7 December, 2022
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Sarà Andrea Marongiu a guidare il Carbonia nel prossimo campionato di Eccellenza regionale. Il 50enne tecnico di Gonnesa ritorna così alla guida della squadra biancoblu dopo una sola stagione che l’ha visto protagonista alla guida della Monteponi, dopo un ciclo triennale assai brillante, caratterizzato da un secondo ed un terzo posto e due finali di Coppa Italia, perse entrambe ai calci di rigore, contro Bosa e Dorgalese.

«Il Carbonia calcio comunica di aver trovato l’accordo con l’allenatore della prima squadra Andrea Marongiu e di aver contrattualizzato il Direttore Sportivo Sebastian Puddu – si legge nel comunicato della società biancoblu –. Col mister di Gonnesa è prevista la firma lunedì prossimo insieme al suo staff. La società del presidente Carlo Foti e dei vice Francesco Setzu ed Antonio Desogus ha confermato l’amministratore delegato Checco Fele ed il direttore generale Stefano Canu. Riparte la scuola calcio, dopo due anni di assenza, col nuovo responsabile del settore giovanile, Gianni Mannai.»

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L’alcool e nello specifico la birra è visto in molti eventi sportivi come “norma sociale” e in sport come il rugby, il calcio, il calcio gaelico, il cricket, è molto diffuso anche tra gli atleti nel post partita. Senza negare gli evidenti danni che apporta un consumo smoderato e continuo di alcool, soprattutto negli atleti, ma approfondendo gli studi che legavano questa bevanda all’assunzione nel post esercizio, un giovane di Carbonia, Filippo Mattu, specialista dell’esercizio fisico e dell’alimentazione sportiva, ha pensato di sfatare il tabù che lo sportivo non potesse assumere alcool. In questa impresa è stato assistito da Franco Pittau, originario di Portoscuso ma trapiantato a Milano, dietista ed esperto di fitness. I due giovani, uniti da sempre dalla passione per lo sport e l’alimentazione, hanno studiato e prodotto una birra adatta ad integrare zuccheri e minerali, dopo un intenso allenamento.

Com’è nata la KORNER BEER? «L’idea è nata per caso, durante un convegno a Coverciano dove, il medico nutrizionista della Nazionale di Calcio, Luca Gatteschi, fece una relazione sull’utilizzo della birra nello sport – spiega Filippo Mattu -. Considerando che nella nostra regione la birra è particolarmente apprezzata ma, essendo alcolica, è sempre stata ritenuta non idonea per gli sportivi e i cultori della forma fisica, ho iniziato a raccogliere tutto il materiale sull’argomento, per iniziare a lavorare a un progetto: realizzare una birra con tutte le caratteristiche per essere assunta come integratore post esercizio per gli sportivi».

Un anno di ricerche, sperimentazioni, analisi e test, compiuti da un laboratorio di Bologna accreditato dal ministero della Salute, come afferma Filippo Mattu, hanno finalmente portato al risultato sperato. «Una birra viva, non denaturata, a bassa gradazione alcolica, un ottimo bilanciamento dei nutrienti, sali minerali, e sostanze vitaminiche e ad azione antiossidante, che le conferiscono proprietà  rimineralizzanti  e protettive. In realtà non ci siamo inventati niente di nuovo, alcune qualità integrative di questa bevanda erano già note, sopratutto tra i maratoneti, ma noi, con le nostre ricerche, abbiamo messo a punto un prodotto nutriente, ricco di minerali, aminoacidi essenziali e vitamine, che possa essere bevuto consapevolmente, senza sensi di colpa, dopo un intenso allenamento sportivo, unendo le qualità organolettiche necessarie al recupero, alla convivialità».

Questa birra, prodotta in un laboratorio artigianale sulcitano, sarà presentata, il 7 e 8 agosto, in occasione della manifestazione Beer & Sport Expo 2018, che si terrà nei locali dell’Antica Tonnara Su Pranu, a Portoscuso. La birra, vera protagonista dell’evento, verrà spiegata da medici e nutrizionisti di fama internazionale, tra i quali anche Luca Gatteschi, nel convegno che si terrà nella sala Alcoa della Biblioteca comunale, in via Fermi. Filippo Mattu conclude affermando: «Questo convegno è un’occasione per far passare un giusto messaggio di educazione alimentare, ma ricordiamo sempre di bere con moderazione e che se poco fa bene, molto fa male!!!».

Angelo Cucca

L’evento è stato presentato ieri sera, nella sala riunioni della Tonnara Su Pranu, da Filippo Mattu e Franco Pittau, presenti Checco Fele e Giorgio Melis che saranno i moderatori del convegno internazionale che si svolgerà nella Sala Alcoa della biblioteca comunale, il sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda e gli assessori della Cultura e Beni Culturali, Turismo e Spettacolo Sara Marrocu e dei Lavori pubblici, Patrimonio e Politiche della casa Attilio Sanna.

Al termine della conferenza stampa, abbiamo intervistato Franco Pittau e Filippo Mattu.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10217168481512066/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10217168521713071/

 

 

 

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Precipitano i rapporti tra il Carbonia Calcio e l’Amministrazione comunale di Carbonia. Dopo il forzato esilio della prima squadra a Villamassargia per la partita di esordio in Coppa Italia (vinta ieri pomeriggio dalla squadra di Andrea Marongiu sul Carloforte per 3 a 2), determinato dall’indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, i dirigenti hanno ricevuto dall’Amministrazione comunale la richiesta di pagamento di debiti maturati dalla vecchia gestione negli anni 2014, 2015 e 2016 per i consumi di acqua ed energia elettrica e per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria sulle strutture dello stadio, per un importo complessivo di 150.000 euro, richiesta alla quale hanno deciso di rispondere in maniera clamorosa con due azioni molto forti: la prima prevede, martedì pomeriggio, alle 16.30, il raduno dei calciatori di tutte le categorie in Piazza Roma per lo svolgimento del primo allenamento settimanale; la seconda, vedrà i dirigenti recarsi mercoledì mattina in Municipio, dove consegneranno le chiavi della squadra al sindaco Paola Massidda.

«E’ una situazione assurda, inconcepibile – tuona il vicepresidente Checco Fele – la nostra Amministrazione comunale sembra aver deciso di far morire il calcio in città. Come si può pensare di far pagare ai nuovi dirigenti passività eventualmente accumulate dalla precedente gestione? E, soprattutto, mi chiedo come sia possibile rivendicare il pagamento di 50.000 euro per ciascuna delle ultime tre annualità. Ci rendiamo conto che con questo gesto i nuovi dirigenti ci rimetteranno dei soldi, impegnati per l’acquisizione del titolo sportivo e l’inizio dell’attività della nuova stagione agonistica, ma è chiaro che se queste sono le condizioni poste dalla nuova Amministrazione comunale, – conclude Checco Fele – non è possibile continuare a fare calcio in questa città.»

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Si è concluso con una fumata bianca, questa mattina, l’incontro tra il comune di Carbonia (rappresentato dal sindaco Paola Massidda, l’assessore dello Sport Valerio Piria, ed il responsabile dell’Ufficio tecnico, l’ing. Giampaolo Porcedda) e la dirigenza del Carbonia Calcio (rappresentata dal presidente Antonio Desogus e dai vicepresidenti Geppo Contu e Checco Fele), convocato per l’esame delle problematiche legate all’utilizzo dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” da parte della società biancoblu. I problemi emersi nei giorni scorsi che avevano creato tante preoccupazioni anche tra i tifosi, sono stati superati, grazie alla grande disponibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale e le chiavi dello stadio Comunale sono state “riconsegnate” al Carbonia calcio che potrà così iniziare già domani la preparazione della prima squadra. Tutti i giocatori oggi sono stati sottoposti alle visite mediche e sono stati convocati dal tecnico Andrea Marongiu per domani pomeriggio, alle 16.30.

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Potrebbe sbloccarsi domani la vicenda dello Stadio comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, dichiarato inagibile dai vigili del fuoco e quindi al momento inutilizzabile dal Carbonia calcio, in particolare dalla prima squadra che ieri avrebbe dovuto iniziare la preparazione in vista del prossimo campionato di Promozione regionale. E’ stato fissato un incontro tra il sindaco Paola Massidda, l’assessore  dello Sport Valerio Piria e i tecnici del Comune e la dirigenza del Carbonia Calcio «per stabilire le possibili soluzioni, le modalità e i reciproci impegni diretti alla definizione della vicenda».

Questa mattina l’assessore Piria ha fatto un sopralluogo al campo polivalente di via Balilla e al campo di Is Gannaus, altre strutture comunali che dovrebbero essere utilizzate dal Carbonia Calcio per lo svolgimento dell’attività della prima squadra e del settore giovanile. Al sopralluogo erano presenti alcuni dirigenti del Carbonia Calcio (il presidente Antonio Desogus, il vicepresidente Checco Fele, il direttore sportivo Ferruccio Atzori ed il responsabile organizzativo Stefano Canu) ed alcuni rappresentanti del gruppo di tifosi “I Briganti” che attendono con ansia la soluzione della vicenda.

L’assessore Piria non ha fatto dichiarazioni ufficiali, in attesa dell’incontro di domani. E’ emerso, comunque, che allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” sono in corso i lavori resisi necessari per superare l’emergenza e l’Amministrazione comunale cercherà di sistemare anche gli altri due impianti, nei quali, nell’immediato, potrà iniziare la preparazione.

     

      

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E’ la stagione dei grandi ritorni quella che il Carbonia calcio sta preparando dopo il passaggio di proprietà dalla famiglia Giganti ad una nuova cordata di imprenditori locali. Dopo Nicola Boi, Riccardo Milia, Gabriele Concas, Checco Fele nella veste di dirigente e del direttore tecnico Giorgio Melis, ritorna in biancoblu, nella veste di allenatore della categoria Regionale Giovanissimi, Floriano Congiu, una bandiera, un mito del calcio biancoblu.

Con 291 presenze è il terzo calciatore con più lunga militanza nel Carbonia (lo precedono solo l’indimenticato Carlo Zoboli con 380 e Aldo Scopa con 300), con 62 reti è il cannoniere più profilo della storia biancoblu, davanti a Gianni Pusceddu (56), Gianni Pisano (52) e Adriano Novellini (42).

Calciatore dalla qualità tecniche straordinarie (con il piede sinistro, palla al piede, faceva mirabilie, nei calci di punizione era un autentico incubo per i portieri avversari), avrebbe meritato sicuramente maggiore fortuna ma ha pagato anche un carattere certamente non pari al talento naturale con pochi eguali a livello assoluto. Ha avuto una chance nella stagione 1975/76, all’età di 21 anni, quando è passato all’Olbia, in serie C, ma non ha avuto neanche il tempo di ambientarsi, perché a novembre dello stesso anno la società gallurese, dimostrando di non credere il lui, lo cedette al Thiesi, in serie D. A fine stagione un altro trasferimento, alla Nuova Vibonese, nella serie D calabra, quindi il ritorno a Carbonia, dove ha contribuito alla crescita della squadra, con le due promozioni, prima in serie D (con un suo goal nello spareggio di Nuoro con il Porto Torres, poi deciso dal sorteggio) nella stagione 1977/78, poi nel campionato di C2, al termine del trionfale campionato Interregionale 1981/82.

In C2 ha disputato 21 partite con 2 goal nel campionato 1982/83, 16 partite senza goal nel campionato 1983/84, 21 partite con 1 goal nel campionato 1984/85.

E’ tornato al Carbonia da allenatore, nella stagione 1994/95, in Eccellenza regionale, senza molta fortuna, ed ha poi scelto di dedicarsi alla cura dei giovanissimi, con una bella esperienza al Cagliari. Ora ritorna ancora una volta al “suo” Carbonia da responsabile dei Giovanissimi regionali.

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Giorgio Melis è il nuovo direttore tecnico del Carbonia calcio. Avrà la responsabilità di tutta l’area tecnica. Ne ha dato comunicazione in tarda serata la società biancoblu, con un post pubblicato sulla pagina facebook “Carbonia calcio 1939”.

Fra i tanti giovani cresciuti nel calcio sulcitano, Giorgio Melis è l’unico ad avere raggiunto, nell’arco della carriera, il prestigioso traguardo del duplice esordio in serie A sia da calciatore sia da allenatore.

Nato a Carbonia il 2 marzo 1958, Giorgio Melis ha mosso i primi passi nel settore giovanile cittadino, distinguendosi nel ruolo di terzino destro, da dove è approvato alla Primavera del Cagliari. In maglia rossoblu ha raggiunto la prima quadra, facendo il suo esordio in serie B nella stagione 1977/78, sotto la guida di Lauro Toneatto. Collezionò 7 presenze e l’estate successiva è stato ceduto in prestito, per completare la sua maturazione, all’Almas Roma, in serie C2, dove ha giocato da titolare ben 32 partite. Rientrato al Cagliari, in serie A, ha avuto la soddisfazione di esordire nella massima categoria del calcio italiano.

Da Cagliari, la carriera di Giorgio Melis è proseguita al Matera, in serie C1 e C2. Con la maglia della squadra lucana, ha disputato ben tre campionati, con 91 presenze e 2 goal. Nell’estate del 1983, con il Carbonia di Checco Fele in C2, è tornato nella sua città, accolto con grande entusiasmo dai tifosi.

Nel “suo” Carbonia Giorgio Melis ha disputato 4 campionati di C2, raggiungendo sempre la salvezza, perché alla vigilia della stagione dell’amara retrocessione (1987/88), è passato alla Sguotti, dividendosi tra calcio e lavoro. Ma il distacco dal Carbonia è durato una sola stagione, perché l’anno successivo, nel campionato Interregionale, Elvio Salvori lo ha voluto con sé e gli ha affidato la fascia di capitano e con Carlo Pusceddu ha formato una coppia di centrali, nel modulo a zona, pressoché insuperabile.

Nella stagione 1988/89 il Carbonia ha sfiorato la promozione, disputando uno straordinario girone d’andata, mentre l’anno successivo la situazione economica è divenuta insostenibile e, dopo una sofferta salvezza, è maturato il fallimento della società e Giorgio Melis ha concluso lì la sua lunga e prestigiosa carriera di calciatore (con il Carbonia ha disputato complessivamente 168 partite, realizzando 3 reti) ed ha iniziato subito quella di allenatore.

Anche in panchina Giorgio Melis ha bruciato le tappe, facendo il suo esordio con il Carloforte. Ha guidato poi Pula, Fermassenti, Selargius e Sant’Antioco, quindi l’approdo alla Primavera del Cagliari, dove ha allenato per dieci anni, raggiungendo due volte i play-off scudetto e nel 2010 il presidente Massimo Cellino, che già qualche anno prima aveva anticipato in un’intervista su L’Unione Sarda «un giorno il Cagliari sarà guidato da un allenatore sardo, il suo nome è Giorgio Melis», gli ha affidato la prima squadra per le ultime cinque partite del campionato di serie A, insieme all’amico e collega Gianluca Festa, dopo l’esonero di Massimiliano Allegri.

Nonostante i discreti risultati (2 a 2 all’esordio casalingo con il Palermo, poi 0 a 0 a Napoli, 2 a 2 casalingo con l’Udinese, unica sconfitta per 2 a 1 sul campo della Roma e 1 a 1 casalingo con il Bologna), a fine stagione Massimo Cellino ha affidato la prima squadra a Pierpaolo Bisoli e Giorgio Melis, raggiunto un altro grande traguardo con la laurea di allenatore di prima categoria al Supercorso di Coverciano, è ritornato al settore giovanile rossoblu, alla guida degli allievi nazionali.

La sua esperienza nei quadri tecnici del Cagliari è durata ben 14 anni consecutivi. Nell’estate 2015 ha avuto una breve e poco fortunata esperienza al Tortolì, nel campionato di Eccellenza, conclusa già nel mese di ottobre con le dimissioni, dopo tre sconfitte consecutive.

Giorgio Melis, infine, è stato responsabile tecnico della rappresentativa regionale juniores della FIGC e dallo scorso anno ha dedicato il suo tempo e la sua professionalità ai giovanissimi calciatori del Rosmarino Orione Carbonia.

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Carbonia Calcio 1988-89

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Il calcio sulcitano piange Claudio Sulas, grande protagonista del Carbonia promosso in serie D nella stagione 1977/78. Lo ha stroncato un male incurabile, aveva 61 anni. Lascia la moglie Donatella e una figlia, Giulia, fresca di laurea.

La carriera calcistica di Claudio Sulas ha avuto il suo periodo più brillante con la maglia del Carbonia, con la quale, proveniente dal settore giovanile, fece il suo esordio nel campionato di Promozione regionale nella stagione 1973/74, a soli 17 anni, sotto la guida di Toto Cesaracciu. Nonostante la giovanissima età, collezionò 9 presenze nel ruolo di ala destra, realizzando un goal nella vittoriosa partita interna con l’Oristanese, 4 a 0, il 13 gennaio 1974. La stagione successiva fu per lui meno fortunata, giocò una sola partita e venne ceduto in prestito al San Giovanni Suergiu, la squadra del suo paese.

Rientrò a Carbonia nell’estate del 1977, diventando titolare inamovibile fino al pareggio interno per 2 a 2 con il Villacidro disputato il 12 marzo 1978 per la 7ª giornata del girone di ritorno, perché venne poi bloccato da un grave infortunio ad un ginocchio fino al termine della stagione, nella squadra che con l’indimenticabile Toto Cesaracciu in panchina, conquistò la promozione in serie D, nello spareggio del Quadrivio di Nuoro con il Porto Torres, deciso dal lancio della monetina dopo che sia i tempi regolamentari sia quelli supplementari, si conclusero sul risultato di parità, 1 a 1 (reti di Floriano Congiu per il Carbonia e dello stopper Pantera per il Porto Torres). Chiuse quella stagione con 21 presenze e 2 reti, realizzate in due vittoriose trasferte, a Quartucciu, il primo goal del 3 a 1 finale sulla Ferrini, e a Cagliari con la Torpedo, 1 a 0.

Lasciato il Carbonia, continuò a giocare per alcune stagioni nelle categorie minori ma abbandonò definitivamente il calcio ancora in giovane età e si dedicò presto al lavoro di agente di commercio, che ha portato avanti fino a che le condizioni di salute glielo hanno consentito.

Nonostante la carriera relativamente breve, ha conservato tantissimi amici nel mondo del calcio e non solo, che oggi ne piangono la prematura scomparsa.

«Claudio Sulas era un moto perpetuo di centrocampo – ricorda Checco Fele, suo compagno di squadra nelle prime due stagioni al Carbonia – sempre pronto a tappare i buchi che si creavano, calciatore e persona molto generosa, non molto fortunata. Con la sua scomparsa perdiamo un’altra pedina nello scacchiere biancoblu che contribuì a far rinascere il Carbonia dopo la Carbosarda.»

San Giovanni Suergiu darà l’estremo saluto a Claudio Sulas venerdì 28 aprile, alle 15.30, nella chiesa di San Giovanni Battista, a San Giovanni Suergiu.

Una formazione del Carbonia della stagione 1973/74 con Claudio Sulas (il secondo accosciato dalla sinistra).

Claudio Sulas.

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Claudio Sanna, 47 anni, è il nuovo allenatore della Monteponi. L’ex calciatore del Carbonia ha fatto il suo esordio ieri pomeriggio, nella partita casalinga con la Villacidrese, pareggiata con il punteggio di 1 a 1.

Claudio Sanna arriva sulla panchina rossoblu in un momento molto delicato della stagione, con la squadra ultima in classifica, con 15 punti, a due lunghezze da Villacidrese, Quartu 2000 e Bari Sardo. Dopo aver smesso di giocare nel 2008, ha iniziato ad allenare nella stagione 2010/2011, a Cortoghiana, ma quella che ha iniziato giovedì scorso è la prima vera esperienza alla guida di una squadra prestigiosa come la Monteponi, avendo fin qui allenato squadre delle categorie inferiori e del settore giovanile.

Il compito che attende il nuovo tecnico alla Monteponi è tutt’altro che facile. La squadra era partita con ben altre ambizioni e, trovatasi ben presto a lottare nelle zone calde della classifica, non è finora riuscita a venirne fuori, fino a precipitare addirittura all’ultimo posto in solitudine, dopo il pareggio interno maturato ieri con la Villacidrese.

«C’è tanto da lavorare e molti ragazzi, soprattutto i più giovani, non sono abituati a gestire situazioni simili – dice Claudio Sanna – ma ci sono spazi di miglioramento e io sono molto fiducioso, assolutamente convinto che riusciremo a venirne fuori e a chiudere bene la stagione.»

Claudio Sanna ha alle spalle un’eccellente carriera da calciatore. Originario di Portoscuso, cresciuto nelle giovanili del Serbariu, arrivò al Carbonia nella stagione 1986/87, con Checco Fele in panchina (sostituito da Elvio Salvori al termine del girone d’andata). L’anno successivo, quello dell’amara retrocessione maturata nello spareggio di Terni con il Pontedera, venne convocato la Nazionale di serie C (commissario tecnico Giovannini, secondo Aldo Bet) e sostenne un provino con il Brescia, che non andò a buon fine. Nella stagione 1988/89 venne convocato anche nella Nazionale del campionato Interregionale, al Flaminio di Roma, con Aldo Bet primo allenatore. Complessivamente, in questa prima parte della carriera, ha giocato nel Carbonia quattro stagioni consecutive, due in serie C2 (36 presenze) e due in Interregionale (57 presenze, 5 reti).

Nella stagione 1993/94, Claudio Sanna ritornò al Carbonia, in Eccellenza, con Checco Fele in panchina (27 presenze, 1 goal). Poi giocò all’Ilvamaddalena, nel campionato Interregionale, con Marco Piga in panchina; a Iglesias, in Eccellenza, con la quadra classificata al 3° posto, con il compianto Mariano Dessì in panchina; a Carloforte, in Promozione regionale, con Ugo Corda in panchina, vittoria in campionato e in Coppa Italia; a Quartu S’Elena, in Eccellenza, con Checco Fele in panchina e la squadra classificata al 4° posto; a Serramanna, con la Gialeto, in Eccellenza, con Titti Podda in panchina e squadra classificata al 5° posto; ancora a Serramanna, con la Gialeto, in Promozione regionale, con la squadra classificata al 2° posto e ripescata in Eccellenza dopo lo spareggio perso con il Latte Dolce. E, infine, con altre squadre delle categorie inferiori, fino al 2008.

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Giovanni Cadoni

Giovanni Cadoni è il nuovo presidente del Comitato regionale della Sardegna della FIGC. La sua elezione è maturata poco fa, al termine dello spoglio delle votazioni svoltesi nella Sala del Centro Congressi “L’Anfora” di Tramatza, dove si è riunita l’assemblea elettiva. Giovanni Cadoni ha ottenuto 148 voti, mentre sono stati 129 quelli andati all’altro candidato, Silvano Balloi. 4 le schede nulle.

I nuovi consiglieri eletti sono tutti i candidati della lista che sosteneva il neo presidente: Maria Elena Dessì 132 voti, Roberto Desini 126, Andrea Contini 123, Luca Caschili 120, Checco Mereu 119, Giampiero Pinna 119, Mauro Barlini 117.

Primo dei non eletti è risultato Checco Fele, candidato della lista che sosteneva Silvano Balloi, con 116 voti.