24 June, 2022
HomePosts Tagged "Andrea Marongiu"

Si giocherà all’Ottavio Pierangeli di Monterotondo Scalo, giovedì 2 giugno, alle 15.30, la partita di spareggio tra l’Insieme Formia ed il Carbonia, per l’accesso alla gara di play out sul campo dell’Atletico Uri che vale la permanenza in serie D.

Il Carbonia di David Suazo ritorna a Monterotondo a distanza di 27 mesi dalla sfida di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Eccellenza che il 26 febbraio 2020 vide la squadra allora allenata da Andrea Marongiu, superata dalla squadra locale, oggi protagonista nel girone G della serie D, per 3 a 1, dopo l’iniziale vantaggio firmato da un goal di Giuseppe Meloni.

La formula dello spareggio, in caso di parità al termine dei 90′ regolamentari, prevede eventuali tempi supplementari di 15 minuti ciascuno e, in caso di ulteriore parità, i calci di rigore.

E’ stato ufficializzato oggi anche il calendario dei play off promozione. Le sfide di andata Team Nuova Florida-Afragolese e Torres-Arzachena, si giocheranno domenica 5 giugno, con inizio alle 16.00.

 

 

26 febbraio 2020, gara di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Eccellenza regionale. Il Real Monterotondo Scalo supera il Carbonia di Andrea Marongiu 3 a 1, rimontando con una doppietta di Marco Lupi ed un goal di Alessio Lalli lo svantaggio iniziale firmato da un goal di Giuseppe Meloni, e getta le basi per il superamento del turno, riuscendo poi a contenere sullo 0 a 1 la sconfitta nel match di ritorno a Carbonia (goal di Suku Kassama Sariang), il 4 marzo 2020. La pandemia da Coronavirus, appena arrivata in Italia, provoca poi la cancellazione delle fasi successive della Coppa Italia e l’interruzione dei campionati ed il Carbonia conquista la promozione perché il vantaggio accumulato sulle inseguitrici, a sette giornate dalla fine, è tale da lasciare poco spazio alle possibilità di rimonta e la federazione decide in tal senso. Il Real Monterotondo Scalo in quella stagione sfiora la promozione, poi centrata nel campionato successivo.

Carbonia e Real Monterotondo Scalo si sono così ritrovate avversarie nel girone G del campionato di serie D 2021/2022. Nella partita del girone d’andata, a Sant’Anna Arresi, finì 1 a 1, con goal di Riccardo Pasqui ed Ador Gjuci nel finale del primo tempo. Le due squadre terminarono la partita in 10 uomini per le espulsioni di Adam Idrissi e Mario Esposito in un concitato finale.

Per il Carbonia, questo pomeriggio, allo stadio Ottavio Pierangeli di Monterotondo Scalo (fischio d’inizio ore 15.00, dirige Giuseppe Lascaro di Matera, assistenti di linea Antonio Aletta di Avellino e Domenico Castaldo di Frattamaggiore), passa uno degli ultimi treni per tornare ad intravvedere il traguardo salvezza. La squadra di David Suazo, dopo un positivo avvio del girone di ritorno, nel quale ha messo insieme 13 punti in 9 partite, ha fatto registrare un sensibile passo indietro e con 1 solo punto in 3 partite, è scivolata nuovamente in coda alla classifica a pari punti con il Latte Dolce (battuto in trasferta nel derby di ritorno) e a 8 punti dalla 13ª posizione occupata dall’Atletico Uri.

La squadra di Fabrizio Paris, pur con alti e bassi di rendimento, rispetto al girone d’andata (16ª) occupa una migliore posizione di classifica, al 12° posto, con 34 punti, 4 di vantaggio sulla quota salvezza.

La partita odierna potrebbe essere uno snodo fondamentale per entrambe, per le restanti quattro giornate, ma è il Carbonia a rischiare di più, perché una sconfitta potrebbe dare un nuovo forte colpo alle residue speranze di riaggancio al treno utile dei play out (per disputare lo spareggio salvezza, infatti, non è sufficiente arrivare almeno al 16° posto, perché c’è anche da tenere presente il divario con la 13ª o, eventualmente, la 14ª in caso di arrivo al 15° posto, che deve essere inferiore agli 8 punti) ed anche un pareggio modificherebbe di poco la sua posizione di classifica e le prospettive.

I 20 convocati da David Suazo per la partita odierna: Idrissi (2000), Adamo (2004), Ganzerli (2003), Serra, Suhs, Pitto, Carboni, Padurariu, Murgia, Aloia, Bigotti (2002), Bellu (2003), Porcheddu, Basciu (2004), Dore (2001), Isaia (2002), Mancini (2004), Piras (2005), Gjuci, Russu.

Questo l’undici iniziale:

1 Adam Idrissi 2000
3 Tristan Ganzerli 2003
4 Nicola Serra K
5 Joaquín Suhs
6 Mauro Pitto
8 Mirco Carboni vk
10 Alessio Murgia
11 Alessandro Aloia
21 Gabriele Dore 2001
22 Lorenzo Isaia 2002
30 Marco Russu

A disposizione:
12 Valerio Bigotti 2002
2 Edoardo Adamo 2004
9 Cristian Padurariu
13 Federico Bellu 2003
15 Matteo Crobeddu
19 Andrea Porcheddu
20 Lorenzo Basciu 2004
28 Nicola Mancini 2004
29 Ador Gjuci

Il Carbonia ritrova i suoi tifosi sulla tribuna dello stadio “Carlo Zoboli”, dopo 482 giorni, per il derby con la matricola Atletico Uri (fischio d’inizio ore 14.30, dirige Matteo Campagni di Firenze). Per accedere allo stadio è necessario essere in possesso del green pass rafforzato e della mascherina FFP2.

Le due squadre, avversarie due stagioni fa in Eccellenza sia in campionato sia in Coppa Italia (in entrambe prevalse la squadra biancoblù allora allenata da Andrea Marongiu), si ritrovano dopo il derby del girone d’andata, vinto ad Uri per 3 a 1, in. rimonta, dalla squadra allenata da Massimiliano Paba.

La partita odierna mette in palio punti “pesantissimi” in chiave salvezza. L’avversario non è sicuramente agevole, la matricola Atletico Uri, che arriva da una pesante sconfitta interna, 5 a 0 con la Vis Artena. In classifica occupa la 13ª posizione con 22 punti. Il Carbonia arriva al derby reduce da due sconfitte in quattro giorni in terra laziale, 3 a 1 nel recupero di Artena e 2 a 1 a Formia. 

David Suazo ha convocato 20 calciatori: Idrissi 2000, Bigotti 2002, Adamo 2004, Ganzerli 2003, Serra vice capitano, Pitto, Carboni, Mastino, Murgia, Aloia, Bellu 2003, Padurariu, Curreli, Porcheddu, Basciu 2004, Isaia 2002, Porru 2000, Camara 2001, Gjuci capitano, Russu.

Giampaolo Cirronis

Lo stadio Comunale “Carlo Zoboli” riapre le porte ai tifosi dopo 482 giorni. Il 26 ottobre 2020, il Carbonia di Marco Mariotti giocò e perse 2 a 0 con il Savoia, doppietta di Giovanni Kyeremateng. Nessuno, nonostante la pandemia da Coronavirus, avrebbe potuto prevedere che lo stadio sarebbe rimasto chiuso completamente per 468 giorni e ne sarebbero stati necessari 482 per tornare ad ospitare i tifosi sulla tribuna. 

Il derby Carbonia-Atletico Uri in programma domenica 20 febbraio (fischio d’inizio ore 14.30, dirigerà Matteo Campagni di Firenze) per la quarta giornata di ritorno del girone G del campionato di serie D, si giocherà a porte aperte, biglietto d’ingresso unico al costo di 10 euro. La decisione è arrivata dopo la realizzazione dell’intervento richiesto per rendere agibile la tribuna. Per accedere allo stadio è necessario essere in possesso del green pass e della mascherina FFP2.

Il ritorno dei tifosi arriva in un momento particolarmente delicato per la squadra di David Suazo, ultima in classifica e, proprio per questo, ancora più bisognoso di vicinanza ed affetto per cercare di iniziare quella che si presenta come una rincorsa complicata ma ancora percorribile verso la salvezza. L’avversario non è sicuramente agevole, la matricola Atletico Uri, che arriva da una pesante sconfitta interna, 5 a 0 con la Vis Artena. In classifica occupa la 13ª posizione con 22 punti. Il Carbonia vi arriva reduce da due sconfitte in quattro giorni in terra laziale, 3 a 1 nel recupero di Artena e 2 a 1 a Formia. La posta in palio è importantissima.

All’andata, ad Uri, la squadra di Massimiliano Paba si impose 3 a 1, rimontando lo svantaggio iniziale firmato al 60′ da un goal di Alessandro Murtas (poi passato al Sona, squadra del girone B e convocato nella Nazionale di categoria allenata da Giuliano Giannichedda), con i goal di Luigi Scanu, Simone Calaresu ed Alessio Fadda.

Carbonia ed Atletico Uri furono protagoniste della stagione di Eccellenza 2019/2020, con il Carbonia, promosso in serie D, che si impose in campionato con l’identico punteggio di 3 a 1 sia in casa sia in trasferta (il 1° marzo, in quella che fu l’ultima partita di quel campionato, alla 23ª giornata, perché la pandemia impose la sospensione che poi diventò definitiva). Le due squadre si affrontarono anche nella finale di Coppa Italia, l’8 febbraio, e anche in quell’occasione si impose il Carbonia di Andrea Marongiu con un goal di Giuseppe Meloni. L’Atletico Uri ha conquistato meritatamente la promozione lo scorso anno.

Giampaolo Cirronis

 

Gianni Maricca è il nuovo allenatore della Fermassenti, subentra a Fabrizio Caria, sollevato dall’incarico dal presidente Antonio Massenti, dopo la pesante sconfitta interna (0 a 3, tripletta di Andrea Renzo Iesu) subita nel recupero del derby con il Cortoghiana. Per Gianni Maricca, nelle ultime due stagioni allenatore in seconda al Carbonia, prima con Andrea Marongiu nella trionfale stagione in Eccellenza, culminata con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia di categoria, poi in serie D con Marco Mariotti, fino alle sue dimissioni arrivate a 6 giornate dalla conclusione del campionato, a salvezza ormai acquisita, si tratta di un ritorno alla guida della squadra sangiovannese. Alla Fermassenti trova una squadra in 12ª posizione, in un girone a 14 squadre, con 10 punti, frutto di 3 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte, con una partita da recuperare (rinviata a causa del maltempo domenica scorsa, con l’Andromeda). L’obiettivo è la salvezza.

Domani la Fermassenti gioca sul campo del La Palma Monte Urpinu, non è ancora certa la presenza di Gianni Maricca in panchina perché il presidente Antonio Massenti sta cercando di ottenere il via libera dalla FIGC proprio in queste ore.

Graziano Mannu è il nuovo allenatore della Villacidrese, subentra all’esonerato Matteo Congia, cui sono state fatali tre sconfitte consecutive, nel campionato di Eccellenza regionale. 51 anni, Graziano Mannu ha alle spalle una lunga e brillante carriera, prima da calciatore, poi da allenatore. Ha concluso quella da calciatore a Carbonia, la sua città, dove ha iniziato ad allenare, prima alla guida della squadra juniores, poi con la prima squadra, per sette lunghe stagioni consecutive. I risultati migliori che si ricordano sono la promozione in Eccellenza e la finale di Coppa Italia persa nel mese di febbraio 2010, a Nuoro, con il Porto Torres, ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari ed i supplementari si erano conclusi sull’1 a 1 (con il vantaggio iniziale del Carbonia).

Lasciato il Carbonia, ha guidato il Sanluri in Eccellenza, raggiungendo il quinto posto nella stagione 2013/2014; il Ghilarza, squadra con la quale ha vinto Coppa e Supercoppa nella stagione 2015/2016; il Castiadas, per l’esperienza meno fortunata, nella stagione 2016/2017, conclusa con l’esonero dopo sole sei giornate di campionato. Successivamente, ha guidato la Kosmoto Monastir nell’ultimo scorcio del campionato di Eccellenza 2017/2018, riuscendo a salvarla con una piccola impresa, nei play-out. Dopo un anno dedicato interamente al suo lavoro da ristoratore, nella stagione 2019-20 è stato chiamato al capezzale del La Palma, ultimo nel campionato di Eccellenza (vinto dal Carbonia), senza molta fortuna, anche perché interrotto per la pandemia da Coronavirus dopo le partite della 23ª giornata, disputate il 1° marzo 2020.

A Villacidro Graziano Mannu trova una squadra in difficoltà, dopo il positivo avvio di stagione. Dopo il ripescaggio, la società ha fatto le cose in grande, inserendo cinque calciatori di grande esperienza, tra i quali tre dei protagonisti due anni fa della straordinaria stagione con il Carbonia, Marcello Angheleddu, Alessio Figos e Luigi Pinna, che hanno ritrovato Mattia Cordeddu e Diego Pinna (con loro al Carbonia di Andrea Marongiu), già a Villacidro nella passata stagione; l’attaccante Umberto Festa, il difensore Salvatore Bruno. La vetta della classifica è lontana, la Ferrini è a quota 25, 13 punti più su, Sant’Elena Quartu e Taloro Gavoi appena due punti dietro, 11 più su, ma il quarto posto appare alla portata, attualmente in mano all’Arbus a quota 17, 5 punti più su. Graziano Mannu dovrà cercare di entrare quanto prima possibile in sintonia con il gruppo, per iniziare a trasmettere le sue idee, vivere alla giornata ed iniziare a guardare la classifica magari al giro di boa del calendario, tra la fine del girone d’andata e l’inizio del girone di ritorno, prevista in coincidenza con la pausa di Natale.

Graziano Mannu conosce molto bene la “piazza calcistica” di Villacidro, avendo vestito la maglia della Villacidrese, da calciatore, per ben sette stagioni.

Giampaolo Cirronis

A volte ritornano! Nell’undici iniziale che alle 15.00 affronta il Lanusei nel derby della sesta giornata di andata del girone G del campionato di serie D, c’è Samuele Curreli. Tesserato in settimana, la società ha annunciato il suo ritorno con la maglia del Carbonia, soltanto pochi minuti fa, al momento della consegna della distinta all’arbitro.

Samuele Curreli, 32 anni (è nato il 24 novembre 1988), torna al Carbonia a distanza di 22 mesi dalla traumatica conclusione della sua prima esperienza, iniziata trionfalmente nell’estate 2019, nel campionato di Eccellenza regionale.

Sotto la guida di Andrea Marongiu, che lo aveva allenato pochi mesi prima nella Monteponi (realizzò 19 goal in 17 partite, trascinando la squadra dalla coda della classifica fino al quarto posto nel girone A del campionato di Promozione), mise a segno 10 reti nelle prime 4 partite di Coppa Italia (5 sia nel doppio confronto con la San Marco Assemini ’80 sia in quello con la Ferrini), e 2 nel vittorioso esordio di campionato con la Nuorese, al Comunale “Carlo Zoboli”. La sua presenza nel Carbonia, assoluto protagonista sia in Coppa Italia sia in campionato, sembrava determinante ed indiscutibile, ma presto le cose cambiarono, lui iniziò a risentire le sirene del mercato e, alla fine, fu la società a decidere di porre fine al rapporto, concludendo la trattativa per il tesseramento di un altro grande bomber, Giuseppe Meloni (51 goal nella stagione precedente con la maglia del Muravera, in Eccellenza, tra il campionato vinto e la Coppa Italia) e, di fatto, liberò Samuele Curreli, che accettò la nuova corte del presidente della Monteponi, Giorgio Ciccu. Samuele Curreli lasciò il Carbonia con un bilancio di 10 goal in 6 partite giocate in Coppa Italia (alla fine capocannoniere nel Carbonia che la Coppa Italia l’ha poi vinta, superando in finale l’Atletico Uri con un goal del suo successore, Giuseppe Meloni) e 5 in 11 giornate di campionato, nel quale ha saltato 3 partite per squalifica e ad Ossi ha lasciato il campo, espulso, dopo circa mezz’ora di gioco.

Alla Monteponi non ha tardato ad assurgere nuovamente al ruolo di protagonista sotto la guida di Fabio Piras, realizzando ben 9 goal prima dell’interruzione e della conclusione anticipata del campionato, per l’emergenza Coronavirus, dopo la larga vittoria di Buddusò con sua tripletta. 9 goal in 7 partite. A fine stagione, una volta tanto, non ha cambiato squadra ed ha iniziato il nuovo campionato con la Monteponi, sotto la guida tecnica di Alessandro Cuccu. Ma la nuova luna di miele è durata poco. Avvio scoppiettante, in goal nell’amichevole estiva con il Carbonia di Marco Mariotti, poi doppietta all’esordio in campionato ad Arborea, nella partita vinta dalla Monteponi per 3 a 1; poi ancora in goal alla prima uscita casalinga, vinta 2 a 1 con la Sigma Cagliari. Poi tra la Monteponi e Samuele Curreli è calato il gelo e dopo la lunga interruzione del campionato provocata dalla pandemia, in Primavera ha preso la strada di Guspini, in Eccellenza, dove lo ha voluto Giampaolo Murru. La musica, purtroppo, non è cambiata: avvio col botto, con un eurogoal a Bosa, poi il divorzio.

La scorsa estate a tentare il suo rilancio è stato il Villamassargia di Titti Podda, senza fortuna, perché qualche giorno fa, è maturato il clamoroso ritorno al Carbonia, dove sia la società sia David Suazo, sperano possa finalmente far prevalere le straordinarie doti tecniche sui limiti extratecnici. Il Carbonia “baby” di David Suazo ha bisogno di un uomo capace di capitalizzare con i goal la mole di gioco creata e l’auspicio è che quest’uomo possa tornare ad essere Samuele Curreli che oggi fa il suo esordio a Ilbono, contro il Lanusei, squadra che conosce molto bene, avendo vestito quella maglia per cinque mesi, nel 2016, prima di passare al Barisardo.

A quasi 33 anni, Samuele Curreli ha una nuova chance, l’ennesima, in serie D. Come si è avuto occasione più volte di rimarcare, con le sue qualità tecniche, assolutamente sopra la media, potrebbe togliersi ancora grandi soddisfazioni e regalarne altrettante al Carbonia e ai suoi tifosi. Dipende solo da lui, perché se riuscisse ad evitare di ripetere gli errori che hanno fin qui limitato la sua carriera, che con quel potenziale avrebbe potuto raggiungere vette ben più importanti di quelle conosciute, anche in serie D potrebbe fare la differenza.

Giampaolo Cirronis

Atletico Uri e Carbonia si ritrovano di fronte questo pomeriggio, alle 15.00, per la quarta giornata di andata del girone G del campionato di serie D, a distanza di un anno e mezzo dall’ultimo derby, disputato il 1° marzo 2020, valido per l’8ª giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Fu quella l’ultima partita del campionato, poi interrotto per la pandemia da Coronavirus, vinta dal Carbonia con il punteggio di 3 a 1, lo stesso punteggio con il quale la squadra biancoblù allora allenata da Andrea Marongiu si era imposta nella partita del girone d’andata. Nella stessa stagione, le due squadre furono protagoniste della finale della Coppa Italia di Eccellenza, vinta dal Carbonia con un goal di Giuseppe Meloni.

Atletico Uri e Carbonia si presentano a questo derby con uno stato d’animo differente. La squadra di Massimiliano Paba, matricola del girone dopo la trionfale promozione di qualche mese fa, maturata alla ripartenza del girone sardo di Eccellenza, ridotto a 8 squadre, dopo la lunga interruzione per la pandemia, dopo le due sconfitte iniziali si è sbloccata vincendo sul campo della Vis Artena; la squadra di David Suazo, dopo il pareggio casalingo all’esordio con il Latte Dolce e la sconfitta sul campo dell’Afragolese, sette giorni fa nell’incontro casalingo con l’Insieme Formia ha costruito i presupposti per la prima vittoria stagionale, portandosi avanti sul 3 a 0 nel corso del primo tempo, ma non ha saputo gestire nell’enorme vantaggio, facendosi rimontare dalla squadra laziale nella mezz’ora finale.

Oggi il Carbonia va in cerca del riscatto e dei primi punti esterni, così come l’Atletico Uri cerca i primi punti interni. David Suazo pochi minuti fa ha annunciato una formazione che presenta tre novità rispetto a quella iniziale della partita con l’Insieme Formia: tra i pali torna Adam Idrissi, al posto di Mirko Atzeni che non fa parte della lista dei convocati; sulla linea difensiva, a sinistra, c’è Edoardo Adamo al posto di Tristan Ganzerli, a centrocampo Alessandro Murtas al posto di Gabriele Dore. E’ recuperato Juan Dellacasa, ripresosi da un problema ad un ginocchio, ma parte dalla panchina.

Le formazioni.

Atletico Uri: Pittalis, Ravot, Olmetto, Incerti, Fadda, Jah, Loru, Carboni, Altolaguerra, Scanu, Calaresu. A disposizione: Camboni, Stechina, Pinna, Campus, Di Paolo, Delizos, Brizzi, Orro, Bah. All. Massimiliano Paba.

Carbonia: Idrissi, Adamo, Serra, Suhs, Murtas, Gjuci, Murgia, Berman, Porcheddu, Russu, Sariang. A disposizione: Bigotti, Ganzerli, Dellacasa, Doratiotto, Agostinelli, Basciu, Bellu, Scanu, Sanna.All. David Suazo.

Arbitro: Sergio Palmieri di Conegliano.

Assistenti di linea: Mirko Librale di Roma ed Edoardo Salvatori di Tivoli.

Giampaolo Cirronis

Altri due tasselli nel mosaico del nuovo Carbonia: il difensore Juan Dellacasa ed il centravanti Ador Gjuci.

Juan Dellacasa, 24 anni, difensore centrale, cresciuto a Caracas e convocato nelle giovanili della nazionale venezuelana, è giunto in città nei giorni scorsi ed è già a disposizione di David Suazo.

Ador Gjuci, protagonista dello scorso campionato di serie D sotto la guida prima di Marco Mariotti, poi di David Suazo, ha accettato la sfida con il nuovo Carbonia, nel quale punterà a guadagnarsi la maglia di centravanti titolare. La sua presenza promette di dare un grande contributo al reparto offensivo, nel quale sono stati inseriti numerosi giovani.

Ador Gjuci, seppur ancora giovane, classe 1998, vanta già diverse esperienze in serie D, maturate con Monterosi, Fano e Torres, prima del suo arrivo al Carbonia. Lo scorso anno ha collezionato 28 presenze e realizzato 4 goal.

La società, intanto, sta definendo i quadri tecnici del settore giovanile. Ieri ha annunciato gli accordi con; Simone Sotgiu, 47 anni, nuovo responsabile della categoria Under 15 regionale; Roberto Montano, 44 anni, confermato alla guida degli Under 17 regionali, originario di Verbania da quasi 2 lustri vive a Carbonia; e, infine, Manuel Contu, 45 anni, nel recente passato tecnico dell’Under 19 e vice di Andrea Marongiu in Promozione ed Eccellenza.

Colpo a sorpresa del Villamassargia: Samuele Curreli! La società guidata dal presidente Antonello Canè sta costruendo una squadra ambiziosa, con la conferma del tecnico Titti Podda, quelle già annunciate di Daniele Contu, Nicola Farci, Pierluigi Achenza e Nicola Cossu e l’inserimento della classica ciliegina su una torta ancora in fase di confezionamento.

Samuele Curreli arriva a Villamassargia reduce da una breve esperienza al Guspini, nel minicampionato di Eccellenza, iniziata con uno straordinario goal a Bosa, il 10 aprile, ma non conclusa. Aveva iniziato la stagione con la maglia della Monteponi, nel girone A del campionato di Promozione, con 4 reti realizzate nelle prime 5 giornate, poi fermato per l’emergenza Coronavirus.

Samuele Curreli da diverse stagioni è uno dei calciatori più prolifici dei campionati regionali, autentica croce e delizia delle squadre (tante, quasi sempre due per stagione) nelle quali ha militato. Tre anni fa arrivò alla Monteponi a stagione iniziata, con la squadra in coda alla classifica e, sotto la guida di Andrea Marongiu, subentrato ad Andrea Marras dopo 9 giornate, fu il grande trascinatore della squadra che, con i suoi 19 goal in 17 partite, finì alle spalle delle tre grandi dominatrici del girone: San Marco Assemini ’80, La Palma Monte Urpinu e Carbonia.

Nell’estate 2019, il passaggio al Carbonia di Andrea Marongiu, appena ripescato in Eccellenza regionale dopo la fusione con il Samassi, in una squadra costruita con grandi ambizioni. Gli esordi con la maglia del Carbonia furono sensazionali: 10 reti nelle prime 4 partite di Coppa Italia (5 sia nel doppio confronto con la San Marco Assemini ’80 sia in quello con la Ferrini), 2 nel vittorioso esordio di campionato con la Nuorese. La sua presenza nel Carbonia, assoluto protagonista sia in Coppa Italia sia in campionato, sembrava determinante ed indiscutibile, ma presto le cose sono cambiate, lui ha iniziato a risentire le sirene del mercato (telefonate che arrivavano da più direzioni) e, alla fine, fu la società a decidere di porre fine al rapporto, concludendo la trattativa per il tesseramento di un altro grande bomber, Giuseppe Meloni (51 goal nella stagione precedente con la maglia del Muravera, in Eccellenza, tra il campionato vinto e la Coppa Italia) e, di fatto, liberò Samuele Curreli, che accettò la nuova corte del presidente della Monteponi, Giorgio Ciccu. Samuele Curreli lasciò il Carbonia con un bilancio di 10 goal in 6 partite giocate in Coppa Italia (alla fine capocannoniere nel Carbonia che la Coppa Italia l’ha vinta, superando in finale l’Atletico Uri con un goal del suo successore, Giuseppe Meloni) e 5 in 11 giornate di campionato, nel quale ha saltato tre partite per squalifica e ad Ossi ha lasciato il campo, espulso, dopo circa mezz’ora di gioco.

Alla Monteponi non ha tardato ad assurgere nuovamente al ruolo di protagonista sotto la guida di Fabio Piras, realizzando ben 9 goal prima della definitiva interruzione e della conclusione anticipata del campionato, per l’emergenza Coronavirus, dopo la larga vittoria di Buddusò con sua tripletta. 9 goal in 7 partite (il 64,29% dei 14 della squadra, con un’altra tripletta realizzata alla vicecapolista Gonnosfanadiga). A fine stagione, una volta tanto, non ha cambiato squadra ed ha iniziato la nuova stagione con la Monteponi, sotto la guida tecnica di Alessandro Cuccu.

Avvio scoppiettante, in goal nell’amichevole estiva con il Carbonia di Marco Mariotti, poi doppietta all’esordio in campionato ad Arborea, nella partita vinta dalla Monteponi per 3 a 1; poi ancora in goal alla prima uscita casalinga, vinta 2 a 1 con la Sigma Cagliari. La squadra, costruita dal presidente Giorgio Ciccu per vincere il campionato, sembrava lanciatissima, ma la musica è cambiata improvvisamente: primo ko, 1 a 2, sul campo del La Palma Monte Urpinu; 1 a 1 in casa con l’Andromeda, con il 4° goal di Samuele Curreli; secondo ko a Villacidro, 0 a 1, con Samuele Curreli in panchina per l’infortunio al collo del piede, in campo solo negli ultimi 20 minuti. Squadra scivolata al sesto posto, in compagnia di altre 6 squadre, con 7 punti, a 7 punti dalla capolista Villacidrese e a 6 dal Villasimius che era però a punteggio pieno, avendo una partita da recuperare. L’ultima partita, a Villacidro, il 25 ottobre, poi la sosta forzata, per l’emergenza Coronavirus. In Primavera, la già citata breve esperienza di Guspini, in Eccellenza.

A 32 anni, Samuele Curreli ricomincia da Villamassargia, nel girone A del campionato di Promozione. Una nuova esperienza, un’avventura che con le sue qualità tecniche, assolutamente al di sopra della categoria, potrebbe regalare grandi soddisfazioni alla sua nuova squadra. Trasformare il tempo del verbo potere dal condizionale al presente, dipende solo da lui, perché se riuscisse ad evitare di ripetere gli errori che hanno fin qui limitato la sua carriera, che con quel potenziale avrebbe potuto raggiungere vette ben più importanti di quelle conosciute, nel Villamassargia e nell’intero campionato di Promozione farebbe sicuramente la differenza.