Sinistra Futura sulla vertenza RWM: «Le ragioni della tecnica non possono sovrastare quelle della politica»
Sulla vertenza RWM, a richiedere la costituzione in giudizio è stata la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente, nell’esercizio delle proprie prerogative previste dalla legge regionale n. 31/1998, che non consentono di sottrarsi a tale scelta. La revoca della costituzione in giudizio sembra essere un atto tecnicamente lungo, complesso e normativamente difficile. Per questo doveva esserci a monte la politica. Non c’è stata un’adeguata discussione negli organismi preposti, e consideriamo questo un errore che ci riguarda tutti.
Per questo sentiamo l’esigenza di prendere pubblicamente le distanze da questa scelta e di chiedere con forza che si costruisca un’alternativa che metta la Regione nelle condizioni di difendere concretamente le ragioni della pace. In questi giorni abbiamo pressato perché si trovasse una soluzione a questa situazione, ma anche se la Camera di Consiglio inizia già mercoledì, deve essere messo in campo uno sforzo mirato a trovare la forma idonea a revocare la costituzione in giudizio della Regione e per limitare le azioni che possono inficiare il merito della giusta battaglia per la pace fatta dalle associazioni nell’azione processuale. Chiediamo alla Presidente e all’esecutivo di trovare i modi e le forme adatte. Noi faremo la nostra parte, nelle sedi istituzionali e fuori da queste, anche costituendoci in giudizio – se necessario – ad adiuvandum insieme alle associazioni. Le ragioni della Pace costituiscono per noi assoluta priorità.
Sinistra Futura
NO COMMENTS