17 October, 2021
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Atletico Uri e Carbonia si ritrovano di fronte questo pomeriggio, alle 15.00, per la quarta giornata di andata del girone G del campionato di serie D, a distanza di un anno e mezzo dall’ultimo derby, disputato il 1° marzo 2020, valido per l’8ª giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Fu quella l’ultima partita del campionato, poi interrotto per la pandemia da Coronavirus, vinta dal Carbonia con il punteggio di 3 a 1, lo stesso punteggio con il quale la squadra biancoblù allora allenata da Andrea Marongiu si era imposta nella partita del girone d’andata. Nella stessa stagione, le due squadre furono protagoniste della finale della Coppa Italia di Eccellenza, vinta dal Carbonia con un goal di Giuseppe Meloni.

Atletico Uri e Carbonia si presentano a questo derby con uno stato d’animo differente. La squadra di Massimiliano Paba, matricola del girone dopo la trionfale promozione di qualche mese fa, maturata alla ripartenza del girone sardo di Eccellenza, ridotto a 8 squadre, dopo la lunga interruzione per la pandemia, dopo le due sconfitte iniziali si è sbloccata vincendo sul campo della Vis Artena; la squadra di David Suazo, dopo il pareggio casalingo all’esordio con il Latte Dolce e la sconfitta sul campo dell’Afragolese, sette giorni fa nell’incontro casalingo con l’Insieme Formia ha costruito i presupposti per la prima vittoria stagionale, portandosi avanti sul 3 a 0 nel corso del primo tempo, ma non ha saputo gestire nell’enorme vantaggio, facendosi rimontare dalla squadra laziale nella mezz’ora finale.

Oggi il Carbonia va in cerca del riscatto e dei primi punti esterni, così come l’Atletico Uri cerca i primi punti interni. David Suazo pochi minuti fa ha annunciato una formazione che presenta tre novità rispetto a quella iniziale della partita con l’Insieme Formia: tra i pali torna Adam Idrissi, al posto di Mirko Atzeni che non fa parte della lista dei convocati; sulla linea difensiva, a sinistra, c’è Edoardo Adamo al posto di Tristan Ganzerli, a centrocampo Alessandro Murtas al posto di Gabriele Dore. E’ recuperato Juan Dellacasa, ripresosi da un problema ad un ginocchio, ma parte dalla panchina.

Le formazioni.

Atletico Uri: Pittalis, Ravot, Olmetto, Incerti, Fadda, Jah, Loru, Carboni, Altolaguerra, Scanu, Calaresu. A disposizione: Camboni, Stechina, Pinna, Campus, Di Paolo, Delizos, Brizzi, Orro, Bah. All. Massimiliano Paba.

Carbonia: Idrissi, Adamo, Serra, Suhs, Murtas, Gjuci, Murgia, Berman, Porcheddu, Russu, Sariang. A disposizione: Bigotti, Ganzerli, Dellacasa, Doratiotto, Agostinelli, Basciu, Bellu, Scanu, Sanna.All. David Suazo.

Arbitro: Sergio Palmieri di Conegliano.

Assistenti di linea: Mirko Librale di Roma ed Edoardo Salvatori di Tivoli.

Giampaolo Cirronis

Altri due tasselli nel mosaico del nuovo Carbonia: il difensore Juan Dellacasa ed il centravanti Ador Gjuci.

Juan Dellacasa, 24 anni, difensore centrale, cresciuto a Caracas e convocato nelle giovanili della nazionale venezuelana, è giunto in città nei giorni scorsi ed è già a disposizione di David Suazo.

Ador Gjuci, protagonista dello scorso campionato di serie D sotto la guida prima di Marco Mariotti, poi di David Suazo, ha accettato la sfida con il nuovo Carbonia, nel quale punterà a guadagnarsi la maglia di centravanti titolare. La sua presenza promette di dare un grande contributo al reparto offensivo, nel quale sono stati inseriti numerosi giovani.

Ador Gjuci, seppur ancora giovane, classe 1998, vanta già diverse esperienze in serie D, maturate con Monterosi, Fano e Torres, prima del suo arrivo al Carbonia. Lo scorso anno ha collezionato 28 presenze e realizzato 4 goal.

La società, intanto, sta definendo i quadri tecnici del settore giovanile. Ieri ha annunciato gli accordi con; Simone Sotgiu, 47 anni, nuovo responsabile della categoria Under 15 regionale; Roberto Montano, 44 anni, confermato alla guida degli Under 17 regionali, originario di Verbania da quasi 2 lustri vive a Carbonia; e, infine, Manuel Contu, 45 anni, nel recente passato tecnico dell’Under 19 e vice di Andrea Marongiu in Promozione ed Eccellenza.

Colpo a sorpresa del Villamassargia: Samuele Curreli! La società guidata dal presidente Antonello Canè sta costruendo una squadra ambiziosa, con la conferma del tecnico Titti Podda, quelle già annunciate di Daniele Contu, Nicola Farci, Pierluigi Achenza e Nicola Cossu e l’inserimento della classica ciliegina su una torta ancora in fase di confezionamento.

Samuele Curreli arriva a Villamassargia reduce da una breve esperienza al Guspini, nel minicampionato di Eccellenza, iniziata con uno straordinario goal a Bosa, il 10 aprile, ma non conclusa. Aveva iniziato la stagione con la maglia della Monteponi, nel girone A del campionato di Promozione, con 4 reti realizzate nelle prime 5 giornate, poi fermato per l’emergenza Coronavirus.

Samuele Curreli da diverse stagioni è uno dei calciatori più prolifici dei campionati regionali, autentica croce e delizia delle squadre (tante, quasi sempre due per stagione) nelle quali ha militato. Tre anni fa arrivò alla Monteponi a stagione iniziata, con la squadra in coda alla classifica e, sotto la guida di Andrea Marongiu, subentrato ad Andrea Marras dopo 9 giornate, fu il grande trascinatore della squadra che, con i suoi 19 goal in 17 partite, finì alle spalle delle tre grandi dominatrici del girone: San Marco Assemini ’80, La Palma Monte Urpinu e Carbonia.

Nell’estate 2019, il passaggio al Carbonia di Andrea Marongiu, appena ripescato in Eccellenza regionale dopo la fusione con il Samassi, in una squadra costruita con grandi ambizioni. Gli esordi con la maglia del Carbonia furono sensazionali: 10 reti nelle prime 4 partite di Coppa Italia (5 sia nel doppio confronto con la San Marco Assemini ’80 sia in quello con la Ferrini), 2 nel vittorioso esordio di campionato con la Nuorese. La sua presenza nel Carbonia, assoluto protagonista sia in Coppa Italia sia in campionato, sembrava determinante ed indiscutibile, ma presto le cose sono cambiate, lui ha iniziato a risentire le sirene del mercato (telefonate che arrivavano da più direzioni) e, alla fine, fu la società a decidere di porre fine al rapporto, concludendo la trattativa per il tesseramento di un altro grande bomber, Giuseppe Meloni (51 goal nella stagione precedente con la maglia del Muravera, in Eccellenza, tra il campionato vinto e la Coppa Italia) e, di fatto, liberò Samuele Curreli, che accettò la nuova corte del presidente della Monteponi, Giorgio Ciccu. Samuele Curreli lasciò il Carbonia con un bilancio di 10 goal in 6 partite giocate in Coppa Italia (alla fine capocannoniere nel Carbonia che la Coppa Italia l’ha vinta, superando in finale l’Atletico Uri con un goal del suo successore, Giuseppe Meloni) e 5 in 11 giornate di campionato, nel quale ha saltato tre partite per squalifica e ad Ossi ha lasciato il campo, espulso, dopo circa mezz’ora di gioco.

Alla Monteponi non ha tardato ad assurgere nuovamente al ruolo di protagonista sotto la guida di Fabio Piras, realizzando ben 9 goal prima della definitiva interruzione e della conclusione anticipata del campionato, per l’emergenza Coronavirus, dopo la larga vittoria di Buddusò con sua tripletta. 9 goal in 7 partite (il 64,29% dei 14 della squadra, con un’altra tripletta realizzata alla vicecapolista Gonnosfanadiga). A fine stagione, una volta tanto, non ha cambiato squadra ed ha iniziato la nuova stagione con la Monteponi, sotto la guida tecnica di Alessandro Cuccu.

Avvio scoppiettante, in goal nell’amichevole estiva con il Carbonia di Marco Mariotti, poi doppietta all’esordio in campionato ad Arborea, nella partita vinta dalla Monteponi per 3 a 1; poi ancora in goal alla prima uscita casalinga, vinta 2 a 1 con la Sigma Cagliari. La squadra, costruita dal presidente Giorgio Ciccu per vincere il campionato, sembrava lanciatissima, ma la musica è cambiata improvvisamente: primo ko, 1 a 2, sul campo del La Palma Monte Urpinu; 1 a 1 in casa con l’Andromeda, con il 4° goal di Samuele Curreli; secondo ko a Villacidro, 0 a 1, con Samuele Curreli in panchina per l’infortunio al collo del piede, in campo solo negli ultimi 20 minuti. Squadra scivolata al sesto posto, in compagnia di altre 6 squadre, con 7 punti, a 7 punti dalla capolista Villacidrese e a 6 dal Villasimius che era però a punteggio pieno, avendo una partita da recuperare. L’ultima partita, a Villacidro, il 25 ottobre, poi la sosta forzata, per l’emergenza Coronavirus. In Primavera, la già citata breve esperienza di Guspini, in Eccellenza.

A 32 anni, Samuele Curreli ricomincia da Villamassargia, nel girone A del campionato di Promozione. Una nuova esperienza, un’avventura che con le sue qualità tecniche, assolutamente al di sopra della categoria, potrebbe regalare grandi soddisfazioni alla sua nuova squadra. Trasformare il tempo del verbo potere dal condizionale al presente, dipende solo da lui, perché se riuscisse ad evitare di ripetere gli errori che hanno fin qui limitato la sua carriera, che con quel potenziale avrebbe potuto raggiungere vette ben più importanti di quelle conosciute, nel Villamassargia e nell’intero campionato di Promozione farebbe sicuramente la differenza.

L’ex bomber del Carbonia Giuseppe Meloni lascia la Nuorese, la squadra della sua città, alla ripresa del campionato d’Eccellenza giocherà in Campania, a San Giorgio a Cremano.

Giuseppe Meloni, classe 1985, è uno dei bomber più prolifici in attività. Nella passata stagione arrivò al Carbonia alla vigilia del Natale 2019, al posto di Samuele Curreli. Ha messo la sua firma sia sulla promozione in serie D, con 10 goal, quasi sempre decisivi, sia sulla conquista della Coppa Italia, con il goal decisivo nella finalissima con l’Atletico Uri, disputata l’8 febbraio 2020. Suo anche il goal del temporaneo vantaggio nella partita di andata degli ottavi di finale della fase nazionale, il 26 febbraio 2020, sul campo del Real Monterotondo Scalo, poi persa 3 a 1 (nella partita di ritorno, il 4 marzo 2020, il Carbonia si impose con un goal di Suku Kassama Sariang, in quella che è stata l’ultima partita della passata trionfale stagione del Carbonia di Andrea Marongiu, e venne eliminato dalla Coppa Italia per differenza reti – manifestazione tricolore poi non portata a termine per la pandemia).

Giuseppe Meloni era arrivato a Carbonia con un curriculum di assoluto prestigio. Nella stagione 2018/2019 era stato protagonista della cavalcata vincente del Muravera, promosso dall’Eccellenza alla serie D, realizzando 42 goal in campionato e 9 in Coppa Italia. In precedenza aveva giocato tre campionato in C1, con la maglia della Spal; 1 in C2 con il Savona; 9 campionati in serie D e 6 in Eccellenza. In serie D aveva raggiunto il top con l’Arzachena nella stagione 2008/2009 (31 partite e 24 goal), Torres 2012/2013 (31 partite e 22 goal), Savoia 2013/2014 (30 partite e 16 goal), Akragas 2014/2015 (27 partite e 19 goal), Fondi Calcio 2015/2016 (28 partite e 27 goal), Muravera 2018/2019 (dove ha segnato 42 dei 111 goal complessivi della squadra).

La scorsa estate, non confermato nel nuovo progetto del Carbonia in serie D, costruito sui giovani, Giuseppe Meloni ha accettato di tornare a vestire la maglia della Nuorese, la sua città, ed ha iniziato col botto, realizzando una tripletta, decisiva, nella partita casalinga con il Porto Rotondo, vinta 3 a 2. Il Coronavirus ha fermato il campionato dopo la settima giornata (la Nuorese ha giocato 6 partite).

 

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Il campionato di serie D procede a singhiozzo. Dopo la sosta forzata determinata dal rinvio della partita interna con l’Insieme Formia, decisa a seguito della positività di diversi calciatori della squadra laziale, il Carbonia di Marco Mariotti torna in campo al Biagio Pirina di Arzachena, per la dodicesima giornata di andata del girone G. Dirige Thomas Bonci di Pesaro, assistenti di linea Salvatore Gambino di Nocera Inferiore e Matteo Lauri di Gubbio. La squadra gallurese, allenata da Raffaele Cerbone, arriva a questo derby reduce dalla sconfitta di misura (2 a 1) subita domenica scorsa sul campo della capolista Monterosi, al 14° posto in classifica con 10 punti, frutto di 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, 9 goal segnati e 9 subiti, con 3 partite da recuperare, la prima in casa mercoledì prossimo, 20 gennaio, contro il Team Nuova Florida. Il Carbonia non gioca dal 6 gennaio, quando ha perso di misura sul campo della Nocerina (2 a 1). In classifica occupa la nona posizione con 13 punti, frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte, 14 goal segnati e 10 subiti, con 2 partite da recuperare, la prima mercoledì 20 gennaio sul campo del Giugliano, avversario che troverà trasformato rispetto a quello che avrebbe dovuto affrontare domenica 1 novembre per la sesta giornata, avendo rivoluzionato gruppo dirigente (neo presidente Giovanni Palma, subentrato a Luigi Sestile), guida tecnica (nuovo allenatore Eduardo Imbimbo, subentrato al dimissionario Roberto Carannante) ed organico, con tre nuovi innesti. Si tratta di due giovani ghanesi: il centrocampista classe 1997 Evans Osei, cresciuto nei settori giovanili di Bologna e Torino, campione d’Italia Primavera con la maglia granata, ed esperienze in serie B con la Pro Vercelli e in serie C con la Juve Stabia; e l’esterno d’attacco classe 2002 Bamba Diop, già nell’Afro Napoli; ed il centrocampista classe 1998 Gennaro Cozzolino, cresciuto nel settore giovanile dell’Avellino e poi calciatore di Agropoli e Reggiana. Altri acquisti dovrebbero essere perfezionati la prossima settimana. A fronte dei nuovi arrivi, il forte centrocampista classe 1990 Antonio Tarascio è passato al Savoia di Salvatore Aronica. Il Giugliano domani ospita la Torres.

Tornando al derby Arzachena-Carbonia, ritorna sulla scena calcistica regionale a distanza di 24 anni dagli ultimi due, disputati nel campionato di Eccellenza regionale 1996/1997, vinti entrambi dalla squadra gallurese: 3 a 1 in casa il 15 dicembre 1996, con goal di Solinas, Meloni e Ballario per l’Arzachena, di Frau per il Carbonia; 4 a 1 a Carbonia, il 13 aprile 1997, con doppiette di Solinas e Meloni per l’Arzachena e di Lampis per il Carbonia. L’Arzachena concluse quel campionato al 5° posto con 40 punti, il Carbonia all’ultimo, con soli 14 punti, retrocesso in Promozione regionale.

Raffaele Cerbone recupera l’esperto centrocampista Danilo Bonacquisti, reduce da una squalifica, e ha a disposizione l’organico al completo, nel quale figura anche un ex, l’esterno d’attacco classe 1999 Suku Kassama Sariang, protagonista nella passata stagione nella squadra allenata da Andrea Marongiu che ha vinto la Coppa Italia e conquistato la promozione in serie D, con ben 10 goal.

Marco Mariotti ha convocato 19 calciatori: Carboni, Russu, Serra, Bagaglini, Cestaro, Tetteh, Gjuci, Piredda, Stivaletta, Bigotti, Cannas, Palombi, Agostinelli, Odianose, Cappai, Pischedda, Costa Lorenzo, Salvaterra ed Isaia.

Sugli altri campi, oltre a Giugliano-Torres, si giocano Afragolese-Vis Artena, Cassino-Savoia, Gladiator-Nola, Latte Dolce-Lanusei e Team Nuova Florida-Latina. Sono state rinviate per problemi legati ai contagi da Covid-19, le partite Muravera-Monterosi e Insieme Formia-Nocerina.

 

 

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Il 2020 ci ha appena lasciato, sicuramente senza lasciare dietro sé alcun rimpianto, soprattutto, perché è stato l’anno che ha visto l’esplosione e la diffusione della pandemia, che tanti problemi e, soprattutto, dolore ha portato, facendo decine di migliaia di vittime in Italia, centinaia in Sardegna, ed ha provocato una profonda crisi economica, la cui reale portata emergerà soltanto nei prossimi mesi. Nel Sulcis sono poche, pochissime, le cose da salvare in questo anno drammatico, una di queste arriva dal calcio, dal Carbonia, tornato a livelli che non si conoscevano ormai da trent’anni.

I risultati raggiunti dalla società biancoblu nei 1e mesi appena trascorsi, sono sotto gli occhi di tutti: la Coppa Italia di Eccellenza, la promozione in serie D a distanza di 30 anni dall’ultima esperienza vissuta nel calcio nazionale nella stagione 1989/1990 nel campionato Interregionale e, infine, il 6° posto in serie D dopo le prime 9 giornate, con una partita da recuperare. Il tutto, è maturato in due stagioni calcistiche tormentate per le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, che hanno portato prima all’interruzione anticipata del campionato di Eccellenza dopo la 23ª giornata (1 marzo, vittoria per 3 a 1 a Uri), quando la squadra di Andrea Marongiu guidava brillantemente la classifica con 6 punti di margine sulla più immediata inseguitrice, il Castiadas; poi al rinvio di alcune partite e alla temporanea sospensione del calendario, nel girone G del campionato di serie D, con la squadra brillantemente guidata dal neo tecnico Marco Mariotti che, alla ripresa, ha infilato tre risultati positivi, pari interno con il Nola e due convincenti vittorie a Cassino (4 a 0) e sul Latte Dolce Sassari (3 a 2), scalando la classifica fino alla sesta posizione, con una partita ancora da recuperare.

Questa brillantissima annata calcistica, assume un valore ancora maggiore se, alle problematiche determinate dall’emergenza sanitaria, si abbinano quelle scaturite dal contenzioso sempre più duro tra la società ed il comune di Carbonia sull’utilizzo dello stadio “Carlo Zoboli”, chiuso ormai da due mesi, con la squadra costretta ad allenarsi e a giocare le partite “casalinghe” sui campi della Provincia (Villamasargia, Siliqua, Giba e Santadi).

Il 2021 appena iniziato, sul piano prettamente sportivo, inizia con prospettive assai promettenti. Il percorso avviato con l’affidamento della guida tecnica alla coppia formata dal direttore sportivo Andrea Colombino e dal tecnico Marco Mariotti, con un gruppo molto giovane (il Carbonia è la squadra con l’età media più bassa, intorno ai 21 anni e 1/2 del girone G della serie D), è in evoluzione e porta con sé tutte le caratteristiche per un’ulteriore crescita. Sul piano extratecnico, purtroppo, ha ricevuto in eredità dal 2020 un’eredità pesantissima, per molti versi paradossale, con una squadra orfana della “sua casa”, il Comunale “Carlo Zoboli”. Nell’emergenza, la reazione è stata straordinaria, ma non è pensabile ritenere che, alla distanza, questa situazione non finisca con il pesare anche sui risultati tecnici. Il problema va risolto, facendo tutto il possibile e, qualora fosse necessario, anche qualcosa di più, per riavvicinare le posizioni tra la società ed il comune di Carbonia, per il superamento del contenzioso in atto ormai da troppo tempo. Tutto ciò, anche perché lo stadio necessita di importanti interventi strutturali per essere idoneo ad ospitare le partite del campionato di serie D non più in deroga, come è accaduto ad inizio stagione, e sono in arrivo le risorse stanziate dalla Giunta regionale, 150.000 euro. Una volta impiegate, l’impianto non potrà continuare a restare chiuso, con la squadra ancora costretta a migrare sui campi della Provincia.

Giampaolo Cirronis

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E’ già terminata la terza esperienza di Samuele Curreli con la maglia della Monteponi. Capocannoniere del girone A del campionato di Promozione con 4 reti realizzate nelle prime 5 giornate (3 nelle prime 2, il suo impiego nelle successive è stato condizionato da un infortunio al collo di un piede), poi fermato per l’emergenza Coronavirus, non ripartirà con la squadra rossoblù alla ripresa, non ancora fissata, perché si è svincolato ed è nuovamente tesserabile al mercato invernale.

Samuele Curreli da diverse stagioni è uno dei calciatori più prolifici dei campionati regionali, autentica croce e delizia delle squadre (tante, quasi sempre due per stagione) in cui ha militato. Due anni fa arrivò alla Monteponi a stagione iniziata, con la squadra in coda alla classifica e, sotto la guida di Andrea Marongiu, subentrato ad Andrea Marras dopo 9 giornate, fu il grande trascinatore della squadra che, con i suoi 19 goal in 17 partite, finì alle spalle delle tre grandi dominatrici del girone: San Marco Assemini ’80, La Palma Monte Urpinu e Carbonia.

Nell’estate 2019, il passaggio al Carbonia di Andrea Marongiu, appena ripescato in Eccellenza regionale dopo la fusione con il Samassi, in una squadra costruita con grandi ambizioni. Gli esordi con la maglia del Carbonia furono sensazionali: 10 reti nelle prime 4 partite di Coppa Italia (5 sia nel doppio confronto con la San Marco Assemini ’80 sia in quello con la Ferrini), 2 nel vittorioso esordio di campionato con la Nuorese. La sua presenza nel Carbonia, assoluto protagonista sia in Coppa Italia sia in campionato, sembrava determinante ed indiscutibile, ma presto le cose sono cambiate, lui ha iniziato a risentire le sirene del mercato (telefonate che arrivavano da più direzioni) e, alla fine, fu la società a decidere di porre fine al rapporto, concludendo la trattativa per il tesseramento di un altro grande bomber, Giuseppe Meloni (51 goal nella stagione precedente con la maglia del Muravera, in Eccellenza, tra il campionato vinto e la Coppa Italia) e, di fatto, liberò Samuele Curreli, che accettò la nuova corte del presidente della Monteponi, Giorgio Ciccu. Samuele Curreli lasciò il Carbonia con un bilancio di 10 goal in 6 partite giocate in Coppa Italia (alla fine capocannoniere nel Carbonia che la Coppa Italia l’ha vinta, superando in finale l’Atletico Uri con un goal del suo successore, Giuseppe Meloni) e 5 in 11 partite di campionato, nel quale ha saltato tre partite per squalifica e ad Ossi ha lasciato il campo, espulso, dopo circa mezz’ora di gioco.

Alla Monteponi non ha tardato ad assurgere nuovamente al ruolo di protagonista sotto la guida di Fabio Piras, realizzando ben 9 goal prima della definitiva interruzione e conclusione anticipata del campionato, per l’emergenza Coronavirus, dopo la larga vittoria di Buddusò con sua tripletta. 9 goal in 7 partite (il 64,29% dei 14 della squadra, con un’altra tripletta realizzata alla vicecapolista Gonnosfanadiga). A fine stagione, una volta tanto, non ha cambiato squadra ed ha iniziato la nuova stagione con la Monteponi, sotto la guida tecnica di Alessandro Cuccu.

Avvio scoppiettante, in goal nell’amichevole estiva con il Carbonia di Marco Mariotti, poi doppietta all’esordio in campionato ad Arborea, nella partita vinta dalla Monteponi per 3 a 1; poi ancora in goal alla prima uscita casalinga, vinta 2 a 1 con la Sigma Cagliari. La squadra, costruita dal presidente Giorgio Ciccu per vincere il campionato, sembrava lanciatissima, ma la musica è cambiata improvvisamente: primo ko, 1 a 2, sul campo del La Palma Monte Urpinu; 1 a 1 in casa con l’Andromeda, con il 4° goal di Samuele Curreli; secondo ko a Villacidro, 0 a 1, con Samuele Curreli in panchina per l’infortunio al collo del piede, in campo solo negli ultimi 20 minuti. Squadra scivolata al sesto posto, in compagnia di altre 6 squadre, con 7 punti, a 7 punti dalla capolista Villacidrese e a 6 dal Villasimius che era però a punteggio pieno, avendo una partita da recuperare. L’ultima partita, a Villacidro, il 25 ottobre, poi la sosta forzata, per l’emergenza Coronavirus.

Oggi non si sa ancora quando il campionato ripartirà, sono diverse le ipotesi in campo, tra queste la disputa del solo girone di andata, con play-off e play-out per definire le classifiche finali.

Il mercato di riparazione, intanto, è già aperto da martedì 1 dicembre e resterà aperto fino alle 19.00 di venerdì 26 febbraio; le liste di svincolo sono state riaperte sempre martedì 1 dicembre e verranno chiuse alle ore 19.00 di giovedì 7 gennaio 2021. I calciatori svincolati potranno essere tesserati a partire da venerdì 8 gennaio 2021.

Samuele Curreli si è svincolato dalla Monteponi, chiudendo così la sua terza esperienza in rossoblù e, dunque, da venerdì 8 gennaio potrà firmare per una nuova squadra. Ancora per qualche giorno pensa solo alla sua piccola Ludovica e alla compagna Federica ma il suo cellulare è già caldo, le proposte non gli mancano e sicuramente la prossima settimana si conoscerà la nuova destinazione di questo straordinario talento calcistico, frenato nel suo completo sviluppo, da altri fattori, legati ad un’evidente immaturità che lo ha portato, quasi sempre, a fare scelte sbagliate.
La carta d’identità (ha compiuto 32 anni lo scorso 24 novembre) e la struttura fisica, gli consentono di avere ancora un futuro quantomeno a breve e medio termine, e chissà che la paternità non abbia fatto veramente scoccare la scintilla della maturità fin qui attesa vanamente da quanti hanno creduto in lui, negli ultimi anni, in particolare, Monteponi e Carbonia. Un anno fa, quella di Carbonia, per Samuele Curreli è stata sicuramente la chance più ghiotta per uscire dalla routine e dall’anonimato del calcio regionale. Quell’avvio di stagione, in Eccellenza, non lo dimentica nessuno. Un progetto da grande, sciupato, ancora una volta, per una scelta ed un atteggiamento sbagliati.
Ora papà Samuele è chiamato a dimostrare di essere finalmente maturato, perché il talento calcistico non gli manca, assolutamente fuori dal comune. La prossima, potrebbe essere la sua ultima grande occasione, per metterla a frutto ai livelli fin qui soltanto sfiorati…
Giampaolo Cirronis

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Venerdì 7 agosto 2020, ore 17.30, Stadio Comunale “Carlo Zoboli”: inizia la preparazione del Carbonia in vista della stagione agonistica 2020/2021 in serie D. E’ una squadra quasi interamente nuova, rispetto a quella protagonista della straordinaria stagione 2019/2020 culminata con il doppio trionfo della conquista della Coppa Italia di Eccellenza regionale e della promozione in serie D, sotto la guida tecnica di Andrea Marongiu. E’ nuovo il direttore sportivo, Andrea Colombino; è nuovo il tecnico, Marco Mariotti; sono nuovi quasi tutti i calciatori, ben 14, finora tesserati; due soli, al momento, i confermati: Nicola Serra, centrocampista, classe 1999; Fabio Mastino, esterno difensivo, classe 2001.

Alla vigilia del primo giorno di preparazione, abbiamo intervistato il nuovo tecnico, Marco Mariotti.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10223645768800200

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Il Carbonia è in serie D! L’ufficialità è contenuta nel comunicato della FIGC pubblicato questa sera, inerente le modalità di conclusione e di definizione degli esiti della stagione sportiva 2019/2020 dei campionati organizzati dalla Lega Nazionale Dilettanti a livello nazionale.

Il Consiglio Federale, «in relazione al Campionato di Eccellenza, organizzato dalla L.N.D. a livello Territoriale, attesa la diretta connessione con il Campionato di serie D, devono applicarsi i medesimi criteri e, conseguentemente, tener conto della situazione di classifica come maturata al momento della disposta interruzione definitiva della stessa competizione sportiva, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra. In applicazione di tale criterio, pertanto, saranno promosse al Campionato Nazionale di Serie D le prime classificate in ogni girone e retrocesse al Campionato di Promozione, nell’ambito dei rispettivi Comitati Regionali, le Società nel numero previsto da ogni singolo Comitato Regionale per i rispettivi gironi di propria competenza. In relazione alla eventuale necessità di garantire il completamento dell’organico del campionato di serie D, dovrà tenersi conto, in ossequio al richiamato principio del merito sportivo, delle Società che hanno ottenuto la migliore posizione secondo la classifica come maturata al momento della disposta interruzione del Campionato, tenuto altresì conto del numero delle gare disputate da ogni squadra».

In considerazione della crisi economica determinata dalla diffusione del Coronavirus Covid-19 e, comunque, delle peculiarità delle situazioni in ambito territoriale, si attribuisce facoltà al Presidente della Lega Nazionale Dilettanti di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici dei campionati di Eccellenza della prossima stagione sportiva 2020/2021, con l’applicazione di criteri in deroga all’adottanda deliberazione del Coniglio Federale, in particolar modo valutati gli organici dei singoli Campionati a livello Regionale.

Il Carbonia, guidato in panchina da Andrea Marongiu, dunque, ritorna in un campionato nazionale dopo 30 anni! L’ultima partecipazione al campionato Interregionale risale alla stagione sportiva 1989/1990, con Elvio Salvori in panchina. Per l’ultimo campionato di serie D bisogna risalire alla stagione sportiva 1980/1981, sotto la guida tecnica di Renzo Cappellaro.

La stagione sportiva 2019/2020 entra di diritto nella storia del calcio biancoblu, con un bilancio straordinario: conquista della Coppa Italia di Eccellenza e promozione in Serie D!

Giampaolo Cirronis

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Il Carbonia esce dalla fase nazionale della Coppa Italia di Eccellenza al termine del doppio confronto con il Real Monterotondo Scalo ma lo fa a testa alta, altissima. Dopo l’1 a 3 maturato sette giorni fa a Monterotondo Scalo, cui è seguita la grande impresa, con lo stesso punteggio di 3 a 1, nella trasferta di campionato a Uri, che ha portato a 6 punti il vantaggio sulla prima inseguitrice Castiadas, Andrea Marongiu ha schierato la miglior formazione, con tutti i titolari, eccezion fatta per l’infortunato Alessio Figos (per lui stagione finita in anticipo), con la dichiarata intenzione di tentare l’impresa per passare il turno ed accedere ai quarti di finale della Coppa tricolore! Il collega laziale David Centioni ha dovuto fare a meno del bomber Marco Lupi, squalificato, e dell’esterno d’accatto Andrea Collacchi, infortunatosi nella gara d’andata.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il fortissimo vento di maestrale alle spalle ed ha subito fatto intendere al Real Monterotondo Scalo che la musica sarebbe cambiata rispetto a sette giorni fa, quando pure non ha sfigurato, realizzando un goal e sfiorando un secondo in 5-6 occasioni.

La pressione del Carbonia ha messo ripetutamente in difficoltà la difesa laziale, andando vicinissimo al goal al 15′ con Keba Gassama, puntuale alla deviazione di resta in tuffo, con la sfera terminata d’un niente alla sinistra del portiere Matteo Santi. Due minuti dopo lo stesso Keba Gassama è stato ostacolato fallosamente al limite dell’area, proprio al momento della battuta a rete, ma l’arbitro è stato tratto in inganno e lo ha ammonito per simulazione.

La partita è salita di giri, è cresciuto anche il nervosismo ed il direttore di gara ha ammonito Luigi Pinna e Marius Danut Pascu, per reciproche scorrette, dopo uno scontro di gioco.Il Carbonia ha continuato ad attaccare, Marcello Angheleddu, sempre grande regista del centrocampo, è andato vicino alla rete nel primo dei due minuti di recupero e le squadre sono andate al riposo sullo 0 sa 0.

Nella ripresa, nonostante il vento contrario, il Carbonia ha continuato a tenere il pallino del gioco ma al 5′ ha rischiato di subire il goal che avrebbe chiuso il discorso qualificazione, su un doppio tentativo di Valerio Baldassi.

Il Carbonia, fiutato il pericoloso, si è riproposto con grande determinazione in avanti ed al 12′ ha sbloccato il risultato: splendida incursione di Gioele Zedda sulla fascia sinistra, scambio con Giuseppe Meloni, assist per l’accorrente Suku Kassama Sariang, la cui conclusione volante non ha lasciato scampo a Matteo Santi!

Sulla tribuna del Comunale “Carlo Zoboli, quasi piena, si è scatenato l’entusiasmo e sotto la spinta dei Briganti e di tutti i tifosi, il Carbonia ha continuato a premere sull’acceleratore. E al 19′ il 2 a 0 del sorpasso è sembrato cosa fatta: avanzata di Keba Gassama, scambio con Mattia Cordeddu, pallone verso Suku Kassama Sariang, botta a colpo sicuro e palo pieno!

I due tecnici hanno iniziato la girandola dei cambi: David Centioni ha inserito prima Federico D’Orazi per Riccardo Tilli, poi Giovanni Giordano per Luca Fiorucci e, infine, Gianfranco Lanzoni per Alessio Lalli (l’autore di uno die tre goal della gara d’andata, su calcio di rigore, oggi meno brillante); Andrea Marongiu ha risposto prima con Niccolò Agostinelli e Matteo Saias, al posto rispettivamente di Keba Gassama e Fabio Mastino, poi con Daniele Contu per Suku Kassama Sariang, Diego Pinna per Gioele Zedda e Nicola Serra per Mattia Cordeddu.

Il Carbonia ci ha provato fino alla fine, ma il risultato non è cambiato e, dopo 6′ di recupero, il Real Monterotondo Scalo ha festeggiato il pericolo scampato e la qualificazione ai quarti di finale. L’avventura del Carbonia in Coppa Italia è finita, ma la squadra di Andrea Marongiu ha scelto veramente il modo migliore per farlo e per concentrarsi completamente sul campionato, disputando forse la miglior partita della stagione, al cospetto di un grande avversario. Oggi, più che in qualsiasi altra occasione, si può dire che, senza timore di essere smentiti, il Carbonia è tornato grande e, rituffandosi sul campionato fin da domenica prossima quando affronterà al “Carloi Zoboli” il Bosa, la serie D è vicina!

Carbonia: Fortuna, Mastino (dal 31′ s.t. Saias), Zedda (dal 41′ s.t. Diego Pinna), Demurtas, Boi, Luigi Pinna, Cordeddu (dal 46′ s.t. Serra), Angheleddu, Gassama (dal 31′ s.t. Agostinelli)), Kassama (dal 38′ s.t. Contu), Meloni. A disposizione Rubbiani, Melis, Biccheddu, Muscas. All. Andrea Marongiu.

Real Monterotondo Scalo: Santi, Palmarucci, Passeri, Politano, Albanesi, Lalli (dal 44′ s.t. Lanzoni), Fiorucci (dal 39′ s.t Giordano), Abbondanza, Pascu, Tilli (dal 18′ s.t D’Orazi), Baldassi. A disposizione: Baldinetti, Fornetti, Bostan, Braccio, Bellardini, Palma. All. David Centioni.

Arbitro Ferdinando Emanuel Toro di Catania, assistenti di linea Federico Mezzalira di Varese e Francesco Macchi di Gallarate.

Rete: al 12′ del secondo tempo Suku Kassama Sariang (Carbonia).

Ammoniti: Flavio Albanesi, Marius Danut Pascu e Federico D’Orazi (Real Monterotondo Scalo)); Keba Gassama, Luigi Pinna e Suku Kassama Sariang (Carbonia).

Giampaolo Cirronis

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