Il tenente di vascello pilota Domenico Pascariello, di origini campane, è il nuovo comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Carloforte. Si è svolta oggi, presso il caratteristico ed affascinante “Giardino di Note” del comune di Carloforte, la cerimonia di passaggio di consegne fra il tenente di vascello Giulio Martorella ed il tenente di vascello Domenico Pascariello, alla presenza del contrammiraglio Giovanni Stella, comandante della Direzione marittima di Cagliari.
Il tenente di vascello Domenico Pascariello è subentrato al parigrado Giulio Martorella, destinato presso la Capitaneria di porto di Messina, che ha cessato l’incarico dopo oltre tre anni alla guida dell’Ufficio circondariale marittimo di Carloforte, giunto sull’Isola di San Pietro, come titolare dell’Ufficio, nel mese di settembre del 2021.
Il Direttore marittimo di Cagliari, contrammiraglio Giovanni Stella, nel ringraziare il comandante Giulio Martorella per l’abnegazione e competenza dimostrate, ha evidenziato due eventi di fondamentale importanza che hanno caratterizzato il suo periodo di comando, ovvero, l’acquisizione di due nuove sistemazioni logistiche e d’ufficio per il personale ed il Circomare – anche grazie all’intensa collaborazione con la locale amministrazione civica e l’Agenzia regionale del Demanio, sotto il coordinamento della Direzione marittima di Cagliari – nonché il supporto tecnico garantito per l’istituzione, nel porto di Carloforte, di una port facility che consentirà di far sbarcare passeggeri imbarcati su navi da crociera alla fonda, in transito nel canale di San Pietro.
Il contrammiraglio Giovanni Stella, nel dare il benvenuto al nuovo comandante Domenico Pascariello, ha assicurato la completa disponibilità della Direzione marittima a fornire il necessario supporto per le future attività istituzionali che vedranno impegnato l’Ufficio circondariale marittimo di Carloforte per il conseguimento di risultati sempre più importanti e prestigiosi, sia per la Guardia Costiera, sia per la comunità tabarchina.
Il comandante Domenico Pascariello è entrato nel Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera nel 2012, dopo aver vinto il concorso per allievi ufficiali all’Accademia navale di Livorno. Destinato, al termine degli studi accademici, sul pattugliatore della Guardia costiera “Nave O. Corsi – CP906”, ha partecipato a diverse operazioni di ricerca e soccorso, di contrasto alla pesca illegale e di controllo delle aree marine protette italiane. Nel settembre 2019 ha iniziato il percorso di formazione per entrare a far parte della componente aerea del Corpo, conclusosi con il conseguimento del brevetto da pilota militare e la conseguente abilitazione come pilota di elicottero, a seguito della quale è stato destinato presso la 4ª Sezione Volo Elicotteri G.C. Cagliari – Decimomannu.
«Il dialogo, la ricerca della collaborazione e della serenità dell’ambiente lavorativo – ha dichiarato il comandante Domenico Pascariello – saranno alla base delle mie future decisioni, in quanto costituiscono la chiave di volta per il perseguimento di obiettivi comuni e sempre più ambiziosi.»
Il Sulcis Iglesiente unito contro la decisione annunciata dalla Glencore sulla fermata della linea zinco nello stabilimento di Portovesme. E’ quanto ha fatto emergere stamane l’assemblea generale dei lavoratori, svoltasi davanti all’ingresso dello stabilimento, alla presenza di numerosi sindaci, del consigliere regionale Alessandro Pilurzu, del direttore dell’ufficio della pastorale sociale e il lavoro della diocesi di Iglesias do Antonio Mura, in concomitanza con lo sciopero di 24 ore proclamato dalle organizzazioni sindacali.
Nel corso degli interventi, sono stati durissimi i giudizi nei confronti dell’Azienda ed è stata sollecitata un’azione forte da parte della Regione Sardegna e del Governo nazionale, per contrastare il disegno di disimpegno portato avanti chiaramente dalla Glencore, che se portato a termine, infliggerebbe un colpo mortale all’economia dell’intero territorio, già messo a durissima prova dalle altre grandi vertenze industriali, ad iniziare da Eurallumina ed ex Alcoa oggi SiderAlloys .che si trascinano rispettivamente da 15 e 12 anni, per finire alla Centrale Enel Grazia Deledda, destinata alla fermata in attuazione del programma di decarbonizzazione.
Allegate le fotografie della giornata di protesta e le interviste realizzate con il consigliere regionale del Pd Alessandro Pilurzu; don Antonio Mura, direttore dell’ufficio della Pastorale per il sociale e il lavoro della diocesi di Iglesias; i sindaci di Portoscuso Ignazio Atzori, Carbonia Pietro Morittu, Iglesias Mauro Usai, Gonnesa Pietro Cocco, Carloforte Stefano Rombi; di Roberto Forresu segretario regionale della Fiom Cgil e Renato Tocco segretario della Uilm Uil del Sulcis Iglesiente.
Si è svolta oggi, presso la caserma “Pisano” di Capo Teulada la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Nicola Maria Giachelle, comandante uscente del 1° reggimento corazzato ed il colonnello Corrado Appolloni. La cerimonia si è svolta in occasione dell’’88° anniversario della costituzione del 1° reggimento corazzato.
Era, infatti, il 15 settembre del 1936 quando a Vercelli fu costituito il 1° Reggimento Fanteria Carristi. Il Reggimento durante il secondo conflitto mondiale prese inizialmente parte alle operazioni sulle Alpi Occidentali e successivamente in Africa settentrionale. Dopo alcuni cambi di sede il 26 marzo del 1959 si costituisce il Centro addestramento Unità corazzate che nel 1974 eredita l’identità storica del 1° Reggimento Corazzato. Dall’1 settembre 2024 il 1° reggimento corazzato è transitato alle dipendenze del Centro di simulazione e validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.) di Civitavecchia, e ha assorbito nei suoi ranghi il personale del Centro Addestrativo Tattico.
E proprio il comandante del Ce.Si.Va., Generale di divisione Alberto Vezzoli, ha ringraziato il colonnello Nicola Maria Giachelle, comandante uscente del 1° reggimento corazzato per l’ottimo lavoro svolto durante il periodo di comando e fatto i migliori auguri al colonnello Corrado Appolloni che gli subentra, auspicando per lui e per tutto il 1° reggimento corazzato un periodo professionalmente e umanamente fecondo, in vista di tutte quelle sfide che immancabilmente si presenteranno.
A seguito della comunicazione effettuata dalla Portovesme SRL e Glencore che fermerà la linea zinco lasciando solamente il Waelz trattamento dei fumi di acciaieria, con ulteriori perdite di centinaia di posti di lavoro, il coordinamento sindacale Cgil, Cisl e Uil Portovesme srl si è riunito nel pomeriggio e ha respinto con forza la decisione.
«La stessa appare in totale contrasto con quanto dichiarato dalla società in tutti gli incontri degli ultimi mesi sia con la Categoria di appartenenza che con le Confederazioni – si legge in una nota -. Per queste motivazioni viene proclamato lo sciopero di 24 ore a partire dalle ore 6 di domani 6 settembre, mentre per le ore otto è convocata l’assemblea di tutte le lavoratrici e lavoratori diretti e indiretti. Sono invitati a partecipare tutte le istituzioni del territorio.»
«La decisione della Glencore è gravissima, a rischio migliaia di posti di lavoro, subito una convocazione urgente al ministero.»
E’ durissimo il giudizio espresso dalle segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM Sardegna Sud-Occidentale e Sulcis Iglesiente alla decisione presa dalla Glencore di fermare la linea zinco.
«Quanto sta accadendo nel polo industriale del Sulcis Iglesiente è inaccettabile, alle crisi note della centrale Enel, della SiderAlloys e dell’Eurallumina, si aggiunge quella inaspettata della Glencore, che questa mattina, incontrando le categorie di riferimento e le confederazioni di CGIL, CISL e UIL, ha comunicato la decisione di cessare le produzioni di zinco. Una decisione, imprevista, che dimostra la scarsa attendibilità e affidabilità della multinazionale svizzera, che nonostante gli utili degli ultimi decenni, manifesta la volontà di chiudere importanti reparti produttivi – si legge in una nota delle segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM Sardegna Sud-Occidentale e Sulcis Iglesiente -. I vertici aziendali comunicano la volontà di mantenere le produzioni attraverso la sola marcia del forno Waelz, che utilizzano i famosi fumi di acciaieria. FIOM, FSM e UILM ritengono la decisione di per sé gravissima, che se unita alle difficoltà inerenti le altre realtà, evidenzia i gravissimi rischi in cui si espone l’intero polo industriale del Sulcis Iglesiente. Quello che si sta rapidamente realizzando, è un declino industriale senza precedenti, che potrebbe portare ad una implosione sociale pericolosissima, conseguenza della perenne mancanza di prospettive lavorative, dovute soprattutto all’assenza di politiche industriali; che non hanno permesso di invertire la rotta, in un territorio devastato da decenni di sfruttamenti e chiusure.»
«È il momento di dire basta! FIOM, FSM e UILM Territoriali, nel condannare le inaffidabilità della Glencore, chiedono l’immediata convocazione di tavoli istituzionali permanenti, sia a livello regionale che a livello ministeriale, per affrontare e superare definitivamente le crisi esistenti. Si dichiarano pronti ad affiancare qualsiasi iniziativa utile a sovvertire il declino in atto, sostengono con forza il comunicato del Coordinamento della Portovesme srl e delle confederazioni, convocano con carattere di urgenza l’assemblea generale dei metalmeccanici, domani mattina dalle ore 6.00 per i turnisti e dalle ore 8 00 per i giornalieri, presso i cancelli dello stabilimento. Non si escludono incisive iniziative di protesta. I metalmeccanici del Sulcis Iglesiente, sono pronti allo sciopero generale srl», concludono le segreterie territoriali FIOM-FSM-UILM Sardegna Sud-Occidentale e Sulcis Iglesiente.