22 October, 2026
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Il comune di Carbonia investe 5,8 milioni di euro per la realizzazione del Canale di Guardia del quartiere Rosmarino

Il comune di Carbonia investe 5,8 milioni di euro per la realizzazione del Canale di Guardia del quartiere Rosmarino. Il finanziamento è previsto nell’ambito dell’Accordo per la Coesione stipulato nel 2025 tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e la Regione Sardegna. L’intervento risulta già inserito negli atti di programmazione delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027.

«Si tratta di un risultato di grande importanza per la sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini – spiegano il sindaco Pietro Morittu e l’assessore dei Lavori pubblici, Manolo Mureddu -, un’opera strategica attesa da decenni, che consentirà di affrontare in maniera strutturale gran parte delle criticità idrogeologiche che interessano la parte alta del quartiere Rosmarino, con particolare riferimento al rione Lotto B. Si tratta di un investimento fondamentale per la prevenzione del rischio idrogeologico, soprattutto in un’area che in passato ha già dovuto fare i conti con eventi calamitosi e situazioni di grave criticità in occasione di precipitazioni particolarmente intense. Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di regimazione delle acque meteoriche a monte del rione e dell’agglomerato urbano, costituito da una vasca di laminazione e da un canale scolmatore, destinato a intercettare e convogliare le acque verso valle, con collegamento al Rio Cannas. Un’opera pensata per ridurre l’afflusso incontrollato delle acque verso le aree abitate e contribuire concretamente alla mitigazione del rischio idraulico.»

«Questo finanziamento rappresenta un passaggio decisivo per Carbonia e per i cittadini del quartiere Rosmarino, che da decenni attendono una soluzione strutturale a problematiche che, durante le piogge più intense, hanno generato preoccupazione e situazioni di pericolo – aggiungono il sindaco Pietro Morittu e l’assessore Manolo Mureddu -. Parliamo di un’opera che guarda alla sicurezza delle persone, alla protezione delle abitazioni e alla salvaguardia del territorio. La prevenzione del rischio idrogeologico è una responsabilità fondamentale delle istituzioni e noi stiamo lavorando per trasformare un’esigenza storica della comunità in un intervento concreto.»

Il risultato è anche frutto dell’impegno dell’on. Gianni Lampis, il quale da subito ha seguito l’iter di costruzione dell’accordo e le successive fasi di assegnazione delle risorse rapportandosi anche con l’Amministrazione comunale, nonché dell’importante lavoro portato avanti in questi anni dall’Ufficio Tecnico del comune di Carbonia, che ha fatto predisporre il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la realizzazione del Canale di Guardia. Il progetto è attualmente all’attenzione degli enti competenti, tra cui l’ADIS (Agenzia regionale del Distretto Idrografico della Sardegna) e il Genio Civile, per l’espletamento delle procedure autorizzative necessarie.

«L’ottenimento di queste risorse è un risultato importante, che ci permette di dare concretezza a un’opera complessa e fondamentale per la città. In questi anni il Settore Lavori Pubblici ha lavorato per sviluppare una soluzione progettuale capace di affrontare le criticità alla radice, attraverso un sistema di intercettazione e convogliamento delle acque a monte dell’abitato. Ora il nostro impegno è rivolto al completamento dell’iter autorizzativo e al successivo percorso che dovrà condurre alla realizzazione dell’intervento. È un lavoro che richiede competenza tecnica, coordinamento istituzionale e continuità amministrativa, ma che riteniamo indispensabile per garantire maggiore sicurezza ai residenti», sottolineano Pietro Morittu e Manolo Mureddu.

Il finanziamento da 5,8 milioni di euro si inserisce, inoltre, in un programma di interventi che il Comune sta portando avanti per affrontare in modo coordinato le problematiche legate alla gestione delle acque meteoriche nel quartiere. L’Amministrazione comunale ha ottenuto anche un ulteriore finanziamento di 500.000 euro destinato alla ricostruzione del sistema di captazione e smaltimento delle acque nel reticolato stradale del rione Lotto B. Per questo intervento il procedimento finalizzato alla gara d’appalto è già in corso. I due interventi, distinti ma complementari, consentiranno di agire sia sulla gestione delle acque provenienti dalle aree a monte dell’abitato, sia sul sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche all’interno del reticolato stradale del quartiere. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è affrontare in maniera organica una criticità storica, attraverso opere infrastrutturali capaci di migliorare la sicurezza idraulica, ridurre la vulnerabilità del territorio e offrire maggiori garanzie ai cittadini, con particolare attenzione alle aree che negli anni hanno maggiormente sofferto gli effetti delle precipitazioni intense.

Nuxis investe sulla
Emanuele Cani (asses
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