Mauro Usai (la Provincia del Sulcis Iglesiente): «Le istituzioni nazionali devono assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire al Sulcis Iglesiente un futuro produttivo e occupazionale»
La Provincia del Sulcis Iglesiente esprime forte preoccupazione per le recenti comunicazioni delle organizzazioni sindacali del comparto chimico e metalmeccanico in merito alla situazione industriale del polo di Portovesme e, più in generale, alla crescente crisi che sta interessando il tessuto produttivo del territorio.
La vertenza Eurallumina rappresenta una delle questioni più delicate e urgenti. Solo pochi mesi fa, anche a seguito dell’ultimo tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sembravano essersi aperte prospettive diverse, con l’assunzione di impegni precisi da parte del Governo finalizzati al rilancio dello stabilimento e alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Tuttavia, ad oggi, tali impegni non hanno ancora trovato concreta attuazione.
Parallelamente, il comparto metalmeccanico continua a vivere una fase di estrema difficoltà che coinvolge realtà strategiche per il sistema industriale del Sulcis Iglesiente, tra cui Sideralloys, gli appalti di Portovesme Srl e la Centrale Grazia Deledda, elementi centrali della filiera dell’alluminio e dell’intero indotto produttivo.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una crisi industriale profonda e strutturale che da anni penalizza il territorio, le imprese e soprattutto centinaia di lavoratori e famiglie costretti a convivere con strumenti emergenziali quali cassa integrazione e mobilità in deroga, senza una prospettiva certa di rilancio e stabilità occupazionale.
La Provincia ricorda inoltre come, nel corso del tavolo istituzionale del 18 febbraio scorso, alla presenza delle forze politiche regionali e delle organizzazioni sindacali, fosse stato assunto l’impegno da parte della Presidenza della Regione Sardegna di promuovere un incontro urgente a Palazzo Chigi per affrontare in maniera organica le vertenze industriali di Portovesme e definire azioni concrete per il futuro del polo industriale.
«Non è più tollerabile che un territorio come il Sulcis Iglesiente continui ad attendere risposte che tardano ad arrivare mentre cresce il disagio sociale ed economico delle famiglie – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. Le istituzioni nazionali devono assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire un futuro produttivo e occupazionale a quest’area strategica della Sardegna. Servono atti concreti, tempi certi e una visione industriale chiara.»
«Il polo industriale di Portovesme necessita di una programmazione seria e immediata, capace di dare risposte alle vertenze aperte e di costruire nuove prospettive di sviluppo – aggiunge il consigliere delegato Romeo Ghilleri -. Occorre superare definitivamente la stagione dei tavoli interlocutori e avviare un percorso concreto che rimetta al centro il lavoro, la competitività industriale e la tutela delle comunità locali.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente, pur nella sua recente istituzione, conferma la propria piena vicinanza ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e alle famiglie coinvolte nelle vertenze industriali del territorio, assicurando il massimo impegno istituzionale nel sostenere ogni iniziativa utile alla difesa dell’occupazione e al rilancio economico dell’area.
Il futuro del Sulcis Iglesiente deve fondarsi su una strategia di sviluppo integrata che sappia coniugare il rilancio del comparto industriale con la valorizzazione del turismo, dell’agricoltura e delle altre vocazioni produttive del territorio, attraverso una pianificazione condivisa, concreta e orientata al lungo periodo.
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