19 October, 2021
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«Il Cagliari Calcio comunica che dai test sanitari effettuati in vista dell’inizio della ripresa dell’attività agonistica, sono emerse le positività al Covid-19 dei componenti della prima squadra Filip Bradarić, Luca Ceppitelli ed Alberto Cerri. I tre calciatori si trovano in isolamento domiciliare.»

L’annuncio in un breve comunicato pubblicato nel sito ufficiale del Cagliari Calcio.

«In accordo con le autorità sanitarie, in base ai protocolli vigenti e in via precauzionale, è stata disposta la quarantena con sorveglianza attiva per altri due calciatori della prima squadra che sono stati in contatto stretto con i positivi.

La ripresa degli allenamenti è prevista per domani giovedì 20 agosto al centro sportivo di Assemini; il breve ritiro di Aritzo, d’accordo con il Comune della località barbaricina, è stato rimandato alle prossime settimane.»

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205 giorni! Tanto è durata l’astinenza dalla vittoria del Cagliari, interrotta questa sera da un goal di Giovanni Simeone che ha consentito a Walter Zenga di centrare la prima vittoria della sua gestione, dopo la sconfitta all’esordio di tre giorni fa a Verona. Era il 2 dicembre 2019 quando il Cagliari superava la Sampdoria 4 a 3 alla Sardegna Arena, con un incredibile goal di Alberto Cerri al 96′. E, scherzi del destino calcistico, la vittoria è arrivata proprio contro la nuova squadra di Alberto Cerri, la Spal! Un tempo lungo quasi sette mesi, amplificato dalla lunga interruzione causata dal lockdown per il Coronavirus, nel corso della quale la squadra rossoblu ha collezionato solo 4 punti, frutto di 4 pareggi e 8 sconfitte! Il Cagliari, in questo periodo, è precipitato dal 4° posto con 28 punti, a 2 punti dalla Lazio, all’11° con 32 punti, a 30 punti dalla stessa Lazio, intanto salita al secondo posto, ad un solo punto dalla capolista Juventus, in piena corsa per la conquistato dello Scudetto.

La vittoria odierna, maturata con un goal di Giovanni Simeone al 93′ su assist del rientrante Joao Pedro (all’8° centro stagionale, il secondo in 3 giorni dopo quello di Verona), dopo che Robin Olsen (oggi preferito ad Alessio Cragno), è pesantissima, perché spezza la lunghissima serie negativa e porta la squadra a quota 35, ben 10 punti sopra il terz’ultimo posto, a 11 giornate dalla conclusione del campionato, ad un passo dalla salvezza! Ed ora il Cagliari può aspettare più tranquillo e fiducioso, il prossimo match casalingo con il Torino.

 

 

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Dopo l’arrivo del trequartista Gastón Pereiro, il Cagliari ha definito negli ultimi minuti del calciomercato di gennaio la trattativa per il prestito del centravanti della Spal Alberto Paloschi che subentra ad Alberto Cerri che giocherà la seconda parte del campionato con la maglia della squadra ferrarese.

Alberto Paloschi, nato a Chiari (Brescia), il 4 gennaio 1990, è cresciuto nelle giovanili del Milan: ha esordito a soli 18 anni in prima squadra, trovando il gol vincente contro il Siena appena diciotto secondi dopo dal suo ingresso in campo. Con i rossoneri ha collezionato in quella stagione 9 presenze e 4 gol.

Nell’agosto del 2008 è passato al Parma: in tre stagioni, 58 gare e 6 gol. Nel gennaio 2011 il passaggio al Genoa (12/2) e poi nel Chievo, dove ha totalizzato 152 gare e ben 46 reti. Nel gennaio 2015 si è trasferito in Premier League, tra le fila dello Swansea City (2 gol in 10 partite). Quindi la parentesi all’Atalanta (14 presenze), prima del passaggio alla Spal nel 2017 (75 gare e 10 gol). Ha vestito le maglie di tutte le rappresentative giovanili azzurre, a partire dall’Under 17: con l’Under 21, 29 presenze e 9 gol.

Gastón Pereiro ed Alberto Paloschi sono tra i 23 calciatori convocati da Rolando Maran per la partita in programma savato pomeriggio, alle 18.00, alla Sardegna Arena.

La lista completa:

1 Rafael

3 Mattiello

4 Nainggolan

8 Cigarini

9 Paloschi

10 Joao Pedro

12 Cacciatore

14 Birsa

15 Klavan

17 Oliva

18 Nandez

19 Pisacane

20 Pereiro

21 Ionita

22 Lykogiannis

24 Faragò

28 Cragno

33 Pellegrini

35 Ladinetti

37 Gagliano

40 Walukiewicz

90 Olsen

99 Simeone

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A distanza di 12 giorni dalla sfida di Coppa Italia, persa nettamente per 4 a 1, il Cagliari ritorna al Giuseppe Meazza di Milano (inizio ore 12.30, dirige Gianluca Manganiello di Pinerolo), per affrontare la vicecapolista Inter, per la seconda giornata del girone di ritorno. Non è certamente l’avversario più agevole per una squadra qual è il Cagliari che arriva a Milano reduce da una serie di 4 sconfitte consecutive ed un pareggio che hanno parzialmente vanificato tutto ciò che di buono che era riuscita a fare nelle precedenti 13 partite, caratterizzate da 8 vittorie e 5 pareggi, balzando sorprendentemente ma con grande merito al quarto posto in classifica, in piena zona Champions League. L’inter è strafavorita, anche perché è reduce da un pareggio imprevisto, maturato a Lecce, che l’ha fatta scivolare a quattro punti dalla capolista Juventus, ma il Cagliari non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo di vittima predestinata ed è deciso a giocarsi fino in fondo tutte le sue carte per tornare nell’Isola con un risultato positivo.

Rolando Maran deve rinunciare a Fabio Pisacane (squalificato) in difesa, a Marko Rog a centrocampo, ad Alberto Cerri e Daniele Ragatzu in attacco. Torna tra i pali, Alessio Cragno, all’esordio stagionale, dopo il disgraziato infortunio rimediato nell’amichevole estiva di Istanbul.

Antonio Conte ha a disposizione la rosa quasi al completo, assente il solo Antonio Candreva, appiedato per un turno, come Fabio Pisacane, per somma di ammonizioni.

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Anche la Coppa Italia ha confermato il periodo negativo del Cagliari di Rolando Maran. La sconfitta con la vicecapolista del campionato rientrava nei pronostici della vigilia, non altrettanto il modo in cui questa sconfitta è maturata, con un punteggio pesante (4 a 1) e, soprattutto, un approccio alla partita decisamente inadeguato. I primi 22 minuti sono stati da brivido, con un goal “regalato” a Romelu Lukaku dopo soli 22″, un secondo goal dello stesso Romelu Lukaku annullato per un fuorigioco assai dubbio e, infine, un secondo goal valido realizzato da Borca Valero.

Il Cagliari non è stato praticamente mai in partita, anche perché in avvio di secondo tempo Romelu Lukaku ha messo la sua firma sulla doppietta personale con il goal del 3 a 0, ma se proprio si vuole salvare qualcosa, c’è la seconda parte della ripresa, quando la squadra rossoblu ha ritrovato coraggio, è cresciuta ed è riuscita a sfiorare il goal con Radja Nainggolan, la cui conclusione si è stampata sul palo alla sinistra di Samir Handanovič e poi il goal lo ha trovato, al termine di una splendida azione rifinita da Alberto Cerri con un delizioso colpo di tacco che ha posto Christian Oiva nella condizione di calciare a rete a botta sicura, alla sinistra di Samir Handanovič. Nel finale, un colpo di testa di Andrea Ranocchia ha riportato a tre goal il margine della vittoria dell’Inter che accede al turno successivo della Coppa Italia.

Il Cagliari, archiviata la Coppa Italia, deve rituffarsi in fretta nel campionato, perché dopo la quinta sconfitta consecutiva tra campionato e Coppa Italia, deve assolutamente reagire. La classifica resta più che buona, con 29 punti ed il sesto posto maturato al termine del girone d’andata, ma le avversarie crescono, il Parma è salito a quota 28, il Torino a 27, Milan e Verona a 25, Napoli (tornato al successo ieri con il Perugia in Coppa Italia) e Udinese a 24. Sette squadre racchiuse in soli 4 punti, tra il sesto ed il dodicesimo posto, basta poco, anche una sconfitta, per perdere diverse posizioni. Domenica al Rigamonti di Brescia, contro la squadra dell’ex presidente Massimo Cellino, impostasi all’esordio alla Sardegna Arena, il Cagliari è chiamato ad interrompere la serie negativa.

Novità, intanto, sono attese dal mercato, sia in uscita, sia in ingresso.

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Niente da fare per il Cagliari contro il Milan di Zlatan Ibrahimović. I rossoblu hanno chiuso il girone d’andata al sesto posto con la quarta sconfitta consecutiva.

La partita è filata via sul filo dell’equilibro per tutto il primo tempo, terminato senza goal. Alla ripresa dopo l’intervallo, il Milan ha sbloccato subito il risultato con il giovane attaccante Rafael Leão ed il Cagliari è stato incapace di organizzare una reazione concreta. Il goal di Zlatan Ibrahimović, arrivato al 20′, ha di fatto chiuso la partita che il Milan ha sempre controllato senza correre grandi rischi.

Il Milan ha mostrato confortanti segnali di crescita. Le scelte hanno premiato Stefano Pioli che ora spera in una conferma nei prossimi impegni, con Udinese in casa, a Brescia e Verona in casa, prima del derby con l’Inter, in programma il 9 febbraio. Il ritorno di Zlatan Ibrahimović ha dato una scossa alla squadra, a conferma che, nonostante i 38 anni, il fuoriclasse svedese è ancora in grado di fare la differenza nel campionato italiano.

Il Cagliari ha confermato di attraversare un momento difficile, quattro sconfitte consecutive pesano anche se la classifica resta positiva, con 29 punti che valgono il sesto posto. Ora è necessario reagire subito, perché il calendario propone due trasferte consecutive, prima a Brescia poi a Milano con l’Inter, avversari con i quali il Cagliari ha iniziato il campionato con due sconfitte, prima dello straordinario ciclo positivo che l’ha lanciato alle spalle delle prime, addirittura in zona Champions.

«Indubbiamente la partita contro la Lazio, col senno di poi, ha lasciato delle scorie che ci dobbiamo togliere dalla testa velocemente – ha commentato a fine partita Rolando Maran -. Ci può stare un periodo di flessione, non tanto fisica, ma di sicurezza che ti porta a fare le cose con più timore e a togliere attenzione a quegli aspetti che ci hanno portato a guadagnarci sul campo la nostra classifica. Facciamo tesoro degli errori per superare questo momento.»

«Con l’ingresso in campo di Alberto Cerri ho cercato di mantenere l’equilibrio di squadra, condizione fondamentale per rendere la vita difficili agli avversari – ha aggiunto Rolando Maran -. Volevo che Joao Pedro ed Alberto Cerri stessero vicini, in modo da arrivare sulle seconde palle. Questa volta non si è trovata quell’alchimia che altre volte invece eravamo riusciti a creare per recuperare. Prima di oggi avevamo il quinto attacco del campionato. Spesso le partite si sbloccano quando vai in vantaggio, contro la Lazio abbiamo avuto quattro-cinque occasioni per chiuderla. In questo momento invece prendi gol al primo episodio negativo. Non dimentichiamo però – ha concluso Rolando Maran – che chiudiamo il girone d’andata al sesto posto, una posizione che in molti ci invidiano.»

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Il Cagliari vola anche in Coppa Italia con un ampio turn over. Tre giorni dopo l’incredibile 4 a 3 maturato in campionato, Cagliari e Sampdoria si sono ritrovate una di fronte all’altra alla Sardegna rena, e il risultato è stato lo stesso, nonostante Rolando Maran abbia impiegato inizialmente una formazione diversa, per 9/11. Il Cagliari visto ieri nel primo tempo ha dominato la squadra di Claudio Ranieri, con tante “seconde linee” in evidenza, evidentemente galvanizzate dal grande periodo vissuto dalla quadra che gioca bene ed entusiasma i suoi tifosi che ieri hanno riempito come un uovo le tribune della Sardegna Arena.

Sono tanti gli elementi positivi emersi nel corso della partita, ad iniziare dal goal di Alberto Cerri che con una splendida incornata ha ripetuto la straordinaria perla firmata tre giorni prima al 96′! In grande evidenza nel primo tempo il greco Charalampos Lykogiannis, assoluto dominatore della fascia sinistra, ma non si può trascurare la bella prestazione di Daniele Ragatzu, impreziosita dal goal del 2 a 0.

La vittoria sulla Sampdoria vale l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia, e la sfida con l’Inter di Antonio Conte, al Giuseppe Meazza di Milano.

«Sono felice per i ragazzi che hanno giocato meno e si sono fatti trovare pronti alla chiamata, mettendo in campo la stessa applicazione di ogni giorno in allenamento. La cosa che mi ha fatto più piacere è vedere la squadra dimostrare la sua identità, nonostante la formazione fosse inedita – ha detto a fine partita Rolando Maran -. Sin dal fischio d’inizio si è vista grande personalità e motivazione. Il gruppo sta lavorando bene, tutti hanno voglia di guadagnarsi la ribalta, i risultati sono una conseguenza. Oggi abbiamo aggiunto un altro tassello nel nostro ottimo periodo.»

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Il Cagliari di Rolando Maran non finisce mai di stupire. Sotto di due goal a poco più di un quarto d’ora dalla fine, ha avuto la forza di reagire ed ha portato a termine una rimonta clamorosa, firmando il goal di un 4 a 3 pazzesco al 96′ con Alberto Cerri, entrato in campo in pieno recupero, al 92′, al posto di Giovanni Simeone.

Quando una partita si conclude con il risultato di 4 a 3, al termine di una serie infinita di situazioni e conseguenti emozioni, il pensiero di chi non è più giovane ritorna inevitabilmente al Mondiale di Mexico 70, all’indimenticabile semifinale con la Germania, decisa da un goal di Gianni Rivera. La dimensione dell’evento non è certamente paragonabile, ma le emozioni vissute alla Sardegna Arena questa sera sono state tantissime e, almeno per il Cagliari, che alla fine ha conquistato i tre punti che gli valgono la conferma del quarto posto in classifica alla pari della Roma, resteranno indimenticabili per moltissimi anni…

Rolando Maran ha scelto Rafael e Paolo Faragò per sostituire gli squalificati Robin Olsen e Fabrizio Cacciatore, squalificati dopo le espulsioni dell’assurdo finale di gara di Lecce. Prima dell’inizio della partita Radja Nainggolan ha ricevuto il premio di MVP del mese di novembre dalle mani del presidente rossoblù Tommaso Giulini.

L’avvio di partita del Cagliari è stato vivace, i rossoblù hanno reclamato un calcio di rigore per un intervento di Morten Thorsby su Joao Pedro ma il direttore di gara, Gianluca Aureliano di Bologna, non è intervenuto. Il Cagliari è andato vicino al goal al 23’ con Joao Pedro, dopo uno scambio con Giovanni Simeone, e ancora al 26′ con lo stesso attaccante brasiliano, con un colpo di testa su assist di Luca Pellegrini. Al 28′ Luca Cigarini, ben servito da Radja Nainggolan, ha effettuato un cross assai invitante per la deviazione a rete di Giovanni Simeone o Paolo Faragò, arrivati entrambi con una frazione di secondo di ritardo all’impatto con il pallone.

La Sampdoria s’è svegliata improvvisamente, con Fabio Quagliarella che al 35′ ha impegnato severamente Rafael con una spettacolare rovesciata e tre minuti dopo ha portato la sua squadra in vantaggio su calcio di rigore, concesso per un fallo di Luca Pellegrini su Manolo Gabbiadini.

La reazione del Cagliari è stata immediata, prima con Lucas Castro, poi con Luca Pellegrini e Radja Nainggolan.

Sampdoria avanti 1 a 0 all’intervallo, ma il bello doveva ancora arrivare.

La squadra di Claudio Ranieri ha raddoppiato in avvio di ripresa, al 7′, con un bolide imparabile di Gaston Ramirez: 0 a 2!

Molte squadre, a quel punto, avrebbero mollato, questo Cagliari no! Rolando Maran ha inserito Nahitan Nandez al posto di Lucas Castro al 12′ e quattro minuti dopo Radja Nainggolan ha dimezzato lo svantaggio, con una staffilata dai 25 metri che ha superato imparabilmente Emil Audero. Ma il Cagliari non ha avuto il tempo di organizzarsi per continuare la rimonta che la Sampdoria è andata subito in goal per la terza volta, con il ritrovato Fabio Quagliarella, autore dell’ennesimo goal spettacolare del suo straordinario repertorio, con un grandissimo tiro al volo che ha beffato Rafael nell’angolino basso alla sua destra: 1 a 3 al 70′!

Cagliari rassegnato! Assolutamente no. In 120 secondi, dal 74′ al 76′, Joao Pedro ha confezionato una straordinaria doppietta, che ha riportato il risultato incredibilmente in parità: 3 a 3! Il Cagliari a quel punto ha iniziato a credere di poterla vincere e al secondo dei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara, Rolando Maran ha inserito Alberto Cerri al posto di Giovanni Simeone, meno brillante del solito. E’ stata la mossa vincente!

Al 6′ di recupero, Luca Cigarini ha allargato il gioco sulla sinistra per Luca Pellegrini, cross delizioso per l’incornata di Alberto Cerri, salito in cielo per spedire la sfera all’incrocio dei pali, dove Emil Audero non sarebbe mai potuto arrivare. Un goal pazzesco, per un pazzesco 4 a 3, una vittoria pesantissima, l’ottava delle ultime 12 partite senza sconfitte, per un Cagliari che resta in piena zona Champions. Il sogno continua.

«Questa vittoria è troppo bella – ha detto a fine partita Rolando Maran -. E’ la vittoria della determinazione, al di là delle doti tecniche che pure abbiamo messo in campo. Qualcosa di incredibile. Si era complicata sul 2-0 e poi sul 3-1, ma abbiamo conservato la lucidità: è venuto fuori il nostro grande cuore e lo stadio intero ci ha spinto a compiere l’impresa. Ci abbiamo creduto, insistendo a giocare senza perdere la testa. Siamo stati capaci di rimontare una partita che verrà ricordata negli anni; i nostri tifosi ci hanno incitati a non mollare di un centimetro. Ottenere i 3 punti in questo modo dà ancora più soddisfazione.»

«La Sampdoria è una squadra forte, in salute, oggi lo ha dimostrato. A noi va il merito di non aver mai mollato, penso che la delusione di Lecce abbia fatto scattare qualcosa per darci la spinta verso un successo incredibile. Siamo stati sfortunati a incassare il terzo gol subito dopo aver accorciato le distanze, ma ci abbiamo creduto e siamo stati premiati – ha detto Joao Pedro, ancora una volta uomo partita -. Stiamo facendo molto bene, qui ci sono ambizioni e soprattutto molto lavoro. Stiamo mostrando a tutti quanta voglia abbiamo di stare lassù credendo al raggiungimento di grandi traguardi. Dobbiamo lavorare partita dopo partita, questa squadra ha valori tecnici e morali importanti, dodici risultati utili consecutivi dicono che non si può più parlare solo di entusiasmo o fortuna.»

«Questo è un anno molto importante per il Cagliari, non eravamo partiti benissimo con le due sconfitte ma poi abbiamo iniziato a macinare e a crescere ottenendo risultati importanti. Qui c’è un gruppo dove tutti, dal primo tassello in giù, danno sempre il massimo e portano il proprio mattoncino per costruire qualcosa di bello. Gioire insieme ai nostri tifosi è meraviglioso – ha concluso Joao Pedro -, sta accadendo spesso e non vogliamo fermarci.»

 

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Il Cagliari non finisce di stupire, travolge la Fiorentina con un clamoroso 5 a 2 e vola sempre più in alto in classifica, in piena zona Champions. La partita non ha avuto storia, il Cagliari l’ha condotta a suoi piacimento fin dalle battute iniziali e. dopo il commovente ricordo di Davide Astori, al 13′, con la partita fermata per 1 minuto per ricordare lo sfortunato difensore scomparso il 4 marzo dello scorso anno, ha sbloccato il risultato già al 16′ con un gran goal di Marko Rog, frutto di una splendida azione corale sviluppatasi sull’asse Cigarini-Joao Pedro-Nainggolan, impreziosita da un assist di tacco no-look di di Radja Nainggolan. Il Cagliari non ha fermato la sua pressione, ha continuato a macinare gioco ed è andato ancora in goal prima con Fabio Pisacane, pronto a deviare in rete con un preciso colpo di testa su angolo di Luca Cigarini, poi con Giovanni Simeone, con uno spettacolare colpo di tacco, su assist al volo di uno scatenato Radja Nainggolan. 3 a 0 in 34′, partita praticamente già decisa!

Il resto della partita è stato uno show del Cagliari che ha continuato a sciorinare un gioco brillante e a costruire palle goal, sia nel finale del tempo, con le squadre al riposo sul 3 a 0, sia in avvio di ripresa. E sono bastati 9′ al Cagliari per fare poker, con Joao Pedro, bravo a battere il 22enne portiere della Fiorentina Bartlomiej Dragowski, con una conclusione da biliardo che manda il pallone prima sul palo e poi in fondo alla rete. Al 19′, infine, è stato Radja Nainggolan, autore fino a quel punto di ben tre assist, a mettere la sua firma sul quinto goal, con una bordata terrificante all’incrocio dei pali, imparabile per il portiere viola. 5 a 0 al 64′.

La Sardegna Arena è una bolgia, l’entusiasmo è alle stelle per un Cagliari a tratti irresistibile!

La Fiorentina, punta nell’orgoglio, dopo una serie di sostituzioni (fuori anche un acciaccato Federico Chieaa, sostituito da Rachid Ghezzal) tenta una reazione, per cercare di alleggerire almeno in parte il peso della sconfitta, e va due volte in goal con il 19enne attaccante Dusan Vlahovic, per il definitivo 5 a 2. Nel finale Alberto Cerri potrebbe firmare il 6° goal del Cagliari, solo davanti a Bartlomiej Dragowski gli scarica addosso un pallone facilmente addomesticabile. Ma forse, sarebbe stata una punizione fin troppo severa per la Fiorentina…

Il Cagliari vola in classifica, con 7 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 10 partite, dopo le 2 sconfitte casalinghe iniziali subite con Brescia ed Inter. E i tifosi sognano l’Europa!

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Il Cagliari fa sul serio, dopo Parma e Genoa, ha battuto anche il Napoli al San Paolo con un goal di Lucas Castro. La terza vittoria consecutiva lancia la squadra di Rolando Maran in zona Champions League. Dopo le due sconfitte casalinghe iniziali subite con Brescia ed Inter e, soprattutto, dopo i gravi infortuni che hanno messo KO Alessio Cragno e Leonardo Pavoletti e i problemi fisici che hanno messo fuori causa Paolo Faragò, Radja Nainggolan e Luca Cigarini, un tris di vittorie così squillanti era assolutamente imprevedibile. La vittoria odierna è molto diversa rispetto a quelle ottenute contro Parma e Genoa, ma era diverso anche l’avversario… Il Napoli s’è presentato alla partita odierna reduce da due vittorie consecutive in campionato e dalla brillante vittoria sui campioni d’Italia del Liverpool all’esordio in Champions League e, probabilmente, era convinto di fare un sol boccone della decimata formazione rossoblu. La squadra di Carlo Ancelotti ha tenuto a lungo il possesso del pallone (alla fine sarà 63% contro 37%) ma nel primo tempo ha costruito poco, Olsen ha fatto la sua parte su alcune conclusioni e la difesa napoletana ha avuto qualche problema sulle iniziative di Giovanni Simeone e Rog.

Nel secondo tempo il Napoli ha aumentato notevolmente la pressione, ha creato diverse opportunità per sbloccare il risultato ma ha trovato sulla sua strada una difesa del Cagliari in formato super. E nel finale Rolando Maran ha effettuato alcuni cambi per dare forze nuove alla squadra, Lucas Castro per Marko Rog e Alberto Cerri per Giovanni Simeone. Sono state le mosse vincenti, perché dopo altre due conclusioni di testa di Kalidou Koulibaly e Fernando Llorente, Il Cagliari ha confezionato il goal-partita all’87’: Nahitan Nandez dalla destra ha servito un cross a mezza altezza per la testa di Lucas Castro che ha colpito potente e preciso, spedendo il pallone alle spalle di Alex Meret.

Il Napoli ha subito il colpo, l’arbitro ha espulso Kalidou Koulibaly ed il Napoli ha tentato una disperata reazione in dieci uomini. Il Cagliari si è chiuso a riccio per respingere gli assalti napoletani ed è riuscito a centrare il colpo grosso. 9 punti in 3 partite lanciano la squadra di Rolando Maran al vertice della classifica, lontana dalla zona calda. Domenica alla Sardegna Arena arriva l’Hellas Verona. Il tecnico rossoblu spera di recuperare qualche pedina ma la squadra ha dimostrato di essere competitiva e pienamente consapevole dei propri mezzi. Con un Cagliari così, sperare in un poker di successi non appare azzardato.