19 August, 2022
HomeSocialeA Roma, durante il Gala 2018 in difesa dei Diritti Umani, venerdì 14 dicembre verrà inaugurata la mostra “Storie di Madri, di Padri e, soprattutto, di Bambini”“Storie di Madri, di Padri e, soprattutto, di Bambini”.

A Roma, durante il Gala 2018 in difesa dei Diritti Umani, venerdì 14 dicembre verrà inaugurata la mostra “Storie di Madri, di Padri e, soprattutto, di Bambini”“Storie di Madri, di Padri e, soprattutto, di Bambini”.

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Il 14 dicembre, al tradizionale Gala in difesa dei Diritti Umani e dei Bambini e a sostegno del Programma Vivere Senza Psicofarmaci – durante il quale verrà consegnato anche il prestigioso premio in Pedagogia Familiare – non saranno presenti solo le personalità e le eccellenze che si sono distinte con progetti, iniziative e azioni a favore della Famiglia e dei Minori, ma ci saranno anche le voci dei bambini inascoltati, ingiustamente allontanati dalle proprie famiglie.

Attraverso una mostra; che vuole rappresentare con scritti, disegni e atti amministrativi le storie spesso assurde ed incredibili di bambini che si trovano in Casa Famiglia e chiedono con forza – ai giudici o a chiunque possa aiutarli – di tornare a casa.

Si trovano bigliettini amorevoli: “Mamma, voglio stare con te”, consegnati durante incontri protetti, di nascosto; perché, se intercettati dagli operatori, potrebbero impedire incontri successivi.

Sono in mostra copie di Atti Amministrativi comunali che impongono ad alcuni genitori di pagare fino a 7.000 euro per la retta di una Casa Famiglia in cui i Minori sono trattenuti contro ogni volontà. Genitori che non guadagnano una cifra del genere neanche con 3 mesi di lavoro.

Ci sono anche disegni, che accompagnano passi toccanti del libro “Papà portami via da qui”, edito da Armando Editore: “l’intervista che non c’è”, “caro diario”. Foto di bambini felici con i loro genitori che, oggi, non possono più abbracciarli.

«Nella festa della Pedagogia Familiare nell’Italia e nel mondo – commenta la presidente Vincenza Palmieri – non potevamo non dare un segno forte e tangibile della tragedia che, nel nostro Paese, ancora nessun Governo ha preso in carico con serietàPerché questa serata non è solo un Gala, ma è la festa del popolo dei Diritti Umani
Un momento, dunque, attraverso il quale dare anima e corpo ai bambini, alle mamme e ai papà di cui nessuno sa, che nessuno vede.

«Ciò a cui aspiro – aggiunge la prof.ssa Vincenza Palmieri – è riuscire a far arrivare questa mostra ovunque possa essere necessario un contributo alla battaglia che riguarda queste migliaia di Famiglie e Minori. Per continuare ad arricchirla con testimonianze di altri bambini e genitori: da 20 pannelli, vorremo arrivare a 200, e poi 2000, per poi alla fine arrivare a zero nuovi disegni, e che questo sia solo un ricordo. Perché le voci dei bambini che non possono parlare riescano ad essere presenti, vive e ascoltate

Tutto ciò che potrà essere utilizzato in sicurezza, nel rispetto dei relativi criteri normativi, verrà esposto, in un futuro prossimo, all’interno di altri eventi e manifestazioni. “Con l’augurio che sempre più sensibilità possano levarsi e che i Legislatori possano comprendere che non si può avere un’Italia così incivile da non volere risolvere questo dramma collettivo per sempre, mettendo mano a norme errate e punitive, da troppo tempo incancrenite che hanno solo lo scopo di foraggiare politici locali nutriti e nutrienti dai business sui bambini e sulle famiglie”. E’ importante esserci, diffondere, fare Rete, il 14 dicembre, a Roma.

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Giovedì e venerdì
Dal 14 al 16 dicembr

giampaolo.cirronis@gmail.com

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