11 October, 2026
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Sasha Sais è stato confermato sindaco di Musei, unico candidato con la lista “Musei Protagonista”, con 1.061 voti. Hanno votato 1.083 elettori, l’83,24% dei 1.301 aventi diritto. La lista ha eletto tutti i 12 candidati consiglieri:

Marco Todde 144 preferenze

Silvio Usai 133

Germano Pireddu 130

Alessandra Murru 109

Giulia Manca 101

Miriam Anna Chiara Pinna 87

Riccardo Franzina 69

Severino Francesco Pinna 66

Eleonora Bernardini 61

Nicola Accocci 57

Michele Floris 50

Massimiliano Congiu 9.

Giacomo Bachis, candidato della lista “Per Piscinas”, è il nuovo sindaco di Piscinas. E’ stato eletto con 278 voti, il 51,87% dei voti, 20 in più di quelli ottenuti da Gian Luca Trastus, candidato della lista “Per continuare a crescere”, che con 258 voti, s’è fermato al 48,13%.

La lista di maggioranza “Per Piscinas” ha eletto il sindaco Giacomo Bachis e 7 consiglieri:

Camilla Concas 63 preferenze

Orsolina Atzori 60

Pierluigi Muscas 35

Martino Matteu 22

Katia Matteu 17

Edoardo Atzori 14

Candidati consiglieri non eletti: Melania Floris 12, Gianicolò Murtas 7, Roberto Atzori 6, Michele Orrù 0.

La lista di minoranza “Per continuare a crescere” ha eletto consiglieri il candidato sindaco non eletto Gian Luca Trastus e altri 2 consiglieri:

Fabrizio Pintus 74 preferenze

Federica Palmas 48

Candidati consiglieri non eletti: Mariano Matteu 30, Eleonora Atzei 25, Caterina Bisicchia 20, Matteo Cogotti 11, Maria Cristina Tatti 6, Giovanni Mancosu 5, Lorena Fadda 3.

 

 

 

 

Il 13 e il 14 giugno a San Giovanni Suergiu ritorna l’appuntamento con la Sagra della Cipolla. Due giornate di tradizione, cultura, musica, escursioni e sapori autentici. Si parte il sabato, alle 17.00, con il convegno dedicato alla biodiversità e alla presenza di autorevoli relatori che ripercorreranno con l’amministrazione comunale il percorso decennale di valorizzazione del prodotto orticolo. A seguire l’apertura ufficiale della sagra degli stand espositivi in piazza IV Novembre, guidati dal brio e dall’entusiasmo della Seuinstreetband.

La seconda giornata sarà affidata alla conoscenza delle bellezze del territorio con una meravigliosa escursione in collaborazione con il Cammino Minerario di Santa Barbara e in chiusura l’atteso concerto di Giuliano Marongiu e i guest stars More Than Duo reduci da X-Factor.

«Un’edizione ancora una volta ricca e significativa di eventi – spiega la sindaca Elvira Usai – che accresce il prestigio della nostra cipolla e del grande lavoro degli agricoltori e degli hobbysti che la coltivano.»

Un lavoro straordinario portato avanti anche dal comitato cittadino della cipolla che proporrà al pubblico pane con cipolla, frittelle, pane con il pomodoro e tante altre bontà per la cena e le degustazioni.

Alle 15.00 sono stati chiusi i seggi per le elezioni Amministrative. A Santadi, Villamassargia, Musei e Piscinas affluenza in crescita, in calo a Giba e Tratalias. Ricordiamo che a Tratalias e Musei è in campo una sola lista, due negli altri quattro Comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente.

A Santadi ha votato il 65,00% degli aventi diritto (60,20% nel 2020); a Villamassargia il 73,70% (66,63% nel 2020); a Musei l’83,37% (79,00% nel 2020); a Piscinas il 69,92% (62.50% nel 2020).

A Giba ha votato il 64,74% degli aventi diritto (67,06% nel 2020); a Tratalias il 69,97% (73,69% nel 2020).

Lo spoglio delle schede è appena iniziato.

 

Centinaia di documenti riguardanti la vita e l’opera di don Vito Sguotti, primo parroco di Carbonia, nella ricorrenza del 140°anniversario della nascita, saranno consegnati mercoledì 10 giugno 2026 alla parrocchia di San Ponziano in Carbonia, durante la celebrazione liturgica in programma alle ore 19.00, presieduta dal vescovo di Iglesias, mons. Mario Farci.
«Questi documenti sono il frutto di una ricerca fatta in Veneto, soprattutto nella diocesi di Padova, dove don Vito ha esercitato il ministero per 15 anni prima di trasferirsi a Roma e poi in Sardegna, cappellano-curato delle centinaia di operai dal 1936 al 1938 impegnati nella costruzione della città di Carbonia – dice mons. Gianfranco Zuncheddu, avvocato rotale, postulatore delle cause dei santi -. Ho scoperto la figura di don Sguotti attraverso i racconti di don Nazareno Mocellin, parroco di Cortoghiana e suo collaboratore, e di una signora che ricoverata all’ospedale oncologico si affidava nella preghiera a don Sguotti. Incaricato dalla Polizia di Stato, di cui sono stato cappellano per una decina d’anni, di mettere a punto la documentazione per la causa di beatificazione del questore Giovanni Palatucci – aggiunge monsignor Zuncheddu – ho approfittato dei miei soggiorni nel Veneto per acquisire nella diocesi di Padova documenti e testimonianze anche su don Sguotti.»
Nota biografica. Vito Antonio Sguotti nasce a Tribano (PD) il 19 giugno 1886. A 10 anni entra nel seminario. Nel 1909, a 23 anni, viene ordinato sacerdote. Cappellano curato, collaboratore parrocchiale. Partecipa alla Prima Guerra Mondiale in qualità di cappellano militare, degli Alpini, congedato dopo 4 anni e decorato al valor militare con medaglia d’argento. Riprende la pastorale attiva soprattutto tra i lavoratori della terra, segretario dell’Unione del lavoro di Padova, protagonista delle “Leghe bianche”. Risale all’inizio degli anni Trenta la collaborazione con l’ONARMO (Opera Nazionale Assistenza Religiosa e Morale degli Operai) che continuerà praticamente per quindici anni con tappe a Roma, Rieti, Colleferro. Nel 1936 il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Pirastru, prende contatti con il Direttore generale dell’ONARMO, mons. Ferdinando Baldelli, per chiedere l’invio di un sacerdote per fare il cappellano tra le maestranze impegnate nella costruzione di Carbonia. Don Vito Sguotti è il prete inizialmente prescelto per fare il missionario fra quei lavoratori, da lui radunati quasi tutte le sere per «dire loro una parola buona, che fosse di luce e di conforto, mettendosi poi a disposizione per tutte le necessità materiali e spirituali» (mons. Giovanni Pirastru, omelia esequiale). Continua questa vita per due anni fra le baracche di Sirai e Barbusi. Dieci giorni dopo l’inaugurazione di Carbonia, avvenuta il 18 dicembre 1938, il cappellano curato della nuova città viene rimosso dall’incarico. Ai capi fascisti locali non piacevano le critiche di don Sguotti per le situazioni di ingiustizia e le condizioni di lavoro degli addetti alle miniere. Il sacerdote viene rimandato a Roma negli uffici dell’Onarmo e in altre attività pastorali sempre a contatto col mondo operaio. Il 13 novembre 1945 don Vito ritorna a Carbonia. Sempre parroco di San Ponziano fino alla morte, il 22 settembre 1952. In 20mila parteciparono ai suoi funerali.
Nella foto di copertina don Vito Sguotti, nella foto sotto don Nazareno Mocellin

Emanuele Pes (lista “Tratalias Unita”) e Sasha Sais (lista “Musei Protagonista”), unici candidati, sono stati confermati sindaci di Tratalias e Musei. Alle 23.00 di ieri nei due Comuni del Sulcis Iglesiente aveva votato rispettivamente il 54,49% e il 64,67% degli aventi diritto, molto al di là della soglia minima del 40% prevista dalla legge per rendere valida la consultazione elettorale. Entrambi risultavano già eletti alla rilevazione delle 19.00, quando a Tratalias aveva votato il 40,96% degli aventi diritto, a Musei il 48,19% degli aventi diritto.

A Tratalias la percentuale è in calo rispetto alle precedenti elezioni, quando alle 23.00 della domenica aveva votato il 58,61% degli aventi diritto. Percentuale invece in crescita a Musei, dove nel 2020 aveva votato il 61,48% degli aventi diritto.

Oggi in tutti i Comuni interessati, sei nella provincia del Sulcis Iglesiente, si vota fino alle 15.00.

A Giba alle 23.00 di ieri aveva votato il 52,76% degli aventi diritto (52,99% nel 2020), a Piscinas il 54,11% (49,29% nel 2020), a Santadi il 50,4% (44,77% nel 2020), a Villamassargia il 57,13% (48,68% nel 2020).

In questi quattro Comuni le liste in campi sono due: a Giba, “Giba e Villarios uniti” (candidato a sindaco Andrea Pisanu) e “Giba e Villarios 2.0” (candidata a sindaca Stefania Portas); a Piscinas, “Per Piscinas” (candidato a sindaco Giacomo Bachis) e “Per continuare a crescere” (candidato a sindaco Gian Luca Trastus); a Santadi, “Viviamo Santadi” (candidato a sindaco Massimo Impera) e “Progetto Santadi” (candidata a sindaca Simona Garau); a Villamassargia, “Villamassargia Futura” (candidato a sindaco Francesco Mameli) e “Il paese che vorrei” (candidata a sindaca Debora Porrà).

Giampaolo Cirronis

 

Più che una semplice operazione di pulizia, un’azione di sensibilizzazione ambientale. La raccolta, organizzata da Plastic Free, rientrava nell’ambito della mobilitazione nazionale “Il pianeta non è un posacenere”, promossa il 6 e 7 giugno dall’associazione di volontariato per sensibilizzare cittadini e istituzioni sul problema dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta. In Sardegna l’iniziativa si è svolta anche in altri 16 comuni, coinvolgendo volontari impegnati nella pulizia di strade, piazze, parchi e spazi pubblici.
Per Vallermosa si è trattato della seconda iniziativa dedicata alla raccolta dei mozziconi dopo quella organizzata nel marzo scorso. Questa mattina alcuni volontari hanno concentrato le attività nell’area dell’anfiteatro comunale, dove in poco più di due ore sono stati raccolti circa 309 grammi di mozziconi di sigaretta, pari a oltre mille filtri abbandonati sul suolo pubblico.
Numeri che testimoniano una presenza capillare di questo tipo di rifiuto, spesso sottovalutato ma tra i più diffusi e dannosi per l’ecosistema. I mozziconi, infatti, possono impiegare anni per degradarsi e rilasciano sostanze tossiche che contaminano il suolo e le acque.
«Un migliaio di mozziconi possono anche sembrare tanti, ma non è così. Purtroppo, sono ovunque – sottolinea Alberto Garau, referente locale di Plastic Free a Vallermosa –. La raccolta di oggi lo dimostra chiaramente: ci siamo concentrati in un’unica area pubblica e nel giro di poche ore abbiamo recuperato oltre mille mozziconi. Questo significa che il problema è ancora molto diffuso e spesso non viene percepito nella sua reale dimensione.»
Alberto Garau richiama l’attenzione, soprattutto, sull’impatto ambientale di un gesto considerato da molti banale. «La maggior parte dei fumatori non si rende conto dell’impatto nocivo che hanno i mozziconi sull’ambiente e sul decoro urbano. C’è ancora la convinzione che, essendo piccoli, possano essere lasciati a terra senza conseguenze. In realtà ogni mozzicone contiene sostanze inquinanti che finiscono nel suolo e possono raggiungere le falde acquifere. Inoltre, rappresentano uno dei rifiuti più presenti nelle città, nei parchi e nelle aree pubbliche.»
Il referente locale evidenzia anche l’aspetto culturale della questione. «Non si tratta soltanto di pulire, ma di cambiare mentalità. Quando vediamo un’area disseminata di mozziconi, vediamo un problema di rispetto verso l’ambiente ma anche verso la comunità. Un paese più pulito è un paese più accogliente e più vivibile per tutti. Per questo iniziative come questa hanno un valore che va oltre il semplice quantitativo raccolto: servono a sensibilizzare e a far riflettere sui comportamenti quotidiani.»
La partecipazione alla mattinata ecologica è stata contenuta, ma questo non scoraggia l’organizzatore. «Spero che alle future iniziative possano partecipare più persone, perché la tutela dell’ambiente è una responsabilità che riguarda tutti. Più siamo e maggiore è il messaggio che riusciamo a trasmettere alla comunità. Non si tratta soltanto di raccogliere rifiuti, ma di diffondere una cultura del rispetto per gli spazi pubblici e per il territorio in cui viviamo. Anche dedicare un paio d’ore del proprio tempo può fare la differenza e contribuire a rendere Vallermosa più pulita e accogliente per tutti.»
Nella foto di copertina Alberto Garau

A inizio settimana, a San Giovanni Suergiu, si concretizzano i lavori di sfalcio d’erba sulle strade statali e comunali. L’annuncio arriva dall’Amministrazione comunale guidata da Elvira Usai che, visti i notevoli ritardi di pulizia e sfalcio lungo le Statali 195 e 126, ha sollecitato Anas l’ente di competenza sia per le vie brevi che attraverso una lettera al Prefetto.

«Gli incroci dei medaus che si affacciano sulle strade statali sono ad alto rischio di visibilità – spiega la prima cittadina – e abbiamo chiesto che, a fronte di difficoltà burocratiche su appalti di questo tipo, si intervenisse con affidamenti veloci e risolutivi per non mettere a rischio l’incolumità degli automobilisti.»

Nel frattempo anche il comune di San Giovanni Suergiu potenzia le sue forze con un affidamento straordinario di lavori di sfalcio e decoro urbano per garantire all’intero territorio il rispetto dell’ordinanza regionale antincendio di sua competenza.

«Contiamo di dare soluzioni efficaci e definitive per l’estate ma allo stesso tempo invitiamo tutta la comunità al rispetto dell’ordinanza nelle aree cortilizie e private – conclude Elvira Usai – perché solo con un’azione congiunta possiamo raggiungere l’obiettivo di luoghi sicuri e puliti.»