Ricerca tecnologica

Venerdì 18 luglio al #Parco scientifico e tecnologico della Sardegna, a Pula, verranno presentate la rete “Sardegna Produce Verde” e la sua Carta dei Valori.

Venerdì 18 luglio il #Parco scientifico e tecnologico della Sardegna, a Pula, ospiterà il convegno “Dal Catalogo delle produzioni naturali e sostenibili in Sardegna alla rete Sardegna Produce Verde”, evento conclusivo della prima fase del programma di animazione di #Sardegna Ricerche “Produzioni naturali e sostenibili in Sardegna”.

Durante l’evento saranno presentate la rete “Sardegna Produce Verde” e la sua Carta dei Valori. Inoltre saranno presentati i progetti ideati nel corso degli incontri partecipativi organizzati con la collaborazione della società Poliste, i cui temi principali riguardano abitazioni ecosostenibili, nuovi utilizzi del sughero e ricettività.

Il programma prevede, dopo il saluto della presidente di Sardegna Ricerche, Maria Paola Corona, le relazioni di Marina Masala (Sardegna Ricerche) e Serenella Paci (Poliste), che illustreranno il percorso partecipativo che ha portato alla costruzione della Rete. Quindi saranno le stesse aziende aderenti alla Rete a presentare i progetti avviati. In conclusione si discuteranno le possibili attività future della Rete.

Il processo partecipativo per la creazione della rete “Sardegna Produce Verde” ha preso il via alla fine del 2013 a seguito della pubblicazione della prima edizione del “Catalogo delle Produzioni Naturali e Sostenibili in Sardegna”, presentato a Baradili lo scorso 5 novembre. Durante gli incontri successivi è nata l’idea di creare una “Carta dei Valori” della rete “Sardegna Produce Verde”, con i valori di riferimento che la rete sostenuta da Sardegna Ricerche si impegna a promuovere e che ciascun aderente è invitato ad assumere come propri.

Il progetto della rete #Sardegna Produce Verde è gestito da Sardegna Ricerche, con l’assistenza tecnica della società Poliste, nell’ambito del programma di animazione “Produzioni naturali e sostenibili in Sardegna”.

Nel 2013 #Sardegna Ricerche ha promosso e realizzato un #Catalogo delle Produzioni Naturali e Sostenibili. Alla fine del 2013 ha attivato un processo partecipativo per la creazione della Rete Sardegna Produce Verde, partendo da un primo evento partecipativo tenutosi a Baradili e che ha riunito per la prima volta le imprese che volontariamente avevano aderito alla prima edizione del catalogo.

Sardegna Produce Verde è quindi una rete di imprese orientate alla sostenibilità, è aperta, dinamica, unisce realtà diverse, sia in termini dimensionali che settoriali, che condividono la volontà di attuare progetti coerenti con i valori comuni, definiti attraverso un percorso di progettazione partecipata dagli stessi aderenti.

É uno spazio, reale e virtuale ‑ per le imprese e le organizzazioni imprenditoriali ‑ di confronto, approfondimento, scambio di conoscenza e competenze sul tema della sostenibilità e nel quale si utilizza la metodologia della progettazione partecipata per sviluppare azioni concrete.

Nel primo semestre dell’anno Sardegna Ricerche ha organizzato un ciclo di incontri al fine di:

– facilitare il confronto di idee, problematiche e possibili soluzioni tra imprese;

– accompagnare nella progettazione concreta delle idee e soluzioni;

– valorizzare e sostenere anche finanziariamente i progetti nati all’interno della Rete;

– informare su progetti, seminari, eventi utili alle imprese, o dai quali possano nascere sinergie.

Durante gli incontri sono state definite le modalità di funzionamento della Rete ed è nata l’idea di creare la Carta dei Valori. Le imprese che vogliono aderire alla Rete devono condividerne i principi e quindi sottoscrivere la Carta dei Valori e i relativi allegati e devono partecipare attivamente alle attività della Rete realizzando almeno due iniziative, azioni o progetti all’anno orientati alla sostenibilità, uno individuale e uno insieme alle altre imprese della Rete, coerenti con la Carta dei Valori della Rete Sardegna Produce Verde, e che possono prevedere anche una quota di autofinanziamento.

Le imprese potranno utilizzare il logo e l’appartenenza alla Rete solo se impegnate attivamente nella realizzazione di progetti all’interno della Rete e nel miglioramento continuo dei parametri di sostenibilità di uno o più prodotti o servizi. Avranno l’opportunità di sfruttare appieno le potenzialità del “fare rete” (utilizzare reciprocamente gli scarti di produzione, costituire una centrale acquisti per le materie prime, partecipare insieme a bandi GPP che contengono criteri di preferibilità ambientale, ecc.).

Dagli incontri di progettazione partecipata sono emersi alcuni progetti concreti attuabili dalle imprese partecipanti, su temi che spaziano dall’edilizia sostenibile, al sughero, alla ricettività.

La prima fase del progetto si conclude con la presentazione al pubblico del progetto e la sottoscrizione della Carta da parte delle imprese aderenti.

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