Festival letterario Aut Out Aut, IV edizione: si prosegue a Cagliari domani, martedì 13 e mercoledì 14 ottobre
Dopo la tre giorni iniziale a Iglesias, la quarta edizione di Aut Out Aut, il festival letterario sulle diversità e l’abitare indipendente, organizzato dall’associazione Diversamente Odv, con la direzione artistica di Alessandro Muroni, riparte a Cagliari, fino a domenica 18, con due anteprime alla Biblioteca Metropolitana delle Scienze Sociali di Monte Claro.
“L’ombra” il leitmotiv di quest’anno, ispirato ai racconti di Shirley Jackson e Leonora Carrington. E domani, martedì 13, e mercoledì 14 ottobre, alle 17.30, si rifletterà proprio sui temi L’altro volto del visibile. Neuroscienza, letteratura e teatro e Ombra e Autismo. Come cambia lo sguardo, con Roberta Fadda, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione della Facoltà di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università di Cagliari, Alessandro Muroni, direttore artistico del festival, Maria Loi, attrice, e Senio G.B. Dattena, regista e attore.
Giovedì 15, con la rinnovata collaborazione della Facoltà di Pedagogia, Psicologia, Filosofia, nell’Aula 4B della Facoltà di Studi Umanistici, dalle 10.30, Enrico Valtellina filosofo, presenta L’autismo oltre lo sguardo medico. I Critical Disability Studies.
In serata, dalle 17.30, ci si sposta a Villa Cocco (via Santi Lorenzo e Pancrazio, 15/a), dove Nicoletta Polla-Mattiot, responsabile dei periodici lifestyle del Sole 24 Ore e fondatrice dell’Accademia del silenzio, parlerà del suo Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (Einaudi 2026), con la partecipazione di Maria Loi.
Il silenzio non è un vuoto da riempire ma una risorsa, e in un’epoca di rumore continuo coltivarlo diventa un gesto politico. Polla-Mattiot, che studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988 e lo insegna alla IULM di Milano, intreccia autobiografia, arte, neuroscienze, filosofia e sociologia in un saggio breve ma denso: quando il cervello smette di percepire suoni non si spegne, si attiva, e restituire spazio al silenzio significa restituire potere alla parola.
A seguire sarà ancora la volta di Enrico Valtellina con L’impero della Normalità. Neurodiversità e capitalismo di Robert Chapman (Mimesis, 2025). La normalità non è un dato di natura, è un prodotto storico, e il suo produttore è il capitalismo: questo l’assunto di partenza. Robert Chapman, che insegna Critical Neurodiversity Studies a Durham, in Inghilterra, ricostruisce la storia della mente “normale”, una genealogia che al dibattito sulla neurodiversità mancava. La tesi: a un sistema economico sempre più diseguale corrisponde uno standard cognitivo sempre più stretto.
Presentazioni, riflessioni e parole saranno, come al solito, intervallate dai deragliamenti, frammenti, imprevisti e imprevedibili, di performance teatrali, musicali e poetiche, ideati e diretti da Senio Dattena.

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