4 February, 2026
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Si accende lo scontro politico sulla delibera attuativa per i cantieri occupazionali sanitari approvata la scorsa settimana dalla Giunta regionale. Oggi l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, è intervenuta nuovamente con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, che riportiamo integralmente.
«Al fine di sterilizzare alcune sparate allarmistiche e mistificatorie, confermo che la delibera attuativa relativa ai cantieri occupazionali sanitari e adottata in piena sintonia con i sindacati CGIL, CISl e UIL, previa concertazione e condivisione con le stesse sigle, non va in alcun modo ad intaccare od ostacolare lo scorrimento della graduatoria Ares OSS a tempo indeterminato e i relativi diritti acquisiti di coloro che compongono tale graduatoria. Quanto sta avvenendo, frutto sicuramente di un disegno ben più ampio volto ad ingenerare paura ed incertezza verso tale categoria, sarà oggetto delle azioni legali che verranno ovviamente intraprese.»
Questa sera hanno replicato all’assessora del Lavoro due esponenti della Lega, il consigliere regionale Alessandro Sorgia e l’ex consigliere regionale Michele Ennas, oggi vice-coordinatore regionale del partito, secondo i quali «l’intollerabile attacco dell’assessora del Lavoro Desirè Manca lede i principi della Democrazia e del rispetto di libertà di opinione».
«Le gravi dichiarazioni dell’assessore Manca che minaccia vie legali contro quelle persone che non la pensano come lei in merito al progetto sperimentale di cantieri occupazionali per il reclutamento a tempo determinato di OSS sono francamente inaccettabili e dovrebbero essere immediatamente ritirate scrivono in una nota Alessandro Sorgia e Michele Ennas -. La democrazia prevede che esiste una parte politica che fa da pungolo e da controllore dell’azione della maggioranza e quindi la Manca democraticamente dovrebbe accettare le critiche e usarle come stimolo a fare meglio. Tipico atteggiamento dei grillini a cui il dissenso piace praticarlo ma non sopportano di subirlo. Nel merito è obiettivo di tutti attuare strumenti che vadano in soccorso alla sanità ma sicuramente c’è il dovere di tutelare chi si trova legittimamente in graduatoria dopo aver superato un concorso con fatica e sacrificio e soprattutto non creare sacche di precariato che mortificano il lavoro e la professionalità dei lavoratori. La Manca invece di minacciare inutili querele dovrebbe adoperarsi per costruire strumenti consoni ed efficaci e bene ha fatto Michele Pais a sollevare dubbi. L’assessore accetti le critiche così come lei faceva dai banchi dell’opposizione perché la sua intimidazione non metterà il bavaglio a nessuno. Continueremo come partito ad esserci laddove c’è un’ingiustizia sociale e a sostenere i diritti di chi li ha conquistati col sudore ed impegnoconcludono Alessandro Sorgia e Michele Ennas -. Massima solidarietà e sostegno al segretario regionale della Lega Michele Pais, reo di un reato di opinione che pensavamo non essere più annoverato nel nostro ordinamento penale.»

Giovedì 10 ottobre, nella sala riunioni della Sezione di storia locale, nella Grande miniera di Serbariu, a Carbonia, si terrà un incontro dibattito per ricordare Velio Spano, a 60 anni dalla sua scomparsa.

La figura di Velio Spano e le vicende storiche della città di Carbonia, sono strettamente connesse. Velio Spano, proveniente da un impegno politico ultra ventennale, che lo ha visto già nei primi anni venti, iniziare la sua militanza politica, a contatto col gruppo dirigente del Partito Comunista d’Italia (Gramsci, Terracini, Togliatti, ecc…), il carcere e le condanne del Tribunale Speciale Fascista. Il suo impegno prosegue nell’emigrazione politica in Francia, nella guerra civile in Spagna, nella Tunisia del governo fantoccio di Vichy e poi dell’occupante nazi/fascista. Con l’armistizio dell’8 settembre e l’occupazione alleata dell’Italia meridionale, il rientro in Italia, a Napoli appena liberata, e qui il dispiegarsi dell’impegno per la liberazione e la ricostruzione del paese in rovina e del consolidamento della democrazia. L’arrivo in Sardegna e a Carbonia in un quadro così difficile mettono a dura prova la sua tempra di dirigente politico. La fine dei governi di unità nazionale, porta all’inasprimento dei rapporti tra le forze politiche, e arrivano le prime grandi difficoltà per la realtà mineraria carbonifera. I 72 giorni di lotta sono uno scontro sindacale ma anche politico, nel quale si gioca la stessa sopravvivenza della città. La repressione è terribile, e, in quella temperie, Velio Spano, viene incaricato di assumere la carica di Segretario della Camera del Lavoro di Carbonia. Il 17 dicembre 1948, viene siglato l’accordo di chiusura della vertenza. Aldilà del contenuto dell’accordo, è indubbio il fatto che quella battaglia, viene vissuta come una grande vittoria, dai lavoratori, e da tutta la città e la Sardegna. Pensiamo che in quelle difficili vicende si sia cementato e temprato il sentimento di cittadinanza di tante persone provenienti da tutta Italia. Velio Spano prosegue la sua battaglia politica, sempre attento alle problematiche di Carbonia e della Sardegna fino alla sua morte.

Giovedì 10 ottobre verrà rievocata la sua figura e la grande battaglia della città di Carbonia, con una serata di dibattito e la mostra grafica che durerà sino al 18 dicembre.

Durante la serata e fino al 18 dicembre, anniversario dell’inaugurazione della città di Carbonia, sarà esposta una mostra documentale di giornali e immagini che illustrano momenti salienti della vicenda politico/sindacale della battaglia dei 72 giorni e del ruolo di Velio Spano in essa.

Si è svolta ieri sera, a Carbonia, una seduta del Consiglio comunale aperta, convocata dal presidente Federico Fantinel su sollecitazione del gruppo consiliare del Partito democratico per discutere in merito alla crisi del settore industriale di Portovesme.
«L’incontro ha rappresentato un importante momento di riflessione collettiva per generare una mobilitazione consapevole e forte, a partire dalla città di Carbonia, con la partecipazione di interlocutori che a vario livello hanno dato il loro sostegno e la loro vicinanza ai lavoratori, presentando nel contempo proposte costruttive per il rilancio del polo industriale di Portovesme», ha sottolineato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu.
E’ stata un’occasione di condivisione, partecipazione e dibattito, che ha visto la presenza in aula, tra gli altri, del cardinale Arrigo Miglio, amministratore apostolico della diocesi di Iglesias, dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, dei consiglieri regionali Luca Pizzuto e Gianluigi Rubiu, della senatrice Sabrina Licheri, dei sindaci e dei rappresentanti di diversi comuni del Sulcis, delle organizzazioni sindacali, datoriali e dei lavoratori.
Dal Consiglio comunale di Carbonia è arrivato un messaggio forte e chiaro, improntato sull’importanza dell’unità di intenti e di obiettivi da parte di tutte le parti per risolvere le principali vertenze del polo industriale, dalla Portovesme Srl all’Eurallumina, dalla Sider Alloys all’Enel, remando tutti nella stessa direzione e – come ha richiamato il cardinale Arrigo Miglio – esternando sempre la verità, anche quando questa può essere amara.
Un primo importante incontro, cui ne seguiranno altri, per tenere sempre alta l’attenzione sulla necessità di salvaguardare i posti di lavoro attualmente presenti nel settore industriale del territorio del Sulcis Iglesiente, disegnando anche una nuova traiettoria di sviluppo per il futuro, all’insegna della diversificazione dei comparti produttivi.

Il metano arriva anche a Sant’Anna Arresi. Medea, società del Gruppo Italgas attiva nella distribuzione del gas in Sardegna dal 2018, ha completato i lavori per la costruzione della rete di distribuzione che si estende per oltre 13 chilometri.

«Il comune di Sant’Anna Arresi, quale comune capofila, ha agito da elemento trainante nel faticoso iter burocratico, avviato dagli Uffici sin dal 2006, con la partecipazione al bando per la metanizzazione e, a seguire, con le varie fasi della progettazione con il progetto esecutivo del 2012 e le diverse perizie di variante dei lavori, sino alla successiva realizzazione dell’opera.
L’auspicio è che questo percorso, sicuramente tortuoso ma portato a termine grazie all’intervento di Medea e del Gruppo Italgas, possa finalmente produrre i suoi benefici per la popolazione e per le attività produttive in un’ottica di crescita economica e sociale della comunità arresina», ha detto il sindaco di Sant’Anna Arresi, Paolo Luigi Dessì.

Un’opera attesa da tempo dai cittadini e dagli operatori economici, diventata realtà grazie allo spirito di collaborazione con l’Amministrazione comunale e i residenti.

In occasione della messa in esercizio della rete, sabato 12 ottobre, alle ore 18.00, Medea incontrerà i cittadini nella sala consiliare del Municipio e accenderà simbolicamente la tradizionale fiaccola collegata alla rete di distribuzione, dando ufficialmente inizio alla distribuzione del metano in città.

L’evento pubblico avrà lo scopo di illustrare:
• i vantaggi dell’utilizzo del metano, fonte sicura, affidabile e più economica delle altre impiegate sull’isola;
• le modalità operative adottate dall’azienda nella gestione del servizio, con particolare riferimento alle tecniche di monitoraggio e sorveglianza delle condotte;

• gli incentivi che la società mette a disposizione per favorire l’allacciamento alla rete, sia quelli diretti, sia quelli accordati attraverso le società di vendita che operano in Sardegna.

Nel corso dell’incontro, Medea presenterà anche Picarro Surveyor, la tecnologia più all’avanguardia nel campo delle attività di monitoraggio delle reti gas.

Il 10 ottobre si celebra in tutto il mondo il World Health Mental Day – Giornata Mondiale della Salute Mentale – con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui problemi di salute mentale in tutto il mondo e mobilitare gli sforzi a sostegno della salute mentale. La Giornata è promossa dalla World Federation of Mental Health – Federazione Mondiale della Salute Mentale – e supportata dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS).
Per celebrare tale giornata, i Servizi della Salute Mentale della Asl Sulcis Iglesiente hanno organizzato un evento, aperto a tutta la cittadinanza, che rappresenta un’ occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alle problematiche legate alla salute mentale e per promuovere l’importanza di un approccio attento e consapevole nei confronti del benessere emotivo, psicologico, sociale.
Questo evento rappresenta un’opportunità affinché sempre più persone possano avvicinarsi alla tematica della salute mentale, acquisendo maggiore consapevolezza sui disturbi psicologici, psichiatrici e sui modi per prevenirli e curarli.
L’evento sarà aperto a coloro che vorranno partecipare, dalle 8,30 alle 14,00, presso la “Sala Blu” del Centro Culturale di Iglesias. Ingresso libero.

L’Università di Cagliari partecipa alla VII edizione della Giornata delle Catacombe – Edizione d’Autunno, che si terrà sabato 12 ottobre nella catacomba di Sant’Antioco, l’unica esistente nell’Isola.

Per l’occasione sono previste visite guidate gratuite dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17, condotte anche da archeologi specialisti del periodo paleocristiano dell’Ateneo cagliaritano.

A corredo delle visite del monumento è stata organizzata una mostra di fotografie e testi, che racconta gli scavi e le ricerche nella Catacomba di Sant’Antioco Martire, dalle prime scoperte del Seicento ai restauri attuali.

La mostra è promossa dalla Pontificia Commissione di Archeologia e organizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari (cattedra di Archeologia cristiana e medievale), il comune di Sant’Antioco e la Basilica di Sant’Antioco.

Curatori della mostra sono i docenti Rossana Martorelli e Marco Muresu, con la collaborazione di un’équipe di specialisti e giovani studiosi: Silvia Arba, Erika Meloni, Valentina Notari, Maria Francesca Piu, Marcella Serchisu, Laura Soro, Sara Tacconi, Antonio Francesco Vacca.

La mostra sarà presentata ufficialmente sabato  alle 17.30, presso la sala mostre del Palazzo del Capitolo, con la partecipazione, oltre ai curatori, del sindaco Ignazio Locci e dell’assessore della Cultura Luca Mereu, della direttrice del Parco storico archeologico di Sant’Antioco Sara Muscuso e, in rappresentanza della Basilica di Sant’Antioco Martire, del suo rettore don Mario Riu.

L’esposizione sarà visitabile dal 12 al 26 ottobre e dal 15 dicembre al 6 gennaio 2025 con gli stessi orari delle visite in catacomba.

 

Ieri, 7 ottobre 2024, presso l’ufficio tecnico del comune di Villamassargia, è stata sottoscritta la convenzione che certifica l’avvio delle procedure per l’adeguamento del Piano urbanistico comunale e del Piano particolareggiato del centro storico al PPR (Piano paesaggistico regionale) e al PAI (Piano di assetto idrogeologico).
Alla presenza dei due esperti, selezionati nell’attività di supporto dell’operazione, l’ingegnere Palmiro Palmas e l’architetta ingegnera Pamela Larocca, il documento è stato formalmente firmato dall’ing. Antonello Medda, alla guida dell’ufficio tecnico dell’Ente.
Negli ultimi anni l’Amministrazione comunale si era particolarmente spesa nel reperimento delle risorse volte a mettere mano al PUC, fermo dal 2007.
«È giunto il momento di adeguare le regole alle nuove istanze della cittadinanza in materia di edilizia e urbanistica, secondo le norme vigenti», ha spiegato la sindaca Debora Porrà, sottolineando inoltre la decisione di optare per una progettazione interna, con l’ausilio di due professionisti coinvolti in qualità di consulenti.
«Nessuno più dei tecnici degli uffici comunali – ha sottolineato il vicesindaco Francesco Mameli che ha le deleghe dei Lavori pubblici e dell’Urbanistica – conosce storia, pregressi e necessità dei privati, senza sottovalutare le continue evoluzioni edilizie in paese.»
«Lo sviluppo dei pianihanno messo in evidenza gli espertinasce dall’esigenza di risolvere alcune problematiche, pur tutelando i luoghi di riferimento; il primo passo sarà l’analisi della situazione esistente e la successiva redazione di elaborati, necessari per la procedura di valutazione ambientale strategica.»
Nell’ottica dell’urbanistica partecipata, divenuta nell’ultimo decennio un parametro sempre più importante nell’ambito delle progettazioni, sono previste diverse iniziative di coinvolgimento pubblico per informare la cittadinanza sui procedimenti futuri che riguardano l’adeguamento.
L’incarico è della durata di 18 mesi.

Il dirigente del V Settore del comune di Iglesias, in conformità ai criteri e direttive emanate dalla G.R. con delibera n. 41/3 del 15.10.2012 avente ad oggetto “L.R.15 ottobre 1997, n. 28 – Integrazione della Deliberazione n. 12/24 del 20 marzo 2012 recante “Criteri e modalità per la concessione di finanziamenti ai Comuni per l’istituzione e il funzionamento delle scuole civiche di musica (L.R. 22.8.1990 n. 40, art. 19, comma 1)” e Linee guida per la rilevazione dei dati”, secondo cui sussiste l’obbligo peri Comuni di comunicare agli Uffici regionali competenti, i dati necessari al calcolo della quota di finanziamento e alla predisposizione del programma annuale, entro e non oltre il 15 ottobre 2024”;
vista la determinazione n. 3024 del 17/09/2024 avente ad oggetto “Scuola Civica di Musica Iglesias-Musei anno scolastico 2024/2025. Approvazione Avviso pubblico e modulo domanda di pre-iscrizione.”

rende noto che sono aperte le iscrizioni alla Scuola Civica di Musica Iglesias – Musei per l’anno formativo 2024/2025.

Le iscrizioni son o aperte fino al 10 ottobre 2024

Importanti novità sono previste nella ricca offerta formativa con l’introduzione di nuovi corsi individuali, quali basso elettrico, clarinetto, launeddas, sax e violino.

Completano l’offerta i corsi collettivi del coro degli adulti e del coro voci bianche; la propedeutica musicale dedicata ai piccoli allievi dai 3 ai 6 anni e il corso di arte scenica in un connubio perfetto tra musica e teatro.

A partire dal nuovo anno scolastico la Scuola apre le iscrizioni anche ai residenti dei comuni limitrofi.

Le lezioni si svolgeranno nella nuova sede di via Isonzo, a Iglesias.

 

«La situazione delle liste di attesa in Sardegna continua ad essere drammatica. A nulla è servita l’interrogazione urgente presentata ad aprile dal sottoscritto e a distanza di sei mesi
nulla è cambiato. Le cinque commissioni istituite mesi fa per l’abbattimento delle liste di attesa ad oggi non sono mai entrate in servizio. Presenteremo in questi giorni una mozione
da discutere in Consiglio regionale.»

A dirlo è Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Dinanzi alla massima assemblea sarda l’assessore e il presidente della regione non potranno esimersi dall’esprimere un loro punto di vista e soprattutto non potranno rimanere indifferenti ad una gravità inauditaaggiunge Gianluigi Rubiu -. Restiamo dell’ avviso che occorre una presa di posizione forte e decisa da parte dell’esecutivo che non si riduca alla solita richiesta di ulteriore sacrificio al personale medico e amministrativo già fortemente sacrificati. Si individuino nuove figure che si rendano disponibili a svolgere l’esame e l’istruttoria delle visite mediche, anche fuori dal normale orario di lavoro, ovviamente con una compensazione economica adeguata e non offensiva, facendo ricorso magari alla corresponsione di appositi incentivi così come previsto dalla legge così come già avviene in alcune ASL sarde come ad esempio la ASL 8 di Cagliari.»
«Si proceda immediatamente all’esame delle pratiche di invalidità con estrema urgenza, l’emergenza va combattuta con strumenti straordinari, si dia corso all’ attività straordinaria con il riconoscimento al personale dei giusti incentivi – sottolinea Gianluigi Rubiu -. Non possono e non devono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B, il sistema sanitario sardo deve lavorare ad un unica velocità. Si intervenga immediatamente per ridurre le infinite liste di attesa che si registrano in alcune ASL sarde. Il mancato riconoscimento delle invalidità mette in ginocchio la vita di migliaia di sardi che attendono da mesi, in alcuni casi da anni, il riconoscimento di un loro diritto, al fine di poter accedere a tutti gli strumenti a loro disposizione per il l’ottenimento di aiuti economici e sussidi indispensabili per rendere la loro condizione meno difficile.»

 

Si è svolto domenica 6 ottobre, presso il porticciolo turistico di Portoscuso, il 5° meeting Turistico Auto e Moto d’Epoca, Memorial Piero Corda.

L’evento, organizzato dal Groupvangaurd Carbonia è stato animato da Davide Musu, della Angel Eventi Animazione.

Grandissima la presenza di pubblico di tutte le età che, complice la bellissima giornata di sole, si è trattenuto ad ammirare e scattare foto alle bellissime auto e moto esposte.

Di seguito gli scatti della mostra capace di far tornare come per magia indietro nel passato.

Nadia Pische