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Precipitano i rapporti tra il Carbonia Calcio e l’Amministrazione comunale di Carbonia. Martedì tutte le squadre si alleneranno in Piazza Roma.

Precipitano i rapporti tra il Carbonia Calcio e l’Amministrazione comunale di Carbonia. Dopo il forzato esilio della prima squadra a Villamassargia per la partita di esordio in Coppa Italia (vinta ieri pomeriggio dalla squadra di Andrea Marongiu sul Carloforte per 3 a 2), determinato dall’indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, i dirigenti hanno ricevuto dall’Amministrazione comunale la richiesta di pagamento di debiti maturati dalla vecchia gestione negli anni 2014, 2015 e 2016 per i consumi di acqua ed energia elettrica e per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria sulle strutture dello stadio, per un importo complessivo di 150.000 euro, richiesta alla quale hanno deciso di rispondere in maniera clamorosa con due azioni molto forti: la prima prevede, martedì pomeriggio, alle 16.30, il raduno dei calciatori di tutte le categorie in Piazza Roma per lo svolgimento del primo allenamento settimanale; la seconda, vedrà i dirigenti recarsi mercoledì mattina in Municipio, dove consegneranno le chiavi della squadra al sindaco Paola Massidda.

«E’ una situazione assurda, inconcepibile – tuona il vicepresidente Checco Fele – la nostra Amministrazione comunale sembra aver deciso di far morire il calcio in città. Come si può pensare di far pagare ai nuovi dirigenti passività eventualmente accumulate dalla precedente gestione? E, soprattutto, mi chiedo come sia possibile rivendicare il pagamento di 50.000 euro per ciascuna delle ultime tre annualità. Ci rendiamo conto che con questo gesto i nuovi dirigenti ci rimetteranno dei soldi, impegnati per l’acquisizione del titolo sportivo e l’inizio dell’attività della nuova stagione agonistica, ma è chiaro che se queste sono le condizioni poste dalla nuova Amministrazione comunale, – conclude Checco Fele – non è possibile continuare a fare calcio in questa città.»

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