7 April, 2026

Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione Comunale esprimono cordoglio per la scomparsa, all’età di 85 anni, di Antonio Felice Cossu (noto Nino), ex presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti (ANPDI) della sezione della provincia di Carbonia-Iglesias.
Nato ad Addis Abeba il 17 agosto 1940, poi trasferitosi in Inghilterra e, di seguito, in Italia, Nino Cossu è stato un paracadutista della Folgore. Per tutta la vita è rimasto fortemente legato alla sua esperienza nella storica Brigata Paracadutisti, che viveva quasi come una seconda pelle. Ha partecipato con grande attivismo alla costituzione della sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Paracadutisti (ANPDI), distinguendosi anche per numerose attività svolte a scopo benefico e sociale.
«Siamo addolorati per la scomparsa di Nino Cossu, che ha partecipato sempre con entusiasmo alle cerimonie ufficiali organizzate dall’Amministrazione comunale come rappresentante dell’Associazione Nazionale Paracadutisti. In particolar modo in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia (25 aprile), della commemorazione dei defunti (2 Nnovembre) e dei caduti di tutte le guerre-Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate (4 novembre). In diverse occasioni è stato il cerimoniere ufficiale. Esprimiamo le nostre sentite condoglianze alla famiglia, cui ci stringiamo in un forte abbraccio», ha dichiarato il sindaco Pietro Morittu.

È il primo accordo sindacale firmato dal Direttore Generale Paolo Cannas alla guida della ASL Sulcis Iglesiente e segna un passaggio rilevante per la valorizzazione del personale del comparto e per il rafforzamento dell’organizzazione aziendale.
L’intesa preliminare, sottoscritta con le organizzazioni sindacali, definisce la destinazione dei fondi contrattuali del comparto da utilizzare per l’attivazione degli incarichi di funzione, degli incarichi di elevata qualificazione e per il riconoscimento dei DEP – differenziali economici di professionalità.
L’accordo consente così di avviare un percorso atteso da tempo che permetterà di strutturare meglio responsabilità e competenze all’interno dei servizi, valorizzando le professionalità presenti nell’azienda e sostenendo percorsi di sviluppo per il personale.
«È un passaggio molto significativosottolinea il direttore generale Paolo Cannasperché ci permette finalmente di investire in modo concreto sulla valorizzazione delle professionalità del comparto, rafforzando al tempo stesso l’organizzazione e la capacità dei servizi di rispondere ai bisogni del territorio.»
L’intesa rappresenta anche un segnale di confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali e apre una nuova fase orientata alla valorizzazione delle competenze e al miglioramento dell’efficacia organizzativa dell’azienda sanitaria.

Il record di partecipanti sembra cosa fatta, ma la proroga delle iscrizioni al 4o Rally Sulcis Iglesiente permetterà anche ai potenziali concorrenti dell’ultimo minuto di essere al via di una manifestazione che si preannuncia da non perdere. Come già previsto per il rally storico, valido per il Campionato Regionale Delegazione Sardegna, anche le iscrizioni del rally moderno si chiuderanno alle 18 di lunedì 9 marzo. Il 13-15 marzo, la manifestazione firmata dalla Scuderia Mistral Racing inaugurerà la stagione motoristica sarda con un rally moderno che sarà il primo round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport, ma non solo. Sarà valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegnerà il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara, al primo equipaggio “due ruote motrici”, e il Memorial Tommy Rossi, all’ultimo in classifica.
Tutti i dettagli dell’appuntamento verranno illustrati lunedì mattina in occasione della conferenza stampa di presentazione che verrà ospitata nella sede della Provincia Sulcis Iglesiente, a Carbonia.
Lo scorso anno si raggiunse quota 72 partenti e sul gradino più alto del podio salì l’ex campione italiano ed europeo Luca Rossetti (navigato da Nicolò Gonella), davanti ad Andrea Pisano e Salvatore Musselli, poi laureatisi vincitori della Coppa Rally di Zona in Sardegna, e a Marino Gessa e Salvatore Pusceddu, che si erano invece aggiudicati le prime due edizioni del Rally Sulcis Iglesiente. Anche stavolta le aspettative sono molto alte: si potrebbe arrivare a quota 75, tra moderno e storico, e sulla pedana di partenza ospitata come di consueto in Piazza Sella, a Iglesias, saliranno tutti i più quotati piloti sardi, a cui si sommeranno diversi equipaggi dalla Penisola e anche il due volte campione del mondo Pontus Tidemand.
Il pilota svedese classe 1990, correrà su una Skoda Fabia Rs Rally2 preparata da Lions Team col connazionale Theo Bergsten alle note. Tidemand, ex pilota ufficiale Skoda e Ford M-Sport, vanta 56 gare nel Campionato del Mondo Rally e il titolo mondiale Wrc2 nel 2017, il titolo mondiale Wrc Junior nel 2013 nonché, nel 2015, la vittoria dell’Asia-Pacific Rally Cup. Un prospetto di assoluto rilievo che renderà ancora più avvincenti i passaggi sulle 5 prove speciali da ripetere due volte disegnate nell’incantevole Sulcis Iglesiente.
Per conoscere l’elenco completo dei partecipanti, come anticipato, occorrerà attendere la chiusura delle iscrizioni, ma tanti equipaggi locali, protagonisti della Coppa Rally di Zona e del Campionato Regionale, in queste ore stanno già annunciando la propria presenza.
Nel frattempo, il territorio si prepara ad accogliere un rally che richiama sempre un grande afflusso in termini di pubblico e a offrire agli spettatori tante iniziative collaterali, compresi diversi punti ristoro lungo le prove. Il 4o Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.
Il percorso
Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Confermati partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.
Nella mattinata di sabato 14 marzo, si comincerà con lo spettacolare shakedown “Fontanamare”, test cronometrato facoltativo che si svolgerà come di consueto lungo la scenografica litoranea per Nebida, nastro di asfalto con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa. Un’esperienza ineguagliabile, ragion per cui anche nel 2026 la Mistral Racing ha stabilito che sarà gratuito per tutte le vetture in gara.

Alle 15.00 di sabato 14 marzo, un’accogliente Piazza Sella ospiterà la cerimonia di partenza del Rally, con le vetture che faranno subito rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come era avvenuto anche nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e, dunque, dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Come detto, la serata del sabato si chiuderà con il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi, nel cuore di Iglesias.
A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi occhi puntati sulla novità del 2026, la Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), che sarà seguita dal controllo a timbro a Giba, comune assieme a Piscinas una delle new entry di questa edizione. La terza speciale di giornata sarà la Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, le vetture faranno rotta verso San Giovanni Suergiu, dove dalle 11.30 ci sarà il riordino e poi si recheranno a Carbonia, in parco assistenza, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro, inoltre, i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione saranno, come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, a partire dalle 16.00.
Convenzioni e ulteriori informazioni
Sono già attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagramdella manifestazione.

L’Iglesias in casa con il Tortolì, il Carbonia a Villasimius. La nona giornata del girone di ritorno propone impegni molto importanti per le squadre di Gianfranco Ibba e Graziano Mannu, a caccia di punti per il raggiungimento dei rispettivi, i playoff per i rossoblù, la salvezza diretta per i biancoblù.

L’Iglesias cerca una conferma ai segnali di ripresa manifestati a Settimo San Pietro, dove ha battuto nettamente il Sant’Elena, tornando così al successo per la prima volta nel girone di ritorno. Nell’ambiente è tornata la fiducia che sembrava perduta dopo la conquista della Coppa Italia. Dirige Henrique Masu Ruela di Olbia, assistenti di linea Tiberio Deidda e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Anche il Carbonia a Villasimius va a cerca di conferme dopo le due vittorie consecutive interne che l’hanno rilanciato nella corsa salvezza. Graziano Mannu recupera Tomas Pavone e Hernan Zazas che hanno scontato due giornate di squalificate e dispone dell’intera rosa. Un risultato positivo, anche un pareggio, sarebbe fondamentale nella lotta salvezza. Dirige Nicolo D’Elia di Cagliari, assistenti di linea Giacomo Sanna e Francesco Usala di Cagliari.

Sugli altri campi, la capolista Ossese ospita il Buddusò, l’Ilvamaddalena attende la visita del Taloro Gavoi, la Nuorese gioca a Uri, il Tempio il derby di Calangianus. Completano il programma della giornata le partite Lanusei-Santa Teresa e Ferrini-Sant’Elena.

Poste Italiane si conferma, ancora una volta, un’azienda in ‘rosa’ anche nella Sardegna Meridionale. La quota di dipendenti donna negli uffici postali e nella struttura della direzione provinciale di Cagliari, infatti, si attesta al 58%, 5 punti oltre la media nazionale. Tra le dipendenti c’è Pamela Pinna, originaria di Portoscuso, 41 anni il prossimo 13 aprile e una laurea in Ingegneria. In Poste Italiane dal 2020, è applicata come direttrice dell’ufficio postale di vico Mercato Vecchio a Iglesias.
Nel 2020 Pamela propone la sua candidatura sul sito posteitaliane.it .

«Dopo aver inserito il mio curriculum vitae sul sito posteitaliane.itracconta e dopo aver superato l’iter selettivo sono stata chiamata. Il mio primo incarico è stato quello di direttore della sede di Seulo. Nel 2021 mi sono avvicinata a casa, con un nuovo incarico nell’ufficio centrale di Serra Perdosa a Iglesias e poi a Musei, dove sono arrivata nel mese di luglio del 2024. Dal mese di marzo dello scorso anno dirigo l’ufficio postale di Iglesias 2, nel centro storico della città.»
Tra gli aspetti che Pamela preferisce del suo ruolo e del suo lavoro c’è la “variabilità” quotidiana, dettata dagli incontri che, di volta in volta, si succedono in ufficio postale.

«Ogni giornata, nel nostro lavoro, è diversa dall’altraammetterichiede tanta attenzione, disponibilità all’ascolto e una forte propensione alla capacità di trovare soluzioni. Ciò che amo di più del mio ruolo è il contatto con le persone, a cui è connessa la possibilità, nel mio piccolo, di mettermi al servizio del cliente e della comunità.»
Per Pamela anche la crescita professionale è fondamentale, che passa necessariamente dalla voglia di migliorare, di ampliare le conoscenze «e che mi spinge continuamente a provare ad acquisire nuove competenze, ad affrontare nuove sfide lavorative e a confrontarmi con gli obiettivi. Tutto questo contribuisce a farmi sentire, quotidianamente, parte integrante dell’azienda».
Parità di genere, per la direttrice di Iglesias 2, significa avere le stesse opportunità, lo stesso rispetto e lo stesso riconoscimento delle capacità, indipendentemente dal genere.

«All’interno di Poste Italiane è un valore fondamentalespiegaperché un ambiente inclusivo è in grado di valorizzare il talento e le competenze della persona. Quando tutti hanno la possibilità di esprimersi e crescere professionalmente, l’azienda diventa necessariamente più forte. Mi viene in mente un paragone, che nasce dalla mia passione per il calcio e il calcio a 5, due discipline che pratico fin da piccola: nel lavoro, come nello sport, il vero successo nasce dal rispetto, dalla collaborazione e dalla possibilità offerta a tutti, uomini o donne che essi siano, di esprimere il proprio talento.»
In Poste Italiane la parità di genere è una realtà costruita e coltivata nel tempo: lo dimostrano i numeri, i riconoscimenti, il welfare avanzato e i molteplici progetti dedicati di una azienda che rappresenta uno degli esempi più avanzati e virtuosi in Italia in materia di Diversity & Inclusion.
In un contesto di cui fanno parte 120mila persone, puntare oggi su una popolazione aziendale composta per il 53% da donne è uno dei tratti identitari di Poste Italiane che ad esempio nel welfare si esprime concretamente garantendo misure avanzate per la genitorialità, tra cui congedi più ampi di quelli previsti dalla legge, un’indennità pari al 100% dello stipendio durante maternità e paternità, programmi di coaching dedicati alle neomamme, come Mums at Work, insieme al percorso Lifeed che valorizza le competenze sviluppate dall’esperienza genitoriale.
L’iniziativa filatelica per la giornata internazionale della donna. Poste Italiane celebra anche quest’anno la Giornata Internazionale della Donna con una cartolina filatelica disponibile nell’ufficio postale con sportello filatelico di Serra Perdosa, oltre che negli Spazio Filatelia del territorio.

L’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, e l’amministratore unico di Igea Spa, Salvatore Mattana, hanno presentato ieri sera ai sindaci dei comuni interessati la bozza preliminare del Piano di Gestione, Valorizzazione e Dismissione del Patrimonio Immobiliare della società in house della Regione Sardegna preposta alla bonifica, messa in sicurezza e ripristino dei siti minerari dismessi.

Il Piano, uno dei tre obiettivi prioritari per il rilancio di Igea – assieme al piano industriale e al potenziamento dell’organico – individuati dalla delibera adottata dalla Giunta regionale lo scorso agosto, illustra le attività previste per la gestione e valorizzazione dell’ingente patrimonio immobiliare nella disponibilità della società, che include circa 3.841 beni, di cui 2.811 terreni e 1.029 fabbricati, ubicati prevalentemente nell’Iglesiente, nell’Arburese e nel Guspinese.

All’incontro hanno preso parte numerosi sindaci dei 28 comuni convocati, tra cui i primi cittadini di Iglesias, Guspini, Lula, Sant’Antioco, Buggerru, Ballao e Villacidro che sono intervenuti attivamente nel dibattito.

«Vogliamo che la proposta di Piano abbia la massima condivisione con i diretti interessati, ovvero le amministrazioni nei cui territori ricadono i beni in questione, che avranno la priorità nell’acquisizione degli immobili che hanno interesse a valorizzare, e pertanto siamo qui oggi proprio per avviare un confronto sul lavoro svolto finora al fine di migliorarlo sulla base delle esigenze che saranno sottoposte alla nostra attenzione», ha detto l’assessore Emanuele Cani nel suo intervento introduttivo.

Gli immobili censiti dal Piano includono edifici storici, impianti di trattamento mineralurgico e strutture di servizio, abitazioni, uffici, depositi, magazzini, capannoni industriali, edifici sociali, terreni agricoli, aree urbane edificabili e aree verdi.

Il confronto proseguirà nelle prossime settimane anche mediante incontri con i singoli comuni.

E’ durissimo il giudizio di Daniela Garau, coordinatrice cittadina di Carbonia di Fratelli d’Italia e consigliera della provincia del Sulcis Iglesiente, sull’adesione della provincia del Sulcis Iglesiente agli ambulatori di Talità Kum, annunciata ieri dal presidente Mauro Usai e dalle consigliere Isangela Mascia e Daniela Massa.

«Non possiamo accettare che la tutela della salute si trasformi da diritto inalienabile in una concessione benevola, né che le decisioni sul futuro del nostro territorio vengano prese nel chiuso di una stanza, ignorando il confronto democratico. Ferma contrarietà all’adesione della Provincia del Sulcis Iglesiente al progetto privato della cooperativa sociale “Talità Kum”scrive in una nota Daniela Garau -. L’adesione al progetto è avvenuta tramite decreto presidenziale del 3 marzo c.a., mentre la commissione competente è stata convocata solo due giorni dopo per prenderne conoscenza. Siamo davanti a uno spregio delle regole di confronto collegiale tra rappresentanti provinciali eletti. Prendere atto a posteriori delle scelte già adottate non è democrazia, è gestione monocratica della cosa pubblica.»

«Contesto fermamente – pur riconoscendo l’immenso valore umano del volontariato e di realtà quali ‘Casa Emmaus’ -, la visione di società che questo contributo di 20.000 euro sottintendeaggiunge Daniela Garau -. Finanziare ambulatori privati non convenzionati con soldi pubblici significa firmare la resa della Regione. Si avalla l’esistenza di una sanità di serie A per chi può pagare e una ‘sanità della carità’ per pochi eletti. Il nostro compito non è tappare i buchi del sistema con i ‘cerotti’ del terzo settore, ma pretendere che la Regione e l’ASL potenzino gli ospedali di Carbonia e Iglesias e garantiscano una medicina di prossimità che assicuri costantemente la prevenzione, diagnosi, cura e assistenza dei pazienti del nostro territorio.»

«Evidenzio, inoltre, dubbi concreti sull’accessibilità al serviziorimarca Daniela Garau -. L’obbligo di SPID e iscrizioni online rappresenta una “barriera” per anziani e persone in estrema indigenza. La soglia fissata a 10.140 euro esclude i “lavoratori poveri” e i pensionati sociali, che restano troppo “ricchi” per la carità, ma troppo poveri per le cure private. È assurdo usare risorse pubbliche per finanziare un progetto privato anziché potenziare i presidi pubblici locali.»

«Non voglio essere complice dello smantellamento del Servizio Sanitario pubblico, perché se accettiamo che l’emergenza diventi la norma, la Regione avrà sempre una giustificazione per non riaprire i reparticonclude la consigliera provinciale di Fratelli d’Italia -. Ho chiesto che la Commissione Provinciale si faccia carico di un atto d’indirizzo forte verso la Regione Sardegna, perché il Sulcis non chiede elemosina, chiede il ripristino dei servizi sanitari essenziali. Ogni cittadino deve poter entrare in un ospedale pubblico a testa alta, perché la salute è un diritto e non un favore.»

Dalle ore 5.00 di questa mattina, 6 marzo 2026, su richiesta del 112, i vigili del fuoco sono stati impegnati nella ricerca di due turisti di nazionalità Repubblica Ceca dispersi in località Gutturu Mannu, nel comune di Assemini. La centrale operativa dei vigili del fuoco di Cagliari ha inviato sul posto la squadra di pronto intervento e la squadra specializzata Saf (Speleo alpino fluviale) che hanno perlustrato l’area impervia.
Le operazioni di ricerca sono state rese difficoltose dalle condizioni meteo avverse. I due turisti sono stati ritrovati in buone condizioni di salute dalla squadra Saf dei vigili del fuoco alle ore 9.15 dopo aver percorso circa 6 km su sentieri in salita e impervi.
Visto e confermato dai ragazzi stessi il loro buono stato di salute non è stato richiesto l’intervento del 118.

Sinistra Futura Carbonia prende atto che, a oggi, non è arrivato nessun riscontro alla richiesta di riattivazione della Commissione Pari Opportunità nel nostro comune. Sottolineiamo che la CPO era stata annunciata nel 2022 come strumento centrale contro le discriminazioni di genere, salvo poi lasciarla senza risorse, senza supporto e, infine, senza alcuna operatività. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna spiegazione pubblica, nessun atto che ne motivi l’inattività, nonostante la Commissione sia ancora prevista dal regolamento comunale.
In vista dell’8 marzo, “Giornata internazionale della donna” Sinistra Futura Carbonia auspica una risposta e un cronoprogramma chiaro per la riattivazione della CPO. In caso contrario, sarà evidente che l’Amministrazione considera la parità di genere un tema di facciata.
Luisa Poggi
segretaria cittadina
Sinistra Futura Carbonia

Il 6 marzo, alle 17.30, nella sala della sezione di storia locale, Grande Miniera di Serbariu, verrà presentato il libro di Francesco Carta – “ECCIDIO”.

Settembre 1904. L’eco degli spari ancora rimbombava tra le rocce della gola di Buggerru. I morti, colpevoli d’aver “espropriato gli espropriatori”, non avevano ancora trovato degna sepoltura. I feriti soffrivano nelle baracche di fango. Dalla Camera del Lavoro di Milano, alcuni giorni dopo quel tragico 4 settembre, partì il primo sciopero generale nazionale per contestare il massacro voluto dal padrone, colonialista straniero, che chiamò l’esercito per domare la protesta proclamata per dire no ad una “arbitraria modifica dell’orario di lavoro”. Un poeta e uno sparuto gruppo di minatori, avanguardie del proletariato, raccontando la vita di tutti i giorni nelle miniere del tempo, racconteranno quello che, dopo l’eccidio, il nascente sindacato dei minatori, guidato a Buggerru da Alcibiade Battelli, mise in agenda. Poche pagine per dare voce ai veri protagonisti, dimenticati, della protesta e per rendere giustizia alle innumerevoli fatiche e ai sacrifici fatti da uno dei più importanti nuclei del sindacalismo moderno. Da quelle gallerie partirono le lotte: per la riduzione dell’orario di lavoro: si lavorava dodici ore al giorno, sei giorni alla settimana; per migliorare le condizioni di vita all’interno delle gallerie e prevenire il rischio degli infortuni; per abolire il lavoro dei minori nel sottosuolo; per un salario dignitoso. Rivendicazioni che il Partito Socialista dell’epoca portò tra i banchi del parlamento. Leggerete di frane, infortuni e vessazioni di ogni tipo. Caporali, sorveglianti, direttori e di “lui”: il greco. La storia svelerà tra le righe quello che la cronaca del tempo riuscì a minimizzare, attribuendo la responsabilità dei fatti ad una moltitudine di avventati, invasati e pretenziosi: i tanti morti di fame che chiedevano pane, un orario di lavoro umano e un salario equo. Racconterò, come scrisse Girolamo Sotgiu: «Uno dei periodi più tristi per la classe lavoratrice e per il popolo sardo».