8 July, 2026

Sono iniziati anche nell’ufficio postale di Carloforte, i lavori del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti.

In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.

Scusandosi con i cittadini per le eventuali temporanee difficoltà, durante l’intero periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini di Carloforte la continuità di tutti i servizi, compreso il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso un prefabbricato modulare a uso ufficio con uno sportello polifunzionale, posizionato nei pressi della sede, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.

L’ufficio postale di Carloforte riaprirà nella rinnovata sede al termine degli interventi che, salvo imprevisti, avranno una durata di 170 giorni.

In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, la ASL Sulcis Iglesiente promuove una giornata di prevenzione con visite e screening gratuiti aperti alla popolazione.
Gli appuntamenti sono in programma lunedì 16 marzo in due sedi del territorio. A Carbonia le attività – rivolte agli adulti – si svolgeranno al Centro di Salute Mentale c/o l’ospedale Sirai, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 17.30. A Iglesias gli screening – dedicati ai minori – saranno effettuati presso la Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale Santa Barbara, dalle 10.00 alle 13.00.
L’accesso è libero, gratuito e non è richiesta prenotazione. Durante la giornata sarà possibile effettuare uno screening e ricevere informazioni e supporto da parte di un’équipe multidisciplinare specializzata nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
L’iniziativa rappresenta un momento di informazione e sensibilizzazione su patologie sempre più diffuse, con l’obiettivo di favorire la prevenzione e l’accesso ai percorsi di cura.

Un importante riconoscimento per la qualità della gara e l’organizzazione dell’Arbus Pro Motor’s. La 15ª edizione dello Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani, in programma il 16 e 17 maggio, sarà valida per il Campionato Nazionale Slalom.

La gara, che ha come Ente di appartenenza l’Automobile Club Cagliari, oltre ad essere valida come seconda prova del Campionato Nazionale Slalom (coeff. 1,5), sarà valida, come lo scorso anno, per il Trofeo d’Italia Nord (la prima delle sette prove), per la Coppa Zona 2 (Sardegna e Toscana, la prima delle cinque prove) e per il Campionato Regionale ACI Sport Sardegna Slalom (coeff. 1,75, seconda delle otto prove in programma).

Con questa importante titolazione, sulla Strada Statale 126 Guspini-Arbus, si prevede l’arrivo dei migliori piloti della specialità. «Siamo orgogliosi che, per la quindicesima edizione, la Guspini-Arbus sarà valida per il Campionato Nazionale Slalomha detto Amerigo Vacca, presidente dell’Associazione Arbus Pro Motor’squesto riconoscimento è un premio all’impegno organizzativo e alla qualità della nostra manifestazione. Anche lo Slalom Città di Loceri, organizzato dagli amici dell’Ogliastra Racing, farà parte della serie nazionale. Ringraziamo gli amici dell’associazione presieduta da Fabrizio Seoni per il supporto e ci congratuliamo per la conferma del titolo della loro gara. A questo proposito, stiamo preparando delle agevolazioni per i piloti che parteciperanno a entrambe le gare valide per il Campionato Nazionale Slalom, che si svolgeranno nell’Isola: lo Slalom Guspini-Arbus il 16 e 17 maggio e lo Slalom Città di Loceri il 30 e 31 maggio. Con la collaborazione e la condivisione di obiettivi, come in questa occasione, possiamo raggiungere traguardi significativi, a beneficio del nostro territorio e di tutta la Sardegna. Esprimiamo la nostra gratitudine alle Istituzioni, agli Enti, alle Forze dell’Ordine e a tutti coloro che, in vari modi, contribuiscono con dedizione e passione alla realizzazione di questo evento sportivo, dimostrando che la sinergia e la collaborazione possono portare a risultati costanti e significativi.»

L’evento è realizzato con il patrocinio del comune di Arbus, del comune di Guspini e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Coldiretti Cagliari, ACI Sport, Automobile Club Cagliari, ACI Sport Delegazione Sardegna, e con la collaborazione dell’associazione Ogliastra Racing.

Il podio dell’edizione 2025 dello Slalom Guspini-Arbus è stato occupato nell’ordine da Roberto Idili su prototipo Idili, Alberto Manca al volante di una Gloria, e Raffaele Giorico su Gloria.

Calendario Campionato Nazionale Slalom 2026: 25-26 aprile: 10° Slalom di Gambarie (Calabria); 16-17 maggio: 15° Slalom Guspini-Arbus, 4° Memorial Ignazio Pani (Sardegna); 30-31 maggio: 9° Slalom Città di Loceri, Memorial Silverio Demurtas (Sardegna); 13-14 giugno: 31° Slalom Rocca di Novara (Sicilia); 8-9 agosto: 22° Slalom Città di Santopadre (Lazio); 19-20 settembre: 18° Slalom Città di Avola (Sicilia); 10-11 ottobre: 31° Slalom Torregrotta-Roccavaldina (Sicilia); 31 ottobre-1 novembre: 12° Slalom Trofeo Selva di Fasano (Puglia).

ALBO D’ORO SLALOM GUSPINI-ARBUS

1ª edizione (2001): 1° Arresta Girolamo (Gmg Alfa Romeo), 2° Sechi Ignazio (Osella Pa9 Bmw), 3° Mezzasalma Giovanni (Lancia Delta S4).

2ª edizione (2002): 1° Mulas Giovanni (Renault 5 GT Turbo), 2° Bitti Giovanni (Ford Escort RS Cw), 3° Porcu Roberto (Lancia Delta S4).

3ª edizione (2003): 1° Boggiano Marco (Erberth R3), 2° Arresta Girolamo (Gmc Alfa Romeo), 3° Sechi Ignazio (Osella Pa9 Bmw).

4ª edizione (2004): 1° Arresta Girolamo (Gmc Alfa Romeo), 2° Da Rios Antonio (Lancia Delta S4), 3° Cuccheddu Giovanni (Osella Pa9).

5ª edizione (2005): 1° Marrone Francesco (Osella Pa9), 2° Catgiu Franco (Fiat 126 Denanni), 3° Sechi Ignazio (Osella Pa9).

6ª edizione (2006): 1° Vinaccia Luigi (Osella Pa9), 2° Emanuele Fabio (Osella Pa9), 3° Sambuco Luigi (Osella Pa9).

7ª edizione (2007): 1° Emanuele Fabio (Osella Pa9), 2° Vinaccia Luigi (Osella Pa9), 3° Langellotto Salvatore (Osella Pa21).

8ª edizione (2008): 1° Vinaccia Luigi (Osella Pa9), 2° Emanuele Fabio (Osella Pa9), 3° Marrone Francesco (Osella Pa9).

9ª edizione (2009): 1° Marrone Francesco (Osella Pa9), 2° Canu Marco (Osella Pa9), 3° Vacca Roberto (Bmw M3).

10ª edizione (2021): 1° Carta Enea (Formula Gloria), 2° Angioj Fabio (Radical Motorsport), 3° Marcello Pier Raffaele (Formula Gloria).

11ª edizione (2022): 1° Carta Enea (Radical Prosport), 2° Piu Enrico (Formula Gloria), 3° Marcello Pier Raffaele (Formula Gloria).

12ª edizione (2023): 1° Carta Enea (Radical Prosport), 2° Cannoni Giovanni (Elia Avrio), 3° Gessa Marino (Skoda Fabia Evo).

13ª edizione (2024): 1° Acquas Andrea (Prosport Suzuki), 2° Marrone Francesco (Osella Pa9), 3° Niolu Lussorio (Prosport Suzuki).

14ª edizione (2025): 1° Idili Roberto (Idili), 2° Manca Alberto (Gloria), 3° Giorico Raffaele (Gloria).

La sala conferenze della Biblioteca Comunale “Pietro Doneddu” di viale Arsia, a Carbonia, ospiterà lunedì 16 marzo, alle 16.30, una conferenza del dottor Andrea Ferrero Sette, sul tema “I 1.000 colori di Andrea Ferrero Sette”.
Laureato in Economia presso l’Università di Cagliari, attualmente lavora in un centro di ricerca dell’area vasta di Cagliari. A 39 anni diventa cieco totale per una malattia degenerativa progressiva ed incurabile alla Retina. E’ un artista non vedente ma utilizza le tecniche della pittura per trasmettere i ricordi visivi, le atmosfere vissute, le sensazioni e stati d’animo che condivide con gli altri attraverso le sue opere. Comincia a dipingere con l’assistenza e la collaborazione di altri artisti. La sua ispirazione è il mare, i campi di grano, i paesaggi urbani, il vento e l’acqua. Partecipa e presenta le sue opere a convegni e manifestazioni. Nel 2019 la sua prima mostra personale dal titolo “Sogno ergo sum” il sogno onirico di Andrea Ferrero Sette. La sua passione x l’arte lo porta a modellare l’argilla e in pochi anni riesce ad esporre le sue opere in diversi paesi della Sardegna fino all’ultima mostra del 2025 presso l’hotel Italia, a Cagliari, dal titolo “Manipolazioni Tattili”.

La conferenza rientra nel programma di Unisulky, Università Popolare del Sulcis.

 

Il 6 settembre 2025 il nostro grande olivastro è caduto: l’albero secolare, simbolo di Masainas, insignito nel 2017 del titolo di albero monumentale.
Ma la domanda è: si poteva salvare?
In paese le voci predominanti erano:
1. Non si può toccare perché l’hanno voluto inserire negli alberi monumentali
2. Il Comune non poteva fare nulla perché la forestale non vuole
3. Per qualsiasi azione serviva l’autorizzazione.
In questi mesi, silenziosamente ma ufficialmente, il nostro gruppo consiliare ha agito: abbiamo fatto 2 accessi agli atti per capire se dal 2021 al 2025 fossero stati fatti “ufficialmente” tutti i passaggi di monitoraggio, richiesta e sfoltitura.
Volevamo capire se dalle relazioni del consulente, il dottore agrario incaricato dal Comune, si evidenziassero dei pericoli.
Volevamo capire se fossero presenti “atti formali” inviati agli enti competenti di richieste di autorizzazione o di intervento.
E, soprattutto, volevamo capire se l’amministrazione comunale era a conoscenza del contenuto del decreto interministeriale del 23/10/2014 e soprattutto della circolare 461 del 5/3/2020 del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
Cosa c’è scritto nel decreto e nella circolare?
«…nel caso in cui, a seguito di tempestiva verifica da parte dell’amministrazione Comunale, si rilevi un reale imminente pericolo che minacci la pubblica incolumità e la sicurezza urbana, il Sindaco, ai sensi dell’art. 54 c. 4 del T.U.E.L., adotta, con atto motivato, un’ordinanza contingibile e urgente di intervento o abbattimento, con l’indicazione della data di inizio lavori, che non necessita di parere ministeriale.(…) Nel caso in cui il proprietario/possessore dell’albero sia il Comune, esso agirà di iniziativa. La comunicazione di avvenuto abbattimento o potatura dovrà essere poi trasmessa, da parte del proprietario/possessore, pubblico o privato, a tutti i soggetti su indicati, allegando relazione tecnica descrittiva dell’intervento eseguito…»
In conclusione, dalla combinazione dei dispositivi contenuti nel decreto e nella circolare si evince che l’amministrazione comunale in carica “aveva piena facoltà di agire, senza preventiva autorizzazione”, dandone comunicazione ex post agli enti di competenza.
Era evidente che il pericolo di crollo era ben conosciuto e visibile, certificato dall’emanazione dell’ordinanza contingibile e urgente del 16 luglio 2025, allo scopo di preservare l’incolumità pubblica: la stessa motivazione avrebbe totalmente giustificato l’intervento urgente e indifferibile “senza preventiva autorizzazione” come indicato nella circolare 461.
Alla sequenza di errori di valutazione e la conseguente inerzia dell’amministrazione, si aggiungono la scelta discutibile del dottore agrario che, nonostante abbia avvisato della possibilità di crollo, ha preferito aspettare ancora per le ondate di calore e rimandare l’intervento a settembre, ignorando anche il fatto che il frutto dell’olivastro in quel periodo matura e aumenta di peso.
In sintesi: per non far soffrire l’albero, lo si è fatto crollare.
Ivo Melis
Consigliere comunale di minoranza
ex sindaco di Masainas

Un narratore, l’attore, regista e autore teatrale Alessandro AnderloniAlessandro Foresti all’organo, e due protagonisti della scena musicale sarda: la cantante Elena Ledda e il compositore, ricercatore e strumentista Mauro Palmas al liuto cantabile. Sono gli interpreti di “Le sette parole di Gesù in croce” con le musiche di don Pietro Allori adattate per questo organico nel rispetto della linea melodica originale e del linguaggio del Maestro: l’evento è in programma domani (venerdì 13 marzo) alle 18.30 a Iglesias, nella Cattedrale di Santa Chiara, e sette sere dopo – venerdì 20 – a Quartu Sant’Elena, nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice, con inizio alle 19.00; fra le due date in terra sarda, anche una replica oltre Tirreno: sabato 14 (alle 20.45) a Tavernola Bergamasca (BG), nella Parrocchiale Santa Maria Maddalena, sempre con ingresso gratuito.

“Le sette parole di Gesù in croce” si rifa all’antico rito del Venerdì Santo delle Tre ore di agonia di Cristo, una tradizione per lungo tempo profondamente radicata nella vita spirituale di Iglesias. Le musiche di don Pietro Allori, composte olte quarant’anni fa e oggi riproposte in una nuova interpretazione, riportano alla luce quella memoria, conservandone il nucleo spirituale e restituendo il senso dell’antico rito. Per secoli, il Venerdì Santo a Iglesias, infatti, è stato segnato dalla celebrazione delle Tre ore d’agonia. Il momento liturgico, costruito sull’alternanza di predicazione, letture evangeliche e canti popolari, aveva al centro la meditazione sulle sette parole pronunciate da Gesù sulla croce. Il rito si articolava in sette sermoni affidati a predicatori invitati per l’occasione, preceduti da un’introduzione e conclusi da una meditazione finale. Le cronache dell’epoca raccontano che la celebrazione non rimaneva confinata alla cattedrale, ma coinvolgeva più ampiamente l’intera comunità cittadina.

Quando don Pietro Allori, maestro di cappella del duomo di Iglesias, si confrontò con il tema delle Sette parole, la tradizione delle Tre ore d’agonia era già venuta meno, dopo la chiusura della cattedrale nel 1947 e le successive riforme liturgiche. Il compositore non ebbe modo di assistere direttamente al rito, ma ne ricostruì struttura, modalità e atmosfera devozionale grazie alle testimonianze di monsignor Luigi Cinesu, cancelliere della Curia vescovile e suo collaboratore per oltre trent’anni. Considerato l‘ultimo predicatore delle Tre ore d’agonia prima della loro sospensione, monsignor Luigi Cinesu rappresentò per Allori un riferimento decisivo, custode di una memoria liturgica e musicale che il compositore trasformò in materia sonora con rinnovata intensità.

La riflessione di Pietro Allori su questo tema si sviluppò in due momenti distinti, nel 1980 e nel 1983, dando origine a due lavori differenti ma uniti dallo stesso intento: tradurre in musica la densità teologica e drammatica del testo evangelico. Nacquero così due opere complementari: la prima, del 1980con un’impostazione coralela seconda, del 1983si configura invece secondo la forma dell’oratorio classico: i solisti interpretano i personaggi evangelici, il coro a quattro voci rappresenta la voce del popolo, mentre l’impianto musicale rinuncia agli strumenti e si fonda sull’uso della modalità gregoriana.

La versione proposta ora prende le mosse proprio dalla composizione del 1983 e ne offre una nuova configurazione espressiva. La scrittura originale è stata adattata per voce sola, organo e liuto cantabile, mantenendo con piena fedeltà la linea melodica che in origine era affidata ai soprani, mentre l‘intreccio armonico, sostenuto dalle parti di contralti, tenori e bassi, viene qui ricostruito e affidato all’organo e al liuto, che ne conservano l’equilibrio e la funzione espressiva, in continuità con il linguaggio musicale pensato da don Pietro Allori. In questa prospettiva, la nuova veste musicale dialoga idealmente con la storia del rito, restituendo attraverso il suono ciò che le fonti descrivono come un’esperienza comunitaria profondamente radicata

Il progetto è curato dall’Archivio Storico Diocesano di Iglesias con l’organizzazione delle associazioni culturali Elenaledda Vox e Àissa Màissa, con il contributo dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e del Comune di Quartu Sant’Elena.

Importante aggiornamento nel calendario internazionale della classe O’Pen Skiff: il Campionato Europeo in programma a Calasetta dal 25 al 31 luglio 2026 sarà elevato a Campionato del Mondo della classe.

La decisione è stata comunicata dalla classe internazionale O’Pen Skiff a seguito della situazione che coinvolge Tahe Outdoors France, azienda produttrice dell’imbarcazione, che il 27 febbraio 2026 ha avviato una procedura di riorganizzazione giudiziaria presso il Tribunale Commerciale di Vannes, in Francia. La procedura consente all’azienda di proseguire l’attività mentre viene gestito un processo di riorganizzazione e di possibile ingresso di nuovi investitori.

Per garantire la qualità organizzativa e sportiva dei grandi eventi della stagione, la classe ha deciso di non disputare nel 2026 il Campionato del Mondo originariamente previsto in Australia, a causa delle incertezze legate alla disponibilità e alla quantità di barche charter necessarie per un evento di questo livello.

Di conseguenza, il Campionato Europeo di Calasetta assumerà lo status di Campionato del Mondo 2026, diventando l’appuntamento principale della stagione internazionale per la classe giovanile.

L’evento sarà organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, con il supporto della Federazione Italiana Vela, e porterà in Sardegna centinaia di giovani velisti provenienti da tutto il mondo.

La scelta rappresenta anche un importante riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi anni dal territorio nell’organizzazione di eventi internazionali dedicati alla classe O’Pen Skiff e conferma la Sardegna come uno dei poli di riferimento della vela giovanile internazionale.

“Quando il carcere è donna” è il tema dell’incontro dibattito in programma domani pomeriggio, a partire dalle 17.00, nella sede del Mutuo Soccorso di Iglesias (via XX settembre n. 84 palazzo Upim). Promosso dall’associazione La Mandragola, dall’Anpi e dallo SPI Cgil  nell’ambito delle iniziative per la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, l’appuntamento intende approfondire il tema della detenzione femminile. Hanno aderito all’iniziativa Arci, Soims e Casa Emmaus di Iglesias, l’incontro sarà introdotto da Maria Luisa Tocco e Gabriella Masala rispettivamente presidenti de “La Mandragola” e dell’ANPI. Seguirà una relazione di Maria Grazia Caligaris, presidente di “Socialismo Diritti Riforme” a cui seguirà il dibattito.

Interverranno, tra gli altri, Mario Tuscano, Alberto Sechi, presidenti rispettivamente dell’ARCI e della Soims e Maria Antonietta Piras in rappresentanza delle donne SPI Cgil. A caratterizzare l’incontro sarà la testimonianza di una detenuta Lorella Stefani, attualmente ospite di Casa Emmaus.

«La condizione femminile nelle carceri italiane e sardeha osservato Maria Luisa Tocco è poco nota e scarsamente oggetto di analisi. L’appuntamento di domani intende indagare su questa realtà spesso trascurata in un momento in cui si celebrano gli 80 anni del voto alle donne e in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Diritti. Un’occasione per riflettere e comprendere chi sconta una pena e chi lavora per il recupero sociale delle persone detenute.»

Sabato 14 marzo 2026, alle ore 18,30, all’Ex Ba museo del Surf, a Buggerru, si terrà “Oltre il traguardo: Arte, Sport e Movimento motori di Rinascita, incontro con chi ha trasformato la sfida in bellezza correndo sui sentieri del Trail Marganai.
Il Trail non è solo una sfida contro il tempo, ma un viaggio profondo verso la propria forza interiore. In occasione della gara internazionale Trail del Marganai, vi invitiamo a scoprire come la rinascita possa avere i colori dell’arte e il ritmo della corsa.
Mentre i sentieri si animano per la competizione, ci fermiamo per raccontare una gara diversa: quella verso l’inclusione. Un incontro unico dove la fatica della montagna incontra la creatività. Scopriremo come una protesi possa trasformarsi da ausilio tecnico a opera d’arte, ascoltando le storie di chi ha fatto del movimento una scelta di libertà. Dimostreremo che non esistono vette irraggiungibili quando il coraggio sposa l’immaginazione, dando voce a chi sfida la pendenza con gambe artificiali e a chi ha trasformato il metallo in emozione.
L’iniziativa è sostenuta con convinzione dalla Fondazione Mazzola, da sempre attenta ai valori dell’inclusione attraverso lo sport, e da Mytho Salute, leader nella nutrizione per la vita e la performance.
Programma del convegno
Ore 18.30 – Apertura e saluti
Benvenuto degli organizzatori, delle autorità locali e dei rappresentanti della Fondazione Mazzola e di Mytho Salute.
Introduzione: “Perché il Trail Running è, per eccellenza, lo sport dell’inclusione”.
Ore 18.40 – Correre con il Cuore oltre gli Ostacoli
Testimonianze di atleti amputati: storie di sentieri, sfide tecniche e traguardi personali nel mondo outdoor.
Saranno presenti: Roberto Zanda, Lino Cianciotto, Salvatore Cutaia, Cesare Galli, Umberto Palagino.
Ore 19.00 – L’Arte della Rinascita
Presentazione del progetto di decorazione delle protesi.
Tania Cancedda, artista: come nasce il design di una protesi personalizzata e il valore psicologico del colore nel processo di guarigione.
Ore 19.15 – Arte, Sport e Disabilità: un futuro a colori
Dialogo aperto tra atleti, artisti e pubblico: rendere gli eventi sportivi internazionali sempre più accessibili, umani e senza barriere.

È stato inaugurato ieri, a Gonnesa, l’hub territoriale del progetto EduCare, la nuova iniziativa promossa da Casa Emmaus dedicata a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, pensata come spazio educativo pomeridiano di crescita, relazione e sviluppo delle competenze.
All’incontro di presentazione ha partecipato anche il sindaco di Gonnesa, Pietro Cocco, insieme ai partner del progetto, agli operatori coinvolti e alla comunità locale. L’appuntamento è stato un primo momento di confronto e condivisione per raccontare obiettivi e opportunità di EduCare, che nei prossimi mesi offrirà ai giovani del territorio un ricco programma di attività educative e laboratoriali.
Il progetto nasce con l’obiettivo di creare spazi sicuri e inclusivi dedicati agli adolescenti, in cui sperimentare attività formative, creative e sportive, rafforzando competenze sociali, emotive e relazionali e contribuendo a prevenire fenomeni di disagio e dispersione scolastica.
A partire da marzo 2026, gli hub di Iglesias e Gonnesa ospiteranno un ampio catalogo di laboratori pomeridiani, tra cui attività sportive e musicali, coding e robotica, scacchi, teatro sociale, web video e fotografia, laboratori di fumetto, make-up e percorsi dedicati alla relazione con gli animali d’affezione.
Le attività saranno distribuite durante la settimana e realizzate grazie alla collaborazione con diversi partner del territorio, tra cui Techlab4kid, Key Company, ANFFAS e professionisti dei diversi settori coinvolti.
EduCare si configura come uno spazio educativo gratuito, attivo dal lunedì al venerdì nel pomeriggio, che integra laboratori tematici, attività sportive, supporto allo studio e percorsi orientati alla formazione e allo sviluppo dei talenti individuali.
Con questo progetto Casa Emmaus rafforza il proprio impegno nella costruzione di comunità educanti, capaci di accompagnare i più giovani in percorsi di crescita sani, inclusivi e orientati al futuro.
L’apertura dell’hub di Gonnesa rappresenta dunque un passo importante nella creazione di una rete educativa territoriale capace di offrire nuove opportunità alle giovani generazioni.