21 February, 2026

«È auspicabile che Stato e Regione facciano ricorso in tempi brevi agli strumenti normativi a disposizione per garantire ai Comuni, che hanno subito danni, un adeguato ristoro. Gli enti locali stanno caricando i dati relativi ai danni causati dal ciclone Harry all’interno del sistema informatico, perciò appena terminerà la quantificazione sarà necessario trovare le modalità burocratiche per un ristoro tempestivo. È necessario anche un passo da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso la Protezione civile, per la dichiarazione dello stato di calamità naturale.»

Lo ha detto oggi Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali della Sardegna.

La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara accoglie con grande soddisfazione l’approvazione all’unanimità, alla Camera dei deputati, della legge quadro sui Cammini d’Italia.

«È un passaggio storico che riconosce il valore strategico dei cammini come strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale e come leve di sviluppo sostenibile per i territori – dichiara Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara -. La definizione di standard di qualità, sicurezza e accessibilità, insieme all’istituzione di una banca dati nazionale e di una cabina di regia al Ministero del Turismo, rappresenti un passo decisivo verso una governance coordinata del turismo lento.»

«Il Cammino Minerario di Santa Barbara, esempio virtuoso di recupero e narrazione del patrimonio minerario, ambientale e culturale del Sud Ovest della Sardegna, si riconosce pienamente nello spirito di questa legge: da anni, infatti, lavoriamo con i territori e le comunità locali affinché, il cammino, sia non solo un’esperienza di viaggio, ma un progetto di sviluppo sostenibile, inclusivo e rispettoso dei luoghi e delle persone. Auspichiamo  conclude Mauro Usaiuna rapida conclusione dell’iter parlamentare e una concreta attuazione delle misure previste.»

Sabato 17 gennaio nel teatro San Giovanni Bosco di Villacidro l’associazione culturale Salvator Angelo Spano ha presentato lo spettacolo “Salvator Angelo Spano oltre le parole. Un secolo tra impegno, cultura e fede” per celebrare i 100 anni dalla nascita dello scrittore, uomo politico e diacono villacidrese.
Con alcuni degli interpreti storici delle opere di Spano si è lavorato per costruire uno spettacolo che permettesse di apprezzare in maniera più compiuta la sua multiforme personalità, accostando musica, teatro e recitazione.
La Compagnia teatrale Filodrammatica guspinese, con Mario Serpi, Anna Pusceddu, Maria Lucia Serpi e i piccoli Margherita Muntoni e Gioele Tuveri ha portato in scena un intensissimo frammento de “Su maucheddu”, un racconto scritto da Salvator Angelo Spano proprio su “Nuovo Cammino” l’11 novembre 1959 con lo pseudonimo di Essedue, nel quale si ricorda la durezza lavoro nelle miniere di Montevecchio e Ingurtosu, insignito del primo premio per la prosa al 26° Premio Ozieri, nel 1982.
I testi di Spano si prestano molto bene ad essere interpretati anche con la musica, tanto che già qualche anno fa la liutista e compositrice Angelina Figus, nota e apprezzata in ambito internazionale, aveva composto in polifonia il “Magnificat”, sul testo tratto da “Sa vid’ ‘e Gesu Cristu a sa manera nosta”, che venne interpretato in anteprima mondiale dal coro Sol Ensemble nella Basilica di Santa Maria Novella a Firenze.
La stessa versione del “Magnificat” è stata presentata al pubblico di Villacidro dal Coro femminile dell’associazione Centro studi musicali di Carbonia, diretto dalla maestra Angelina Figus, seguito dal brano natalizio “Is pastoris”, anch’esso in polifonia, anch’esso tratto da “Sa vid’ ‘e Gesu Cristu” riscuotendo grande apprezzamento.
A dimostrazione di quanto facilmente i testi di Spano si prestino ad essere messi in musica, il pubblico ha potuto ascoltare anche la fresca e intensa esibizione della cantante Federica Olla, che ha musicato altri tre testi di Salvator Angelo Spano: le preghiere “Un cuore mite” e “Tu sei la luce” e la poesia “Lugori”, dedicata all’amata sposa Marisa.
La conclusione dello spettacolo è stata affidata alla Compagnia teatrale Sa Spendula di Villacidro, guidata dal regista Silvano Loru, che ha portato in scena la spassosissima commedia “Est torrau Licu”, nella quale hanno recitato anche le giovanissime Marta e Ylenia Collu e la diversamente giovane Francesca Farigu, 92 anni, una tra le attrici veterane del panorama teatrale sardo.
Durante lo spettacolo Giovanni Spano ha interpretato alcuni brani tratti dai diari e dalle lettere di Salvator Angelo Spano attraverso i quali il pubblico ha potuto ripercorrere gli anni dell’adolescenza e dell’ingresso in Seminario, insieme all’amico di sempre Pasqualino Lussu, e gli anni in cui Salvator Angelo dovette lasciare il Seminario per andare a lavorare per mantenere la famiglia, a causa della prematura morte di suo padre.
Questo spettacolo è inserito nell’ambito del più ampio progetto “Nulla dies sine linea – 1943- 2004, 60 anni di storia attraverso i diari di Salvator Angelo Spano”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, dal Ministero della Cultura e dal Comune di Villacidro, che nasce per celebrare il centenario dalla nascita di Salvator Angelo Spano attraverso la pubblicazione di un’edizione critica dei suoi diari manoscritti, nei quali viene raccontato un periodo storico di circa 60 anni, dalla seconda guerra mondiale fino all’ingresso nel nuovo millennio. La curatela della pubblicazione è affidata al prof. Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana, Letteratura sarda e Letterature regionali, al prof. Gianluca Scroccu, docente di Storia contemporanea e Storia dell’Italia repubblicana, entrambi presso l’Università degli studi di Cagliari.
Lo spettacolo si può vedere nella pagina Youtube dell’Associazione culturale Salvator Angelo Spano.

La Giunta regionale, su proposta della presidente della Regione Alessandra Todde, di concerto con l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, ha proposto di intitolare a Michele Murenu la nuova sede dell’Ispettorato ripartimentale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Iglesias, in località Ceramica (ex Ostello della Gioventù). Michele Murenu, giovane agente del CFVA è deceduto nell’agosto del 2024, a soli 24 anni, per un incidente stradale mentre svolgeva il servizio nel tragitto dalla stazione di Santadi verso il luogo dove si era sviluppato un incendio boschivo.

Al termine di un lungo iter conclusosi con la risoluzione contrattuale con l’impresa precedentemente affidataria, sono stati consegnati stamane all’impresa esecutrice, seconda classificata, i lavori per la realizzazione della palestra dell’Istituto di istruzione superiore Gramsci-Amaldi, recentemente trasferito presso la sede di via Brigata Sassari, a Carbonia.
Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 2 milioni e 667mila euro, di cui 1 milione e 770mila euro di fondi Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR), 177mila euro del Fondo Ministeriale Opere Indifferibili (FOI) e 720mila euro di cofinanziamento della Provincia Sulcis Iglesiente. Inoltre, lo scorso anno la Provincia ha destinato un ulteriore finanziamento di 643mila euro per la realizzazione di interventi previsti nella fase di progettazione dell’opera la cui conclusione, nel rispetto delle tempistiche imposte dal PNRR, è fissata al 31 agosto 2026.

«La nuova palestra – dichiara il presidente della Provincia Mauro Usai -, è una struttura innovativa e sostenibile al servizio della collettività. Le palestre infatti rappresentano un punto di riferimento per le attività scolastiche, le associazioni sportive del territorio e un luogo privilegiato di condivisione e socialità. Questa nuova palestra valorizza non solo l’istituto scolastico, ma l’intera città di Carbonia. Vogliamo assicurareconclude il presidente Mauro Usai -, ai nostri giovani una scuola moderna e all’avanguardia in grado di offrire un’offerta formativa di qualità. Voglio ringraziare gli uffici per il lavoro svolto con impegno e professionalità.»

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Bilancio e della Programmazione Giuseppe Meloni, ha deliberato l’integrazione per l’attuazione degli interventi di sviluppo urbano sostenibile del Piano Regionale Sardegna FESR 2021-2027 (Priorità 6 ”Sviluppo sostenibile e integrato urbano e territoriale”), assegnando le risorse ancora disponibili pari a 30.597.910 euro, destinando 7.000.000 di euro ai comuni di Cagliari e Sassari; 5.000.000 di euro al comune di Olbia; 3.500.000 di euro ai comuni di Nuoro e Oristano; 2.290.000 di euro ai comuni di Carbonia e Iglesias.

 «Con questa delibera rafforziamo il percorso di programmazione per l’Agenda Urbana regionale già avviato nell’ambito del Piano Regionale Sardegna FESR 2021-2027, dedicata allo sviluppo urbano integrato e sostenibile, e mettiamo a disposizione risorse aggiuntive perché i Comuni coinvolti possano tradurre le proprie Strategie Territoriali in interventi utili. Queste le azioni previste: perseguire la rigenerazione e la riqualificazione degli spazi urbani, il miglioramento e la modernizzazione dei servizi, l’introduzione di innovazioni sociali per rafforzare la coesione delle comunità, la promozione della crescita economica e il consolidamento delle filiere produttive locali», ha detto l’assessore regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio Giuseppe Meloni -. L’obiettivo è semplice: usare efficacemente le risorse pubbliche, con criteri chiari e scelte misurabili, per migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso il rinnovamento e la valorizzazione delle aree urbane. Per questo, accanto agli investimenti, abbiamo previsto anche un percorso di rafforzamento della capacità amministrativa: perché la qualità di un intervento dipende anche dalla capacità di progettarlo e realizzarlo nei tempi giusti, senza ritardi e senza sprechi.»

La Giunta regionale ha approvato oggi la delibera con cui viene dato mandato all’Autorità di Gestione del Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027 (il Fondo europeo di sviluppo regionale) di assegnare le risorse ancora disponibili per le aree urbane sulla Priorità 6 “Sviluppo sostenibile e integrato urbano e territoriale”, pari a 30.597.910 euro, destinando ulteriori 30.580.000 euro ai sette Comuni individuati nel Programma – Cagliari, Sassari, Olbia, Nuoro, Oristano, Carbonia e Iglesias – e i restanti 17.910 euro per incrementare le risorse dedicate al miglioramento della capacità amministrativa nella fase di attuazione degli interventi. Queste risorse consentono di incrementare i 10 milioni di euro già assegnati a ciascun Comune impegnato con l’Amministrazione regionale nel percorso di co-progettazione delle Strategie Territoriali e nella successiva attuazione degli Investimenti Territoriali Integrati (IT) promossi in ambito urbano.

Un nuovo master di II livello dell’Università degli Studi di Cagliari pensato per formare figure con competenze nell’analisi, progettazione, e gestione di progetti, interventi e investimenti di valorizzazione delle materie prime e seconde, del recupero ambientale e di rigenerazione del territorio con approcci progettuali paesaggistico-ambientali.

Il master, intitolato “Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali” è rivolto a laureati e laureate magistrali in Ingegneria (civile, ambientale, edile-architettura, chimica, meccanica, gestionale, ingegneria della sicurezza); Architettura e Pianificazione (architettura e architettura del paesaggio, pianificazione territoriale urbanistica e ambientale); Scienze (geologiche, geofisiche, ambientali, chimiche, dei materiali, matematiche). Tre ambiti integrati per porre l’enfasi su progetti nei territori post-industriali, in riferimento alle condizioni in cui essi si trovano a seguito dell’attività industriale pregressa, con particolare rilievo sulle aree interessate in passato da attività minerarie e metallurgiche e sui residui inquinanti che esse hanno prodotto.

La sede del master sarà Iglesias (Palazzo Bellavista Monteponi, sede Consorzio AUSI).

La scadenza presentare le proprie candidatura è fissata per il 16 febbraio 2026.

 

La Giunta comunale di Teulada ha approvato la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Lo ha comunicato questa sera il sindaco Angelo Milia.
«Il provvedimento si è reso necessario a fronte dei gravi danni registrati sul territorio, in particolare alla viabilità, alle infrastrutture pubbliche e private, alle aree costiere, al Porto e alle aziende agro-silvo-pastorali, a seguito degli eventi meteorologici eccezionali che hanno interessato il territorio nei giorni 19 e 20 gennaioha spiegato Angelo Milia -. Con questo atto formale il Comune avvia le procedure previste dalla normativa regionale e nazionale, richiedendo alla Regione il riconoscimento dell’evento calamitoso e l’attivazione degli strumenti di intervento e di sostegno. Gli uffici comunali sono già al lavoro per la ricognizione dei danni e per l’espletamento di tutti gli adempimenti conseguenti.»
«Alla luce dell’ultimo bollettino emanato dalla Regione, si comunica che a partire da domani tutte le attività potranno riprendere regolarmente – ha aggiunto il sindaco di Teulada -. Un sentito ringraziamento va a tutto il COC (Centro Operativo Comunale), all’Ufficio Tecnico, alla Polizia Locale, alla Compagnia Barracellare, ai Carabinieri, alla Protezione Civile, alla Provincia e ad ANAS per l’impegno e la collaborazione dimostrati. Desidero inoltre ringraziare tutti gli amministratori comunali che, in questi due giorni particolarmente impegnativi, non hanno mai fatto mancare il proprio contributo, dimostrando senso di responsabilità, presenza costante e spirito di servizio verso la comunità.»

Venerdì 23 gennaio, alle ore 18.00, all’Hotel Italia di via Sardegna 31, a Cagliari, verrà inaugurata la mostra fotografica Ballata in minore. Viaggio intimo attraverso la Sardegna occidentale: un progetto di Giuseppe Casu, con foto di Fabio Dongu e Nanni Pintori, a cura di Carolina Floris, Caterina Ghisu, Monica Grossi, Enrica Sirigu.

La prima inquadratura di Ballata in Minore (2019) di Giuseppe Casu è quella degli scogli e del mare di Carloforte, dove lo scrittore Sergio Atzeni termina il suo passaggio sulla terra il 6 settembre 1995. L’inizio del film coincide sia con una fine che con un principio, quello di un viaggio, archetipo universale che racconta la scoperta di aspetti del mondo circostante e del sé. Dai poemi epici ai viaggi interiori e fantastici, il viaggio è esperienza di formazione, fuga, critica sociale e incontro con l’altro, attraverso percorsi reali o simbolici che riflettono la condizione umana.
Il film Ballata in minore viene documentato in questa mostra dalle foto del backstage realizzate da Fabio Dongu e Nanni Pintori. Un dietro le quinte che completa ed evidenzia alcune parti del film e al contempo registra il clima sul set cinematografico, il contrasto tra la magnificenza e la deturpazione del paesaggio sardo, le relazioni complesse tra attori, attrici e la troupe.
La mostra su Ballata in minore ci racconta il making of del film nella sua incompiutezza, nella consapevolezza che ogni momento si presenta una volta sola. Le foto esposte si pongono in antitesi rispetto alla ricerca della perfezione ossessiva della cultura occidentale, superando i suoi canoni estetici, ripetitivi e omologati, per regalarci il breve passaggio tra l’inizio e la fine di un cammino sulla strada statale 126 Sud Occidentale Sarda, imperfetto come la condizione umana.

In Ballata in minore i luoghi non sono mai sfondo. Si presentano come presenze complesse, capaci di custodire insieme maestosità e dolore, memoria e perdita. La duplice lettura che attraversa l’intera costruzione di senso del film si riflette anche nel paesaggio, restituito lontano da ogni immagine da cartolina. Il territorio si rivela nella sua intimità, come spazio segnato da tensioni irrisolte, in cui bellezza e ferite convivono.
Le fotografie in mostra compiono un passo ulteriore. Assumono uno sguardo esterno che, senza sostituirsi al film, ne amplia la percezione, rendendo ancora più evidente la complessità dei luoghi attraversati. Non si limitano a registrare una presenza, ma mettono in scena il modo in cui questi spazi vengono percorsi e abitati: luoghi stratificati, talvolta difficili, che richiedono attenzione, cura, ascolto. In questo scarto tra visione cinematografica e immagine fissa emerge una relazione più profonda, in cui i luoghi si rivelano come storie sedimentate, cariche di memoria, capaci di restituire un’esperienza più intima del territorio.

Nel percorso illustrato attraverso lo sguardo dei due fotografi risuona l’assenza dei suoni e della musica che, invece, ci accompagnano nella visione del film e partecipano attivamente alla costruzione del racconto. La trama sonora introduce, spiega, riesce a orientare lo sguardo prima ancora che l’azione si manifesti, suggerendo una direzione emotiva e narrativa. Alle musiche suonate dal gruppo di musicisti itineranti fanno da contrappunto i suoni del paesaggio sonoro reale e del mondo interiore dei protagonisti. Nel continuo dialogo con l’immagine in movimento il suono diventa presenza attiva, ulteriore attore nel processo di ricerca individuale e collettiva.

«Domani, 21 gennaio, le scuole di Carloforte saranno aperte. Questa decisione, concordata con il COC, dipende da due ragioni:
1. Domani è previsto vento da grecale/tramontana intorno ai 10 nodi che va a calare in serata intorno ai 5/7 nodi e assenza di pioggia; 2. Per domani l’allerta per la nostra zona è arancione.»
La decisione è stata annunciata dal sindaco Stefano Rombi.