14 May, 2026
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Estate 1983, il Carbonia prepara il suo secondo campionato in serie C2 sotto la guida di Checco Fele e rinforza l’organico che da matricola aveva appena raggiunto una meritata salvezza, con l’inserimento di tre giovani provenienti dal vivaio del Catanzaro: Antonio Soda, Rosario Belcamino e Bruno Conca. I primi due vestono la maglia del Carbonia per una sola stagione e l’estate successiva rientrano al Catanzaro per fine prestito, Bruno Conca vi resta e si lega per sempre alla città di Carbonia, prima da calciatore per tutto il ciclo della serie C2, poi per il legame con una ragazza locale, Gabriella Patanè, che ha sposato, matrimonio che procede felicemente da quasi 40 anni.

Nato a Catanzaro il 10 settembre 1964, Bruno Conca è cresciuto nel settore giovanile della squadra calabrese, facendo il suo esordio in serie A nel campionato 1982/1983, nella partita con il Pisa. Arrivato al Carbonia per il campionato 1983/1984, è maturato al fianco di Giampaolo Zaccheddu, collezionando 7 presenze e ha poi risposto alla chiamata del servizio militare che gli ha fatto perdere la parte finale della stagione e l’intero campionato successivo. Nell’estate del 1985 Checco Fele lo rivolle in squadra e divenne un titolare insostituibile. Sempre presente con 34 presenze e 5 goal, l’anno successivo collezionò 32 presenze e 1 goal (prima con Checco Fele, poi con Elvio Salvori). Nello “sciagurato” campionato 1987/1988, concluso con la “drammatica” quanto “incredibile” retrocessione nello spareggio dello stadio Liberati di Terni con il Pontedera, giocò 32 partite su 34 con 3 goal (il terzo nell’ultima partita, in casa con il Pontedera, affrontata con due punti di vantaggio sulla squadra toscana, portò la squadra in vantaggio, prima dell’assurdo finale in cui la squadra subì due goal e venne costretta a disputare lo spareggio salvezza). A Terni, il 12 giugno 1988, nella squadra di Luciano Aristei, fu il migliore in campo, con una straordinaria tripletta, ma le sue prodezze non furono sufficienti ad evitare la sconfitta per 4 a 3 ai tempi supplementari, dopo che il suo secondo goal aveva riportato in parità la squadra sul 2 a 2 al 90′.

Nell’estate successiva passò alla Pro Vercelli (serie C2, girone A) insieme a Fernando Bianchini, capocannoniere del campionato con 15 goal. La sua carriera da calciatore proseguì tra serie C e B, al Pavia, Triestina, Salernitana e Ravenna, Atletico Catania, Fermana, Fiorenzuola, fino al 2000.

Appese le scarpette al chiodo da calciatore, la sua carriera nel mondo del calcio è proseguita in panchina. Dopo una breve esperienza da primo allenatore, ha stretto un profondo legame con Massimo Ficcadenti, con il quale, da assistente, ha vissuto un’esperienza lunga vent’anni, prima in Italia, a Pistoia, Verona, Reggina, Piacenza e Cagliari; poi in Giappone, per ben 9 anni, all’FC Tokio, Sagan Tosu e Nagoya Grampus, per complessive 306 partite.

Oggi Bruno Conca si gode un periodo di meritato riposo ma non ha ancora deciso di dire basta con il calcio giocato e a breve potrebbe tornare in campo, magari nuovamente in Giappone.

Vediamo l’intervista con Bruno Conca realizzata a Carbonia.

 

Concluso il campionato con una salvezza anticipata, il DS Sebastian Puddu lascia il Carbonia Calcio. Lo ha annunciato alcuni minuti fa, con la diffusione di un comunicato ufficiale.

«Con il presente comunicato desidero informare che non ricoprirò più il ruolo di direttore sportivo del Carbonia Calcioha scritto Sebastian Puddu, già protagonista con il Carbonia Calcio, nella stessa veste di direttore sportivo, della promozione in serie D della stagione 2019/2020, impreziosita dalla conquista della Coppa Italia -. Ci tengo, innanzitutto, a ringraziare la società per avermi dato la possibilità di tornare in una piazza per me così importante e speciale. Carbonia rappresenta molto per me, non solo a livello professionale ma anche umano, e porterò sempre con me l’affetto che mi lega a questi colori, in particolare quello dei tifosi, che sono il cuore pulsante di questa realtà.»

«Un ringraziamento sincero va allo staff e ai ragazzi, che mi hanno accolto fin dal primo giorno con grande rispetto e spirito di collaborazione, facendomi sentire parte della loro “casa”ha rimarcato Sebastian Puddu -. Un ringraziamento speciale a Mister Checco Fele, che con la sua esperienza e il suo carisma mi ha sempre accompagnato durante la stagione, rappresentando per me un punto di riferimento e un prezioso consigliere.»

«Desidero inoltre sottolineare che, anche in questa fase di transizione, continuerò a lavorare affinché vengano garantiti allo staff e ai calciatori tutti gli aspetti economici a loro dovutiha concluso Sebastian Puddu -. Auguro al Carbonia Calcio le migliori fortune per il futuro, con l’auspicio che questa società possa raggiungere traguardi sempre più importanti. Con stima e riconoscenza, Sebastian Puddu.»

La mancanza del numero legale nella riunione dell’assemblea dei soci che si sarebbe dovuta tenere ieri sera in seconda convocazione, ha provocato il rinvio di due settimane della ratifica delle dimissioni del presidente del Carbonia Calcio Andrea Meloni. Mentre la squadra è impegnata nella lotta per la salvezza nel campionato di Eccellenza regionale e sabato scorso è tornata alla vittoria nel confronto diretto con il Santa Teresa con un goal di Lorenzo Basciu, il 21enne attaccante tornato a vestire la maglia biancoblù a fine gennaio, le dimissioni di Andrea Meloni dal vertice societario riportano la situazione in un clima di instabilità e grande incertezza per il futuro.

Andrea Meloni è stato eletto presidente del Carbonia Calcio il 7 luglio dello scorso anno dall’assemblea dei soci, convocata dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu. L’assemblea ha eletto anche Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. La sua elezione ha consentito di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza e di avviare la stagione, con la scelta dell’allenatore Graziano Mannu e il ritorno del direttore sportivo Sebastian Puddu che in sintonia con il presidente e il tecnico ha costruito la squadra. Successivamente, all’inizio del mese di agosto, il presidente ha riportato in società Checco Fele nella veste di direttore generale.

Dopo aver scongiurato il fallimento della società e garantito stabilità gestionale per quasi otto mesi, Andrea Meloni non se la sente più di sostenere praticamente da solo il peso economico della gestione della società e ha deciso di fare un passo indietro, rimettendo il mandato ricevuto il 7 luglio 2025 al tavolo dell’assemblea dei soci che verrà riconvocata tra due settimane.

Quale futuro per il Carbonia Calcio dopo le dimissioni di Andrea Meloni? E’ difficile dirlo ma sicuramente c’è poco spazio per essere ottimisti. La squadra, intanto, ha reagito con grande professionalità in un clima di preoccupante instabilità e sabato scorso ha compiuto un primo passo molto importante verso la salvezza diretta.

Giampaolo Cirronis

La lunga attesa è terminata, alle 17.00 il derby di Coppa Italia Carbonia-Iglesias apre la nuova stagione di Eccellenza, al Comunale di Narcao. Dirige Gabriele Mulas di Oristano, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia. Le due squadre si presentano al primo appuntamento stagionale con grande fiducia per il raggiungimento dei rispettivi traguardi.

L’Iglesias, tornata al lavoro il 4 agosto, ha chiuso il campionato scorso al quinto posto ed è rimasta fuori dai playoff per l’eccessivo divario con la seconda classificata, il Monastir di Marcello Angheleddu, poi promosso attraverso i playoff nazionali. L’obiettivo è confermare la posizione, questa volta con l’accesso ai playoff. La società guidata dal presidente Giorgio Ciccu ha rinnovato l’organico, confermando l’intero staff tecnico guidato dall’allenatore Giampaolo Murru puntando sull’allargamento della base dei calciatori italiani, sull’abbassamento dell’età media e la valorizzazione dei migliori elementi del settore giovanile, anche per andare incontro alle esigenze imposte dal ritorno all’impiego obbligatorio di due fuoriquota. La rosa è stata costruita sulla base costituita dalla conferma di Fabricio Alvarenga e Nicolas Capellino e l’inserimento di tre nuovi stranieri, Vincent Di Stefano, Joel Salvi Costa e Fabio Slavica (2006), Fabrizio Frau, Tommaso Arzu e Nicolo Pio Murru reduci dalla promozione con il Monastir, e dei fuoriquota ex Carbonia Mauro Abbruzzi e Mirko Fidanza. Confermati Vincenzo Riccio, Stefano Crivellaro, Anthony Cancilieri, Lorenzo Mechetti, Alberto Piras ed Edoardo Piras.

La presenza del Carbonia al via della nuova stagione è già di per sé un primo grande risultato, perché al termine della stagione scorsa, dopo il raggiungimento della salvezza diretta all’ultima giornata, la critica situazione societaria e le dimissioni del presidente Stefano Canu, hanno messo in pericolo la stessa presenza della squadra al via della nuova stagione agonistica. La svolta societaria, maturata con l’elezione del nuovo presidente Andrea Meloni, ha portato rapidamente alla costruzione di un nuovo progetto, con il ritorno in panchina di Graziano Mannu e quelli in società del direttore sportivo Sebastian Puddu e del direttore generale Checco Fele. In una decina di giorni è stato costruito il nuovo organico, al lavoro per preparare Coppa Italia e campionato di Eccellenza dal 10 agosto scorso. Il primo obiettivo è costituito dall’assestamento della società e la salvezza. Confermati Costantino Chidichimo, Tomas Pavone, Fabio Mastino, Danilo Cocco e Giovanni Carboni, il diesse Sebastian Puddu ha riportato a Carbonia Andrea Porcheddu, Ayrton Hundt e Andrea Mastino, e ha definito gli arrivi di Maurizio Floris, Adama Coulibaly, Lorenzo Melis, Matteo Nannini, Fabricio Ponzo e dei fuoriquota Mario Artese e Rosario Gurzeni. L’organico è stato completato con l’inserimento di alcuni giovani.

I convocati delle due squadre.

Carbonia: Carrus, Floris, Chidichimo, Coulibaly, Gurzeni, Hundt, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Melis, Nannini, Pavone, Porcheddu, Serra, Carboni, Cocco, Artese, Ponzo, Zonchello, Ollargiu, Saiu.

Iglesias: Murru, Slavica, Alvarenga, Arzu, Abbruzzi, Crivellaro, Cancilieri, Costa, Di Stefano, Fidanza, Frau, Mechetti, Piras Alberto, Piras Edoardo, Pintus, Mannini, Daga, Scanu, Pitzeri, Corrias.

Sugli altri campi si giocano: Ferrini-Sant’Elena, Lanusei-Villasimius, Tortolì-Nuorese, Taloro Gavoi-Buddusò, Atletico Uri-Ossese, Calangianus-Tempio. Ieri si è giocato l’anticipo Ilvamaddalena-Santa Teresa, che ha registrato la vittoria del Santa Teresa con un goal di Ortiz all’87’.

Risulteranno qualificate le squadre che al termine dei due incontri di andata e ritorno avranno ottenuto il maggior numero di reti. In caso di parità nelle reti segnate, l’arbitro procederà direttamente a far eseguire i calci di rigore al termine delle partite di ritorno.

I quarti di finale sono previsti il 15 e 29 ottobre, le semifinali il 12 e 26 novembre, la finalissima in giorno, orario e campo ancora da definire.

Il primo derby stagionale, tra Carbonia e Iglesias, valido per gli ottavi di Coppa Italia di Eccellenza regionale, si giocherà al Comunale di Narcao domenica 31 agosto, con inizio alle ore 17.00. Da giovedì 21 agosto la squadra di Graziano Mannu si sta allenando sul terreno di gioco messo a disposizione dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Cani con il sostegno dell’assessore dello Sport Simone Valleri, dopo aver svolto la prima parte della preparazione al Comunale di Calasetta, in attesa del ritorno al Comunale “Carlo Zoboli”, dove sono in corso i lavori per la sistemazione della tribuna e del terreno di gioco.

Questo pomeriggio Graziano Mannu ha guidato l’allenamento con tutti i calciatori a disposizione in un clima sereno, presenti anche il direttore sportivo Sebastian Puddu e il direttore generale Checco Fele.

 

 

Il campo Comunale di Calasetta, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Puggioni per lo svolgimento della preparazione per ovviare all’indisponibilità del Comunale “Carlo Zoboli”, cantiere aperto sia per la sistemazione della struttura sia del terreno di gioco, ha ospitato ieri pomeriggio il primo allenamento del nuovo Carbonia di Graziano Mannu. Presenti il presidente Andrea Meloni, il direttore sportivo Sebastian Puddu e il direttore generale Checco Fele, hanno risposto all’appello 23 dei 24 convocati, assente il solo Nabil Moussafir, l’ultimo acquisto, che arriva oggi. Il clima era molto positivo, nell’ambiente è ritornata una grande fiducia dopo le tante preoccupazioni seguite dalla conclusione del campionato 2024/2025. L’obiettivo dichiarato da tutti è la salvezza, possibilmente raggiunta con qualche giornata di anticipo.

Tanti sorrisi tra i pochi calciatori confermati, i calciatori “tornati a casa” dopo una o più stagioni, e tra i volti nuovi.

Graziano Mannu ha radunato i giocatori sul terreno di gioco e ha presentato loro le principali direttive sulle quali si svilupperà la sua metodologia di lavoro. Per facilitare l’approccio alla fatica degli allenamenti, ha diviso in gruppo in due squadre che si sono affrontate su un campo ridotto, per riprendere subito confidenza con il principale strumento di lavoro, il pallone. Per il tecnico è stata anche la prima occasione per vedere i calciatori nuovi e i giovanissimi aggregati alla prima squadra, tra i quali potrebbe “pescare” uno o più fuoriquota per completare l’organico della prima squadra. A proposito di fuoriquota, il reperimento di alcuni elementi sul mercato, resta il problema da risolvere, considerato che per quel che riguarda il gruppo degli “over”, composto da 12-13 calciatori, il mosaico costruito dal direttore sportivo Sebastian Puddu, dovrebbe essere completo.

Al termine della prima seduta di allenamento, Graziano Mannu ha dato appuntamento si suoi ragazzi per questo pomeriggio. Inizialmente per oggi erano previste due sedute ma poi il tecnico ha deciso di iniziare la doppia seduta giornaliera a partire da domani.

Vediamo l’intervista realizzata con Graziano Mannu.

 

 

 

Il direttore sportivo Sebastian Puddu e l’allenatore Graziano Mannu stanno costruendo il nuovo Carbonia che si presenterà al via del campionato di Eccellenza regionale 2025/2026 e inizierà la preparazione precampionato domenica 10 agosto (raduno alle 17.00 al Comunale di Calasetta. Il “Carlo Zoboli” è indisponibile per lavori in corso che dovrebbero terminare in tempo utile per l’inizio della stagione, prima i quarti di finale della Coppa Italia e poi il campionato). Ripartendo quasi da zero, con l’avvicendamento al vertice della società maturato, dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu, con l’elezione del nuovo presidente, Andrea Meloni, del vice Mirco Brai e del consigliere Marco Lambroni, il direttore sportivo Sebastian Puddu e l’allenatore Graziano Mannu, ricevuto il mandato dai vertici societari, nei quali nei giorni scorsi è maturato il ritorno di Checco Fele nella veste di direttore generale, in una decina di giorni hanno quasi ultimato un organico assai “interessante”, nel quale dovrebbero fondersi conferme, ritorni e volti nuovi.

Oggi la società ha reso noti i primi quattro punti fermi del nuovo Carbonia.

Sono stati confermati il capitano Costantino Chidichimo, 28 anni compiuti il 1° luglio scorso, difensore-centrocampista, alla terza stagione consecutiva a Carbonia, e il centravanti Tomas Pavone, 35 anni, argentino, alla terza stagione nel Sulcis Iglesiente, dopo la prima esperienza vissuta a Iglesias.

Ritorna a vestire la maglia biancoblù, dopo una sola stagione, Andrea Porcheddu. Originario di Oristano, 26 anni il prossimo 19 agosto, trequartista, è reduce da una stagione all’Ossese dopo ben tre campionati vissuti da protagonista con la maglia del Carbonia, il primo in serie D sotto la guida di David Suazo, gli altri due in Eccellenza con Diego Mingioni. La stagione migliore è stata quella 2022/2023 in Eccellenza, conclusa con un bottino di ben 17 reti (14 in campionato e 3 in Coppa Italia). L’anno successivo ha messo a segno 8 reti in campionato (in quella stagione il Carbonia non ha partecipato alla Coppa Italia). Quando un anno fa lasciò il Carbonia per vestire la maglia dell’Ossese, Andrea Porcheddu salutò la squadra e la città con un messaggio d’amore: «Sei stata la mia seconda casa in questi tre anni, in cui ho conosciuto tante persone fantastiche dentro e, soprattutto, fuori dal campo. Spero davvero che sia solo un Arrivederci». Il suo ritorno al Carbonia è maturato in tempi probabilmente ancora più brevi di quanto lui stesso avrebbe potuto pensare e sperare un anno fa.

Il primo volto nuovo ufficializzato dalla società, è quello di Matteo Nannini, 20 anni, centrocampista esterno di sinistra, fino alla scorsa Primavera all’Albalonga, girone G della serie D, in precedenza alla Vis Artena, all’Arezzo e alla Lupa Frascati, sempre in serie D, per complessive un’ottantina di presenze.

Nelle prossime ore dovrebbero essere ufficializzati altri tasselli dell’organico del nuovo Carbonia che sarà guidato da Graziano Mannu.

La squadra farà il suo esordio stagionale nei quarti di finale della Coppa Italia che, come lo scorso anno, la vedranno impegnata con l’Iglesias di Giampaolo Murru.

Giampaolo Cirronis

Checco Fele è il nuovo direttore generale del Carbonia Calcio. Per l’ex tecnico si tratta di un ritorno, nella veste dirigenziale, dopo la straordinaria stagione conclusa con la doppietta promozione-Coppa Italia nella stagione 2019/2020. Checco Fele è legato da una vita al Carbonia Calcio, prima da calciatore, poi da allenatore, protagonista tra l’altro della storica promozione in serie C2 e alla guida della squadra tra i professionisti per quattro stagioni. Con il suo reingresso in società, il presidente Andrea Meloni ha messo un altro importantissimo tassello nell’organico tecnico-dirigenziale, dopo il ritorno in panchina di Graziano Mannu e quello di Sebastian Puddu nella veste di direttore sportivo (protagonista anche lui della stagione trionfale 2019/2020).

A cinque giorni dal raduno, previsto per domenica 10 agosto, intanto, il direttore sportivo Sebastian Puddu e il tecnico Graziano Mannu sono impegnati nell’allestimento dell’organico con il quale il Carbonia Calcio si presenterà al via del prossimo campionato di Eccellenza regionale. I nomi sono ancora top secret ma potrebbero essere resi noti già nelle prossime ore. Nonostante la macchina si sia mossa solo da meno di tre settimane, per il recente profondo cambiamento avvenuto al vertice della società, è stata avviata a velocità sostenuta e c’è fiducia per l’allestimento di una rosa “interessante”, in grado di onorare il ruolo del Carbonia Calcio in un campionato che si preannuncia molto competitivo.

Giampaolo Cirronis

Nella foto sotto il nuovo direttore generale Checco Fele con il nuovo presidente Andrea Meloni al Comunale di Villaperuccio, questo pomeriggio, durante l’Open day della categoria giovanissimi.

Il nuovo “matrimonio” tra Graziano Mannu e il Carbonia arriva a distanza di 37 anni dal primo “amore”, datato 1988. Il percorso da calciatore di Graziano Mannu, infatti, è iniziato nel settore giovanile della Sguotti ed è proseguito nel campionato Interregionale 1988/1989, con 19 presenze nel Carbonia guidato da Elvio Salvori. Dopo diverse esperienze in alcune delle migliori squadre dilettantistiche della Sardegna, Graziano Mannu in età matura è tornato a vestire la maglia del Carbonia, negli anni della “rinascita” sotto la guida di Checco Fele, vestendo la fascia di capitano e ha vissuto un’ultima da stagione divisa tra il campo da calciatore della prima squadra e la panchina da allenatore della squadra juniores. L’anno successivo l’esordio sulla panchina della prima squadra, sulla quale è rimasto per ben sette stagioni consecutive. Ora, a distanza di 12 anni, con diverse esperienze alle spalle, ritorna sulla panchina del “suo” Carbonia, per concorrere a rilanciare la squadra biancoblù ai vertici del calcio dilettantistico regionale, cosciente che non sarà un’impresa facile, ma fortemente determinato, d’intesa con il nuovo gruppo dirigente, a superare le difficoltà del momento e a gettare le basi per un nuovo progetto importante per la città di Carbonia e l’intero Sulcis Iglesiente.

 

E’ una sfida dal sapore antico che riporta indietro nel tempo di ben 42 anni quella che va in scena questo pomeriggio alle 15.00, tra Carbonia ed Alghero, nella dodicesima giornata del campionato di Eccellenza regionale.

Carbonia ed Alghero nel campionato Interregionale 1981/1982 si resero protagoniste di un testa a testa a lungo equilibrato e carico di emozioni, nella corsa verso la serie C2.

La squadra catalana si impose nel girone d’andata nel confronto diretto disputato al Comunale di Carbonia, 2 a 1, con goal di Oggiano e Mariotti, e goal dell’indimenticabile Marco Congiu per il Carbonia, e grazie a quel successo chiuse il girone d’andata davanti al Carbonia e all’Olbia. La squadra mineraria accusò il colpo e nelle ultime cinque giornate del girone d’andata lasciò punti per strada con tre pareggi, a Sorso e Olbia e in casa con il Guspini, vincendo con Tharros e Thiesi.

Il Carbonia di Checco Fele all’inizio del girone di ritorno cambiò marcia e infilò un filotto di sette vittorie e due pareggi nelle prime nove giornate, prima del confronto diretto al Mariotti di Alghero, vinto con un goal di Pietro Pillosu, al termine di 90 minuti caldissimi, sia dentro sia fuori dal campo.

Centrato il sorpasso, il Carbonia non si fermò più, vincendo altre cinque partite di fila (otto in totale nel finale di campionato) e festeggiando la promozione in serie C2 con una giornata di anticipo, il 2 maggio 1982, al Comunale di Carbonia, con la vittoria sull’Olbia, goal di Adriano Novellini su calcio di rigore. Fu l’inizio di un lungo ciclo per il Carbonia nel calcio professionistico, durato sei stagioni, fino al drammatico spareggio di Terni del 12 giugno 1988, perso 4 a 3 con il Pontedera, che segnò il ritorno amaro nel campionato Interregionale.

Giampaolo Cirronis

Nella foto di copertina la gradinata del Mariotti di Alghero gremita di tifosi del Carbonia il 28 marzo 1982