11 October, 2026
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Sono iniziati anche nell’ufficio postale di Teulada i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica
Amministrazione in tutti i 7mila comuni con meno di 15mila abitanti.
In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.
Scusandosi con i cittadini per le eventuali temporanee difficoltà, durante l’intero periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini di Teulada la continuità di tutti i servizi, compreso il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso una postazione dedicata presso l’ufficio postale di Sant’Anna Arresi, piazza Martiri. La postazione sarà operativa, a partire da domani mercoledì 10 giugno, secondo i consueti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato dalle 8.20 alle 12.45.
L’ufficio postale di Teulada riaprirà nella rinnovata sede al termine degli interventi che, salvo imprevisti, avranno una durata di 25 giorni.

Italia Nostra Sardegna e la sua sezione di Sassari hanno depositato osservazioni formali contro il progetto di metanizzazione dell’isola – che prevede la realizzazione di un metanodotto nel Centro-Sud, rigassificatori e depositi di GNL – nell’ambito della procedura di esproprio avviata dalla Regione e della consultazione pubblica indetta da ARERA.
Italia Nostra ritiene la strategia energetica per la Sardegna è ormai superata e dannosa per diversi motivi. Innanzitutto, il cosiddetto “decreto per la fuoriuscita dal carbone” non riguarda le due centrali termoelettriche esistenti: grazie al “Decreto Bollette”, queste potranno continuare a bruciare carbone per almeno altri 12 anni, fino al 2038. Investire oggi in grandi infrastrutture fossili, quindi, non solo non risolve il problema del carbone, ma vincola l’isola a una nuova dipendenza dal gas,
in controtendenza rispetto all’accelerazione europea verso l’abbandono dei combustibili fossili. A ciò si aggiunge la vulnerabilità geopolitica del gas importato e la mancata soluzione delle reali difficoltà industriali di aree come il Sulcis, che avrebbero invece bisogno di una vera riconversione industriale e di interventi seri di bonifica.
Sul piano procedurale, Italia Nostra contesta la legittimità della proroga della validità della VIA – parcellizzata e mai aggiornata dopo il cambio di sito del rigassificatore – e, di conseguenza, dell’intero procedimento espropriativo. Quanto alle energie rinnovabili, l’associazione non le avversa in linea di principio, ma denuncia gli stratosferici incentivi che alimentano una logica speculativa e l’assenza di una pianificazione integrata capace di coordinare ubicazione, produzione, accumuli e reali fabbisogni regionali.
Le richieste principali avanzate nelle osservazioni riguardano la revisione della strategia energetica basata sul gas, un piano energetico regionale che tenga conto dei reali fabbisogni energetici della comunità, una maggior tutela del paesaggio, dare priorità a efficienza e riconversione industriale, e la sospensione immediata della procedura di esproprio.
Italia Nostra ricorda, infine, che la Sardegna ha già subito, nella sua storia recente, le conseguenze di scelte energetiche e industriali dettate da interessi esterni al territorio e giustificate da prospettive di sviluppo rivelatesi parziali, quando non dannose. La transizione energetica non può ridursi alla mera sostituzione di un fossile con un altro, né trasformarsi in un nuovo processo di infrastrutturazione indiscriminata. Deve invece rappresentare un’occasione di innovazione reale, di tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico dell’isola, di rafforzamento dell’autonomia energetica regionale e di costruzione di un modello di sviluppo coerente con le peculiarità territoriali, ambientali e culturali della Sardegna.

Graziano Bullegas

Segretario Italia Nostra Sardegna

 

Tra le venti tappe del glorioso Strega Tour, giovedì 11 giugno, toccherà a quella in Sardegna, dove la fatidica cinquina – quest’anno sestina – ha trovato casa e tornerà per il secondo anno consecutivo. Alle 21.00, nell’ex caserma dei carabinieri di Quartu Sant’Elena, introdotti da Eleonora Carta e moderati da Fabio Canino, i sei autori che hanno avuto accesso alla fase finale presenteranno i loro romanzi a una nutrita platea, in ordine di votazione: I convitati di pietra (Einaudi) di Michele Mari, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) di Matteo Nucci, La sonnambula (Bompiani) di Bianca Pitzorno, Donnaregina (Mondadori) di Teresa Ciabatti, Lo sbilico (Einaudi) di Alcide Pierantozzi e Vedove di Camus (L’orma) di Elena Rui. La presenza del sesto titolo, per essere precisi, è una forma di tutela che lo Strega riserva alla piccola e media editoria, grazie all’articolo 7 del regolamento vigente. Non a caso, lo staff di Argonautilus che ha organizzato la serata, ha sempre avuto un’attenzione particolare per la salvaguardia della cosiddetta “bibliodiversità”, che significa difendere il pluralismo culturale, dalle case editrici indipendenti accolte in piazza durante la Fiera del Libro di Iglesias ai progetti con le biblioteche più periferiche del territorio, per promuovere la lettura senza escludere lo sguardo di chi non asseconda troppo le tendenze e gli scivoloni del mercato.

«Preservare la varietà dell’offerta editoriale – afferma Eleonora Carta – è fondamentale affinché le librerie non siano dominate da pochi grandi gruppi, da alcune firme di successo, o da titoli con forte potenziale commerciale. Senza tralasciare che favorisce nel lettore una crescita organica del pensiero critico. La proclamazione della sestina rende ancora più significativo l’appuntamento di Quartu Sant’Elena. Nell’anno dell’ottantesima edizione, il Premio Strega continua a essere uno straordinario osservatorio sulla narrativa italiana, capace di mettere in dialogo autori consacrati così Mari, Pitzorno, Ciabatti e Nucci, e nuove voci a cui dare fiducia, come Pierantozzi e Rui. Inoltre la sestina appare piuttosto equilibrata considerando che, al di là dei due titoli Einaudi, in contesa ci sono tre autori e tre autrici, e tutti trattano di memoria individuale in relazione alla costruzione di quella collettiva.»

La direzione organizzativa della serata è di 011solution con il supporto della Fondazione Quartu Cultura. La partecipazione è gratuita e su prenotazione, fino a esaurimento posti – www.argonautilus.it

Venerdì 5 giugno, al Teatro Centrale di Carbonia, risate e buon umore, ma anche riflessioni e musica in compagnia di Gabriele Cossu con lo spettacolo “Giù la maschera”. Prima tappa del suo nuovo spettacolo del tour estivo in compagnia di tanti ospiti speciali.

Una sequenza di monologhi a cui Gabriele Cossu lascia spazio per l’interazione con il pubblico che divertito dialoga con lui.

L’approccio è alla quotidianità ricca di contraddizioni e situazioni che “sembrano” ma “non sono”. Non servono costumi per raccontare in forma ironica tutto quello che la società contemporanea ci propone.

Sport e Slogan che promettono l’impossibile o “i numeri” dai quali la nostra vita “dipende”.

I numeri ci condizionano perché per noi ogni numero nasconde un significato arrivando così a condizionare la nostra quotidianità.

Non solo ironia ma anche una buona dose di autoironia, affrontare argomenti “difficili” cercando di ridimensionarli.

La serata a Carbonia è stata un vero successo, il pubblico ha gradito con risate e applausi e non si è lasciato sfuggire l’occasione di rispondere alle provocazioni e alle domande del comico.

Al suo fianco l’ex Zelig Aurelio Sechi, la danzatrice Rebecca Mascia, l’attore e comico Alessandro Solinas e Patrizia Cogoni, attrice di teatro immersivo.

Per la parte musicale le bravissime Balentes e Carla Cocco, interpreti che hanno toccato il cuore con le loro voci calde e profonde.

Due ore di spettacolo volate via veloci in un clima di “spassoso relax”, nel quale tutti hanno potuto dimenticare problemi e preoccupazioni e perché no… ridere di quel che viviamo ogni giorno.

Buona la prima e avanti tutta!

Nadia Pische

Debora Porrà, candidata della lista “Il paese che vorrei”, è stata confermata per la terza volta sindaca di Villamassargia con 1.206 voti (53,22%). La sua lista ha eletto 8 consiglieri:

Stefano Osanna 280 preferenze

Marco Mandis 184

Sara Cambula 159

Maria Francesca Pisano 80

Nicola Mancosu 56

Roberto Piras 44

Arianna Porcu 43

Sabrina Vacca 34

Candidati consiglieri non eletti: Roberta Reginali 32, ­Manuela Perria 31, Michele Mei 23, Renato Cuccu 22.

Francesco Mameli, candidato della lista “Villamassargia Futura” ha ottenuto 1.060 voti, il 46,78%. La sua lista ha ottenuto 4 seggi, il suo più quelli di 3 candidati consiglieri:

Fabio Secci 302 preferenze

Roberta Perra 129

Elisa Bernardini 117

Candidati consiglieri non eletti: Pierluigi Palmas 94, Nicola Coino 47, Pietro Sanna 41, Francesca Delogu 28, Cristina Deidda 25, Alessio Cuccu 24, Simonetta Schiavon 22, Isangela Mainas 21, Diego Mereu 6.

Andrea Pisanu, candidato della lista “Amministrare il presente per costruire il futuro – Giba e Villarios uniti) è stato confermato per la terza volta sindaco di Giba con 929 voti, il 73,32%. La sua lista ha eletto 8 consiglieri:

Emanuele Pistis 391 preferenze

Alberto Pittoni 86

Francesco Uccheddu 71

Maria Dolores Piroddi 46

Francesco Marongiu 45

Cristian Loi 36

Nicola Demontis 32

Roberto Pireddu 26

Candidati consiglieri non eletti: Mauro Casti 20, Maurizio Olianas 4, Antonello Meloni 1.

Stefania Portas, candidata sindaca non eletta della lista “Giba e Villarios 2.0”, ha ottenuto 338 voti, il 26,68%, ed è stata eletta consigliera, con altri tre candidati consiglieri:

Elisabetta Cosa 56 preferenze

Claudio Fai 53

Matteo Contini 47

Candidati consiglieri non eletti: Federico Dessì 40, Erica Tinti 40, Alessio Chirigu 29, Simone Piredda 15, Umberto Manca 9, Samuel Demontis 2.

 

Massimo Impera, candidato della lista “Viviamo Santadi”, è stato confermato sindaco di Santadi con 1.187 voti (59,32%). La sua lista ha eletto 8 consiglieri:

Elisena Anedda 190 preferenze

Veronica Impera 143

Mauro Pia 101

Matteo Peddis 82

Claudio Pirosu 77

Gioele Aramini 72

Monica Ariu 70

Pierluigi Aresu 63

Candidati consiglieri non eletti: Davide Sundas 51, Sergio Balia 38, Federico Del Rio Uccheddu 35, Erica Corona 29.

Simona Garau, candidata sindaca della lista “Progetto Santadi” ha ottenuto 814 voti (40,68%) e con la candidata sindaca con eletta, ha eletto altri 3 consiglieri:

Federico Acca 217 preferenze

Cristian Pilloni 150

Gianluca Nonnis 86

Candidati consiglieri non eletti: Nicolò Pirosu 69, Nicola Peddis 51, Antonello Atzeni 34, Luisella Etzi Carboni 34, Luigi Caddeo noto Gigi 26, Silvia Aresu 21, Loredana Pinna 17.

 

 

Emanuele Pes, unico candidato con la lista “Tratalias Unita”, è stato confermato sindaco del comune di Tratalias con 595 voti. Hanno votato 615 degli 879 elettori aventi diritto, il 69,97%. La lista “Tratalias Unita” ha eletto tutti i 10 candidati consiglieri:

Marco Antonio Piras 125
Fabrizio Pes 103
Michelangelo Pirosu 75
Mauro Antonio Cuccu 50
Claudia Carboni 67
Viviana Murgia 55
Roberta Pisà 28
Patrizia Cani 20
Carlotta Uccheddu 34
Stefania Piredda 10.

 

A Giba, nella sezione n° 1, il sindaco uscente Andrea Pisanu, candidato della lista “Amministrare il presente per costruire il futuro – Giba e Villarios uniti”, è avanti con 399 voti, il 73,89%, su Stefania Portas, candidata sindaca della lista “Giba e Villarios 2.0”, che ha ottenuto 141 voti, il 26,11%; nella sezione n° 3 Andrea Pisanu è avanti con il 67,31%. Le sezioni elettorale del comune di Giba sono tre.

Sasha Sais è stato confermato sindaco di Musei, unico candidato con la lista “Musei Protagonista”, con 1.061 voti. Hanno votato 1.083 elettori, l’83,24% dei 1.301 aventi diritto. La lista ha eletto tutti i 12 candidati consiglieri:

Marco Todde 144 preferenze

Silvio Usai 133

Germano Pireddu 130

Alessandra Murru 109

Giulia Manca 101

Miriam Anna Chiara Pinna 87

Riccardo Franzina 69

Severino Francesco Pinna 66

Eleonora Bernardini 61

Nicola Accocci 57

Michele Floris 50

Massimiliano Congiu 9.