17 July, 2026

Dal 2012 in Italia, non si produce più alluminio primario. In questi lunghi anni i i vari governi hanno dichiarato strategico l’alluminio, ma non sono stati in grado di perseguire il vero rilancio delle produzioni. In questi anni l’alluminio non ha mai conosciuto crisi di mercato, anzi, la richiesta interna è sempre aumentata, di conseguenza, come in tanti altri campi, abbiamo smesso di produrre un bene, per affidarci totalmente al mercato esterno. Nel 2018 l’ex Alcoa, dopo innumerevoli battaglie dei lavoratori, che MAI, si sono voluti arrendere allo smantellamento dello stabilimento, veniva ceduto all’attuale proprietà: la SiderAlloys; quest’ultima, pur con tutte le difficoltà affrontate (pandemia, autorizzazioni ambientali, costo energetico, scoppio della guerra che hanno in qualche modo giustificato le tante modifiche dei piani industriali presentati), hanno avuto comunque una caratteristica: lentamente la forza lavoro in fabbrica aumentava. Certo, non ai ritmi e nei tempi previsti dalle organizzazioni sindacali, ma questo era quanto accadeva. Nell’ultimo periodo c’è però stato un pericoloso cambio di passo, al quale occorre porre rimedio, SUBITO!

Negli ultimi sei mesi, si è partiti nel non riconfermare i contratti in scadenza, poi non si sono pagate le aziende in appalto (che sono andate via attivando ingiunzioni di pagamento), quindi si è svuotato lo stabilimento delle aziende e dei lavoratori operanti presso lo stabilimento e, infine, si è fatto ricorso alla cassa integrazione guadagni ordinaria. La forza lavoro si è ridotta ai minimi termini; si scarica sulla collettività l’incapacità di un idea di rilancio dello stabilimento di alluminio primario, fondamentale per l’intero territorio, come i dati economici del Sulcis Iglesiente dimostrano. Cosa ancora più grave, nel corso degli ultimi mesi si sta dando corso allo smantellamento di alcune parti dell’impianto, per poter fare cassa e superare le difficoltà economiche contingenti ed è soprattutto quest’ultima considerazione, che impone un cambio di passo da parte delle Istituzioni, regionali e nazionali. Anche per tali ragioni si chiede di conoscere (se ci sono), le relazioni che annualmente il “Comitato Tecnico” doveva redare, in base all’art. 7 dell’Accordo di Programma. Per tali ragioni, FIOM, FSM, UILM Ee CUB, ritengono non più accettabile, quanto sta avvenendo, e sono pronti ad una mobilitazione immediata straordinaria, dando seguito alla giornata di sciopero di ieri, decisa in assemblea con i lavoratori e sono pronti ad intensificare le iniziative, nel caso, non arrivino nell’immediato le risposte attese. Sollecitano ancora una volta la convocazione del tavolo istituzionale presso il MIMIT e chiedono l’immediata apertura del tavolo di crisi alla regione Sardegna. Il tempo delle attese è terminato, non permetteremo a SiderAlloys, ulteriori perdite di tempo!

Segreterie territoriali FIOM FSM UILM e CUB Sardegna sud-Occidentale Sulcis Iglesiente

Oggi pomeriggio, a Villacidro, nella sede della Fondazione Giuseppe Dessì, in via Roma, si è recato in visita l’ambasciatore di Norvegia Johan Vibe, accompagnato dal Console Onorario Corrado Fois, per prendere visione direttamente della realtà del Parco letterario Giuseppe Dessì, che raggruppa i territori di Villacidro, Arbus, Buggerru, Fluminimaggiore, Guspini, San Gavino e Gonnosfanadiga.
L’incontro, proposto dal presidente dei Parchi Letterari Italiani, Stanislao De Marsanich, ha avuto lo scopo di fare conoscere le esperienze culturali della Sardegna che hanno aderito al progetto dei Parchi Letterari, di cui esiste un’analoga realtà anche in Norvegia. Lo scambio può essere considerato un primo passo ufficiale verso un gemellaggio culturale tra la nostra Isola e la terra dei fiordi, nel Nord Europa.
«Questa visita è l’occasione di valorizzare attraverso la letteratura la nostra terra e il nostro patrimonio culturaleha sottolineato la presidente della Fondazione Dessì, Debora Arued è anche l’opportunità di mettere le basi per una collaborazione internazionale tra Sardegna e Norvegia. Due terre estremamente diverse tra loro prima di tutto per clima e conformazione geografica, ma allo stesso tempo accomunate dalla millenarietà delle loro tradizioni e dalla ricchezza delle rispettive risorse ambientali».
Presenti all’incontro anche il Parco letterario Grazia Deledda, rappresentato dal sindaco di Galtellì, Franco Solinas, e il Parco Geominerario Storico e ambientale della Sardegna.
Oltre a riferirsi alle bellezze del paesaggio che tanto hanno ispirato le opere di Dessì quanto quelle di Grazia Deledda, l’ambasciatore di Norvegia, Johan Vibe, ha messo in evidenza un aspetto letterario che accomuna le produzioni dei due autori sardi a quelle dei loro colleghi norvegesi: «Ho notato che tanto Dessì quanto Deledda ricorrono spesso all’impiego della lingua sarda. Anche in Norvegia c’è una tradizione molto diffusa nell’uso dei dialetti, come espressione di valori fortemente identitari. In un mondo sempre più globalizzato è molto apprezzabile questo tipo di intervento per preservare le identità locali».

L’ambasciatore ha quindi ribadito l’importanza di costruire ponti tra culture diverse, e in quest’ottica ha evidenziato il ruolo che possono giocare gli scambi tra i diversi progetti dei Parchi Letterari.
Il sindaco di Villacidro, Federico Sollai, si è soffermato sull’importanza dei luoghi interni della Sardegna, come Villacidro e Galtellì: «Spesso sono meno celebrati delle bellezze costiere dell’isola, ma sono territori dove è possibile scoprire i risvolti di tradizioni e culture millenarie. Questa visita è un onore ma anche un’occasione straordinaria per avviare una collaborazione internazionale. Tanto più sapendo quanto i paesi del Nord Europa apprezzano le nostre terre e le nostre tradizioni, e amino scoprirle nella loro vera essenza. Il ruolo della Fondazione Dessì può favorire questo connubio, ponendo la cultura come elemento di unioni e coesione tra i popoli».
Il presidente dei Parchi Letterari Italiani, Stanislao De Marsanich, ha evidenziato altri punti di unione tra i parchi letterari sardi e quelli norvegesi, citando l’esempio del Parco letterario di Røros, intitolato a Johan Peter Falkberget, che ha legato la sua opera alla popolazione di un villaggio la cui economia ruota attorno alle miniere e alle campagne, come per le terre di Dessì e Deledda.

«Per quanto i contesti storico culturali e gli scenari siano diversi, i paesaggi, il lavoro e il contesto sociale sono temi che accomunano questi parchi, i cui luoghi condividono anche la sofferenza dello spopolamento, nonostante offrano tantissimo in termini culturali e di coinvolgimento», ha detto Stanislao De Marsanich.
Nel corso dell’incontro, è stato sottolineato dai presenti anche il doppio legame tra letteratura e tutela del paesaggio, come testimonia la collaborazione in essere dal 2017 tra l’associazione dei Parchi Letterari Italiani i e i Carabinieri Forestali, rappresentati per l’occasione dal capitano Michele Ravaglioli.
In chiusura, un annuncio in anteprima da parte di Stanislao De Marsanich: «A Oslo, a fine gennaio si terrà la riunione dei quattro parchi letterari di Norvegia, alla quale sono stati ufficialmente invitati a partecipare anche il Parco letterario Giuseppe Dessì e il Parco letterario Grazia Deledda».

 

L’associazione “I Fili Emozionali Di Alma” ha organizzato l’evento “Fili Magici” che si terrà il 29 maggio in Piazza Matteotti, al Monte Granatico di Domusnovas. I protagonisti saranno i fili da ricamo con i bambini. I piccoli si cimenteranno alla realizzazione di un libricino di lino, dove le pagine saranno fatte dalle buste di pane e le creatività interne realizzate da bottoni, buste di plastica e fili di lana e di cotone
Coinvolgere i bambini affinché si avvicinino all’espressione del ricamo sotto forma fantasiosa riscoprendo e mantenendo l’obiettivo di tramandare la tradizione artigianale che ci appartiene. Nella società che stiamo vivendo, l’associazione mette in primo piano la creatività da sviluppare e utilizzare in tutte le forme espressive, incuriosendoli e coinvolgendoli nel mondo del ricamo, creatività che affina e rende abile qualsiasi campo manuale espressivo di un bambino. Non è necessario fare grandi cose, forse solo cose diverse.
L’iniziativa parte dal presupposto di coinvolgerli con l’immaginazione, creatività, giocando come fanno spontaneamente i bambini, supportandoli in modo che ognuno sviluppi appieno la loro potenzialità.
Nel progetto viene affrontata anche la tematica di riciclo creativo con l’intervento di Giuseppe Bacchis, esperto dei servizi ecologici dell’azienda “Aligò” che li coinvolgerà nell’educazione ambientale oggi di grande importanza, in modo da prepararli alla cura e il rispetto verso la natura. Ci sarà anche la musica, considerata da sempre fonte e strumento di espressione emotiva, ma non solo, la musica può avere un impatto anche sugli aspetti socio-relazionali, motori e cognitivi. Musica eseguita da Giorgia Soru socia dell’Associazione “I Fili Emozionali Di Alma”. La musica nel progetto deve assumere un’importanza fondamentale per aumentare la concentrazione affinché i bambini costruiscano e creino accompagnati dalla musica. Ci sarà anche la lettura di una filastrocca sarda letta da Rita Locca dell’Associazione “Rete Musei”. Grazia Villasanta dell’Associazione “Circhiola” racconterà le tradizioni tramandate da nonna, mamma e figlia.
I materiali a disposizione saranno: fili da ricamo, cartoncino, ago grosso.
Il programma prevede la sottoscrizione dei bambini da quattro sino ai nove anni. Il corso di ricamo viene svolto in un incontro, dalle 16.00 alle ore 20.00, presso Monte Granatico, in Piazza Matteotti, a Domusnovas. Completamente gratuito verrà seguito dalle insegnanti di ricamo socie dell’Associazione. Cercheremo di coinvolgere tutte le associazioni del territorio, in modo che tutti insieme si possa ottimizzare il lavoro collettivo.

Sabato 11 maggio, dalle 9.00, il Lù Hotel di Carbonia ospiterà l’evento intitolato “La casa come primo luogo di cura. Prossimità, Proattività e Prevenzione”, organizzato dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) – Sezione Sardegna, con il patrocinio del comune di Carbonia.
L’evento si propone di riunire tutte le figure professionali che si rapportano all’anziano a vari livelli, favorendone il confronto ed il dialogo nell’ottica di un moderno approccio multidisciplinare e multiprofessionale.
«Si tratta di un’iniziativa importante perché accende la luce dei riflettori su una fascia di popolazione sovente trascurata e marginalizzataha dichiarato il sindaco Pietro Morittu -. Persone che hanno un vissuto e un patrimonio esperienziale da valorizzare e salvaguardare per la loro capacità di essere memoria storica nonché pilastri di una società, di una regione e di una città, Carbonia, tra le più longeve in assoluto con la presenza di numerosi centenari ed ultracentenari. Anziani che sono elementi centrali in una comunità quella di Carbonia che vive un trend caratterizzato da un notevole allungamento della speranza di vita dei nostri concittadini ha concluso il sindaco di Carbonia -. Al fine di tutelare la salute dei nostri nonni riteniamo fondamentale e non più procrastinabile addivenire ad una riorganizzazione e strutturazione dell’assistenza territoriale, mettendo al primo posto le cure di prossimità, l’integrazione tra ospedale e territorio, facendo leva anche sull’utilizzo dei sistemi di sanità digitale e della telemedicina.»

I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis hanno chiesto un finanziamento all’assessore regionale dell’Ambiente, Rosanna Laconi, per l’aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo.

«I Comuni storicamente beneficiari della misura indicatascrivono i sindaci dei comuni di Carbonia, Giba, Masainas, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Anna Arresi, Tratalias e Villaperuccio -, rilevano la mancata adozione dei provvedimenti e degli atti necessari per la concessione del finanziamento per l’aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo, inerenti l’annualità in corso. Tale circostanza, determina gravi conseguenze per l’adeguata cura del patrimonio boschivo proprio nel periodo dell’anno in cui il rischio incendi diventa concreto. Inoltre, i ritardi accumulati – di certo non addebitabili alla Sua attività – precludono agli Enti la possibilità di offrire un’opportunità lavorativa per i propri cittadini, sebbene a tempo determinato

«In questa situazioneconcludono i Sindaci -, Le chiediamo di voler verificare lo stato del procedimento in epigrafe e di voler conseguentemente adottare tutti gli atti necessari per riconoscere il finanziamento in favore dei Comuni beneficiari.»

I sindaci del Sulcis Iglesiente hanno chiesto un incontro urgente al MIMIT sulla situazione di crisi dell’area industriale di Portovesme – Eurallumina, Enel, Portovesme/Glencore, Sider Alloys.

«Rilevate le gravi criticità, persistenti ormai da anni, riguardanti le varie attività industriali insediate nell’Area Industriale di Portovesme e caratterizzate da produzioni strategiche nel settore dell’alluminio e dello zinco oltre alla produzione termoelettrica di energiasi legge nella richiesta, inoltrata al ministro Adolfo Urso, alla sottosegretaria Fausta Bergamotto, al dottor Giampiero Castano della Struttura per le crisi d’impresa, al dottor Mattia Losego della Struttura per le crisi d’impresa, all’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e, per conoscenza, alla presidente della Regione Alessandra Todde -; considerato che l’Area Industriale presenta tuttora gravi carenze infrastrutturali, come a titolo di esempio il Porto solo parzialmente fruibile; preso atto che ad oggi non si riscontrano concreti progressi nelle attività di riavvio produttivo di Eurallumina e Sider Alloys e considerata, inoltre, la significativa riduzione produttiva di Portovesme/Glencore e la ormai prossima dismissione della centrale termoelettrica di Enel; vista, infine, la nota della Direzione della Sider Alloys che comunica la Cassa Integrazione Ordinaria a decorrere dal prossimo 6 maggio; i sindaci del Sulcis Iglesiente chiedono un incontro urgente tra MIMIT, Regione Sardegna, Istituzioni del territorio e rappresentanze dei lavoratori, rimarcando che il grave disagio socio-economico del Sulcis Iglesiente diventa ogni giorno che passa sempre più difficile da gestire e che i Sindaci non possono essere abbandonati a loro stessi e restare inascoltati.»

Dopo il grande successo dello straordinario “Concierto doble” realizzato il 14 aprile al Conservatorio di Cagliari, nell’ambito di ARTango&Jazz Festival, ritornano I Concerti di Primavera, rassegna cameristica realizzata nell’ambito del cartellone “Iglesias classica”, anteprima del Festival Internazionale di Musica da Camera in programma in autunno. L’evento è organizzato dall’Associazione Anton Stadler sotto la direzione artistica del compositore e bandoneonista Fabio Furia.

Dal 12 maggio al 9 giugno, al Teatro Electra di Iglesias, andranno in scena tre speciali appuntamenti (tutti in programma alle ore 19.30) nel segno della grande musica dal vivo, dove si alterneranno sul palco affermati musicisti e giovani talenti emergenti.

Il sipario sulla rassegna si alzerà domenica 12 maggio con il concerto “Blu Tango” del Duo Maclé formato dalle pianiste Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi che presenteranno un repertorio raffinato e coinvolgente che ripercorrerà le più celebri composizioni da Piazzolla a Gershwin.

Il secondo appuntamento è in programma invece domenica 26 maggio, quando sul palco del Teatro Electra salirà il giovane e talentuoso pianista Edoardo Mancini, vincitore del Concorso Giangrandi-Eggmann che, con il concerto “Sogni Fantastici”, accompagnerà la platea in un viaggio tra i compositori ottocenteschi come Schumann, Chopin e Scriabin.

Il sipario sulla rassegna concertistica dei Concerti di Primavera calerà domenica 9 giugno con il concerto “Virtuosismo e belcanto”, eseguito dal flautista Giuseppe Nova e il pianista Giorgio Costa. Il programma spazierà tra i grandi compositori italiani con musiche di Mozart, Donizetti, Verdi, Doppler e Saint-Saens.

Nella foto di copertina, Fabio Furia

Questa mattina, nella sala riunioni della Torre Civica, è stato presentato il programma dell’evento “Monumenti aperti”, previsto a Carbonia nelle date di sabato 11 e domenica 12 maggio, organizzato dall’associazione Imago Mundi OdV con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia.
Alla conferenza stampa erano presenti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dell’associazione Imago Mundi OdV, i referenti delle scuole cittadine, delle associazioni e del mondo del volontariato.
L’Amministrazione comunale di Carbonia crede fortemente nella manifestazione “Monumenti aperti”, che ha fatto il suo ritorno in città nel 2022 dopo alcuni anni di assenza. L’evento rappresenta un format di livello e un condensato di tanti fattori decisivi: la partecipazione attiva delle scuole cittadine, la grande disponibilità dei docenti che, di anno in anno, preparano i propri allievi in modo volontario e partecipato, la collaborazione delle associazioni per l’importante supporto agli studenti e ai visitatori, il contributo di alcune imprese locali che hanno donato magliette agli studenti. A tutti loro va il plauso e la gratitudine del comune di Carbonia.
“Monumenti aperti” rappresenta un volano per lo sviluppo turistico e culturale della città, nonché un’opportunità per i cittadini e per i tanti emigrati che fanno rientro a Carbonia per visitare luoghi talvolta inediti e sovente non conosciuti appieno. Sarà un weekend di festa all’insegna della scoperta e della valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale cittadino. Un esempio di cittadinanza attiva, di partecipazione, inclusione, socializzazione e aggregazione.
Con le proposte dei siti e dei monumenti verranno nuovamente rese fruibili, per i cittadini, i visitatori e i turisti, tutte le risorse del pregiato patrimonio culturale, storico e ambientale della città di Carbonia.
I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 11 maggio dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e domenica 12 maggio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.
Di seguito pubblichiamo l’elenco dei 25 siti protagonisti dell’edizione 2024 di “Monumenti aperti”:
•    Parco Urbano Cannas di Sotto (SiMuC);
•    Nuraghe Sirai (SiMuC);
•    Chiesa di Santa Barbara, Grotta Lourdes, Monumento ai caduti;
•    Ex Direzione Miniera di Serbariu Fabbrica del cinema;
•    Parco Archeologico di Monte Sirai (SiMuC);
•    Pozzo Castoldi, Bacu Abis;
•    Grande Miniera di Serbariu;
•    Centro Ricerche Sotacarbo Grande Miniera di Serbariu;
•    Museo del carbone C.I.C.C.;
•    Dopolavoro Centrale;
•    Torre Civica;
•    Teatro Centrale;
•    Chiesa di San Ponziano, chiostro e campanile;
•    Chiesetta operaia e quartiere Lotto B;
•    CIAM Carbonia Itinerari dell’Architettura Moderna;
•    Scuola Sebastiano Satta;
•    Stadio Comunale Carlo Zoboli;
•    Rifugio antiaereo di via Nuoro;
•    Casa del Mutilato di viale Trento, angolo via Asproni;
•    Antico Borgo, chiesa San Narciso, cimitero monumentale e murales di Serbariu;
•    Osservatorio didattico interattivo multimediale sulle Zone umide del Sulcis Iglesiente;
•    Ex albergo operaio di piazza Repubblica;
•    Dopolavoro e piazza Primo Maggio;
•    Nucleo originario “Medaus Is Cabiddus” (Murales) e Murales “Don Giovanni Diaz”;
•    Area archeologica di Corona Maria presso la pineta di Cortoghiana.
 

Il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Mauro Usai, e la Sindaca di Buggerru, Laura Cappelli, hanno sottoscritto un accordo di grande rilevanza che prevede la cessione in comodato d’uso gratuito dell’Eco ostello di Buggerru alla Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara, con l’obiettivo di trasformarlo in una posada per accogliere i pellegrini che percorrono il Cammino Minerario di Santa Barbara.
La struttura sarà oggetto di un processo di riqualificazione al fine di offrire una capacità ricettiva di circa 20 posti letto, diventando così un punto di sosta fondamentale lungo il percorso dei pellegrini nel suggestivo territorio del comune di Buggerru. Si prevede che la posada sarà operativa entro la fine di luglio o i primi di agosto, fornendo un nuovo e confortevole rifugio per i viandanti che intraprendono il cammino dedicato alla Santa patrona dei minatori, Santa Barbara.
«In un momento in cui il turismo sostenibile e l’ospitalità responsabile assumono un ruolo sempre più centrale, questa iniziativa si presenta come un esempio virtuoso di riutilizzo di strutture esistenti per promuovere un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali», ha commentato Mauro Usai, presidente della Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara.
«Con la firma di questa convenzione, Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara e comune di Buggerru rinnovano le basi per una collaborazione proficua e duratura, mirata a promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio e a offrire esperienze ai visitatori e ai pellegrini che, sempre più numerosi, percorrono il territorio del comune di Buggerru», ha dichiarato la sindaca Laura Cappelli.

Un caloroso ringraziamento è stato esteso da entrambi anche alla consigliera di amministrazione della Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara Martina Andreuccetti per il suo prezioso contributo al progetto.

 

Portare la musica dal vivo a casa di chi per vari motivi non può più spostarsi agevolmente. Nel Sulcis Iglesiente sono in sensibile aumento patologie croniche come la SLA, diabete, sclerosi multipla, tumori ecc. che in molti casi portano all’allettamento dei pazienti impedendo loro di poter proseguire nelle abitudini giornaliere. La banda musicale “Ennio Porrino” di San Giovanni Suergiu ha elaborato un progetto per regalare qualche ora di musica a queste persone.

«Si vuole uscire dai soliti stereotipi che vedono la banda musicale esibirsi esclusivamente in processioni religiose o concerti. In questo caso la banda musicale andrà a domicilio, in tutte le case in cui è presente un anziano o un malato impossibilitato a deambulare», spiega il presidente dell’associazione bandistica, Enea Cocco.
«La banda musicale, in forma ridotta, si esibirà direttamente a domicilio donando alle persone in difficoltà un momento di sollievoaggiunge il direttore artistico e maestro della banda, Giuliano Cocco -. Allo stesso tempo si intende incuriosire anche i giovani presenti nelle abitazioni vista la grave carenza di nuovi bandisti che potrebbe portare alla chiusura delle bande musicali.»
«Nel Sulcis Iglesiente ci sono percentuali preoccupanti di persone con patologie gravi come la Sla che non possono più condurre una vita che si possa chiamare taleprecisa Claudio Moica, ideatore del progetto –. Lo stesso dicasi per le persone anziane per lo più rimaste da sole. Da qui nasce l’idea di voler portare la banda a domicilio e fare trascorrere ai nostri nuovi amici un momento di spensieratezza.»
Lo spirito della banda è proprio quello di voler coinvolgere le persone non solo nelle piazze ma anche in momenti più intimi. Un piccolo segno di presenza in una società diventata a tratti assai egoista.
Il progetto che è stato chiamato “Una banda per amico” sarà inaugurato il 10 maggio a Sant’Antioco presso l’associazione della Terza Età dove la banda al completo regalerà un concerto ai soci e ai loro familiari. Si proseguirà con 6 concerti in formazione ridotta nelle abitazioni private del comune di Carbonia, San Giovanni Suergiu e Portoscuso e un altro concerto presso l’associazione “Le rondini” di Carbonia il 22 giugno.
Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione di Sardegna ed è stato richiesto il patrocinio oneroso al comune di San Giovanni Suergiu.