22 September, 2026
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Autunno al Parco 2026: Natura, Sport, Storia e Tradizioni nel cuore di Gutturu Mannu

Escursioni, trekking, cicloturismo, archeologia, educazione ambientale, attività esperienziali e sport. È un programma ricco e articolato quello di “Autunno al Parco 2026”, la rassegna promossa dal Parco di Gutturu Mannu attraverso il proprio CEAS e con il coinvolgimento delle guide ambientali del Parco.

Porte aperte anche nei Centri visita di Pantaleo, a Santadi, e di Piscinamanna, in quello di Pula: tutti i giovedì e le domeniche, dalle 9,30 alle 16, si potrà compiere un viaggio immersivo per conoscere da vicino le meraviglie del parco.

Da settembre a dicembre, il calendario propone numerose occasioni per entrare in contatto con uno dei più importanti patrimoni naturalistici della Sardegna e per conoscere, attraverso esperienze dirette, la storia, la biodiversità e le tradizioni dei territori che fanno parte dell’area protetta.

«Grazie all’iniziativa promossa dal nostro CEAS e dalle guide ambientali del Parco siamo stati in grado di mettere insieme un ricco cartellone di appuntamenti che coniuga natura, sport ed escursionismosottolinea Walter Cabasino, presidente del Parco di Gutturu Mannu -. Grazie a iniziative di questo tipo, come già era successo in primavera, le comunità dei dieci paesi che costituiscono il Parco non solo imparano a conoscere meglio questo immenso patrimonio verde, ricco di attrazioni naturalistiche, storiche e archeologiche, ma cominciano a vederlo come un’opportunità e non più un vincolo.»

Il programma è già cominciato con una serie di appuntamenti dedicati alla scoperta del territorio e alla memoria dei suoi luoghi: il prossimo appuntamento si terrà il 26 settembre, con l’escursione “Su Casteddu de Adeva – villaggio nuragico”, che porterà i partecipanti alla scoperta di un territorio abitato fin dall’epoca nuragica.

A ottobre spazio anche alla formazione, con il corso di GPS e cartografia per escursionisti, articolato in due giornate, il 10 e il 17 ottobre al Centro Visita Pantaleo di Santadi. Il programma comprende una parte teorica dedicata alla lettura delle carte e alla scelta dei percorsi e una parte pratica sul campo.

Nello stesso mese il calendario propone l’escursione “Is Cioffus – Su ‘Gorropeddu’ del Sud”, alla scoperta di uno dei canyon naturali dell’Isola, e il trekking “Nuraghe Conca Moi”, lungo i sentieri dei cervi fino ai resti di un antico nuraghe.

Novembre sarà dedicato soprattutto alla scoperta degli ambienti forestali del Parco. Il programma comprende l’escursione a Punta Sebera, alla scoperta dei castagneti, il trekking “Fanebas – Alla scoperta del villaggio nuragico” e, il 15 novembre, l’escursione “Is Fanebas”, nel cuore del Parco, dedicata anche alle storie delle persone che hanno vissuto e trasformato questi luoghi nel corso del tempo.

Nella stessa giornata è prevista inoltre l’esperienza “Il Bosco che rallenta tra silenzio e meraviglia”, che unisce Forest Bathing, educazione emozionale e pedagogia dell’esperienza, proponendo un’immersione nella natura all’insegna della meraviglia e del rapporto tra benessere, persone e territorio.

Il programma proseguirà con “La Gola di Calamixi”, il 22 novembre, e con il Sentiero 200 Crapitta, il 29 novembre, uno degli ambienti più suggestivi del Parco, caratterizzato dalla biodiversità della più grande foresta di sclerofille del Mediterraneo.

A dicembre, infine, sono previste le escursioni “Andria Pastori”, il 12 dicembre, lungo gli antichi sentieri dei carbonai, e “Fanebas – La valle dei tassi”, il 20 dicembre, alla scoperta di alberi e ambienti rimasti intatti.

L’Autunno al Parco rappresenta anche un’occasione per consolidare la capacità di Gutturu Mannu di ospitare iniziative sportive e appuntamenti capaci di richiamare visitatori anche al di fuori della Sardegna.

«A ottobre le nostre foreste ospiteranno appuntamenti di carattere internazionale, come il campionato di orienteering, una disciplina sportiva che conta numerosi appassionati soprattutto nel Nord Europaricorda Walter Cabasino -. Per noi questo è l’anno zero, siamo impegnati a promuovere il Parco in tutti i suoi aspetti: i primi risultati ci dicono che stiamo andando nella giusta direzione: negli ultimi mesi sono oltre duemila i visitatori che hanno raggiunto le nostre montagne.»

Accanto alla promozione e alla valorizzazione del territorio, resta centrale il tema dell’accessibilità. Alcune delle attrazioni del Parco sono infatti ancora difficilmente raggiungibili a causa delle condizioni della viabilità montana.

«Siamo consapevoli di questo limite, siamo al lavoro per superarlo per rendere percorribili le principali strade di montagna – spiega il presidente del Parco -. L’assessorato regionale dell’Ambiente ha stanziato 23 milioni di euro a favore dei parchi naturalistici dell’Isola, con la quota che ci verrà assegnata interverremo immediatamente sui percorsi più bisognosi di intervento.»

Con Autunno al Parco 2026, Gutturu Mannu punta dunque a rafforzare il rapporto tra il territorio e le comunità che lo abitano, facendo della conoscenza diretta del patrimonio naturale, storico e archeologico uno strumento di valorizzazione e di sviluppo.

Un autunno da vivere nei sentieri, nelle foreste e nei luoghi della memoria del Parco, attraverso un calendario che mette insieme attività all’aria aperta, sport, cultura e partecipazione.

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Bella giornata di so
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