8 November, 2026
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Dopo la tre giorni iniziale a Iglesias, la quarta edizione di Aut Out Aut, il festival letterario sulle diversità e l’abitare indipendente, organizzato dall’associazione Diversamente Odv, con la direzione artistica di Alessandro Muroni, riparte a Cagliari, fino a domenica 18, con due anteprime alla Biblioteca Metropolitana delle Scienze Sociali di Monte Claro.

“L’ombra” il leitmotiv di quest’anno, ispirato ai racconti di Shirley Jackson e Leonora Carrington. E domani, martedì 13, e mercoledì 14 ottobre, alle 17.30, si rifletterà proprio sui temi L’altro volto del visibile. Neuroscienza, letteratura e teatro e Ombra e Autismo. Come cambia lo sguardo, con Roberta Fadda, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione della Facoltà di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università di Cagliari, Alessandro Muroni, direttore artistico del festival, Maria Loi, attrice, e Senio G.B. Dattena, regista e attore.

Giovedì 15, con la rinnovata collaborazione della Facoltà di Pedagogia, Psicologia, Filosofia, nell’Aula 4B della Facoltà di Studi Umanistici, dalle 10.30, Enrico Valtellina filosofo, presenta L’autismo oltre lo sguardo medico. I Critical Disability Studies.

In serata, dalle 17.30, ci si sposta a Villa Cocco (via Santi Lorenzo e Pancrazio, 15/a), dove Nicoletta Polla-Mattiot, responsabile dei periodici lifestyle del Sole 24 Ore e fondatrice dell’Accademia del silenzio, parlerà del suo Il silenzio è rivoluzione. Ascoltare il suono segreto della vita (Einaudi 2026), con la partecipazione di Maria Loi.

Il silenzio non è un vuoto da riempire ma una risorsa, e in un’epoca di rumore continuo coltivarlo diventa un gesto politico. Polla-Mattiot, che studia il silenzio come strumento di comunicazione dal 1988 e lo insegna alla IULM di Milano, intreccia autobiografia, arte, neuroscienze, filosofia e sociologia in un saggio breve ma denso: quando il cervello smette di percepire suoni non si spegne, si attiva, e restituire spazio al silenzio significa restituire potere alla parola.

A seguire sarà ancora la volta di Enrico Valtellina con L’impero della Normalità. Neurodiversità e capitalismo di Robert Chapman (Mimesis, 2025). La normalità non è un dato di natura, è un prodotto storico, e il suo produttore è il capitalismo: questo l’assunto di partenza. Robert Chapman, che insegna Critical Neurodiversity Studies a Durham, in Inghilterra, ricostruisce la storia della mente “normale”, una genealogia che al dibattito sulla neurodiversità mancava. La tesi: a un sistema economico sempre più diseguale corrisponde uno standard cognitivo sempre più stretto.

Presentazioni, riflessioni e parole saranno, come al solito, intervallate dai deragliamenti, frammenti, imprevisti e imprevedibili, di performance teatrali, musicali e poetiche, ideati e diretti da Senio Dattena.

iunge alla quarta edizione Aut Out Aut, il festival letterario sulle diversità e l’abitare indipendente, organizzato dall’associazione Diversamente Odv, con la direzione artistica di Alessandro Muroni, musicista, compositore, scrittore. Un festival che conferma la sua peculiarità, quella di parlare di autismo senza parlarne, che racconta il disturbo autistico non trattandolo direttamente ma attraverso la letteratura e le arti. Aut Out Aut continua quindi a fare il suo percorso culturale e sociale: promuovere progetti di vita concreti per le persone autistiche a sostegno e integrazione della legge sul Dopo di noi (112/2016), che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento specifiche tutele per le persone con gravi disabilità, emanata per favorire il loro benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia.

Il nucleo principale di Aut Out Aut si articolerà fra il 9 e il 18 ottobre a Iglesias e Cagliari, con due date a novembre (13 e 18) a Monserrato e Villaspeciosa, avendo come faro sempre l’insegnamento del pedagogista francese Fernand Deligny, figura chiave della pedagogia del Novecento, e il suo approccio alternativo e anti-accademico.

Il tema “L’ombra” è il leitmotiv della quarta edizione di Aut Out Aut, ispirata alle opere di Shirley Jackson e Leonora Carrington, due autrici importanti del Novecento, accomunate dall’esplorazione del perturbante, del gotico e del grottesco (Carrington anche pittrice surrealista di rilievo).

«Quando siamo nell’Ombra ci scopriamo liberi di sentirci liberi fra una moltitudine di chiaroscuri – spiega il direttore artistico del festival Alessandro Muroni -. Le ombre di cui si occupa il festival non sono però le ombre oscure del mondo dei morti, ma quelle dei vivi in cui si nascondono i colori che aspettano di essere scoperti”, precisa. “Per il disturbo autistico l’ombra rappresenta lo spettro di ciò che spesso si cerca di nascondere, di non far vedere diverso per la speranza che si percepisca normale”, sottolinea. “Il linguaggio dell’arte può servire ad alimentare il processo di consapevolezza che ognuno di noi deve avere per esprimersi. L’ombra stessa, ci ricorda Christopher Bollas – figura di spicco fra gli psicoanalisti contemporanei – è l’immagine che latente sopravvive alla luce senza trascendere la propria identità. Identità spesso nascosta da quel processo di masking (“mascheramento”) che rassicura chi è costretto ad applicarlo (chi cerca di sembrare quello che ci si aspetta che sia) o a farlo applicare (spesso, involontariamente, chi si occupa di chi non è autosufficiente). Se si decide di accettarla, l’ombra – conclude Alessandro Muroni – può diventare la voce della creatività che la sprigiona. Ed è questa che vogliamo far sentire anche in chi non ha la parola per esprimerla.»

AUTORI E OSPITI. La prime tre edizioni del festival hanno ospitato importanti autrici e autori, come Valerio Magrelli, Antonio Moresco, Antonella Anedda, Paolo Di Paolo, Silvia Bre, Stefano Dal Bianco, Ida Travi, Donatella Bisutti, Laura Pugno, Roberta Castoldi, Tommaso Giartosio, Franca Mancinelli, Aldo Nove, Silvio Raffo, Elena Pontiggia, Antonio Rezza. E anche quest’anno Aut Out Aut propone incontri con ospiti di livello nazionale: autori, autrici, scrittori, poeti, saggisti, giornalisti, attori, come Lauretta Colonnelli, Giorgio Dell’Arti, Eugenia Giancaspro, Nicoletta Polla Mattiot, Riccardo Held, Roberto Casati, Ines Testoni, Andrea Chimenti, Silvio Raffo, Carmen Gallo, Roberto Abbiati, solo per fare alcuni nomi.

Il festival – che prende il suo nome dal concetto espresso dal filosofo Soren Kierkegaard (l’Enter-Eller, detto anche Aut Aut), “l’Out, spiega Alessandro Muroni, è quel fuori che tiene uniti i due estremi del concetto, in cui abitano le differenze e le particolarità che identificano ogni singola persona” – rinnova la sinergia con UniCA, con la collaborazione del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia e della docente Roberta Fadda, referente per i processi bio-psico-sociali dell’abitare indipendente.

I Credits. La quarta edizione di Aut Out Aut è organizzata da Diversamente OdV con il sostegno della Regione Sardegna (Assessorato alla Cultura), del Comune di Iglesias (Assessorato alle Politiche Sociali), del Comune di Cagliari, dell’Università di Cagliari (Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia), della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, dell’Ente Concerti Città di Iglesias.

Poesie

Roma, 22 / 01 / 2004 : ritratti di Giorgio Dell’Arti. ©Riccardo Musacchio / FARABOLAFOTO
Roma, 22 / 01 / 2004
nella foto: Ritratti di Giorgio Dell’Arti nel suo ufficio La Vespina Edizioni in Via del Plebiscito 107
ph Riccardo Musacchio / FARABOLAFOTO

Giovedì 21 maggio, presso la Biblioteca comunale di Iglesias, è in programma un pomeriggio dedicato all’arte, all’inclusione e alla cultura come strumenti di incontro e partecipazione.

Il programma prevede alle ore 18.00 la presentazione del “Progetto Pensilina” e dei laboratori sul linguaggio dell’arte “Personaggi in cerca d’Autore”, gratuiti e aperti a tutti dai 16 anni in su, senza alcun limite di “diversità”; alle ore 18.45 l’inaugurazione dell’“Autismoteca”, promossa dall’Associazione Diversamente ODV: uno spazio fisico e sociale dedicato alla raccolta di libri, riviste, documenti audio e video sul Disturbo dello Spettro Autistico, pensato come luogo di incontro, scambio e conoscenza, al di là di ogni categoria.
Dopo le sedi di Cagliari ed Elmas, Iglesias ospiterà la terza “Autismoteca” grazie alla donazione di circa settanta libri.
Saranno presenti: l’assessora delle Politiche Sociali del comune di Iglesias Angela Scarpa, la responsabile della Biblioteca Clara Congia, il presidente dell’associazione Diversamente ODV Pierangelo Cappai, il direttore artistico del festival Aut Out Aut e del “Progetto Pensilina” Alessandro Muroni, il regista e attore Senio Giovanni Barbaro Dattena e la prof.ssa Roberta Fadda dell’Università degli Studi di Cagliari.
I libri saranno acquistati grazie al contributo dell’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias nell’ambito del progetto Mine Vaganti e forniti da Librart e dalla nuova Ubik di Iglesias.
Un’iniziativa che mette al centro cultura, accessibilità e comunità.

Approda a Iglesias Aut Out Aut, il festival letterario sulle diversità e l’abitare indipendente organizzato dall’associazione Diversamente Odv con la direzione artistica di Alessandro Muroni. Un festival – Lo sguardo il filo l’attesa il fil rouge di questa edizione –  quest’anno ispirato ai personaggi dei romanzi e del teatro di Samuel Beckett, che conferma la sua peculiarità, quella di parlare di autismo senza parlarne, che racconta il disturbo autistico non trattandolo direttamente ma attraverso la letteratura e le arti. Da venerdì 17 ottobre, fino al 19, Aut Out Aut si concentrerà nella città mineraria, nella Sala Remo Branca (piazza Municipio), che ospiterà tutti gli appuntamenti in programma.

 

Aut Out Aut, avanti tutta. Il festival letterario sulle diversità e l’abitare indipendente, organizzato da Diversamente Odv, che racconta il disturbo autistico non direttamente ma attraverso la letteratura e le arti in genere, domani, giovedì 12 dicembre, avrà di mattina come cuore la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università di Cagliari (Aula 5A Corpo Aggiunto, via Is Mirrionis 1): alle 10.00, Gianluca Solla, docente di Filosofia teoretica all’Università di Verona, ragionerà sul suo Walter Benjamin. Pensare per immagini, inventare gesti (ed. Feltrinelli), introdotto da Roberta Fadda del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia di UniCA, partner stretto del festival. L’intellettuale tedesco scrive come nessuno ha ancora scritto, quasi un fuggitivo, un esiliato. È da outsider, che non trova posto nella cultura della sua epoca, che crea un proprio percorso che dà vita a forme nuove di pensiero, un rifugio  per  tutti coloro che coltivano una visione inattuale del mondo.

Nel pomeriggio Aut Out Aut si sposta a Iglesias, nella Miniera di Monteponi: alle 16.30 la conferenza Le linee d’erranza di Fernand Deligny, figura chiave della pedagogia del Novecento con Nicola Turrini, ricercatore in Filosofia teoretica all’Università di Verona, autore di Fernand Deligny, prima monografia in italiano interamente dedicata al lavoro del grande pedagogista francese.

A seguire, una performance con visita guidata all’interno della Miniera sulle orme di Franz Kafka, ai cui racconti e personaggi il festival è dedicato, a cura dei partecipanti del laboratorio teatrale condotto da Senio Dattena.

Alle 18.00, ci si trasferisce al Palazzo Comunale (Piazza Municipio) nella Sala Remo Branca, quando Alberto Vanolo, docente dell’Università di Torino, dove svolge attività di ricerca nel campo degli studi urbani e della geografia sociale e culturale, si collegherà in streaming per parlare del suo ultimo libro La città autistica (ed. Einaudi). A dialogare con lui con Roberta Fadda, dell’Università di Cagliari, psicologa, referente per i processi bio-psico-sociali dell’abitare indipendente, Enrico Chirigu, architetto, e Pierangelo Cappai, presidente di Diversamente Odv. Ad arricchire la serata ancora una performance a cura dei partecipanti del laboratorio teatrale diretto da Senio Dattena.

Cambio di scena alle 19.00: sul palco del Teatro Electra (Piazza Pichi) salirà attraverso un collegamento in streaming Clara Törnvall, giornalista culturale svedese, produttrice da più di vent’anni di programmi radio e tv. Dopo aver ricevuto la diagnosi di autismo, si è dedicata al libro “Autistiche. Donne nello spettro” e a Iglesias presenterà il suo secondo, Guida galattica per persone autistiche (ed. Elliot), uscito lo scorso anno in Svezia, in via di traduzione oltre che in Italia in Repubblica Ceca, Danimarca, Olanda e in Inghilterra e Usa, nominato tra gli  Outstanding Books for Young People with Disabilities. A confrontarsi con lei Roberta Fadda e Enrico Chirigu. I neuro-atipici sarà la performance a cura dei partecipanti del laboratorio teatrale condotto da Senio Dattena.

A seguire approderà all’Electra Mauro Ermanno Giovanardi, raffinato e poliedrico cantautore raffinato da trent’anni sulla scena musicale italiana come interprete, autore, performer, produttore discografico e direttore artistico di festival di musica e letteratura. Nel 1993 fonda i La Crus, band che cambia la direzione della musica alternativa italiana; quattro volte vincitore della Targa Tenco, oltre che dei Premi Ciampi e De André. Giovanardi presenta Il rock di padri in figli (ed. Gallucci) di Massimo Cotto, giornalista, disc jockey e scrittore scomparso recentemente. L’incontro si svolgerà fra le parole di Davide Catinari, rappresentante di punta della scena rock isolana e non solo, e Alessandro Muroni, in veste di musicista e direttore artistico del festival. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con Vox Day. 

A chiudere la serata non sarebbe potuta mancare la parte musicale, il concerto Le canzoni del DecameRock e dei La Crus, con Mauro Ermanno Giovanardi (voce), Raoul Moretti (arpa), Ludovico Sebastian Muroni (tromba), Alessandro Muroni (pianoforte), organizzato in collaborazione con l’Ente Concerti Città di Iglesias.

 

 

Torna Aut Out Aut, il festival letterario, giunto alla seconda edizione, sulle diversità e l’abitare indipendente, organizzato dall’associazione Diversamente Odv – che ha come obiettivo principale quello di migliorare la qualità della vita delle persone autistiche e delle loro famiglie – con la direzione artistica di Alessandro Muroni, musicista, compositore, scrittore. Un festival sui generis, perché parla di autismo senza parlarne, lo fa raccontando il disturbo autistico non trattandolo direttamente ma attraverso la letteratura e le arti in genere. Aut Out Aut è un progetto artistico itinerante che segue un suo percorso culturale e sociale, con l’intento di promuovere progetti di vita concreti per ogni singola persona autistica a sostegno e integrazione della legge sul Dopo di noi (112/2016), che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento specifiche tutele per le persone con gravi disabilità, emanata per favorire il loro benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia: l’espressione “dopo di noi” si riferisce al periodo di vita dei disabili successivo alla scomparsa dei genitori/familiari.

Il festival – concepito per accogliere, per essere “casa” e composizione di ogni differenza – si svolgerà dal 10 al 15 dicembre fra Cagliari e Iglesias, principalmente, coinvolgendo anche Monserrato e Villaspeciosa: incontri con autori e autrici di livello nazionale e regionale, che con i loro libri non trattano, appunto, il tema dell’autismo ma ne raccontano indirettamente alcuni aspetti: Paolo Di Paolo, Silvia Bre, Stefano Dal Bianco, Ida Travi, Donatella Bisutti, Mauro Ermanno Giovanardi, Bianca Pitzorno, Daniele Serra, Aldo Nove, solo per fare alcuni nomi; poi, performance, laboratori di teatro, di lettura, di disegno nei licei e nelle scuole primarie e secondarie, concerti nelle residenze per anziani e progetti specifici fra i linguaggi dell’arte aperti a tutti. Una novità di quest’anno: le colazioni letterarie con gli autori e le autrici ospiti.

 

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Ancora un appuntamento per “Giro di vite – Memoria Società Teatro”, la rassegna del Crogiuolo, con la direzione artistica di Rita Atzeri, dedicata al teatro sociale e della memoria.

Sabato 17 febbraio va in scena allo spazio Fucina Teatro della Vetreria di Pirri, alle 21.00, “All’ombra della pensilina”, spettacolo ispirato al romanzo omonimo di Alessandro Muroni sul tema dell’autismo, con Fausto Siddi e lo stesso Muroni al pianoforte (produzione Diversamente Onlus e Il Crogiuolo).

Si tratta di un reading musicale, trasposizione teatrale del libro, edito da Arkadia, che si avvale della postfazione del poeta urbinate Umberto Piersanti, una delle voci più importanti della poesia italiana contemporanea, padre di un ragazzo autistico.

Luigi, il protagonista, uomo adulto affetto da autismo, una volta rimasto solo al mondo senza i genitori e quindi senza il suo unico punto di riferimento affettivo ed effettivo, non vuole andare in un istituto, ma è deciso a rivendicare il proprio diritto a continuare a vivere dove ha sempre abitato, nella sua casa, in quel nido dove si è sempre rifugiato e in cui si è sempre sentito libero di essere se stesso. Inconsapevolmente, scappa via dalla sua abitazione. Si ritrova seduto sotto una pensilina, con un biglietto in tasca obliterato chissà quando, ad aspettare un autobus che mai prenderà. Vaga allora nei reparti di un vicino ipermercato, rifugiandosi nell’ambiente “Casa”, trovando conforto nel relazionarsi con gli elettrodomestici. Per Luigi non possono essere consegnati nelle case di chi li ha acquistati: va a riprenderli e li riporta al loro posto, in quell’ambiente espositivo in cui niente per lui può essere modificato… Il protagonista parla in prima persona, racconta con un linguaggio poetico, quello del cuore, le proprie sensazioni ed emozioni.

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La voce appassionata di Rita Atzeri, con un’intensa interpretazione recitativa ha portato in scena “Maria di Eltili” di Bepi Vigna all’Auditorium della Grande Miniera di Serbariu, concludendo la giornata inaugurale dell’evento “Una Miniera di Cultura”, coordinato dall’AES.

Il testo inedito di Vigna, sulle musiche di Alessandro Muroni, è stato occasione per parlare di temi molto attuali, dalla violenza sulle donne al problema dell’integrazione dei migranti e del diverso in generale.

In “Maria di Eltili” Vigna ha raccolto una tradizione orale piuttosto diffusa in Ogliastra, che riguarda una serie di racconti popolari ispirati alle incursioni dei mori saraceni. La leggenda vuole che Maria sia stata rapita e, dopo mille peripezie, sia riuscita a tornare a vivere nella sua Sardegna e a integrarsi nella propria comunità.

Questo patrimonio orale, rivisitato dalla fantasia dello scrittore, è stato quindi messo brillantemente in scena da Rita Atzeri sotto forma di melologo, un recital con voce narrante e musica.

La serata è stata caratterizzata dalla presentazione di due libri di racconti, molto vicini al fantasy.

Il primo è “Guardando le formiche dal basso” (Aipsa) di Roberto Paracchini, giornalista e scrittore, che ha illustrato ai presenti le differenze tra la scrittura puramente giornalistica e quella romanzata, per poi addentrarsi nelle trame complesse delle sue narrazioni, ricche di psicologismi e ambientazioni oniriche, tra realtà e fantasia.

Il secondo è “Peccato che sia giorno” (Cuec) di Silvia Serafi, scrittrice cagliaritana di grande simpatia, il cui stile narrativo ricorda atmosfere simili a quelle dei film di Hitchcock, ispirate peraltro alle teorie freudiane. Sono storie complesse ma dalla scrittura fresca e piacevole, inserite all’interno di diverse dimensioni narrative. Ciò che caratterizza in particolar modo i racconti della Serafi, è la tecnica narrativa dell’effetto sorpresa, dove alla fine niente è come sembra.

Nel corso della serata è stato presentato “Grazia Deledda. Una Vita per il Nobel”, di Maria Elvira Ciusa, edito da Carlo Delfino, dedicato a una delle grandi donne di valore: le “reinas” sarde.

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E’ stata inaugurata questa mattina, nell’Auditorium della Grande Miniera di Serbariu, la manifestazione “Una Miniera di Cultura”, tappa conclusiva de “L’Isola dei libri”, mostra diffusa del libro promossa dalla Regione Sardegna e dalle amministrazioni coinvolte in collaborazione con l’Associazione editori sardi.

All’inaugurazione erano presenti l’assessore regionale della Cultura, Giuseppe Dessena; il sindaco di Carbonia, Paola Massidda; l’assessore comunale della Cultura, Sabrina Sabiu; la presidente dell’AES, Associazione Editori Sardi, Simonetta Castia.

Prima dell’inaugurazione, hanno fatto visita alla mostra un paio di classi della scuola dell’infanzia Francesco Ciusa e all’inaugurazione erano presenti alcune classi degli istituti superiori che hanno poi presenziato anche alla prima presentazione di un libro.

Numerose le presentazioni di libri nell’arco delle tre giornate della mostra, nel segmento “Tra Isola e mondo – incontri con gli autori”. Oggi si parte alle 17.30 con la presentazione di “Guardando le formiche dal basso” di Roberto Paracchini, Aipsa Edizioni. Alle 18.15 Duilio Caocci presenta “Grazia Deledda. Una vita per il Nobel”, di Carlo Delfino Editore, con la partecipazione dell’autrice Maria Elvira Ciusa.

Terza presentazione della serata, alle 19.00, è “Peccato che sia giorno” di Silvia Serafi, Cuec Editrice. Gli incontri sono moderati da Salvatore Taras. Alle 20.00 è il momento dello spettacolo: una produzione “Il Crogiuolo” porta in scena “Maria di Eltili”, interpretata dalla voce narrante di Rita Atzeri sulle note al pianoforte di Alessandro Muroni.

“Tra Isola e mondo” prosegue sabato 25 con numerose proposte a tema moderate da Marco Corrias. Alle 17.30 Edizioni Della Torre propone “Senza sole né stelle” di Sandro Mantega. Alle 18.15 la Soter Editrice presenta “Miniere e minatori nelle terre del Gerrei”, di Francesco Ignazio Congiu, Valentino Caredda ed Ugo Lallai. Assieme a Lallai intervengono Paola Atzeni e l’editore Salvatore Ligios.

Lino Cianciotto, alle 19.00, presenta due pubblicazioni, “La costa delle miniere. Sud Ovest Sardegna” e “Iglesiente selvaggio. Sud Ovest Sardegna”, Enrico Spanu Edizioni. La serata si conclude alle 20.00 con lo spettacolo “Per assassinarvi”, ideato ed eseguito da Savina Dolores Massa e Gianfranco Fedele.

Domenica 26 novembre si parte con la sezione “Fabbrica del Cinema”, che alle 17.00 propone la visione del film“Cenere” di Febo Mari, a cura della Società Umanitaria di Carbonia. Introduce Paolo Serra. Gli incontri con gli autori prendono il via alle 17.45 con Valeria Pecora, che presenta “Mimma”, La Zattera Edizioni.

Alle 18.15 Ilario Carta illustra “Lo scorpione nello stomaco”, Arkadia Editore ed alle 19.00, Giovanna Sotgiu presenta “L’isola e le donne”, edito da Paolo Sorba. Modera gli incontri Giampaolo Cirronis.

La sezione “Adotta un libro sardo” coinvolge invece i ragazzi di numerosi istituti scolastici locali. Venerdì gli alunni delle elementari incontrano Claudia Zedda per dialogare di “Rebecca e le Ianas”, Condaghes Edizioni. Alla stessa ora, in collaborazione con “La fabbrica cinema” gli studenti del Liceo Classico Gramsci Amaldi presentano “Cosima di Grazia vestita: riflessioni”; mentre i ragazzi dell’istituto superiore Angioj incontrano Bruno Furcas e Stefano Simola per parlare della loro “Storia semiseria di un ragazzo strano“, Arkadia Editore.

Gallucci Editore, con bambini delle scuole dell’infanzia, propone laboratori di giochi e letture su “Il topo e la montagna”, a cura della cooperativa Lilith. Altri laboratori sono a cura della cooperativa “L’amico albero”.

Sabato gli studenti dell’Ipia vanno alla scoperta del Sud ovest Sardegna con “La costa delle miniere” e “Iglesiente selvaggio” di Lino Cianciotto, Enrico Spanu Edizioni. Alle 11.00 la “Fabbrica del cinema” propone un laboratorio didattico “Galileo in tasca: alla scoperta del mondo con lo smartphone – Un libro sulla didattica della fisica: Da Galileo ad Einstein – La gravità per tutti”, a cura di Pier Luigi Lai di Logus Mondi Interattivi. Si conclude alle 12.00 nella Sala Astarte con lo spettacolo “Per assassinarvi”, in compagnia degli autori Savina Dolores Massa e Gianfranco Fedele.

Partecipano gli Editori

Aipsa – Cagliari

Alfa Editrice – Quartu Sant’Elena

Arkadia – Cagliari

AM&D Editore – Cagliari

Carlo Delfino Editore – Sassari

Condaghes – Cagliari

Cuec Editrice – Cagliari

Domus de Janas – Selargius

Edes – Sassari

Edizioni della Torre – Cagliari

Edizioni Enrico Spanu – Cagliari

G.C. Edizioni – Quartu Sant’Elena

Grafica del Parteolla – Dolianova

Giampaolo Cirronis Editore – Carbonia

Ilisso – Nuoro

Imago Multimedia – Nuoro

Il Maestrale – Nuoro

Iskra Edizioni – Ghilarza

La Zattera Edizioni – Cagliari

Logus mondi interattivi – Cagliari

Magnum – Sassari

Mediando Edizioni – Sassari

Nor – Ghilarza

Paolo Sorba Editore – La Maddalena

Papiros – Nuoro

Phileas – Aggius

PTM – Mogoro

SguardiSardi – Mogoro

Soter Editrice – Villanova Monteleone

Taphros – Olbia.

Stamane abbiamo intervistato l’assessore della Cultura della Regione Sardegna, Giuseppe Dessena.

                                                       

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E’ stato presentato questa mattina, nella sede dell’assessorato regionale della Cultura, a Cagliari, il programma della manifestazione “Una Miniera di Cultura”, che si svolgerà dal 24 al 26 novembre a Carbonia, nella Grande Miniera di Serbariu.

L’evento è la tappa conclusiva de L’Isola dei libri, mostra diffusa del libro promossa dalla Regione Sardegna e dalle amministrazioni coinvolte in collaborazione con l’Associazione editori sardi.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena, l’assessore della Cultura del Comune di Carbonia, Sabrina Sabiu, e il responsabile dell’ufficio stampa AES, Salvatore Taras, che ha portato i saluti ed il messaggio della presidente Simonetta Castia.

L’Associazione Editori sardi porta nel capoluogo del Sulcis “Una Miniera di Cultura”, evento promosso dalla Regione Sardegna e dal Comune di Carbonia per la tappa conclusiva del circuito “L’Isola dei libri”. Dal 24 al 26 novembre sono in programma tre giornate ricche di appuntamenti tra presentazioni, incontri con gli autori e con le scuole, spettacoli, proiezioni cinematografiche e laboratori. Location esclusiva della manifestazione sarà la Grande Miniera di Serbariu, luogo simbolo del territorio, in attività dal 1937 al 1964, un centro che negli ultimi anni è stato ristrutturato ed è sede del Museo del carbone.

A rappresentare l’AES è stato il responsabile dell’ufficio stampa, Salvatore Taras, che ha portato i saluti ed il messaggio della presidente Simonetta Castia: «Filo conduttore di questa seconda edizione sarà il tema al femminile prescelto dalla Regione, quello delle “donne sarde di valore”, qui declinato in chiave contemporanea. Questo sullo sfondo della lettura dei territori che ospitano gli appuntamenti, nella chiave offerta dalle numerose proposte degli editori e dei soggetti della filiera: il Sistema Interbibliotecario del Sulcis, La Fabbrica del cinema e la Libreria Lilith».

L’appuntamento nasce con l’intento di diffondere e rendere più capillare la presenza delle opere pubblicate in Sardegna anche nelle aree periferiche come il Sulcis. «È una sperimentazione che la Regione sta conducendo da due anni con l’intento di favorire la valorizzazione dell’editoria locale – ha specificato l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena -. Anche questa è un’operazione che parte dal basso, come ad Alghero, e che vede la collaborazione di tutti gli operatori della filiera. La Regione sta investendo ingenti risorse a favore della Cultura, riservando un ruolo di riguardo al libro e all’editoria locale; sia per la sua diffusione nel territorio sia per la sua visibilità e promozione all’estero. Grazie a questi investimenti le imprese stanno partecipando a diverse manifestazioni internazionali dedicate alla compravendita dei diritti e all’interscambio culturale e professionale».

Grande apprezzamento è stato espresso dall’assessora della Cultura del comune di Carbonia, Sabrina Sabiu, per questa seconda edizione: «Dal giacimento di carbone passiamo al giacimento culturale. Vogliamo che cultura e turismo siano i nuovi vettori economici su cui contare guardando al futuro».

L’inaugurazione è prevista per le 10.30 di venerdì, con i saluti del sindaco Paolo Massidda e gli interventi di Giuseppe Dessena, esponente della Giunta regionale, e di Sabrina Sabiu. Subito dopo sarà presentata la mostra “Viaggio attraverso il documento”, una visita guidata a cura del personale della sezione locale Sbis.

Nel pomeriggio, la manifestazione si trasferisce nell’Auditorium per il segmento “Tra Isola e mondo – incontri con gli autori”. Si parte alle 17.30 con la presentazione di “Guardando le formiche dal basso” di Roberto Paracchini, Aipsa Edizioni. Alle 18.15 Duilio Caocci presenta “Grazia Deledda. Una vita per il Nobel”, di Carlo Delfino Editore, con la partecipazione dell’autrice Maria Elvira Ciusa.

Terza presentazione della serata, alle 19.00, è “Peccato che sia giorno” di Silvia Serafi, Cuec Editrice. Gli incontri sono moderati da Salvatore Taras. Alle 20.00 è il momento dello spettacolo: una produzione “Il Crogiuolo” porta in scena “Maria di Eltili”, interpretata dalla voce narrante di Rita Atzeri sulle note al pianoforte di Alessandro Muroni.

“Tra Isola e mondo” prosegue sabato 25 con numerose proposte a tema moderate da Marco Corrias. Alle 17.30 Edizioni Della Torre propone “Senza sole né stelle” di Sandro Mantega. Alle 18.15 la Soter Editrice presenta “Miniere e minatori nelle terre del Gerrei”, di Francesco Ignazio Congiu, Valentino Caredda ed Ugo Lallai. Assieme a Lallai intervengono Paola Atzeni e l’editore Salvatore Ligios.

Lino Cianciotto, alle 19.00, presenta due pubblicazioni, “La costa delle miniere. Sud Ovest Sardegna” e “Iglesiente selvaggio. Sud Ovest Sardegna”, Enrico Spanu Edizioni. La serata si conclude alle 20.00 con lo spettacolo “Per assassinarvi”, ideato ed eseguito da Savina Dolores Massa e Gianfranco Fedele.

Domenica 26 novembre si parte con la sezione “Fabbrica del Cinema”, che alle 17.00 propone la visione del film “Cenere” di Febo Mari, a cura della Società Umanitaria di Carbonia. Introduce Paolo Serra. Gli incontri con gli autori prendono il via alle 17.45 con Valeria Pecora, che presenta “Mimma”, La Zattera Edizioni.

Alle 18.15 Ilario Carta illustra “Lo scorpione nello stomaco”, Arkadia Editore ed alle 19.00, Giovanna Sotgiu presenta “L’isola e le donne”, edito da Paolo Sorba. Modera gli incontri Giampaolo Cirronis.

La sezione “Adotta un libro sardo” coinvolge invece i ragazzi di numerosi istituti scolastici locali. Venerdì gli alunni delle elementari incontrano Claudia Zedda per dialogare di “Rebecca e le Ianas”, Condaghes Edizioni. Alla stessa ora, in collaborazione con “La fabbrica cinema” gli studenti del Liceo Classico Gramsci Amaldi presentano “Cosima di Grazia vestita: riflessioni”; mentre i ragazzi dell’istituto superiore Angioj incontrano Bruno Furcas e Stefano Simola per parlare della loro “Storia semiseria di un ragazzo strano“, Arkadia Editore.

Gallucci Editore, con bambini delle scuole dell’infanzia, propone laboratori di giochi e letture su “Il topo e la montagna”, a cura della cooperativa Lilith. Altri laboratori sono a cura della cooperativa “L’amico albero”.

Sabato gli studenti dell’Ipia vanno alla scoperta del Sud ovest Sardegna con “La costa delle miniere” e “Iglesiente selvaggio” di Lino Cianciotto, Enrico Spanu Edizioni. Alle 11.00 la “Fabbrica del cinema” propone un laboratorio didattico “Galileo in tasca: alla scoperta del mondo con lo smartphone – Un libro sulla didattica della fisica: Da Galileo ad Einstein – La gravità per tutti”, a cura di Pier Luigi Lai di Logus Mondi Interattivi. Si conclude alle 12.00 nella Sala Astarte con lo spettacolo “Per assassinarvi”, in compagnia degli autori Savina Dolores Massa e Gianfranco Fedele.

Partecipano gli Editori

Aipsa – Cagliari

Alfa Editrice – Quartu Sant’Elena

Arkadia – Cagliari

AM&D Editore – Cagliari

Carlo Delfino Editore – Sassari

Condaghes – Cagliari

Cuec Editrice – Cagliari

Domus de Janas – Selargius

Edes – Sassari

Edizioni della Torre – Cagliari

Edizioni Enrico Spanu – Cagliari

G.C. Edizioni – Quartu S. Elena

Grafica del Parteolla – Dolianova

Giampaolo Cirronis Editore – Carbonia

Ilisso – Nuoro

Imago Multimedia – Nuoro

Il Maestrale – Nuoro

Iskra Edizioni – Ghilarza

La Zattera Edizioni – Cagliari

Logus mondi interattivi – Cagliari

Magnum – Sassari

Mediando Edizioni – Sassari

Nor – Ghilarza

Paolo Sorba Editore – La Maddalena

Papiros – Nuoro

Phileas – Aggius

PTM – Mogoro

SguardiSardi – Mogoro

Soter Editrice – Villanova Monteleone

Taphros – Olbia