21 February, 2026
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Prende avvio nel Sulcis Iglesiente il progetto promosso dall’assessorato regionale dell’Industria denominato “Greenline, le Greenways come nuova possibilità di sviluppo del Sulcis Iglesiente”, che prevede la riqualificazione della ferrovia dismessa, ex FMS, che va da Siliqua sino a Tratalias passando per i comuni di Narcao, Nuxis, Villaperuccio, Santadi, Piscinas, Giba, San Giovanni Suergiu, per la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale ad elevato valore naturalistico, storico-culturale e turistico.

«Oggi, con l’invio della Convenzione dagli uffici dell’assessorato dell’Industria alla Provincia del Sulcis Iglesiente, soggetto attuatore dell’intervento, potranno prendere concretamente avvio le fasi attuative di un progetto nel quale abbiamo creduto fin da subito, che punta a dare un importante impulso alla creazione di un nuovo modello di sviluppo territoriale sostenibile», spiega l’assessore dell’Industria Emanuele Cani.

«Il passato modello produttivosottolinea Emanuele Caninon deve impedirci di ricercare nuove vie di sviluppo, che, partendo dal ricco patrimonio minerario e industriale del Sulcis, fonda proprio su questi elementi il nuovo e rinnovato approccio territoriale.»

Il progetto prevede la riqualificazione a uso ciclabile e pedonale di un tratto ferroviario dismesso di circa 52 km che valorizzi, tra le altre cose, il patrimonio industriale dismesso, tra cui il sistema delle ferrovie, collegandolo con i vari elementi naturalistici e culturali, e che consenta inoltre lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.

Il progetto, a cui sono stati destinati 13 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, ricomprende anche le piste ciclabili già a suo tempo pianificate all’interno del Piano Sulcis e che ancora non avevano trovato attuazione.

Di particolare rilevanza il fatto che il percorso ciclo-pedonale si integrerà per diversi tratti con il cammino di Santa Barbara, che attraversa luoghi di culto, siti minerari dismessi, strade antiche, mulattiere ed ex ferrovie minerarie.

«Desidero rivolgere un particolare ringraziamento ai sindaci dei comuni interessati e al Comitato Ciclovie Meridionali Sarde presieduto da Nicolino Diana, a cui aderiscono 14 società ciclistiche e circa 500 appassionati, che hanno nei diversi incontri animato e tenuto alta l’attenzione sul valore di questo progetto», conclude Emanuele Cani.

Domenica è tornato protagonista, con grande entusiasmo degli appassionati, il Gravel. Dopo l’ottima riuscita della kermesse di Donori, a Guspini si è svolto il Campionato Regionale di specialità, con l’organizzazione curata dalla Unione Ciclistica Guspini. Il Trofeo Città di Arbus-Guspini si è disputato su un tracciato impegnativo di 79 chilometri (ridotti a 40 per le categorie d’età più avanzate), tra mare, colline e antichi siti minerari della zona di Montevecchio. Partenza alle ore 10.00 dall’ex Albergo Santori e circa cinquanta i partecipanti, in rappresentanza delle principali società isolane.

A imporsi in solitaria è stato Eros Piras (Donori Bike Team), primo assoluto sul traguardo in 2h46’45’’, dopo una prova condotta con forza e regolarità. Alle sue spalle, con oltre 6 minuti di ritardo, Andrea Lovicu (BT Demurtas Nuoro) e Antonio Marongiu (Sardinia Bike School), rispettivamente secondo e terzo classificato.

La manifestazione ha assegnato anche le maglie di Campione Sardo Gravel 2025 per ciascuna categoria:

• Élite Sport: Alessio Fois (Arkitano)

• Master 1: Antonio Marongiu (Sardinia Bike School)

• Master 2: Eros Piras (Donori Bike Team)

• Master 3: Davide Uras (Donori Bike Team)

• Master 4: Andrea Lovicu (BT Demurtas Nuoro)

• Master 5: Giovanni Battista Muretti (L’Oleandro Budoni)

• Master 6: Giorgio Atzeni (SC Cagliari)

• Master 7: Mauro Valente (Arborea Bike)

• Master 8: Massimo Montisci (Arkitano)

• Master 9: Francesco Garau (Donori Bike Team)

• Master 10: Oloferne Cadeddu (Arkitano)

Donne:

• Master W3: Samuela Cappon (MTB Monastir)

• Master W4: Maria Simonetta Lobina (Donori Bike Team)

• Master W5: Marcella Manunta (Fullgass by Serse Coppi)

• Master W6: Cristiana Atzori (Team Bike Academy)

Un’altra bella giornata di sport per il movimento ciclistico isolano, che conferma la crescita e il successo della disciplina Gravel anche in Sardegna.

La domenica ciclistica è stata animata anche da una bella prova di ciclocross a Sarroch, dove l’instancabile Veloclub Sarroch ha organizzato con grande impegno il 1° Trofeo Avis, riservato alle categorie Esordienti, Allievi e Juniores.

La gara si è svolta all’interno del ciclodromo comunale, su un circuito di 2,3 chilometri con partenza su asfalto e numerosi ostacoli naturali e artificiali che hanno reso la competizione spettacolare e impegnativa.

Nella Fascia 1 (Allievi e Juniores) successo di Giuseppe Mezzano (SC Pattada), che ha preceduto Emanuele Piras (Fabio Aru Academy) e Ettore Cabboi (Donori Bike Team). I titoli di categoria sono andati a:

• Allievi 1° anno: Giuseppe Mezzano (SC Pattada)

• Allievi 2° anno: Emanuele Piras (Fabio Aru Academy)

• Juniores: Andrea Mura (Pool Bike Serramanna)

• Donne Juniores: Daria Piana (Arkitano MTB Club)

Nella Fascia 2 (Esordienti 2° anno e Donne Allieve) si è imposta Soraya Cancedda (Veloclub Sarroch), davanti a Dario Sanna (Samabike) e Ruben Loddo (Sestu Bike). Vittorie di categoria per:

• Esordienti 2° anno: Dario Sanna (Samabike)

• Donne Allieve: Soraya Cancedda (Veloclub Sarroch)

• Donne Esordienti 2° anno: Matilde Podda (Samabike)

Una giornata di sport e divertimento per i giovani ciclisti, con ottima partecipazione e perfetta organizzazione da parte del Veloclub Sarroch, che conferma il suo ruolo di riferimento nella promozione del ciclismo giovanile isolano.

 

 

Sono stati eseguiti, al cimitero di Carbonia, i lavori per il taglio di un pino di grandi dimensioni che stava crollando su una cappella lungo il viale principale che conduce alla chiesa. Gli operatori di una ditta esterna incaricata dall’assessorato delle Manutenzioni guidato dall’assessore Giuseppe Casti, una volta ottenuta l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna – SABAP-CA , con relazione di un agronomo, sono intervenuti questa mattina. L’intervento ha risolto un’emergenza che rischiava di provocare danni sia alla cappella su cui si era adagiato il pino sia a quelle che si trovano a fianco e minacciava anche la sicurezza dei visitatori. Ieri mattina il crollo di alcuni rami provocato dal forte vento di maestrale, aveva richiesto l’intervento dei vigli del fuoco.

Giampaolo Cirronis

I vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina nell’area del cimitero di Carbonia, per la caduta di alcuni rami di alberi provocata dalla forza del vento di maestrale. L’intervento si è concluso a fine mattinata. Non si registrano persone coinvolte. Tra gli alberi interessati c’è il grande pino situato lungo il viale di accesso verso la chiesa, da tempo piegato su una cappella, per il taglio del quale il comune di Carbonia è in attesa dell’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna – SABAP-CA, che non è ancora arrivata. L’intervento di stamane conferma la necessità di intervenire urgentemente per evitare conseguenze anche per le persone, in particolare in periodi di particolare affluenza, a ridosso delle festività di inizio novembre.

“Cumpartia” di Daniele Gaglianone, scritto dal regista insieme a Chicco Angius, che firma anche il soggetto del film, sarà presentato in anteprima mondiale a Firenze venerdì 7 novembre, alle 21.00, al Cinema Astra nell’ambito della 66ª edizione del Festival Dei Popoli.

Dopo l’anteprima a Firenze, a partire da metà novembre, il film verrà distribuito da UCCA all’interno del catalogo della rassegna itinerante di cinema del reale “L’Italia che non si vede”, con una circuitazione in tutti i circoli e le sale Arci-Ucca su tutto il territorio nazionale.

“Cumpartia” è prodotto dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, in collaborazione con SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis), Coop progetto S.C.I.L.A., UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci), Circolo ARCI Il Calderone APS. Il film-documentario è stato realizzato da Daniele Gaglianone nell’ambito della residenza per giovani filmmakers Carbonia Cinema Giovani Filming Lab del 2024, finanziata dalla Regione Sardegna attraverso fondi per lo sviluppo di attività di carattere cineportuale (LR 48/2018) nel territorio del Sulcis Iglesiente.

Il corso residenziale ha coinvolto sei giovani filmmaker – Alfonso Blasina, Federico Franzi, Giuseppe Gaviano, Marco Mancini, Sara Spitale e Olga Torrico – selezionati tramite una call pubblica, che hanno preso parte alla realizzazione del film utilizzando le attrezzature messe a disposizione dalla Fabbrica del Cinema di Carbonia.

«Filiming Lab – commenta il direttore del CSC Carbonia della Società UmanitariaMoreno Pilloni – non è solo una residenza formativa ma anche un’occasione di promozione del territorio, raccontato attraverso il cinema documentario e indagato attraverso lo sguardo di un autore come Daniele Gaglianone che, oltre a firmare la regia del film esito della residenza, ha anche diretto e progettato i contenuti formativi del corso, insieme allo sceneggiatore e filmmaker Chicco Angius. Creare nuova memoria significa leggere il presente con uno sguardo nuovo che sappia valorizzare il portato culturale di una comunità, utilizzando lo strumento dell’indagine e dell’osservazione, fuori da ogni logica folkloristica.»

 

Si è appena concluso lo straordinario weekend di sport del Challenge Forte Village Sardinia, organizzato dalla Ajoha Sardinia A.S.D. con il supporto dell’assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, che si è svolto sabato 25 e domenica 26 Ottobre 2025. Inserito nel prestigioso circuito internazionale Challenge Family, tra i più importanti al mondo per le competizioni su distanza media e sprint, l’evento ha celebrato l’undicesimo anno consecutivo di triathlon al Forte Village e il grande ritorno di Challenge Family in Sardegna.
Numerose le nazionalità coinvolte in questa straordinaria edizione, 26, con provenienze anche da paesi quali la Nuova Zelanda, Canada e Costa Rica.
La giornata ieri, domenica 25 Ottobre, ha ospitato la gara Middle Distance, con 250 atleti al via. Il percorso, tra i più affascinanti e scenografici del circuito Challenge Family, comprendeva 1,9 chilometri di nuoto in modalità rolling start davanti al resort, 90 chilometri di ciclismo attraverso Santa Margherita di Pula, Domus De Maria, Teulada e Sant’Anna Arresi, e 21 chilometri di corsa lungo la costa e la spiaggia di Cala d’Ostia, con arrivo in Piazzetta Enzo, all’interno del Resort.
Primo assoluto è stato il tedesco Lasse Nygaard Priester, che ha tagliato il traguardo con il tempo di 3 ore, 37 minuti e 43 secondi, davanti al connazionale Lasse Lührs, secondo in 3:40:20, e al britannico Louis Buttrick, terzo in 3:40:46.
In campo femminile, trionfo per l’italiana Sara Sandrini del team Venus, che ha chiuso in 4:16:47, conquistando il suo primo podio nella categoria Pro. Segue la neozelandese Nicole van der Kaay, seconda in 4:19:12, e la francese Nikita Paskiewiez, che ha tagliato il traguardo terza in 4:23:51.
Il migliore degli italiani è stato Michele Sarzilla, che lo conferma tra i protagonisti del panorama nazionale.
Accanto ai numerosi pro che hanno gareggiato ieri anche numerosi Age Group, atleti amatoriali suddivisi per fasce d’età, che hanno affrontato le stesse distanze dei Pro con passione e grande spirito sportivo. Tra loro si sono distinti Fabio Giancristofaro e Carla Dahan, rispettivamente primo uomo e prima donna tra gli Age Group. A portare alta la bandiera sarda Marco Ratto ed Elisabetta Orrù, primi atleti isolani al traguardo maschile e femminile.
La giornata di sabato 25 ottobre si è aperta invece con la gara Sprint. 150 atleti hanno affrontato 750 metri di nuoto nel mare cristallino del Mediterraneo, 20 chilometri di ciclismo verso la Torre di Cala d’Ostia e 5 chilometri di corsa all’interno del Forte Village Resort, con arrivo nella suggestiva Piazzetta Enzo, nel cuore del Resort.
La vittoria maschile della gara Sprint è di Niccolò Sancisi della Dinamo Triathlon, primo in 0:53:39, davanti a Alessandro Degasperi del Doloteam (0:54:12) e Manuel Cossu del Fuel Triathlon, terzo in 0:54:36. Tra le donne si è distinta la triatleta sarda Chiara Porta del Villacidro Triathlon, che ha tagliato il traguardo in 1:02:35, seguita da Giorgia Pieraccini (1:06:35) e Maria Doloretta Lai, terza in 1:11:31, entrambe del Tri Team Sassari.
A rendere ancora più speciale la giornata, la presenza di una atleta d’eccezione, Bianca Seregni, reduce dalla straordinaria medaglia d’argento conquistata una settimana fa alle World Triathlon Championship Finals 2025 di Wollongong (Australia). L’azzurra ha confermato il suo legame con l’evento e con Forte Village, esibendosi nello sprint e partecipando alle premiazioni di tutte le gare del weekend.
Grande successo anche per il Duathlon Kids, che si è svolto ieri pomeriggio.  80 i bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni, dopo l’incontro Piazzetta Enzo con Fabio Aru si sono messi in gioco nelle frazioni di corsa sul campo da calcio in erba e in quella ciclistica nella pista di go-kart, con tratti sterrati aggiuntivi per le categorie Esordienti e Ragazzi.
Grande partecipazione, infine, anche per la camminata solidale “A Walk for Colours”, che si è svolta domenica mattina alle ore 9:30. Numerose persone hanno accolto l’invito a partecipare, mentre molte altre hanno voluto contribuire con una donazione a sostegno dell’Associazione IVI e dell’artista Sally Gallotti, impegnati nel progetto di umanizzazione pittorica dell’Ospedale Microcitemico di Cagliari. L’iniziativa ha permesso di raccogliere 3.270 euro, confermando ancora una volta il forte legame tra sport, comunità e solidarietà che caratterizza il Challenge Forte Village Sardinia e il Forte Village.
Un ringraziamento va alla Challenge Family, Ajoha Sardinia, Forte Village Resort, CRAI, Toscano Forme, Tecnit, Arborea, Under Armour, Enervit, Akron, Sibilla, Heineken 0.0, Ferrari Trento, Waterdrop, Callipo, Pompadour, Promoideas, SafariSardegna, Fattorie Gennargentu, Villa d’Orri, Terrantiga Apicoltori Sardi, Gramm, Sendas DOC Gioie di Sardegna, Anna P Dolcissima Sardegna. e DMT. Un sentito ringraziamento va inoltre alla FITRI – Federazione Italiana Triathlon, alla Regione Autonoma della Sardegna, ai comuni di Cagliari, Pula, Teulada, Sant’Anna Arresi e Domus de Maria, nonché alle Forze dell’Ordine, alla Centrale 118 e alla Capitaneria di Porto per il prezioso supporto operativo. Fondamentale anche l’impegno dei circa 300 volontari provenienti da numerosi comuni del Sud Sardegna, che con la loro dedizione hanno contribuito in modo determinante alla perfetta riuscita dell’evento.
L’appuntamento con questa grande festa dello sport è già fissato per il 24 e 25 ottobre 2026, quando il Forte Village tornerà ad accogliere atleti, appassionati e famiglie per due nuove giornate di sport, festa e spettacolo.

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Giovedì 23 ottobre il Consiglio provinciale ha approvato una variazione di bilancio che prevede:
– un incremento di oltre 50.000 euro al finanziamento della Regione Sardegna per la pulizia degli alvei fluviali, per un totale complessivo di 470.000 euro;
– l’aggiudicazione di 13 milioni di euro (da spendere tra il 2025 e il 2029) per il progetto Geen Line, ossia a realizzazione di una rete ciclabile nel territorio dell’Iglesiente da collegare alla già esistente pista ciclabile del Basso Sulcis;
Inoltre, il Consiglio ha approvato la riprogrammazione delle somme e l’utilizzo di economie per concludere opere già iniziate e programmarne delle nuove:
– 750.000 euro per la nuova palestra dell’Istituto Asproni di Iglesias
– 280.000 euro per la messa in sicurezza del ponte di San Nicolò (SP 83 – Buggerru)
– 643.000 euro per la palestra dell’Istituto Beccaria di Carbonia.
«Questa prima variazione di bilancio è il frutto di un grande lavoro che ha visto impegnata la parte politica, in meno di un mese dall’elezione, e gli uffici che hanno offerto uno straordinario supporto al fine di ottenere questi primi obiettivi», ha commentato il presidente Mauro Usai.
Nella foto di copertina il cantiere della nuova palestra del Liceo Scientifico G. Asproni di Iglesias.

A Sant’Antioco, è terminata venerdì 3 ottobre la parte antiochense della manifestazione “Noi Camminiamo in Sardegna 2025”. La kermesse, giunta ormai al quarto anno di vita, promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna con il coordinamento dell’associazione Terre di Mezzo, ha interessato 16 cammini sacri o di altra tipologia in tutta la regione che hanno coinvolto tantissimi giornalisti e specialisti del settore del turismo lento, in bicicletta o a piedi o esperti di marketing turistico, ogni percorso locale poi è convenuto a Pula dove, tra il pomeriggio di venerdì 3 e la mattina di sabato 4 ottobre, si è chiusa l’esperienza di questo anno.

A Sant’Antioco gli itinerari, su mandato della Fondazione Destinazioni Pellegrinaggio Sardegna, della Regione autonoma della Sardegna, sono stati predisposti dall’associazione Welcome to Sant’Antioco, e la guida per l’itinerario delle Saline è stata fornita da Gea Ambiente e Turismo, erano presenti, per la documentazione dell’esperienza antiochense, la referente di Terre di Mezzo, Corinne Barbieri, la fotografa e videomaker Francesca Corriga, che per conto della Regione ha seguito l’esperienza locale, gli ospiti erano Marida Grassi, di Bikes Plus Travel, l’operatrice locale Rosamaria Maggio, la giornalista del Corriere della Sera Lorenza Cerbini, e Veronica Spanu, del blog Yallers Italia che si occupa di turismo e viene dalla Moldavia, per l’Amministrazione comunale era presente l’assessora del Turismo Roberta Serrenti.

Alle 12,30, dopo l’accoglienza degli ospiti presso l’Hotel Muma, la comitiva ha avuto l’occasione di salire su una barca di quelle che effettuano Pescaturismo, condotta dal comandante pescatore Mario Sanna, con l’ausilio del suo equipaggio per un pranzo lungo la costa tra Maladroxia e Coacuaddus, viste anche le condizioni meteomarine, e poi una breve escursione sino a Turri. Al rientro è stato possibile visitare, accompagnati dalle consigliere comunali Rosalba Cossu e Salvatorina Iesu il centro storico con le sue peculiarità, da Sa Presonedda, monumento funebre di epoca romana, fino al castello, al Forte Sabaudo e alla zona archeologica vista dall’esterno e poi il rientro per le vie del villaggio ipogeo e il ritorno alla piazza De Gasperi con la vista della Basilica. L’indomani mattina, visita al Museo Archeologico Barreca con la guida, presidente della Coop Archeotur, Rita Lepori, che ha illustrato la nuova dotazione informatica per le visite e il ricco patrimonio di reperti dall’epoca prenuragica, passando per la cultura fenicia, cartaginese e romana. Quindi il gruppo si è trasferito presso le Saline dove il ciclo della raccolta del sale è stato illustrato dalla guida Gloria Gelmi, e si sono seguite le diverse fasi di produzione, dall’immissione delle acque dagli stagni di Porto Pino fino al riempimento delle vasche salanti che consentono una raccolta notevole con l’impiego di sole 15 persone, rispetto alle circa 180 impiegate al tempo della gestione dei Monopoli di Stato, poi pranzo a Maladroxia, presso il bar della spiaggia e lunga passeggiata, attraverso il sentiero di Serra IS Tres Portus, passando per Coacuaddus e fino a Turri, dove, insieme al segretario regionale di Italia Nostra, Graziano Bullegas, che ha narrato la storia dell’edificio, e potendo contare anche sulla presenza del sindaco Ignazio Locci, che ha portato il saluto della comunità, si è assistito ad una breve presentazione dei prodotti della Cantina Sociale Sardus Pater, per poi rientrare in paese, dove la cena si è svolta presso un ristorante, nei pressi del bivio della località Cannai.

Il giorno successivo visita guidata alla Basilica con ingresso alle catacombe, poi passaggio dalla tessitrice, maestro del bisso Chiara Vigo, quindi camminata fino a raggiungere la Pro Loco dove si sono stati presentati i costumi locali con il rito della vestizione dei diversi abiti femminili che in genere sfilano durante le processioni per il Santo e Gabriella Floris ha illustrato, coadiuvata da altri membri dell’associazione che tutela la cultura locale, le diverse parti che compongono gli abiti e la complessità della vestizione delle differenti parti degli abiti. E le sorelle Pes hanno raccontato la storia del bisso. In seguito ci si è trasferiti al Muma per il pranzo, al termine del quale gli ospiti poi hanno preso il mezzo per trasferirsi a Pula per la conclusione dell’esperienza sarda.

Questi i commenti degli ospiti intervenuti a Sant’Antioco: «E’ stata una bella esperienzaha dichiarato Corinne Barbierii luoghi che abbiamo visitato sono tutti molto belli, il paese è affascinante, mi è sembrato di cogleire una certa vivacità tra i diversi operatori che abbiamo incontrato nel corso di questa esperienza, credo sia possibile valorizzare appieno un territorio ricchissimo di storia e di risorse naturali».

Entusiasta anche il commento di Marida Grassi: «Noi organizziamoha detto l’esperta bikervacanze per gruppi di cicloturisti e credo che questo sia un territorio molto idoneo alle visite di questo tipo, tra le saline e il resto del paesaggio, anche l’interno dell’isola per cui ho visto che sono stati tracciati dei percorsi proprio per il cicloturismo, mi pare molto interessante, senza dubbio un’esperienza da consigliare ai nostri clienti. L’accoglienza è stata molto buona e ho visto un paese ricco, gli operatori ci hanno trasmesso una sorta di lavoro corale per valorizzare le loro risorse, e questo è importante.»
Tra luci e ombre il commento di Veronica Spano: «Sono entusiasta di tuttoha confermato l’esperta del settore turistico se potessi suggerire un miglioramento, sarebbe quello di eliminare le auto dal centro storico, esistono altri luoghi in Italia e nel mondo dove la parte più integra del centro storico viene vietata alle auto, direi che anche in questo paese si potrebbe fare, ci sono scorci fantastici che le auto intaccano nella loro fruizione e bellezza. Per il resto bellissima natura, grande ricchezza culturale e si mangia molto bene.»

Articolato il discorso di Lorenza Cerbini: «L’accoglienza presso la struttura ricettiva è stata buona ha concluso la giornalista il livello della ristorazione è buono, chiaro non abbiamo le stelle Michelin ma il livello generale è comunque di qualità, direi che si cucina meglio il pesce della carne, mi ha molto colpito la vegetazione, la macchia mediterranea, con le sue specie e i suoi profumi, il paese quasi non sembra un paese di mare, molto belle le camminate, quella delle Saline, davvero affascinante tutto il ciclo del sale e quella da Maladroxia a Turri e la visita all’interno del paese, gli ipogei. Mi sarebbe piaciuto magari una visita all’interno dell’isola e all’intero territorio.ho trovato estremamente interessante la visita al museo archeologico, avete un patrimonio notevole e mi pare ben valorizzato, forse avremmo dovuto dedicarci più tempo, criticità, forse dovete scegliere su quale tipo di turismo puntare, chiaramente non è un paese da 5 stelle e mancano gli ormeggi per gli Yacht ma la ricchezza e la varietà del paesaggio e un clima che sicuramente vi aiuta per gran parte dell’anno suggeriscono di puntare proprio sul turismo lento, quello di persone che si fermano per conoscere meglio il territorio e le persone che ci vivono con i loro mestieri e le loro tradizioni.»

Carlo Floris

     

Una giornata all’insegna della condivisione, della progettualità e dell’identità lionistica ha segnato la visita ufficiale del Governatore del Distretto Lions 108 L, Graziella Puddu Loddo, alla Zona C della 6ª Circoscrizione, che riunisce i Club di Carbonia, Iglesias, Villacidro Medio Campidano, Carloforte e Monreale. L’incontro, ospitato dal Lions Club Carbonia presso le eleganti sale del Lu Hotel, ha visto la partecipazione attiva dei soci dei direttivi, impegnati in un dialogo costruttivo con il Governatore sulle attività di servizio già realizzate e sulle iniziative in programma. In un clima di autentica amicizia e collaborazione, è emersa la volontà condivisa di rafforzare l’impegno sul territorio, in piena sintonia con il motto internazionale “Noi serviamo!”.

Il Governatore ha espresso profonda gratitudine per lo spirito di appartenenza e la capacità organizzativa dimostrata dai Club, assicurando il pieno supporto della squadra distrettuale. Ha inoltre ribadito il valore della solidarietà e della condivisione, pilastri dell’azione lionistica, particolarmente significativi in un periodo storico complesso come quello attuale. Momento di particolare intensità è stata la cerimonia solenne per l’ingresso nel Lions Club Carbonia della nuova socia Silvia Carmela Lai Settembrini. Presentata dal socio Marco Vinicio Grussu, che ha pronunciato la promessa. La nuova socia è stata accolta con calore e partecipazione da parte di tutti i presenti, tra cui autorità lionistiche, civili e militari. Un gesto che rinnova il senso di appartenenza e apre nuove prospettive di servizio.

La serata è proseguita con la conviviale, arricchita da intermezzi dedicati alla consegna di distintivi, allo scambio dei guidoncini tra Club e alla distribuzione di piccoli doni da parte del Governatore, simboli di riconoscenza e di amicizia. A conclusione dell’evento, il Governatore ha salutato i presenti con parole di stima e incoraggiamento, sottolineando l’atmosfera di armonia e collaborazione instaurata tra i Club della Zona 6 C e augurando a tutti un anno sociale ricco di gratificazioni, entusiasmo e attenzione verso gli altri.

 

La chiesa della parrocchia del Cuore Immacolato s’è riempita questo pomeriggio, a Iglesias, per la cerimonia funebre di Nino Falchi, icona del calcio iglesiente dalla seconda metà degli anni ’50, scomparso ieri all’età di 86 anni. Tanti ex calciatori, soprattutto suoi allievi nelle diverse squadre guidate (Iglesias, Cortoghiana, Fersulcis, Assemini, Decimoputzu e Villacidrese), ma anche tanti altri addetti ai lavori nel panorama calcistico provinciale e regionale, non sono voluti mancare all’ultimo appuntamento, per il passo d’addio, al fianco dei figli e degli altri familiari, ad uno sportivo che ha trasferito il suo talento sui campi prima da calciatore e poi da allenatore, ma anche fuori dai campi per la formazione dei giovani.

L’atleta, l’allenatore, il maestro di sport e di vita Nino Falchi, è stato raccontato nella sua omelia da don Salvatore Benizzi, suo grande amico ed estimatore, che ha voluto celebrare la messa nonostante quella del Cuore Immacolato non sia la sua parrocchia.

«Con profondo dolore la Città di Iglesias apprende della scomparsa di Nino Falchi, protagonista del calcio isolano e simbolo dello sport iglesiente, che con passione e dedizione ha onorato il campo prima come giocatore e poi come allenatore, diventando punto di riferimento per intere generazionisi legge nella pagina Facebook del comune di Iglesias -. Il Sindaco Mauro Usai e l’intera Amministrazione comunale esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato. Le tracce che ha lasciato nello sport e nella memoria della città resteranno vive nel cuore di tutti. Riposa in pace, Nino.»
«Nino Falchi è stato un mito, un iglesiente illustre che nessuno mai potrà dimenticare ha aggiunto oggi Mauro Usai -. Grazie di tutto.»

Per ricordare Nino Falchi, dopo il racconto del suo percorso calcistico pubblicato ieri, pubblichiamo il link dell’articolo pubblicato il 15 dicembre del 2018 in occasione dei festeggiamenti per il suo 80° compleanno e della presentazione del suo libro “Nino Falchi… Una vita per il calcio” tenutasi il giorno prima. e una breve intervista realizzata l’8 dicembre 2017 allo stadio Monteponi.

Giampaolo Cirronis