parte sua, resta terz’ultimo, con 10 punti e una partita da recuperare.

Giugliano: Mola, Micillo, De Siena, D’Angelo (dal 1′ del secondo tempo Marotta), Russo (dal 20′ s.t. Silva do Santos), Stendardo, Capone, Porcaro (dal 1′ s.t. Granato), Fernandez, Poziello (dal 43′ p.t. Osei), Pepe. A disposizione: Piazza, D’Ausilio, Cozzolino, Gaeta, Otranto. All. Eduardo Imbimbo.

Carbonia: Carboni, Salvaterra, Fredrich, Serra (dal 33′ del secondo tempo Tetteh), Cestaro, Bagaglini, Palombi (dal 26′ s.t. Russu), Stivaletta (dal 30′ s.t. Odianose), Gjuci (dal 33′ s.t. Cappai), Piredda, Cannas (dal 39′ s.t. Isaia). A disposizione: Bigotti, Pischedda, Costa, Soumare. All. Marco Mariotti.

Arbitro: Stefano Moretti di Como.

Marcatori: 10′ p.t. Salvaterra, 16′ s.t. Stivaletta, 20′ s.t. Cestaro, 25′ e 43′ s.t. Fernandez.

Nell’altro recupero del girone G, l’Arzachena di Raffaele Cerbone ha pareggiato 2 a 2 in casa con il Team Nuova Florida, sciupando un doppio vantaggio, raggiunto nel primo tempo, con goal del capitano Danilo Bonacquisti e di Daniele Molino, quest’ultimo in goal su calcio di rigore, come tre giorni fa nel derby casalingo con il Carbonia. Nel secondo tempo, la squadra di Ardea ha reagito ed ha ripreso l’Arzachena, con la doppietta di Ciro Coratella al 10′ e al 21′, fissando il risultato sul definitivo 2 a 2.

L’Arzachena, con questo risultato, sale a quota 12 punti in classifica, al 12° posto, a pari punti con il Gladiator, con due partite ancora da recuperare. Il Team Nuova Florida sale a quota 11 punti, al 14° posto, a pari punti con il Latte Dolce Sassari.

Arzachena: Ruzittu, Bonacquisti, Kacorri (dal 32′ s.t. Suku Kassama Sariang), Molino, Loi (dal 19′ s.t. K. Congiu, dal 34′ s.t. Rossi), A. Congiu, Bachini, Manca, Marinari, Dore, Defendi (dal 14′ s.t. Olivera). A disppsizione: Al-Tumi, Paolini, Vitale, Bellotti, Fusco. All. Raffaele Cerbone.

Nuova Florida: Giordani, De Marchis, Oliana, Porfiri, Iacoponi (dal 43′ s.t. Miola), Tocci (dal 1′ s.t. Coratella), Suriano (dal 24′ s.t. Miocchi), Tamburlani, Vannucci, Capparella (dal 43′ s.t. Piro), Elefante. A disposizione: D’Adamo, Moretti, Scognamiglio, Gambioli, Contini. All. Andrea Bussone.

Arbitro: Federico Muccignato di Pordenone.

Marcatori: 10′ p.t. Bonacquisti, 37′ p.t. Molino (rig.), 10′ e 21′ s.t. (rig.) Coratella.

 

 

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Il Carbonia ritorna a Giugliano 31 anni dopo. Il 12/03/1989, campionato Interregionale, la squadra biancoblù, allora allenata da Elvio Salvori, si impose sul campo campano con il netto punteggio di 3 a 1, con doppietta di Antonello Congiu e terzo goal del fratello Gian Luca. Per i campani andò a segno il centravanti Attolini. Ricordiamo quella formazione del Carbonia: Falessi, Sanna, Medda, Pusceddu, Congiu Gian Luca, Melis, Calcagno, Valluzzi, Congiu Antonello (Mannu), Rivetta, Lutzu (Lampis).

Oggi il Carbonia di Marco Mariotti affronta il Giugliano  (dirige Stefano Moretti di Como, assistenti di linea Paolo Cozzuto di Formia e Lorenzo D’Alessandris di Frosinone) nella partita di recupero della settima giornata di andata del girone G del campionato di serie D. Arriva a Giugliano reduce da un periodo molto positivo, un ciclo di 5 partite con un bilancio di 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, per 8 punti complessivi che hanno portato Roberto Cappai (autore di ben 4 goal in questo ciclo di partite che ha segnato il suo esordio con la maglia biancoblù) e compagni al nono posto in classifica con 14 punti. e 2 partite da recuperare (quella odierna e quella casalinga, dell’11ª giornata, con l’Insieme Formia, in data ancora da stabilire).

Marco Mariotti recupera Fabio Fredrich ma deve rinunciare ancora a Fabio Mastino e Tamirr Berman. Questi i 20 convocati: Werther Carboni, Fabio Fredrich, Nicola Serra, Riccardo Cestaro, Matteo Bagaglini, Joseph Tetteh, Ador Gjuci, Marco Piredda, Cristian Stivaletta, Valerio Bigotti, Cristiano Palombi, Emmanuel Odianose, Roberto Cappai, Daniel Pischedda, Lorenzo Costa, Yuru Salvaterra, Lorenzo Isaia, Daniele Cannas, Marco Russu, Moussa Soumare.

Il Giugliano, 10 punti in classifica con 2 partite da recuperare, è reduce dalla vittoria sulla Torres, 2 a 1 con doppietta di Antonio Orefice e goal decisivo al 90′ su calcio di punizione. Dopo la “rivoluzione” della scorsa settimana che ha portato ad una nuova proprietà con Giovanni Palma presidente al posto di Luigi Sestile e al cambio in panchina, con Eduardo Imbimbo al posto del dimissionario Roberto Carannante, e ai primi tre nuovi acquisti, il centrocampista centrale Evans Osei, l’attaccante esterno Bamba Diop ed il centrocampista Gennaro Cozzolino, ieri sono stati annunciati ulteriori tre nuovi colpi di mercato: Idrissa Camarà, classe 1993, originario della Guina-Bissau, ala destra, un passato in serie B con l’Avellino, nella serie B belga con il RCS Visè, in serie C con l’Akragas, in serie D con l’Agropoli, la Luparense e la Correggese, in Eccellenza con il Varese e Vigasio; il brasiliano Ederaldo Silva do Rosario Santo “Chorinho”, classe 1994, attaccante proveniente dal Sora, lo scorso anno 13 goal in 14 partite giocate, quest’anno 4 goal in 4 partite; Vincenzo Pepe, napoletano classe 1987, cresciuto nelle giovanili del Parma, nella stagione 2006-2007 in serie C1 con Cremonese e Venezia dal 2008 al 2010 in serie B con Avellino e Salernitana, poi a Siracusa, Lanciano, Nocerina, Pro Vercelli, Messina e Martina, in serie D con Abano ed Ischia, poi a Potenza, dove ha conquistato la promozione in serie C e, infine, ad Avellino, in serie D, con un’altra promozione in Lega Pro.

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E’ un Carbonia in crescita, quello uscito imbattuto ieri pomeriggio dal terreno di gioco del Biagio Pirina di Arzachena, al termine dei 97′ del derby con la squadra smeraldina allenata da Raffaele Cerbone. Una partita affrontata dalla squadra di Marco Mariotti in formazione rimaneggiata, per le assenze di Cristian Stivaletta (in panchina ma ancora alle prese con i postumi di un infortunio ad una spalla), Fabio Mastino, Fabio Fredrich e Tamirr Berman, quest’ultimo indisponibile da diverse settimane, e in una condizione ambientale assai complicata, per il fortissimo vento di maestrale e la leggera pioggia intermittente.

La partita è stata equilibrata nella prima mezz’ora, priva di emozioni, ed è stato il Carbonia che ha disputato il primo tempo contro vento, dopo aver perso Cristiano Palombi, sostituito per un’indisposizione al 22′ da Emmanuel Odianose, ad avere la prima occasione da goal concreta, sventata al 31′ con un’uscita con i piedi dal portiere gallurese Rashed Al-Tumi, classe 2000. Al 35′, il goal dell’Arzachena, maturato su calcio di rigore decretato per un fallo di mano in area e trasformato dal 33enne Daniele Molino che ha spiazzato Werther Carboni. Il finale del tempo non ha offerto grandi emozioni, ma al duplice fischio che ha mandato le squadre negli spogliatoi per il riposo riposo, sono esplose le proteste dei giocatori e del tecnico del Carbonia nei confronti del direttore di gara, per alcuni mancati interventi su scontri di gioco e, soprattutto, per non aver consentito di battere un calcio di punizione dal limite dell’area, allo scadere del secondo minuto di recupero (oltre a quella di Cristiano Palombi con Emmanuel Odianose, c’era stata anche la sostituzione di Gaetano Ungaro con Matteo Marinari).

Al ritorno in campo per il secondo tempo, sono bastati pochi secondi al Carbonia per riportare il risultato in parità. Il 19enne Marco Andres Paolini ha sbagliato un appoggio al proprio portiere, sulla traiettoria si è inserito come un falco Roberto Cappai che al momento della conclusione è stato steso dall’estremo difensore gallurese: calcio di rigore! Sul dischetto s’è portato lo stesso Roberto Cappai, Rashed Al-Tumi ha intuito la direzione ma il tiro angolatissimo ha piazzato la sfera imparabilmente in fondo alla rete: 1 a 1! Per Roberto Cappai si tratta del quarto goal in cinque partite giocate.

Ritrovata la parità, il Carbonia, con il vento alle spalle, ha creduto di poter anche vincere la partita, ci ha provato in un paio di occasioni, anche dopo i cambi di Daniele Cannas con Nicolò Agostinelli, Nicola Serra con Joseph Tetteh e Lorenzo Isaia con Daniel Pischedda.

Anche Raffaele Cerbone ha effettuato altro quattro cambi nel finale: al 28′ Gabriele Dore per Kevin Congiu e Luca Manca per Agustin Olivera Scalambrini, al 33′ l’ex Suku Kassama Sariang per Edoardo Defendi e, infine, Alessandro Rossi per Antonio Loi al 37′.

I due portieri sono rimasti pressoché inoperosi e, pur provando a cercare il goal della vittoria, le due squadre sono apparse quasi paghe del risultato di parità che, alla fine, è stato accettato da entrambe positivamente.

Il Carbonia, con il punto conquistato, sale a quota 14 punti in classifica, su 10 partite giocate (due da recuperare, mercoledì 20 gennaio a Giugliano e poi in casa con l’Insieme Formia); l’Arzachena, da parte sua, sale a quota 11 punti, su 9 partite giocate (tre da recuperare, mercoledì 20 gennaio in casa con il Team Nuova Florida, poi a Giugliano e a Latina).

 

Dopo il Cassino, anche il Latte Dolce s’è dovuto arrendere al Carbonia di Marco Mariotti che, una partita dopo l’altra, sta acquisendo piena consapevolezza del proprio valore e, soprattutto, cresce a vista d’occhio sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello del carattere, a immagine somiglianza del suo allenatore.

Se il Cassino era l’avversario che aveva inflitto l’unica sconfitta alla capolista Latina, pareggiato con la vicecapolista Monterosi e battuto il Muravera, il Latte Dolce Sassari era e resta la squadra sarda dal maggiore potenziale con ambizioni da promozione in Lega Pro, anche se attardata rispetto alle squadre di testa. La squadra di Stefano Udassi è arrivata a Carbonia decisa a riscattare il ko interno subito tre giorni fa con la capolista Latina e, probabilmente, quando al 19′ è riuscita a sbloccare il risultato con Fabrizio Roberti, dopo aver rischiato di andare sotto al 7′ su una doppia conclusione di Cristian Stivaletta e Roberto Cappai, sventata dal portiere lituano Kajus Urbietis (classe 2001) ed un goal annullato per fuorigioco a Cristian Stivaletta, ha pensato di aver ipotecato i tre punti, anche perché al 28′ Gigi Scotto ha sfiorato il raddoppio su assist di Daniele Bianchi.

Il Carbonia ha fatto capire subito alla squadra sassarese di non avere alcuna intenzione di fare la vittima sacrificale ed al 33′ ha ristabilito il risultato di parità, con il centrale difensivo Riccardo Cestaro, pronto alla deviazione vincente da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d’angolo da sinistra. Due minuti dopo un episodio fondamentale della partita: Tommaso Arzu ha imbeccato Gigi Scotto, puntuale la deviazione a rete e autentico miracolo di Werther Carboni. Una parata che vale quanto un goal!

Marco Mariotti al 38′ ha cambiato in corsa due pedine, mettendo dentro Joseph Tetteh per Lorenzo Isaia e Fabio Fredrich per Yuri Salvaterra. Nel finale del tempo ci ha provato Cristian Salvaterra, molto attivo sulla fascia destra, ma sulla sua conclusione Kajus Urbietis s’è fatto trovare pronto.

In avvio di ripresa il Carbonia ha effettuato il sorpasso al 1′ con Roberto Cappai, al terzo goal alla terza presenza in 10 giorni, sorprendendo la difesa sassarese su assist di uno scatenato Cristian Stivaletta.

All’8’ il Carbonia è andato vicinissimo al terzo goal ancora con Roberto Cappai che ha inventato una conclusione dalla lunga distanza che ha messo in difficoltà Kajus Urbietis e scheggiato la traversa.

Al 26’ seconda prodezza di Werther Carboni, straordinario nella deviazione volante sulla conclusione in semirovesciata di Gigi Scotto. Stefano Udassi ha tentato la carta Stefano Guberti, inserito al 28′ al posto di Michele Pisanu, il Carbonia ha impegnato ancora Kajus Urbietis al 33′ con un gran calcio di punizione di Marco Russu ma quando ormai pensava di avere ipotecato i tre punti, a un minuto dal 90′ ha subito il goal del pareggio, ancora con Fabrizio Roberti, pronto alla deviazione vincente – in sospetta posizione di fuorigioco, vanamente segnalata dai calciatori del Carbonia all’arbitro e al suo assistente di destra – su un calcio di punizione di Daniele Bianchi e torre di Marco Cabeccia.

A quel punto, con il Carbonia scosso per essere stato raggiunto in extremis, nel recupero il Latte Dolce ha creduto di poter addirittura vincere la partita ma ha trovato sulla sua strada Emmanuel Odianose che, inserito al 90′ subito dopo il goal del pareggio da Marco Mariotti, s’è lanciato nell’area del Latte Dolce ed è stato fermato fallosamente dal diretto avversario al momento della conclusione, guadagnandosi un giusto calcio di rigore. Ha fatto suo il pallone, lo ha piazzato sul dischetto ed ha battuto imparabilmente Kajus Urbietis. Al Comunale di Giba è esplosa la gioia dei calciatori del Carbonia, con la corsa sfrenata di Emmanuel Odianose verso le poche persone presenti in tribuna (s’è giocato a porte chiuse per le norme anti Covid) ed è rientrato in campo davanti al cartellino giallo estratto dal taschino dal direttore di gara Fabrizio Pacella di Roma, per essersi tolto la maglia in segno di gioia. Pallone al centro del campo e, di lì ad una manciata di secondi, il triplice fischio finale.

Dopo il 4 a 0 al Cassino, il 3 a 2 al Latte Dolce! Il Carbonia sta scoprendo una partita dopo l’altra, di essere una bellissima realtà del girone G del campionato di serie D, a dispetto dell’inesperienza dei suoi giovani (è la squadra più giovane del girone con un’età media di 21 anni e mezzo) e dei tanti problemi extratecnici che da due mesi la vedono girovagare per i campi di tutto il Sulcis, per allenarsi e giocare le partite casalinghe.

Carbonia – Latte Dolce Sassari 3-2

Carbonia: Carboni, Salvaterra (dal 38’ Tetteh), Mastino, Cestaro, Bagaglini, Isaia (38’ Fredrich), Russu (90′ Odianose), Piredda, Stivaletta (65′ Palombi), Cannas, Cappai (73′ Gjuci). All. Marco Mariotti.

Latte Dolce: Urbietis, Pireddu (82′ Tuccio), Arzu (82′ Pinna), Cabeccia, Bianchi, Antonelli, Kone (63′ Marcangeli), Pisanu (73’ st Guberti), Scotto, Piga, Roberti. All. Stefano Udassi.

Reti: 19’ e 89′ Roberti (LD), 33’ Cestaro (C), 46′ Cappai (C), 95′ Odianose su calcio di rigore (C).

Arbitro: Fabrizio Pacella di Roma.

 

E’ finita in parità, 1 a 1, la partita tra Carbonia e Nola, disputata sullo splendido terreno di gioco del Comunale di Giba, valida per la settima giornata di andata del girone G del campionato di serie D. Un pareggio importante, considerato che il Nola era passato in vantaggio al 25’ del primo tempo con una conclusione dalla distanza di Mohamed Gassama e che il pareggio del Carbonia è arrivato a 14’ dal 90’ con un colpo di testa del bomber Roberto Cappai, all’esordio con la maglia biancoblù. Ma anche un pareggio che lascia amaro in bocca, perché un minuto prima del goal campano, era stato il Carbonia a sfiorare il goal con lo stesso Roberto Cappai, ancora con un colpo di testa, con il pallone finito sulla traversa (legno “pareggiato” da quello centrato da Pasqualino Esposito un minuto prima del pareggio del Carbonia) e nel finale ha spinto con grande determinazione alla ricerca del gol del sorpasso. La squadra di Marco Mariotti recrimina anche per due calci di rigore che dalle immagini e dagli scatti fotografici delle azioni “incriminate”, sembrano evidenti, per falli commessi su Roberto Cappai e Moussa Soumare.


Il Carbonia è tornato in campo a distanza di 28 giorni dall’ultima partita disputata, contro il Gladiator, al Comunale di Villamassargia. Marco Mariotti ha recuperato Roberto Cappai e lo ha schierato al centro dell’attacco, affiancato dal giovane Daniele Cannas. In campo dall’inizio per la prima volta anche Joseph Tetteh.
Il Nola si è presentato con il nuovo allenatore Rosario Campana ed una squadra largamente rinnovata al mercato di riparazione, con l’inserimento di ben 8 nuovi calciatori. Marco Mariotti alla vigilia sapeva bene che il Carbonia avrebbe trovato sulla sua strada un avversario ben diverso da quello visto nelle prime sei giornate.

Il Carbonia ha iniziato con grande determinazione e al 9’ ha sfiorato il goal del vantaggio con Marco Piredda, la cui conclusione dalla media distanza ha trovato pronto alla deviazione il portiere Ciro Bellarosa (classe 2002). Il Nola ha replicato al 18’ con Mohamed Gassama, pronto alla risposta Werther Carboni.
A metà tempo, prima la traversa colpita da Roberto Cappai con un colpo di testa, servito da Marco Piredda con un preciso calcio di punizione; poi il goal di Mohamed Gassama, con una conclusione velenosa dalla media distanza che ha beffato Werther Carboni.
Al 40’ il primo calcio di rigore chiesto dal Carbonia e non concesso, per una vistosa trattenuta della maglia ai danni di Roberto Cappai. Squadre al riposo con il Nola in vantaggio 1 a 0.
In avvio di ripresa, al 50’, Marco Mariotti ha cambiato tre pedine nello scacchiere biancoblù: Ador Gjuci per Daniele Cannas in attacco, Lorenzo Isaia per Joseph Tetteh (ammonito pochi minuti prima) a centrocampo; Valerio Bigotti per Werther Carboni tra i pali, cambio effettuato per l’equilibrio dei fuoriquota.
Il Carbonia è andato vicino al pareggio al 65’, trovando pronto il portiere del Nola, e al 68’ Marco Mariotti ha fatto il quarto cambio, Moussa Soumare per Cristiano Palombi.
Anche il tecnico campano ha effettuato i primi cambi, prima Gianmario Palumbo per Antonio Negro, poi Dario Caliendo per Giuseppe La Monica.
La partita si è accesa nel finale. Al 75’ il Nola è andato vicinissimo al raddoppio con Pasqualino Esposito, il cui colpo di testa ha spedito il pallone sulla traversa; sul capovolgimento di fronte il Carbonia ha trovato il goal del meritato pareggio con un colpo di testa di Roberto Cappai, su calcio d’angolo battuto dal solito Marco Piredda.
La partita si è accesa con il Carbonia determinato alla ricerca del goal della vittoria. All’86’ Marco Mariotti ha effettuato il quinto ed ultimo cambio a sua disposizione, inserendo Yuri Salvaterra per Fabio Mastino, e un minuto dopo Moussa Soumare, da qualche minuto attivissimo sulla fascia sinistra, si è incuneato in area, un difensore si è opposto con veemenza sbarrandogli la strada con la gamba destra, Moussa Soumare è finito a terra reclamando il calcio di rigore ma l’arbitro lo ha ammonito per simulazione. Il Carbonia ci ha provato ancora in pieno recupero con Marco Piredda ma il risultato non è più cambiato.

Carbonia: Carboni (dal 50′ Bigotti), Russu, Mastino (dall’87’ Salvaterra), Fredrich, Cestaro, Bagaglini, Tetteh (dal 50′ Isaia), Piredda, Cannas (dal 50′ Gjuci), Palombi (dal 68′ Soumare), Cappai. All. Marco Mariotti.

Nola: Bellarosa, Di Maio, Russo, Ruggiero, Baratto, Esposito, La Monica (dal 73′ Caliendo), Acampora, Negro (dal 58′ Palumbo), Gassama, Sannia. All. Rosario Campana.

Arbitro: Gerardo Simone Caruso di Viterbo. Assistenti di linea: Carlo Farina di Brescia e Lorenzo Riganò di Chiari.

Reti: al 25′ Gassama (Nola), al 76′ Cappai (Carbonia).

Note: la partita è stata disputa a porte chiuse, prima del fischio di inizio, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Paolo Rossi.

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Il Carbonia c’è! Tornata in campo dopo tre settimane, priva di quattro titolari (il capitano Matteo Bagaglini; il centravanti Roberto Cappai, assente dall’inizio della stagione; Cristiano Palombi e Fabio Fredrich) e del tecnico Marco Mariotti appiedato per un turno dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel match casalingo con il Savoia, dopo due settimane travagliate per le vicende extratecniche che hanno determinato l’“esilio” forzato a Villamassargia, la squadra biancoblù ha disputato un’eccellente partita con il Gladiator, conquistando un prezioso pareggio ed un punto che pesa tanto per la classifica.

Carbonia-Gladiator è stata una bella partita che il Carbonia avrebbe potuto vincere ma anche perdere, perché la squadra campana, finora rimasta quasi nascosta per i numerosi rinvii determinati dall’emergenza Coronavirus, s’è rivelata una buona squadra, equilibrata in tutti i reparti e capace di esprimere un buon calcio. Dopo un avvio equilibrato, con occasioni da una parte e dall’altra (conclusione di Lorenzo Di Finizio respinta con un piede da Werther Carboni; risposta di Cristian Stivaletta deviata in angolo da Antonino Fusco), il Carbonia è riuscito a sbloccare il risultato, al 35′, con uno strepitoso goal di Cristian Stivaletta che al termine di una bella combinazione, ha sfoderato un destro sensazionale da oltre 30 metri, potentissimo, che ha spedito il pallone all’incrocio dei pali alle spalle dell’incolpevole giovane portiere campano Antonino Fusco (classe 2000).

Neppure il tempo di festeggiare e di organizzarsi per la gestione del risultato, che il Gladiator ha pareggiato: calcio di punizione sulla destra della trequarti campo del Carbonia, sbracciate in area prima del calcio, poi la battuta sulla quale il difensore Maurizio Maraucci è saltato molto in alto, deviando di testa alle spalle di Werther Carboni. 1 a 1, tutto da rifare.

La partita non ha cambiato volto, con le squadre impegnate a superarsi. E nel finale del tempo, al 43′, la palla buona, su assist di Ador Gjuci, l’ha avuta Marco Piredda che ha calciato a botta sicura da favorevolissima posizione, trovando sulla sua strada una superba risposta del portiere.

Nella ripresa l’equilibrio non s’è spezzato. Un’occasione per parte, poi è iniziata la girandola dei cambi, con le squadre ancora decise a cercare la vittoria. Gianni Maricca ha inserito Moussa Soumarè al posto di Emmanuel Odianose e poi ha arretrato Marco Piredda, avanzando Cristian Stivaletta che ha avuto la palla buona per il goal partita. Nel finale il Carbonia ci ha provato con maggior convinzione, ma il risultato non è cambiato e il pareggio, in fondo, accontenta entrambe le squadre.

Il Carbonia sale a quota 6, in 5 partita giocate; il Gladiator, al terzo pareggio in 4 partite, sale a 3 punti. La squadra di Clemente Santonastaso mercoledì 18 novembre recupererà la partita della quinta giornata sul campo del Team Nuova Florida, a Formia, mentre il Carbonia ora si ferma almeno fino a domenica 29 novembre, quando salvo nuovi rinvii ripartirà il calendario, che prevede la partita casalinga con il Nola. L’auspicio è che in questo lasso di tempo si possa giungere ad un accordo tra comune di Carbonia di Carbonia e Carbonia Calcio e che la partita si possa giocare al Comunale “Carlo Zoboli”.

 

 

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Dopo il rinvio della partita interna con la Gladiator di Santa Maria Capua Vetere, il Carbonia torna in campo questo pomeriggio, alle 15.00, ad Ardea, in provincia di Roma, per affrontare la Team Nuova Florida, per la quarta giornata del girone G del campionato di serie D. Dirige Gabriele Totaro di Lecce, assistenti di linea Riccardo Persichini di Macerata e Justin Dervishi di San Benedetto del Tronto.

La squadra di Marco Mariotti arriva a questo appuntamento in fiducia, dopo il positivo avvio di stagione che l’ha vista aggiudicarsi prima il derby casalingo con la Torres, con i goal di Ador Gjuci e Marco Piredda, poi pareggiare quello di Lanusei, con un goal realizzato allo scadere da Moussa Soumaré, con uno splendido calcio di punizione.

Il tecnico biancoblù ha convocato 18 calciatori: Werther Carboni, Fabio Fredrich, Marco Russu, Nicola Serra, Riccardo Cestaro, Matteo Bagaglini, Ador Gjuci, Marco Piredda, Cristiano Stivaletta, Valerio Bigotti, Daniele Cannas, Cristiano Palombi, Tamir Berman, Emmanuel Odianose, Daniel Pischedda, Fabio Mastino, Lorenzo Isaia, Moussa Soumaré.

Le altre squadre sarde del girone hanno impegni tutt’altro che agevoli: il Muravera a Nola, il Lanusei in casa con la Nocerina (inizio ore 14.30), la Torres (ancora alla ricerca dei primi punti stagionali) in casa con la Monterosi. Non gioca l’Arzachena per il rinvio della partita esterna con la Gladiator (alle prese con 9 casi di Coronavirus tra i suoi calciatori), mentre il Sassari Latte Dolce ha giocato in anticipo ieri la partita casalinga con la capolista Insieme Formia, a Sennori, terminata in parità: 2 a 2.

Completano il programma della quarta giornata di andata le partite Cassino-Latina e Savoia-Afragolese.

 

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Sta nascendo il nuovo Carbonia Calcio. Oggi la società guidata dal presidente Carlo Foti, ha annunciato che il direttore sportivo Andrea Colombino ha perfezionato le trattative per l’arrivo di ben 9 nuovi calciatori e per 1 conferma.

Come preannunciato nel tardo pomeriggio, è stato ufficializzato l’arrivo di Marco Russu, esterno classe 1995, cresciuto nel vivaio del Cagliari, ha esordito in serie C nella stagione 2014/2015 con il Como, in quella successiva ha giocato ancora in serie C con il Lumezzane, collezionando 28 presenze, poi nell’Olbia e da fine anno al Melfi. Un’altra stagione, 2017/2018 divisa tra Arzachena e Lucchese. Nelle ultime due stagioni ha giocato in Sardegna, in Eccellenza nella Nuorese e, nel campionato interrotto dall’emergenza Coronavirus, nella Torres di Marco Mariotti.

Giocherà il prossimo campionato con la maglia del Carbonia anche Roberto Vitolo, centrale o esterno destro, classe 1998; cresciuto nelle giovanili del Sorrento, ha poi giocato in serie D con Nocerina e Racing Aprilia.
Per il settore centrale del campo, arrivano a Carbonia Cristian Stivaletta e Joseph Tetteh. Il primo, nell’ultima stagione, si è diviso tra la Vastese (15 presenze e 2 gol) ed il San Nicolò Notaresco (12 presenze e 1 rete) ma nei due anni precedenti, sempre con la Vastese, aveva messo a segno ben 17 reti (11 nel 2017-2018 e 6 nel 2018-2019). Uno spiccato senso del gol mostrato anche nei due campionati precedenti, con la maglia del San Nicolò, quando andò a segno 4 volte nella stagione 2014-2015 ed altre 5 in quella 2016-2017. In mezzo l’esperienza in serie C con l’Aquila (9 presenze).
Arriva come ultimo anno da fuoriquota Joseph Tetteh, ex Primavera del Cagliari, una stagione all’Olbia in serie C nel 2018-19 (5 presenze). Nell’ultima stagione e mezza ha giocato in serie D con il San Donato Tavernelle, disputando in tutto 27 partite con 3 gol all’attivo.
Nel primo pomeriggio, erano state annunciate le altre operazioni.

La difesa cambia volto. Il nuovo portiere sarà Werther Carboni, classe 1996, cresciuto nelle giovanili del Cagliari e con presenze in serie C tra Olbia e Lumezzane. Lo scorso anno ha giocato in Eccellenza con la San Marco Assemini ’80, ben figurando nelle quattro sfide con il Carbonia, tra campionato e Coppa Italia, nonostante i tanti goal subiti. Il reparto si avvarrà delle prestazioni di Matteo Bagaglini, difensore centrale classe 1992, una decina di stagioni in serie D, già con il mister Marco Mariotti alla Nuorese; e di quelle di Lorenzo Costa, mancino classe 2000, cresciuto nelle giovanili del Novara, ha maturato esperienza in serie D (Castiadas e Lanusei).

A centrocampo arriva Cristiano Palombi, centrale classe 1998, cresciuto nelle giovanili della Roma, alcuni campionati in serie D alle spalle. Arriva in prestito dal Monterosi (serie D). E viene confermato Nicola Serra, classe 1999, cresciuto nelle giovanili del Carbonia, con diversi anni nei dilettanti tra Promozione ed Eccellenza, e in serie D con Latte Dolce e Castiadas.

Per l’attacco arriva Ador Gjuci, classe 1998, cresciuto nelle giovanili della Reggina e del Torino, protagonista poi in serie D con Monterosi e Torres.

A fronte di questi nuovi arrivi, vanno registrate alcune partenze. Dopo quelle del portiere Antonio Fortuna, accasatosi al Guspini e del centrale difensivo Luigi Pinna all’Atletico Uri, entrambi in Eccellenza, e quella arrivata ieri di Daniele Contu, al Villamassargia in Promozione, è di oggi la notizia dell’accordo del capitano Marcello Angheleddu al Muravera, nello stesso girone del Carbonia, dove ritrova il direttore sportivo Sebastian Puddu.

Tutti i partenti lasciando un grande ricordo a Carbonia, dove sono stati protagonisti di una straordinaria stagione, culminata con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia, in particolare Marcello Angheleddu, un calciatore dalle qualità fuori dal comune, non solo tecniche. E’ stato il faro della squadra e del gruppo, l’uomo intorno al quale è stata costruita una squadra davvero super che resterà nella storia del Carbonia Calcio.

Giampaolo Cirronis

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Prime operazioni in entrata, per il nuovo Carbonia, in vista del prossimo campionato di serie D. Il direttore sportivo Andrea Colombino, ha concluso le trattative per gli arrivi al Carbonia di cinque nuovi calciatori (un quinto dovrebbe firmare nelle prossime ore) e per una conferma.

La difesa cambia volto. Il nuovo portiere sarà Werther Carboni, classe 1996, cresciuto nelle giovanili del Cagliari e con presenze in serie C tra Olbia e Lumezzane. Lo scorso anno ha giocato in Eccellenza con la San Marco Assemini ’80, ben figurando nelle quattro sfide con il Carbonia, tra campionato e Coppa Italia, nonostante i tanti goal subiti. Il reparto si avvarrà delle prestazioni di Matteo Bagaglini, difensore centrale classe 1992, una decina di stagioni in serie D, già con il mister Marco Mariotti alla Nuorese; e di quelle di Lorenzo Costa, mancino classe 2000, cresciuto nelle giovanili del Novara, ha maturato esperienza in serie D (Castiadas e Lanusei).

A centrocampo arriva Cristiano Palombi, centrale classe 1998, cresciuto nelle giovanili della Roma, alcuni campionati in serie D alle spalle. Arriva in prestito dal Monterosi (serie D). E viene confermato Nicola Serra, classe 1999, cresciuto nelle giovanili del Carbonia, con diversi anni nei dilettanti tra promozione ed Eccellenza, e in serie D con Latte Dolce e Castiadas.

Per l’attacco – la notizia dovrebbe essere ufficializzata nelle prossime ore – dovrebbe arrivare Marco Russu, esterno classe 1995, cresciuto nel vivaio del Cagliari, ha esordito in serie C nella stagione 2014/2015 con il Como, in quella successiva ha giocato ancora in serie C con il Lumezzane, collezionando 28 presenze, poi nell’Olbia e da fine anno al Melfi. Un’altra stagione, 2017/2018 divisa tra Arzachena e Lucchese. Nelle ultime due stagioni ha giocato in Sardegna, in Eccellenza nella Nuorese e, nel campionato interrotto dall’emergenza Coronavirus, nella Torres di Marco Mariotti; è già sicuro l’arrivo di Ador Gjuci, classe 1998, cresciuto nelle giovanili della Reggina e del Torino, protagonista poi in serie D con Monterosi e Torres.

A fronte di questi nuovi arrivi, vanno registrate alcune partenze. Dopo quelle del portiere Antonio Fortuna, accasatosi al Guspini e del centrale difensivo Luigi Pinna all’Atletico Uri, entrambi in Eccellenza, e quella arrivata ieri di Daniele Contu, al Villamassargia in Promozione, è di oggi la notizia dell’accordo del capitano Marcello Angheleddu al Muravera, nello stesso girone del Carbonia, dove ritrova il direttore sportivo Sebastian Puddu.

Tutti i partenti lasciando un grande ricordo a Carbonia, dove sono stati protagonisti di una straordinaria stagione, culminata con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia, in particolare Marcello Angheleddu, un calciatore dalle qualità fuori dal comune, non solo tecniche. E’ stato il faro della squadra e del gruppo, l’uomo intorno al quale è stata costruita una squadra davvero super che resterà nella storia del Carbonia Calcio.

Giampaolo Cirronis