11 October, 2026
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Se il 1946 segnò il ritorno nella forma più avanzata della democrazia nei comuni italiani, per Carbonia (e per gli altri centri fondati durante il ventennio fascista) quell’anno segnò la nascita della democrazia. In quell’anno, il 31 marzo, si votò per eleggere il primo Consiglio comunale: prima di allora l’amministrazione della città era stata in capo al podestà e, caduto il fascismo, al commissario prefettizio. Successivamente, il 2 giugno, vennero il referendum per scegliere tra monarchia e repubblica e l’elezione dell’Assemblea costituente.

Votarono le donne: per le elezioni comunali prima che per il referendum. Un decreto del governo di Ivanoe Bonomi, emanato quando era ancora in corso la guerra di liberazione dall’occupazione nazi-fascista (DDL 1°febbraio 1945), aveva introdotto il suffragio universale. Le donne acquisirono, infine, il diritto al voto e, con altro decreto, il diritto ad essere elette.

La città di Carbonia ebbe il suo primo consiglio comunale, il suo primo sindaco e la sua prima giunta decisi da libere elezioni.

Il consiglio era composto da quaranta consiglieri. Comprendeva due donne, Alessandra Cardia e Rosa Dessì: una minoranza esigua a causa del sostanziale maschilismo di cui tutti i partiti erano intrisi. E tuttavia un bel passo in avanti della democrazia, sol che si pensi che le donne sino a quel momento erano state escluse dal voto.

La lista unitaria del partito comunista (Pci) e del partito socialista (Psiup) vinse nettamente le elezioni. Il consigliere più votato risultò Renzo Laconi che di lì a qualche mese sarebbe stato eletto all’Assemblea costituente di cui fu protagonista di primo piano. Al secondo posto, Renato Mistroni: divenne il primo sindaco. Sedeva nei banchi del Consiglio Giorgio Carta, ingegnere sardista, sesto per numero di preferenze, un moderno intellettuale di eccezionale valore che ha lasciato tracce indelebili nella storia dell’industria sarda e italiana, i cui meriti non sono stati ancora adeguatamente riconosciuti.

I nomi dei componenti il primo Consiglio comunale e la prima Giunta sono nell’elenco che accompagna quest’articolo: di ciascuno bisognerebbe ricostruire la biografia. In questa sede mi limito necessariamente a brevi cenni sul primo sindaco.

Renato Mistroni fu eletto sindaco nella prima seduta del Consiglio, il 7 aprile 1946. Il suo è il tipico caso della nemesi della storia. Mistroni, classe 1910, ferrarese, operaio metalmeccanico, era stato arrestato nel 1932 per il reato di organizzazione della rete comunista. Condannato a dodici anni di carcere dal tribunale speciale fascista, fu recluso nella prigione di Civitavecchia. Scontati sette anni, fu rilasciato a seguito di un’amnistia e inviato al confino, da Pianosa al domicilio coatto ad Iglesias. Lavorò a Bacu Abis.

Decise di restare nel Sulcis diventando sindaco della città dei minatori, fondata da Mussolini: la storia che si vendica, appunto. La sua è una biografia travagliata. Nel 1948 dovette riparare in Cecoslovacchia per sfuggire agli arresti ordinati dal ministro Scelba a repressione della reazione popolare seguita all’attentato a Togliatti (14 luglio 1948). (La repressione comportò a Carbonia condanne per circa duecento anni di reclusione sebbene non fosse accaduto nulla di particolarmente grave. Per confronto, si pensi che Antonio Pallante che sparò quattro volte per uccidere Togliatti, ebbe appena sei anni di carcere: la magistratura era piena di giudici selezionati dal fascismo.) In Cecoslovacchia, Mistroni fu ancora una volta arrestato: i comunisti italiani erano guardati con sospetto da quel regime. Dopo quella fascista, conobbe, dunque, la galera comunista.

E poi anche quella dell’Italia repubblicana. Stufo della Cecoslovacchia, sul finire degli anni Cinquanta rientrò in Sardegna. Finì nella prigione di Buoncammino, a Cagliari, per scontare la condanna seguita ai fatti del 1948. Vi restò per 18 mesi invece che per quattro anni e sei mesi grazie ad un indulto. Singolare e sofferta biografia, la sua. L’amministrazione co-munale nel 2003 gli ha dedicato una piazza: ben meritata.

L’esercizio della democrazia ebbe una prova di decisiva importanza nel Referendum sulla forma istituzionale dello Stato. La scelta per la repubblica prevalse a livello nazionale con un margine di circa due milioni di voti. L’Italia risultò divisa in due. Al centro-nord prevalse nettamente il sì alla repubblica; nel sud e nelle isole vinse la monarchia.

In Sardegna, la monarchia riportò circa il 61 % dei consensi. A Carbonia (e in altri comuni minerari) elettori ed elettrici fecero una scelta contro corrente: votarono per la repubblica con una maggioranza del 67,44% dei voti validi. Indubbiamente, la città più che con il conservatorismo nostalgico prevalente nell’Isola, era in sintonia con la volontà di cambio radicale di quella parte dell’Italia che, con la Resistenza, aveva pagato il prezzo più alto per restituire la dignità agli italiani dopo la dittatura, la guerra e il tradimento del re. Fu uno dei meriti dei minatori e delle forze politiche e sindacali operanti nella città.

Il voto per l’Assemblea costituente ebbe un esito analogo. Nell’Isola, la Democrazia cristiana ebbe il 41% dei voti con sei seggi. Al secondo posto il Partito sardo d’azione con due seggi, e solo al terzo il Pci con appena un seggio. A Carbonia il Pci ottenne oltre il 44% dei voti. Le sinistre nell’insieme superarono nettamente il 50%.

In Sardegna, tra gli altri, i democristiani elessero Antonio Segni, futuro presidente della Repubblica; i sardisti Emilio Lussu; i socialisti, Angelo Corsi già sindaco di Iglesias e deputato prima dell’instaurazione della dittatura, perseguitato politico; i comunisti, Renzo Laconi che subentrò a Velio Spano, più votato ma eletto anche nel collegio unico nazionale. Tutte personalità di straordinario rilievo nazionale.

Quest’anno è l’ottantesimo anniversario di quel cruciale 1946, fondativo della Repubblica e dell’attuale democrazia; è anche il centenario delle leggi “fascistissime”, quelle del 1926, con le quali Mussolini consolidò la dittatura totalitaria nel modo più duro con la messa fuori legge dei partiti, la chiusura del Parlamento, l’incarcerazione di chi non era allineato, i podestà nei comuni.

In molti luoghi amministrazioni comunali, scuole, associazioni dedicano attenzione a questi anniversari perché sono parte fondamentale del ciò che siamo. A Carbonia lo si può fare per l’ulteriore motivazione che ho tratteggiato: la nascita della democrazia.

Carbonia, primo Consiglio comunale eletto il 31 marzo 1946

1) Laconi prof. Renzo
2) Mistroni Renato
3) Dedoni dr. Guido
4) Mascia prof. Tullio
5) Orani dott. Roberto
6) Carta ing. Giorgio
7) Garofano Alessandro
8) Tocco rag. Edmondo
9) Lai Aldo
10) Baghino rag. Agostino
11) Gattuso Angelo
12) Martinetti Giuseppe
13) Barbieri ing. Carlo
14) Arte Angelo
15) Pelessoni Guido
16) Medas Luigi
17) Diana Efisio
18) Palmieri Dino
19) Beccu Andrea
20) Sammartino Salvatore
21) Corsini Pietro
22) Calabrò Pietro
23) Bianciardi Remo
24) Piria Francesco
25) Partelli Giuseppe
26) Lecca Giovanni
27) Spiga Renzo
28) Fanny dott. Aldo
29) Tolari Erminio
30) Ferrari Carlo
31) Atzori Giuseppe
32) Plaisant Edoardo
33) Lecca Silvio
34) Salis Giovanni
35) Di Nuzzo Antonio
36) Messina Alberto
37) Peretti Sisto
38) Bartoli Armido
39) Cardia Sandra
40) Dessì Rosa
Sindaco eletto il 7 aprile 1946: Renato Mistroni. Ultimo commissario prefettizio: dott. Pensiero Macciotta.

Giunta comunale eletta il 7 aprile 1946.

Assessori effettivi: Orani dott. Roberto,Tocco rag.Edmondo, Mascia prof.Tullio, Bianciardi Remo, Aste Angelo, Salis Giovanni.

Assessori supplenti: Bartoli Armido, Palmieri Dino.
Nota. Gli elenchi sono conformi al verbale redatto dal segretario comunale dott. Paolo Ghiani. Ringrazio l’amministrazione comunale per averlo messo a disposizione.

Dopo il grande successo dei precedenti appuntamenti, si avviano alla conclusione “I Concerti di Primavera”, rassegna cameristica realizzata nell’ambito del cartellone “Iglesias classica”, anteprima del Festival Internazionale di Musica da Camera in programma in autunno. L’evento è organizzato dall’Associazione Anton Stadler ETS sotto la direzione artistica del compositore e bandoneonista Fabio Furia.

«Anche questa edizione de “I Concerti di Primavera” ha confermato il forte interesse del pubblico per una proposta musicale di qualità, capace di coniugare eccellenza artistica e valorizzazione del territorio. Siamo soddisfatti del percorso intrapreso e guardiamo con entusiasmo ai prossimi appuntamenti che caratterizzeranno la stagione culturale dell’Associazione Anton Stadler ETS, dai Tramonti di Porto Flavia ad ArTango & Jazz Festival, fino al Festival Internazionale di Musica da Camera», ha affermato il direttore artistico della rassegna concertistica Fabio Furia.

Il sipario sulla rassegna concertistica dei Concerti di Primavera calerà domenica 7 giugno al Teatro Electra (ore 19:30) con il concerto “Virtuoso”, del Carles & Sofia Piano Duo, formato dai “re del pianoforte a quattro mani”, Carles Lama e Sofia Cabruja, grazie alla loro straordinaria intesa artistica, alla brillantezza tecnica e a un’eleganza sonora che li ha resi uno dei duo pianistici più riconosciuti al mondo.

Il programma metterà in luce le abilità virtuosistiche degli interpreti, spaziando tra le musiche di Rossini, Puccini, Verdi, Bellini, Čajkovskij, Saint-Saëns e Ravel, in un viaggio musicale che attraversa alcune delle pagine più celebri del repertorio operistico e sinfonico internazionale.

Gli eventi organizzati dall’Associazione Anton Stadler ETS non finiscono qui, ma ritornano nella stagione estiva con i Tramonti di Porto Flavia in programma dal 19 luglio al 9 agosto e con Artango&Jazz Festival dal 4 agosto al 5 settembre, in attesa del tradizionale appuntamento autunnale con il Festival Internazionale di Musica da Camera.

Questa sera, dalle 17.00 alle 22.00, e domani domenica 7 giugno, dalle 10.00 alle 22.00 lungo la via Roma a Calasetta, si terrà la mostra artistica delle eccellenze del territorio “COLORI E TESORI DI SARDEGNA”, iniziativa ideata, organizzata e promossa dal Centro Commerciale Naturale di Calasetta. Saranno presenti artisti ed artigiani del territorio e, alcune eccellenze enogastronomiche molto particolari sia di Calasetta che dell’isola si Sant’Antioco. Tra i gazebo, lungo la via Roma, sarà possibile ammirare le opere pittoriche degli artisti calasettani, creazioni artigianali davvero originali, prelibatezze enogastronomiche. Gli espositori racconteranno con le loro opere i “colori e i tesori” della Sardegna, quei colori che ammaliano, stupiscono, innamorano i visitatori arrivati da ogni dove. Ma non solo i “colori” saranno i protagonisti della Mostra; l’artigianato farà la sua parte, rappresentato dai maestri orafi, dai prodotti del cuoio e del legno, dalle ceramiche, dal cucito creativo e dalla coltelleria, dalle candele artistiche e dalle creme naturali e per finire, dalle pitture artistiche su seta e dai cesti sardi. “Calasetta La Bianca”, terra di confine e sempre più punto di incontro, per un’altra storia tra due storie, il mix perfetto di due realtà che coesistono nell’isola di Sant’Antioco, racchiude in se tutti i colori del mare e del cielo.

Dopo il voto contrario al PUC, a Iglesias il consigliere Federico Melis lascia la maggioranza che sostiene la Giunta di Mauro Usai.

«Con la presente nota intendo rendere pubblica la mia decisione di uscire dal gruppo di maggioranza in seno al Consiglio comunale di Iglesias – scrive in una nota il consigliere comunale del gruppo “Iglesias Avanti” Federico Melis -. La scelta, meditata e sofferta, non è frutto di dinamiche personali, ma di ragioni politiche e istituzionali precise, che ritengo doveroso illustrare ai cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia.»

«Nel corso della recente seduta consiliare di ieri, ho espresso voto contrario all’adozione del Piano Urbanistico Comunale – aggiunge Federico Melis -. In queste ore sento molti parlare di “risultato storico”, di un traguardo raggiunto dopo 46 anni. Ebbene, vorrei offrire una lettura diversa di quei 46 anni. Se Iglesias non ha mai approvato un piano urbanistico in quasi mezzo secolo, non è stato per incapacità o inerzia: è stato perché, in passato, sedevano in questo Consiglio persone di cultura e di spessore istituzionale che mai avrebbero apposto il proprio voto favorevole su un atto di tale portata senza conoscerne il contenuto nel dettaglio, senza un indirizzo politico condiviso e senza aver svolto fino in fondo il proprio ruolo di rappresentanti dei cittadini. Quella era responsabilità. Quella era serietà amministrativa.»

«Oggi, invece, assistiamo a una situazione paradossale e, a mio avviso, istituzionalmente inaccettabile: ai consiglieri comunali è stato fatto firmare un documento attestante le proprie incompatibilità – atto con rilevanti implicazioni personali e giuridiche – mentre analoga cautela non è stata richiesta ai componenti della Giunta, i quali hanno invece svolto un ruolo ben più incisivo sull’atto: hanno dato l’indirizzo politico al PUC, lo hanno predisposto, e hanno condotto le interlocuzioni con gli organi della Regione – rimarca Federico Melis -. Una asimmetria che non ha giustificazione logica né giuridica, e che la dice lunga sul metodo con cui questo procedimento è stato gestito. Non mi è stato possibile votare a favore di un atto portato in aula in queste condizioni.»

«Ciò che ha reso insostenibile la mia permanenza nella maggioranza non è soltanto questo singolo episodio, ma un metodo di governo che si è rivelato, nel tempo, privo di vera collegialità – sottolinea il consigliere comunale di “Iglesias Avanti” -. Le decisioni vengono assunte senza un reale coinvolgimento di tutti i componenti della coalizione; il confronto interno è ridotto a una mera formalità; le posizioni critiche vengono ignorate anziché valorizzate come contributo al miglioramento dell’azione amministrativa. Non è questo il modo in cui intendo esercitare il mandato che i cittadini mi hanno conferito.»

«Uscire dalla maggioranza non significa abbandonare l’impegno per Iglesias. Continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale con la stessa dedizione e lo stesso senso di responsabilità di sempre, nell’interesse esclusivo della città e dei suoi abitanti, al di fuori di logiche di appartenenza che hanno dimostrato di non lasciare spazio a un confronto autentico – conclude Federico Melis -. Resto disponibile al dialogo con chiunque, maggioranza compresa, ogniqualvolta si tratterà di discutere nel merito di provvedimenti che riguardano il futuro di Iglesias.»

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato due importanti provvedimenti che consentiranno l’avvio di interventi per la messa in sicurezza e la manutenzione degli edifici scolastici del territorio per un valore complessivo di 830.000 euro.

Con il decreto del Presidente n. 66 del 3 giugno 2026 è stato approvato il documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativo ai lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici provinciali per l’annualità 2026. L’intervento, del valore complessivo di 230.000 euro, sarà finanziato interamente con risorse del bilancio provinciale e consentirà di programmare una serie di opere finalizzate a garantire adeguati livelli di sicurezza, efficienza e funzionalità del patrimonio scolastico.

L’approvazione del documento di Indirizzo alla Progettazione rappresenta il primo passo per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura necessari alla redazione dei progetti esecutivi e alla successiva realizzazione degli interventi.

Con il decreto del Presidente n. 64 del 3 giugno 2026 è stato inoltre approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica relativo ai lavori urgenti di risanamento delle coperture dell’Istituto di Istruzione Superiore “Asproni-Fermi” di Iglesias, nell’ambito del Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 600.000 euro, finanziato per 593.897,20 euro dalla Regione Autonoma della Sardegna e per 6.102,80 euro dalla Provincia del Sulcis Iglesiente. Le opere consentiranno di intervenire in modo significativo sulle coperture dell’istituto scolastico di via Giovanni Falcone, migliorando le condizioni di sicurezza e conservazione dell’edificio.

«La scuola rappresenta una priorità assoluta per la nostra amministrazione – dichiara il Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. Con questi provvedimenti confermiamo la volontà di investire in edifici scolastici più sicuri, efficienti e adeguati alle esigenze degli studenti e del personale scolastico. Si tratta di interventi concreti che rafforzano il nostro impegno nella tutela del patrimonio pubblico e nel miglioramentoì della qualità degli ambienti destinati alla formazione delle nuove generazioni.»

Alla soddisfazione del Presidente si unisce quella della consigliera delegata all’Edilizia scolastica, Daniela Massa, che sottolinea l’importanza della programmazione degli interventi sul patrimonio scolastico provinciale: «L’approvazione di questi interventi conferma l’attenzione costante della Provincia verso il patrimonio scolastico e la sicurezza degli studenti e del personale. Il nostro obiettivo è garantire scuole sempre più sicure, funzionali e adeguate alle esigenze della didattica moderna. In particolare, il progetto sull’Istituto Asproni-Fermi di Iglesias consentirà di risolvere criticità importanti legate alle coperture dell’edificio, mentre il piano di manutenzione straordinaria 2026 ci permetterà di intervenire in maniera programmata su diversi istituti del territorio. Continuiamo a lavorare affinché le scuole del Sulcis Iglesiente possano offrire ambienti di qualità, accoglienti e all’altezza delle aspettative delle nostre comunità scolastiche».

 

Il Consiglio comunale di Iglesias ha approvato il PUC con 16 voti a favore e 5 contrari. Il via libera al nuovo strumento di pianificazione urbanistica, atteso dalla città di Iglesias da ben 45 anni, è arrivato al termine di quattro ore di un vivace dibattito, con le critiche arrivate da due consiglieri di minoranza (Luigi Biggio di “Fratelli d’Italia” e Antonio Zedde di “Nuova Iglesias”) e tre di maggioranza (Simone Pinna e Marco Loddo di “Progetto Sardegna” e Federico Melis di “Iglesias Avanti”), che hanno rimarcato in particolare la poca attenzione prestata alla valorizzazione del centro storico cittadino e hanno votato contro.

Pieno sostegno al Piano, arrivato a conclusione di un lavoro durato ben otto anni, iniziato nell’ultimo scorcio della consiliatura guidata dal sindaco Emilio Gariazzo e presentato dall’assessora dell’Urbanistica Giorgiana Cherchi, è arrivato dai consiglieri dei gruppi “Mauro Usai sindaco”, “Partito Democratico”, “Uniti per Iglesias”, “Progetto per Iglesias” e “Gruppo Misto” e dagli assessori intervenuti nel dibattito.

Il dibattito è stato concluso dall’intervento del sindaco Mauro Usai che ha definitivo il PUC perfettibile nel percorso che seguirà con i due mesi dedicati alle osservazioni dei cittadini e al successivo vaglio da parte della Regione che precederà, se non interverranno ostacoli insormontabili, l’approvazione definitiva.

La votazione finale è stata preceduta dalle singole votazioni per le sette parti di cui si compone il PUC (ZTO Gruppo 1: A+B, ZTO Gruppo 2: C1-C, ZTO Gruppo: C2 di recupero, ZTO Gruppo: D+G, ZTO Gruppo 5: H+S, ZTO Gruppo 6: F, ZTO Gruppo 7: E).

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste al sindaco Mauro Usai e all’assessora dell’Urbanistica Georgiana Cherchi

Mauro Usai Giorgia Cherchi

 

Anche Vallermosa aderisce alla grande mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free per il 6 e 7 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) e della Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno). Domenica 7 giugno i volontari vallermosesi saranno impegnati in una raccolta straordinaria dedicata esclusivamente ai mozziconi di sigaretta abbandonati sul territorio, uno dei rifiuti più diffusi e dannosi per l’ambiente.
L’appuntamento è fissato per le ore 9.30 presso l’Anfiteatro Comunale, punto di ritrovo da cui prenderà il via l’attività di pulizia e sensibilizzazione ambientale aperta a tutti i cittadini.
«Spesso non ci rendiamo conto di quanto i mozziconi incidano sull’inquinamento del territorio. Sono piccoli, ma estremamente dannosi per l’ambiente e per gli ecosistemi – sottolinea Alberto Garau, referente Plastic Free di Vallermosa -. Con questa iniziativa vogliamo invitare tutti a riflettere sull’importanza dei gesti quotidiani e promuovere comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente.»
L’edizione 2026 della campagna nazionale è accompagnata dal claim “Il pianeta non è un portacenere”, un messaggio che richiama l’attenzione sull’impatto ambientale di un rifiuto troppo spesso considerato innocuo. I filtri delle sigarette, infatti, non sono realizzati in cotone ma in acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi progressivamente in micro e nanoplastiche.
Secondo le stime internazionali, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi. In Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette all’anno e una parte consistente dei filtri finisce su strade, marciapiedi, tombini, spiagge e corsi d’acqua. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando nicotina, metalli pesanti e altre sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici.
L’appuntamento del 7 giugno rappresenta il secondo evento dedicato alla raccolta dei mozziconi organizzato a Vallermosa. La prima iniziativa, svoltasi lo scorso 22 marzo, aveva coinvolto 14 volontari e visto la partecipazione del sindaco Francesco Spiga, dell’assessora dell’Ambiente e all’Agricoltura Cinzia Pasini, della presidente della Consulta Giovanile Rebecca Pisanu e di Emanuele Garau, primo referente Plastic Free in Canada. Nel corso della mattinata furono raccolti oltre mille mozziconi di sigaretta abbandonati nelle strade del paese.
«Quella giornata ha dimostrato quanto sia importante fare rete tra cittadini, associazioni e istituzioni per affrontare problematiche ambientali che spesso vengono sottovalutate – aggiunge Emanuele Garau -. L’obiettivo è dare continuità a questo impegno e coinvolgere sempre più persone in azioni concrete di tutela del territorio. Anche un semplice mozzicone raccolto può contribuire a fare la differenza e a rendere Vallermosa un luogo più pulito e accogliente per tutti.»
Nel solo 2025 Plastic Free ha organizzato 147 appuntamenti dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi di sigaretta, coinvolgendo oltre 2.800 volontari e rimuovendo dall’ambiente più di 3.188 chilogrammi di cicche, equivalenti a circa 13 milioni di filtri dispersi sul territorio.
Per prendere parte all’iniziativa è richiesta l’iscrizione gratuita attraverso il sito di Plastic Free, nella sezione “Eventi”, selezionando l’appuntamento in programma a Vallermosa. La registrazione permetterà agli organizzatori di pianificare al meglio le attività e di garantire la copertura assicurativa a tutti i partecipanti.

Il Commissario Straordinario per gli interventi infrastrutturali sulla viabilità della Sardegna e assessore dei lavori pubblici, Antonio Piu, ha avviato ieri il procedimento amministrativo finalizzato all’approvazione del progetto definitivo, relativo al primo e al secondo lotto, per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e adeguamento della Statale 130 “Iglesiente”. Nello specifico è stato avviato l’iter per la Conferenza di servizi, strumento che consentirà di acquisire in tempi definiti i pareri e le autorizzazioni necessari, garantendo il rispetto delle tempistiche previste dalla normativa e favorendo una più rapida conclusione dell’iter amministrativo.

«Si tratta del primo atto formale – spiega l’assessore Antonio Piu – fondamentale per dare il via libera all’iter della gara d’appalto. È il risultato del lavoro della struttura commissariale che abbiamo messo in piedi solo un anno e mezzo fa, subito dopo la mia nomina a sub commissario. La statale 130 è tra le dieci opere commissariate e rappresenta un’arteria fondamentale per un vasto territorio, in cui insistono tre importanti comuni, per questo abbiamo seguito costantemente ogni passaggio e, grazie anche ad alcuni incontri a Roma con il ministero dell’Ambiente, siamo riusciti a sbloccare alcuni snodi determinanti per arrivare al risultato di oggi.»

La Conferenza di servizi sarà aperta il prossimo 8 giugno e dovrà concludersi entro 45 giorni, una volta conclusa e recepite le eventuali prescrizioni, il progetto sarà sviluppato nella fase esecutiva, passaggio propedeutico all’avvio della procedura di gara per l’affidamento dei lavori. Gli interventi riguardano l’adeguamento della sede stradale alla categoria B e la eliminazione degli incroci a raso, nel tratto compreso tra i comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu, con l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza della circolazione e migliorare la fluidità del traffico lungo uno dei principali assi viari dell’area metropolitana di Cagliari. L’intervento rappresenta un tassello strategico per il potenziamento della rete viaria della Sardegna e per il miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità dell’area vasta di Cagliari.

È stato un inizio di giugno ad altissima intensità per il ciclismo sardo, capace di catalizzare l’attenzione nazionale e internazionale grazie a due eventi di straordinario spessore tecnico e organizzativo: la spettacolare chiusura del 27° Giro delle Miniere sulle strade del Sulcis Iglesiente e la prestigiosa vetrina giovanile della Coppa Italia XCO Nord Sardegna sul litorale di Sassari e Porto Torres.
Strada: Matteo Mascia firma la passerella finale del 27° Giro delle Miniere
Cala il sipario su un’edizione memorabile del Giro delle Miniere, la storica corsa a tappe amatoriale che ha visto darsi battaglia oltre 300 atleti provenienti da tutta Italia ed Europa (Belgio, Lituania, Repubblica Ceca e Principato di Monaco).
L’ultima frazione, la 1a Coppa Città di Nuraxi Figus – Giro del Nuraghe, ha regalato un finale da cardiopalma. Nella parte centrale della corsa, una fuga a tre composta da Jeremy Burton (Belgio), Raimondas Rumsas (Lituania) e l’italiano Amos Rosazza Buro ha animato la scena guadagnando fino a 30 secondi. Dopo un lungo lavoro di ricucitura da parte del plotone, la corsa si è decisa in un bollente arrivo in volata.
A far esplodere la gioia del pubblico di casa ci ha pensato Matteo Mascia della SC Monteponi, abile a trovare il guizzo vincente sul traguardo di Nuraxi Figus fermando il cronometro in 2h 11′ 23″, precedendo di pochissimi millesimi Samuele Maretti e Kenneth Mercken.
I verdetti delle Maglie bianche (Classifica Generale):
– Classifica Generale Maschile: Luca Toffolo (ASD Team Stefan) conquista il trionfo finale grazie a una settimana di straordinaria e solida regolarità.
– Classifica Generale Femminile: Dominio assoluto della lituana Rasa Rumsaite (ASD La Belle Equipe), che a quattro anni dal debutto del 2022 torna a imporsi vincendo anche l’ultima tappa (2h 18′ 42″) davanti a Martina Koudelova (SC Monteponi) e Susanna Sbarra.
«Abbiamo ospitato centinaia di atleti, assegnato un Campionato Italiano e valorizzato la
memoria storica e mineraria del Sulcis Iglesiente», ha dichiarato entusiasta il presidente della SC Monteponi, Luigi Mascia.

MTB: A Platamona i migliori talenti d’Italia per la Coppa Italia XCO
Lo spettacolare scenario del Golfo dell’Asinara, all’interno della pineta di Abbacurrente (Platamona), ha fatto da cornice alla seconda prova della Coppa Italia XCO, un evento giovanile di primissimo ordine egregiamente orchestrato dal Cycling Team Progetto Sport di Angelo Gallozza.
I rappresentanti di tutti i comitati regionali italiani hanno promosso a pieni voti un circuito moderno, esigente e divertente, giudicato da molti osservatori già pronto per palcoscenici di rilievo internazionale. Nella classifica per Rappresentative Regionali, il Veneto si è imposto in cima alla classifica generale con 368 punti, seguito da una combattiva Valle d’Aosta (358) e dal Piemonte (356).
I sardi graffiano tra i big nazionali
La selezione della Sardegna ha dimostrato di saper tenere il passo delle corazzate del nord Italia, siglando un ottimo 8° posto nella graduatoria generale (272 punti) e inserendo tantissimi atleti nelle posizioni che contano:
– Allievi 1° Anno: Splendida prova di Giuseppe Mezzano (Sardegna 1), che sfiora il podio nazionale agguantando un fantastico 5° posto. Notevole anche il 13° posto di Lorenzo
Mulas.
– Allievi 2° Anno: Si conferma nell’élite nazionale Leonardo Onida (Sardegna 1), autore di una gara maiuscola chiusa in 5ª posizione (con Diego Messina 7° ed Emanuele Piras
9°).
– Esordienti Maschili: Ottimi piazzamenti per Emanuele Spiga (12° ES2), Fabio Farinelli (13° ES2) e Daniele Magliona (15° ES2). Bene anche Alberto Saba (10° ES1) e Lorenzo Salvatore Loi (11° ES1).
– Settore Femminile: Ottimi segnali di crescita dalle ragazze ponendosi tutte in top-10: Alice Porcu (6a DA2), Greta Pirisino (6a ED1) e Fiamma Vacca (7a DA1).
Festa sarda anche nelle categorie giovanili promozionali di contorno, dove la S.C. FC’72 ha monopolizzato i vertici della categoria G6 grazie alla vittoria di Giovanna Cossiga e al secondo posto di Matteo Alvau.
All’evento hanno presenziato con soddisfazione il presidente del Comitato Regionale FCI Sardegna Stefano Dessì e la presidente della Commissione Nazionale Fuoristrada Barbara Mussa.