Si sono aperte ieri, a un mese dal via, le iscrizioni al 4º Rally Sulcis Iglesiente, manifestazione organizzata dalla Mistral Racing che il 13-15 marzo inaugurerà la stagione motoristica sarda, come avviene ormai da quattro anni a questa parte. La gara, su asfalto, prevederà il rally moderno, avvincente round d’apertura della Coppa Rally di Zona Aci Sport in Sardegna e del Campionato Regionale, e il rally storico, prima prova del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport.
Le iscrizioni al rally moderno rimarranno aperte sino alle 24.00 di venerdì 6 marzo. Per il rally storico, invece, i termini scadranno alle 18.00 di lunedì 9 marzo. L’appuntamento, che vista l’ottima collocazione in calendario potrebbe essere una buona gara test per gli equipaggi impegnati nei campionati nazionali, richiamerà concorrenti da tutta la Sardegna e dalla Penisola. Tra questi si attendono, anche stavolta, dei grandi nomi, come avvenuto nel 2025, quando a salire sul gradino più alto del podio fu Luca Rossetti, tre volte campione europeo.
Il percorso
Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Confermati partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.
Nella mattinata di sabato 14 marzo, si comincerà con lo spettacolare shakedown “Fontanamare”, test cronometrato facoltativo che si svolgerà come di consueto lungo la scenografica litoranea per Nebida, nastro di asfalto con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa. Un’esperienza ineguagliabile, ragion per cui anche nel 2026 la Mistral Racing ha stabilito che sarà gratuito per tutte le vetture in gara.
Alle 15.00 di sabato 14 marzo, un’accogliente Piazza Sella ospiterà la cerimonia di partenza del Rally, con le vetture che faranno subito rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come era avvenuto anche nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Come detto, la serata del sabato si chiuderà con il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi, nel cuore di Iglesias.
A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi occhi puntati sulla novità del 2026, la Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14.00), che sarà seguita dal controllo a timbro a Giba, comune assieme a Piscinas una delle new entry di questa edizione. La terza speciale di giornata sarà la Perdaxius (6.33 km, ore 11.00 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, le vetture faranno rotta verso San Giovanni Suergiu, dove dalle 11.30 ci sarà il riordino e poi si recheranno a Carbonia, in parco assistenza, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro, inoltre, i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione saranno, come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias.
Foto di copertina Zedda-Borea
Le segreterie Fim Fiom Uilm Nazionali hanno diffuso una nota nella quale «denunciano l’insostenibile muro di gomma in cui versa la vicenda Sider Alloys».
«Le reiterate richieste d’incontro, le nostre denunce sulla gestione e sui problemi alla presenza delle varie Istituzioni Nazionali e locali, sembrano rimanere incomprensibilmente inascoltate – si legge nella nota -. Ora i container, ora il canale, sembra di assistere alla messa in scena di una NON presa di coscienza che centinaia di famiglie attendono una risposta alla soluzione di una vertenza lunghissima. I vari governi, tutti, ci hanno promesso che sarebbe stato rivisto anche l’ammortizzatore sociale utilizzato – oramai vetusto e inusuale – che riconosceva ai lavoratori meno di 500 euro al mese. Promesse mai realizzate, da nessuno, ed ora? In discussione anche l’attuale ammortizzatore senza che vi sia stata proposta alcuna di come sostenere il reddito delle famiglie di Portovesme. In assenza di risposte i lavoratori e i loro rappresentanti saranno costretti a mettere in campo qualsiasi azione di lotta perché questo è l’ennesimo affronto alla loro dignità.»
«Il Governo convochi, già più volte sollecitato, per affrontare tra Ministero delle Imprese e Ministero del Lavoro, questa vertenza», concludono le segreterie Fim Fiom Uilm Nazionali.
«La decisione del Mef di non rinnovare la copertura per la cassa integrazione in deroga agli ex Alcoa è molto grave. Sono numerosi i lavoratori e le loro famiglie che da anni sono coperti da questo ammortizzatore a causa del protrarsi delle vertenze, in primis quelli di Sider Alloys. Chiediamo pertanto al Governo di intervenire subito per tutelare tutti i lavoratori scoperti e accelerare sui piani di rilancio e investimento sui quali lavoriamo da tempo.»
Lo afferma l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani commentando quanto emerso dalla legge di bilancio.
«Nel contempo – conclude l’assessore Emanuele Cani – avanziamo di nuovo la richiesta di fare il punto sulla vertenza in atto al fine di trovare le possibili soluzioni per un riavvio della produzione di alluminio nello stabilimento dí Portovesme.»
Proseguono i sopralluoghi negli istituti scolastici superiori della provincia del Sulcis Iglesiente. Questa settimana è stato il turno delle scuole di Sant’Antioco.
La visita del presidente Mauro Usai e degli amministratori provinciali e comunali rispetta gli impegni presi a favore di un percorso di attenzione verso il mondo della scuola nel nostro territorio.
Accompagnato dal sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, dall’assessore Luca Mereu e dai tecnici della Provincia, il presidente Mauro Usai con la consigliera delegata all’Istruzione Daniela Massa – ha potuto constatare le criticità più evidenti degli istituti, la funzionalità degli spazi e programmare le manutenzioni.
«La sicurezza dei nostri studenti – dice Mauro Usai – e delle strutture che gli accoglie è una priorità per questa amministrazione provinciale. Il nostro impegno è diretto a verificare lo stato degli edifici scolastici e monitorare le condizioni generali delle strutture al fine di mettere a regime la programmazione delle manutenzioni. La prossima settimana sarà convocato un incontro con tutti i dirigenti scolastici degli istituti superiori della provincia per concordare i passi successivi, inclusi i piani di manutenzione prioritari.»
«Considero la sicurezza degli studenti, del personale docente e di tutto il personale scolastico una priorità assoluta – aggiunge Daniela Massa -. Le scuole devono essere luoghi sicuri, accoglienti e adeguati, nei quali i nostri ragazzi possano studiare, crescere e formarsi con serenità. Garantire ambienti sicuri significa investire concretamente nel futuro della nostra comunità. Continueremo a lavorare in sinergia con le istituzioni scolastiche per assicurare standard adeguati e risposte tempestive alle esigenze che emergeranno.»
«Il sopralluogo effettuato questa mattina dal presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, insieme ai funzionari provinciali, nei plessi del Liceo “Emilio Lussu” e dell’IPIA di Sant’Antioco – sottolinea Ignazio Locci -, rappresenta un passaggio fondamentale per affrontare in modo concreto le criticità strutturali degli edifici scolastici del nostro territorio. Come Amministrazione comunale riteniamo che la sicurezza e la qualità degli spazi scolastici siano una priorità assoluta. La presenza della Provincia e la disponibilità al confronto dimostrano una forte sinergia istituzionale, indispensabile per individuare soluzioni rapide ed efficaci. Ringrazio il presidente Usai e i tecnici per l’attenzione e la sensibilità dimostrata. Solo attraverso una collaborazione costante tra enti possiamo garantire ambienti scolastici adeguati, sicuri e dignitosi per studenti, docenti e personale.»
«Il sopralluogo di oggi nei due plessi superiori di Sant’Antioco segna un momento importante di lavoro condiviso tra Comune e Provincia – dice Luca Mereu -. La presenza del presidente Mauro Usai e dei funzionari provinciali ha permesso di analizzare direttamente sul posto tutte le principali criticità strutturali del Liceo Lussu e dell’IPIA. Questa azione dimostra quanto sia determinante il dialogo tra istituzioni per affrontare problematiche complesse come quelle legate all’edilizia scolastica. La scuola non è solo un edificio, ma un luogo di crescita e ormazione che deve essere messo nelle condizioni migliori per svolgere il suo ruolo. Continueremo a lavorare
in stretta sinergia con la Provincia, nella consapevolezza che solo attraverso una rete istituzionale coesa si possono dare risposte concrete alle esigenze della comunità scolastica.»


A San Gavino Monreale è tutto pronto per la grande festa del Carnevale Storico Sangavinese: servizi, accoglienza, trasporti e spettacoli per vivere il Carnevale fin dalla mattina.
Mancano ormai solo due giorni al momento più atteso dell’anno e l’atmosfera a San Gavino Monreale è quella delle grandi occasioni. Domenica 15 febbraio 2026, la Grande Sfilata Regionale del Carnevale Storico Sangavinese riporterà nelle strade del paese migliaia di figuranti, carri allegorici, gruppi a piedi e maschere singole, celebrando un traguardo che ha il sapore della storia condivisa: 40 anni di Carnevale.
La 40ª edizione del Carnevale Storico Sangavinese è promossa dal Comune di San Gavino Monreale, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, ed è organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
Nato ufficialmente nel 1985, il Carnevale Sangavinese ha attraversato epoche e difficoltà senza mai fermarsi. Dalle prime sfilate, realizzate con pochi mezzi ma tanta passione, fino all’attuale dimensione regionale, il Carnevale è diventato un vero e proprio grande evento regionale capace di coinvolgere generazioni diverse e per un giorno trasformare il volto del paese.
«Quarant’anni di Carnevale Sangavinese significano soprattutto continuità – sottolinea Riccardo Pinna, assessore della Cultura -. San Gavino può ancora contare su cinque gruppi carnevaleschi attivi e su migliaia di figuranti. Un risultato tutt’altro che scontato. Qui il Carnevale non è mai stato solo un evento, ma un patrimonio collettivo, costruito nel tempo da artisti, associazioni, volontari e famiglie».
Domenica 15 febbraio: il cuore della festa
Il clou della manifestazione è ormai alle porte. Domenica 15 febbraio, la Grande Sfilata Regionale porterà in strada 26 carri allegorici, gruppi a piedi e maschere singole provenienti da tutta la Sardegna, per un totale di quasi 7.000 maschere partecipanti ai carri.
Il circuito, completamente interno al centro abitato, partirà da Piazza Cesare Battisti, attraverserà Via Roma, Viale Rinascita e Via Dante, per concludersi in Piazza Montevecchio. Cuore della sfilata sarà Piazza Resistenza, dove i carri passeranno due volte davanti alla giuria, offrendo al pubblico la possibilità di apprezzare movimenti, coreografie e dettagli artistici.
Ad aprire il corteo saranno gruppi provenienti da tutta l’Isola, affiancati dai cinque storici gruppi di San Gavino Monreale – Rewind, Fibra Ottica, New Generation, Vertigo e The Music Express.
Gran finale tra musica e premiazioni
Al termine della sfilata, la festa proseguirà sul palco coperto allestito nel parcheggio di Piazza Montevecchio. Il gran finale musicale sarà affidato a Sandro Murru, tra i DJ più seguiti della scena sarda. Durante la serata si terranno le premiazioni ufficiali, dal miglior carro allegorico al premio per la miglior maschera singola intitolato alla memoria di Kikki Pilloni, fino al riconoscimento per i migliori movimenti dei carri dedicato a Enrico Garau.
La manifestazione si chiuderà martedì 17 febbraio con il Carnevale delle famiglie, tra pentolacce, animazione e il tradizionale Rogo de Su Baballotti, a cura della Pro Loco, dell’Associazione La Maschera e della Consulta Giovanile.
L’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente esprime grave preoccupazione per quanto accaduto nel territorio di Iglesias e del Sulcis in relazione all’evento segnalato nel sito di discarica gestito dalla Portovesme srl, con possibili effetti sull’ambiente, sulle acque e sulle attività economiche dell’area.
Sono in corso le analisi e gli accertamenti tecnici da parte degli enti competenti per verificare l’entità del fenomeno e le sue conseguenze. Sono inoltre programmati ulteriori campionamenti e controlli sui corsi d’acqua interessati e a valle del sito, al fine di monitorare in modo puntuale l’evoluzione della situazione.
In base alla severa normativa ambientale vigente, il gestore è tenuto ad attuare immediatamente tutte le misure necessarie a contenere il fenomeno e a mettere in sicurezza il sito, evitando qualsiasi ulteriore impatto.
A seguito delle prime azioni urgenti dovrà essere effettuata la completa caratterizzazione dell’area per accertare eventuali contaminazioni e definire, se necessario, gli interventi di risanamento.
La Regione garantirà il supporto tecnico al comune di Iglesias e alla provincia del Sulcis Iglesiente nella gestione dell’emergenza e nella predisposizione degli atti urgenti a tutela della popolazione e del territorio, operando in pieno coordinamento con le amministrazioni locali.
Resta fermo che la responsabilità della messa in sicurezza immediata e del rispetto delle prescrizioni autorizzative ricade integralmente sul gestore del sito, senza alcuna possibilità di rinvio o attenuazione.
«Il Sulcis non può più essere il luogo dove si scaricano costi ambientali e si accumulano ferite», dichiara l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi -. Parliamo di un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di salute, ambiente e opportunità di sviluppo. Chi opera in questa terra deve farlo nel pieno rispetto dei cittadini e delle regole. Non saranno tollerati ritardi, omissioni o sottovalutazioni. La messa in sicurezza deve essere immediata, completa e trasparente. La Regione sarà inflessibile nel pretendere il rispetto degli obblighi e nel tutelare una comunità che non può continuare a sopportare le conseguenze di scelte irresponsabili.»
L’Assessorato continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, assicurando aggiornamenti puntuali e la massima collaborazione con il territorio.
Il Governo Nazionale ha bloccato le risorse desinate alla mobilità in deroga, strumento di supporto fondamentale per l’intero comparto industriale di Portovesme.
«Apprendiamo dal comunicato delle sigle sindacali che il Governo centrale ha deciso di bloccare le risorse destinate alla mobilità in deroga, uno strumento che da anni coinvolge e sostiene numerosi lavoratori del nostro territorio – dice Romeo Ghilleri consigliere delegato dell’industria della provincia del Sulcis Iglesiente –. Si tratta di una situazione sempre più grave, che aggrava ulteriormente la crisi del comparto industriale del polo di Portovesme. Da troppo tempo si combatte per far ripartire le tante aziende presenti e per salvaguardare ciò che ancora oggi resiste, tra difficoltà e incertezze.»
«Nel frattempo, si registra un assordante silenzio politico, sia a livello regionale che nazionale, su vertenze che restano sospese e prive di risposte concrete – commenta Gianluigi Loru. vice presidente della Provincia e consigliere delegato dell’Ambiente -. Tante famiglie, da anni tra mobilità e cassa integrazione, continuano a vivere una condizione di forte disagio economico e sociale nel nostro territorio. La decisione di bloccare un ammortizzatore sociale che garantiva tutela e un minimo di respiro in attesa del rientro al lavoro rappresenta un ulteriore colpo per lavoratori e famiglie già provati».
«Su questi temi – dichiara il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai – è indispensabile aprire un confronto serio e definire una programmazione chiara e concreta sul futuro del polo industriale di Portovesme, offrendo finalmente prospettive e risposte certe alle tante famiglie che da troppo tempo attendono soluzioni. All’orizzonte non si intravedono soluzioni concrete sul futuro del polo industriale di Portovesme e a pagarne il prezzo più alto sono, ancora una volta, i lavoratori, le loro famiglie·»