19 September, 2026
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Il Villasimius si impone al Monteponi con un goal di Andrea Porcheddu su calcio di rigore ma ai quarti di finale ci va l’Iglesias. Il ritorno degli ottavi di finale della Coppa Italia di Eccellenza regionale tra la squadra di Daniele Porcu e quella di Federico Cocco, due delle squadre più ambiziose del campionato che inizierà domenica 13 settembre, come ampiamente previsto, è stata fortemente condizionata dalla decisione del giudice sportivo che ha assegnato la vittoria a tavolino per 3 a 0 nella partita di andata, terminata sul campo in parità sull’1 a 1, per l’impiego di Nicola Serra, uno dei nuovi acquisti del Villasimius, che avrebbe dovuto scontare una giornata di squalifica maturata negli ottavi di finale della Coppa Italia 2025/2026, quando vestiva la maglia dell’Ilvamaddalena.

Il Villasimius s’è presentato a Iglesias in formazione rimaneggiata per diverse assenze (tra gli altri lo stesso Nicola Serra squalificato, il portiere Adam Idrissi e l’attaccante Nicola Muscas), ma fortemente motivato, alla ricerca della clamorosa rimonta. La prima palla goal l’ha costruita l’Iglesias, con un bellissimo colpo di testa dell’ultimo arrivato, Facundo Maitini, terminato molto vicino al palo alla destra del portiere Paolo Fantini, ma il Villasimius ha poi assunto l’iniziativa e al 17′ è passato in vantaggio con un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per un intervento del giovane Adriano Leroux Batte (classe 2007) del bomber del Villasimius Jonathan Lionel Spinola, contestato dall’Iglesias. Sul dischetto s’è portato l’ex Carbonia Andrea Porcheddu che ha spiazzato il portiere.

Il goal del vantaggio ha galvanizzato il Villasimius che ha spinto sull’acceleratore, soprattutto sulla fascia sinistra dalla quale ha costruito diverse occasioni con l’ex Sandro Scioni, due volte con Jonathan Lionel Spinola e l’altro ex Renato Piga, ma le due squadre sono andate al riposo sullo 0 a 1.

In avvio del secondo tempo, al 10′, è maturata la novità che avrebbe potuto condizionare il risultato e la qualificazione, l’espulsione di Federico Dominguez che ha lasciato l’Iglesias in 10.

Il Villasimius ha cercato di approfittare subito della superiorità numerica e in due occasioni ha messo in affanno la difesa dell’Iglesias. Sventato il pericolo, l’Iglesias s’è riorganizzata e in un paio di occasioni ha messo in grande difficoltà la difesa ospite, sfiorando il goal del pareggio. Nel finale entrambi i tecnici hanno operato alcune sostituzioni ma il risultato non è più cambiato, l’Iglesias ha festeggiato il superamento del turno, mentre al Villasimius è rimasta la consolazione di lasciare la Coppa Italia – complice il grave errore dell’impiego di un calciatore squalificato nella partita di andata – senza perdere sul campo, dove ha ottenuto un pareggio e una vittoria.

Domenica prossima il via al campionato, con entrambe le squadre impegnate in casa: l’Iglesias con la “corazzata” Ilvamaddalena, il Villasimius con il Lanusei.

Iglesias: Daga, Adriano Leroux Batte, Arzu, Federico Dominguez, Rodrigues, Montisci (81′ Santos), Floris (96’ Bahlaouan), Santiago Dominguez (77′ Crivellaro), Beugre (85′ Piras), Mancini, Maitini (80′ Capellino). A disposizione: Bonifacio, Figus, Lambroni, Romain Leroux Batte. Allenatore Daniele Porcu.

Villasimius: Fantini, Garau (77′ Ornano), Loi, Piga (68′ Marras), Mastino, Hundt, Marigosu, Scioni, Cogoni, Porcheddu (92′ Gasmi), Spinola (68′ Vinci). A disposizione: Gonzales, Aime, Orrù, Zedda, Cozzuto. Allenatore Federico Cocco.

Arbitro: Marco Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Giuseppe Puddu e Mirko Pili di Oristano.

Marcatore: 17’ Porcheddu (V) su calcio di rigore.

Ammoniti: Cogoni (V), Daga (I), Marigosu (V), Capellino (I), Loi (V).

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis

Il 24 gennaio scorso, a Oristano, Iglesias e Tempio si trovarono di fronte per la finale della Coppa Italia. Sia i tempi regolamentari sia quelli supplementari, si conclusero senza goal e l’Iglesias conquistò la Coppa Italia per la prima volta nella sua storia, meritatamente per quanto fatto nell’arco dei 120′, ai calci di rigore.

56 giorni dopo, ieri pomeriggio, le due squadre, rispettivamente settima e quarta in classifica in campionato e in corsa per i playoff promozione, si sono ritrovate di fronte al Monteponi di Iglesias e il risultato, calci di rigore a parte (non previsti in campionato), non è cambiato: 0 a 0.

Rispetto alla sfida di Coppa Italia ciò che è cambiato è la qualità del gioco espressa dalle due squadre, decisamente modesta, con pochissime emozioni da entrambe le parti.

Iglesias e Tempio si sono presentate con formazioni ampiamente rimaneggiate, soprattutto il Tempio, ma considerata l’importanza della posta in palio, il pubblico presente sulla tribuna del Montepoini, si aspettava sicuramente di più.

Nel primo tempo entrambe le squadre hanno rinunciato alla costruzione del gioco attraverso azioni elaborate, affidandosi ai lanci lunghi per gli attaccanti, e solo in un’0occasione la squadra di Gianfranco Ibba è arrivata alla conclusione con un colpo di testa di Joel Salvi Costa, facilmente parato a terra dal portiere gallurese Alessio Inzaina (sostituto del portiere titolare, l’ex Adam Idrissi; altri due ex, Mauricio Bringas e Wellinton Caverzan hanno giocato dall’inizio, il terzo, Joaquin Castagnares, impiegato nel finale di partita al posto di Wellinton Caverzan). Sul fronte opposto, isolato il centravanti Bruno Lemiechevsky. Riccardo Daga non è stato mai impegnato.

La fisionomia della partita non è cambiata nel secondo tempo anche se qualcosa in più è stato prodotto, anche per l’ingresso nell’Iglesias di Antony Cancilieri per Edoardo Piras (al 60′) e di Fabricio Alvarenga per Bartolomeo Erbini (50′). In avvio di ripresa il 16enne Francesco Tiddia è entrato al posto di Renato Piga.

Al 52′ Alessio Inzaina s’è superato per mettere in calcio d’angolo una conclusione di Joel Salvi Costa, lanciato da Fabficioo Alvarenga; al 57′ per il Tempio ci ha provato il 16enne Salvatore Nativi, poi ha reclamato all’indirizzo  del direttore di gara per la concessione, negata, di due calci di rigore, Nel finale, la migliore occasione della partita per l’Iglesias, con un colpo di testa di Stefano Crivellaro, che ha spedito il pallone sul palo (inutili le proteste dei calciatori dell’Iglesias, secondo i quali il pallone avrebbe superato la linea di porta.

0 a 0 fino al triplice fischio finale del signor Giorgio Carmelo De Benedictis, un risultato che consente al Tempio di tenere il quarto posto, ora con due soli punti di margine sull’Atletico Uri e cinque sulla sesta, il Lanusei, mentre allontana l’Iglesias dal quinto posto (quattro punti) e, soprattutto, allunga il ritardo dalla seconda posizione a 13 punti (il primo turno dei playoff tra la seconda e la quinta classifica al termine della stagione regolare, si disputa solo se il divario non supera i 9 punti)

Iglesias: Riccardo Daga I, Crivellaro, Di Stefano, Leroux-Batte, Fidanza, Edoardo Piras (60′ Cancilieri), Piga (46′ Tiddia), Frau, Erbini (50′ Alvarenga), Salvi Costa (78′ Manca), Capellino. A disposizione: Slavica, Alberto Piras, Corrias, Riccardo Daga II, Mancini. Allenatore Gianfranco Ibba.

Tempio: Inzaina, Montisci, Solinas, Bringas, Gning, Coradduzza, Caverzan (72′ Castagnares), Carboni (64′ Zirolia), Lemiechevsky, Masia, Nativi. A disposizione: Careddu, Sosa, Sanna, Gargiulo, Casu, Fara. Allenatore Giuseppe Cantara.

Arbitro: Giorgio Carmelo De Benedictis di Bari.

Assistenti di linea: Francesco Meloni e Francesco Usala di Cagliari.

Ammoniti: Capellino, Coradduzza, Piga, Montisci, Masia, Di Stefano.

 

Il Tempio è tornato al successo dopo un periodo poco brillante vissuto sia in campionato sia in Coppa Italia (persa in finale ai calci di rigore con l’Iglesias), violando il “Carlo Zoboli” con un punteggio netto, 3 a 0, al termine di una partita dai due volti. Equilibrata in avvio, con un’occasione per parte, dominata dal Carbonia negli finale del primo tempo con quattro occasioni da goal clamorosamente sciupate, decisa dal Tempio in avvio di ripresa con una doppietta di Joaquin Castagnares e chiusa con il terzo goal di Stefan Dimitrijevic nel recupero.

La terza sconfitta consecutiva, seconda casalinga, ha fatto scivolare il Carbonia in zona playout, mentre con i tre punti il Tempio è risalito in classifica a tre lunghezze dalla vetta, anche se sempre al quinto posto.

Graziano Mannu ha potuto contare sull’intero organico a disposizione e ha inserito Thomas Serra (classe 2008) secondo fuoriquota nel reparto avanzato. Giuseppe Cantara ha dovuto fare a meno dell’ex Adam Idrissi tra i pali e del centravanti Bruno Mauricio Lemiechevsky. In avvio, su un manto erboso in eccellenti condizioni dopo la pioggia caduta quasi ininterrottamente nelle ultime settimane, è stato il Tempio a tenere maggiormente l’iniziativa ma è stato il Carbonia a costruire la prima occasione al 12′: calcio di punizione di Andrea Porcheddu, assist di testa di Ayrton Hundt per l’accorrente Thomas Serra che ha calciato a botta sicura, Alessio Inzaina è rimasto immobile a vedere il pallone terminare sul fondo a fil di palo.

Scampato il pericolo, il Tempio s’è fatto vivo dalle parti di Maurizio Floris al 17′: taglio in verticale al centro, Fabio Mastino è sembrato in anticipo ma è scivolato, ne ha approfittato Andrea Sanna che si è liberato sulla destra e ha impegnato con un diagonale Maurizio Floris.

Fase centrale del tempo priva di emozioni, fino al 32′, quando Joaquin Castagnares ha chiamato in causa Maurizio Floris, in una deviazione in tuffo, con intervento di Ayrton Hundt per spazzare il pallone lontano dall’area.

A questo punto s’è svegliato il Carbonia che ha assunto l’iniziativa e in 1o minuti ha messo alle corde la difesa del Tempio, andando vicinissimo al goal in quattro occasioni. 36′: passaggio filtrante in verticale di Andrea Porcheddu per Fabio Mastino, fuga solitaria, passaggio in area, conclusione di Tomas Pavone, respinta di Alessio Inzaina, secondo tentativo dell’attaccante argentino e nuova risposta di Alessio Inzaina, il pallone è passato avvicinandosi alla linea di porta fino al salvataggio di Jacopo Malesa; 41′: gran sinistro centrale dai 25 metri di Fabricio Ponzo, Alessio Inzaina non ha bloccato, il pallone è terminato sul palo ed è rimasto in campo, consentendo alla difesa gallurese di salvarsi; 45′: Fabricio Ponzo per Tomas Pavone, delizioso assist centrale per Thomas Serra ritrovatosi solo davanti ad Alessio Inzaina ma il 18enne attaccante minerario non ha avuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere; 46′: Lorenzo Melis ha cercato la conclusione a giro dalla sinistra, la parabola è risultata ben disegnata ma Lorenzo Inzaina s’è esaltato volando per togliere il pallone da sotto la traversa e lo ha spedito in calcio d’angolo. Carbonia e Tempio sono andate al riposo sullo 0 a 0 con tanti rimpianti per il Carbonia, protagonista di un grandissimo finale del tempo e “orfano” di Giovanni Boi, uscito al 41′ per infortunio, sostituito dall’esordiente in stagione Giovanni Carboni.

Il Tempio è uscito dagli spogliatoi più concentrato e in due minuti, tra il 54′ e il 56′, ha assestato al Carbonia due colpi da ko. 54: inserimento di Jacopo Malesa sulla destra, pallone a centro area per Joaquin Castagnares che s’è infilato da Hernan Zazas e Ayrton Hundt, e indisturbato ha schiacciato il pallone di testa alle spalle di Maurizio Floris; 56′: Wellinton Caverzan (altro ex) si è inserito sulla destra, ha lasciato sul posto Andrea Mastino e Giovanni Carbonia, ha cercato di triplicare Fabricio Ponzo, il calciatore del Tempio  è terminato a terra senza aver subito fallo ma il pallone è arrivato sui piedi di Joaquin Castagnares che entro l’area piccola ha calciato senza problemi alle spalle di Maurizio Floris.

L’uno-due subito, sotto la pioggia battente, ha messo ko il Carbonia che non s’è ripreso. Graziano Mannu ha inserito Lorenzo Basciu e Lautaro Barrenechea per Lorenzo Melis e Andrea Mastino, ma il Tempio ha controllato il risultato senza rischiare e nel recupero ha messo a segno anche il terzo goal con Stefan Dimitrijevic, bravo a inserirsi sull’assist di Ivan Coradduzza e a superare Maurizio Floris uscitogli incontro.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea (57′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Serra (49′ Carboni Giovanni), Pavone, Porcheddu, Boi (41′ Gurzeni), Melis (57′ Basciu). A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Massoni, Brisciani. Allenatore: Graziano Mannu.

Tempio: Inzaina, Malesa, Montisci (82′ Solinas), Bringas, Sosa, Sanna, Pilleri (49′ Casu), Dimitrijevic, Castagnares (90′ Masia), Spano (70′ Coradduzza), Caverzan (59′ Gargiulo). A disposizione: Careddu, Linaldeddu, Carboni Luca, Zirolia. Allenatore: Giuseppe Cantara.

Arbitro: Mario Corrias di Nuoro.

Assistenti di linea: Luca Casula di Carbonia e Mattia Cordeddu di Sassari.

Marcatori: 54′ e 56′ Castagnares (T), 93′ Dimitrijevic (T).

Ammoniti: Hundt (C), Carboni Giovanni (C).

Spettatori: 200.

Dopo le preoccupazioni della vigilia che hanno portato al divieto di accesso allo stadio ai tifosi del Tempio e al presidio degli ingressi da parte di Polizia e Carabinieri, tutto si è svolto regolarmente, prima, durante e al termine della partita.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia è tornato da Tempio Pausania a mani vuote dopo aver disputato una buona partita, battuta da un goal realizzato da Samuele Spano a 13′ dal 90′. La squadra di Graziano Mannu ha tenuto testa alla pari alla squadra di Giuseppe Cantara nei primi 45′, senza mai subire conclusioni a rete pericolose e costruendo una splendida occasione con Leonardo Boi, la cui gran conclusione è stata neutralizzata con un intervento prodigioso dal portiere del Tempio, l’ex Adam Idrissi. Al 39′ il tecnico biancoblù è stato costretto a sostituire Hérnan Zazas, uscito malconcio da uno scontro con un  avversario (ha riportato una doppia frattura al setto nasale), e lo ha sostituito con un centrocampista, Matteo Nannini, tenuto inizialmente in panchina per un leggero problema muscolare alla coscia destra.

Nel secondo tempo il Tempio ha cercato con insistenza il goal del vantaggio e il Carbonia, riportato Costantino Chidichimo al centro della difesa (inizialmente impiegato in mezzo al campo), ha badato principalmente a difendersi, con Maurizio Floris puntuale nell’opporsi ad una conclusione di Stefan Dimitrijević. Graziano Mannu ha fiuntato la possibilità di fare il colpaccio, inserendo un attaccante fresco, per colpire in contropiede, e al 64′ ha inserito Adama Coulibaly al posto di Lorenzo Melis ma il cambio non ha dato i risultati sperati. A metà ripresa Bruno Mauricio Lemiechevsky ha colto una traversa e al 32′ il Tempio è passato in vantaggio con un goal di Samuele Spano che su azione da calcio d’angolo è arrivato per primo su un pallone rasoterra e ha battuto Maurizio Floris con una deviazione precisa.

Trovato il vantaggio, il Tempio lo ha gestito, il Carbonia non ha avuto la forza per riequilibrare il risultato e fino al 6′ di recupero non è accaduto praticamente più niente di rilevante.

Graziano Mannu, purtroppo, ha perso Hérnan Zazas per la prossima partita casalinga con la capolista Nuorese, che si giocherà ancora a Narcao (rischia di saltare almeno tre partite mentre dovrebbe ritornare disponibile, per l’esordio in campionato, Ayrton Hundt) prima del ritorno al Comunale “Carlo Zoboli” che dovrebbe avvenire alla successiva partita casalinga, il 9 novembre, alla nona giornata, contro il Villasimius.

 

L’Iglesias ha vinto l’ultimo derby della stagione con un goal di Nicolas Capellino, realizzato al 15′ del secondo tempo, e il Carbonia è così costretto a rinviare la chiusura del progetto salvezza all’ultima giornata, quando al Comunale “Carlo Zoboli” affronterà una diretta concorrente, la Ferrini.
Iglesias e Carbonia si sono presentate all’appuntamento con prospettive differenti: l’Iglesias, quinta in classifica, con la ferma volontà di blindare la posizione, purtroppo solo per il prestigio, perché il divario di 17 punti dalla seconda posizione è quasi doppio il limite massimo di 9 punti consentito dal regolamento per partecipare ai playoff promozione; il Carbonia per agganciare con un successo la promozione diretta, evitando di affrontare la Ferrini domenica prossima con l’obbligo di fare risultato per evitare di scivolare nel playout salvezza (lo scorso anno decise la salvezza nel doppio confronto con la Tharros).
L’Iglesias ha schierato la miglior formazione (Giampaolo Murru aveva tutti disponibili, come non accadeva da diverse settimane), il Carbonia è sceso in campo ancora privo di Nicolas Garcia.
L’Iglesias ha organizzato l’ingresso in campo con i giovanissimi del vivaio presi per mano dai 22 calciatori, prima del fischio d’inizio.
 
Bellissima la cornice di pubblico, con la tribuna centrale quasi al limite della capienza, così come la tribuna laterale dove si sono sistemati gli Ultras del Carbonia che hanno sostenuto la loro squadra dall’inizio alla fine.
L’avvio della partita è stato equilibrato. La prima occasione l’ha costruita l’Iglesias al 15′ con una spettacolare rovesciata di Fabrizio Alvarenga che ha chiamato Enrico Galasso ad una parata plastica per spedire il pallone oltre la traversa in calcio d’angolo.
Il clima in campo è apparso quello di calcio vero, in perfetto stile derby, anche se i due portieri hanno avuto poco da fare fino al 42′, quando Enrico Galasso si è opposto alla grande ad una conclusione di Antony Cancilieri, inseritosi in area dalla sinistra.
Le squadre sono andate al riposo sullo 0 a 0, con preoccupazione nel Carbonia per le condizioni di Nicolas Ricci, dolorante per una botta subita in uno scontro.
Al rientro dagli spogliatoi, Diego Mingioni ha tenuto in campo l’attaccante argentino, che dopo soli 5′ s’è arreso perché impossibilitato a continuare a dare un apporto alla squadra ed è stato sostituito da Juan Caffaro.
Al 15′ il goal che ha deciso il derby. L’azione dell’Iglesias s’è sviluppata sulla destra, Nicolas Capellino s’è involato sulla fascia approfittando di un errore della difesa biancoblù e da posizione molto angolata ha battuto Enrico Galasso con un diagonale chirurgico che s’è infilato nell’angolino basso della porta del Carbonia.
Il goal subito ha messo paura al Carbonia ma dopo qualche minuto di sbandamento, capitan Costantino Chidichimo ha suonato la carica (nella tribuna laterale gli Ultras non hanno mai smesso di sostenere i loro beniamini) e le occasioni per pareggiare sono arrivate: ci ha provato per primo Mateo Broglia, ma l’occasione successiva ha visto Tomas Pavone (sceso in campo generosamente in non perfette condizioni fisiche) presentarsi da solo davanti ad Adam Idrissi, ma la sua conclusione è stata bloccata dal portiere rossoblù uscitogli incontro.
Nel finale, il Carbonia si è sbilanciato alla ricerca del goal, l’Iglesias ha cercato di approfittarne con ripartenze ispirate da capitan Gianluigi Illario.
Ci ha provato Juan Caffaro senza fortuna.
Niente di fatto fino al 93′, terzo dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, quando Nicola Mancini con un gran tiro ha scavalcato Adam Idrissi proteso in tuffo, che ha spedito il pallone sulla traversa, sul pallone tornato in campo s’è inserito Federico Moreno ma la chiusura di Stefano Crivellaro che ne ha impedito una conclusione pulita e tutti i difensori si sono stretti intorno ad Adam Idrissi che alla fine ha bloccato il pallone a terra a centro area e insieme hanno festeggiato lo scampato pericolo.
Al triplice fischio finale è esplosa la gioia in casa rossoblù per la prima vittoria stagionale nel derby dopo una sconfitta in Coppa Italia e due pareggi in Coppa Italia e in campionato, e l’acquisizione definitiva del quinto posto, con 6 punti di vantaggio sul Calangianus, battuto in casa dall’Ossese, a 90′ dalla conclusione del campionato.
Delusione tra i biancoblù, calciatori, staff tecnico e ultras, che devono rimandare l’appuntamento con la salvezza diretta a domenica prossima, quando al Comunale “Carlo Zoboli” affronteranno la diretta concorrente Ferrini (battuta all’andata 2 a 0, a Cagliari). Per la salvezza potrebbe essere sufficiente anche un pareggio ma Diego Mingioni, a fine partita, ha detto che l’obiettivo sarà uno solo: la vittoria.
Iglesias: Idrissi, Brailly, Pitzalis, Giorgetti, Mechetti, Piras Alberto, Alvarenga, Illario, Capellino (89′ Capellino), Piras Edoardo (80′ Mastropietro), Cancilieri. A disposizione: Riccio, Chessa, Mancini, Fenu, Marcon, Restivo. Allenatore: Giampaolo Murru.
Carbonia: Galasso, Mastino, Broglia, Chidichimo, Atzeni, Abbruzzi (85′ Lamrboni), Moreno, Isaia, Pavone, Mancini, Ricci (50′ Caffaro). A disposizione: Doneddu Davide, Cocco Danilo, Carboni, Tocco, Filippi, Cocco Gianluca, Doneddu Francesco. All. Diego Mingioni.
Arbitro: Vincenzo Melis di Ozieri.
Assistenti di linea: Mattia Capotosto di Oristano e Matteo Degortes di Olbia.
Marcatori: 60′ Capellino (I).
Spettatori: 340.
Giampaolo Cirronis

La Nuorese passa al Monteponi 3 a 0 e salendo a quota 36 punti taglia il traguardo della salvezza a tre giornate dalla conclusione del campionato di Eccellenza regionale. La squadra di Ivan Cirinà ha sbloccato il risultato al 15′ del primo tempo con un goal del giovane Simone Pitirra, e ha chiuso i conti nei minuti finali, con un calcio di rigore trasformato da capitan Fabio Cocco (espulso Santiago Brailly per fallo da ultimo uomo su Giuseppe Cocco) e un diagonale di Giuseppe Cocco.

Per l’Iglesias di Giampaolo Murru (non in panchina perché squalificato, sostituito dal secondo Maurizio Quaglieri), scesa in campo priva dello squalificato Sasha Giorgetti e di Nicolas Capellino, vittima di una ricaduta dopo essere tornato in campo da un lungo infortunio a Villasimius con una doppietta, si tratta della seconda sconfitta consecutiva.

A fare la differenza tra le due squadre sono state sicuramente le motivazioni. Forti quelle della Nuorese che inseguiva i punti della definitiva tranquillità; quasi inesistenti quelle mostrate dall’Iglesias, ormai fuorigioco per i playoff, nonostante il quinto posto, in virtù dell’eccessivo divario dal Monastir, secondo in classifica (18 punti).

Fin dalle battute iniziali la Nuorese ha cercato con maggiore insistenza il goal e lo ha trovato al 15′ con il giovane Simone Pitirra, pronto a sfruttare un pallone invitante sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da destra.

L’Iglesias ha replicato con scarsa convinzione e poca lucidità e fino al riposo solo una volta è andata alla conclusione con il capitano Gianluigi Illario, che ha trovato pronto il giovane portiere nuorese Stefano Mascia.

Nella ripresa, fin dai primi minuti, l’Iglesias è apparsa più concentrata e sono maturate numerose le occasioni da goal. Al 6′ Samuele Mastropietro, subentrato ad Alessandro Restivo, s’è liberato bene in area ma ha esitato al momento della conclusione davanti a Stefano Mascia. Ci hanno poi provato ancora Gianluigi Illario, Fabricio Alvarenga ed Antony Cancilieri, senza la precisione necessaria per impensierire il portiere della Nuorese.

A metà ripresa la Nuorese, fiutato il pericolo, s’è rifatta viva nell’area rossoblù dell’Iglesias e ha sfiorato il colpo del ko, prima con Massimiliano Manca (67′), poi con Giuseppe Cocco (69′), sul quale ha compiuto un miracolo Adam Idrissi, uscitogli coraggiosamente incontro in tuffo a pochi passi dalla linea di porta.

L’Iglesias ha sciupato ancora un paio di opportunità e nel finale è stata punita prima da un calcio di rigore di Fabio Cocco, concesso per un fallo di Santiago Brailly (espulso) su Giuseppe Cocco, poi da un diagonale da posizione defilata dello stesso Giuseppe Cocco, al 3′ dei 5′ di recupero concessi dal direttore di gara.

La Nuorese sale a quota 36 punti, ormai salva, mentre l’Iglesias viene raggiunta al 5° posto dal Villasimius, impostosi 2 a 0 a Li Punti, ma deve rimandare al prossimo anno le ambizioni di competere per il salto di categoria.

Iglesias: Idrissi, Mancini, Crivellaro (71′ Fenu), Mechetti, Brailly, A. Piras (53′ Marcon), Restivo (46′ Mastropietro), Illario, Cancilieri, E. Piras, Alvarenga. A disposozione: Riccio, Pitzalis, Capellino, Chessa. Allenatore Giampaolo Murru (squalificato), in panchina Maurizio Quaglieri.

Nuorese: Mascia, Filia, Dessolis, Steri, Dias Braga, Ramos, Tanda, Pitirra (20’ st Demurtas), Manca (77′ Catte), F. Cocco (93′ Puddu), Cossu (67 Giuseppe Cocco). A disposizione: Trini, Laconi, Aru, Sogos, Coaciu. Allenatore Ivan Cirinà.

Arbitro: Luca Sanna di Sassari.

Assistenti di linea: Luigi Antonio Urtis di Sassari e Samuel Fronteddu di Nuoro.

Marcatori: 15’ Pitirra (N), 87′ (r) Fabio Cocco (N), 93′ Giuseppe Cocco (N).

Ammoniti: Cossu (N), Manca (N), Crivellaro I).

Espulsioni: Brailly (I).

Giampaolo Cirronis

 

E’ un’Iglesias finalmente al completo quella che questo pomeriggio affronta in trasferta il Villasimius, per la 26ª giornata del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Alessandro Anedda e Francesco Meloni di Cagliari.

Giampaolo Murru ha convocato 19 calciatori: Adam Idrissi, Vincenzo Riccio, Santiago Brailly, Mattia Pitzalis, Lorenzo Mechetti, Igor Marcon, Stefano Crivellaro, Alessandro Fenu, Sasha Giorgetti, Alessandro Restivo, Leonardo Chessa, Fabricio Alvarenga, Antony Cancilieri, Bryan Mancini, Gianluigi Illario, Edoardo Piras, Alberto Piras, Nicolas Capellino, Samuele Mastropietro.

L’Iglesias è una delle squadre più in forma del campionato. Nelle ultime 13 giornate ha perso una sola volta, collezionando 7 vittorie e 5 pareggi. In trasferta ha un bilancio di 5 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, con 12 goal realizzati e 10 subiti. Anche il Villasimius di Nicola Manunza è in salute. Nelle ultime 4 giornate ha collezionato due vittorie e due pareggi. In casa ha un bilancio di 5 vittorie, 6 pareggi e 1 sconfitta, con 16 goal realizzati e solo 8 subiti. In Coppa Italia è arrivata in finale, cedendo all’Ossese con il punteggio di 1 a 0.

L’Iglesias cerca punti questo pomeriggio sul campo del Taloro, a Gavoi (fischio d’inizio ore 15.00, dirige Vincenzo Melis di Ozieri, assistenti di linea Leonardo Tuligi di Tortolì e Sergio Fara di Olbia). Tornano a disposizione Gianluigi Illario, Lorenzo Mechetti e Samuele Mastropietro, che hanno scontato un turno di squalifica nell’incontro casalingo con la capolista Budoni, Vincenzo Riccio, e tra i convocati ci sono anche Nicolas Capellino e Santiago Brailly, i primi due tenuti inizialmente in panchina sei giorni fa, ma Giampaolo Murru non ha disposizione Stefano Crivellaro e Alessandro Restivo, squalificati rispettivamente per una e due giornate.

I 17 convocati: Fabricio Alvarenga, Santiago Brailly, Anthony Cancilieri, Nicolas Capellino, Leonardo Chessa, Alessandro Fenu, Sasha Giorgetti, Adam Idrissi, Gianluigi Illario, Bryan Mancini, Igor Marcon, Samuele Mastropietro, Lorenzo Mechetti, Alberto Piras, Edoardo Piras, Mattia Pitzalis, Vincenzo Riccio.

Il Comunale Maristiai di Gavoi è per tradizione un campo molto difficile, ma nel campionato in corso, fino ad oggi, la squadra barbaricina ha fatto meglio in trasferta, dove ha raccolto ben 18 dei 32 punti totali, con 5 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, a fronte delle 4 vittorie, 2 pareggi e ben 5 sconfitte registrate in casa.

L’Iglesias arriva a Gavoi fortemente motivata per la difesa del quinto posto che occupa con 1 punto di vantaggio sul Calangianus e 3 sullo stesso Taloro.

 

Un’Iglesias decimata da squalifiche e infortuni ha fatto tremare la capolista Budoni che ha strappato il pareggio al 97′ con un goal di Blas Dante Tupparello.

La squadra di Raffaele Cerbone è arrivata a Iglesias decisa a confermare l’ottimo periodo di. forma che le ha consentito di isolarsi in vetta alla classifica con largo vantaggio su Tempio e Monastir ma s’è trovata di fronte un’Iglesias che, pur decimata da squalifiche e infortuni (bloccati dal giudice sportivo Gianluigi Illario, Lorenzo Mechetti e Samuele Mastropietro, da uno fastidioso stiramento Nicolas Capellino, Vincenzo Riccio e Santiago Brailly inizialmente in panchina perché non in perfette condizioni fisiche) le ha reso la vita difficile e nel finale l’ha spaventata, costringendola ad un grande forcing per riacciuffare almeno il pareggio, maturato al 7′ di recupero.

Giampaolo Murru ha messo in campo gli undici calciatori “sani” a sua disposizione, riportando Adam idrissi tra i pali al posto di Vincenzo Riccio (se quest’ultimo fosse stato disponibile, Adam Idrissi quasi certamente avrebbe trovato posto in attacco, ruolo nel quale si disimpegna bene in allenamento e che ha ricoperto nel recente passato), Alessandro Restivo in difesa, Alberto Piras e Igor Marcon a centrocampo e Alessandro Fenu in attacco, al fianco di Antony Cancilieri.

Il Budoni ha cercato di fare la partita fin dall’inizio ma ha faticato a trovare gli spiragli giusti per impensierire Adam Idrissi, Al 18’ ci ha Stipe Tokic, la cui conclusione è terminata alta. L’Iglesias ha risposto al 23’ con Alessandro Fenu che, servito in area da Antony Cancilieri, ha concluso con un rasoterra terminato di poco fuori bersaglio. Seconda occasione per la squadra rossoblù al 27′ con una combinazione tra Antony Cancilieri e Fabricio Alvarenga, ma anche la sua conclusione non ha centrato lo specchio della porta.

I pericoli corsi hanno spinto il Budoni ad intensificare la sua pressione ma anche le sue conclusioni, due volte con Luca Belloni e una volta con l’ex Mauricio Bringas, non hanno impensierito la porta dell’Iglesias. Le squadre sono andate al riposo sullo 0 a 0.

Nella ripresa la fisionomia della partita non è cambiata, con il Budoni stabilmente in proiezione offensiva, ma senza lucidità e precisione nelle conclusioni.

La svolta della partita è arrivata a sorpresa a 10′ dal 90′, quando la pressione di Antony Cancilieri ha messo in confusione il portiere del Budoni Matteo Forzati che sbagliando l’intervento ha messo il pallone alle sue spalle, per il vantaggio dell’Iglesias.

Il Budoni s’è riversato stabilmente nella metà campo rossoblù ma l’Iglesias ha resistito per oltre un quarto d’ora, fino al 7′ di recupero, quando Blas Dante Tupparello ha trovato i tempi giusti per uno splendido colpo di testa che ha spedito il pallone alle spalle di Adam Idrissi. Subito dopo il triplice fischio finale che assegna un punto a testa, utile all’Iglesias per conservare il quinto posto solitario con un punto di vantaggio sul Calangianus che ha pareggiato 0 a 0 in casa con il Bari Sardo, mentre si sono avvicinati il Taloro Gavoi e il Villasimius, vittoriosi in trasferta rispettivamente a Li Punti (2 a 0) e a Cagliari con la Ferrini (4 a 1) ed ora a 3 e 4 punti dall’Iglesias. Il Budoni resta stabilmente al primo posto ma ha ceduto 2 punti a Tempio e Monastir, impostisi rispettivamente 2 a 1 ad Alghero e 8 a 0 in casa con il Carbonia.

Iglesias: Idrissi, Crivellaro, Pitzalis, Alberto Piras, Giorgetti, Restivo (80′ Brailly), Edoardo Piras, Marcon (90′ Mancini), Cancilieri, Alvarenga, Fenu. A disposizione: Riccio, Capellino, Chessa. Allenatore: Giampaolo Murru.

Budoni: Forzati, Ferrari, Raimo, Bringas (87′ La Rosa), Farris, Esposito, Belloni (82′ Stefanoni), Tokic (63′ Cappai), Tapparello, Teliz, Spano (72′ Veneroso). A disposizione: Moscaritolo, Mameli, Paciurea, Tupponi, Kaio Piassi. Allenatore Raffaele Cerbone.

Arbitro: Luca Paris di Bergamo.

Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Nicola Deriu di Oristano.

Marcatori: 80’ Forzati (aut.) (I), 97’ Tapparello (B).

Note: ammoniti Bringas (B), Belloni (B), Crivellaro (I), Cappai (B); espulso Restivo (I, rosso diretto dalla panchina).

Nella foto di copertina il tecnico dell’Iglesias Giampaolo Murru con l’attaccante brasiliano Antony Cancilieri.

 

Dopo la pausa di fine anno, riparte questo pomeriggio il campionato di Eccellenza con la prima giornata del girone di ritorno.

L’Iglesias di Giampaolo Murru, transitata al giro di boa al sesto posto insieme alla Nuorese, a quattro lunghezze dall’ultima posizione utile per l’accesso ai playoff, occupata dal Calangianus, ospita il San Teodoro Porto Rotondo, formazione in lotta per la salvezza. Dirige Federico Cosseddu di Nuoro, assistenti di linea Antonio Carbini di Olbia e Andrea Cubeddu di Sassari.

Giampaolo Murru ha convocato i seguenti 18 calciatori: Fabricio Alvarenga, Santiago Brailly, Antony Cancilieri, Nicola Capellino, Stefano Crivellaro, Alessandro Fenu, Sasha Giorgetti, Adam Idrissi, Gianluigi Illario, Bryan Mancini, Samuele Mastropietro, Lorenzo Mechetti, Alberto Piras, Edoardo Piras, Mattia Pitzalis, Vincenzo Riccio, Momo Sakho, Alessandro Restivo.

Il Carbonia, dopo aver festeggiato il Natale e Capodanno con il morale alto per la vittoria sulla Ferrini che ha chiuso il girone d’andata, “battezza” il girone di ritorno sul campo della capolista Budoni. Sulla carta è una partita quasi impossibile ma poterla affrontare serenamente costituisce una buona base sulla quale cercare di costruire un’impresa. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Mario Canu di Olbia.

Diego Mingioni ha convocato i seguenti 20 calciatori: Enrico Galasso, Stefano Atzeni, Mateo Broglia, Costantin o Chidichimo, Nicolas Garcia, Wellinto Caverzan, Nicolas Ricci, Tomas Pavone, Lorenzo Isaia, Davide Doneddu, Giovanni Carboni, Leonardo Tocco, Gianluca Filippi, Gianluca Cocco, Lorenzo Sartini, Francesco Dioneddu, Federico Moreno, Mauro Abbruzzi, Nicola Mancini, Danilo Cocco.

Sugli altri campi, spiccano l’impegno della capolista Monastir a Gavoi con il Taloro, quello dell’Ossese sul campo della pericolante Ferrini e l’impegno casalingo del Tempio con la Nuorese. Completano il programma della prima giornata del girone di ritorno le partite Alghero-Calangianus, Li Punti-Bari Sardo e Villasimius-Ghilarza.

Nella foto di copertina l’Iglesias di Giampaolo Murru

Nella foto sotto il Carbonia di Diego Mingioni