7 August, 2026
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Favole, filastrocche e canzoni, spettacoli di commedia dell’arte e racconti senza parole, oltre a un laboratorio sul teatro di figura e alle pièces di Teatro da Balcone: una fantastica estate a Sant’Antioco con il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 organizzato dal Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda, con un ricco carnet di eventi che animeranno le strade e le piazze della città sulcitana. Una programmazione interessante e variegata pensata per affascinare, incuriosire e coinvolgere un pubblico trasversale, dai giovani e giovanissimi alle famiglie, dagli adolescenti agli adulti, dagli appassionati di teatro agli amanti del nouveau cirque, con le pièces in cartellone da martedì 21 a domenica 26 luglio in piazza Italia e piazza Alcide De Gasperi, le letture e i racconti fiabeschi presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) e il laboratorio con i marionettisti Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages in Biblioteca.

«Sulkylandia, per anni, è stata la festa dei bambini e delle famiglie: mascotte che animavano le piazze, baby dance, giochi, sorrisi e momenti di spensieratezza condivisi – sottolinea l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Sant’Antioco Roberta Serrenti –. Un appuntamento atteso, capace di regalare leggerezza, stupore e divertimento nel cuore dell’estate antiochense. Quest’anno, però, Sulkylandia compie un passo in più e grazie alla collaborazione con il Teatro del Segno e alla direzione artistica di Stefano Ledda nasce Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026, un vero e proprio festival diffuso di sei giorni, dal 21 al 26 luglio, che dipinge le vie e le piazze della città con i colori della fantasia. Un percorso che amplia lo sguardo verso i più piccoli e verso le famiglie, mettendo al centro l’immaginazione, il racconto e la partecipazione.

Il programma racconta una nuova idea di intrattenimento culturale per le nostre famiglie: storie che prendono vita, spettacoli dedicati ai bambini, un teatro che esce dai luoghi convenzionali e si affaccia, rigorosamente, dai balconi, trasformando il centro storico in una scenografia a cielo aperto. Ci sono poi i laboratori di marionette, pensati per stimolare creatività e manualità, le fiabe narrate dentro la fontana, i racconti di Rodari, il teatro circo, la commedia dell’arte, la musica e le maschere. Non è un abbandono dello spirito originario di Sulkylandia, ma la sua naturale evoluzione. E, da madre, ho sentito il desiderio di immaginare qualcosa che accompagnasse i nostri bambini nel loro percorso di crescita: un passaggio dal gioco alla scoperta, dall’animazione alla narrazione, mantenendo sempre al centro i bambini, le famiglie e la voglia di vivere insieme gli spazi della nostra città.

Sulkylandia cresce e diventa Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026: un festival che invita a fermarsi, ascoltare, immaginare e partecipare, trasformando Sant’Antioco in un grande palcoscenico condiviso, dove ogni piazza, ogni balcone e ogni storia possono diventare occasione di incontro e meraviglia. E chissà che un giorno quei bambini che oggi ascoltano una fiaba, costruiscono una marionetta o si emozionano davanti a uno spettacolo, non possano diventare i protagonisti di domani, pronti a salire su quel palcoscenico per raccontare, a loro volta, nuove storie da condividere… in fondo l ‘inverno è lungo e le idee sono ancora tante…».

«Il Festival Palcoscenici d’Estate incontra Sulkylandia – sottolinea l’attore e regista Stefano Ledda, direttore artistico del Teatro del Segno e ideatore della kermesse – e dalla fusione delle due manifestazioni coeve nasce Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026: un progetto che sposa divertimento e cultura, che si inserisce nella programmazione dell’estate antiochense con spettacoli e laboratori, oltre alle letture “animate”, rivolti in particolare a bambine e bambini e famiglie, per regalare ai più piccoli (e far riscoprire ai più grandi) il gusto per la meraviglia portando con sé anche il fascino e le emozioni del Teatro da Balcone. Un innesto prezioso in cui le esperienze parallele convergono e si intrecciano per declinare una grammatica comune e proporre agli abitanti della città e ai turisti un modo nuovo e diverso di vivere la città, trasformata in un teatro en plein air».

«Il teatro rappresenta storicamente il fulcro della vita della comunità, lo spazio del dibattito e del pensiero su questioni cruciali e temi complessi, come la pace e la guerra, la giustizia e la forza delle passioni nella dimensione simbolica del mito – prosegue Stefano Ledda – così come il momento della festa, in cui ha radici la parola festival, è il momento dell’incontro e dello scambio, della celebrazione dei doni della natura e dei riti in onore della divinità. Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 propone attraverso la lettura delle fiabe e la visione degli spettacoli, ma anche la possibilità di cimentarsi nella costruzione di una marionetta, la riscoperta della dimensione esperienziale e della condivisione delle emozioni grazie al meraviglioso gioco del teatro e alla grande tradizione della novellistica popolare, tra storie avventurose, divertenti e poetiche, a misura di giovanissimi sognatori… con la possibilità di immedesimarsi nei personaggi e mettersi idealmente nei panni degli altri… per imparare a volare sulle ali della fantasia».

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si inserisce nel fitto calendario dell’estate di Sant’Antioco con una ventata di allegria tra le performances di attori-musicisti, clowns e comici dell’arte e le pièces di Teatro da Balcone nei luoghi più caratteristici e suggestivi della città sorta sulle rovine dell’antica Sulki e che conserva ancora preziose vestigia del passato. Tra i protagonisti Renzo Cugis e Gianfranco Liori con le irresistibili “Filastrocche’n’Roll” per un’antologia di storie e canzoni, e Alessandra Leo e Stefano Ledda sulle note del contrabbasso di Tancredi Ermanno Emmi in “Rodari per… l’Estate” per un viaggio nell’universo fantastico del grande scrittore di libri per l’infanzia, Viginia Viviano con Vinicius Ibanez e la giovanissima Violeta Ibanez in “Clown in Viaggio”, un incantevole spettacolo senza parole per scoprire la magia del nouveau cirque e Caterina “Civi” Civai con le sue “Storie a Manovella”, tra il fascino di antiche e moderne fiabe e la tradizione del teatro giapponese kamishibai. La Commedia dell’Arte sbarca sull’Isola di San Pietro con “Masquerade Mask” di Massimo Macchiavelli e Luca Comastri, anche protagonista sulla scena con Tania Passarini per una serata tra famosi “lazzi” e improvvisazioni, monologhi, dialoghi e canti “a tema”, in compagnia di Pantalone, Colombina e Arlecchino e altre celebri “maschere” della tradizione italiana.

Tutti i giorni dal 22 al 26 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus in piazza Italia appuntamento con “Una Fontana di Favole” – il progetto del Teatro del Segno dedicato ai più piccoli e alle famiglie con la lettura “drammatizzata” di celebri fiabe (tra cui il 25 luglio si inserisce “Una Favola di Maschere, ovvero Maschere ed Artigiani in Commedia” con i personaggi della Commedia dell’Arte) per riscoprire il fascino della narrazione “ad alta voce” e il piacere dell’ascolto.

Teatro da Balcone – quasi un Festival nel Festival – il 23, 24 e 26 luglio a partire dalle 22.45 disegna i suoi itinerari nel cuore di Sant’Antioco, per “abitare” lo spazio urbano con storie e personaggi che prendono vita, affacciandosi a una finestra o sulla soglia di una casa, in un cortile, sotto un albero o presso una fontana, tra angoli segreti e luoghi significativi della città sulcitana.

Infine, per chiudere in bellezza e in allegria il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026, un ultimo brindisi tra musica e danze domenica 26 luglio dalla mezzanotte in piazza Alcide De Gasperi con la grande Festa Finale.

Il cartellone

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si apre con la presentazione della manifestazione e l’illustrazione del programma – martedì 21 luglio alle 19 in piazza Italia – nell’incontro rivolto ai cittadini e ai turisti, con la partecipazione delle autorità per l’ideale “taglio del nastro” e la descrizione degli appuntamenti in calendario a cura del direttore artistico Stefano Ledda.

La kermesse entra nel vivo – martedì 21 luglio alle 20.30 in piazza Italia – con le “Filastrocche’n’Roll” di e con Renzo Cugis e Gianfranco Liori (produzione Osteria Sonora), un travolgente spettacolo-concerto per un’antologia di canzoni dedicate ai giovanissimi in cui si affrontano temi e dilemmi della vita quotidiana. «Si passa dalla storia di Riccardo sempre distratto e in ritardo a quella dell’Orangotango dormiglione e ballerino, fino alla piccola Samy che sognava di vedere le stelle da vicino» – sottolineano i due artisti –. «E in mezzo? C’è spazio per parlare di surf, di mutande tristi, fino al tanto bistrattato aglio… e tanto altro». Sotto i riflettori due ecclettici musicisti come Renzo Cugis (cantante e frontman de L’Armeria dei Briganti, conduttore radiofonico e televisivo, all’attivo collaborazioni con Rai Sardegna e Sardegna1) e Gianfranco Liori (fondatore della libreria Villaggio Pinguino e autore di romanzi per ragazzi, già vincitore del Premio Laura Orvieto e del Premio Selezione Bancarellino con il libro “Come un fumetto giapponese”) che si presentano al pubblico «con chitarra in spalla e maglietta abbinata» per proporre un repertorio a misura di bambine e bambini. Nella convinzione che, parafrasando Massimo Troisi ne “Il postino di Neruda”, come la poesia, anche «la canzone non è di chi la scrive ma di chi gli serve, e si sa che le canzoni servono sempre… e poi sono come ciliegie: una tira l’altra».

Una Fontana di Favole”, il ciclo di letture di fiabe antiche e nuove prende il via nella seconda giornata del Festival – mercoledì 22 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus – con “Rodari per… l’Estate / Viaggio nel Paese delle Vacanze con Gianni Rodari”, coinvolgente animazione-spettacolo di e con Stefano Ledda e Alessandra Leo e con Tancredi Ermanno Elmi al contrabbasso (produzione Teatro del Segno – in collaborazione con la Rete Intersezioni). Tra favole e filastrocche, gli artisti conducono i giovanissimi spettatori «nel colorato e poetico universo dello scrittore, pedagogista e poeta, inventore della “Grammatica della Fantasia” – come spiega l’attore e regista Stefano Ledda – «la pièce è incentrata su due buffi personaggi che si confrontano con alcune delle opere più famose di Gianni Rodari, da “Il libro degli errori” alle “Filastrocche in cielo e in terra” passando per le “Favole al telefono” e che come due moderni clowns, portando in scena “l’eterno gioco del saggio e dello sciocco, del capace e dello svampito”, leggono e fanno rivivere le storie coinvolgendo il pubblico… incespicando, cantando e mimando per restituire l’immediatezza e la freschezza di quei meravigliosi racconti in versi e in prosa». Un invito a (ri)sfogliare quei testi che hanno incantato intere generazioni e che attraverso la logica dei fanciulli e il potere dell’immaginazione offrono uno sguardo innocente e puro sulla realtà, mettendo in evidenza paradossi e contraddizioni e provando a disegnare un futuro migliore.

Il fascino delle fiabe e la magia del nouveau cirque, accanto alle pièces di Teatro da Balcone nella terza giornata del Festival – giovedì 23 luglio a partire dalle 19.30: fantasia in scena con “Una Fontana di Favole” con le letture “animate” presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) alle 19.30, a seguire “Clown in Viaggio” – giovedì 23 luglio alle 21.30 in piazza De Gasperi – uno spettacolo di e con Virginia Viviano, protagonista sulla scena con Vinicius Ibanez e Violeta Ibanez (produzione Teatro Circo Maccus) che descrive il tempo sospeso dell’attesa, prima di una partenza, tra desideri e sogni, con la cifra immaginifica e poetica del circo contemporaneo. Un avvincente racconto senza parole, dove tre buffi personaggi, si accingono a intraprendere un viaggio, carichi di bagagli e pieni di aspettative: tra comici e fantasiosi sketches, gags e acrobazie, oggetti volanti e esercizi di equilibrismo, la pièce mette l’accento sulla noia, un sentimento ben noto nell’infanzia, e sugli stratagemmi che permettono di superarla, inventando giochi e passatempi. Sul palco una “famiglia” di clowns, che si cimentano nei preparativi per una nuova avventura, affrontando ciascuno a suo modo, secondo il proprio carattere e le proprie inclinazioni e aspirazioni, quell’itinerario verso l’ignoto: “Clown in Viaggio” è uno spettacolo incantevole, adatto a un pubblico di tutte le età, che «parla d’amore per il mondo e per le sue infinite sorprese». Una pièce in cui il teatro e i linguaggi della scena s’intrecciano alle arti circensi, tra mimo e clownerie, giocoleria e numeri acrobatici, per raccontare una trama delicata intessuta di pensieri e emozioni, cangianti stati d’animo, ai confini tra vita e sogno, fantasia e realtà.

Infine – giovedì 23 luglio dalle 22.45 – spazio a Teatro da Balcone, il festival nel Festival che accende il centro storico di Sant’Antioco con le performances di attori, cantanti, danzatori e musicisti, (ri)pensate in chiave site specific per “abitare” le case, le vie e le piazze della città sulcitana.

Una Fontana di Favole” dà il la alla quarta giornata del Festival – venerdì 24 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – con le letture a cura delle attrici e degli attori del Teatro del Segno e degli artisti ospiti della kermesse, tra fiabe classiche e racconti d’autore. A seguire le “Storie a Manovella” di Caterina “Civi” Civai (produzione Caterina Civai e Teatro del Segno) – venerdì 24 luglio alle 21.30 in piazza Alcide De Gasperi – per un’antologia di novelle e canzoni. Ispirandosi alla tradizione del teatro giapponese kamishibai, l’attrice narra favole antiche e nuove accompagnandosi con le immagini disegnate su dei rulli di carta, inseriti in un piccolo teatro di legno, e con il suono di un organetto diatonico. Come una moderna cantastorie, Caterina “Civi” Civai attinge al vasto repertorio della novellistica popolare, prestando voce e volto ai diversi personaggi e evocandoli attraverso l’arte della pantomima, sollecitando l’immaginazione del pubblico. “Storie a Manovella” è uno spettacolo affascinante basato sul talento d’affabulatrice dell’artista, che s’intreccia a una forma di teatro nata nel Paese del Sol Levante. «Le storie sono varie, a seconda delle necessità, e spaziano dalla leggerezza all’intensità, dalla spiegazione ironica di certi fenomeni della natura al racconto fantasioso di reali dinamiche sociali – rivela Caterina “Civi” Civai –. «Ci può essere la storia di Giacomino, calzolaio in difficoltà perché ai suoi clienti puzzano i piedi; oppure le avventure di un ladro e di una macina magica; o ancora, la visione saggia di un piccolo uccellino; e che dire di cosa accade ad un babbuino prepotente? Ed altre ancora che ci sono o che verranno, ma sempre lo spettacolo finirà con la poesia di un’antica ninna nanna».

Infine un itinerario nel centro storico di Sant’Antioco seguendo il filo delle pièces di Teatro da Balcone – venerdì 24 luglio dalle 22.45: un’occasione per riscoprire angoli segreti e luoghi emblematici della città sulcitana, lasciandosi sorprendere e ammaliare dalle apparizioni dei personaggi tra finestre e cortili, strade e piazze.

Una Fontana di Favole” per iniziare la quinta giornata del Festival – sabato 25 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – all’insegna della Commedia dell’Arte: in scena “Una Favola di Maschere, ovvero Maschere ed Artigiani in Commedia” con gli attori della Compagnia Fraternal Aps, per un ideale viaggio dietro le quinte in compagnia delle più celebri maschere del teatro italiano.

Vino e cultura si sposano nel suggestivo scenario di uno dei Borghi Storici d’Italia: nella serata si sabato 25 luglio a partire dalle 20.30 spazio agli appuntamenti del Grande Carignano Wine Festival promosso dall’amministrazione comunale di Sant’Antioco.

Una Fontana di Favole” anche per la sesta e ultima giornata del Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 – domenica 26 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – per riscoprire il piacere dell’ascolto con altre fiabe “animate” a tempo di musica.

La Commedia dell’Arte approda nel cuore della città sulcitana con “Masquerade Mask” con Tania Passarini e Luca Comastri, che firma drammaturgia e regia insieme con Massimo Macchiavelli (produzione Compagnia Fraternal Aps) – domenica 26 luglio alle 21.30 in piazza Alcide De Gasperi – per riscoprire il fascino di una forma di rappresentazione fondata su un canovaccio e sulla capacità degli attori di recitare all’improvviso, utilizzando anche i lazzi comici per divertire il pubblico. Un intrigante «viaggio teatrale attraverso le epoche e le trasformazioni della Commedia dell’Arte, dalle sue origini nel cuore del Medioevo fino alla riforma goldoniana del Settecento»: un’occasione per riscoprire la storia e l’evoluzione attraverso i secoli di un genere che attinge alla tecnica degli antichi giullari, imbonitori e intrattenitori, contastorie e saltimbanchi in giro per le piazze e le corti d’Europa e alle commedie e tragedie auliche per dar vita a una forma di spettacolo capace di affascinare aristocratici e borghesi, re e popolani. Sul modello della nuova commedia greca e delle commedie romane, si definiscono dei caratteri fissi che poi assumono connotati regionali con la nascita delle maschere classiche, da Arlecchino a Pantalone, il dottor Balanzone, Colombina e Isabella, Brighella e Pulcinella . «Un percorso che intreccia teatro, storia, antropologia e cultura popolare», e spazia dai canovacci cinquecenteschi a creazioni contemporanee ispirate alla tradizione, accanto a rivisitazioni dei capolavori di Shakespeare e Molière: «con l’energia e la duttilità del teatro di strada, “Masquerade Mask” fonde la leggerezza del comico con la profondità del contesto storico, portando in scena un teatro che parla al passato e al presente» – sottolineano gli autori – in «un omaggio vivo e vibrante alla tradizione teatrale italiana, reso attuale dallo spirito giocoso della compagnia, nel solco degli antichi saltimbanchi e dell’eredità di Dario Fo».

Infine altre cinque pièces di Teatro da Balcone – domenica 26 luglio alle 22.45 nel centro storico di Sant’Antioco – per trasformare il paesaggio urbano in una scenografia teatrale, trovando ospitalità nelle case e valorizzando luoghi arcani e suggestivi.

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si conclude – domenica 26 luglio a mezzanotte in piazza Alcide De Gasperi – con l’allegra e coinvolgente Festa Finale in compagnia degli artisti, tra musica e brindisi, con l’auspicio di ritrovarsi tutti insieme la prossima estate sull’Isola di Sant’Antioco.

IL LABORATORIO

S’intitola “Fili in Prima Fila” il laboratorio sulla costruzione e animazione delle marionette a filo a cura di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages, storica e affermata compagnia di teatro di figura, in programma martedì 21 e mercoledì 22 luglio dalle 10 a mezzogiorno e di nuovo giovedì 23 e venerdì 24 luglio, e pure sabato 25 e domenica 26 luglio sempre dalle 10 a mezzogiorno nella Biblioteca Comunale di Sant’Antioco e rivolto a bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni (max 12 partecipanti). “Fili in Prima Fila” è «un percorso ludico-didattico durante in cui viene spiegata una tecnica costruttiva di marionette semplici, di facile realizzazione» – spiegano i due artisti, marionettisti di fama internazionale, spesso ospiti in importanti festivals – mentre «il gioco finale con le marionette è il pretesto per scoprire le grandi possibilità espressive delle nostre creazioni, un momento di confronto individuale e collettivo per scoprire il piacere e condividere il divertimento nel dar vita ad un oggetto inanimato».

Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 è organizzato dal Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda, con il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Sant’Antioco, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna.

Il grande teatro nei piccoli borghi: tre giorni di anteprime a Tratalias per il Festival Cantiere di lavoro teatrale, una delle più longeve esperienze culturali in Sardegna che taglia quest’anno il traguardo dell’edizione numero 28.

Da sabato 12 a lunedì 14 agosto va in scena Il Borgo delle Arti, un’iniziativa fatta di spettacoli, musica, festa e incontri, totalmente autofinanziata da Progetti Carpe Diem per la direzione artistica e organizzativa di Aurora Aru e Franco Marzocchi.

Si comincia domani, sabato 12 agosto, con Arrepicus, un progetto del chitarrista Francesco Morittu come esito di una residenza artistica basata sulla rielaborazione dei suoni, delle forme e dei principi estetici del repertorio folclorico musicale sardo. Una serie di composizioni originali a cura di un ensemble completato da Stefano Colombelli (contrabbasso, voce), Carlo Pusceddu (percussioni, voce), Giulia Pisu (voce) e Irene Coni (voce). Appuntamento alle 21,30 nel borgo medioevale.

Si prosegue domenica 13 agosto con il laboratorio Fili in prima fila, a cura di Teatro Tages. A partire dalle 18,30, insieme a due grandi maestri come Agostino Cacciabue e Rita Xaxa, un percorso teorico-pratico che spiega per la realizzazione di marionette semplici. A seguire la scoperta dell’animazione, un momento di confronto individuale e collettivo per esplorare le grandi possibilità di certi oggetti inanimati.

I burattini di Patrizio Dall’Argine e Veronica Ambrosini sono invece i protagonisti dello spettacolo serale. Alle 20,30 riflettori puntati su Momo, pieces che racconta la storia del Dio della Burla, cacciato dall’Olimpo per aver fatto arrabbiare gli Dei.

La giornata si chiude alle 21,30, con il concerto Syncopated City, un progetto che unisce jazz, neo-soul, bossanova, elettronica, grunge, con Irene Salis alla voce, Stefano Casti al basso, contrabbasso e chitarra, e Nicola Vacca alla batteria, chitarra e live electronics. Una storia antica quanto l’uomo, scritta con rime ottocentesche, parlerà all’oggi, come solo i classici sanno fare.

Ultima giornata di anteprime lunedì 14 agosto, con la poesia di due spettacoli firmati Teatro Tages a partire dalle 18.00. Il volo dell’innocenza, teatro di marionette per tre spettatori alla volta realizzato all’interno di una scatola ottica, di e con Agostino Cacciabue; e Occhio al desiderio, di e con Rita Xaxa, pensato per un solo spettatore che, di volta in volta, a sorteggio, estrarrà il desiderio da portare in scena a ogni apertura di sipario.

Alle 20.00, si prosegue con Batracomiomachia, ovvero la battaglia dei topi e delle rane, uno dei testi più misteriosi dell’antichità greca, probabilmente la prima parodia di tutti in tempi, qui nella traduzione di Giacomo Leopardi. In scena Andrea Macaluso, che firma anche la regia, e Marco Mantovani, che eseguirà dal vivo il sound design.

Dalle 21.00, appuntamento con il nuovo spettacolo di Gianni Dettori, nato proprio in residenza a Tratalias per la regia di Franco Marzocchi: una performance unica nel suo genere, capace di far rivivere i personaggi maschili e femminili dell’opera lirica svelandone il lato comico e paradossale.

Chiusura in festa, poi, con il dj set in vinile di Marco Cabras per una selezione jazz, funky, soul, latin.

La tre giorni del Borgo delle arti è la ricca anteprima della 28ª edizione del Festival Cantiere, che si terrà a Baradili dal 17 al 20 agosto con, tra gli altri, Leonardo Capuano, Roberto Abbiati, Silvia Paoli Beatrice Visibelli.

 

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La nave di Capitani coraggiosi” riprende la sua navigazione. Ancora spettacoli, laboratori, merende, giochi nella stagione di teatro dedicata ai ragazzi organizzata e curata da Cada Die Teatro, sotto la direzione artistica di Tatiana Floris e Silvestro Ziccardi, fino al 31 marzo negli spazi della Vetreria di Pirri.

Si riparte, dunque, domenica 3 marzo, in pieno clima carnascialesco. Dalle 16.00 la “Festa di Carnevale”, appunto: giochi in piazza a cura dei Cemea(Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva), maschere, zeppole, il miniteatro di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa, che portano in scena i desideri spontanei espressi dai bambini. Tutto come in un luna park. A seguire, leverà le ancore Filastrocche ‘n Roll 3, concerto-spettacolo con Renzo Cugis (voce e chitarra), Gianfranco Liori (voce, ukulele e chitarra) e con L’armeria dei Pirati: Samuele Dessì (chitarra elettrica), Andrea Lai (basso), Diego Deiana (violino), Mario Marino (batteria).

Renzo e Gianfranco sono due ex bambini fifoni. «Per fortuna sono rimasti in parte sia bambini che fifoni… E quando hanno paura si circondano di amici veri, fidati e pirati. Amici armati fino ai denti di strumenti. Samuele, Mario, Diego e Andrea, una ciurma di Rockettari che fa un baccano mostruoso…».

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Dopo il grande successo di “Zanna Bianca Della natura selvaggia” con Luigi D’Elia, della compagnia IntiTales, continuano gli spettacoli della stagione teatrale di “Bacu Abis Teatro 2019”, realizzata dalla compagnia “La Cernita Teatro”, per la direzione artistica di Monica Porcedda. 

Il 16 febbraio alle ore 21.00 #ReinasLIVES_immagina” presentazione dell’ EP con Stefano Cherchi (voce), Simone Podda (piano), Gianni Pinna (batteria) e Massimiliano Saiu (basso).

 Ingresso ad offerta.

I Reinas nascono nell’inverno del 2017 in un giardino notturno. La sperimentazione ci indica il sentiero delle immagini che si manifestano e che ci portano a scoprire da subito la nostra identità musicale.  Liberi nelle notti d’inverno, abbiamo realizzato il nostro primo Ep.”IMMAGINA”. Un lavoro che vi porterà nei labirinti della vostra immaginazione dove sarà possibile rispecchiarsi nel proprio vissuto.

Evento organizzato in parternariato con il Coordinamento Associazioni di Bacu Abis.

Il 17 febbraio, alle ore 15.45,  #LaCernitaSpazioLab_ Reciclanimare Costruzione di burattini diretto da Daniele Pettinau (rivolto a bambini e adolescenti).

Ore 17.30 – #BioMerenda_ in compagnia dei burattini di Agostino.

Ore 18.00   #TeatroTages_Il Filarmonico di e con Agostino Cacciabue.

Ore 19.00 – #Reciclanimare  #SpaziCreativi esposizione dei lavori realizzati dai partecipanti.

Il Filarmonico è uno spettacolo di marionette a filo che narra di frammenti di vita, storie minime. Pochi minuti per raccontare emozioni e passioni. Immagini rapide quanto un’occhiata che si lancia oltre una porta socchiusa, al di là delle vedute di tutti i giorni, alla ricerca di gesti, musiche e personaggi che sappiano ancora sorprenderci. “Il fil’armonico” ha vinto il 2° Premio al Festival Internazionale “Puppet Theatres and Other Forms of Scenic Animation” 2006. 

Ingresso al programma giornaliero € 5  (#Spaziolab + #spettacolo)

Ridotto € 4 soci FAI – Fondo Ambiente Italiano, Associazione di Bacu Abis, Associazione E.M. Scarzella.

«Le due giornate abbracciano in pieno lo spirito della stagione che vuole coinvolgere bambini e adulti, aiutandoli a vivere il teatro come un luogo non per poche e raffinate persone ma come un punto d’incontro per tutte e tutti, dove ognuno si sente accolto e accompagnato nei diversi percorsi creativi di volta in volta proposti.» 

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Capitani coraggiosi, avanti tutta! Ancora laboratori, giochi e spettacoli per la stagione di teatro dedicata ai ragazzi organizzata e curata da Cada Die Teatro, con la direzione artistica di Tatiana Floris e Silvestro Ziccardi, negli spazi della Vetreria di Pirri. Il 27 gennaio sarà una domenica che si aprirà con Giardini meravigliosi, alle 16.00, laboratorio a cura dei Cemea Sardegna (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva). Sempre dalle 16.00, Occhio al Desiderio!, con Agostino Cacciabue e Rita Xaxa che nel loro miniteatro portano in scena i desideri spontanei espressi dai bambini. Nello spettacolo, pensato per uno spettatore alla volta, è il sorteggio a decidere quale desiderio viene rappresentato a ogni apertura di sipario (il progetto è realizzato in collaborazione con l’Ufficio Poetico del Festival Tuttestorie).

Alle 17.00, l’appuntamento immancabile con la Merenda e, alle 17.30, Il Gigante egoista, della Scuola di Arti Sceniche La Vetreria, esito del laboratorio, condotto da Silvestro Ziccardi, “Il gioco del teatro” e liberamente tratto da Oscar Wilde (in scena Alessandro Altieri, Carlo Perra, Christian Alessi, Diego Ciccolella, Gaia Vargiu, Héloïse Russino, Gaia Vargiu, Lucio Lain, Miriam Falco, Zeno Ferrari, suoni di Matteo Sanna, luci di Emiliano Biffi).

«C’era una volta un giardino molto bello, con un prato d’erba soffice, fiori e alberi che in primavera si riempivano di boccioli bianchi e rosa, e in estate di frutti dolcissimi – si legge nelle note dello spettacolo -. I bambini e le bambine lo avevano scoperto per caso, per sfuggire alla confusione e al chiasso della città, e ci restavano a giocare, o ad ascoltare, sdraiati nell’erba, gli uccellini sui rami. Ma un giorno il gigante tornò… Se i “grandi” fossero capaci di ascoltare i più piccoli, il mondo sarebbe un posto migliore per tutti. Ma, evidentemente, questo accade di rado.»

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Procede a vele spiegate il viaggio della nave di “Capitani coraggiosi”, la stagione di teatro dedicata ai ragazzi organizzata e curata da Cada Die Teatro, sotto la direzione artistica di Tatiana Floris e Silvestro Ziccardi. Anche quello di domani, domenica 20 gennaio, sarà un pomeriggio ricco di appuntamenti alla Vetreria di Pirri. Si parte alle 16.00, con i laboratori “Parole a manovella”, a cura dei Cemea, e “Nella pancia del teatro”, condotto da Giovanni Schirru, direttore tecnico di Cada Die Teatro.
Sempre dalle 16.00, Occhio al Desiderio!: il Teatro Tages di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa porta in scena i desideri spontanei espressi dai bambini. Nello spettacolo, pensato per uno spettatore alla volta, è il sorteggio a decidere quale desiderio viene rappresentato a ogni apertura di sipario (il progetto è realizzato in collaborazione con l’Ufficio Poetico del Festival Tuttestorie).

Alle 17.00 la “Merenda” e alle 17.30 andrà in scena al Teatro La Vetreria “I canti di Tuttestorie”, del Teatro dallarmadio, uno Zibaldone teatrale e musicale dai Festival Tuttestorie di Cagliari, con i testi di Bruno Tognolini, le musiche originali e la regia di Antonello Murgia, con Fabio Marceddu, Antonello Murgia e Tiziana Pani.
Lo spettacolo mette insieme tre corti teatrali scritti da Bruno Tognolini per le ultime tre edizioni del festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie. Il primo, TANA!, indaga sul tema dell’abitare ed è interpretato da due Lumache che illustrano l’evoluzione della specie umana e di quella Lumacoide.
Il secondo, “Sorpresa!”, vede in scena due Angeli pescatori: Urrà, che si entusiasma per tutto, e Uffa, eterno scontento, che vanno alla ricerca del pesce Sorpresa, per pescare le cose belle umane e condividerle con le Umane genti. Nel terzo, EXTRA!, i fondatori dell’improbabile Circhetto MinEXTRA, Petruscka Jolce, brusca ma dolce, e Dimitri Sasha, che tutto sfascia, artisti delle piazze che raccontano cose straordinarie e pazze, cercano di insegnare al loro apprendista Arietto a diventare un Extra, per poi scoprire che le cose più extraordinarie di ogni bambino sono l’unicità e la normalità. Un separè segna i cambi repentini da un corto all’altro, dove le canzoni fanno parte integrante del tessuto drammaturgico. Quasi un piccolo Music Hall “I canti di Tuttestorie”, con sette brani tematici cantati e suonati dal vivo.

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Sabato 17 febbraio, è in programma il 4° appuntamento della rassegna “Bacu Abis Teatro”giunta alla sua seconda edizione e organizzata dalla Compagnia “La Cernita Teatro”.

Programma.

Ore 16.00: CIRCO PICASSO, arte e movimento scoprendo il cubismo, LAB. diretto da Marco Nateri

ore 16.00: STORIE DI FABER, LAB. per giovani e adulti diretto da Daniele Pettinau

ore 17.30: Merenda

ore 18:00 MANOVELLA CIRCUS,  Compagnia Teatro Tages

Spettacolo di marionette e burattini con musica suonata dal vivo con l’organetto di Barberia

Di e con Agostino Cacciabue e Rita Xaxa

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Municipio di Masainas 1 copia 

Domani, a Masainas, ultimo appuntamento della Manifestazione Masailand organizzata dal Comune di Masainas e dalla Pro Loco di Masainas, con la direzione artistica dell’associazione culturale  Nefos – artisti associati.

A chiudere la manifestazione sarà lo spettacolo “Il fil’ armonico”  di Agostino Cacciabue, produzione Teatro Tages. Agostino Cacciabue e Rita Xaxa sono gli artigiani che con grande perizia e passione costruiscono e animano le marionette a filo del Teatro Tages.

Lo spettacolo, vincitore del  2° Premio al Festival Internazionale Puppet Theatres and Other Forms of Scenic Animation ANIMA 2006 organizzato dal Dipartimento Teatro d’Animazione dell’Accademia D’Arte Drammatica di Kharkiv in Ucraina, è un mosaico composto da momenti di vita del  marionettista che si intrecciano con le storie delle sue figure. Le marionette de “Il fil’ armonico”, ballano, soffrono, sperano, ridono, con lo stesso spirito che muove gli esseri umani.

Si parte alle 21:30 e dopo lo spettacolo, come ogni mercoledì, ci saranno gonfiabili giganti e truccabimbi.